Trovati 535 documenti.
Trovati 535 documenti.
Orientamenti nuovi nell'architettura svizzera / Jul Bachman, Stanislaus von Moos
Milano : Electa, 1970
Orientamenti nuovi nell'architettura
Ville in Svizzera : Michele Arnaboldi ... / Mercedes Daguerre
[Milano] : Electa architettura, 2010
Abstract: Il volume offre la possibilità di focalizzare l'attenzione sugli sviluppi recenti del dibattito architettonico elvetico, attraverso una selezione di episodi residenziali rilevanti realizzati in questi ultimi anni, opera di giovani emergenti e di autori ormai consacrati a livello internazionale. La selezione di case monofamiliari prese in rassegna documenta la varietà linguistica, la molteplicità di approcci e sfumature dove coesistono tendenze omologanti e impulsi centripeti tesi ad enfatizzare i caratteri specifici dei luoghi e delle identità territoriali. Pragmatismo, coerenza e precisione costruttiva, perfezione tecnica, accuratezza del dettaglio, semplicità, sono solo alcuni dei topoi che emergono inevitabilmente nell'affrontare le caratteristiche dell'architettura svizzera e la sua ipotetica elveticità in continuo confronto tra modernismo e tradizione. Il tema della casa, individuale e collettiva, dal tipico châlet svizzero ai più noti esempi di edilizia abitativa progettati dagli architetti d'avanguardia negli anni Venti e Trenta - da Le Corbusier a Hans Schmidt, da Rudolf Steiger e Flora Steiger-Crawford a Ernst F.Burckhardt e Lux Guyer, Max Ernst Haefeli, Hans Fischli, Werner Max Moser, Otto Salvisberg, Alfred Roth e Alberto Sartoris configura un ambito particolarmente fertile di sperimentazione costruttiva e formale, determinando un'eredità variegata a cui sono indubbiamente debitrici le odierne ricerche progettuali sull'abitazione.
Guida all'architettura del Novecento : Svizzera / Mercedes Daguerre ; [traduzioni di Ivana Nart]
Milano : Electa, c1995
Le guide di architettura
Melfi : Libria, 2016
Mosaico
Abstract: Ogni grande creatore ha la capacita di far affiorare determinati simboli, di svelarli a se stesso ed al mondo (che e poi la medesima cosa), di renderli determinanti per comprendere ed interpretare il prodotto della sua creazione. Portare alla luce questi simboli, risulta di cruciale importanza; svelarli, equivale a soppesarne il peso nel complesso dell'opera, a renderla cosa tra le cose, parte di un tutto che la contiene. E a partire da tali presupposti che muove questo saggio il cui proposito e indagare il rapporto tra architettura e natura. Come in una seduta di analisi, all'edificio si chiede di raccontare ricordi ed esperienze. Sono le voci dei progettisti, i materiali anatomici della costruzione (schizzi, piante, sezioni, prospetti), gli stimoli percettivi dell'autore, a far emergere il contenuto archetipico che si ricerca. Svelare gli archetipi della natura contenuti in modo volontario (o involontario) all'interno dell'opera architettonica permette di interpretarla nel suo complesso, di leggerla in modo esaustivo e consapevole.
L'architettura in Svizzera, oggi / / Benito De Sivo
Napoli : Edizioni scientifiche italiane, stampa 1968
Locarno : A. Dadò ; Lugano : Giornale del Popolo, [1992]
Roma : Cinque lune, 1979
Le antologie ; 5
I beati anni del castigo / Fleur Jaeggy
9. ed.
Adelphi, 2021
Abstract: Un collegio femminile in Svizzera, nell'Appenzell. Un'atmosfera di idillio e cattività. Arriva una «nuova»: è bella, severa, perfetta, sembra che abbia già vissuto tutto. La protagonista - un'altra interna del collegio - si sente attratta da questa figura, che lascia intravedere qualcosa di quieto e terribile. E il terribile, a poco a poco, si scopre: è la terra di nessuno tra perfezione e follia. Lo stile limpido e nervoso, l'acutezza delle notazioni, l'intensità di questa storia fanno risuonare una corda segreta, quella che si nasconde nell'immaginario collegio da cui tutti siamo usciti. E ci lascia toccati da un'emozione rara, fra lo sconcerto, l'attrazione e il timore, come se al centro di un'aiuola ben curata vedessimo aprirsi una voragine.
