Trovati 204 documenti.
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Laterza, 2014
Abstract: Chi è l'imprenditore più audace, l'innovatore più prolifico? Chi finanzia la ricerca che produce le tecnologie più rivoluzionarie? Qual è il motore dinamico di settori come la green economy, le telecomunicazioni, le nanotecnologie, la farmaceutica? Lo Stato. È lo Stato, nelle economie più avanzate, a farsi carico del rischio d'investimento iniziale all'origine delle nuove tecnologie. È lo Stato, attraverso fondi decentralizzati, a finanziare ampiamente lo sviluppo di nuovi prodotti fino alla commercializzazione. E ancora: è lo Stato il creatore di tecnologie rivoluzionarie come quelle che rendono l'iPhone così 'smart': internet, touch screen e gps. Ed è lo Stato a giocare il ruolo più importante nel finanziare la rivoluzione verde delle energie alternative. Ma se lo Stato è il maggior innovatore, perché allora tutti i profitti provenienti da un rischio collettivo finiscono ai privati? Per molti, lo Stato imprenditore è una contraddizione in termini. Per Mariana Mazzucato è una realtà e una condizione di prosperità futura. È arrivato il tempo di questo libro.
La nazione cattolica : chiesa e dittatura nell'Argentina di Bergoglio / Loris Zanatta
Laterza, 2014
Abstract: Dio vuole la patria unita e in ordine, dicevano i militari. Dio è dove c'è giustizia sociale, ribattevano gli studenti. Una patria cattolica non può licenziare i lavoratori, gridavano gli operai in sciopero. Pur di ottenere la civiltà dell'amore cara a Dio, rincaravano i gruppi armati, è lecito sacrificare vite nella rivoluzione. Il peronismo è un movimento umanista e cristiano; no, il peronismo è la via attraverso cui il popolo edifica il socialismo. Tutti in nome di Dio, tutti in nome del popolo. Questo libro indaga l'intreccio di storia politica e religiosa in Argentina, dagli anni Sessanta fino all'ultima dittatura militare, e scopre che all'origine della sua storia è il mito di una nazione cattolica. Un mito divenuto presto una camicia di forza; un mito che, nato per unire, ha diviso fino all'odio fratricida: cattolica si proclamava la dittatura del 1966, cattolica e cresciuta nelle parrocchie era la guerriglia, cattolico il peronismo tornato al potere nel 1973, cattoliche le sue fazioni in guerra tra loro, fino al regime cattolico che pretesero di incarnare i militari giunti al potere nel 1976. Solo allora, dinanzi alla tragedia, una parte crescente della Chiesa e degli argentini iniziò a scoprire le virtù della laicità, della democrazia politica e dello Stato di diritto.
Oscar Mondadori, 2012
Abstract: Un secolo e mezzo dopo la sua pubblicazione, 'Walden' è diventato un totem indiscusso della mentalità improntata al ritorno alla natura, alla tutela ambientale, all'anticonsumismo e alla disobbedienza civile... Nella fitta messe di classici americani della metà del XIX secolo, 'Walden' è quello che più ha contribuito a costruire l'odierna percezione che l'America ha di se stessa. Così si esprime John Updike sul capolavoro di Thoreau pubblicato nel 1854. L'autore vi descrive la sua fuga nei boschi del New England e i due anni trascorsi sulle sponde del lago Walden in una capanna. Mentre conduceva il suo esperimento di vita nella natura selvaggia, venne arrestato per non aver pagato la poll-tax, destinata a finanziare la guerra contro il Messico e la conservazione dello schiavismo. All'episodio è dedicato l'altro scritto qui raccolto, La disobbedienza civile (1849), che, trascendendo le ragioni contingenti, offre riflessioni di estrema attualità sulla natura della democrazia e sul rapporto tra individuo e collettività. Amati da schiere di letterati e attivisti, da Hawthorne a Eliot a Martin Luther King, questi due celeberrimi scritti di Thoreau sono vivificati da una scrittura tanto immediata e semplice quanto meditata e ricca di fascino.
Donzelli, 2017
Abstract: Che cos'è lo «Stato»? Gli approcci antropologici ed etnografici cercano di andare oltre la sua autorappresentazione come grande apparato unitario e compatto: lo «smontano» piuttosto in una molteplicità di pratiche istituzionali e quotidiane, guidate da proprie e spesso ambivalenti logiche. I saggi raccolti in questo volume, frutto di una discussione di grande intensità tra alcuni dei più significativi studiosi italiani della materia, propongono sia particolari casi di studio sia una riflessione sulle basi teoriche di un'antropologia dello Stato. Il dibattito teorico si concentra in particolare sui limiti delle posizioni «critiche» o post-coloniali che pensano lo Stato come un unico grande impianto repressivo e totalizzante. Come se in esso risiedesse la radice stessa del «male» politico, delle violenze strutturali e delle forme di disuguaglianza e oppressione che caratterizzano la società contemporanea. In campi come l'antropologia della violenza, lo studio del razzismo e delle migrazioni, l'antropologia medica e quella del patrimonio, lo Stato appare spesso come una grande forza patogena, intrinsecamente produttrice di violenza strutturale, di razzismo, di disumanizzazione.
