Trovati 1195 documenti.
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Marsilio, 2023
Abstract: La bella Mirele vive in uno shtetl dell'Europa orientale d'inizio Novecento. Anche se intorno a lei il mondo sta cambiando, le sue giornate scorrono monotone: la vita di provincia, opprimente e restrittiva, è una costrizione intollerabile da cui Mirele sogna di fuggire. Così si lascia corteggiare da uomini perdutamente innamorati, attraverso i quali cerca e s'illude di poter trovare una definizione della propria identità. L'interruzione sistematica di tutti i rapporti e del fidanzamento, una dolente necessità per Mirele che non trova corrispondenza tra aspirazioni e realtà, viene momentaneamente sospesa da un matrimonio frutto del caso e di una ormai inerte indifferenza. Ma neppure il trasferimento in una città più grande porta i cambiamenti sperati.
[Milano] : Piemme, 2023
Abstract: «Io sognavo di fare cose eccezionali. Qualcosa di unico. Che lasciasse il segno. Non mi accontentavo soltanto dei soldi. Del lavoro. Volevo diventare il nuovo Rastrelli, l'architetto italiano che costruì Pietroburgo. Era il mio chiodo fisso.»
Fanucci, 2022
Abstract: Mosca è in preda alle fiamme, e per salvarsi Vasja deve fuggire via, inseguita da tutti coloro che la accusano di morte e distruzione. Raggiunge così il regno della Mezzanotte, una terra magica fatta di ogni mezzanotte passata, presente e futura. Ma rimanere lì sarebbe una condanna a morte per tutta la sua famiglia e per le sue terre... Intanto il Gran principe di Mosca è in preda alla rabbia e alla frustrazione, e sceglie alleati che lo condurranno su un percorso di guerra e rovina. E, mentre Medved, il fratello gemello di Morozko, sta scatenando il caos nella città stanca, un esercito di Tatari si sta preparando ad attaccare e minacciare i confini della Rus. Vasja si ritroverà nel mezzo di una guerra tra due Stati, tra religione e folklore e tra antichi fratelli. Sarà in grado di salvare la Russia, Morozko e il magico mondo che custodisce?
Operazione satellite : i conflitti invisibili dalla Guerra fredda all'Ucraina / Frediano Finucci
Paesi, 2023
Abstract: Non solo soldati, navi e droni. Il conflitto in Ucraina è stato combattuto, sin dall’occupazione russa della Crimea, anche nello Spazio con reciproci attacchi ai satelliti civili e militari da parte di Mosca e Washington. In Operazione Satellite Frediano Finucci per la prima volta ricostruisce, con fonti inedite e interviste, le incredibili e di fatto sconosciute schermaglie tra superpotenze (America, Russia e Cina) a centinaia di chilometri di distanza dalla Terra. Un’inchiesta documentata, un raro affresco divulgativo che svela le ultimissime tecnologie satellitari, un tempo riservate solo ai militari e ai governi, e oggi disponibili anche all’uomo della strada con risvolti economici, sociali e geopolitici finora impensabili.
Il villaggio della nuova vita : romanzo / Andrej Platonov ; traduzione di Maria Olsufieva
Milano : A. Mondadori, 1972
Scrittori italiani e stranieri
Abstract: Il romanzo è ambientato nella località allegorica di Čevengur, una città immaginaria del cuore della Russia rurale i cui abitanti scelgono di applicare progressivamente una forma di comunismo integrale. Il lavoro stesso viene abolito, i borghesi sono eliminati dalla città, i pochi abitanti sono quotidianamente impegnati in un inutile e continuo spostamento delle abitazioni e delle coltivazioni, praticato solo in quanto improduttivo.
