Trovati 535 documenti.
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Orientamenti nuovi nell'architettura svizzera / Jul Bachman, Stanislaus von Moos
Milano : Electa, 1970
Orientamenti nuovi nell'architettura
Locarno : Pedrazzini ; Verbania : Alberti, 2002
La frontiera della speranza : gli ebrei dall' Italia verso la Svizzera : 1943-1945 / Renata Broggini
Milano : Mondadori, 1998
Abstract: Da tempo, all'interno del dibattito sul ruolo svolto dalla Svizzera nella seconda guerra mondiale, si discute la politica d'asilo ai profughi, in particolare ebrei. Questo libro ricostruisce le vicende di 5600 ebrei italiani, europei e apolidi fuggiti dal nostro paese e accolti in Svizzera negli anni 1939-45, e dei molti che vennero respinti alla frontiera. I motivi della fuga, gli itinerari, la paura, la solidarietà, la sistemazione nella nuova patria, i rimpatri: tutto viene narrato attraverso svariate testimonianze (racconti orali, lettere, diari, archivi elvetici), in una scansione commovente e drammatica.
Terra d' asilo : i rifugiati italiani in Svizzera : 1943-1945 / Renata Broggini
[Bologna] : Il mulino, [1993]
Abstract: Dopo l'8 settembre 1943 ai valichi del confine italo-svizzero si affolla la moltitudine di quanti tentano di sottrarsi alle drammatiche conseguenze degli eventi che stanno decidendo le sorti dell'Europa. Alla Svizzera tocca il non facile compito di affrontare questo vero e proprio esodo di massa. Grazie agli spazi e agli strumenti di espressione offerti con libertà dagli ospiti svizzeri, l'esperienza dell'esilio fu un laboratorio di idee, di confronto e di dibattito per la formazione di gran parte della classe dirigente chiamata a edificare l'Italia repubblicana.
Terra d'asilo : i rifugiati italiani in Svizzera 1943-1945 / Renata Broggini
Bologna : Il mulino, c1993
Biblioteca storica
Oltre la rete / Antonio Bolzani
Milano : Società editrice nazionale, stampa 1946
Riedizione dell'originale del 1946 con interventi di Fabio Cani e Valter Merazzi
Como : Nodolibri, 2023
Roma : Edizioni di Storia e Letteratura, 2005
Temi e testi ; 60Tribunale della fede
Bellinzona : Istituto editoriale ticinese, 1944
La guerra di Musso e suoi riflessi sui baliaggi / Francesco Bertoliatti
Como : SAGSA, 1947
Locarno : A. Dadò ; Lugano : Giornale del Popolo, [1992]
Svizzera : sogna, scopri, vivi
Mondadori, 2020
Abstract: Sono molte le immagini associate a questo paese, dallo yodel e il formaggio agli orologi e il cioccolato, ma la Svizzera è molto di più. Tra meraviglie naturali, incantevoli villaggi medievali, città cosmopolite e un'infusione di aria alpina, nonostante le dimensioni ridotte, la Svizzera custodisce una grande ricchezza di fascino. Il tutto è corredato da una storia interessante e l'intrecciarsi unico di quattro lingue ufficiali. Qualunque sia il vostro viaggio da sogno in Svizzera, troverete in questa guida un compagno ideale
Riggisberg : Fondation Abegg, c1994
Donzelli, 2018
Abstract: In fatto di migrazione, la Svizzera rappresenta un caso emblematico e, insieme, un modello ricco di paradossi. Nel 2014, quando per una manciata di voti passò l'iniziativa contro l'immigrazione di massa, la Svizzera espresse anche la nazionale più cosmopolita del Mondiale in Brasile. È il paese europeo che nel secolo scorso ha conosciuto il tasso d'immigrazione più alto del continente, assorbendo quasi la metà dell'emigrazione italiana del secondo dopoguerra. In settant'anni ha raddoppiato la sua popolazione, passando da quattro milioni agli oltre otto odierni, e la migrazione è al centro del dibattito da sempre. Nel 1948, per la prima volta nella sua storia, la Svizzera firmò un accordo di reclutamento di manodopera straniera, che divenne un modello per i successivi e cambiò per sempre la sua storia e quella del suo principale fornitore di donne e uomini, l'Italia. Paese dal quale, a partire dai trafori dell'Ottocento e per un secolo, sono giunti oltre cinque milioni di persone, la metà solo nel secondo dopoguerra.
