Trovati 568 documenti.
Trovati 568 documenti.
Montpellier : Association de la Revue archéologique de Narbonnaise, 2012
Revue archéologique de Narbonnaise. Suppléments ; 42
La villa romana di Orfeo / a cura di Roberta Oberosler ; testi di Michele Asolati ... [et al.]
Trento : Provincia autonoma di Trento. UMSt soprintendenza per i beni e le attività cultuali, 2023
Carocci, 2023
Abstract: Nei secoli VIII e IX, il monastero benedettino di San Vincenzo al Volturno, incastonato al fondo di una remota valle del Molise, era uno dei più famosi dell'Occidente cristiano. Il 10 ottobre 881 subì un efferato attacco da parte di una banda di Saraceni, che lo ridusse in rovina. I risultati delle campagne di scavo condotte estesamente per oltre quarant'anni permettono di raccontare una nuova storia di questa città monastica. L'arte, l'architettura e l'archeologia contribuiscono nel loro insieme a ricostruirne non solo la vita al tempo della Rinascita carolingia, ma anche il terribile sacco patito. Attraverso la lente di queste indagini archeologiche è dunque possibile raccontare un importante momento di costruzione del Medioevo europeo.
La stele di Kaminia, gli Etruschi e l'isola di Lemno / Emanuele Papi ... [et al.]
Milano : Fondazione Luigi Rovati, 2023
Abstract: La stele di Kaminia, conservata al Museo Archeologico Nazionale di Atene, è una delle tre iscrizioni, tra le più illustri dell’antichità, che hanno guidato generazioni di italiani nell’Ellade alla ricerca del passato. Realizzata nel VI secolo a.C. come segnacolo di una tomba e recuperata tra il 1883 e il 1885 nell’isola di Lemno, la stele era originariamente alta un paio di metri, anche se oggi ne rimane solo la metà superiore, con il profilo di un uomo che impugna lancia e scudo. Intorno alla figura e sul lato destro della pietra sono incise duecento lettere dell’alfabeto greco: in tutto trentatré parole su undici righe scritte in direzione alternata. Tuttavia, il testo scritto in greco non è né greco né indoeuropeo e appartiene alla stessa famiglia dell’etrusco e del retico, che si parlava e scriveva in una zona ai confini tra le attuali Austria, Svizzera e Germania. Gli archeologi, gli storici e i linguisti che si occupano della stele di Kaminia e del suo contesto sono alle prese con una questione ancora irrisolta: se gli abitanti di Lemno, testimoniati dalla stele e dalle altre iscrizioni, siano della stessa stirpe degli Etruschi migrati dall’Anatolia, con un gruppo stanziato a Lemno e un altro arrivato in Etruria, oppure se si tratti di Etruschi giunti a Lemno dall’Italia, per fondare una colonia o una stazione commerciale e di pirati nell’Egeo. La storia della stele, e del popolo di cui era espressione, è narrata in questo libro e nella mostra in corso presso la Fondazione Luigi Rovati fino al 18 luglio 2023, in collaborazione con la Scuola Archeologica Italiana di Atene, che a Lemno conduce scavi e ricerche da oltre un secolo.
Galbiate : Parco Monte Barro, 2023
Zaragoza : Museo de Zaragoza, 1984-
Torino : Einaudi, copyr. 1989
Abstract: A sud-ovest del Cairo, nel deserto occidentale del Nilo, si estende la provincia del Faiyum, la più vasta oasi del Paese, dove i re della XII dinastia stabilirono di costruire la loro capitale e di essere seppelliti in piramidi al margine del deserto. Proprio a Faiyum, verso la fine del XIX secolo, il famoso egittologo Flinders Petrie fece una delle sue prime e più significative scoperte: Kahun. Lo scavo di Kahun fu di importanza sorprendente perché per la prima volta venne alla luce la pianta completa di una città egizia. Suppellettili domestiche, attrezzature agricole, strumenti per la tessitura, giocattoli, gioielli e articoli associati alle osservanze religiose furono rinvenuti così com'erano stati lasciati 4.000 anni fa, nelle strade e nelle camere delle diverse abitazioni, insieme a una collezione di papiri, costituita da documenti scritti sulla vita civile e domestica e su casi legali, terapie mediche e pratiche veterinarie. Il libro di Rosalie David è la storia dell'indagine sistematica eseguita sul materiale rinvenuto durante gli scavi, una collezione di oggetti che fornisce informazioni sull'antica tecnologia e sullo stile di vita degli abitanti della città, e dimostra come la ricerca possa continuamente rivelare nuovi dettagli sull'esistenza quotidiana in un'antica comunità come quella di Kahun.
