Trovati 1727 documenti.
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Pedagogia per educare / Mario Ferracuti
Venosa : Osanna, 1995
Mente e affetti nell' educazione contemporanea / Franco Cambi
Roma : Armando, copyr. 1996
Scienze dell'educazione e scuola dell'infanzia / a cura di Franco Frabboni
Roma : La nuova Italia scientifica, 1997
Studi superiori ; 357
Come un ragazzo segue l'aquilone : metafore dell'educazione / Raffaele Mantegazza
Milano : Unicopli, 2000
Abstract: Il volume intende analizzare le forme e le metafore attraverso le quali si sviluppa il discorso educativo: metafore della vita, del linguaggio e dell'immaginazione.
Scuola, riproduzione, mutamento : sociologie dell'educazione a confronto / Luciano Benadusi
Scandicci : La nuova Italia, 1984
Educatori antichi e moderni ; 383
La riforma dell'educazione : : discorsi ai maestri di Trieste / / Giovanni Gentile
6. ed.
Firenze : Sansoni, 1975
Biblioteca Sansoni ; 98
Definire gli obiettivi dell'educazione / Viviane de Landsheere, Gilbert de Landsheere
Firenze : La nuova Italia, 1977
Educatori antichi e moderni ; 333
Che cos'è la semiotica visiva / Piero Polidoro
Roma : Carocci, 2008
Abstract: La semiotica visiva fornisce gli strumenti per analizzare le immagini (fotografie, dipinti, disegni ecc). Le domande a cui risponde sono diverse: come facciamo a riconoscere un insieme di linee e colori come rappresentazioni di un oggetto tridimensionale? Quali convenzioni ci permettono di riconoscere i personaggi e le situazioni descritte in un quadro? Come fanno le immagini a raccontare storie? Linee, spazi, colori possono avere un significato indipendente da quello che rappresentano? Il testo è un'introduzione alle teorie e ai principali strumenti applicativi della semiotica visiva, mostrando l'utilità per l'analisi delle immagini di altre discipline, come l'iconografia e la psicologia della percezione.
[Milano] : Barion, 1925
Dal punto di vista dell'educazione / Anna Marina Mariani
Società editrice internazionale, 2012
Abstract: Educare non è arare le pietre. Al contrario, proprio perché Ci vuole moltissimo tempo per diventare giovani (P. Picasso) la scienza dell'educazione ha qualcosa da dire se si vuole superare l'atteggiamento rinunciatario, oggi di moda, di sparlare dei giovani ormai rassegnati, ma raramente dei contesti problematici e delle cornici di senso inconsistenti ereditate dagli adulti che avrebbero dovuto essere di riferimento. Ogni epoca ha le proprie crisi; e non si creda, in una sorta di gloria negativa, che solo nel nostro tempo un maggior malessere attanagli soggetti di ogni latitudine e condizione sociale più e peggio che in altri tempi. Quel che occorre, al posto di una malinconica o disperata ira contro la sorte avversa, è un'analisi che chiarisca la tipologia del disagio culturale e personale che stiamo attraversando per trovare almeno un rimedio allo stato confusionale di un soggetto che non sa più chi sia, che cosa possa fare e dove andare a trovar risposte significative alle grandi questioni. Corre l'obbligo di ribadire quanto poco la nostra epoca creda nella necessità di educazione, nonostante abbondino le altisonanti dichiarazioni, ufficiali o quotidiane, a favore dell'imprescindibile importanza della formazione per le nuove generazioni. Nel testo ci chiederemo ancora una volta cosa voglia dire educare presentando alcuni orizzonti in grado di garantire che educare è possibile e che sono indispensabili tutte le possibili attività disponibili.
Un dispositivo che educa : : pratiche pedagogiche nella scuola / / Anna Rezzara
Milano ; Udine : Mimesis, 2009
Abstract: Parlare della scuola come dispositivo che educa significa voler riaffermare una sua specifica intenzionalità ed efficacia educativa. Ma questa può apparire oggi un'affermazione azzardata o controcorrente visto che i discorsi sulla scuola mettono per lo più in evidenza la fatica, il disagio, la perdita di senso e di incidenza dell'esperienza scolastica, che attraversano tutti i suoi protagonisti. Proprio per questo ci sembra importante riproporre l'interrogativo di come la scuola possa recuperare e interpretare il suo compito educativo. Questo libro vuole contribuire a ciò pensando alla scuola reale, ai suoi gesti e discorsi quotidiani, alle pratiche del suo lavoro di formazione. E sceglie in particolare di occuparsi di alcune pratiche che massimamente sembrano esprimere l'attitudine educativa della scuola: il progettare, il valutare, l'orientare. Perché è la pratica di queste dimensioni pedagogiche trasversali che fa sì che "fare scuola" significhi progettare e istituire campi di esperienza educativa, costruire e presidiare ambienti e condizioni in cui apprendere, accompagnare e sostenere i percorsi di formazione, aprire conoscenza e consapevolezza di che cosa e come si apprende.
