Trovati 568 documenti.
Trovati 568 documenti.
[Milano] : Soprintendenza per i beni archeologici della Lombardia, 2014
Quaderni / Parco nazionale delle incisioni rupestri, Capo di Ponte ; 4
Die rettungsgrabungen : 1983-1986 / / Jürg Rychener ; mit Beitragen von Peter Albertin
Zürich : Orell Füssli, 1988
Berichte Zürcher Denkmalpflege. Monographien ; 6 - Beiträge zum römischen Oberwinterthur-Vitudurum ; 3
Zurich : Zurich und Egg, 2014
Monographien der Kantonsarchaologie Zurich ; 45 - Beiträge zum römischen Oberwinterthur-Vitudurum ; 10
Milano : Jaca book, 1988
Di fronte e attraverso ; 215
Borgo San Lorenzo : All' insegna del giglio, 2008
1Quaderni di archeologia dell'Emilia Romagna ; 21
Cenere : romanzo / Yrsa Sigurdardottir ; traduzione di Silvia Cosimini
Il Saggiatore, 2014
Abstract: 22 gennaio 1973, sudovest dell'Islanda, isola di Heimaey. Un'inaspettata eruzione vulcanica investe un villaggio di pescatori. La popolazione viene evacuata in tempo, ma gran parte delle case finisce sepolta sotto strati di lava e cenere. 9 luglio 2007. Un progetto archeologico si propone di riportare alla luce alcune delle abitazioni. Markús - un ragazzo all'epoca della tragedia - insiste per essere il primo a entrare nel seminterrato della casa di famiglia, al punto di convincere l'avvocato Thóra Gudmundsdóttir a stipulare un accordo con la direzione degli scavi. Il sopralluogo porta a una macabra scoperta: i corpi di tre uomini e una scatola con la testa di un quarto. Markús sostiene di essere all'oscuro di tutto, ma i sospetti si concentrano su di lui, e l'unica persona che potrebbe discolparlo - la passione della sua adolescenza, la donna della quale voleva recuperare il dono d'amore dallo scantinato - muore poco dopo in circostanze misteriose. Ogni indizio sembra inchiodarlo, eppure Thóra è convinta dell'innocenza di Markús, e il solo modo che ha per scoprire la verità è indagare personalmente. Nel villaggio remoto e isolato, però, si rende conto che molti racconti risalenti ai giorni dell'eruzione non combaciano, e che un velo di silenzio e omertà sembra circondare le vicende della famiglia di Markús.
Torino : Allemandi, 2011
Abstract: La città romana di Industria, centro sacro a Iside e porto fluviale sul Po, non ha conosciuto continuità insediativa e tale circostanza ha sollecitato, dal Settecento a oggi, il fascino della riscoperta, anche per merito degli straordinari ritrovamenti di oggetti in bronzo, una delle raccolte più preziose del Museo di Antichità di Torino. Il contributo delle indagini recenti consente di ricostruire la storia della città come un racconto, dall'età augustea fino al Medioevo: protagonisti gli abitanti dell'antica Industria, commercianti, sacerdoti, artisti, legati alla cultura greca e devoti alle religioni orientali, sapienti architetti e astronomi, a cui si deve un capitolo originale e appassionante della storia della nostra regione.
Milano : Comune di Milano, 1997
Derendingen ; Solothurn : Habegger, c1991
Basler Beiträge zur Ur- und Frühgeschichte ; 5 A
Derendingen ; Solothurn : Habegger, c1976
Basler Beiträge zur Ur- und Frühgeschichte ; 5 B
All'insegna del giglio, 2014
Abstract: Il volume costituisce la guida di una mostra dedicata prevalentemente alla necropoli a cremazione della Terramara di Casinalbo (Modena), ma comprendente anche altri importanti contesti funerari e rituali dell'età del Bronzo dell'Italia settentrionale (Olmo di Nogara, Montata, S. Eurosia, area cultuale di Monte S. Giulia e deposito votivo di Pila del Brancon). Il volume ha un intento soprattutto divulgativo e pertanto i testi risultano brevi e chiari e sono sostanzialmente costituiti dai pannelli della mostra integrati e arricchiti da numerose foto a colori, disegni ricostruttivi, planimetrie. La guida segue l'ordine delle sezioni della esposizione e approfondisce in particolare i temi della ricerca archeologica applicati ad una necropoli ad incinerazione, il rapporto con l'abitato, le analisi dei resti umani, le forme della ritualità funeraria e della sua rilevanza sociale, il confronto con altre evidenze cultuali dell'età del Bronzo media e recente dell'Italia settentrionale.
Storia degli scavi, documentazione, inventario critico / / Luca Tori ... [et al.]
Zürich : Chronos, 2004
Collectio archaeologica ; 2
Zaragoza : Institución Fernando el Católico, 2011
Zaragoza : Institución Fernando el Católico, 2013
Milano : Università degli studi di Milano, 1998
Lungo il fiume Swat : scritti d'architettura buddhista antica / Piero Cimbolli Spagnesi
Roma : Aracne, 2013
Conoscenze d'architettura : storie di spazi e di costruzioni ; 2
Firenze : All'Insegna del Giglio, 2008
Grandi contesti e problemi della protostoria italiana ; 11
Como : Centro comasco di egittologia F. Ballerini, c2003
Como : Centro comasco di egittologia F. Ballerini, c2002
Mediolanum e i suoi monumenti dalla fine del II secolo a. C. all'età severiana / Furio Sacchi
V&P, 2012
Abstract: Milano è nota soprattutto per il periodo che la vide capitale dell'impero, epoca in cui non temeva neppure il paragone con Roma secondo la testimonianza del poeta Ausonio. A tale periodo risalgono le emergenze monumentali meglio conservate della città pagana e cristiana. Quasi nulla, invece, rimane dei grandi edifici eretti nei secoli precedenti. Di questi, nei casi più fortunati, sono sopravvissute le fondazioni o alcune componenti, decorative e strutturali, scampate alla distruzione in quanto riutilizzate come semplice materiale edilizio o reimpiegate con la stessa funzione originaria nelle fabbriche della città tardoantica, cristiana e medioevale. E sono proprio questi disiecta membra a costituire l'oggetto di indagine nel volume: non solo materiali da tempo conosciuti, come il gruppo dei capitelli corinzio-italici da via Bocchetto o il colonnato di San Lorenzo, ma anche i frammenti 'dimenticati' nei depositi del Museo Civico e della Soprintendenza Archeologica della Lombardia, noti solo a qualche addetto ai lavori. L'analisi e la conseguente seriazione cronologica di oltre un centinaio di pezzi offrono l'occasione per tentare di squarciare il velo di nebbia che avvolge l'abitato tra l'avanzato II sec. a.C. e i decenni iniziali del III sec. d.C. e di restituire così un riflesso, seppure pallido, di ciò che doveva essere lo spessore architettonico che caratterizzò Mediolanum, antico caput gentis degli Insubri e uno dei principali abitati della Transpadana in età imperiale.