Trovati 608 documenti.
Trovati 608 documenti.
Giardini di pietra : i sassi di Matera e la civiltà mediterranea / Pietro Laureano
Torino : Bollati Boringhieri, 1993
Abstract: Nel prossimo dicembre l'Unesco proclamerà i Sassi di Matera patrimonio culturale dell'umanità. A Laurano è stato affidato il compito di preparare la relazione per la candidatura della città lucana. Nelle vicende di Matera si può leggere la storia stessa della sua gente fin dai primordi del Neolitico. Soluzioni abitative così diverse intendono sfruttare al massimo le difficili condizioni geografiche, in analogia con quanto avviene in altre città delle civiltà mediterranee. L'impatto della modernità con un ecosistema così delicato non può che essere distruttivo, Matera diviene una vergogna nazionale, simbolo dell'arretratezza del meridionale. Una rinnovata attenzione alla storia dei Sassi permette l'inizio di un processo di recupero.
Architettura e urbanistica nella Repubblica democratica tedesca / Lorenzo Spagnoli
[Bologna] : Cappelli, [1975]
L'architettura contemporanea ; 11
L'architettura di sopravvivenza : una filosofia della povertà / Yona Friedman
Torino : Bollati Boringhieri, 2009
Abstract: A chi spetta il diritto di decidere in materia di architettura? Come assicurare questo diritto alle persone cui esso spetta? Come farlo in un mondo che va verso una povertà crescente? Come sopravvivere in tale mondo? Sono queste le domande a cui Yona Friedman cerca di rispondere nel presente libro, che non vuole lanciare l'ennesimo attacco all'architettura moderna, ma tentare di proporre soluzioni che rispettino le condizioni di sopravvivenza della specie umana. Di fronte agli attuali problemi di impoverimento e di esaurimento delle risorse diventa indispensabile un'architettura povera che riscopra i valori naturali e le tecniche compatibili con un modo di vita più sobrio. Risponde a queste esigenze l'architettura di sopravvivenza. Essa, a differenza dell'architettura classica che mira a cambiare il mondo per renderlo favorevole all'uomo, cerca di limitare le trasformazioni, conservando solo quelle necessarie a migliorare e rendere abitabili gli ecosistemi esistenti. In altre parole, l'architettura classica trasforma le cose per adeguarle all'uso umano, mentre l'architettura di sopravvivenza prova a modificare il modo in cui l'uomo si serve delle cose.
Roma : Officina, [1981]
Heliopolis ; 2
Aspetti del moderno : scritti in onore di Eugenio Gentili Tedeschi / Autori Vari
Firenze : Alinea, [1992]
Saggi e documenti ; 108
Re-cycle : strategie per l'architettura, la città e il pianeta / a cura di Pippo Ciorra, Sara Marini
Milano : Electa ; [Roma] : MaXXi, 2011
Abstract: La mostra è il risultato di una ricerca di ampio raggio partita nell'autunno del 2010, che identifica le azioni virtuose nei campi della trasformazione del paesaggio e delle città, e nel campo della sperimentazione di strategie innovative per il riciclaggio del patrimonio costruito esistente. La ricerca è stata condotta attraverso progetti, esperienze, programmi con un carattere sperimentale e incline all'innovazione anche dal punto di vista espressivo, condizione necessaria per una istituzione come il MAXXI che si occupa di architettura e arte contemporanea. La mostra, è divisa in due grandi aree. La prima strutturata in quattro sezioni specifiche: paesaggio, città, housing, architettura, raccoglie progetti, dati ed esperienze italiane ed internazionali. La seconda raccoglie tutte quelle esperienze che consolidano l'idea della creatività associata alla cultura del riciclaggio. Così facendo accanto a un'etica della sostenibilità si intende cercare e promuovere la ricerca di una estetica della sostenibilità. In concomitanza con la mostra Re-cycle, una sezione fotografica indaga alcuni aspetti connessi con il tema principale dell'esposizione attraverso il lavoro di fotografi contemporanei, italiani e stranieri. Le diverse declinazioni estetiche del riciclo espresse attraverso materiali, oggetti, edifici, città e ambiente. Lo 'stato dell'arte' su un'emergenza dell'attualità per individuare possibili soluzioni e applicazioni future.
