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Trovati 15 documenti.

Zelenskij
Libri Moderni

Pietrobon, Emanuel <1992->

Zelenskij : la storia dell'uomo che ha cambiato (per sempre) il modo di fare la guerra / Emanuel Pietrobon ; prefazione di Salvatore Santangelo

Castelvecchi, 2022

Abstract: Zelenskij è l'uomo del momento, ma se ne parlerà ancora a lungo: verrà ricordato come colui che ha compiuto la costruzione dell'identità nazionale ucraina, come il primo "leader online in tempo di guerra", che si è rifugiato nei social network anziché nei bunker, e come il presidente che ha trasformato la comunicazione in un'arma letale quanto i carri armati nemici. Con le sue dirette, infatti, è diventato la "variabile impazzita" capace di ribaltare un risultato dato per certo. Zelenskij ha applicato alla guerra competenze acquisite negli anni del cabaret e si è circondato di strateghi militari, di social media manager e di spin doctors, facendo di una propaganda innovativa, modellata sui canoni pubblicitari, lo strumento in grado di smuovere l'intero Occidente. Una cosa è certa: se nelle relazioni internazionali ci saranno un prima e un dopo Ucraina, nelle guerre ibride ci saranno un prima e un dopo Zelenskij.

La parte più buia della notte
Libri Moderni

Gallipoli, Marco <fotografo>

La parte più buia della notte : la guerra, la fuga dall'Ucraina, il ritorno per resistere e ricostruire / Marco Gallipoli

Rizzoli, 2022

Abstract: Mamma Ustyna e papà Marco, italiano d'origine e ucraino d'adozione, voce narrante di questo toccante memoir, non solo devono annullare la festa, ma si rendono conto che per Aurora e per suo fratello Flavio è meglio fuggire all'estero, dove per fortuna una zia può accoglierli. Nella concitazione di quei primi giorni, Marco porta avventurosamente i bambini fuori dal Paese, raggiungendo a piedi il confine con la Polonia, perché tutte le strade sono bloccate e affollate da profughi allo sbando. Ma come evitare che due piccoli di 7 e 9 anni si terrorizzino in una situazione simile? Come ne La vita è bella, basta scatenare la fantasia e inventarsi un grande gioco che mascheri la ben più dura realtà. Una volta portati i bambini al sicuro, Marco torna a Leopoli, dove lo aspetta Ustyna che non ha voluto abbandonare il proprio Paese, e insieme si dedicano ad assistere i profughi, sempre più disperati e numerosi, e a mettere in salvo le opere d'arte della città. Questo libro è la storia drammatica e al tempo stesso poetica di una fuga dalla guerra e di un coraggioso ritorno nella resistenza ucraina. Il racconto di Marco è anche una testimonianza preziosa in cui si susseguono incontri, personaggi, episodi che ci offrono uno spaccato autentico della guerra che sta sconvolgendo il mondo.

Ho messo la pace in valigia
Libri Moderni

Pullé, Elena - Minen, Michela <illustratrice>

Ho messo la pace in valigia : storie a lieto fine di bambini ucraini / Elena Pullè ; illustrazioni di Michela Minen

EleckaKids, 2022

Abstract: Quando la guerra scoppia fa un rumore fortissimo, come un palloncino che esplode all'improvviso. Chi vive in Ucraina, in campagna e in città, scappa: nelle loro valigie ci sta solo la pace.

Russo no
Libri Moderni

Ševelëv, Mihail <1959->

Russo no / Michail Ševelëv ; traduzione dal russo di Claudia Zonghetti ; con una postfazione di Ljudmila Ulickaja

E/o, 2023

Abstract: Una sera del 2015 il giornalista Pavel Volodin e sua moglie Tat’jana sono a casa quando viene diffusa la notizia che c’è stato un attacco terroristico. Oltre un centinaio di persone sono state prese in ostaggio nella chiesa dell’Epifania del villaggio di Nikol’skoe, vicino Mosca. Sullo schermo della tv appare il volto di uno dei terroristi: è Vadim Petrovič Serëgin, detto Vadik, un vecchio amico di Pavel. L’amicizia tra i due uomini attraversa un’epoca di conflitti, guerre, pace, migrazioni e fughe. Pavel è forse l’unico amico di Vadik, e infatti è lui che Vadik vuole come negoziatore. Quando Pavel entra in chiesa c’è un terribile silenzio. Vadik lo accoglie ma si rifiuta di cedere. Man mano che la posta in gioco diventa sempre più alta, veniamo a conoscenza della storia di Vadik, incluso il suo legame con le guerre in Cecenia e in Ucraina, e diventa chiaro che il primo incontro tra i due uomini non era solo ciò che pensava Pavel. Tornato in chiesa, Pavel capisce che i terroristi hanno un’unica richiesta, che ha a che fare con il Presidente della Federazione russa: Vladimir Putin.