Per cercare lavoro : donne e uomini dell'emigrazione italiana in Svizzera / Paolo Barcella
Donzelli, 2018
Abstract: Negli anni della guerra fredda, più di seicentomila immigrati vennero schedati e sorvegliati dalla polizia segreta svizzera. Una larga maggioranza di quegli immigrati, sospettati di attività sovversive, era composta da lavoratrici e lavoratori italiani che avevano scelto la Svizzera come terra promessa. Nella Confederazione elvetica, infatti, gli emigrati italiani furono un importante segmento sociale che per molto tempo coincise con il proletariato locale. Si unirono in associazioni a sfondo politico come le Colonie libere, a sfondo religioso come le Missioni cattoliche, ma fecero anche parte di semplici realtà aggregative, sportive, per il tempo libero, spesso organizzate su base regionale. Gli italiani diventarono presto uno dei principali problemi politici e temi di dibattito del paese, generando forti tensioni sociali dalle quali scaturirono formazioni xenofobe come l’Azione nazionale contro l’inforestierimento. Il libro intende raccontare questa storia dalle mille sfumature attraverso un ampio uso di fonti orali e di scritture di gente comune, tra cui scambi epistolari e testimonianze scolastiche dei figli di italiani, e attraverso numerosi materiali selezionati da archivi privati e pubblici. In particolare, le fonti orali consentono, da un lato, di restituire la complessità di un fenomeno migratorio prodotto al crocevia di tanti diversi vissuti e percorsi e, dall’altro, di non perdere mai il punto di vista degli stessi emigrati, per comprendere meglio le loro esperienze e le sfide quotidiane che hanno dovuto affrontare.
Donzelli, 2022
Abstract: Se le frontiere riflettono i rapporti di potere tra Stati, quale ruolo può avere un confine che separa dittatura e democrazia? E se la democrazia è quella di uno Stato neutrale come la Svizzera, chiamato a confrontarsi e rapportarsi per oltre vent'anni con il fascismo mussoliniano, quel confine rappresenta una netta linea di demarcazione o piuttosto il tratto distintivo di una regione dove le differenze politiche, sociali ed economiche sfumano dando vita a una realtà del tutto peculiare? Negli anni del fascismo l'apparente e invalicabile «linea sottile» che separa Italia e Svizzera sembra frantumarsi sotto i colpi di una dittatura che finisce per metterne in risalto connessioni e intrecci, elevando quella regione ad area di congiunzioni e smerci, politici ed economici: una calamita per rifugiati, antifascisti e trafficanti che trasforma una periferia del potere in un centro di attrazione e azione. Rocamboleschi traffici, avventurosi andirivieni e clamorose azioni contro il regime fanno da sfondo a un originale palcoscenico dove l'incontro-scontro tra fascismo e democrazia, dittatura e libertà, definisce i rapporti che separano Roma da Berna, l'Italia dalla Svizzera, crocevia di contatti con Francia, Germania e una Spagna martoriata dalla guerra civile. Una «linea sottile» che è precario equilibrio tra aiuto e profitto, assistenza e tradimento, salvezza e condanna. Sullo sfondo l'ondivaga politica elvetica verso antifascisti, emigranti economici e profughi razziali, stretti tra ambigue accoglienze e devastanti respingimenti: una «zona franca», quella del confine, campo da gioco per il disordinato apparato poliziesco fascista ma pure fertile terreno di scambi, contatti e riflessioni politiche, destinato a rivelarsi cruciale nel modellare il destino delle future democrazie, nonché dei rinnovati contatti tra l'Italia e la Svizzera del dopoguerra.