Quigentole : SAP, 2018
Documenti di archeologia ; 63
Abstract: Costruito alla fine degli anni Trenta del secolo scorso dall’architetto futurista Quirino De Giorgio, il “Borgo Rurale” intitolato ai fratelli Grinzato rivive dal 2016, nelle sue linee essenziali, grazie al recupero promosso dal Comune di Vigonza. Proprio nel corso delle attività finalizzate al ripristino del complesso, nel 2015 sono emerse le testimonianze di un inaspettato contesto archeologico, indagato dall’allora Soprintendenza Archeologia del Veneto. L’evidenza più singolare è costituita da un edificio di epoca romana con pianta a “T”, interpretato come sacello, cui si associa un pozzo a nove lati. A un momento cronologico successivo vanno invece ricondotti un pozzo ligneo e diverse buche di palo, tratti caratteristici di un insediamento medievale. Altre indagini, presso la vicina via Tintoretto, hanno in seguito scoperto le tracce di un piccolo corso d’acqua, sepolto dai depositi del fiume Brenta già durante la prima età del ferro, oltre a una fornace e ad alcune canalizzazioni agrarie da riferire probabilmente al limitrofo complesso monastico di Santa Margherita. Un articolato gruppo di lavoro interdisciplinare ha raccolto e analizzato dati archeologici e paleoambientali, consentendo così di abbozzare per la prima volta il quadro evolutivo di una porzione di territorio, ubicata ai margini della centuriazione di Padova nord-est, finora quasi del tutto sconosciuta.
Como : Centro comasco di egittologia F. Ballerini, c2007
Pompei : dei, uomini, eroi / a cura di Valeria Sampaolo e Luana Toniolo
Electa, 2019
Abstract: Il catalogo della grande mostra dedicata a Pompei, allestita dal 18 aprile 2019 all'Ermitage di San Pietroburgo. Gli splendidi affreschi con "Zeus in trono' e 'Achille e Briseide' dalla Casa del Poeta Tragico (MANN), il 'Dioniso e Arianna' e 'Alessandro e Rossane' dalla Casa del Bracciale d'Oro - dal Parco Archeologico di Pompei - e ancora l'eccezionale tarsia in marmo con 'Scena dionisiaca' riemersa dalla Casa dei Capitelli colorati e conservata nelle collezioni del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, sono solo alcune delle oltre centocinquanta opere selezionate, nelle straordinarie collezioni del MANN e di Pompei, per raccontare l'arte, la storia, e la vita di questa antica città. Uomini, Dei ed Eroi rappresentati, secondo l'uso del tempo, da soli o con gli attributi che ne rendono immediata l'identificazione: non solo nei decori e nelle opere di edifici pubblici, come l'imponente Erma di Mercurio in marmo e il mosaico delle Tre Grazie, entrambi dal Tempio di Apollo di Pompei in prestito dal MANN, ma anche e soprattutto all'interno delle mura domestiche: nei larari, nelle cucine e negli atri. Con un interessante e inedito approfondimento sulla diffusione dell'iconografia pompeiana nei paesi europei, con particolare riguardo alla Russia.
Como : Tip. Ostinelli di C. Nani e C., 1917
Electa, 2019
Abstract: I Bagni di Livia (Domus Transitoria) sono un monumentale ninfeo-triclinio sottostante la Cenatio Iovis della Domus Flavia e facevano parte in origine della prima residenza urbana di Nerone la Domus Transitoria. Scavata nel Settecento dai Farnese e agli inizi del Novecento da Giacomo Boni, i suggestivi ambienti che la compongono sono stati oggetto in questi anni di un lungo e paziente lavoro di restauro e messa in sicurezza, e vengono oggi offerti alla fruizione con un itinerario di visita impreziosito da un impianto illuminotecnico che ne restituisce le atmosfere e da alcune installazioni multimediali. Il volume partendo dalla storia degli scavi nel sito passa ad esaminare la topografia e l'architettura delle residenze come le loro splendide decorazioni pittoriche e in opus sectile, fino al resoconto dei più recenti restauri del monumento e alla presentazione di suggestive ricostruzioni virtuali degli ambienti com'erano. Di grande impatto l'album visivo iniziale che illustra alcuni affreschi inediti già staccati all'epoca degli scavi settecenteschi, confluiti nelle collezioni del Museo Archeologico Nazionale di Napoli e tornati finalmente nel loro contesto originario.
Treignes : Cedarc, 2017
Artefacts ; 13
Oxford : Archeopress, 2012
BAR international series ; 2406
Die Stadtgeschichte des römischen Salzburg : : Befunde und Funde bis 1987 / / Günther E. Thüry
Oxford : Archeopress, 2014
BAR international series ; 2600
Hazor 1. : : an account of the first season of excavations, 1955 / / by Yigael Yadin ... [et al.]
Jerusalem : at the Magnes Press, The Hebrew University, c1958
Jerusalem : at the Magnes Press, The Hebrew University, c1960
Jerusalem : at the Magnes Press, The Hebrew University, c1961
Tipografia del Commercio, 1872