Trovati 7179 documenti.
Trovati 7179 documenti.
Torino : Einaudi, copyr. 2007
Abstract: Nel 2003 l'Associazione russa Memorial (che si occupa di diritti civili e di testimonianze di ex prigionieri dei Gulag) ha indetto un concorso tra le scuole cecene per il miglior tema sulla guerra. Il libro raccoglie i venti componimenti più efficaci, attraverso i quali la tragedia della Cecenia viene rappresentata con una straordinaria miscela di crudezza e freschezza. Le violenze del quotidiano, le morti più ingiuste, le vessazioni delle truppe russe e il fanatismo islamista dei guerriglieri vengono rappresentate sullo sfondo di una storia nazionale segnata da decenni di sofferenze. I temi dei bambini sono preceduti da una introduzione della curatrice e seguiti da una cronologia del conflitto ceceno.
Tre belle cubane / Gonzalo Celorio ; traduzione di Silvia Sichel
Vicenza : Pozza, copyr. 2007
Abstract: Il XX secolo sta per iniziare e un uomo e una donna giungono a Cuba dalla Spagna: si stabiliscono nell'incantevole isola, ma continuano a far ritorno di tanto in tanto in Spagna per far visita ai rispettivi parenti. Durante uno di questi viaggi, fatti di lunghi ed estenuanti soggiorni in nave, alla donna capita persino di mettere al mondo una delle sue tre figlie: Virginia. Le tre ragazze che danno il titolo al libro, vivono l'intera loro infanzia e giovinezza a Cuba, ricevendo l'educazione propria delle fanciulle per bene di inizio Novecento: suonare il piano, ricamare, studiare, tutto in vista di un futuro spasimante. E gli spasimanti, trascorso un po' di tempo, non tardano a manifestarsi: cognati eccentrici e bizzarri che non esitano a competere tra loro: le famiglie si allargano, nascono i primi nipoti. Finché un giorno Gonzalo Celorio, il figlio scrittore di Miguel e Virginia, divenuto una delle glorie della letteratura messicana contemporanea, ritorna a Cuba a visitare la zia Ana Maria, a contemplare i luoghi della sua infanzia, a ricordare la storia della sua famiglia e a intrecciarla alla storia di un paese dove il Novecento ha scritto una delle sue pagine più intense.
Il fratello comunista / Giovanni Ferrara
Milano : Garzanti, copyr. 2007
Abstract: 1944. Nella Roma occupata dai nazisti, a casa Ferrara si presenta un ragazzo in divisa da ferroviere. È Maurizio Ferrara, chiamato alle armi dai fascisti e diventato al Nord partigiano comunista. Giovanni, suo fratello minore, fatica a riconoscerlo. Fine degli anni Novanta, Porto Ercole. La cognata chiama Giovanni: Devi andare a parlare con tuo fratello. Lo trova in lacrime: È tutto finito. Piange per la fine del sogno comunista, e per se stesso. In molte famiglie italiane, la politica ha diviso, ma non ha potuto tagliare i legami di sangue. Maurizio (1921-2000), il fratello comunista, è stato uno dei leader del Pci, direttore dell'Unità, presidente della regione Lazio, senatore. Giovanni, il fratello liberale, è stato professore di Storia antica a Firenze, collaboratore del Mondo di Pannunzio, senatore del Pri, impegnato in Libertà e Giustizia. Questa è la storia del loro rapporto: la famiglia liberale e il padre antifascista, le drammatiche scelte del dopoguerra; e poi le divergenze ideologiche e politiche e gli affetti profondi, le differenze e le affinità. Giovanni Ferrara scava nella mentalità e nell'anima dei comunisti: nei loro ideali e nelle loro chiusure, nella loro visionarietà e nelle loro ambiguità, nel loro carattere e nelle loro ipocrisie, nella loro forza e nella loro sconfitta. Senza reticenze, mettendo in discussione prima di tutto il proprio credo liberale, Ferrara si interroga così sulla storia del Novecento: sulla politica e sull'ideologia, ma soprattutto sugli uomini.
