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Trovati 13 documenti.

Voglio sappiate che ci siamo ancora
Libri Moderni

Foer, Esther Safran <1946->

Voglio sappiate che ci siamo ancora : la memoria, dopo l'Olocausto / Esther Safran Foer ; traduzione di Elisa Banfi

Guanda, 2020

Abstract: Esther Safran Foer è cresciuta in una casa in cui il passato faceva troppa paura per poterne parlare. Figlia di genitori immigrati negli Stati Uniti dopo essere sopravvissuti allo sterminio delle rispettive famiglie, per Esther l'Olocausto è sempre stato un'ombra pronta a oscurare la vita di tutti i giorni, una presenza quasi concreta, ma a cui era vietato dare un nome. Anche da adulta, pur essendo riuscita a trovare soddisfazione nel lavoro, a sposarsi e a crescere tre figli, ha sempre sentito il bisogno di colmare il vuoto delle memorie famigliari. Fino al giorno in cui sua madre si è lasciata sfuggire una rivelazione sconvolgente. Esther ha deciso allora di partire alla ricerca dei luoghi in cui aveva vissuto e si era nascosto suo padre durante la guerra, e delle tracce di una sorella di cui aveva sempre ignorato l'esistenza. A guidarla, solo una vecchia foto in bianco e nero e una mappa disegnata a mano. Quello che scoprirà durante il suo viaggio in Ucraina – lo stesso percorso che Jonathan Safran Foer ha immaginato per il protagonista del suo romanzo, Ogni cosa è illuminata – non solo aprirà nuove porte sul passato, ma le concederà, finalmente, la possibilità di ritrovare se stessa e le sue radici.

La parte più buia della notte
Libri Moderni

Gallipoli, Marco <fotografo>

La parte più buia della notte : la guerra, la fuga dall'Ucraina, il ritorno per resistere e ricostruire / Marco Gallipoli

Rizzoli, 2022

Abstract: Mamma Ustyna e papà Marco, italiano d'origine e ucraino d'adozione, voce narrante di questo toccante memoir, non solo devono annullare la festa, ma si rendono conto che per Aurora e per suo fratello Flavio è meglio fuggire all'estero, dove per fortuna una zia può accoglierli. Nella concitazione di quei primi giorni, Marco porta avventurosamente i bambini fuori dal Paese, raggiungendo a piedi il confine con la Polonia, perché tutte le strade sono bloccate e affollate da profughi allo sbando. Ma come evitare che due piccoli di 7 e 9 anni si terrorizzino in una situazione simile? Come ne La vita è bella, basta scatenare la fantasia e inventarsi un grande gioco che mascheri la ben più dura realtà. Una volta portati i bambini al sicuro, Marco torna a Leopoli, dove lo aspetta Ustyna che non ha voluto abbandonare il proprio Paese, e insieme si dedicano ad assistere i profughi, sempre più disperati e numerosi, e a mettere in salvo le opere d'arte della città. Questo libro è la storia drammatica e al tempo stesso poetica di una fuga dalla guerra e di un coraggioso ritorno nella resistenza ucraina. Il racconto di Marco è anche una testimonianza preziosa in cui si susseguono incontri, personaggi, episodi che ci offrono uno spaccato autentico della guerra che sta sconvolgendo il mondo.

Quaderni ucraini
Libri Moderni

Igort <1958->

Quaderni ucraini : le radici del conflitto : un reportage disegnato / Igort

Nuova ed.

