Trovati 1600 documenti.
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Giustizia in educazione : svantaggio scolastico e strategie educative / Milena Santerini
[Brescia] : La scuola, copyr. 1990
Lettera a una professoressa 2 : Don Milani vive ancora / Vito Piazza
Gardolo : Erickson, copyr. 2005
Abstract: Lettera a una professoressa, scritto al momento dell'entrata in vigore della riforma della scuola dell'obbligo scolastico e dell'introduzione dall'ottobre 1963 della Scuola media unica è stata una condanna bruciante della scuola selettiva e classista di allora ed in particolare dell'atteggiamento dei suoi insegnanti, o almeno di una parte di essi. In questa lettera, continuazione (non imitazione) della precedente, Vito Piazza dà voce a chi non ne ha abbastanza per urlare il suo diritto a vivere, a partire dalla scuola. E' un racconto in cui si potrà ritrovare lo stesso spirito che ha mosso Don Milani, una testimonianza di come la presenza di alunni disabili in classe rappresenta un arricchimento, sul piano umano, emotivo, ma anche cognitivo.
Lavorare per progetti / Francesco De Bartolomeis
Firenze : La nuova Italia, 1989
La scuola italiana dall'unità ai nostri giorni / a cura di Giacomo Cives
Scandicci : La nuova Italia, 1990
La scuola nel Rinascimento italiano / Paul F. Grendler
Roma ; Bari : Laterza, 1991
La scuola oggi / Marco Ludovico, Donatella Purger
[Milano] : Sperling paperback, 2005
Abstract: Orientarsi nel mondo della scuola è indispensabile per poter compiere delle scelte cruciali per il futuro dei nostri figli. Eppure oggi questo compito non è per niente facile, neanche se si è genitori con buona istruzione e molto informati. Questo perché la scuola è cambiata o forse, in parecchi casi, sono solo cambiate le parole che la descrivono... La recentissima riforma Moratti ha modificato i cicli, introdotto nuove figure professionali, riorganizzato i moduli e il tempo pieno nelle primarie, ideato diversi criteri e sistemi di valutazione, variato in parte i programmi didattici. Molte di queste novità sono state oggetto di grandi polemiche e talvolta il dibattito si è rivelato confuso proprio a causa della mancanza di informazioni.
La scuola sospesa : istruzione, cultura e illusioni della riforma / Giulio Ferroni
Torino : Einaudi, copyr. 1997
Abstract: Le drammatiche insufficienze della scuola davanti a un mondo che cambia: da una critica serrata di velleità ed equivoci a una proposta concreta operativa. Dopo una lettura storica, Ferroni afferma la necessità di modelli culturali forti, basati sul rilievo culturale delle discipline essenziali, nel quadro di una formazione di tipo civile, rivolta ai valori di una razionalità universale e aperta. Sono qui indicati i concreti modi di contatto e di incontro tra le materie di studio e la vita quotidiana della scuola, le occorrenze quotidiane, i modelli giovanili, la pervasività della cultura di massa. Nella parte conclusiva Ferroni svolge alcuni rilievi sull'insegnamento della letteratura come luogo d'incontro della tradizione storica con la contemporaneità.
Minima scholaria / Tullio De Marco
Roma : Laterza, 2001
Abstract: Raccolti in un volume, questi brevi saggi ci parlano di scuola, di incontri, di temi e di dibattiti e costituiscono un percorso di riflessione sul nostro sistema didattico e sul valore strategico della cultura.
Il sistema scolastico italiano : profilo storico / Angelo Semeraro
Roma : La nuova Italia scientifica, 1996
Abstract: La profonda crisi che investe il sistema scolastico costituisce una delle più rilevanti questioni politico-organizzative del paese. Il profilo storico del sistema scolastico italiano che viene qui proposto, rappresenta in questo senso un'occasione per ripercorrere le tappe della nostra politica scolastica in centotrent'anni di vita unitaria. Dal rapporto tra pubblico e privato, allo scontro tra centralismo e autonomia, dal conflitto tra Nord e Sud alla dicotomia tra cultura classica e cultura scientifica, tutte le irrisolte questioni del sistema italiano vengono analizzate dalle loro origini sino agli ultimi sviluppi, in una lettura storica che sostanzia del peso del passato le prospettive emergenti dal dibattito politico in corso.