Niente sesso in città / Suad Amiry ; traduzione e cura di Maria Nadotti
Milano : Feltrinelli, 2007
Abstract: Al ristorante Dama, a Ramallah, si riunisce periodicamente un gruppo di donne accomunate da due elementi: la menopausa e il legame, per nascita o elezione, con la Palestina. Intorno al tavolo, sul quale si succedono le prelibatezze assemblate nella cucina del galante Usamah, si intrecciano le storie privatissime di Ola, Jamileh, Lena, Fadia e delle loro amiche: ognuna parla di sé con sincerità ed emozione, sullo sfondo più ampio delle tormentate vicende politiche e sociali del Medio Oriente, dal nazionalismo di Abdul Nasser alla vittoria di Hamas, passando per la guerra del '67, la questione libanese e Arafat. L'amore, la guerra, la famiglia, la politica, il sesso, la vita e la morte sono alcuni dei grandi temi sui quali le commensali si confrontano - a volte con ironia, a volte con accenti più sofferti - rivelando sogni e aspirazioni, fragilità e ferite mai del tutto sanate, delusioni, speranze e segreti.
Politica a memoria d'uomo / Paolo Emilio Taviani
Bologna : Il mulino, copyr. 2002
Abstract: Paolo Emilio Taviani è morto, nel giugno scorso, avendo sul tavolo la copia definitiva delle sue memorie, da consegnare al Mulino. Ci aveva lavorato fino a quindici giorni prima. Sull'onda emotiva della sua scomparsa, la pressione dei media a prendere visione di queste memorie è stata fortissima, Il Mulino ha ritenuto di non derogare al proprio stile editoriale e pubblicandolo oggi ha rifiutato di trasformare in istant book un libro cui Taviani aveva lavorato anni. La narrazione prende le mosse dai primi ricordi politici per portarsi subito sul precoce impegno politico di Taviani, poi sul suo ruolo nella resistenza, infine sui diversi aspetti della sua carriera politica: dalla Costituente al governo Berlusconi, passando per gli anni d'oro della DC.
Antropologia del turismo : strategie di ricerca e contesti etnografici / Alessandro Simonicca
Roma : La nuova Italia scientifica, 1997
Aspettando la neve all'Avana / Carlos Eire
Casale Monferrato : Piemme, 2008
Abstract: Carlos aveva otto anni quando il mondo cambiò. Successe mentre lui dormiva, e senza che nessuno lo avesse consultato. Ne fu molto indispettito, ma questo non impedì al mondo di cambiare. In quanto figlio di un importante giudice nella Cuba di Batista, in effetti Carlos godeva del meglio della vita. Un autista lo portava tutti i giorni all'esclusiva scuola cattolica che frequentava insieme ai figli del presidente e sollecite cameriere si occupavano di lui e dei suoi fratelli. Se non fosse stato che suo padre si credeva l'incarnazione di Luigi XVI, e trattava i figli come principi Borbone, tutto sarebbe andato per il meglio. Aveva sposato sua madre perché assomigliava a Maria Antonietta e, un giorno, avendo riconosciuto in un bambino incontrato per strada il Delfino di Francia, lo aveva adottato seduta stante. Quel giorno, Luigi VI gli comunicò che i ribelli avevano vinto e che Batista aveva lasciato l'Avana. Non c'era posto per i Borbone nella nuova Cuba. Così Carlos, insieme a 14.000 altri bambini, venne separato dai suoi genitori e mandato in esilio in America. Ma il ricordo delle mille onde turchesi della sua terra non lo abbandonerà mai.