Oblomov, 2022

Abstract: I Quaderni ucraini sono la prima parte di un dittico consacrato ai paesi dell'ex Unione Sovietica. L'autore ha trascorso in tutto quasi due anni in Ucraina e in Russia, raccogliendo pazientemente le parole dei testimoni e dei sopravvissuti di un passato terribile che oggi si trovano a essere gli smarriti protagonisti di un presente ancora più incerto. In brevi capitoli, Igort ridà vita ai ricordi degli ucraini, ci porta con sé a riscoprire un periodo cruciale della storia del XX secolo e ci aiuta a comprendere meglio la situazione di un infelice paese dove un presente inquietante si è sostituito alla terribile eredità staliniana, dove gli omicidi hanno preso il posto dei gulag e la corruzione dilaga. Senza rinunciare all'inconfondibile e brillante eleganza del suo tratto, Igort ha saputo metterlo completamente al servizio delle parole confidate e raccolte, trascrivendo con intelligenza, umanità e rispetto il racconto delle persone in carne e ossa che ha incontrato durante i suoi soggiorni nell'ex URSS. Un libro partecipe che inevitabilmente finisce per cercare di rispondere - sulla base dell'esperienza quotidiana di quei mille invisibili protagonisti della storia che sono gli uomini e le donne comuni - alla domanda: a vent'anni dalla caduta del Muro cosa resta di questa feroce epopea fatta di grandi speranze e di immani tragedie collettive? Raccontando e disegnando in tempo reale la cronaca dolorosa del presente: una guerra in corso, non dichiarata dalla Russia di Putin ma non per questo meno spietata. Le nuove storie di questa edizione sono state realizzate in diretta. Ascoltando i blogger, parlando con i parenti delle vittime, verificando, aggiornando i fatti. Per restituirci volti e voci, l'umanità della gente semplice che resiste nonostante tutto. Un post scriptum alla storia dell'Ucraina, un'inedita forma di reportage giornalistico. Dove il disegno svela le vite umili e nascoste, trasmette le emozioni, illumina le zone d'ombra che la parola scritta non può raccontare. «Al principio l'Ucraina era per me qualcosa di indistinto, una nuvola appartenente al firmamento sovietico. Poi ho cominciato a frequentarla e i nomi esotici che sentivo in casa sin dall'infanzia divennero paesaggi concreti. Come è stata la vita durante e dopo il comunismo da queste parti? Me lo domandavo sinceramente. Trascorsi due anni nei paesi dell'ex Unione Sovietica, fermando le persone. per strada e chiedendo a quegli sconosciuti di raccontarmi la loro storia. Mi resi conto in breve che la vita non era stata tenera, che molti di loro erano testimoni e sopravvissuti di un genocidio che ancora oggi fatica a essere ricordato.» (Igort)

L'ultimo viaggio
Videoregistrazioni: DVD

L'ultimo viaggio / un film di Nick Baker-Monteys

CG, 2019

  • Non prenotabile
  • Copie totali: 1
  • In prestito: 0
  • Prenotazioni: 0

Abstract: Eduard, un po’ scorbutico e distaccato, ha novantadue anni e non si porta dietro solo il peso dei suoi anni ma anche quello di un passato pieno di ricordi e di emozioni che non lascia trasparire. Quando muore la moglie, questo suo passato riemerge ma non viene capito dalla figlia Uli, che già pensa di metterlo in una casa di riposo, né dalla nipote Adele, una ragazza che vive alla giornata. Ma Eduard vuole mettere in ordine i ricordi che lo hanno accompagnato e tormentato per una vita intera, ricomporre il puzzle della sua esistenza. Con un cappello da cosacco e una piccola valigia, non esita a salire sul treno per Kiev, in Ucraina, lasciando un biglietto con un semplice saluto. Uli ha solo il tempo di avvisare Adele, che fa la cameriera proprio in un bar nei pressi della stazione, per cercare di non fargli prendere quel treno. Ma Eduard non ha alcuna intenzione di rinunciare ai suoi piani e Adele, si ritrova, suo malgrado, in partenza per un lungo viaggio nei ricordi di suo nonno.

Ucraina, dentro una guerra che cambia il mondo
Libri Moderni

Luise, Raffaele <1949->

Ucraina, dentro una guerra che cambia il mondo / Raffaele Luise

Marietti 1820, 2023

Abstract: Una catabasi, una discesa nell’inferno della guerra scatenata contro l’Ucraina dalla Russia di Putin. Questo reportage è l’immersione di un pacifista nelle atrocità di una guerra del tutto nuova che cambierà il mondo. Una narrazione attenta, emozionante che non trascura l’aspetto religioso del conflitto, descrivendo le posizioni dell’ortodossia russa e ucraina, dei greco-cattolici, della chiesa di Roma e la problematica azione di pace tentata dal papa.