Cambiare la scuola : educare o istruire? / Riccardo Massa
Roma : Laterza, 1997
Domani interrogo / Gaja Cenciarelli
Venezia : Marsilio, 2024
Universale economica Feltrinelli
Abstract: La periferia romana dove sorge la scuola che è al centro di questo romanzo è la Rebibbia raccontata da Zerocalcare. Nel liceo si parla romano, e le aule sono abitate da strani esseri viventi: alcuni disegnati sui muri, alcuni umani ma dalle cui bocche escono suoni incomprensibili alla professoressa, che non ha mai pensato di avere la vocazione all’insegnamento e invece ce l’ha, solo che non è una vocazione, è un mestiere. La professoressa, infatti, non ama la vocazione, ama l’inglese. La professoressa è un’intellettuale. La professoressa ha studiato in Italia e all’estero. La professoressa cammina, cammina, cammina perché Roma è grande e perché camminando pensa. Gli studenti e le studentesse, invece, non camminano, vanno in motorino o in macchina, e non studiano. Gli studenti e le studentesse – e tutti lo siamo stati – sanno valutare, pesare le persone che siedono dietro la cattedra e, nonostante non abbiano voglia di aprire i libri, sentono, piano piano, il desiderio di capire la professoressa, e di esserne capiti. Danilo Dolci ha scritto che si cresce solo se sognati, e l’autrice di questo romanzo chiosa che si può crescere anche se sei l’incubo di qualcuno. Tra i professori di Frank McCourt e Domenico Starnone, passando per gli studenti in piedi sul banco nell’Attimo fuggente, sta la professoressa di Gaja Cenciarelli, convinta sì che la cultura sia qualcosa di quotidiano, convinta sì che certe parole dialettali o certe squadre di calcio, certe sigarette fumate insieme agli studenti prima che la lezione cominci facciano parte del lavoro di chi insegna e di quello di chi impara, ma disillusa che l’istruzione possa – come si sente dire spesso – salvare il mondo. Ciò nonostante, in questo romanzo di Shakespeare e spaccio, la professoressa il mondo lo salva. Perché il mondo è le persone che incontriamo. Specialmente a scuola.
La scuola al tempo del virtuale : il progetto sociale «la scuola al centro» / Maria Rita Parsi
Roma : Curcio, 2026
Le perle. Pensiero Parsi
Abstract: “La scuola al Centro” è un progetto che la psicoterapeuta Maria Rita Parsi ha, con allievi e collaboratori, coltivato fin dagli anni Settanta. Si prevede di eleggere, in quelle periferie obsolete, proprio le scuole come luogo di partenza e di raccordo di tutte le possibili iniziative educative, sanitarie, legali, artistiche e culturali che si possono sviluppare sul territorio: dalla formazione degli insegnanti, all’incontro con i ragazzi e le famiglie a scuola, al sostegno psicologico, da realizzare anche attraverso l’utilizzo psicopedagogico di fotostorie, teatrazione, laboratori di scrittura, di pittura, di musica, di danza, di poesia e di giornalismo, tutto nell’ottica dell’Animazione Psicopedagogica. Educare alla vita: questa è la vera mission di una scuola, aperta, accogliente, gratuita, altamente competente e non strutturalmente fatiscente.
Abstract: Anna ama andare a scuola, dove ha sempre come compagna di banco la sua migliore amica Diana. Ma un giorno arriva Gilbert Blythe, che si diverte a tirarle le trecce e a chiamarla “Carotina” per i suoi capelli rossi. Basta, Anna non lo sopporta già più!