Un mondo a rischio / Ulrich Beck
Torino : Einaudi, copyr. 2003
Abstract: Che cosa hanno in comune avvenimenti tanto diversi quali il disastro di Cernobyl, gli sconvolgimenti climatici, lo scontro in materia di manipolazione genetica, la crisi finanziaria dei paesi asiatici e la minaccia attuale degli attentati terroristici? Una forte riflessione sul mondo dopo l'11 settembre, che ruota intorno al concetto di società mondiale del rischio, dove a essere globali non sono solo i consumi e le economie, ma anche i pericoli.
Verona : Bertani, 1979
Evidenze ; 40
Famiglie, vi amo! : politica e vita privata nell'era della globalizzazione / Luc Ferry
Garzanti, 2008
Abstract: In un mondo preda del dubbio e della paura, la sfera politica, così come la si intendeva tradizionalmente, non esiste più. Oggi le cose sono profondamente cambiate, secondo Luc Ferry, perché non è vero, come si pensava un tempo, che la famiglia, cioè la sfera del privato, sia il terreno elettivo della disaffezione civile, come non è vero che tenga lontani dalla sfera pubblica e dai grandi ideali della politica. Non esiste al mondo sfera più politica, nel senso di ideale, di predisposizione al sacrificio e di trascendenza, della vita privata. La politica, se vuole riprendere a funzionare, deve mettersi al servizio della vita privata, divenuta la nuova trascendenza in un mondo senza Dio. Deve venire incontro alle madri lavoratrici, per esempio, ma soprattutto deve recuperare la famiglia come ideale politico, ispirandosi così a un umanesimo fondato sul privato per arginare un liberalismo che finisce per negare sé stesso, e una democrazia che produce spesso il suo esatto contrario.
Non facciamo cerimonie! : a spasso nelle vicende del protocollo di Stato / Enrico Passaro
Napoli : Editoriale scientifica, 2020
Abstract: È un lavoro di responsabilità, è un lavoro stressante, è un lavoro guardato con disincanto e a volte sbeffeggiato, ma è un lavoro privilegiato. Non perché si è vicini ad uomini di potere, ma perché attraverso il cerimoniale e il protocollo di Stato si attraversa e si ripassa la storia, si risveglia la memoria, si valorizzano gesti simbolici che sono alla radice dei sentimenti e dell'identità di un popolo, si conoscono e si apprezzano valori e motivazioni di altri mondi e altre civiltà. Basta raccontarlo, senza enfasi, con molta ironia e autoironia, a volte emozionandosi o commuovendosi, a volte indignandosi, a volte sorridendo o ridendo di se stessi o di buffe situazioni che attraverso il cerimoniale e una comunicazione esasperata si mettono in evidenza. In questo libro il cerimoniere prova a spiegare come funziona il protocollo delle istituzioni, senza pretese didascaliche o nozionistiche, ma raccontando esperienze, sensazioni, ricordi, con tuffi nel passato e richiami all'attualità e alla cronaca, descrivendo il bello e il brutto dell'Italia di un tempo e di quella di oggi.
Stato, popolo, governo : illusioni e delusioni costituzionali / Vezio Crisafulli
Milano : Giuffrè, 1985
Il mito dello Stato nuovo dall'antigiolittismo al fascismo / Emilio Gentile
Roma [etc.] : Laterza, 1982
Biblioteca di cultura moderna ; 858
Paura della libertà / Carlo Levi ; introduzione di Giorgio Agamben
Neri Pozza, 2018
Abstract: Sulla spiaggia di Le Baule, mentre le divisioni corazzate tedesche corrono le pianure della Polonia e si preparano a invadere la Francia, l’autore trentasettenne cerca di fissare lo sguardo sulla crisi della cultura europea e di interrogare le ragioni che hanno condotto un’intera civiltà al suo esito catastrofico. Con una scrittura insieme fresca e ambiziosa, Levi sottopone a una critica implacabile la religione (che trasforma il sacro in sacrificio), lo Stato (l’idolo sociale per eccellenza, da cui la politica occidentale in tutte le sue forme non riesce a liberarsi), la guerra, il sangue, la massa, l’amore e l’arte. Ed è solo a partire dalla libertà dischiusa da questa percorso allucinato e quasi profetico che le opere successive di Levi, da Cristo si è fermato a Eboli a L’Orologio acquistano il loro vero senso, che è quello di una testimonianza che non riguarda il passato, ma il nostro presente.