Non per coraggio ma per amore
Libri Moderni

Cisternino, Andrea

Non per coraggio ma per amore : la mia storia sotto le bombe con 400 animali da salvare / Andrea Cisternino ; prefazione di Elisabetta Canalis

Piemme, 2022

Abstract: Fotografo e animalista, da oltre dieci anni Andrea Cisternino si dedica al salvataggio e all'accoglienza di animali maltrattati. Prima in Italia, poi in Ucraina dove si è trasferito con la moglie originaria di quella terra. Lì, si è impegnato, rischiando spesso la vita, a salvare moltissimi cani randagi combattendo contro i dog hunters che in vista dell'Europeo 2012 "ripulivano" le strade uccidendone a centinaia con metodi raccapriccianti. Nel 2014 ha costruito il Rifugio Italia per fornire asilo a cani e gatti, e negli anni successivi ha accolto anche cavalli, mucche, maiali, caprette, salvandoli dal macello, dall'abbandono e dai maltrattamenti. Allo scoppio della guerra, il 24 febbraio 2022, Andrea ha deciso di non abbandonare gli oltre quattrocento animali ospitati nel rifugio e con tre volontarie è rimasto sotto le bombe a guardia dei suoi protetti. In questo libro racconta i giorni terribili degli attacchi aerei, i rastrellamenti, il progressivo esaurirsi delle scorte, l'impossibilità dei soccorsi internazionali a raggiungerlo. Eppure, mentre tutti i suoi amici italiani lo scongiuravano di cercare di mettersi in salvo, lui è rimasto «non per coraggio ma per amore» al fianco dei suoi amati animali. Un racconto sconvolgente, spaventoso ma anche ricco di una straordinaria forza emotiva che commuove e fa riflettere.

La casa del gallo
Libri Moderni

Belim, Victoria <1978->

La casa del gallo : un segreto di famiglia in Ucraina / Victoria Belim ; traduzione di Tiziana Lo Porto

La Nave di Teseo, 2023

Abstract: Victoria ha lasciato l’Ucraina quando aveva quindici anni, l’Unione Sovietica era crollata tre anni prima e lei aveva seguito i genitori negli Stati Uniti. Per lungo tempo le sue relazioni con la madrepatria si sono limitate alle telefonate e alle brevi e occasionali visite ai parenti. Quando però, a seguito delle proteste e della rivoluzione del 2014, nel marzo di quell’anno, la Russia annette la Crimea, Victoria inizia a pensare che sia il momento di tornare dai suoi cari e, in special modo, dall’adorata nonna Valentina. La spinta decisiva gliela danno un litigio via Skype con lo zio Vladimir, sostenitore di Putin e nostalgico dell’Unione Sovietica, che dopo la discussione sparisce nel nulla; e la scoperta, in un vecchio diario del nonno, dell’esistenza di uno zio di cui non aveva mai sentito parlare, Nikodim. Decisa a ritrovare le tracce di entrambi, Victoria parte per Kiev e poi per l’est del paese, dove vive Valentina. Ma perché nessuno della famiglia sapeva o voleva parlare di questo zio scomparso negli anni trenta “combattendo per un’Ucraina libera”? E perché la nonna le suggerisce bruscamente di lasciare perdere il passato? Per rispondere a queste domande Victoria inizia una lunga ricerca affrontando la burocrazia post-sovietica, viaggi in minuscoli paesi alla ricerca di testimoni di quell’epoca, fino ad arrivare alla famigerata Casa del Gallo, ovvero il quartier generale del KGB nella zona, che ancora ispira terrore agli abitanti. Victoria Belim racconta la scoperta delle sue radici e di quelle dell’Ucraina, le tragedie, le sofferenze ma anche le tradizioni e la forza di un popolo che ha dovuto sopportare drammi immani ma che è sempre riuscito a resistere. Una storia di famiglia che diventa una lettera d’amore e di speranza per il suo paese e una riflessione sul peso che ha la Storia sulle nostre vite.