La guerra e l'odio : le radici profonde del conflitto tra Russia e Ucraina / Nicolai Lilin
Piemme, 2023
Abstract: Lo scrittore italiano di origine moldava Nicolai Lilin ha sempre dichiarato di essere cresciuto in una comunità criminale di origine siberiana: ha ricevuto un’educazione basata sulla violenza, è stato soldato e ha combattuto in Cecenia. Per questo conosce perfettamente il codice militare, tutti i meccanismi con cui viene gestito un esercito e il mondo russo nel suo complesso. Capisce come ragionano Putin e i suoi generali e sa quali sono i motivi significativi, e non propagandistici, che spingono il presidente russo a fare la guerra. È successo in passato quando è stata attaccata la Cecenia e sta succedendo ora con l’Ucraina: Putin usa la guerra per rafforzare il suo potere e per difendere il suo paese, con la forza fa capire al mondo intero che la Russia è un grande impero. Non importa se le minacce esterne arrivano dagli islamici o dai nazionalisti ucraini, Putin agisce sempre seguendo le stesse strategie. In questo libro Lilin non si limita a parlare solo della potenza russa, ma parla anche dell’Occidente, delle sue provocazioni e ci dimostra perché i paesi occidentali vogliono aumentare sempre di più la tensione con la Russia. Come altri suoi libri di successo, "Le guerre di Putin" si distingue per i toni provocatori e anticonformisti, ma al contempo offre ai lettori l'opportunità di comprendere quelle azioni che hanno portato ai conflitti attuali.
Mafija : dalla Russia con ferocia / Pino Scaccia
Roma : Round Robin, 2014
Fuori rotta ; 9
Abstract: In Russia la chiamano "Organizacija". C'è sempre stata ma sulle ceneri del post comunismo è diventata una minaccia globale. Forse non è la mafia più forte ma la più ricca. Sfruttando vecchie regole della nomenklatura, ha la capacità di trasformare in attività lecite tutto il malaffare: ha già invaso Europa e Stati Uniti. Possiede un vero esercito: centomila uomini attraverso seimila gruppi criminali (60 attivi in Italia) ma è quasi invisibile perché ripercorre le strade intraprese dagli oligarchi. Cerca soldi, più che sangue. Stretti gli accordi con tutte le grandi mafie del mondo ha un patrimonio smisurato di miliardi di dollari che reinveste nelle banche e nel mercato immobiliare. Attivissima nel traffico della droga, nella tratta di essere umani e nelle armi, mette paura per la potenzialità nel nucleare: sarebbe in grado di costruire addirittura la bomba atomica.
All'ultimo secondo : romanzo / di Andy McNab ; traduzione di Isabella Ragazzi e Stefano Tettamanti
Longanesi, 2023
Abstract: Nick Stone, ex combattente del SAS, corpo d'élite dell'esercito britannico, viene incaricato di salvare la figlia di una delle famiglie più ricche d'America, finita nelle grinfie di un misterioso culto. Nick si aspetta che la sua ultima missione sia rapida e diretta, ma non ha idea di quanto si sbaglia... L'obiettivo della missione è chiaro: per riportare a casa viva la ragazza, Nick dovrà uccidere il leader della setta. Ma più si addentrano nelle gelide profondità dell'Europa settentrionale, più Nick e la squadra sentono la tensione crescere. Il confine tra Norvegia e Russia, lì dove c'è la linea di demarcazione tra la Nato e le forze armate del Cremlino e gli eserciti sono sempre in allerta, è uno dei luoghi più sensibili al mondo... E le complicazioni travolgono i piani di Nick. La ragazza, infatti, è al centro di una imponente cospirazione informatica che rischia di sconvolgere gli equilibri internazionali. E anche il corpo di Nick, portato troppe volte allo stremo, lo costringerà a porsi una fatidica domanda…
Ritorno nella città senza nome / Natasha Stefanenko ; con Graziella Durante
Mondadori, 2023