La crisi dello Stato / Sabino Cassese
Roma : Laterza, 2002
Abstract: La rete dei poteri ultrastatali modifica i rapporti tra Stato, società ed economia: il potere pubblico assume modi e procedure propri dei privati e viene sottoposto alle regole del mercato; le imprese possono scegliere il diritto da applicare, ponendo in concorrenza le istituzioni; gli ordinamenti giuridici, che erano un dato al quale non si poteva sfuggire, diventano così una scelta; al dominio legale-razionale dell'amministrazione si sostituisce la logica dello scambio; il bipolarismo tra pubblico e privato è soppiantato da nuove aggregazioni.
Il nuovo stato industriale / John Kenneth Galbraith
Torino : Einaudi, copyr. 1968
Bologna : Il mulino, copyr. 2003
Abstract: L'Italia si caratterizza sin dall'Unità per un livello di contrapposizione politica singolarmente alto. Una contrapposizione che si nutre di divisioni non tanto sociali, religiose o linguistiche, quanto soprattutto di natura spiccatamente ideologica, se non antropologica. L'intera vicenda storica del paese rivela, infatti, una singolare propensione alla divisività, che si manifesta in una lunga serie di coppie di opposti: nord/sud, laici/cattolici, interventisti/neutralisti, fascisti/antifascisti, comunisti/anticomunisti. Tale divisività rimanda al cruciale problema della legittimazione e della delegittimazione all'interno del sistema politico e alimenta uno scontro che si configura spesso come una vera e propria guerra tra due nazioni.
La terza via della storia : il caso Italia / Francesco Cesare Casula
Pisa : ETS, 1997
[Milano] : ETAS libri, 1984
Biblioteca politica e sociale
Milano : Vita e Pensiero, 2013
Abstract: La caduta verticale di rappresentatività, l'inevitabile usura nel funzionamento delle istituzioni politiche, la penuria d'idee e ideali in grado di offrire un senso affidabile e rispettabile all'azione politica, segnano e scandiscono la vita odierna di gran parte dei regimi democratici dell'Occidente. In modo particolare, per effetto della specifica storia del nostro Paese, pesano sulla democrazia italiana. Gli scritti raccolti nel volume illustrano come e perché la tarda 'democrazia dei moderni' corra il rischio sempre più grande di trovarsi incagliata tra le conseguenze dei cambiamenti di lungo periodo che stanno mutando fisionomia e funzioni dello Stato, il contrapporsi d'interessi economico-sociali restii a perseguire insieme il bene comune, il potere di gruppi oligarchici più stabili e forti delle leadership partitiche e di vecchie o nuove élite. Usare e investire quel 'potenziale di sviluppo' della democrazia, che tuttora esiste ed è disponibile, diventa necessario ogni giorno di più. Ed è indispensabile, soprattutto, per poter lavorare alla costruzione di una democrazia nazionale ed europea. La quale riesca davvero a restituire ai cittadini la confidenza nella politica, facendone emergere il carattere migliore e le più utili qualità.
Torino : Bollati Boringhieri, 2014
I sampietrini ; 14
Abstract: Lo Stato è al tempo stesso un organismo naturale e un artefatto dell'uomo. Di qui la sua ambivalenza, che ne fa insieme l'amico e il nemico del suoi cittadini. Sorta di Dio in terra, per secoli ha potenziato ed esteso le sue prerogative sovrane, prima fra tutte il monopolio legale della facoltà di coercizione e sanzione. Questa sua forza propulsiva si traduce nell'esercizio di un'autorità invadente e abusiva. Vengono così ampiamente superati quei limiti che sono la garanzia dei diritti di ogni cittadino. La ricognizione di Massimo Terni ricostruisce la vicenda di uno Stato che sta subendo l'erosione dei suoi confini e della sua identità. Se lo Stato-nazione si è imposto massimizzando la giurisdizione pubblica e usurpando gradualmente gli spazi fisiologici della società, oggi subisce la controspinta di forze globali denazionalizzate. Rispetto all'età dello Stato moderno assolutista e mercantilista, è in atto una nemesi: quello stesso mercato che un tempo soggiaceva alla ragion di Stato del politico esercita ora un suo dominio indiscusso. Così, nel nuovo ordine mondiale lo Stato territoriale si disaggrega, cedendo sovranità a reti transnazionali di controllo. Si configura una dislocazione del potere dagli esiti dirompenti. Siamo alle soglie di una società senza Stato?