Uno zaino, un orso e otto casse di vodka
Libri Moderni

Golinkin, Lev <1980->

Uno zaino, un orso e otto casse di vodka / Lev Golinkin ; traduzione di Stefano Travagli

Baldini&Castoldi, 2017

Abstract: Una storia coinvolgente nella quale si intrecciano due viaggi: una famiglia di rifugiati ebrei che fugge dalle persecuzioni e un giovane uomo che tenta di ricomporre i pezzi del proprio passato. Alla fine della Guerra Fredda, Lev Golinkin e la sua famiglia attraversarono il confine sovietico con appena dieci valigette, 600 dollari e la vaga promessa di aiuto, una volta giunti a Vienna. Aveva nove anni. Tempo dopo, Lev, oramai diventato un adulto americano, decide di ripercorrere il viaggio della sua famiglia, ritrovare gli sconosciuti che combatterono per la sua libertà e costruire il suo futuro, attraverso la comprensione del suo passato. La vivida, perturbante, comica e intensa storia di un bambino negli ultimi, confusionari e spaventosi dieci anni di vita dell'Unione Sovietica è anche la storia di Lev Golinkin, americano che si confronta, finalmente, con il suo passato sepolto. Torna in Austria e nell'Europa dell'Est per rintracciare gli sconosciuti che hanno reso possibile la sua fuga... e ringraziarli. Scritta con un umorismo pungente e con un'onestà emozionante - uno stile simile a Gary Shteyngart, Jonathan Safran Foer e Davis Bezmozgis - questa è una storia di fuga e di sopravvivenza, sul potere dell'odio e sulla ricerca di un'appartenenza. Un debutto ribelle, selvaggio e intelligente che segna l'ingresso di una nuova voce nella letteratura americana.

Quaderni ucraini
Libri Moderni

Igort <1958->

Quaderni ucraini : memorie dai tempi dell'URSS / Igort

Milano : Mondadori, 2010

Abstract: I Quaderni ucraini sono la prima parte di un dittico consacrato ai paesi dell'ex Unione Sovietica. L'autore ha trascorso in tutto quasi due anni in Ucraina e in Russia, raccogliendo pazientemente le parole dei testimoni e dei sopravvissuti di un passato terribile che oggi si trovano a essere gli smarriti protagonisti di un presente ancora più incerto. In brevi capitoli, Igort ridà vita ai ricordi degli ucraini, ci porta con sé a riscoprire un periodo cruciale della storia del XX secolo e ci aiuta a comprendere meglio la situazione di un infelice paese dove un presente inquietante si è sostituito alla terribile eredità staliniana, dove gli omicidi hanno preso il posto dei gulag e la corruzione dilaga. Senza rinunciare all'inconfondibile e brillante eleganza del suo tratto, Igort ha saputo metterlo completamente al servizio delle parole confidate e raccolte, trascrivendo con intelligenza, umanità e rispetto il racconto delle persone in carne e ossa che ha incontrato durante i suoi soggiorni nell'ex URSS. Un libro partecipe che inevitabilmente finisce per cercare di rispondere - sulla base dell'esperienza quotidiana di quei mille invisibili protagonisti della storia che sono gli uomini e le donne comuni - alla domanda: a vent'anni dalla caduta del Muro cosa resta di questa feroce epopea fatta di grandi speranze e di immani tragedie collettive? Raccontando e disegnando in tempo reale la cronaca dolorosa del presente: una guerra in corso, non dichiarata dalla Russia di Putin ma non per questo meno spietata. Le nuove storie di questa edizione sono state realizzate in diretta. Ascoltando i blogger, parlando con i parenti delle vittime, verificando, aggiornando i fatti. Per restituirci volti e voci, l'umanità della gente semplice che resiste nonostante tutto. Un post scriptum alla storia dell'Ucraina, un'inedita forma di reportage giornalistico. Dove il disegno svela le vite umili e nascoste, trasmette le emozioni, illumina le zone d'ombra che la parola scritta non può raccontare. «Al principio l'Ucraina era per me qualcosa di indistinto, una nuvola appartenente al firmamento sovietico. Poi ho cominciato a frequentarla e i nomi esotici che sentivo in casa sin dall'infanzia divennero paesaggi concreti. Come è stata la vita durante e dopo il comunismo da queste parti? Me lo domandavo sinceramente. Trascorsi due anni nei paesi dell'ex Unione Sovietica, fermando le persone. per strada e chiedendo a quegli sconosciuti di raccontarmi la loro storia. Mi resi conto in breve che la vita non era stata tenera, che molti di loro erano testimoni e sopravvissuti di un genocidio che ancora oggi fatica a essere ricordato.» (Igort)