Asterix e Obelix alla conquista del mondo / R. Goscinny, A. Uderzo
Milano : Mondadori, 2000
Abstract: Il libro raccoglie sette avventure a fumetti dei due Galli più famosi del mondo. Le storie, tutte a colori, partono dal 1975 fino al 1981: Asterix in America; Asterix in Corsica; Asterix e gli Elvezi; Asterix in Iberia; Asterix e i Britanni; Asterix e il grande fossato; L'Odissea di Asterix.
I beati anni del castigo / Fleur Jaeggy
9. ed.
Adelphi, 2021
Abstract: Un collegio femminile in Svizzera, nell'Appenzell. Un'atmosfera di idillio e cattività. Arriva una «nuova»: è bella, severa, perfetta, sembra che abbia già vissuto tutto. La protagonista - un'altra interna del collegio - si sente attratta da questa figura, che lascia intravedere qualcosa di quieto e terribile. E il terribile, a poco a poco, si scopre: è la terra di nessuno tra perfezione e follia. Lo stile limpido e nervoso, l'acutezza delle notazioni, l'intensità di questa storia fanno risuonare una corda segreta, quella che si nasconde nell'immaginario collegio da cui tutti siamo usciti. E ci lascia toccati da un'emozione rara, fra lo sconcerto, l'attrazione e il timore, come se al centro di un'aiuola ben curata vedessimo aprirsi una voragine.
13. ed.
Corbaccio, 2020
Abstract: 'La montagna incantata' è un fedele, complesso, esauriente ritratto della civiltà occidentale dei primi decenni del Novecento e, nella sua incantata fusione di prosa e poesia, di vastità scientifica e di arte raffinata, è il libro, forse, più grandioso che sia stato scritto nella prima metà del secolo. Con queste parole, un entusiasta Ervino Pocar concludeva l'introduzione all'edizione della Montagna incantata da lui tradotta nel 1965 che da allora ha fatto conoscere e apprezzare ai lettori italiani questo Bildungsroman straordinariamente complesso ambientato in un sanatorio svizzero, il celebre Berghof di Davos. Quando il protagonista, il giovane Hans Castorp, vi arriva, è il tipico tedesco settentrionale, un solido e rispettabile borghese. A contatto con il microcosmo del sanatorio il suo carattere subisce un'evoluzione e un incremento: passa attraverso la malattia l'amore, il razionalismo e la gioia di vivere, il pessimismo irrazionale, senza che nessuna di queste posizioni lo converta. Ma in mezzo a tante forze contrastanti, Castorp trova il proprio equilibrio. In questo mondo dove il tempo si dissolve e il ritmo narrativo si snoda in sequenze di ore, giorni, mesi e anni resi tutti indistinti dalla routine quotidiana, egli può liberamente crescere. Paradossalmente (l'umorismo di Mann),dopo essere stato convertito alla vita Castorp tornerà alla pianura per perdersi nell'inutile strage della grande guerra. Prefazione di Giorgio Montefoschi.
L'ultima estate di Klingsor / Hermann Hesse ; a cura di Anna Martini Lichtner
Milano : Garzanti, 1988
Abstract: Il pittore Klingsor ha solo quarantadue anni, ma sente che non riuscirà a tenere a lungo accesa la fiamma intensa e scintillante della sua esistenza troppo piena, troppo appassionata, troppo profondamente vissuta per durare ancora. Questa sarà la sua ultima estate. Il piacere e il tormento della sua pittura, la gioia e l'ossessione della creazione, l'amicizia sincera, un amore nuovo, delicato, diverso, l'incanto di una natura in cui non si teme l'abbandono e il suo stesso animo irrequieto accompagnano i suoi ultimi giorni, vissuti con la veemenza, lo slancio e l'impazienza di chi non si accontenta del fluire indolore del tempo, ma tenta di strappare ogni minuto alla vita, con sempre rinnovata voluttà, il senso delle proprie ore.