Trovati 1727 documenti.
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Dal punto di vista dell'educazione / Anna Marina Mariani
Società editrice internazionale, 2012
Abstract: Educare non è arare le pietre. Al contrario, proprio perché Ci vuole moltissimo tempo per diventare giovani (P. Picasso) la scienza dell'educazione ha qualcosa da dire se si vuole superare l'atteggiamento rinunciatario, oggi di moda, di sparlare dei giovani ormai rassegnati, ma raramente dei contesti problematici e delle cornici di senso inconsistenti ereditate dagli adulti che avrebbero dovuto essere di riferimento. Ogni epoca ha le proprie crisi; e non si creda, in una sorta di gloria negativa, che solo nel nostro tempo un maggior malessere attanagli soggetti di ogni latitudine e condizione sociale più e peggio che in altri tempi. Quel che occorre, al posto di una malinconica o disperata ira contro la sorte avversa, è un'analisi che chiarisca la tipologia del disagio culturale e personale che stiamo attraversando per trovare almeno un rimedio allo stato confusionale di un soggetto che non sa più chi sia, che cosa possa fare e dove andare a trovar risposte significative alle grandi questioni. Corre l'obbligo di ribadire quanto poco la nostra epoca creda nella necessità di educazione, nonostante abbondino le altisonanti dichiarazioni, ufficiali o quotidiane, a favore dell'imprescindibile importanza della formazione per le nuove generazioni. Nel testo ci chiederemo ancora una volta cosa voglia dire educare presentando alcuni orizzonti in grado di garantire che educare è possibile e che sono indispensabili tutte le possibili attività disponibili.
Milano : Vita e Pensiero, 2013
Abstract: La caduta verticale di rappresentatività, l'inevitabile usura nel funzionamento delle istituzioni politiche, la penuria d'idee e ideali in grado di offrire un senso affidabile e rispettabile all'azione politica, segnano e scandiscono la vita odierna di gran parte dei regimi democratici dell'Occidente. In modo particolare, per effetto della specifica storia del nostro Paese, pesano sulla democrazia italiana. Gli scritti raccolti nel volume illustrano come e perché la tarda 'democrazia dei moderni' corra il rischio sempre più grande di trovarsi incagliata tra le conseguenze dei cambiamenti di lungo periodo che stanno mutando fisionomia e funzioni dello Stato, il contrapporsi d'interessi economico-sociali restii a perseguire insieme il bene comune, il potere di gruppi oligarchici più stabili e forti delle leadership partitiche e di vecchie o nuove élite. Usare e investire quel 'potenziale di sviluppo' della democrazia, che tuttora esiste ed è disponibile, diventa necessario ogni giorno di più. Ed è indispensabile, soprattutto, per poter lavorare alla costruzione di una democrazia nazionale ed europea. La quale riesca davvero a restituire ai cittadini la confidenza nella politica, facendone emergere il carattere migliore e le più utili qualità.
Torino : Bollati Boringhieri, 2014
I sampietrini ; 14
Abstract: Lo Stato è al tempo stesso un organismo naturale e un artefatto dell'uomo. Di qui la sua ambivalenza, che ne fa insieme l'amico e il nemico del suoi cittadini. Sorta di Dio in terra, per secoli ha potenziato ed esteso le sue prerogative sovrane, prima fra tutte il monopolio legale della facoltà di coercizione e sanzione. Questa sua forza propulsiva si traduce nell'esercizio di un'autorità invadente e abusiva. Vengono così ampiamente superati quei limiti che sono la garanzia dei diritti di ogni cittadino. La ricognizione di Massimo Terni ricostruisce la vicenda di uno Stato che sta subendo l'erosione dei suoi confini e della sua identità. Se lo Stato-nazione si è imposto massimizzando la giurisdizione pubblica e usurpando gradualmente gli spazi fisiologici della società, oggi subisce la controspinta di forze globali denazionalizzate. Rispetto all'età dello Stato moderno assolutista e mercantilista, è in atto una nemesi: quello stesso mercato che un tempo soggiaceva alla ragion di Stato del politico esercita ora un suo dominio indiscusso. Così, nel nuovo ordine mondiale lo Stato territoriale si disaggrega, cedendo sovranità a reti transnazionali di controllo. Si configura una dislocazione del potere dagli esiti dirompenti. Siamo alle soglie di una società senza Stato?
