Trovati 535 documenti.
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Viaggio in Italia e Svizzera (1845) / Gustave Flaubert ; traduzione e cura di Mattia Mantovani
Locarno : Dadò editore, 2024
Abstract: ll giovane e irrequieto Gustave Flaubert, nel tentativo di sottrarsi alla “bêtise”, la stupidità intesa e percepita come dato di fondo della condizione umana, aveva individuato una possibilità di fuga nel viaggio quale ricerca della lontananza e dell’ignoto. Si può quindi capire per quale motivo lo stesso Flaubert si sia svelato con estrema evidenza non solo nel vastissimo epistolario, ma anche nei resoconti di viaggio, tutti pubblicati postumi. Con l’esclusione di un soggiorno in Algeria e Tunisia nel 1858, i viaggi di Flaubert (che poi vivrà prevalentamente nel suo “rifugio” di Croisset in Normandia) si situano tutti nel periodo della giovinezza. Il viaggio in Italia e in Svizzera della primavera 1845, che si propone in questo volume insieme al relativo carteggio e alla corrispondenza tenuta durante un soggiorno nella Svizzera centrale, sul Rigi, nell’estate 1874, è fatto di note piuttosto estemporanee, che tuttavia lasciano percepire con notevole chiarezza il futuro grande scrittore e alcuni dei suoi temi fondamentali.
Atti del 1. Convegno preistorico italo-svizzero : Locarno-Varese-Como, 29 giugno-2 luglio 1947
Como : Società Archeologica Comense, 1947
Pubblicazioni dell'Istituto di ricerche preistoriche e archeologiche presso la Societa archeologica comense ; 2
Milano : Regione Lombardia, stampa 2007
Bellinzona : Archivio storico ticinese, 2000
Svizzera e Italia : sette secoli di giurisprudenza / studio di Gerardo Broggini.
[S.l.] : [s.n.], 1994
Bellinzona : Casagrande, [2008]
Itinerari ; 8
Abstract: Domodossola, 19 maggio 1906, il re d'Italia Vittorio Emanuele III e il presidente della Confederazione svizzera Ludwig Forrer inaugurano il traforo ferroviario del Sempione. L'amicizia e la collaborazione ostentate tra i due paesi hanno permesso la realizzazione della galleria più lunga del mondo. Ma le relazioni tra le due nazioni non sono però così idilliache come sembrano. Negli anni a cavallo del nuovo secolo molte nubi si sono addensate sulle relazioni tra Italia e Svizzera. Le autorità elvetiche, preoccupate della crescita del nazionalismo e del bellicismo italiano, si aspettano un attacco contro la propria frontiera e predispongono un imponente apparato di fortificazioni. Si paventa soprattutto un accordo tra Italia e Germania per spartirsi la Confederazione. Per contro il governo italiano teme, con il deteriorarsi della Triplice Alleanza, la germanizzazione della Confederazione. Gli apparati militari difensivi elvetici sono considerati una minaccia. Mentre i capi di Stato parlano di pace, gli Stati Maggiori dei due eserciti preparano la guerra. Considerato di grande valore strategico, il Canton Ticino viene a trovarsi al centro dell'attenzione di entrambi gli Stati. Chiamata a giocare un ruolo cruciale in questa delicata situazione, la Svizzera italiana cerca di costruirsi un'identità propria tra difesa culturale dell'italianità e appartenenza politica alla Confederazione elvetica. Il volume ripercorre mezzo secolo di relazioni italo-svizzere, dall'Unità d'Italia alla Grande Guerra.
