Trovati 339 documenti.
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Animali d'Egitto : un bestiario antichissimo / Martine Laffon, Magali Attiogbé
Lapis, 2024
Abstract: Nel lavoro, nella vita quotidiana o in battaglia, gli animali hanno accompagnato con miti e leggende uno dei popoli più affascinanti e progrediti di sempre. Gatti, scarabei, falchi e coccodrilli erano parte integrante dell’immaginario degli antichi Egizi. Li rappresentavano sulle pareti delle tombe e sui sarcofagi, li trasformavano in amuleti per proteggersi dagli spiriti maligni e decoravano oggetti di uso quotidiano con le loro immagini. Gli Egizi ne osservavano il comportamento e li rendevano protagonisti di storie e leggende con cui cercavano di comprendere il mondo visibile della natura e quello invisibile delle divinità. Tra zoologia, storia e archeologia, alla scoperta degli animali che abitavano le terre del Nilo al tempo dei Faraoni: caratteristiche, comportamento, habitat, e anche il motivo per cui erano incarnazione degli dèi. Animali immaginari, creati dall’unione delle caratteristiche di molti esseri diversi, come l’uccello Ba o la Sfinge, ma anche ippopotami, pesci e felini che popolavano le terre limacciose d’Egitto e i racconti mitologici del tempo. Dall’eleganza misteriosa dell’ibis fino agli animali domestici più comuni come il gatto o il cane, aspetti inediti ci faranno scoprire una sensibilità non così lontana dalla nostra contemporanea. La morte di un cane o di un gatto era vissuta come un vero e proprio lutto e sovente culminava in un funerale per salutare il proprio amico a quattro zampe. Ancora oggi, gli animali venerati nell’antico Egitto hanno molto da raccontarci di quel popolo antico e della sua affascinante cultura.
Nella terra dei ciliegi : undici modi per scoprire il Giappone / Giorgia Sallusti
Laterza, 2024
Abstract: Dai manga al sushi, dagli anime all’estetica del kawaii, dai kimono ai rituali del tè, il Giappone è ormai entrato prepotentemente nel nostro immaginario e nella nostra vita quotidiana. Una guida d’eccezione ci accompagna in un viaggio tra gli aspetti più popolari e quelli più misteriosi del Paese del Sol Levante. Il Giappone è diventato sempre più vicino e familiare, come testimonia la diffusione di tantissime parole e pratiche che nella terra dei ciliegi trovano origine, da sumōa geisha, da hikikomori a kimono. Tuttavia, mantiene il fascino intatto dell’altrove. E forse proprio per questa commistione di prossimità e lontananza il Giappone seduce e incanta. Giorgia Sallusti ci invita a esplorare la storia del Giappone, le sue leggende, gli oggetti della vita quotidiana, i personaggi e gli artisti che ne hanno costruito l’identità e molto altro attraverso undici vie d’accesso, undici parole che aprono finestre su un mondo in buona parte ancora da scoprire. Come arriva sulle tavole dei giapponesi il sushi? Com’è fatta la giornata di un lottatore di sumō? E ancora, da dove arrivano i manga? Che lavoro fa una geisha? Che rapporto ha il mostro Godzilla con la storia del nucleare in Giappone? E la gattina di Hello Kitty che cosa ci dice sul kawaii e su tutto ciò che è «troppo grazioso»? A queste e ad altre domande il libro risponde, regalandoci anche il piacere di bere una tazza di tè scoprendone i segreti legati all’estetica del buddhismo zen.
Ichigo Ichie : la via della felicità : feste, folklore e tradizioni giapponesi / Hirohiko Shoda
Mondadori, 2024
Abstract: Ichigo Ichie. Tutto comincia con queste due semplici parole dal significato immenso: l'arte di far tesoro dell'irripetibilità di ogni singolo momento che la vita ci offre. Questo libro racchiude un lungo susseguirsi di racconti, tradizioni ed eventi nel corso del calendario giapponese: giorno dopo giorno, abbiamo l'occasione di catturare istanti preziosi da conservare e tramandare, per imparare e per crescere.