Storia di una vita
Libri Moderni

Appelfeld, Aharon <1932-2018>

Storia di una vita / Aharon Appelfeld ; traduzione di Ofra Bannet e Raffaella Scardi

Parma : Guanda, copyr. 2008

Abstract: La memoria custodisce ciò che sceglie di custodire. Come il sogno, anche la memoria cerca di attribuire agli eventi un qualche significato. Aharon Appelfeld in questo libro autobiografico accetta infine il confronto con la propria memoria. Impresa dolorosa che scortica l'anima perché la sua memoria nasconde l'esperienza di un'infanzia spezzata dall'orrore della Storia, nasconde la solitudine di un bambino costretto a vagare da solo per mesi nei boschi con l'incubo di essere riconosciuto, nasconde il suo peregrinare per mezza Europa fino all'arrivo in Israele e il suo difficile inserimento in una nuova realtà. Appelfeld sfida il dolore e disseppellisce quei ricordi che per poter continuare a vivere aveva spinto nelle zone buie e cieche della propria memoria, ci racconta la lotta di un ragazzo che ricostruisce la propria identità a partire dallo sradicamento degli affetti, della cultura, della lingua.

"Fucilateli tutti!"
Libri Moderni

Desbois, Patrick

"Fucilateli tutti!" : la prima fase della Shoah raccontata dai testimoni / Patrick Desbois ; traduzione di Carlo Saletti ; prefazione di Frediano Sessi

Venezia : Marsilio, 2009

Il mio diario segreto dell'olocausto
Libri Moderni

Bannister, Nonna <1927-2004>

Il mio diario segreto dell'olocausto / Nonna Bannister con Denise George e Carolyn Tomlin

Newton Compton, 2014

Abstract: Per cinquant'anni un terribile segreto è rimasto nascosto, chiuso dentro a un baule in soffitta: foto, documenti, pagine di diario. È il racconto drammatico e insieme commovente - dell'Olocausto visto attraverso gli occhi di una ragazzina che ha sperimentato sulla propria pelle la deportazione, la morte dei suoi cari, la liberazione dalla prigionia. Una ragazzina che però ha chiuso dentro al suo cuore questa tragica esperienza, senza farne parola con nessuno, nemmeno con il marito, per decenni. Finché, ormai anziana e prossima alla morte, ha deciso che il mondo dovesse conoscere la sua storia. Una voce vera e diretta dell'orrore nazista nelle sue semplici parole di bambina. Una storia di dolore, perdono, amore e perdita. Da non dimenticare, per non dimenticare.

L'ora del lupo
Libri Moderni

Panjuskin, Valerij <1969->

L'ora del lupo / Valerij Panjuškin ; traduzione dal russo di Claudia Zonghetti

E/O, 2023

Abstract: “La Russia è l’unico posto sulla terra con una lingua che è diventata la lingua della menzogna: in Russia è vietato dire la verità e neanche la guerra può essere chiamata col suo nome. Per dire la verità in russo devo andarmene dalla Russia”. Questo fa Valerij Panjuškin: osserva, raccoglie storie di profughi, le annota, e come i profughi di cui scrive a un certo punto se ne va anche lui, ma dal paese che la guerra l’ha dichiarata. Le storie raccolte in questo volume sono storie di fatica, di dolore, di smarrimento, di rabbia. E di menzogna. Sono le storie di chi tace per non fare i conti con la disillusione, quelle di chi parla perché non può fare altrimenti, quelle – tante – di chi aiuta nonostante tutto e tutti, nell’ennesima declinazione di quella bontà spesso illogica cui la letteratura russa dà forma da lungo tempo.