Missaglia : Bellavite, 2013
Abstract: Il concetto di filosofia è estremamente ampio e complesso, ed è stato vissuto nei modi più svariati nel corso della lunga storia del pensiero occidentale. Thomas Hobbes fu uno di quei pensatori che, lungi dal rinchiudersi in un mondo cristallino e perfetto di pure idee, si sporcano le mani con la realtà, si gettano nell'arena della vita vera nel tentativo di migliorare, con proposte concrete, il mondo in cui vivono. Con questo intento Hobbes scrisse opere controverse, dibattute, sempre attuali. Non si arrogò mai il compito di spiegare che cosa l'uomo dovrebbe essere: al contrario, partì da un'analisi spregiudicata di ciò che l'uomo è, nel bene e nel male, e fu su tali premesse che costruì il suo modello di Stato. Questo volume si propone di mostrare l'influenza del grande filosofo sulla nascita dello Stato moderno occidentale come lo conosciamo oggi. Uno stato imperfetto, sul quale ancora tanto c'è da lavorare, ma che rappresenta la nostra storia e incarna i valori della nostra società.
Gli illuministi e lo Stato : i modelli politici fra utopia e riforma / Gianni Francioni
Como ; Pavia : Ibis, 2012
Minimalia
Che cos'è la non fiction / Raffaello Palumbo Mosca
Carocci, 2023
Abstract: Il volume offre una mappa delle diverse forme di non fiction contemporanea, dai romanzi ispirati a fatti veri al personal essay. Dopo aver affrontato i nodi teorici fondamentali - il problematico statuto ontologico della distinzione tra finzione e non finzione, le marche sintattiche e testuali della non fiction ecc. -, il testo si concentra su una ricerca genealogica ed eziologica che non si limita ai precursori novecenteschi (il New Journalism, il Non-fiction Novel di Truman Capote), ma si spinge fino all'odeporica settecentesca. Infine si analizzano alcuni emblematici testi italiani e internazionali, come "L'abusivo" di Antonio Franchini, "Il Regno" di Emmanuel Carrère, "Il progetto Lazarus" di Aleksandar Hemon.
Fisica dei rapporti umani : dieci lezioni di comportamento secondo Natura / Furio Gramatica
Hoepli, 2020
Abstract: L'autore conduce in un viaggio dell'intelletto fra concetti che raramente sono stati accostati: la metrica dei comportamenti umani, il principio di azione e reazione nelle relazioni interpersonali, la termodinamica degli esseri umani, le leggi della dinamica e le interazioni tra le persone. Il libro si rivolge a chiunque gestisca rapporti umani, ovvero tutti, negli ambiti familiari, lavorativi e sociali; e racconta come, a fronte del nostro sforzo di coltivare una dimensione "tecnica" e psicologica nei rapporti umani, la nostra natura - o meglio la Natura, di cui facciamo parte - ci mostra qualche scorciatoia per capire meglio noi stessi e gli altri.
Come l'economia può salvare il mondo : idee semplici per risolvere grandi problemi / Erik Angner
Hoepli, 2023
Abstract: Tutte le sfide e le crisi che l’umanità ha di fronte sono in qualche modo causate da azioni umane, individuali e collettive, e ogni soluzione implica trovare il modo di far comportare le persone diversamente dal solito. L’economia ha a disposizione alcuni degli strumenti più potenti per intervenire in tal senso e può risolvere una grande varietà di problemi (Come si costruisce una comunità felice? Come posso far dormire il mio bambino appena nato? Qual è il segreto per trovare soluzioni alla crisi climatica?) proprio perché aiuta a modificare i comportamenti individuali e le conseguenze di natura sociale. In un saggio ricco di umorismo e storie accattivanti Erik Angner mostra il potere salutare dell’economia per rendere il mondo un posto più adatto al benessere.