Gribaudo, 2024
Abstract: n libro da portare con te nel tuo prossimo viaggio o da sfogliare… per sentirti già lì. "La nostra passione per la Corea del Sud è nata nel lontano 2016 e, come molti di voi sapranno perché ci sono passati, è stato impossibile placarla. Così, desiderose di condividerla, nel luglio del 2020 abbiamo dato vita al progetto “Notiziario Coreano” (su Instagram @notiziario_coreano). Da allora, attraverso questo spazio di incontro, diffondiamo contenuti da noi creati sulla Corea, mescolando informazioni a chiacchiere spensierate, ci confrontiamo sull’ultimo K-drama visto, ci emozioniamo per i primi gruppi K-pop approdati in Italia, condividiamo foto dei piatti più interessanti assaporati al ristorante coreano il giorno prima. In queste pagine, però, abbiamo deciso di cambiare un po’ registro. Attraverso brevi e intriganti capitoli, non solo ci addentreremo nel tanto amato K-pop e nella vita dei suoi artisti, nei segreti che si celano dietro la ricercata bellezza sudcoreana e nei K-drama, ma approfondiremo la ricchissima miniera d’oro di storia della Corea del Sud. Entreremo nel maestoso Palazzo reale di Gyeongbokgung, scopriremo la storia dell’alfabeto coreano e raggiungeremo il folcloristico villaggio di Hahoe." La Corea come non l’hai mai vista. Un libro a metà strada fra guida di viaggio e racconto dedicato al Paese che unisce tradizioni secolari e hi-tech, un mondo insieme raffinato e pop, lontano e vicino grazie a musica, film, libri e serie TV. Un viaggio nella terra delle tigri, dove ascolteremo l’Arirang, l’inno non ufficiale risalente a 600 anni fa e inserito nella lista del patrimonio immateriale Unesco, assaggeremo la raffinata cucina coreana, visiteremo i goshiwon, gli appartamenti di quattro metri quadrati, balleremo al ritmo degli ultimi successi del K-pop, canteremo al karaoke nei noraebang o scopriremo che la serie TV Squid Game è niente in confronto ai Makjang, le tipiche serie TV coreane sempre più popolari.
Se queste mura potessero parlare / Franca Ferrari
2. ed.
Montecavolo : Dea C. editrice, 2004
Dea azzurra
Abstract: In questo libro ho voluto ricordare la vita della mia gente, i sacrifici, le pene, le ambizioni e la bontà che avevano nel cuore. Ho voluto riscoprire usanze e tradizioni quasi irreali e dimenticare, il sapore antico di una vita semplice di tanti piccoli paesi abbarbicati su per le valli. Anche i piccoli paesi hanno fatto parte della storia, piccole briciole di vita ignorate dai libri di storia, ma sempre vivi nella mente e nel cuore di chi li ha vissuto.
Firenze ; Milano : Giunti, 2024
Le chiocciole
Abstract: Siamo nel 1944, gli Alleati procedono verso il nord d'Italia e per i partigiani si tratta di resistere alle ultime rappresaglie tedesche. È quello che succede a Piazza al Serchio, dove si insedia una squadra di nazisti, mentre i giovani, nascosti nei boschi, tentano di sabotarli. La loro arma segreta: Anna, occhi neri e vivaci, che è entrata a far parte della resistenza e si è infiltrata come spia nel comando tedesco loca le. Il suo compito è ingraziarsi il tenente Matthias Von Bauer, un uomo indurito dalla guerra e da grandi delusioni, e passare informazioni ai compagni. Inizialmente Anna vorrebbe maldocchiarli tutti quei tedeschi arroganti, ma come Segnatrice deve solo praticare il bene. Da anni infatti, ogni vigilia di Natale, la zia le tramanda questa pratica segreta che permette ai prescelti di guarire corpi e anime attraverso speciali gesti e preghiere. Solo chi ha un animo puro e sente dentro di sé il desiderio di curare e di aiutare il prossimo può portare avanti questa tradizione. Ma non è sempre così facile gestire questo dono, capire qual è il confine tra il bene e il male e non rompere un delicato equilibrio. Soprattutto quando la guerra minaccia la tua famiglia, soprattutto quando l'amore nasce dove non deve e il futuro è più incerto che mai. Un romanzo potente, che ci trasporta nel periodo più buio e allo stesso tempo più lumino so della nostra storia: la Resistenza, che fa da sfondo a vicende ricche di fascino ed emozione e a un intreccio di sentimenti contrastanti.