Divertimento con rovine
Libri Moderni

Simone, Raffaele <1944->

Divertimento con rovine : la nostra vita tra guerra e pandemia / Raffaele Simone

Solferino, 2022

Abstract: Che ne è stato del benessere e della pace in cui l’Occidente si è cullato per decenni? La pandemia che si è abbattuta sul pianeta e la guerra in Europa stanno investendo con diabolico sincronismo non solo la salute, l’economia, le relazioni internazionali e le pratiche sociali quotidiane, ma anche la nostra mentalità e le nostre credenze. Saldando i propri effetti con quelli della globalizzazione, i due “Eventi Fatali” mostrano in modo spettacolare come anche le convinzioni che apparivano più salde possano dissolversi. Sono così tornati sul tappeto alcuni importanti temi, tra cui il progresso, l’identità personale e il divertimento, tre ambiti su cui la modernità sta imprimendo duramente la sua impronta. La fiducia del progresso sembra convertita nel suo contrario a causa dei guasti prodotti, soprattutto sull’ambiente, da innumerevoli “eccessi di progresso”. L’identità personale è resa fluida e quasi dissolta dal mondo digitale, che ha reso possibili identità fake e generato interi mondi paralleli. Chiusure e confinamenti hanno mostrato che il divertimento è un bisogno così radicato che neanche le pandemie riescono ad abbatterlo, sebbene anch’esso dia un potente contributo a offendere il pianeta.

Scemi di guerra
Libri Moderni

Travaglio, Marco <1964->

Scemi di guerra : la tragedia dell'Ucraina, la farsa dell'Italia : un paese pacifista preso in ostaggio dai nopax / Marco Travaglio

Il Fatto quotidiano, 2023

Abstract: Winston Churchill diceva che "gli italiani vanno alla guerra come se fosse una partita di calcio e vanno a una partita di calcio come se fosse la guerra". Infatti, come tutte le tragedie, anche la guerra scatenata dalla Russia in Ucraina, appena varcato il confine italiano s'è trasformata in farsa. E Marco Travaglio la racconta in questo libro, col suo stile fra l'ironico e il sarcastico. È il diario, giorno per giorno, degli eventi drammatici che si consumano nell'Europa dell'Est mentre in casa nostra la politica e il giornalismo danno il peggio di sé. Putiniani smemorati che impartiscono lezioni di antiputinismo a chi ha sempre condannato Putin. Bellicisti da diporto che fanno il presentat'arm sul sofà e le marcette nel salotto di casa e della tv con l'elmetto sulle ventitré, tifano Terza guerra mondiale (possibilmente atomica) sulla pelle degli altri, si eccitano per le stragi e per la corsa al riarmo, prendono per oro colato e rilanciano le balle più ridicole, compilano liste di proscrizione, tentano di tappare la bocca a chi non la pensa come loro. Tengono in ostaggio un Paese in gran parte pacifista e lo costringono a vergognarsi di credere nei grandi valori della pace, del dialogo e della Costituzione. Se in Russia è vietato parlare di guerra e in Ucraina è vietato negoziare con la Russia, in Italia è proibito parlare di pace. Ma gli scemi di guerra non sono solo le nostre Sturmtruppen, che comunque ci guadagnano. Siamo noi, europei e italiani, che paghiamo il conto senza ribellarci.

Tu non sai cos'è la guerra
Libri Moderni

Skalietska, Yeva <2010->

Tu non sai cos'è la guerra : diario di una ragazza ucraina / Yeva Skalietska ; prefazione di Michael Morpurgo

DeAgostini, 2023

Abstract: Yeva è una ragazzina ucraina di dodici anni. Vive con nonna Irina in una grande casa dal soggiorno luminoso e l'arredamento italiano, affacciata sulla città di Kharkiv da un lato, con il suo delfinario dove nuotano i beluga, le piazze e i parchi, e i campi vuoti che proseguono fino al confine russo dall'altro. La mattina del suo compleanno, il 14 febbraio, una sorpresa la aspetta sopra al letto: cinque palloncini colorati! Le voci che parlano della Russia sono ancora solo un sottofondo. In queste pagine Yeva ha riversato il drammatico racconto della sua vita precipitata all'improvviso sotto le bombe, momento dopo momento, durante la guerra con la Russia, e il suo successivo viaggio verso la salvezza. Un diario iniziato per resistere e compilato al rifugio, di notte, registrando incessantemente quanto stava accadendo ma anche le emozioni e i pensieri: gli scoppi, i morti, la distruzione attorno a sé, e poi la fuga dal suo Paese devastato e l'epopea che ha condotto lei e la coraggiosa nonna Irina fino in Irlanda, la terra che le ha generosamente accolte.