Elvezia : il tuo governo : operai italiani emigrati in Svizzera / Delia Castelnuovo Frigessi
Torino : Einaudi, 1977
Serie politica ; 54
2. ed
Milano : Corbaccio, 1993
Abstract: Hans Castorp recatosi a trovare un cugino in sanatorio, finisce col restarvi, ammalatosi a sua volta, per sette anni. A contatto con il microcosmo del sanatorio, vero e proprio panorama di tutte le correnti di pensiero, il suo carattere subisce un'evoluzione e un incremento: passa attraverso la malattia, l'amore (la signora Chauchat), il razionalismo e la gioia di vivere (Settembrini), il pessimismo irrazionale (Naphta), senza che nessuna di queste posizioni lo converta. Ma in mezzo a tante forze contrastanti, Castorp trova il suo equilibrio. Scoppia la guerra nel 1914 e Hans viene strappato da questa magica e raffinata atmosfera per essere gettato sui campi di battaglia dove la sua sorte resta incerta, ma immersa in un clima di morte.
I cassieri dell'olocausto / Tom Bower ; traduzione di Renato Pera
Milano : Sperling & Kupfer, copyr. 1998
La montagna incantata : romanzo / Thomas Mann ; traduzione dal tedesco di Bice Giachetti-Sorteni
Milano : Ledizioni, 2019
Abstract: Der Zauberberg, questo il titolo originale dell'opera di Thomas Mann, fu pubblicato nel 1924. Fu presto tradotto e pubblicato in Italia, nella traduzione di Bice Giachetti Sorteni e poi con la traduzione e la curatela di Ervinio Pocar nel 1965, con il titolo La montagna incantata. Più recente è la traduzione di Renata Colorni, pubblicata ne I Meridiani di Mondadori nel 2010 con il titolo La montagna magica. Qui si ripropone l'opera nella prima traduzione italiana a cura di Bice Giachetti Sorteni.
5. ed.
Mondadori, 2011
Abstract: Una Venezia estiva ammorbata da una peste incombente ospita l'inquieto Gustav Aschenbach, famoso scrittore tedesco che ha costruito vita e opera sulla più ostinata fedeltà ai canoni classici dell'etica e dell'estetica. Un sottile impulso lo scuote nel momento in cui compare sulla spiaggia del Lido la spietata bellezza di Tadzio, un ragazzo polacco. Un unico gioco di sguardi, la vergogna della propria decrepitezza, la scelta di imbellettarsi per nasconderla, sono i passi che scandiscono la vicenda. In pieno Novecento, Thomas Mann ha colto e rappresentato la grande cultura borghese in via di dissoluzione, in un'opera emblematica che fonde la perfezione formale con la rappresentazione degli aspetti patologici di quella crisi.
Milano : Mondadori, 2016
Oscar moderni
Abstract: Composto febbrilmente tra il 1928 e il 1929, Addio alle armi è la storia di amore e guerra che Hemingway aveva sempre meditato di scrivere ispirandosi alle sue esperienze del 1918 sul fronte italiano, e in particolare alla ferita riportata a Fossalta e alla passione per l'infermiera Agnes von Kurowsky. I temi della guerra, dell'amore e della morte, che per diversi aspetti sono alla base di tutta l'opera di Hemingway, trovano in questo romanzo uno spazio e un'articolazione particolari. È la vicenda stessa a stimolare emozioni e sentimenti collegati agli incanti, ma anche alle estreme precarietà dell'esistenza, alla rivolta contro la violenza e il sangue ingiustamente versato. La diserzione del giovane ufficiale americano durante la ritirata di Caporetto si rivela, col ricongiungimento tra il protagonista e la donna della quale è innamorato, una decisa condanna di quanto di inumano appartiene alla guerra. Ma anche l'amore, in questa vicenda segnata da una tragica sconfitta della felicità, rimane un'aspirazione che l'uomo insegue disperatamente, prigioniero di forze misteriose contro le quali sembra inutile lottare.
