Trovati 1321 documenti.
Trovati 1321 documenti.
Lettere del Cinquecento / a cura [e con introduzione] di Giuseppe Guido Ferrero
[Torino] : Unione tipografico-editrice torinese, stampa 1948
Classici italiani - Classici Utet
La macchina territoriale : la progettazione della difesa nel Cinquecento veneto / Ennio Concina.
Roma ; Bari : Laterza, 1983
Biblioteca di cultura moderna ; 877
Firenze : Istituto geografico militare, [2006]
Marmi, sassi, predere e rèseghe di fra Paolo Morigia / Giordano Castellani.
[Verbania] : Alberti ; [Verbania] : Società dei verbanisti, [2005]
Milano : Longanesi, 1970
I cento viaggi ; 8
Novelle del Cinquecento : con quattro tavole / introduzione e note di Giuseppe Fatini.
Torino : UTET, stampa 1930
Collezione di classici italiani con note. 2. serie ; 44
La più antica carta geografica del nostro lago / Carlo Volpati.
[Como] : [Comune di Como], [1928]
Genève : Skira, 1956
Les grands siècles de la peinture
La seta fiorentina nel Cinquecento / Roberta Morelli.
Milano : Giuffrè, 1976
Ricerche di storia ed economia / Università degli studi della Calabria
Firenze : Istituto geografico militare, [2001]
Milano : A. Mondadori, 1974
Abstract: L'opera è divisa in due parti, composte a grande distanza di anni tra loro. In un borgo della Mancia vive un povero hidalgo che, totalmente assorbito dalla lettura di romanzi cavallereschi, impazzisce e decide di farsi cavaliere errante. Datosi il nome di Don Chisciotte, scelta come dama una vicina che battezza Dulcinea, parte sul suo ronzino che chiama Ronzinante. Dopo numerose avventure finite male, preso come scudiero Sancho Panza, ritorna al villaggio. Riparte ben presto e si susseguono incontri e vicende che si concludono con un duello che Don Chisciotte perde e che lo vede costretto a tornare al villaggio. Cade ammalato e rinsavisce di colpo, ma dopo aver preso congedo dai suoi vecchi amici, muore.
Un veneziano a Como / Giovanni Bonacina
2. ed.
Como : New press, 1989
Le nemiche / Carla Maria Russo
Piemme, 2017
Abstract: Mantova, corte dei Gonzaga, giugno 1501. Quando Isabella d'Este scopre che suo padre, il duca di Ferrara Ercole I, ha scelto come moglie per l'erede al trono la donna più discussa della penisola, Lucrezia Borgia, figlia bastarda del papa, già sposa di due mariti, il primo ripudiato, il secondo ucciso in circostanze ambigue, il suo animo ne resta completamente sconvolto. La figlia di una tenutaria di bordello, come amava definirla, non può mischiare il suo sangue con quello purissimo e regale degli Este. Accolta con freddezza e disprezzo da tutti, Lucrezia, donna di fascino e di straordinaria bellezza, amante del lusso e del divertimento, riesce tuttavia a guadagnarsi i favori di almeno una parte della corte ferrarese, in particolare dei giovani e affascinanti fratelli di Isabella, attratti dalle feste memorabili e dalla folta schiera di damigelle di cui si circonda, fra le quali brilla l'astro della irresistibile Angela Borgia. Questo successo genera fra le due donne una ostilità ancora più marcata e nuovi e più accaniti contrasti, che culminano con il tentativo da parte di Lucrezia di umiliare la rivale nella sua femminilità, portandole via un affetto a lei molto caro. Ma la marchesa di Mantova, donna di impareggiabile classe, cultura e acume, abile e scaltra più delle sue stesse spie, non è persona da lasciare impuniti gli oltraggi subiti e la sua vendetta sarà feroce e implacabile. Intorno a queste due donne indimenticabili, gli intrighi, i tradimenti, le congiure che dilaniano due fra le più potenti corti del Rinascimento, ma anche gli amori travolgenti e impossibili, forieri di stragi e tragedie familiari. Il prezzo della sopravvivenza coincideva con la rinuncia definitiva al sogno di amare ed essere riamata. Questa, la vendetta di Isabella d'Este. Questo, l'amaro destino cui Lucrezia Borgia non sarebbe mai sfuggita.
Il ritratto nel libro italiano del Cinquecento / Giuseppina Zappella
Milano : Editrice bibliografica, copyr. 1988
Milano : Editrice bibliografica, 1986
Scrivere le cose d'Italia : storici e storie d'Italia tra Umanesimo e Controriforma / Elena Valeri
Roma : Sapienza Università, 2020
Materiali e documenti ; 63
Abstract: Questo libro si occupa di storie d'Italia scritte nel Cinquecento. Analizza le caratteristiche e i mutamenti del modo di rappresentare la penisola e i suoi abitanti nel passaggio dalla storiografia civile della tradizione umanistica a quella ecclesiastica della controriforma. Durante l'inquieta stagione, aperta dalla profonda crisi politica, militare e sociale che lacerò i principali Stati italiani dopo la discesa di Carlo VIII nel 1494, si diffuse una vasta produzione di opere storiche di taglio contemporaneistico, in gran parte pubblicate postume, che avevano come oggetto la storia e la geografia della penisola. Accanto a figure molto celebri come Niccolò Machiavelli e Francesco Guicciardini, il volume indaga e valorizza storici meno noti e storie, talvolta ancora inedite, che tracciarono già allora alcune linee interpretative di lunga durata della storia italiana e cercarono di reagire, sul piano culturale, alla crisi in atto. A metà del Cinquecento, il nuovo equilibrio geopolitico affermatosi nella penisola, in gran parte assoggettata alla Monarchia di Spagna, e l'inasprirsi dello scontro confessionale con i protestanti favorirono l'affermarsi sul piano storiografico [...]
Torino : ERI, [1976]
Collana di monografie per servire alla storia della musica italiana
L'eresia del Libro Grande : storia di Giorgio Siculo e della sua setta / Adriano Prosperi
Milano : Feltrinelli, 2011
Universale economica Feltrinelli ; 2304
Abstract: Un'indagine, quasi poliziesca, sulle tracce di un gruppo ereticale che l'Inquisizione ha tentato di cancellare dalla storia. Nell'Italia del Cinquecento, lacerata dal dissenso protestante, un monaco benedettino, Giorgio Rioli detto Giorgio Siculo, annunciò rivelazioni straordinarie. Potenti e umili, religiosi e laici lo seguirono affascinati. Giorgio Siculo consigliava ai protestanti dispersi per l'Italia di adattarsi all'ortodossia cattolica, ma ai seguaci più stretti confidava una dottrina segreta, che gli era stata comunicata - affermava - direttamente da Cristo, e che si opponeva in maniera radicale sia al protestantesimo sia al cattolicesimo. Denunciato dai protestanti all'Inquisizione romana, Giorgio Siculo venne processato a Ferrara nel 1551 come eretico, condannato e impiccato. La persecuzione dei suoi seguaci e la distruzione dei suoi scritti si protrassero ostinatamente per decenni. Delle idee di Giorgio Siculo non doveva rimanere traccia alcuna. Con una lunga ricerca, punteggiata da scoperte imprevedibili, Adriano Prosperi è riuscito a sconfiggere questa sistematica volontà di cancellazione. Attraverso il tragico destino di Giorgio Siculo affiora un capitolo sconosciuto della storia religiosa italiana ed europea.