Abstract: "Papà non torna a casa da giorni. Stop. Niente di grave. Stop. Ma io e la nonna siamo molto preoccupate. Stop. Cerca di rientrare prima che puoi. Stop. La nonna ti aspetta. Stop." Dopo aver ricevuto un'allarmante comunicazione di sua madre, Natasha si precipita alla stazione Jaroslavskij di Mosca per salire sul treno notturno 572 diretto a nord. Sa che qualcosa di terribile è già accaduto: suo padre Sergej - ingegnere nucleare e convinto sostenitore della politica sovietica - è improvvisamente scomparso senza dare notizie di sé. Il presentimento che la sparizione del padre nasconda verità che non devono essere svelate e l'opprimente sensazione di essere pedinata l'accompagnano per tutto il viaggio fino a Sverdlovsk-45, la città dove Natasha è nata e cresciuta. S-45 è un luogo che per ragioni militari non appare sulle carte geografiche, circondato da filo spinato e sottoposto al controllo del governo federale. È un luogo strategico dove si lavorava alla costruzione dell'arsenale nucleare sovietico e ora, con i nuovi accordi voluti da Gorbačëv e Reagan, al piano di progressiva dismissione delle armi atomiche. Pur muovendosi con intraprendenza nella sua città natale, le indagini di Natasha giungono presto a un punto morto. Solo quando arriva Alex si aprono due nuove piste: la prima, legata al padre, la riporta a Mosca; la seconda la porta a intessere un'altalenante relazione d'amore con l'ambiguo Alex. Con l'intreccio delle due storie - largamente autobiografiche e ad alto tasso thrilling - Natasha Stefanenko ci racconta l'anima di un paese grande, inquieto e disorientato, l'Urss degli anni Novanta, che vive la fine di consolidate certezze e anche la dirompente irruzione di nuove libertà.
Carocci, 2023
Abstract: L'aggressione russa all'Ucraina ha reso evidente all'opinione pubblica mondiale una questione su cui gli studiosi di relazioni internazionali si interrogavano sin dal discorso di Putin alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco del 2007: la svolta revisionista della Russia. L'elemento di novità introdotto dalla guerra va ricercato, piuttosto, nel mutamento in senso “rivoluzionario” della modalità con cui Mosca persegue la modifica dell'ordine internazionale scaturito dalla fine della Guerra fredda. Se la sua politica estera è stata ampiamente analizzata, soprattutto nel mondo anglosassone, più rari sono stati i tentativi – di cui nessuno in lingua italiana – di investigare il feedback prodotto dal suo cambiamento di intenzioni nei confronti dello status quo. Il volume, scritto da un gruppo di ricerca formato da politologi, esperti d'area e storici delle relazioni internazionali, è diviso in tre parti. La prima è dedicata al rapporto triangolare tra Federazione Russa, Stati Uniti e Repubblica Popolare Cinese, da cui in buona parte dipenderanno le sorti dell'ordine internazionale liberale; la seconda sposta l'attenzione sull'evoluzione delle partite che la Russia sta giocando in Europa, mentre la terza analizza quelle che la impegnano nel Caucaso, in Medio Oriente e in Asia centrale.
La Russia non esiste : storia di Nil : romanzo / Igor Sibaldi
Mondadori, 2023
Abstract: Nil, nell'estate del 1919, è un bambino timido che pensa alla felicità, quando d'un tratto la Guerra civile travolge il suo piccolo mondo. Rimane solo, diventa uno dei tanti "ragazzini randagi" che nel sud della Russia campano di elemosine, furti e prostituzione. È il suo apprendistato al coraggio – il coraggio di "non essere mai stanco di vivere", nonostante tutto. Nei bassifondi, Nil impara a non voltarsi indietro, a sgattaiolare tra gli orrori e a gioire profondamente delle poche cose importanti: la libertà, l'amicizia, l'amore, nella sua banda di mendicanti armati di coltelli finlandesi. Impara anche a uccidere. E tutto questo gli servirà, nella vertiginosa carriera che lo attende. Viene reclutato dalla polizia politica e, come informatore dapprima, poi infiltrato, poi agente con incarichi speciali, vede da vicino i lussi e gli orrori del regime sovietico, l'ascesa e la caduta dei grandi del Cremlino, le stanze degli interrogatori e le esecuzioni nei sotterranei. I superiori gli si affezionano, perché Nil è bello, affascinante e spesso innamorato: si confidano con lui, lo guidano tra i molti pericoli di quegli anni feroci.
