Trovati 4 documenti.
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Un ninfeo riutilizzato : scavi in un piccolo monastero di Subiaco / di Maria Grazia Fiore Cavaliere
Roma : SAL, [1996]
Didaktica. Serie lettera
Orvieto : nella sede della Fondazione ; Roma : Quasar, 2018
Annali della Fondazione per il Museo Claudio Faina ; 25
Abstract: Il presente volume accoglie i contributi degli studiosi che hanno animato i lavori congressuali dello scorso anno, dal tema Scavi d'Etruria. Nelle sue pagine si possono trovare i resoconti delle principali indagini archeologiche svolte attualmente in Etruria narrati e illustrati dai diretti protagonisti delle singole ricerche.
Busto Arsizio : Nomos, 2017
Abstract: La mostra "Milano in Egitto. Gli scavi di Achille Vogliano nel Fayum" presenta al pubblico i risultati e le opere frutto delle ricerche condotte negli anni Trenta del '900 da Achille Vogliano nei siti di Tebtynis e Medînet Mâdi. I rinvenimenti permettono di ripercorrere l'evoluzione della cultura egizia nel periodo greco-romano, evidenziandone il carattere multietnico e la riuscita integrazione di culture diverse. Oggetti di vita quotidiana e i papiri della collezione del Centro Papirologico dell'Università di Milano, ci restituiscono un'immagine della vita di un villaggio egizio di età greco-romana quale quello di Tebtynis, mentre per Medînet Mâdi stele, statue e rilievi testimoniano un importantissimo tempio di Medio Regno dedicato alla dea-cobra Renenutet e al dio-coccodrillo Sobek, ingrandito in epoca greco-romana come tempio dedicato ad Iside-Thermutis. La mostra, che si avvale anche della documentazione fotografica degli scavi conservata presso la Civica Biblioteca Archeologica e Numismatica, è frutto della collaborazione tra il Civico Museo Archeologico di Milano, il Centro Papirologico "Achille Vogliano" dell'Università degli Studi di Milano e dell'Università di Pisa
Genova : Sagep, c2020
Abstract: Il volume è interamente dedicato al teatro di Luna, la colonia romana fondata nel 177 a.C. sulle sponde di un golfo oggi interrato, il portus Lunae, diventata famosa in tutto l'impero per il marmo, detto appunto lunense (oggi di Carrara), materiale pregiato cavato dalle vicine Alpi Apuane ricomprese nel suo territorio. Il teatro - inserito nel settore nord orientale della città e da sempre emergente nella campagna lunense con la scheletrica muratura della cavea - è stato oggetto di scarso interesse fino alla fine dell'Ottocento quando l'imprenditore del marmo Carlo Fabbricotti ne esplora parzialmente le rovine recuperando per la sua collezione privata ricchi arredi architettonici e scultorei. Le indagini archeologiche intraprese nel 2014 con fondi comunitari, approfondite fra il 2018 e il 2019 e conclusesi con il restauro conservativo di tutto l'edificio, hanno reso possibile il riesame del monumento oggetto di interventi di scavo sul finire degli anni sessanta del secolo scorso a opera di Antonio Frova, che ne riporta alla luce le strutture e ne esegue la prima restituzione planimetrica...