Trovati 186 documenti.
Trovati 186 documenti.
Milano : U. Hoepli, [1922]
L'uomo e i suoi simboli / di Carl Gustav Jung ... [et al.] ; a cura di John Freeman
Nuova ed.
Longanesi, 2019
Abstract: L’uomo e i suoi simboli è a un tempo introduzione e conclusione del pensiero di Jung. Introduzione perché è l’unica opera a carattere divulgativo scritta dallo stesso Jung (e, naturalmente, ci volle un sogno per convincerlo a scriverla…). Conclusione perché pochi giorni dopo averla terminata, il grande intellettuale svizzero morì. In queste pagine sono racchiuse le fondamenta delle sue teorie, punto di riferimento nella psicologia del profondo, di cui ha ampliato i confini superando le teorie della psicoanalisi freudiana. Oltre al saggio di Jung, il volume raccoglie quattro contributi dei suoi più stretti collaboratori: Marie-Louise von Franz, Joseph L. Henderson, Jolande Jacobi e Aniela Jaffé. Ne deriva un’esposizione a più voci, chiara ed essenziale, della «psicologia analitica», una limpida illustrazione di cosa rappresenta l’«inconscio collettivo» e di come si manifesta nei miti, nei sogni, nell’arte. Un testo fondamentale per capire l’uomo moderno, le sue angosce, i suoi traumi, i suoi impulsi.
Koln : Taschen, 2011
Abstract: The Book of Symbols combina una serie di saggi autorevoli ed esaustivi sui simboli con una rassegna di immagini provenienti da ogni parte del mondo. L'intento è quello di dare un'idea complessiva attraverso testi e immagini di quello che i simboli vogliono dire a diversi livelli di interpretazione. Ognuno dei 350 saggi analizza un particolare simbolo collocandolo in un determinato background psichico, evidenziandone i meccanismi e le dinamiche psicologiche: le radici etimologiche, il gioco degli opposti, il paradosso, come le diverse culture hanno costruito un immaginario simbolico. I testi, opera di professori di psicologia, religione, arte, letteratura e mitologia comparata, Confluiscono gli uni negli altri evidenziando sorprendenti convergenze. The Book of Symbols vuole darci le basi per affrontare la lettura di un simbolo dal punto di vista artistico, religioso e onirico per poi imparare a coglierlo in una personale risonanza psicologica.
Simboli della fine / Federico Vercellone
Il Mulino, 2018
Abstract: Di che cosa ci parlano i Sette Palazzi Celesti di Anselm Kiefer? Che cosa additano, se non il fallimento di una modernità che ha ormai perduto la sua energia di Età nuova per eccellenza? Edifici solidi e pericolanti ad un tempo, quelle torri sembrano riflettere un’ansia arcaica nel rimandarci l’immagine della nostra epoca, alle prese con la sua forza distruttiva, con il terrore che la dilania e la frustra. La molteplicità di immagini senza misura che oggi popola il mondo produce sconcerto e disorientamento, ma proprio in un tale semi-barbaro proliferare di immagini - sembra dirci Kiefer - possiamo scoprire la traccia di nuove risorse simboliche, o forse addirittura una chance di salvezza.
Alfabeto dei simboli cristiani : una guida essenziale
Ancora, 2012
Abstract: La Bibbia, l'arte sacra e la liturgia sono una foresta di simboli. La cultura biblica e cristiana, attraverso il linguaggio proprio del simbolo, comunica all'uomo di sempre un messaggio che va oltre, che dà a pensare, che apre al mistero. Questo libro offre le nozioni di base (quasi un abc) per comprendere i più elementari e diffusi simboli cristiani. Ad ogni simbolo - disposto in ordine alfabetico - sono dedicate due pagine, in cui si trovano una rappresentazione grafica stilizzata, le citazioni bibliche di riferimento, una breve spiegazione. Un piccolo strumento, utilissimo per catechisti e insegnanti, ma destinato anche e soprattutto a coloro che vogliono tornare a cogliere la bellezza e lo splendore di un linguaggio che ci conduce verso l'altro umano e l'Altro divino, verso l'Oltre eterno e verso l'Alto infinito (Gianfranco Ravasi).
Dove sei Signore? : simboli dello spazio nella Bibbia / Gianfranco Ravasi
Cinisello Balsamo : San Paolo, c2012
Abstract: Dove sei, Signore? chiude la trilogia che ha avuto inizio con Che cos'è l'uomo? ed è proseguita con Chi sei, Signore? In questo volume, il cardinal Gianfranco Ravasi ci guida in un itinerario alla scoperta dei simboli biblici dello spazio: l'orizzonte del creato, i luoghi dell'abitare terreno e i confini misteriosi della vita oltre la vita. Una riflessione su un tema che percorre trasversalmente le Scritture e che, se ben decifrato, ci permette di vivere gli spazi del quotidiano e di intravedere quelle realtà che non sono ancora del tutto date ma vanno attese nella fiducia e nella speranza.