Alla vigilia / Ivan Turgenev ; traduzione di Mario Caramitti
Carbonio, 2023
Abstract: Nel 1853, alla vigilia della guerra di Crimea, la giovane e testarda Elena, figlia di aristocratici russi, si innamora di Dmitri Insarov, un rivoluzionario bulgaro che sogna di liberare la sua patria dalla dominazione ottomana. Di fronte all'ira e alla disapprovazione della sua famiglia, Elena abbandona la casa paterna e la sua terra natia per seguire Insarov, in un viaggio che la porterà più lontano di quanto avrebbe mai potuto immaginare, dalla Russia a Vienna, a Venezia, fino alla Bulgaria, rincorrendo un sogno d'amore, rivoluzione e ideali. Nel confronto tra i pretendenti di Elena ‒ l'artista frivolo e talentuoso Šubin, l'intellettuale altruista Bersenev e il virile e impenetrabile patriota Insarov ‒, Turgenev lascia palpitare il cuore fino a rivelare le più recondite paure e aspirazioni, in un meccanismo testuale di rara compattezza, dal quale emergono i temi essenziali per l'autore e i suoi contemporanei: la contrapposizione fra la Russia e l'Europa analizzata da molteplici angolazioni, i compiti dell'intelligencija di fronte alla società, la nuova centralità del ruolo della donna.
E/o, 2022
Abstract: L’idea del volume nasce da una semplice constatazione: in Russia, negli ultimi vent’anni, corrispondenti al governo di Vladimir Putin, il numero di processi giudiziari è aumentato in maniera preoccupante e significativa. Artisti, giornalisti, studenti, attivisti (uomini e donne) hanno dovuto affrontare e continuano a subire processi ingiusti o fabbricati ad hoc per aver manifestato idee contrarie a quelle del governo in carica. Tali processi, quasi sempre, sfociano in multe salate o, peggio ancora, in condanne e lunghe detenzioni nelle prigioni e colonie penali sparse nel territorio della Federazione Russa. Secondo il sistema giudiziario russo agli imputati è concessa un’“ultima dichiarazione” (poslednee slovo), la possibilità di prendere la parola per sostenere la propria innocenza o corroborare la linea difensiva scelta dall’avvocato/a. Molte tra le persone costrette a pronunciare la propria “ultima dichiarazione” l’hanno trasformata in un atto sì processuale, ma ad alto tasso di letterarietà: per qualcuno essa è diventata la denuncia finale dei crimini del governo russo liberticida, per altri la possibilità di spostare la discussione su un piano esistenziale e non soltanto politico. Il volume presenta 25 testi di prigionieri politici, tutti pronunciati tra il 2017 e il 2022. Sono discorsi molto diversi tra loro e sono la testimonianza di una Russia che, ormai chiusa in un velo di oscurantismo e repressione, resiste e lotta, e fa sentire forte l’eco di una parola che vuole rompere il silenzio della violenza di Stato.
Verso le rovine di Čevengur / Vasilij Golovanov ; traduzione di Valentina Parisi
Adelphi, 2023
Abstract: Nell’impulso irrefrenabile che ci spinge talora a strapparci alla nostra sedentarietà e a partire verso una meta ignota non c’è quasi mai nulla di razionale; sono piuttosto le nostre antenne a suggerirci su quali sentieri potrà placarsi, forse, l’irrequietezza che ci consuma. Lo sa bene Vasilij Golovanov, che ha elevato la prassi del «viaggio insensato», oltre che a esercizio spirituale, a vero e proprio genere letterario. Le sue «derive» ci conducono verso destinazioni improbabili, e non importa che si tratti della sorgente quasi invisibile dello sterminato Volga o del suo delta nel Mar Caspio – uno dei «luoghi più volatili della Storia», dove ogni ondata migratoria ha lasciato, come su una lavagna, una traccia di civilizzazione inesorabilmente rimossa da quella successiva. Dalle steppe dove la Russia europea si smarrisce nei meandri dell’Asia centrale fino alla mitica località di Čevengur, scaturita dall’immaginazione di Platonov, passando per la tenuta aristocratica di Prjamuchino, culla dell’anarchico Michail Bakunin – di cui ripercorre, in modo a dir poco strepitoso, le tragicomiche vicende –, Golovanov esplora il complesso rapporto di filiazione tra lingua e territorio, spazio geografico e luogo metafisico. Nella convinzione che solo inoltrandoci in questi labirinti potremo davvero comprendere la letteratura russa, altrimenti destinata a restare per noi indecifrabile al pari di un’iscrizione cuneiforme.