Babalibri, 2023
Abstract: L’esigenza di cambiamento è quanto mai attuale e richiede che la scuola per prima ne prenda atto, aprendosi a nuove forme di insegnamento più adeguate. Giovanni Maria Bertin argomenta, in un saggio che spazia fra pedagogia e filosofia, quanto il compito dell’insegnante che voglia davvero aprirsi al futuro non sia quello di addestrare scolari obbedienti ma piuttosto quello di far crescere personalità ricche di vita intellettuale, future donne e uomini animate da una visione libera ed etica. Il volume si sofferma sui possibili obiettivi dell’azione scolastica, nell’orizzonte dell’educazione permanente, meta a cui tendere e traguardo ultimo di una società che davvero aspri a una partecipazione democratica in ogni aspetto del vivere comune.
Newton Compton, 2025
Abstract: Come – e quando – finirà il mondo? Fin dagli albori, l'umanità si è sempre posta questa domanda angosciante. Dal Ragnarǫk della mitologia norrena all'Apocalisse cristiana, non c'è cultura o religione che non abbia dato la sua risposta, e i libri di storia pullulano di episodi di panico di massa e di profeti falliti. Oggi pochi credono a epiche battaglie tra dèi o al Giorno del giudizio, ma la fine del mondo è tornata al centro del dibattito. Da un lato cambiamento climatico, guerre, pandemie e minacce nucleari, dall'altro invasioni aliene, profezie maya e altre fantasie. Come orientarsi, in questa marea di catastrofi universali più o meno verosimili? Tom Phillips traccia con umorismo dissacrante la sorprendente storia delle teorie apocalittiche più antiche per arrivare a quelle più recenti e assurde. Un viaggio al termine del quale emerge una chiara verità: non c'è bisogno di chiamare in causa dèi, alieni o meteoriti, di distruggere il mondo saremmo capacissimi anche da soli. Sapremo evitarlo?
Il Leone verde, 2015
Abstract: Sulla base di una critica alla scuola convenzionale, il libro intende offrire un ventaglio di proposte alternative, prospettando per ciascuna sia gli assunti teorici sia le effettive realizzazioni. Da Rudolf Steiner a don Lorenzo Milani, da Maria Montessori a Mario Lodi fino all'istruzione famigliare, ogni capitolo prende in esame una visione pedagogica e ne presenta la relativa traduzione pratica. È così offerto un panorama di scelte possibili a chi stenta a riconoscere nei sistemi scolastici convenzionali una risposta adeguata ai reali bisogni di apprendimento, crescita e sviluppo di ciascun bambino.
Pozza, 2015
Abstract: Questo libro muove da un interrogativo di fondo: coloro che credono ancora nella possibilità di una società libera, ugualitaria e solidale o, in altri termini, in una prospettiva socialista, possono ancora fare affidamento sulla «sinistra»? e definire sé stessi «uomini di sinistra»? La riflessione che ne segue offre una risposta inequivocabile: non possono. Una risposta che, secondo l’autore di queste pagine, non riposa affatto sull’attuale contingenza politica che vede la «sinistra moderna» quasi interamente convertita al liberalismo, ma è inscritta nella data di nascita stessa di tale raggruppamento politico. Il presupposto di questa tesi è naturalmente che socialismo e sinistra non sono, storicamente, la stessa cosa. Né Marx né Engels, ricorda Michéa, hanno mai pensato una sola volta di definirsi «uomini di sinistra». E il movimento socialista si è tenuto, al suo sorgere, così opportunamente lontano dalla sinistra da subirne le più feroci repressioni (in primo luogo quella di Adolphe Thiers contro la Comune di Parigi nel maggio del 1871). Ciò che definiamo «sinistra» ha in realtà, per Michéa, un'altra origine. Un'origine che risale al compromesso che le forze del movimento operaio stipularono a un certo punto