Gli ebrei in Libia : usi e costumi / M. Cohen ; tradotto e annotato da Martino Mario Moreno
Sindacato Italiano Arti Grafiche, [192.]
Unione Tipografica Editrice, 1924
GEDI, 2025
Abstract: In occasione del 150esimo anniversario dell’istituzione di Roma come capitale d’Italia The Passenger gioca per la prima volta in casa, dedicando un numero alla Città eterna. La capitale è un piccolo universo pieno di contraddizioni, la cui contemporaneità è descrivibile solo attraverso la fusione di elementi diversissimi. Qui il degrado convive con la maestosità di millenni di storia disordinatamente accatastati uno sopra l’altro: il bello e il brutto non solo coesistono ma sono due facce della stessa cosa. E come raccontare questo paradosso? Partendo da una rosa di grandi scrittori, romani di nascita e d’adozione. Prendendo spunto dalle riflessioni sull’omicidio di Luca Varani, che fanno da sfondo al suo ultimo romanzo, La città dei vivi, Nicola Lagioia ci accompagna in un viaggio nell’incredibile notte romana: descrive una movida fluida, tossica, invivibile e traboccante di vita. Francesco Piccolo crea un personalissimo mosaico della sua città di adozione, fatto di fugaci osservazioni, epifanie, racconti minimi che fanno sorridere e aprono gli occhi su lati della capitale che non ci era venuto in mente di osservare. Cresciuta davanti alla fontana di Trevi, abituata fin dall’infanzia a vedere le cose più con le orecchie che con gli occhi, Letizia Muratori scrive una guida acustica alla città di Roma, ed è così che ci racconta i cambiamenti degli ultimi anni a cominciare dal dilagare del turismo di massa. Con Matteo Nucci scopriamo una vita fluviale quasi scomparsa: seguiamo le rive del Tevere fino a uscire dal centro, quando il fiume riprende contatto con la città, e ritroviamo l’antica Roma disincantata e cinica, gaglioffa e cialtrona, certa che tutto vada sempre avanti nonostante tutto. Marco D’Eramo, autore de Il selfie del mondo, un nuovo classico nella saggistica contemporanea, esamina l’urbanizzazione selvaggia di Roma tra la cultura dell’abusivismo, le proprietà del Vaticano e molto altro. E di urbanizzazione parliamo anche con Christian Raimo, che decide di partire da una sezione, un’area che va dalle vecchie borgate di Fidene e Settebagni fino alla riserva naturale della Marcigliana; qui ha insistito la speculazione edilizia anni Novanta, qui Ama ha deciso di piazzare uno degli impianti inquinanti che dovevano sostituire la discarica di Malagrotta, qui la città si slabbra diventando una polvere anonima. La giornalista Floriana Bulfon dipinge un ritratto dei Casamonica: arrivati dall’Abruzzo e dal Molise negli anni Settanta, hanno messo radici ai piedi dei Castelli romani e sono riusciti a prendere il controllo di ristoranti, bar, locali notturni, centri estetici, alcuni a pochi metri dal cuore della movida capitolina; a gestire le piazze di spaccio e allo stesso tempo confondersi nei giri del business, ripulendo la loro immagine e i loro soldi. Leonardo Bianchi traccia invece una panoramica della cosiddetta rivolta delle periferie, nello specifico di Tor Sapienza e Torre Maura, che in questi anni hanno assunto una rilevanza centrale nel dibattito politico italiano, diventando epicentri di una protesta contro l’accoglienza, i migranti e le minoranze. Ma la narrazione delle «periferie romane» ormai razziste e votate all’estrema destra è fuorviante, perché c’è sempre stata una resistenza interna. Con Daniele Manusia, il fondatore di L’Ultimo uomo, fra le principali testate sportive d’Italia, scopriamo la magia del calciotto, il cui campo è la forma quasi unica di socialità maschile romana, in una città che ha un rapporto unico e viscerale col pallone. Lo scrittore Francesco Pacifico traccia poi la storia della Crew 126, o Lovegang, i trapper di Monteverde vecchio, il cui nome richiama la scalinata di Trastevere su cui si ritrovano. Figli della borghesia colta, ricca e sessantottina, cantano una vita tossica, sbandata e senza speranze e sono gli eredi contemporanei di Franco Califano e di Antonello Venditti. Musicisti che raccontano una Roma che ha perso ogni coscienza di classe, con connessioni inaspettate post-ideologiche e intrise di una particolarissima forma di romanismo. Questo numero tutto speciale ha anche una sezione dedicata alle mappe di Salvatore Monni, Keti Lelo e Federico Tomassi, autori del libro Le mappe della disuguaglianza, capaci di mettere in luce in modo grafico alcuni paradossi tutti romani. I consigli d'autore, infine, sono della scrittrice Nadia Terranova.