Dei Ticci dei Walser e d'altro ancora / Lepontius
Bolzano : Centro di studi atesini, 1983
Attualità ; 7
Il violino rifugiato / Gualtiero Morpurgo
Milano : Mursia, copyr. 2006
Abstract: 8 settembre 1943. Gualtiero, un ingegnere ebreo, fugge ai rastrellamenti nazisti e repubblichini e cerca rifugio in Svizzera. Nel suo bagaglio ci sono paura, angoscia, ricordi e un violino. Viene accolto nei campi di lavoro per rifugiati civili dove, grazie alla musica, riesce a tessere una sottile trama di speranza. Diventa musicista, tiene concerti nei cantoni svizzeri ed entra in contatto con celebri personaggi, come Wally Toscanini, Nikita Magaloff, Paul Klecki.L’armonia della musica contro la barbarie della guerra, la memoria contro la disperazione per la scomparsa dei propri cari, l’amicizia contro l’indifferenza: pagine che raccontano il tormento di un uomo in fuga con il ritmo melanconico e struggente di un «adagio»
Casagrande, 2006
Abstract: Condannato a quindici anni di reclusione per attività antifascista, Piero Chiara sul finire del '43 decise di abbandonare Luino e di oltrepassare il confine svizzero. La necessità di scrivere la vita, che come annotò Domenico Porzio caratterizza tutta l'opera di Piero Chiara, è vivissima in questo taccuino, dove lo scrittore registra, giorno dopo giorno, le piccole vicende quotidiane, i lavori, la miseria, i rapporti con i compagni di sventura, le attese angosciose, gli umori, i sogni, le speranze, il paesaggio naturale e umano che gli sta intorno.
Terre di mezzo, 2014
Abstract: In carrozza! Trenta passeggiate a misura di bambino abbinate ad altrettanti itinerari in treno, funicolare, cremagliera... nella doppia formula di gite giornaliere o di interi weekend.Dalla Strada dei Forti in Liguria con le sue antiche battaglie al Ponte del Diavolo in Svizzera, fino alla dolce e mite Provenza: tante mete affascinanti per escursioni indimenticabili.Potrete ammirare i ghiacciai del Mer de Glace e di Bionnassay sul Monte Bianco in Francia, portare a spasso i magnifici cani San Bernardo dell’allevamento nei pressi dell’omonimo Passo, o ancora, raggiungere il suggestivo Sentiero delle marmotte con il Glacier Express.Gli itinerari sono pensati in particolare per famiglie con bambini da 0 a 10 anni, ma sono adatti a chiunque.Con tutte le informazioni pratiche: cosa vedere, dove mangiare e dove dormire, cosa visitare e gli indirizzi dei parchi giochi.
Diario di viaggio in Svizzera : 1868 / Antonio Fogazzaro ; a cura di Fabio Finotti
Vicenza : Accademia Olimpica, 1996
I quaderni dell'Accademia Olimpica ; 22 - Collana Fogazzaro ; 1
Diario di viaggio in Svizzera : 1868 / Antonio Fogazzaro ; a cura di Fabio Finotti
Vicenza : Accademia Olimpica, 1996
I quaderni dell'Accademia Olimpica ; 22 - Collana Fogazzaro ; 1
Anci Lombardia, stampa 2023
Non solo neutralità : il ruolo della Svizzera nella Resistenza italiana 1943-1945 / Sergio Favretto
Milano : Mursia, 2025
Testimonianze fra cronaca e storia. 1939-1945, Seconda guerra mondiale
Abstract: «La frontiera italo-elvetica si rivelò quale cerniera obbligata per fuggire da una storia italiana di regime e violenza nazifascista, per acquisire nuova consapevolezza sociale e civile, per meglio organizzare la Resistenza con l’apporto indispensabile degli Alleati.» Nella Seconda guerra mondiale, in particolare negli anni 1943-1945, anche la Svizzera ricoprì un ruolo cruciale: accanto alla neutralità istituzionale della Confederazione Elvetica, i Cantoni a sud, militari, Guardie di Frontiera e ampia popolazione fornirono un supporto utilissimo alla lotta contro il nazifascismo. Il confine italo-svizzero divenne un passaggio essenziale per migliaia di persone fra ex prigionieri alleati, soldati italiani, antifascisti, giovani renitenti alla leva, partigiani, perseguitati politici ed ebrei in fuga, che trovarono ospitalità, soccorso, formazione, cultura e speranza sociale. Il volume rivela come la Svizzera fu anche un importante centro di organizzazione politica per gli esuli antifascisti e un crocevia strategico per i servizi segreti alleati OSS e SOE. La ricerca propone documenti inediti, attinti ad archivi storici italiani e svizzeri, testimonianze, immagini, numerosi riferimenti bibliografici e note.