Come l'occidente ha provocato la guerra in Ucraina
Libri Moderni

Abelow, Benjamin

Come l'occidente ha provocato la guerra in Ucraina / Benjamin Abelow ; prefazione di Luciano Canfora ; traduzione di Valentina Nicolì

Fazi, 2023

Abstract: Chi è il vero responsabile del ritorno della guerra in Europa? Secondo il mantra della narrazione occidentale dominante, c'è un solo e unico colpevole: Vladimir Putin, novello Hitler, che avrebbe invaso l'Ucraina senza alcuna motivazione, se non quella di un violento e sfrenato espansionismo. Ma è lecito porsi ulteriori dubbi. In realtà, secondo lo storico americano Benjamin Abelow, sono gli Stati Uniti e la NATO a essere i principali responsabili della crisi ucraina. Attraverso una storia trentennale di decisioni politiche sbagliate e di provocazioni, iniziate durante la dissoluzione dell'Unione Sovietica, Washington e i suoi alleati europei hanno posto la Russia in una situazione considerata insostenibile da Putin e dal suo staff militare. Senza giustificare l'aggressione di Mosca o scagionare i leader russi, in questo libro agile ed estremamente leggibile Abelow dà voce ad autorevoli analisti politici, militari e funzionari governativi degli Stati Uniti - tra questi John J. Mearsheimer, Stephen F. Cohen, George F. Kennan, Douglas Macgregor - per mostrare in modo chiaro e convincente come l'Occidente abbia innescato il conflitto ucraino, mettendo i propri cittadini e il resto del mondo di fronte al rischio reale di una guerra nucleare. Come l'Occidente ha provocato la guerra in Ucraina guarda con lucidità sotto la superficie degli eventi recenti, permettendo ai lettori di comprendere le ragioni più profonde, ma troppo spesso mistificate e taciute, della tragedia in corso, e fornisce nuove intuizioni su come il conflitto potrebbe essere risolto. «Il mio obiettivo non è difendere l'invasione, ma spiegare perché è avvenuta. La maggior parte dei cittadini occidentali ha sentito una spiegazione unilaterale e semplicistica di come è nata questa guerra. Ovvero che l'Occidente è tutto buono e la Russia è tutta malvagia. Cerco di pareggiare quel conto. La verità può essere dolorosa, ma è comunque essenziale, perché se non diagnostichi correttamente un problema, non sarai in grado di trovare una soluzione».

La mia casa
Libri Moderni

Tykhozora, Katerina - Prodan, Oleksandr <illustratore>

La mia casa / Katerina Tykhozora, Оlекsandr Prodan

Il Castoro, 2023

Abstract: Un albo per affrontare con i più piccoli quello che ogni giorno accade nel mondo, con la delicatezza adatta alla loro età. Dopo che la loro casa è stata distrutta da una bomba, un bambino è in viaggio con la sua famiglia, verso un altro paese. Lungo la strada si domanda quale sia ora la sua casa: forse un rifugio, una stazione di passaggio, oppure dallo zio? Ma nell’abbraccio di mamma e papà, ricordando i momenti migliori, capisce che la tua casa è quella che porti sempre con te nel cuore.