La mela di Cézanne e l'accendino di Hitchcock : il senso delle cose nei film / Antonio Costa
Einaudi, 2014
Abstract: La mela è una di quelle "incredibili mele e pere dipinte da Cézanne" che Woody Allen, in Manhattan, mette tra le dieci cose per le quali vale la pena di vivere. L'accendino è quello di Delitto per delitto: secondo gli esperti un Ronson, modello Adonis, personalizzato. A metterli assieme, la mela di Cézanne e l'accendino di Hitchcock, è stato Godard, in "Histoire(s) du cinema". E questo per dirci che sono ben pochi quelli che conservano memoria della mela di Cézanne in confronto a quanti ricordano l'accendino di Delitto per delitto. Da qui prende le mosse questo libro dedicato alle cose che vediamo nei film, e ai film come luoghi in cui gli oggetti quotidiani sono diventati, almeno nel nostro immaginario, quello che sono. Non solo di caffettiere, panchine e spremiagrumi si tratta, ma anche di una goccia di pioggia su una foglia, della fiamma di un fuoco acceso in riva al mare, di un fossile incastonato in una roccia... Antonio Costa si occupa dunque di ciò che "arreda" il mondo in cui si svolgono le storie, di ciò che sta attorno ai personaggi: delle cose con cui i personaggi entrano in contatto e delle cose che in vario modo entrano nella storia. E se ne occupa da vari punti di vista: narrativo, plastico, simbolico. Indaga cioè sul rapporto tra le cose e le forme cinematografiche: sul perché possiamo dimenticare certi particolari della trama dei film di Hitchcock, ma non dimenticheremo mai determinati oggetti degli stessi film: una chiave, un bicchiere di latte, un accendino...
Frenologia della vanitas : il teschio nelle arti visive / Alberto Zanchetta
[Monza] : Johan & Levi, [2011]
Parole e immagini ; 4
Milano : Jaca book, [2016]
Abstract: Quest’opera è un’introduzione al mondo dei simboli del Cristianesimo antico, fino al VII secolo. Il volume prende in considerazione ogni simbolo visivo e non puramente espresso in forma verbale o letteraria. Si tratta perciò di simboli dipinti, realizzati a mosaico, scolpiti o incisi su materiali diversi, ma anche simboli riconoscibili in forme architettoniche e nell’organizzazione dello spazio. Il volume, pur dedicando tre capitoli ai simboli cristologici, veterotestamentari e neotestamentari, ci dà una visione che non si limita agli aspetti della simbologia legata alle scritture, ma interviene su tutto ciò che concerne la vita quotidiana e sociale così come il rapporto con la natura e il cosmo. Le opere d’arte e i simboli riprodotti nel volume formano, stampati a colori, forse la più vasta sintesi iconografica per un lavoro sintetico e introduttivo.
Simboli e interpretazione dei sogni : 1961 / Carl Gustav Jung ; traduzione di Silvia Stefani
Bollati Boringhieri, 2015
Abstract: Un breve saggio che Jung scrisse poco prima di morire. La sua destinazione divulgativa ne fa uno strumento indispensabile per chiunque voglia comprendere il nucleo essenziale del pensiero junghiano. Poche decine di pagine che condensano quanto Jung elaborò sul sogno dal momento della sua rottura con Freud e consegnano ai lettori l'estrema formulazione del concetto di archetipo come "materia viva" e realtà costitutiva della psiche.
Jolly Roger : le bandiere dei pirati / Renato Giovannoli
Milano : Medusa, [2011]
Wunderkammer ; 15
Abstract: Non tutti sanno che la bandiera pirata con il teschio e le tibie incrociate si chiama Jolly Roger, né che è esistita un'ampia varietà di Jolly Rogers dove un teschio o uno scheletro apparivano insieme a clessidre, spade e cuori trafitti. Il repertorio di bandiere regolarmente riproposto dai libri divulgativi sulla pirateria è però in buona parte un prodotto del Novecento, e nessuno sa chi sia veramente l'allegro Ruggero che ha dato il nome a quelle bandiere. Questo è il primo studio approfondito sull'argomento, che traccia la storia delle bandiere dei pirati, narra la loro leggenda e spiega il loro simbolismo nel contesto culturale in cui nacquero. Dopo avere restituito a ogni capitano pirata la sua vera bandiera sulla base delle fonti d'epoca, facendo piazza pulita di errori, falsi e attribuzioni leggendarie, l'autore accompagna il lettore in un'avventurosa navigazione attraverso l'underworld delle organizzazioni corporative e iniziatiche criminali del Medioevo e della prima Età Moderna col fine di decifrare il senso di quegli enigmatici vessilli. Robin Hood e le Danze Macabre, i Tarocchi e Francois Villon, Saturno e un misterioso tatuaggio carcerario, l'iconografia apocalittica della spada fiammeggiante e il simbolismo templare del Parzival sono solo alcune delle tessere di un puzzle che poco a poco si ricompone, restituendo un vivido affresco di quell'Europa maledetta che, riversatasi nelle Americhe, dominò i mari per qualche decennio tra Sei e Settecento.