La gaia educazione / Paolo Mottana
Milano ; Udine : Mimesis, [2015]
Abstract: La gaia educazione, contrapposta alla triste scienza dell'ortopedia e dell'ingessatura, della mummificazione del cucciolo d'uomo sull'altare del conformismo e della passivizzazione, dell'ascetismo e della rinuncia, dell'immolazione al sacrificio, alla fatica, reali o metaforici, propone l'esaltazione affermativa dell'immaginazione, delle emozioni, del corpo e del piacere.
Reggio nell'Emilia : Istituto Antonio Banfi ; [Bologna] : Regione Emilia Romagna, 1986
Mondadori università, 2009
Abstract: Il volume ricostruisce il complesso e variegato campo della cultura educativa contemporanea attraverso la presentazione delle principali teorie pedagogiche e della formazione. Si tratta di un testo indispensabile per quanti intendono orientarsi nei molteplici scenari che segnano il mondo scolastico e giovanile, la realtà dell'educazione adulta, l'ambito delle professioni e della formazione e i dibattiti sui rapporti tra politica, etica ed educazione. La sezione antologica, curata da Carlo Fedeli, presenta testi dei maggiori studiosi di questioni pedagogiche e formative: da Skinner, Bruner, Gardner, Meirieu agli animatori delle esperienze di Cooperative Learning, da sociologi e filosofi come Arendt, Mac Intyre, Morin, Von Glaserfled ai più autorevoli esperti del mondo degli adulti (Knowles, Schön, Schwartz), agli esponenti e testimoni della cultura personalista (Maritain, Buber, Guardini, Freire, don Milani, Giussani).
Il processo educativo : dopo Dewey / Jerome S. Bruner ; [traduzione di Antonella Armando]
Nuova ed.
Roma : Armando, 2016
I problemi dell'educazione
La riforma dell'educazione : : discorsi ai maestri di Trieste / / Giovanni Gentile
5. ed. riveduta
Firenze : Sansoni, stampa 1955
Como : C. Pietro Ostinelli, 1876
Milano : Angeli, c2011
Scienze della formazione ; 25
Abstract: A partire dalla metà del '900, la pedagogia fenomenologica si è affermata come quadro di riferimento rilevante per gli studi e le ricerche in educazione. Questo volume ne attraversa la genesi, lo sviluppo e le nozioni cardine mettendone in luce l'intima storicità, le aporie, le zone d'ombra ma anche la straordinaria attualità di alcune categorie per pensare la pratica e la ricerca in educazione. Fenomenologia dell'educazione affronta alcune questioni cruciali per tutti coloro che, a diverso titolo, sono impegnati nella ricerca e nella prassi educativa. Attraverso esempi reali e fittizi, il lettore scopre che alcune questioni puramente filosofiche hanno degli impatti cruciali sulle pratiche educative quotidiane e che anche la più innocua delle pratiche di ricerca - la descrizione - può avere risvolti normativi e dare origine a modi diversi di pensare e di agire. Il prezzo che una fenomenologia dell'educazione paga a quella condanna al senso di cui parlava Merleau-Ponty, è la corrosione della terra firma su cui radicare le pratiche educative. L'antidoto avanzato dalla pedagogia fenomenologica non è un insieme di rinnovate e malcelate certezze ma l'appello alla responsabilità epistemica e all'accountability in educazione. Scegliamo sempre le premesse a partire dalle quali pensiamo e dove c'è scelta c'è responsabilità. Questo libro è un invito ad assumere la reponsabilità insita nel pensare, una responsabilità invisibile ma non meno cruciale di quella propria dell'agire.
Materialità e azione educativa / Alessandro Ferrante
Milano : Angeli, c2016
Clinica della formazione ; 18
Abstract: Che rapporto c'è tra materialità e azione educativa? Chi o che cosa agisce nelle pratiche che quotidianamente danno forma ai mondi sociali e materiali dell'educazione professionale? Il volume si confronta con quest'ordine di problemi facendo riferimento a tre linee di ricerca che portano in primo piano la trama materiale dell'educazione: la clinica della formazione, l'actor-network theory e il post-umanesimo. Grazie a questi approcci diviene possibile guardare alla materialità dei processi formativi come a un campo relazionale ibrido, dinamico e complesso, caratterizzato da un intreccio di elementi eterogenei, umani e non-umani. Il testo si rivolge agli studiosi di scienze sociali e a tutte le figure professionali che ogni giorno si immergono nel groviglio materiale di discorsi, documenti, corpi, spazi, oggetti, forze, affetti che rende ogni evento educativo unico e irripetibile.