La bambina di Kiev
Libri Moderni

Crippa, Luca <1964- ; teologo e scrittore> - Onnis, Maurizio <1963->

La bambina di Kiev / Luca Crippa, Maurizio Onnis

Pienogiorno, 2022

Abstract: Alisa ha dieci anni anni e vive in un condominio popolare alla periferia di Kiev con suo padre Semyon, guida del museo naturalistico, e la madre Polina. Le notizie che giungono dalla tv sono ogni giorno peggiori, ma nessuno vuole credere che i russi attaccheranno davvero la capitale. Tantomeno Olexandr, suo nonno. Lui è abbastanza anziano da ricordare i racconti dei vecchi sulla Seconda guerra mondiale e non concepisce come quella tragedia possa ripetersi, nel cuore dell'Europa. Di tutto questo si discute la sera del 23 febbraio, a casa di Alisa. Poi, un immane boato squarcia la notte, e cambia ogni cosa. Alisa si sveglia di colpo, afferrata da un terrore a cui non sa dare un nome. Che cosa sta succedendo? E questa la guerra, allora? Parte da qui la storia di Alisa, il romanzo-verità di una bambina nell'incubo del conflitto russo-ucraino. La storia di una famiglia, e al tempo stesso di migliaia di famiglie. Una storia di paura. Di bombe. Di fuga. Di affetti barbaramente divisi. Di orrore che non risparmia niente, nemmeno gli ospedali, nemmeno i profughi che attraversano i corridoi umanitari, nemmeno gli animali dello zoo. Una storia di resilienza, anche, e di enorme coraggio. Di vecchi, di donne. Di bambini in viaggio da soli, per centinaia di chilometri, con un indirizzo scritto dalla mamma sulla mano. Una storia che emoziona, indigna, commuove, che fa comprendere che crimine immane sia la guerra, sempre. Una storia di lotta, infine, e di speranza. Perché vuole scommettere sugli esseri umani, ancora una volta, e sulla pace.

L'ultimo viaggio
Videoregistrazioni: DVD

L'ultimo viaggio / un film di Nick Baker-Monteys

CG, 2019

  • Non prenotabile
  • Copie totali: 1
  • In prestito: 0
  • Prenotazioni: 0

Abstract: Eduard, un po’ scorbutico e distaccato, ha novantadue anni e non si porta dietro solo il peso dei suoi anni ma anche quello di un passato pieno di ricordi e di emozioni che non lascia trasparire. Quando muore la moglie, questo suo passato riemerge ma non viene capito dalla figlia Uli, che già pensa di metterlo in una casa di riposo, né dalla nipote Adele, una ragazza che vive alla giornata. Ma Eduard vuole mettere in ordine i ricordi che lo hanno accompagnato e tormentato per una vita intera, ricomporre il puzzle della sua esistenza. Con un cappello da cosacco e una piccola valigia, non esita a salire sul treno per Kiev, in Ucraina, lasciando un biglietto con un semplice saluto. Uli ha solo il tempo di avvisare Adele, che fa la cameriera proprio in un bar nei pressi della stazione, per cercare di non fargli prendere quel treno. Ma Eduard non ha alcuna intenzione di rinunciare ai suoi piani e Adele, si ritrova, suo malgrado, in partenza per un lungo viaggio nei ricordi di suo nonno.

Madre delle ossa
Libri Moderni

Demchuk, David

Madre delle ossa / David Demchuk ; traduzione di Claudia Durastanti

Zona 42, 2020

Abstract: In origine: tre villaggi e i loro abitanti, una fabbrica di porcellana e i suoi segreti, intere generazioni cresciute in simbiosi con antiche creature. All'alba del XX secolo la guerra sconvolge la vita della comunità e, insieme agli invasori, l'attacco della spietata polizia della notte tenta di sradicarne l'esistenza assediando i luoghi dove la popolazione ha trovato rifugio. I profughi si nasconderanno, muovendosi tra gli interstizi della modernità, per mantenere vivi i ricordi e la memoria, nell'attesa di una rinascita. David Demchuk fa rivivere le sinistre creature del folklore slavo mescolandone il racconto all'esistenza degli esseri umani cui sono intimamente legate in una raccolta di ritratti indimenticabili che compongono un mosaico di storie terribili e commoventi. Costretti a una diaspora secolare ma legati inesorabilmente alle proprie origini, i protagonisti di "Madre delle ossa" troveranno nel racconto del proprio destino un'esile possibilità di sopravvivenza.

Api grigie
Libri Moderni

Kurkov, Andrej <1961->

Api grigie / Andrei Kurkov ; traduzione di Rosa Mauro

Keller, 2023

Abstract: Sergej e Paška sono ormai gli unici abitanti di un villaggio, in quella che è definita “zona grigia”, stretto nella morsa della guerra tra soldati ucraini e separatisti filorussi che nel Donbass si sparano contro ogni giorno. Amici-nemici sin dall’infanzia ora sono costretti a collaborare per far fronte agli eventi e alla monotonia degli inverni. L’apicoltore Sergej vive le sue giornate seguendo il motto “non sentire niente, non vedere niente” e dedicandosi al benessere delle sue api perché quelle, al contrario dell’uomo, non causano caos e distruzione ma sono l’essenza di ordine, saggezza e di una meravigliosa produttività. Un giorno, quando giunge la primavera, decide di allontanarsi dalla zona di guerra e di portare con sé le arnie in modo che le sue api possano sciamare e raccogliere il nettare in totale tranquillità, e godere degli splendidi paesaggi dell’Ucraina occidentale e della Crimea. Un viaggio che cambierà lui e i suoi amati insetti…