Torino : GEDI, 2023
Abstract: "Russia o non Russia" è il sesto numero di Limes del 2023, redatto sull'onda della "marcia su Mosca" che tra il 23 e il 25 giugno ha tenuto il mondo con il fiato sospeso. Di quel tentato golpe da parte della milizia Wagner - tale negli esiti, se non nelle intenzioni - si analizzano antefatti e motivazioni, ma soprattutto gli effetti sul regime russo e dunque sul conflitto in Ucraina. L'ampia prima parte, "Montagne russe", si dedica nello specifico a indagare contesto, cause, modalità e contraccolpi interni della sfida lanciata da Evgenij Prigozin alle autorità militari russe e, indirettamente, a Vladimir Putin. In questa sezione si dà risalto con apposite analisi anche all'analogia, fatta dallo stesso Putin, tra gli eventi di giugno e quelli del 1917, in quanto rivelatrice della psicologia putiniana oltre che del rischio sistemico posto dall'affronto Prigozin al sistema di potere russo, nell'ottica del Cremlino. La seconda parte - "Prigozin divide la Nato ma unisce Usa, Cina e Russia" - dà conto degli effetti prodotti dal golpe sul conflitto, sia in termini prettamente militari che più in generale strategici, nella misura in cui l'instabilità russa si ripercuote sul calcolo di Washington, Pechino e Kiev. "Guerre economiche e sanzioni" è infine il titolo della terza parte, in cui si fa il punto sull'altro, grande fronte del conflitto ucraino: quello economico e tecnologico, in cui gli equilibri appaiono per certi versi meno bilanciati rispetto al teatro bellico.
L'arte del calcio sovietico / Carles Viñas ; traduzione di Simone Cattaneo
Il Saggiatore, 2023
Abstract: Parco dei Principi, Parigi, 10 luglio 1960. Le luci illuminano il campo di gioco mentre l'inno della squadra in rosso tuona, accompagnato da un'orchestra di fanfare. Un mazzo di fiori gialli e rossi nella mano destra di ogni giocatore e le lettere CCCP cucite sul petto. Una figura in nero si avvicina all'arbitro, afferra la coppa e la solleva. Lev Jasin ha appena portato l'Unione Sovietica, la principale nazione nemica dell'Occidente, sul tetto dell'Europa. La straordinarietà del trionfo della squadra del Ragno Nero la conosciamo tutti. Ma prima di essere amato e celebrato, il calcio in Russia è stato osteggiato e deriso, strumentalizzato e snobbato: la sua storia ha radici profonde e complesse proprio come quelle del paese stesso. Da semplice svago dell'aristocrazia locale e degli inglesi immigrati nell'Impero zarista, solo durante la Rivoluzione d'Ottobre il calcio diviene in Urss un fenomeno di massa, conquistando la classe operaia. La diffusione di questo sport è di certo servita a mostrare al mondo la forza del blocco sovietico ma ha avuto implicazioni sociali altrettanto importanti, come la mitigazione del grave problema dell'alcolismo e l'amplificazione del senso di appartenenza a una nazione. Carles Viñas attraversa la caduta di una dinastia imperiale e l'ascesa del primo stato socialista del mondo, mostrandoci che tutto è politica, anche undici uomini in maglia rossa che corrono dietro a un pallone.