Salani, 2026
Abstract: Tre sorelle. Zero buone maniere. Infinite invenzioni mortali. Perché essere normali, quando puoi salvare il mondo con un pizzico di follia? Gertrude, Eugenia e Dee-Dee Porch non sono fatte per le buone maniere o per la loro spocchiosa famiglia adottiva. Dopo aver (accidentalmente) incendiato l'ennesima accademia per signorine, ricevono un invito impossibile da rifiutare: la Scuola di etichetta Millicent Quibb per giovani scienziate pazze. Qui le regole di galateo sono sostituite da invenzioni folli, animali innaturali e minerali esplosivi. La pizza può essere fatale, il vicepreside è un paguro blu con intestini infiniti, e la genialità conta più dei buoni voti. Ma quando una setta malvagia scatena un verme gigante affamato di pietra, le sorelle dovranno salvare la città abbracciando ciò che le ha sempre rese speciali. Un'avventura brillante e anarchica su come trovare la propria voce, costruire la propria strada e combattere mostri assassini con la scienzapazza.
Abstract: Anna ama andare a scuola, dove ha sempre come compagna di banco la sua migliore amica Diana. Ma un giorno arriva Gilbert Blythe, che si diverte a tirarle le trecce e a chiamarla “Carotina” per i suoi capelli rossi. Basta, Anna non lo sopporta già più!
Milano : A. Mondadori, 2008
Abstract: Margherita Oggero ha lavorato nella scuola per più di trent'anni, durante i quali ha raccolto tante esperienze da trarne romanzi - i suoi gialli, amatissimi - e riflessioni utili a tutti. Parlando con il piccolo Christian, per esempio, aveva scoperto che al ragazzino era stato insegnato a tornare a casa da solo, mangiare un piatto freddo e aspettare il ritorno dei genitori fino a sera: la scuola, infatti, non offriva il tempo pieno. Sì, perché il tempo della scuola è e non deve cessare di essere un tempo pieno di cose, di nozioni da insegnare e imparare e di rapporti umani da far crescere, di maturità da conquistare; un tempo che è il più grande investimento che la nostra società possa fare su se stessa, un tempo sul quale non ci possono essere tagli e risparmi: perché gli studenti di oggi sono il Paese del futuro, e rendere la vita migliore a loro, ai loro genitori, ai loro insegnanti può contribuire all'aumento della natalità e alla diffusione di valori condivisi. Ma negli ultimi anni la scuola è stata curata da molti medici e sottoposta a un eccesso di cure fantasiosamente sperimentali: in seguito alle quali non solo non si è ripresa, ma ha visto peggiorare i propri sintomi, sino a trovarsi in prognosi riservata. Che fare, adesso? Margherita Oggero lancia un messaggio a docenti, alunni, genitori e ai politici che si occupano dell'illustre malata: per ritrovare l'orgoglio, l'efficienza, l'intelligenza di una scuola che rivendichi con forza il proprio ruolo educativo.
5 in condotta : tutto quello che bisogna sapere sul disastro della scuola / Mario Giordano
Milano : Mondadori, 2009
Abstract: L'ultimo libro della Bibbia? La pocalisse. Tiepolo? Il fratello di Mammolo. Vasco de Gama? Circoncise l'Africa. E l'Infinito di Leopardi? Leopardare. Benvenuti nella scuola italiana, che in dieci anni nelle superiori ha promosso nove milioni di alunni (tanti quanti la popolazione della Svezia) con lacune gravissime, che porta in quinta elementare un bambino su due con problemi di lettura e manda all'università giovani convinti che il Perù sia un biscotto al cioccolato. Benvenuti in questa scuola che cade a pezzi (20.000 edifici a rischio su 42.000, 240 alunni feriti ogni giorno), che si fa soffocare a volte dall'ideologia, a volte dalla pignoleria, e quasi sempre dalla burocrazia (2 circolari da leggere in media per ogni giorno di lezione). Mario Giordano ci accompagna in un viaggio, dai risvolti sorprendenti, dentro un disastro che non possiamo più sopportare, ma anche dentro quel miracolo che si ripete ogni giorno, grazie al quale la scuola resta in piedi, nonostante tutto, contro tutto: insegnanti che, con passione e tenacia, resistono in trincea e non hanno alcuna intenzione di arrendersi; istituti d'eccellenza e studenti brillanti, che trionfano alle olimpiadi di matematica e ai certamen di latino. Con la speranza che, di qui, possa iniziare un futuro diverso. Perché un'Italia migliore può nascere solo da una scuola migliore.