L'Europa in guerra
Libri Moderni

Mini, Fabio <1942->

L'Europa in guerra / Fabio Mini

Il Fatto quotidiano, 2023

Abstract: La guerra in Ucraina è il risultato della difesa di un Paese membro delle Nazioni Unite dall'attacco della Russia. Poteva essere evitata, ma non l'ha voluto nessuno. Anzi, la patente di giustizia e legittimità è servita a inasprire il conflitto e ad allargarlo. Proprio la legittimità è un dogma dell'Occidente, che rappresenta un quarto delle terre emerse e un settimo della popolazione mondiale. Che produce il 50% del Pil globale e consuma parte di quello del resto del mondo. Gli Usa cercano di limitare lo sviluppo economico dell'Occidente europeo, negando qualsiasi strumento militare indipendente. E, fortunatamente per gli States, l'Europa è gestita da organi burocratici che ne riconoscono l'egemonia. Gli Stati Uniti esercitano quindi la supremazia globale e si oppongono alla Cina e alla Russia. E il vero ostacolo è rappresentato dalla potenza nucleare di Mosca, e non da quella commerciale della Cina. L'Ucraina è quindi uno dei passi statunitensi verso la sistemazione definitiva di una vecchia faccenda: il depotenziamento militare della Russia e quello economico dell'Europa. Ed è l'anticipazione del contrasto politico, economico e militare nei confronti della Cina. Tutto questo può giustificare un conflitto? Il pacifismo risponderebbe di no. La prassi politica risponderebbero di sì. Anzi, sono bastati eventi meno gravi per indurre l'Occidente a scendere in guerra: nei Balcani, in Iraq, in Siria, in Afghanistan, in Libia. È questa costante geopolitica e mentale a rivelare l'ennesimo e ipocrita segreto di Pulcinella: siamo in guerra.

Guerra totale
Libri Moderni

Quirico, Domenico <1951->

Guerra totale : la bancarotta bellicista / Domenico Quirico

Pozza, 2022

Abstract: Attraverso pagine veementi, che mostrano la drammatica inadeguatezza di analisti, intelligence e governanti rispetto al compito che la Storia assegna loro, Quirico invita il lettore a riflettere su un conflitto in cui droni e artiglierie spazzano via in un baleno esseri viventi, giovani forti, pieni di vita e di speranze, mostrando quanto sia «fragile ed effimera la vita e quanto criminali siano coloro che per avidità, scombinate ideologie, fanatismo ci hanno costretto un’altra volta a ricordarlo». «La guerra non è mai fatale, ma sempre perduta»: così Gertrude Stein nell’esergo in apertura di questo libro. Da reporter che è stato presente sui principali fronti di guerra del nostro tempo, Domenico Quirico conosce bene la verità di questa affermazione. Ogni guerra accade per decisione deliberata. Ogni guerra è perciò, secondo l’abusata citazione di von Clausewitz, una continuazione della politica con altri mezzi che presuppone sempre una qualche strategia di conclusione. Ora, che cosa è la guerra in Ucraina? Una guerra di resistenza del popolo ucraino nel più generale confronto tra democrazie e tirannidi trucide? L’eterno Oriente asiatico contro l’eterno Occidente? Il tentativo di ricomporre la frattura spalancata dalla fine del comunismo e di riavviare la Storia? Oppure una colossale guerra del gas e del petrolio ben camuffata da stantii nazionalismi? E, soprattutto, qual è lo scopo della creazione di una furente opinione pubblica bellicista, propensa a dare mandato senza tentennamenti ai pochi decisori del confronto armato? La guerra in Ucraina appare, in queste pagine, come una bancarotta totale. Per Putin, il piccolo zar con le sue parole consunte, i suoi furori ideologici medievali, è la bancarotta dell’illusione di una vittoria breve, destinata a riaffermare unilateralmente e per decreto la Potenza russa. Per Zelensky, che insegue il mito della vittoria assoluta, la bancarotta del suo Paese, destinato a una miseria e distruzione dalle quali occorreranno lustri per uscire. Per l’Occidente, la bancarotta di un conflitto iniziato senza una strategia di conclusione, se non la nuda e semplice sconfitta del nemico. Una prospettiva di certo presente nelle guerre del passato, ma a dir poco insensata in una guerra in cui esiste la possibilità, dopo l’annessione formale del Donbass alla Russia proclamata dalla Duma, di un apocalittico non ritorno.