Milano : Electa, c1980
Architettura. Saggi e documenti
La piazza : ragioni e significati nell'architettura italiana / Dina Nencini
Milano : Marinotti, c2012
Il pensiero dell'arte ; 16
Abstract: Nell'epoca dello slow food e della decrescita felice, del tempo lento contro l'ipervelocità globale, le piazze italiane, oscillanti tra nostalgiche immagini di un tempo perduto e attraenti spot televisivi, rimangono i luoghi deputati alla manifestazione dell'identità del nostro straordinario Paese. Capaci di resistere al furore disidentitario della globalizzazione, le città italiane racchiudono questi spazi preziosi che permangono immutabili al passare del tempo. Questo libro intende delineare i tratti salienti della piazza quale luogo permanente e specifico dell'architettura italiana, ma anche l'influenza che le piazze italiane hanno avuto nella cultura urbana europea, il libro approfondisce anche i motivi che rendono la piazza ancora oggi il riferimento principale nel quale la città si riconosce. D'altro canto la cultura architettonica italiana ha espresso i propri orientamenti e la propria condizione proprio nei progetti di piazze, in particolare nel Novecento. L'immagine dello spazio aperto che suggerisce la piazza ci fa comprendere non solo lo spazio urbano in cui viviamo ma, soprattutto, quello in cui ognuno di noi aspira a vivere, il mondo cui desideriamo appartenere. Le piazze, nella loro inattualità, ci offrono una indispensabile chiave di lettura utile a riformulare i nuovi paesaggi urbani, contro il degrado, la dispersione, la irriconoscibilità dello spazio contemporaneo.
2. ed.
Milano : Il saggiatore, 1973
Struttura e forma urbana
Milano : Mazzotta, [1975]
Planning & design
Firenze : Vallecchi, 1969
Il Vitruvio ; 4
Anonimo del 20. secolo / Leonardo Ricci
Milano : Il saggiatore, 1965
La cultura. Storia, critica. testi ; 101
La carta d'Atene / Le Corbusier
Milano : Ghibli, c2014
Abstract: La Carta d'Atene è il più importante manifesto teorico del Movimento Moderno. In 95 punti fissa i principi fondamentali della città contemporanea. Quartieri ed edifici vengono ripensati in base alle funzioni che le persone svolgono al loro interno. Cambiano i concetti di lavorare, divertirsi, spostarsi; cambia l'idea di abitare, di casa; cambia il rapporto tra interno ed esterno. Una rivoluzione che, a partire dagli anni '60, non ha smesso di far discutere generazioni di architetti. Tradotto in tutte le principali lingue, resta una pietra miliare dell'architettura e dell'urbanistica contemporanee.
1. ed
Milano : Feltrinelli, 1987
2Campi del sapere. I segni e la critica
[Milano] : Libreria Cortina, 2015
Tracce = Traces ; 3
Bari : Laterza, 1947
Biblioteca di cultura moderna ; 424
La partecipazione in urbanistica e architettura : scritti e interviste / Lodovico Meneghetti
Milano : Unicopli, 2003
Nel segno del Littorio : città e campagne siciliane nel Ventennio / Liliiane Dufour
Caltanissetta : Lussografica, [2005]
[Milano] : Elèuthera, c2016 (stampa 2017)
Abstract: Colin Ward, uno dei maggiori pensatori anarchici della seconda metà del Novecento, è stato anche un instancabile osservatore della storia sociale nascosta dell'urbanistica e dell'abitare: alle forme popolari e non ufficiali di costruzione e manipolazione degli spazi urbani ha dedicato oltre venti libri. Gli interventi raccolti in questa antologia documentano le sue riflessioni sull'architettura e l'urbanistica, condotte con la precisione dello studioso, la freschezza dell'autodidatta e la passione del militante. Lo sguardo irregolare e partecipe di Ward - in anticipo sui tempi nella sua capacità di connettere strettamente architettura ed ecologia - rintraccia i semi sotto la neve di una possibile genealogia delle pratiche costruttive alternative, collegando tra loro esperienze e figure tra le più disparate: da Bernard Rudofsky agli scalpellini medievali, da Giancarlo De Carlo ai paesaggi improvvisati nel sud dell'Inghilterra, da Hassan Fathy agli autocostruttori di tutti i tempi.
Nuova ed.
Milano : Jaca book, 2018
Architettura
Abstract: Fin dalle prime pagine, La casa degli uomini sembra alludere a qualcosa di più dell'involucro architettonico entro il quale la vita si svolge. E lettore afferra subito, guidato dalle illustrazioni di Le Corbusier, che la casa degli uomini è qualcosa di assai complesso; una serie di metafore entro cui ricade certamente anche la funzione dell'abitare ma che si allarga all'intorno costruito, all'ambiente regionale e nazionale, all'Europa e al mondo intero. La guerra ha messo gli uomini drammaticamente di fronte a una nuova realtà: la scala dei problemi è ormai tale da richiedere un impegno che coinvolge e mette in crisi ogni struttura di potere (imprenditoriale, professionale, morale) come mai era avvenuto prima. La casa degli uomini è il condensato delle riflessioni degli autori sui problemi dell'abitazione e della ristrutturazione territoriale, in cui le osservazioni del primo si confrontano didatticamente, su pagine a fronte, con i disegni del secondo. Ed è sorprendente come alcuni dei temi qui trattati, dalla conservazione dell'ambiente all'urgenza abitativa del mondo sviluppato, dall'inquinamento ai problemi posti dal colonialismo, anticipino con lucidità il dibattito contemporaneo.