Storia della scuola in Italia dal Settecento a oggi / Giovanni Genovesi
Nuova ed. accresciuta e aggiornata
Roma : Laterza, 2004
Abstract: Una trattazione che ricostruisce il senso delle vicende scolastiche del nostro paese, dal periodo preunitario a oggi, con riferimento alle metodologie didattiche e ai contesti sociali. L'autore prende in considerazione i singoli ordini scolastici, cercando di cogliere i nodi e i problemi fondamentali che hanno loro permesso o impedito di svilupparsi e affermarsi. Questa nuova edizione discute anche i cambiamenti e lo spirito delle riforme Berlinguer e Moratti e ne valuta criticamente le conseguenze.
Milano : Piemme, 2009
Abstract: Negli ultimi due decenni si sono succeduti tanti ministri dell'Istruzione, determinati a cambiare la scuola italiana. Ognuno di loro aveva un'idea alla quale pareva particolarmente affezionato: abolire gli esami a settembre (D'Onofrio], rimettere gli esami a settembre (Fioroni), riformare gli esami di maturità (Berlinguer), riformare la riforma degli esami (Moratti), introdurre il modulo dei tre maestri per due classi nelle scuole elementari (Mattarella), tornare al maestro unico (Gelmini). È palpabile la sensazione che si tratti di un parlar d'altro, un cimentarsi con piccole questioni marginali, un gattopardesco cambiare i nomi delle cose, lasciando tutto immutato. I problemi veri non si affrontano: non si riesce, non si vuole, non si può. Non si può perché la scuola è da anni un tema di scontro politico. Ormai però siamo all'allarme rosso. I livelli di formazione dei nostri alunni sono agli ultimi posti in Europa. E in certi casi le competenze dei docenti sono anche più basse. La dispersione e l'insuccesso hanno costi insostenibili. Insomma, siamo messi davvero male.
Bologna : Il Mulino, 2009
Abstract: Fra i problemi che il nostro paese deve affrontare nella riorganizzazione del sistema di istruzione e formazione, raramente viene citato quello relativo all'individuazione dei Livelli essenziali delle prestazioni (LEP). Eppure la costruzione di una cittadinanza unitaria sociale come limite al potere politico di differenziazione costituisce uno dei problemi cardine di ogni sistema realmente decentrato. Le formule utilizzate in alcune costituzioni europee per legittimare una competenza dello Stato finalizzata a soddisfare i LEP sono il frutto dell'espansione dell'idea saldamente radicata nelle costituzioni democratiche di eguaglianza sostanziale, che implica non solo interventi dei pubblici poteri ma ancor più esige che gli stessi interventi siano finalizzati a rimuovere le disuguaglianze di fatto. In questo volume si cerca di mettere in evidenza come l'introduzione di norme federalistiche renda non più rinviabile la precisa individuazione dei LEP. In altri termini non è possibile sviluppare la forma federalista dello Stato e decidere di conseguenza di assicurare il mantenimento di standard adeguati in alcuni campi fondamentali (sanità, assistenza e, appunto, istruzione) senza definire preliminarmente i LEP. Il punto di equilibrio va individuato nei contenuti con cui riempire quanto prescritto dalla Costituzione, da leggere in termini di difesa dei diritti e di adempimento degli obblighi di prestazione, piuttosto che come la semplice definizione di competenze dello Stato.