Scialpinismo in Ticino : itinerari con pelli di foca e racchette da neve / Luca De Franco
Pregassona : Fontana, 2002
Eine Agrargeschichte der inneren Alpen : Graubünden, Tessin, Wallis : 1500-1800 / Jon Mathieu
Zürich : Chronos, c1992
Montecristo / Martin Suter ; traduzione di Marina Pugliano
Sellerio, 2016
Abstract: Jonas Brand non può immaginare cosa lo aspetti quando l’Intercity per Basilea su cui sta viaggiando si blocca in galleria. Uno dei passeggeri è caduto dal convoglio ed è morto sui binari; Brand prende la telecamera, registra gli eventi, intervista i passeggeri. È un videoreporter con aspirazioni da regista, il film dei suoi sogni, Montecristo, una storia di tradimenti, inganni e vendette, ha ambizioni di successo, se mai qualcuno gli darà una possibilità. Qualche mese dopo Brand incontra una donna, Marina Ruiz, affascinante svizzera-filippina. La loro sembra diventare una storia d’amore, ma ad attenderlo c’è un altro colpo del destino: due banconote da cento franchi svizzeri con lo stesso numero di serie, e per la banca entrambe autentiche. Seguono strane coincidenze: la visita di un ladro a casa di Jonas e un’aggressione ai suoi danni per strada. Nessuno dà particolare importanza ai due fatti, ma il videoreporter è turbato e su consiglio dell’amico Max, giornalista economico in declino, decide di approfondire la questione delle banconote. Come ha scritto Alain Claude Sulzer, «Suter ha creato un teatro dell’intrigo ricco di personaggi e di grande autenticità». La drammatica e coinvolgente vicenda di Jonas Brand, tra alta finanza e banche globali, produttori cinematografici e televisioni, inchieste e minacce, prende forma in un romanzo che racconta con brillante intelligenza e gusto della suspence quel circo tutto contemporaneo in cui va in scena il mistero del grande capitale, delle immense ricchezze, del potere che niente può fermare. E in cui l’ambizione degli uomini non trova limiti ai suoi desideri.
Il violino rifugiato / Gualtiero Morpurgo
Milano : Mursia, copyr. 2006
Abstract: 8 settembre 1943. Gualtiero, un ingegnere ebreo, fugge ai rastrellamenti nazisti e repubblichini e cerca rifugio in Svizzera. Nel suo bagaglio ci sono paura, angoscia, ricordi e un violino. Viene accolto nei campi di lavoro per rifugiati civili dove, grazie alla musica, riesce a tessere una sottile trama di speranza. Diventa musicista, tiene concerti nei cantoni svizzeri ed entra in contatto con celebri personaggi, come Wally Toscanini, Nikita Magaloff, Paul Klecki.L’armonia della musica contro la barbarie della guerra, la memoria contro la disperazione per la scomparsa dei propri cari, l’amicizia contro l’indifferenza: pagine che raccontano il tormento di un uomo in fuga con il ritmo melanconico e struggente di un «adagio»
Casagrande, 2006
Abstract: Condannato a quindici anni di reclusione per attività antifascista, Piero Chiara sul finire del '43 decise di abbandonare Luino e di oltrepassare il confine svizzero. La necessità di scrivere la vita, che come annotò Domenico Porzio caratterizza tutta l'opera di Piero Chiara, è vivissima in questo taccuino, dove lo scrittore registra, giorno dopo giorno, le piccole vicende quotidiane, i lavori, la miseria, i rapporti con i compagni di sventura, le attese angosciose, gli umori, i sogni, le speranze, il paesaggio naturale e umano che gli sta intorno.