della loro storia con i loro vecchi avversari della sinistra parlamentare contro i fautori dell’Ancien Régime (in Francia ciò accade con l’affaire Dreyfus). Compromesso che è il vero atto di nascita della sinistra moderna, il punto di partenza di quel processo che ha condotto alla dissoluzione del socialismo nel cosiddetto «campo del Progresso». Il progetto socialista si definiva, infatti, all’inizio come una critica intransigente del sistema liberale. Un movimento, stando alle parole di Engels, contro l’«atomizzazione del mondo» annunciata dalla modernità capitalista con la sua «decomposizione dell’umanità in monadi ciascuna delle quali ha un principio di vita particolare e uno scopo particolare». Il marchio identitario della sinistra moderna risiede, invece, a partire dalla sua data di nascita, in nient’altro che in una metafisica del Progresso capace di travolgere ogni vincolo comunitario. Una metafisica per la quale qualunque forma di appartenenza o di identità che non sia stata scelta liberamente da un individuo risulta potenzialmente oppressiva e «discriminante». Di qui, la successiva celebrazione (che è oggi dinanzi ai nostri occhi) da parte della sinistra moderna delle virtù del mercato globale senza frontiere e di ogni forma di affrancamento da appartenenze e identità date (comprese quelle sessuali). Di qui, anche, per Michéa, la necessità, per chiunque coltivi ancora una prospettiva socialista e ritenga, con Marx, del tutto irreale questa fede religiosa nella libertà come proprietà privata di un individuo, di considerare la «sinistra» un significante ormai privo di senso.
Pozza, 2018
Abstract: «Corri compagno, il vecchio mondo è dietro di te»: è la parola d’ordine del Maggio’68. Uno slogan che traduce perfettamente l’essenza stessa della sinistra progressista: l’idea che la lotta consista nel lasciarsi sempre alle spalle il vecchio mondo in quanto tale e correre incontro al nuovo. È tuttavia questa la prospettiva propria del socialismo? Abbracciare il mondo nuovo in quanto tale? Il mondo, ad esempio, che la sinistra liberale odierna ha già palesemente fatto suo, quello del riscaldamento globale, di Goldman Sachs della Silicon Valley? Jean-Claude Michéa prova a rispondere a questi interrogativi nelle pagine che seguono composte da scritti e interviste risalenti a periodi differenti. Il primo nume tutelare che alimenta il pensiero di Michéa è, naturalmente, Karl Marx, precisamente il Marx del Capitale che svela i meccanismi della società moderna per attrezzare la lotta dei lavoratori non per abbracciare il mondo nuovo, ma esattamente per combatterlo, in quanto mondo che annuncia un’alienazione e una schiavitù senza pari. Tra i numi tutelari di Michéa figurano, tra gli altri, anche l’Orwell della common decency, Marcel Mauss con la sua teoria del dono e Guy Debord con la sua critica della società dello spettacolo e della «dissoluzione di tutti i legami sociali». Numi chiamati tutti a sostenere «l’urgenza di tornare al tesoro perduto della critica socialista originaria, perché […] oggi, al tempo della globalizzazione e del liberismo trionfante, ciò che minaccia di distruggere la natura e l’umanità stessa […] è innanzitutto il continuo e dissennato perseguimento del tornaconto capitalistico». Il nostro comune nemico, da questo punto di vista, non è affatto, per Michéa, il mondo vecchio che, per dirla con l’ironia propria di Orwell, non era fatto soltanto di guerra, nazionalismo e religione, ma anche di professori di greco, poeti e cavalli, ma il nuovo ordine della libertà del profitto, quella libertà che si impone quotidianamente attraverso il discorso retorico dei media e che, come scriveva Debord, si è ormai «costretti ad amare».
