Trovati 535 documenti.
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Donzelli, 2018
Abstract: In fatto di migrazione, la Svizzera rappresenta un caso emblematico e, insieme, un modello ricco di paradossi. Nel 2014, quando per una manciata di voti passò l'iniziativa contro l'immigrazione di massa, la Svizzera espresse anche la nazionale più cosmopolita del Mondiale in Brasile. È il paese europeo che nel secolo scorso ha conosciuto il tasso d'immigrazione più alto del continente, assorbendo quasi la metà dell'emigrazione italiana del secondo dopoguerra. In settant'anni ha raddoppiato la sua popolazione, passando da quattro milioni agli oltre otto odierni, e la migrazione è al centro del dibattito da sempre. Nel 1948, per la prima volta nella sua storia, la Svizzera firmò un accordo di reclutamento di manodopera straniera, che divenne un modello per i successivi e cambiò per sempre la sua storia e quella del suo principale fornitore di donne e uomini, l'Italia. Paese dal quale, a partire dai trafori dell'Ottocento e per un secolo, sono giunti oltre cinque milioni di persone, la metà solo nel secondo dopoguerra.
Per cercare lavoro : donne e uomini dell'emigrazione italiana in Svizzera / Paolo Barcella
Donzelli, 2018
Abstract: Negli anni della guerra fredda, più di seicentomila immigrati vennero schedati e sorvegliati dalla polizia segreta svizzera. Una larga maggioranza di quegli immigrati, sospettati di attività sovversive, era composta da lavoratrici e lavoratori italiani che avevano scelto la Svizzera come terra promessa. Nella Confederazione elvetica, infatti, gli emigrati italiani furono un importante segmento sociale che per molto tempo coincise con il proletariato locale. Si unirono in associazioni a sfondo politico come le Colonie libere, a sfondo religioso come le Missioni cattoliche, ma fecero anche parte di semplici realtà aggregative, sportive, per il tempo libero, spesso organizzate su base regionale. Gli italiani diventarono presto uno dei principali problemi politici e temi di dibattito del paese, generando forti tensioni sociali dalle quali scaturirono formazioni xenofobe come l’Azione nazionale contro l’inforestierimento. Il libro intende raccontare questa storia dalle mille sfumature attraverso un ampio uso di fonti orali e di scritture di gente comune, tra cui scambi epistolari e testimonianze scolastiche dei figli di italiani, e attraverso numerosi materiali selezionati da archivi privati e pubblici. In particolare, le fonti orali consentono, da un lato, di restituire la complessità di un fenomeno migratorio prodotto al crocevia di tanti diversi vissuti e percorsi e, dall’altro, di non perdere mai il punto di vista degli stessi emigrati, per comprendere meglio le loro esperienze e le sfide quotidiane che hanno dovuto affrontare.
Donzelli, 2022
Abstract: Se le frontiere riflettono i rapporti di potere tra Stati, quale ruolo può avere un confine che separa dittatura e democrazia? E se la democrazia è quella di uno Stato neutrale come la Svizzera, chiamato a confrontarsi e rapportarsi per oltre vent'anni con il fascismo mussoliniano, quel confine rappresenta una netta linea di demarcazione o piuttosto il tratto distintivo di una regione dove le differenze politiche, sociali ed economiche sfumano dando vita a una realtà del tutto peculiare? Negli anni del fascismo l'apparente e invalicabile «linea sottile» che separa Italia e Svizzera sembra frantumarsi sotto i colpi di una dittatura che finisce per metterne in risalto connessioni e intrecci, elevando quella regione ad area di congiunzioni e smerci, politici ed economici: una calamita per rifugiati, antifascisti e trafficanti che trasforma una periferia del potere in un centro di attrazione e azione. Rocamboleschi traffici, avventurosi andirivieni e clamorose azioni contro il regime fanno da sfondo a un originale palcoscenico dove l'incontro-scontro tra fascismo e democrazia, dittatura e libertà, definisce i rapporti che separano Roma da Berna, l'Italia dalla Svizzera, crocevia di contatti con Francia, Germania e una Spagna martoriata dalla guerra civile. Una «linea sottile» che è precario equilibrio tra aiuto e profitto, assistenza e tradimento, salvezza e condanna. Sullo sfondo l'ondivaga politica elvetica verso antifascisti, emigranti economici e profughi razziali, stretti tra ambigue accoglienze e devastanti respingimenti: una «zona franca», quella del confine, campo da gioco per il disordinato apparato poliziesco fascista ma pure fertile terreno di scambi, contatti e riflessioni politiche, destinato a rivelarsi cruciale nel modellare il destino delle future democrazie, nonché dei rinnovati contatti tra l'Italia e la Svizzera del dopoguerra.