L'immaginale spirituale cristiano : : nunc videmus per speculum et in aenigmate / / Dario Rezza
Teramo : Palumbi, [2015]
Il Saggiatore, 2015
Abstract: La storia dei numeri e dei simboli matematici accompagna e incrementa l'arco della vicenda umana. È una saga epica, costruita dalla specie attraverso crolli di intere civiltà e progressi che sarebbero leggendari, se non fossero documentati. Con gli operatori matematici il genere umano solca i cieli e si avventura nello spazio cosmico, e allo stesso modo affronta il quotidiano sul pianeta. Joseph Mazur attraversa una storia di storie che lascia affascinati: dalla fondazione dei numeri su tavolette a scrittura cuneiforme a Babilonia quattro millenni or sono, all'invenzione dello "zero" nell'India arcaica, per arrivare alla rivoluzione europea, passando attraverso culture perdute come quelle inca e maya. Matematici, filosofi, mercanti, maghi - una folla sterminata contribuisce a un ciclo mitico che ha per protagonisti la somma, la sottrazione, la moltiplicazione, la divisione, l'identità, le radici quadrate, il pi greco, le potenze. La forza dei simboli, liberati nella storia universale, muta la comprensione del mondo e la percezione dello spazio e del tempo - e proprio su questi aspetti, in cui si intrecciano mente e realtà, l'analisi di Mazur risulta capace di svelare associazioni e labirinti inconsci con cui viviamo la realtà d'ogni giorno.
I simboli degli indiani d' America : l'essenza della tradizione pellerossa / Heike Owusu
Vicenza : Il punto d' incontro, 2005
Abstract: Una raccolta di oltre 300 simboli appartenenti a una quarantina di tribù. Il popolo pellerossa ci parla di un linguaggio figurativo capace di convogliare potenti verità e profondi insegnamenti. Obiettivo principale di ogni credo dei nativi americani è vivere in pace e armonia con le leggi della natura: tutto nell'universo è pervaso dallo spirito della vita, che si manifesta attraverso antiche simbologie ancora oggi capaci di donare il loro potere.
Adephi, 2017
Abstract: Muovendo dallo studio dei rilievi del prodigioso tempio giavanese di Barabuḍur (IX secolo), Bosch ci accompagna, attraverso una lussureggiante selva di richiami simbolici, fino al cuore della concezione indiana del mondo: Hiraṇyagarbha, il Germe d’oro del Ṛgveda, il principio unico della vita. Emerso dalle acque primordiali come pianta di loto, partecipe delle essenze opposte di Soma e di Agni, Hiraṇyagarbha diviene l’albero cosmico rovesciato, asse dell’universo, nel quale scorre il rasa, l’Acqua della Vita che anima e accomuna tutti gli esseri – animali, uomini e dèi. Così, i motivi che ai non iniziati potevano sembrare decorativi si rivelano carichi dei più profondi significati metafisici e religiosi. Guidato da un mirabile intuito per le immagini e da una rara familiarità con le fonti iconografiche e letterarie, Bosch ricostruisce la cosmologia che plasma non solo ogni forma dell’arte e dell’architettura indù e buddhista, ma anche la religione, il mito, la nozione stessa dell’uomo e della vita propri dell’India antica.
Lessico dei simboli medievali / testo di Oliver Beigbeder ; fotografie di Zodiaque
Milano : Jaca book, 1989
[Milano] : Euroclub, 1996
Biblioteca del pensiero moderno
Abstract: L’uomo e i suoi simboli è a un tempo introduzione e conclusione del pensiero di Jung. Introduzione perché è l’unica opera a carattere divulgativo scritta dallo stesso Jung (e, naturalmente, ci volle un sogno per convincerlo a scriverla…). Conclusione perché pochi giorni dopo averla terminata, il grande intellettuale svizzero morì. In queste pagine sono racchiuse le fondamenta delle sue teorie, punto di riferimento nella psicologia del profondo, di cui ha ampliato i confini superando le teorie della psicoanalisi freudiana. Oltre al saggio di Jung, il volume raccoglie quattro contributi dei suoi più stretti collaboratori: Marie-Louise von Franz, Joseph L. Henderson, Jolande Jacobi e Aniela Jaffé. Ne deriva un’esposizione a più voci, chiara ed essenziale, della «psicologia analitica», una limpida illustrazione di cosa rappresenta l’«inconscio collettivo» e di come si manifesta nei miti, nei sogni, nell’arte. Un testo fondamentale per capire l’uomo moderno, le sue angosce, i suoi traumi, i suoi impulsi.
Teufen (CH) : Genialtutor.com, 2016
Simboli e immagini : : studi di filosofia dell'arte sacra / / Enrico Castelli
Roma : Centro internazionale di studi umanistici : Edizioni Rinascimento, 1966
Modena : Logos, c2006
Abstract: Un catalogo che offre oltre mille fra simboli e pittogrammi in un formato agile e di facile consultazione. I pittogrammi sono, per certi aspetti, superiori alle parole come forma di comunicazione. Se ben concepite e chiaramente realizzate possono essere comprese da persone di tutte le razze e culture nonché da chi non sa leggere. I simboli possono essere capiti prima delle parole rendendoli particolarmente utili nelle situazioni che richiedano una reazione immediata. Ecco perché i simboli e i pittogrammi sono una vera sfida per i graphic designer.