Maledetti toscani / Curzio Malaparte
37. ed
Vallecchi, 1959
Abstract: Omaggio del pratese Malaparte alla sua terra, Maledetti toscani è uno scanzonato ritratto di ambienti e psicologie condotto con ironia e arguzia, ricco di aneddoti, curiosità e gusto polemico. Sotto un impianto baroccheggiante di descrizioni pittoriche, esasperate fino all'impressionismo, si cela però un libro poetico, amaro e malinconico. Leggendolo si ascolta la voce di un esule, novello Ulisse che canta la sua Itaca. Protagonista assoluta è la Toscana madre di artisti, terra di cultura (dagli Etruschi al Rinascimento), che infonde nella scrittura di Malaparte echi illustri della tradizione letteraria, da Dante alle novelle del Fucini. Ma è anche la Toscana dell'infanzia e della giovinezza perduta, terra che attraverso i ricordi di luoghi, voci e profumi si fa centro gravitazionale dell'universo malapartiano, archetipo dell'esistenza, specchio ideale della nazione.
GEDI, 2025
Abstract: In occasione del 150esimo anniversario dell’istituzione di Roma come capitale d’Italia The Passenger gioca per la prima volta in casa, dedicando un numero alla Città eterna. La capitale è un piccolo universo pieno di contraddizioni, la cui contemporaneità è descrivibile solo attraverso la fusione di elementi diversissimi. Qui il degrado convive con la maestosità di millenni di storia disordinatamente accatastati uno sopra l’altro: il bello e il brutto non solo coesistono ma sono due facce della stessa cosa. E come raccontare questo paradosso? Partendo da una rosa di grandi scrittori, romani di nascita e d’adozione. Prendendo spunto dalle riflessioni sull’omicidio di Luca Varani, che fanno da sfondo al suo ultimo romanzo, La città dei vivi, Nicola Lagioia ci accompagna in un viaggio nell’incredibile notte romana: descrive una movida fluida, tossica, invivibile e traboccante di vita. Francesco Piccolo crea un personalissimo mosaico della sua città di adozione, fatto di fugaci osservazioni, epifanie, racconti minimi che fanno sorridere e aprono gli occhi su lati della capitale che non ci era venuto in mente di osservare. Cresciuta davanti alla fontana di Trevi, abituata fin dall’infanzia a vedere le cose più con le orecchie che con gli occhi, Letizia Muratori scrive una guida acustica alla città di Roma, ed è così che ci racconta i cambiamenti degli ultimi anni a cominciare dal dilagare del turismo di massa. Con Matteo Nucci scopriamo una vita fluviale quasi scomparsa: seguiamo le rive del Tevere fino a uscire dal centro, quando il fiume riprende contatto con la città, e ritroviamo l’antica Roma disincantata e cinica, gaglioffa e cialtrona, certa che tutto vada sempre avanti nonostante tutto. Marco D’Eramo, autore de Il selfie del mondo, un nuovo classico nella saggistica contemporanea, esamina l’urbanizzazione selvaggia di Roma tra la cultura dell’abusivismo, le proprietà del Vaticano e molto altro. E di urbanizzazione parliamo anche con Christian Raimo, che decide di partire da una sezione, un’area che va dalle vecchie borgate di Fidene e Settebagni fino alla riserva naturale della Marcigliana; qui ha insistito la speculazione edilizia anni Novanta, qui Ama ha deciso di piazzare uno degli impianti inquinanti che dovevano sostituire la discarica di Malagrotta, qui la città si slabbra diventando una polvere anonima. La giornalista Floriana Bulfon