L'America e gli americani e altri scritti / John Steinbeck ; a cura di Bruno Osimo
Padova : Alet, 2008
Abstract: Un distillato dello spirito dell'America e della sua gente: un quarto di secolo visto con gli occhi di un grande scrittore sempre presente nella vita del proprio Paese, un rivoluzionario liberal che trovò il coraggio di schierarsi a favore della guerra in Vietnam. Dal ritratto degli uomini che hanno fatto l'America, alle corrispondenze di guerra dalla Francia e dall'Italia (con una gustosa polemica con L'Unità). E poi Lili Marleen e i braccianti agricoli; Woody Guthrie e Arthur Miller. Infine, la serie di articoli che costituirono il punto di partenza per la stesura di Furore.
Firenze : Barbes, copyr. 2008
Abstract: Uno dei libri più letti dagli inglesi e dagli americani che amano l'Italia, oggi finalmente tradotto nella nostra lingua. La Toscana e l'Italia raccontate dal di dentro da un intellettuale e scultore inglese che vive nel Chianti da quarantanni. Un saggio anomalo che è anche un romanzo autobiografico e che ci svela molto di come siamo e che ci parla con intelligenza e ironia del Rinascimento, degli Etruschi, dei Pontormo, di Michelangelo, di Savonarola, e poi di Giuseppe Verdi, del fascismo, delle leggi razziali, della DC e del PCI, di An-dreotti, della Chiesa, della scuola italiana e del mondo del cinema. A Matthew Spender e alla sua casa si è ispirato Bernardo Bertolucci per il suo film Io ballo da sola, nel quale compaiono anche molte sculture dell'artista inglese.
I luoghi dell'anima : in viaggio con i grandi scrittori / a cura di Fulvio Panzeri
Novara : Interlinea, c2000
Passio ; 24
Abstract: "Questa antologia compone un viaggio immaginario al seguito di scrittori e poeti, una specie di ipotetico itinerario che mette in scena i luoghi e le emozioni profonde che sono state affidate ai fogli dei taccuini, ai reportage, alle poesie, ai racconti. Esperienze inedite, segrete, legate al senso dell'avventura umana che il luogo ha rivelato su tutto sfolgora l'intuizione di una naturale disponibilità a farsi accogliere dal luogo che nel momento in cui si rivela coinvolge intimamente l'esistenza del viaggiatore..." (Dall'introduzione di Fulvio Panzeri)
[Milano : Bompiani], 2009
Abstract: Il volume contiene i Viaggi e gli Scritti letterari di Cesare Brandi. Con la prefazione di Franco Marcoaldi e gli interventi di Roberto Barzanti e Vittorio Sgarbi.
Padova : Alet, copyr. 2004
Abstract: Johnson, poeta allievo di Carver, romanziere, sceneggiatore, è fra i reporter più amati da quello stesso New Yorker che solletica il suo orgoglio annoverandolo fra i campioni della drug literature. È solo che gli piacciono i margini, e ancor più quello che sta al di là dei margini (Reports from the Edges of America and Beyond è il titolo originale di questo libro): una passione che da letterato lo porta a vivere le mille vite secondarie che cadono all'esterno del sogno americano, e da giornalista, sia pure sui generis, gli impone di cacciarsi in tutte le situazioni in cui i suoi amati dropout si associano per creare comunità, gerarchie di valori, visioni radicalmente alternative al mondo dei regolari.