Asterix e Obelix alla conquista del mondo / R. Goscinny, A. Uderzo
Milano : Mondadori, 2000
Abstract: Il libro raccoglie sette avventure a fumetti dei due Galli più famosi del mondo. Le storie, tutte a colori, partono dal 1975 fino al 1981: Asterix in America; Asterix in Corsica; Asterix e gli Elvezi; Asterix in Iberia; Asterix e i Britanni; Asterix e il grande fossato; L'Odissea di Asterix.
L'ultima estate di Klingsor / Hermann Hesse ; a cura di Anna Martini Lichtner
Milano : Garzanti, 1988
Abstract: Il pittore Klingsor ha solo quarantadue anni, ma sente che non riuscirà a tenere a lungo accesa la fiamma intensa e scintillante della sua esistenza troppo piena, troppo appassionata, troppo profondamente vissuta per durare ancora. Questa sarà la sua ultima estate. Il piacere e il tormento della sua pittura, la gioia e l'ossessione della creazione, l'amicizia sincera, un amore nuovo, delicato, diverso, l'incanto di una natura in cui non si teme l'abbandono e il suo stesso animo irrequieto accompagnano i suoi ultimi giorni, vissuti con la veemenza, lo slancio e l'impazienza di chi non si accontenta del fluire indolore del tempo, ma tenta di strappare ogni minuto alla vita, con sempre rinnovata voluttà, il senso delle proprie ore.
Sconosciuti e familiari : oggetti di design anonimo prodotti in Svizzera dal 1920
Hoepli, 1993
Roma : Newton compton, 1999
Abstract: La figura del vagabondo ricorre con significativa frequenza nel mondo poetico e narrativo dell'indimenticabile autore di Siddharta. Innamorato degli alberi e delle nuvole, osservatore incantato ma lucido della vita degli uomini e degli animali, il viandante di Hesse, vagabondo senza patria alla ricerca della patria, incarna la sete di conoscenza dello scrittore stesso. Anche in questa raccolta di racconti il viaggio si configura come avventura dello spirito e ricerca di una identità forse irrevocabilmente perduta. Il cammino di Knulp, al margine della strada e della vita, il viaggio autunnale concluso nella nebbia, la ricognizione di Vagabondaggio altro non sono se non tappe di un processo di appropriazione interiore. Il Wanderer assume così i connotati dell'uomo moderno, l'uomo senza maschera e senza difesa, arreso alla nudità dell'esistenza e al flusso della caducità.
Zürich : Druck von Schultess, 1912
Lubo / un film di Giorgio Diritti ; [con Franz Rogowski ... et al.]
Eagle Pictures : Rai Cinema, [2024]
Abstract: Nell'inverno del 1939, lo jenisch Lubo, un artista di strada nomade, viene brevemente coscritto nell'esercito svizzero per proteggere i confini da un'eventuale invasione tedesca, per poi scoprire che, in sua assenza, la polizia ha preso i suoi tre figli e la sua amata moglie è morta nel tentativo di impedirlo: i bambini verranno affidati dalla fondazione Pro Juventute a orfanotrofi e famiglie adottive svizzere come parte di Kinder der Landstrasse, un programma nazionale mirato a sradicare cultura e tradizioni degli jenisch su ispirazione dei princìpi dell'eugenetica. Lubo comincia a preparare la sua vendetta.
Sesto San Giovanni : BiblioLavoro ; [Lugano] : Fondazione Mons. Luigi Del-Pietro, 2016
I libri di BiblioLavoro ; 13
In terra straniera gli alberi parlano arabo / Usama Al Shahmani ; traduzione di Sandro Bianconi
Marcos y Marcos, 2021
Abstract: Un libro sulla potenza consolatoria degli alberi, del camminare, del riflettere. "Fu una bella sensazione, sentire l’arabo nel bosco. Dunque la natura non era affatto muta, bastava rivolgerle la parola e stare ad ascoltarla". Quando lascia l'Iraq, senza un soldo e senza un lavoro, Usama porta con sé l'orrore per le stragi di Bagdad, le maledizioni di mamma e tanta poesia. Quando giunge in Svizzera, scopre che camminare è una mezza religione. Arrendersi alla natura riapre alla vita. Terra chiama terra, radici chiamano radici. Torna il passato, struggente e terribile: sevizie, ingiustizie; ma anche il bello: occhi di nonna, modi, saperi, piccoli trucchi; infanzia, libertà. I versi semplici e sorprendenti della prof di lettere. Non fa in tempo a capire-ripartire-amare Usama, da casa giunge la notizia che il fratello è svanito nel nulla. Scrittura poetica, intensa, politica che racconta il dramma dell'esilio, la gioia di una possibile nuova vita.