dipinge un ritratto dei Casamonica: arrivati dall’Abruzzo e dal Molise negli anni Settanta, hanno messo radici ai piedi dei Castelli romani e sono riusciti a prendere il controllo di ristoranti, bar, locali notturni, centri estetici, alcuni a pochi metri dal cuore della movida capitolina; a gestire le piazze di spaccio e allo stesso tempo confondersi nei giri del business, ripulendo la loro immagine e i loro soldi. Leonardo Bianchi traccia invece una panoramica della cosiddetta rivolta delle periferie, nello specifico di Tor Sapienza e Torre Maura, che in questi anni hanno assunto una rilevanza centrale nel dibattito politico italiano, diventando epicentri di una protesta contro l’accoglienza, i migranti e le minoranze. Ma la narrazione delle «periferie romane» ormai razziste e votate all’estrema destra è fuorviante, perché c’è sempre stata una resistenza interna. Con Daniele Manusia, il fondatore di L’Ultimo uomo, fra le principali testate sportive d’Italia, scopriamo la magia del calciotto, il cui campo è la forma quasi unica di socialità maschile romana, in una città che ha un rapporto unico e viscerale col pallone. Lo scrittore Francesco Pacifico traccia poi la storia della Crew 126, o Lovegang, i trapper di Monteverde vecchio, il cui nome richiama la scalinata di Trastevere su cui si ritrovano. Figli della borghesia colta, ricca e sessantottina, cantano una vita tossica, sbandata e senza speranze e sono gli eredi contemporanei di Franco Califano e di Antonello Venditti. Musicisti che raccontano una Roma che ha perso ogni coscienza di classe, con connessioni inaspettate post-ideologiche e intrise di una particolarissima forma di romanismo. Questo numero tutto speciale ha anche una sezione dedicata alle mappe di Salvatore Monni, Keti Lelo e Federico Tomassi, autori del libro Le mappe della disuguaglianza, capaci di mettere in luce in modo grafico alcuni paradossi tutti romani. I consigli d'autore, infine, sono della scrittrice Nadia Terranova.
Le meraviglie del mondo e le cose piu caratteristiche d'ogni paese
Sonzogno, 1908
Tip. del Minist. affari esteri, 1891
CG, [2020]
Abstract: Ogni 19 gennaio, durante l'Epifania in Macedonia, ha luogo una cerimonia unica nel suo genere: un sommo sacerdote lancia una croce di legno nelle acque locali e centinaia di uomini la cercano. Chi la trova è benedetto per tutto l'anno e diviene una specie di eroe. Petrunya è una donna single di 31 anni disoccupata ed è una storica che vive ancora con i genitori. Tornando a casa da un colloquio fallito, assiste alla cerimonia e vi prende parte, trovando la croce. In breve, la sua esperienza diviene virale su internet ma segna anche l'inizio del suo personalissimo calvario di 24 ore contro gli uomini, il mondo e il sistema in genere.
The day of the dead : a celebration of death and life
Rizzoli New York, 2024
Io e il mondo : un viaggio infografico / Mireia Trius, Joana Casals
IdeeAli, 2019
Abstract: Ciao! Mi chiamo Sofia e vivo a Roma con i miei genitori, il mio fratellino e il mio cane. Mi piace giocare con gli amici, fare sport e andare in vacanza! Questa è una storia piccola dentro a una grande storia, quella del mondo e della sua varietà. Segui Sofia e scopri com'è la vita dei bambini di ogni parte del mondo: una vivace e variegata realtà rappresentata con infografiche e dati per imparare in modo visivo e divertente!