Psicologia ingenua : una teoria ingenua / Cristina Meini
Milano : McGraw-Hill, copyr. 2001
Roma : Newton Compton, 2008
Abstract: Dopo aver affrontato le pecche più evidenti della teoria dell'evoluzione, Zillmer offre una vera e propria rivoluzione globale, nel senso letterale del termine; una radicale revisione delle teorie convenzionali (basata su fatti e dimostrazioni, scavi e sopralluoghi effettuati dall'autore in tutti i continenti), a favore di modelli di pensiero completamente nuovi e indicatori di nuove strade da percorrere. Gli errori della storia della Terra prospetta scenari geologici e geofisici rimasti ancora relativamente ignoti ai più, come per esempio il fatto che, da un punto di vista strettamente geologico, le isole Galapagos, la culla della teoria dell'evoluzione, avrebbero poche migliaia di anni e non risalirebbero affatto all'era dei dinosauri, come erroneamente supponeva Charles Darwin. Oppure che la teoria dello spostamento delle placche continentali, così come la conosciamo fino a questo momento, mal si concilia con i nuovi reperti, relativi a varie specie di dinosauri ritrovati in quasi tutti i continenti al di qua e al di là dell'Atlantico, e con i risultati delle più recenti ricerche della NASA, in base alle quali sulla Terra si sarebbero verificati fenomeni geoelettrici ritenuti finora impossibili.
[Milano] : Rizzoli, 2008
Abstract: C'è un fossile che ha costretto la comunità scientifica a riformulare la storia dell'evoluzione: Tiktaalik, il grande pesce di acque poco profonde con le pinne a forma di mani, è il tanto atteso anello di congiunzione fra i pesci e gli animali terrestri. Neil Shubin, che l'ha trovato tra i ghiacci dell'Artico, ora spiega perché discendiamo da quella strana creatura vissuta 375 milioni di anni fa. Con semplicità e molto spirito, racconta come si sono modificati i nostri organi nel corso di una lunga, imperfetta evoluzione. Imperfetta, perché nascere pesci e diventare umani significa purtroppo avere il singhiozzo, rischiare l'infarto, camminare su ginocchia traballanti e pagare lo scotto di un cervello - ammettiamolo - un po' rozzo.
Milano : Hoepli, copyr. 1996
Abstract: Il volume presenta una ricostruzione della storia del pensiero economico, dal Settecento a oggi, centrata sulla fondamentale nozione di mercato, rispetto alla quale si chiariscono tutte le altre categorie economiche. Ogni capitolo è dedicato a un differente economista e pertanto a una differente concezione del mercato. Caratteristica peculiare dell'opera è l'attenzione ai collegamenti tra il pensiero economico e le altre forme del sapere: dalla filosofia alla matematica, dalla sociologia al pensiero politico.
Lingua, mediazione linguistica e interferenza / a cura di Giuliana Garzone, Anna Cardinaletti
Milano : Angeli, copyr. 2004
Abstract: Nel mondo contemporaneo, la diffusione di testi linguisticamente mediati e la costante esposizione dei parlanti a lingue diverse nei rapporti internazionali e attraverso i mass media danno luogo ad una situazione di contatto linguistico senza precedenti, creando le condizioni favorevoli a fenomeni importanti di interferenza, tali da avere potenzialmente un influsso determinante sull'evoluzione della lingua. Sul versante linguistico il volume focalizza le variazioni, rispetto al passato, nei meccanismi evolutivi della lingua connesse al mutato scenario dei rapporti internazionali e interculturali, su quello traduttologico valuta la lingua delle traduzioni nella prospettiva del sistema ricevente.
Miti d'oggi nell'educazione : e opportune contromisure / Paolo Mottana
Milano : Angeli, 2000
Abstract: Il mondo della formazione appare oggi dominato da talune credenze radicali cui pare giusto attribuire il nome di miti, nel senso non etimologico di idee cieche e incrollabili, inconfutabili. Si tratta di persuasioni estremamente tenaci, accolte senza verifica costante, spesso interconnesse con ideologie che marcano territori ben più estesi di quello educativo, ma che spesso proprio in tale settore assumono le sembianze più accanite. Si tratta dei miti della crescita, dell' energia, del cambiamento, della tecnologia elettronica e multimediale, dell'intelligenza emotiva. Questi miti svolgono un discorso monoteistico nella cultura della formazione ed è da questo punto di vista che appaiono necessari una loro decostruzione e un loro ridimensionamento.