America : un diario visivo / Andy Warhol ; edizione italiana a cura di Andrea Mecacci
Roma : Donzelli, copyr. 2009
Abstract: America è un racconto parallelo per immagini e parole, uno viaggio nella terra della cultura pop. Con questo scritto del 1985 si chiude la trilogia inaugurata nel 1975 con The Philosophy of Andy Warhol e proseguita con POPism nel 1980. Diviso in capitoli i cui titoli riprendono i nomi delle più celebri riviste americane per sottolineare la dimensione mediatica di ogni esperienza contemporanea, il libro è un compendio della classica tendenza all'aforisma di Warhol e la definitiva testimonianza dell'artista nei confronti del proprio paese. Ne emerge una singolare visione in cui la sovrapposizione che Warhol compie tra cultura pop e America, che in senso lato significa principalmente contemporaneità, è totale. L'America con tutte le sue proiezioni iconiche, dai prodotti commerciali a quelli del divismo, diviene l'ossessione necessaria per coltivare il presente, un puzzle in cui ogni aspetto della vita individuale e pubblica è colto nel suo trapasso doloroso da una modernità che è già archeologia, se non revival, a una contemporaneità sfuggente, ammiccante, apparentemente disponibile a tutto. L'America di Warhol è l'illustrazione sia dell'archetipo americano sia della sua contingenza storica, gli anni ottanta con i suoi miti effimeri e i suoi tic sociali. La lettura di questo testo consente di rivalutare quello che ancora oggi è un lato ingiustamente poco considerato dell'artista, il suo corpus di scritti, un corpus allo stesso tempo autonomo e complementare alla produzione artistica.
Palermo : Sellerio, copyr. 2009
Abstract: Nato in Ungheria sotto l'impero di Francesco Giuseppe, François Fejto, storico e intellettuale scomparso nel 2008, è stato un testimone d'eccezione che ha preso parte a tutti gli eventi che hanno scosso l'Europa nel corso del Novecento. In queste memorie ci riporta al mondo scomparso dell'impero austro-ungarico della sua giovinezza, racconta, in qualità di testimone e insieme di vittima, la nascita del nazismo e le persecuzioni antisemite, le ore tragiche delle purghe staliniane e della rivoluzione ungherese, ma giunge a considerare personaggi, avvenimenti, movimenti fino agli anni Ottanta. Diventato cittadino francese alla fine degli anni Trenta Fejto ha conservato la sua identità ungherese (solo dopo il 1989 è ritornato a visitare la sua amata Ungheria) ma anche una visione complessiva degli avvenimenti che hanno insanguinato il secolo. Considerato, a ragione, il più grande conoscitore dei paesi dell'Est, in questo libro offre una riflessione storica, ma insieme racconta la storia di un uomo al servizio della libertà. E il ricordo autobiografico si mescola con la passione civile, l'analisi impietosa, l'incessante interrogativo sul bene e il male della nostra società.
Io mi ricordo / a cura di Banca della memoria
Einaudi, 2009
Abstract: Ricordi e testimonianze di persone varie sul Novecento italiano.
La casa dei bambini dimenticati / Owen Matthews
Milano : Piemme, 2009
Abstract: Per Mila Bibikova, la parola mamma è vuota, staccata da qualunque sentimento. Del resto, aveva tre anni quando sua madre fu arrestata in quanto moglie di un nemico del popolo e internata in un gulag. Mila conosce benissimo, invece, il significato di Partito e Stalin, e quel volto baffuto che la fissa da tutte le pareti è per lei l'immagine più prossima a una figura paterna. Anche se è stato proprio quell'uomo a privarla del vero padre, giustiziato per crimini contro la rivoluzione. L'unico brandello di famiglia a cui Mila può aggrapparsi è la sorella maggiore, Lenina. Insieme affrontano la prigione e gli stenti, fino a quando il caos della Seconda guerra mondiale le divide, e Mila finisce in una città ai piedi degli Urali popolata da bambini allo sbando, che si nutrono di erba della steppa e vivono seguendo la legge dei lupi. Una volta adulta Mila non smette di combattere. Innamoratasi di un giovane diplomatico inglese, si ritrova di nuovo dalla parte del nemico quando lui viene espulso dal suolo sovietico. Ostacolato dalla Cortina di ferro, il loro amore si nutrirà per ben sei anni di fiumi di inchiostro. Partendo da quelle lettere ritrovate in soffitta, il figlio di Mila riannoda i fili di un'incredibile saga familiare, in cui rivivono alcune delle pagine più drammatiche della storia del Novecento.