La Giubiana di Canzo / Giulia Austoni, Cinzia Valli, Antonio Corti ; a cura de La cumpagnia di Nost
Manzoni, 2023
Abstract: Il fantoccio antropomorfo di paglia e stracci che viene bruciato è un rito agrario antichissimo e diffuso in tutta Europa. Il significato comune è quello dell'eliminazione di tutto ciò che è vecchio e legato all'anno passato, e la tradizione in Brianza vuole che la Festa-Rito venga celebrata nell'ultimo giovedì di gennaio, mese da cui, probabilmente, ha origine il nome: Giove (gennaio) Giöbia, Giubiana. Non si tratta di una strega e neppure è parente della befana, anche se come lei è vecchia e vestita di nero; questa portatrice di dolciumi e carbone, quella capro espiatorio di eventi da cancellare. La Giubiana da Canz si distingue dalle altre varianti (di Brianza e non solo, come la Gioebiana trentina o l'Anguana bellunese) per il suo rapporto col mondo della Natura e al ritmo delle Stagioni, e durante lo svolgersi dell'evento una serie di simbologie fanno riferimento, secondo l'antico principio alchemico-medievale, ai quattro elementi primordiali: Fuoco, Terra, Acqua, Aria. Infine la gamba rossa, l'aspetto più suggestivo e terrificante del personaggio, che è rossa, appunto, come le forze vitali primordiali, le quali ciclicamente ci condannano alla morte per riconsegnarci alla vita.
I custodi della montagna : vite di ingegno, calli e silenzio / Vittorino Mason
Ediciclo, 2023
Abstract: Con una grande cassettiera in spalla e un paio di scufons ai piedi, la Giota partiva da Erto e girovagava per i paesi della pianura veneto-friulana a vendere biancheria intima e mestoli di legno fatti a mano; la gente di Lasèn nell’estate del 1921 per un tozzo di pane cavò ghiaccio nella giazzèra di Ramezza Alta; Beppino de Giambon, sopravvissuto al Vajont, ha insegnato a Mauro Corona a mungere le vacche e usare la sgorbia… Storie che mantengono la memoria dei luoghi, dei mestieri e delle tradizioni: l’arte di menare per aria un’ascia, mungere una vacca, guidare un gregge, tirare su una casa, andare a caccia sui monti, accendere un fuoco coi mughi, fare carbone con la legna, ricavare da un pezzo di faggio un mestolo, intrecciare dei giunchi, falciare l’erba con la falce e tanti altri lavori che facevano callo, muscolo e sopravvivenza.
EleckaKids, 2024
Abstract: In un angolo nascosto dell'Oriente, tra le lontane montagne del Giappone, vivono degli orsi neri davvero speciali: sul loro petto spicca una mezza luna bianca splendente e si narra siano protetti dallo spirito della montagna, Kim-un-Kamui. Yuro è uno di loro, un cucciolo di Orso della Luna Crescente, e questa è la storia del suo incontro inaspettato con Emil, un bambino che abita in un villaggio ai margini del bosco. Yuro ed Emil sono uniti da un destino difficile, poiché entrambi sono rimasti orfani. Ma la vita, con la complicità dell'inverno e della neve, ha in serbo per loro qualcosa di speciale. Grazie all'empatia, impareranno a superare insieme le paure e le incomprensioni che da sempre segnano il rapporto tra uomini e orsi. Una favola che incanta e fa riflettere sul tema della coesistenza, svelando la magia insita nel legame profondo con la Natura
Corea, la K-Culture / Simon Clair
Rizzoli, 2024
Abstract: Un vero viaggio nel K-World. Un panorama a 360 gradi su una cultura sorprendente, appassionante e piena di brio che vi permetterà di guardare Parasite mentre assaporate un delizioso bibimbap e sorseggiate un bel bicchiere di soju. E di ascoltare i BTS, ballare al ritmo di Gangnam Style e cantare in un karaoke sino a notte fonda, prima di tornare verso casa ammirando l’alba su Bukchon Hanok Maeul!