L'immortale / Catherynne M. Valente ; traduzione di Tiffany Vecchietti
Fazi, 2023
Abstract: È appena scesa la sera, a San Pietroburgo, quando un uomo affascinante bussa alla porta di Marja Morevna per chiederla in sposa. È Koščej l’Immortale, zar della Vita. Marja accetta di seguirlo attraverso le steppe della Russia. Nel paese incantato di Koščej, non troverà solo sfarzo, bellezza incontaminata e magia: dovrà superare tre ardue prove per dimostrare alla diffidente Baba Jaga di essere davvero la predestinata ad amare l’Immortale, e poi affrontare una violenta guerra contro il nemico eterno di Koščej, lo zar della Morte. Quando infine, ferita dall’amore e in cerca di tregua, Marja tornerà nella sua amata città, verrà travolta dall’atmosfera cupa dei terribili anni della seconda guerra mondiale. Da una San Pietroburgo stretta nella morsa dell’assedio fino alle gelide steppe dove si celano paesi fatati, la ragazza vivrà una storia d’amore senza eguali, in una terra di confine dove le leggende si confondono con la realtà e la magia antica si scontra con un famelico desiderio di conquista. Quest’incredibile avventura costringerà Marja a scendere a patti con il tormentato destino che la lega indissolubilmente a Koščej l’Immortale, sperimentando il potere del vero amore, il dolore delle perdite fatali, l’ebbrezza momentanea della felicità.
Torino : Einaudi, 2023
Abstract: Il 24 febbraio 2022 l’opinione mondiale ascolta con stupore il discorso di Vladimir Putin che giustifica l’invasione dell’Ucraina, con il pretesto di far cessare un “genocidio” compiuto da un regime che bisogna “denazificare”. Questa straordinaria falsificazione della storia si inscrive nell’orientamento della grande narrazione nazionale costruita nel corso degli ultimi vent’anni da Putin e di cui la Ong Memorial ha fatto le spese nel 2021. Questa narrazione, esaltando la grandeur di una “Russia eterna” di fronte a un Occidente aggressivo e decadente, non ammette nessuna contestazione per servire gli interessi geopolitici di un regime dittatoriale e risponde alle aspettative di una società disorientata in seguito al crollo del sistema sovietico. Nicolas Werth, storico prestigioso e presidente di Memorial France, chiarisce le origini di tale distorsione dei fatti storici e il modo in cui è stata messa in opera per legittimare la prima guerra del XXI secolo sul continente europeo. Nel 2022 Memorial ha vinto il Premio Nobel per la pace. La prefazione del professore Andrea Gullotta, presidente di Memorial Italia, permette di aggiungere il punto di vista italiano di questa associazione creata a Mosca negli anni Ottanta.
Einaudi, 2022
Abstract: Come abbiamo potuto lasciare che un nuovo totalitarismo prendesse piede nella complicità generale? Cosa c'è in gioco in questa guerra nel cuore dell'Europa? Un pamphlet lucido e pieno di rabbia della più importante scrittrice e intellettuale ucraina. Il 24 febbraio 2022 Oksana Zabuzko, in Polonia per promuovere il suo nuovo libro, viene informata che Kyjiv, la sua città, è sotto attacco russo. Ma la messa a punto delle teorie russe per soggiogare i Paesi confinanti risale, ci ricorda lei, ai primi anni Settanta, con un piano in quattro fasi che prevedeva la demoralizzazione, la destabilizzazione, la crisi e la normalizzazione di un popolo. Di fronte alla resistenza e al senso di appartenenza ucraini, però, Putin non ha potuto far altro che ricorrere all'invasione armata. Intrecciando la storia dell'Ucraina e della Russia, Zabuzko mostra come «la cosiddetta Rivoluzione Arancione» e «l'inverno del Majdan» non abbiano fatto altro che preparare il terreno per la guerra odierna. Sullo sfondo di un trauma collettivo, Zabuzko mescola esperienze personali a riflessioni storico-politiche dando vita a un testo emotivo, provocatorio e incandescente.