Alla ricerca del vero e del giusto / Germaine Tillion ; testi scelti e presentati da Tzvetan Todorov
Milano : Medusa, copyr. 2006
Abstract: Germaine Tillion, grande studiosa delle culture e dell'antropologia, venne deportata a Ravensbrück nel 1942; sopravviverà, e sarà testimone anche degli orrori della Guerra d'Algeria. Nei suoi libri sull'esperienza dell'olocausto oppone al famoso concetto di Hannah Arendt di banalità del male quello di mediocrità, che sembra essere più adatto a definire la natura umana di fronte al male. A lei Tzvetan Todorov ha riservato un capitolo in Memoria del male, tentazione del bene e la dedica del libro recita Per Germaine Tillion, che ha saputo attraversare il male senza prendersi per un'incarnazione del bene, ed è lo stesso Todorov che firma la prefazione di questo libro in cui ha raccolto conversazioni, saggi e altri scritti sparsi della variegata attività della studiosa francese. Alla prefazione di Todorov seguono i capitoli che riuniscono gli interventi della Tillion sulla Resistenza, la deportazione, i totalitarismi, ma anche gli scritti nati dalle ricerche etnografiche in Algeria (che porteranno alla stesura del libro L'harem e i cugini) e quelli sui problemi relativi alle scienze umane.
Dalla parte dei vinti : memorie e verità del mio Novecento / Piero Buscaroli
Milano : Mondadori, 2010
Abstract: Nonostante sia trascorso più di mezzo secolo dal crollo del fascismo e dalla fine del secondo conflitto mondiale, siamo davvero convinti di sapere come andarono effettivamente le cose? Il tanto discusso dopoguerra italiano può considerarsi concluso? Piero Buscaroli, critico musicale, scrittore e giornalista non ne è affatto convinto e ha deciso di aprire la sua valigia di carte, documenti inediti e ricordi troppo a lungo taciuti per raccontarci il suo Novecento. Adolescente romagnolo con la passione per il pianoforte, assiste con stupore a fianco del padre Còrso, insigne latinista, al naufragio non casuale del 1943-45, che precipitò l'Italia in una spirale di guerra e violenze. L'interpretazione di eventi come la congiura del 25 luglio contro Mussolini, la dissoluzione militare e civile dell'8 settembre, l'occupazione tedesca e i crimini dei vincitori ci restituisce l'immagine di un Buscaroli schierato a vita, cittadino coatto di una ex nazione. Le sue passeggiate fuori dalle solite strade della storiografia dominante lo portano poi a visitare luoghi simbolo del Novecento come il Giappone e la Germania del dopoguerra, il Vietnam del 1966, la Praga del 1968, senza rinunciare agli incontri, che si susseguono in questi anni, con personaggi altrettanto significativi, da Ezra Pound a Dino Grandi, dall'ambasciatore giapponese Hidaka - l'ultima persona che ebbe un colloquio con Mussolini prima dell'arresto ordinato dal re - al dittatore portoghese Salazar.
Romanzo di un ingenuo / Giampaolo Pansa
[Milano] : Sperling paperback, 2003
Abstract: Il libro è una cavalcata attraverso il tempo, in cui la rievocazione dei grandi eventi storici e dei loro protagonisti si intreccia strettamente con le vicende minute di gente comune, gente che ha amato e sofferto, lottato, sperato di vivere prima o poi in un Paese normale. L'Italia povera e agricola del primo Novecento, il mattatoio della Grande Guerra, il fascismo, la guerra civile, gli anni del boom, quelli delle contestazioni e delle stragi di stato, il regno di Craxi e il lento declino della Dc, la caduta del Muro e la disgregazione del Pci, Tangentopoli: l'itinerario tocca tutte queste tappe, con il tono amichevole di chi si siede a conversare, ricorda, riflette, si interroga e si arrabbia.