Le bande svizzere : 1898 : italiani in rivolta / Claudio Manella.
Milano : Mursia, 1998
GUM
Abstract: La mattina del 9 maggio 1898 centinaia di lavoratori italiani in Svizzera si riunirono presso la birreria Tivoli di Losanna. Protestavano, questi immigrati, contro la repressione che il governo italiano aveva compiuto nei confronti dei cosiddetti moti del pane, che interessarono la Penisola a partire dall'inizio di quell'anno e che ebbero la loro tragica conclusione nei primi giorni di maggio a Milano. Quella riunione fu il punto di partenza di un movimento senza precedenti nella storia dei rapporti fra Italia e Svizzera. Da Losanna, Ginevra, Zurigo e altri centri minori, partirono migliaia di lavoratori con l'intento di raggiungere a piedi l'Italia e fare la rivoluzione, ma ben presto le truppe si ridussero a poca cosa.
Riedizione dell'originale del 1946 con interventi di Fabio Cani e Valter Merazzi
Como : Nodolibri, 2023
[Roma] : Dipartimento di architetura e analisi della città, Biblioteca, 1992
Roma : Cinque lune, 1979
Le antologie ; 5
I beati anni del castigo / Fleur Jaeggy
9. ed.
Adelphi, 2021
Abstract: Un collegio femminile in Svizzera, nell'Appenzell. Un'atmosfera di idillio e cattività. Arriva una «nuova»: è bella, severa, perfetta, sembra che abbia già vissuto tutto. La protagonista - un'altra interna del collegio - si sente attratta da questa figura, che lascia intravedere qualcosa di quieto e terribile. E il terribile, a poco a poco, si scopre: è la terra di nessuno tra perfezione e follia. Lo stile limpido e nervoso, l'acutezza delle notazioni, l'intensità di questa storia fanno risuonare una corda segreta, quella che si nasconde nell'immaginario collegio da cui tutti siamo usciti. E ci lascia toccati da un'emozione rara, fra lo sconcerto, l'attrazione e il timore, come se al centro di un'aiuola ben curata vedessimo aprirsi una voragine.
Elvezia : il tuo governo : operai italiani emigrati in Svizzera / Delia Castelnuovo Frigessi
Torino : Einaudi, 1977
Serie politica ; 54
2. ed
Milano : Corbaccio, 1993
Abstract: Hans Castorp recatosi a trovare un cugino in sanatorio, finisce col restarvi, ammalatosi a sua volta, per sette anni. A contatto con il microcosmo del sanatorio, vero e proprio panorama di tutte le correnti di pensiero, il suo carattere subisce un'evoluzione e un incremento: passa attraverso la malattia, l'amore (la signora Chauchat), il razionalismo e la gioia di vivere (Settembrini), il pessimismo irrazionale (Naphta), senza che nessuna di queste posizioni lo converta. Ma in mezzo a tante forze contrastanti, Castorp trova il suo equilibrio. Scoppia la guerra nel 1914 e Hans viene strappato da questa magica e raffinata atmosfera per essere gettato sui campi di battaglia dove la sua sorte resta incerta, ma immersa in un clima di morte.
La montagna incantata : romanzo / Thomas Mann ; traduzione dal tedesco di Bice Giachetti-Sorteni
Milano : Ledizioni, 2019
Abstract: Der Zauberberg, questo il titolo originale dell'opera di Thomas Mann, fu pubblicato nel 1924. Fu presto tradotto e pubblicato in Italia, nella traduzione di Bice Giachetti Sorteni e poi con la traduzione e la curatela di Ervinio Pocar nel 1965, con il titolo La montagna incantata. Più recente è la traduzione di Renata Colorni, pubblicata ne I Meridiani di Mondadori nel 2010 con il titolo La montagna magica. Qui si ripropone l'opera nella prima traduzione italiana a cura di Bice Giachetti Sorteni.