Trovati 607 documenti.
Trovati 607 documenti.
Milano : Electa, p1992
Electa video
Tra arte, ecologia e urbanistica : il progetto dello spazio collettivo / Sabina Lenoci
Roma : Meltemi, [2005]
Babele ; 36
Abstract: Il progetto per lo spazio aperto può considerarsi un vero e proprio laboratorio di sperimentazione di nuove ipotesi sulla città contemporanea, in continuità con una lunga tradizione che ha avuto avvio negli anni Sessanta negli Stati Uniti. L'uscita nel territorio per gli artisti che diedero vita alla land, la process, l'earth, l'environmental art inaugurò un proficuo percorso di lavoro in parte artistico e in parte urbanistico, interessato a una rifondazione della civiltà urbana nel territorio. In questo testo vengono ricostruiti alcuni sfondi del rapporto tra arte visiva e urbanistica ed esaminati esempi significativi per la messa a punto del progetto dello spazio aperto e collettivo della città.
Manuale di rilevamento architettonico e urbano / Mario Docci, Diego Maestri
Roma ; Bari : Laterza, 1994
Abstract: Il rilevamento architettonico consente di conoscere, studiare e registrare il nucleo originario di un edificio e di individuare le varie fasi di trasformazione che ne hanno contrassegnato la storia, dalla primitiva configurazione allo stato attuale. Il manuale comprende – oltre all'ampia trattazione, supportata da esempi concreti relativi a strumenti e programmi, dell'avvento della tecnologia informatica e del suo impatto sulla strumentazione per il rilevamento, sulla fotografia, sulla documentazione e sulla catalogazione – anche una Appendice dedicata al rilevamento architettonico effettuato mediante la fotografia digitale, che permette la costruzione di modelli numerici attraverso la fotomodellazione.
Brunate : indagine storico tipologica / Clemente Tajana
Brunate : Comune di Brunate, [1983?]
La nuova forma urbana : Brescia tra '800 e '900 / Franco Robecchi
Brescia : Grafo, [1980]
Forma e storia della città ; 1
Urbanistica e sfera pubblica / Cristina Bianchetti.
Roma : Donzelli, [2008]
Saggi. Natura e artefatto
Abstract: Dopo la stagione degli anni settanta, la riflessione critica e l'elaborazione teorica relative alla città contemporanea sono mutate radicalmente. Urbanisti e architetti sembrano avere perso la capacità di forgiare sensibilità e pensiero intorno alla città. Di parlare e farsi ascoltare. Una vera e propria afasia che pone questo settore del pensiero tecnico ai margini delle principali trasformazioni urbane. Riconoscere che oggi vi sia un problema nel rapporto tra il sapere sullo spazio e le sue trasformazioni non significa avere un atteggiamento nostalgico verso il passato. Non sono il passato o il futuro al centro delle preoccupazioni di questo libro, quanto ciò che il progetto per la città è ora. La sua incapacità di far fronte a un mutare sostanziale del pubblico, che non si da più nella forma di un tutto ben levigato e compatto. O di una calda comunicativa capace di generare un'opinione pubblica consapevole e attiva. Ciò cui assistiamo è il deflagrare del pubblico in una infinità di situazioni minute e continuamente cangianti. E come il progetto fa i conti con questa situazione? Queste domande sono esplorate dal basso, a partire dal ripensamento delle pratiche di progetto, in quattro esperienze di progettazione territoriale.
Profilo storico dell'urbanistica : dalle origini al Settecento / Fabrizio Brunetti
CEDAM, 1978
Abstract: Storia dell'urbanistica.
La città è altrove : riflessioni sull'architettura / Furio Colombo.
Roma : Mancosu, 2003
Grandi tascabili di architettura
Milano : Hoepli, stampa 1938
Quaderni della Triennale
Presente e futuro del centro storico di Como / di Antonio Spallino.
[Como] : [Nani], 1969
Ragioni ed obbiettivi dello studio sulla città murata / Antonio Spallino.
[Como] : [Nani], 1970
Venezia : Marsilio, stampa 2001
Abstract: Ci sono centri storici che, in virtù dell'assetto fortemente strutturato cui sono pervenuti, ammettono solo quel minimo lavorio di adattamento connaturato all'evolvere della vita e mal sopportano l'innesto di interventi schiettamente innovativi. Altri ce ne sono invece che a causa di incuria, distruzioni e scovolgimenti, sono giunti a noi dissestati a tal punto da renderlo, per certi aspetti, necessario, pena l'impossibilità di trasmettere in modo comprensibile i residui di cui sono portatori. Il centro storico di Mestre è tra questi ultimi e, sul ceppo rimasto delle sue passate trasformazioni sono stati innestati i progetti di piazza Ferretto, Torre civica e via Palazzo. Il volume illustra tutti e tre.
Pavia : Selecta, c2005
Milano per voi
Matelica : Halley, stampa 2006
Controversie & soluzioni ; 4
Abstract: L'opera si propone un inquadramento integrale dei reati edilizi ed urbanistici, appoggiandosi ai costanti riferimenti giurisprudenziali idonei a dare compiutezza e concretezza alle norme di legge commentate. Tra gli argomenti affrontati: il nuovo condono edilizio: la nozione di materia urbanistica, la c.d. competenza concorrente tra Stato e Regioni, il principio di sussidiarietà, l'abrogazione dei reati edilizi; la natura giuridica dei reati edilizi ed i soggetti richiamati dall'art. 29 del D.L. n. 269/2003; le singole fattispecie delittuose disciplinate dall'art. 44 del D.L. n. 269/2003: tipologie di interventi edilizi, opere abusive poste in essere in assenza o in difformità dal permesso di costruire o con variazioni essenziali.
Territori e spazi delle infrastrutture / Alberto Clementi, Rosario Pavia.
Ancona : Transeuropa, 1998
InterSpazi : architettura, città, paesaggi
Babele : la città della dispersione / Rosario Pavia
Roma : Meltemi, copyr. 2002
Abstract: La città come labirinto, intreccio senza ordine, senza centro, senza regole; le nuove forme dell'urbano senza struttura, senza disegno: è questa la Babele rappresentata da Rosario Pavia, luogo del disordine, della confusione, della dispersione delle lingue, dei significati, delle centralità, delle parti. Ma Babele non è solo condanna. E'anche riscatto e progetto, sfida e impegno nel decifrare e interpretare il caos, è il progetto quaroniano di dare senso all'espansione urbana, di tentare di delineare un'idea di città, di individuare, nella discontinuità, una struttura di discorso e di forma. Il mito di Babele diventa così strumento per esplorare la condizione della città contemporanea nella sua forma diffusa.