Trovati 42 documenti.
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I Normanni : storia dei conquistatori d'Europa / Levi Roach ; traduzione di Paola Marangon
Mondadori, 2023
Abstract: Nel dicembre del 1212, il giovane Federico II, nipote del leggendario imperatore Federico Barbarossa, uscì dal duomo di Magonza nelle vesti di sovrano di Germania. Il ragazzo, però, non era tedesco. Il 'puer Apuliae' era un normanno italiano, e come monarca normanno si apprestava a governare sulla Sicilia e il Sud Italia. Con lui, il potere e l'influenza degli «uomini del Nord» avrebbero raggiunto il loro apice sul continente europeo. Discendenti dei predoni vichinghi, che con le loro scorribande all'inizio del X secolo avevano gettato le basi del futuro ducato di Normandia, i normanni estesero il loro dominio dalla Francia settentrionale all'Inghilterra, dall'Irlanda al Mediterraneo, dalla Penisola iberica all'Anatolia bizantina. Sotto gli stendardi di condottieri feroci e ambiziosi, essi costruirono chiese e castelli, fondarono dinastie e regni vigorosi, ridisegnando ovunque le mappe del potere. Allo stesso tempo, nel corso della diaspora si integrarono rapidamente con le popolazioni locali sconfitte e sottomesse, mescolandosi al tessuto della società, adottando la lingua e la cultura delle élite, mettendo radici. Onnipresenti ed elusivi, introdussero princìpi e valori che nel corso dei secoli plasmarono il volto dell'Europa: gli ideali cavallereschi, l'architettura romanica, il cattolicesimo e la vicinanza al pontefice di Roma, come pure un nuovo atteggiamento nei confronti della legge e della giustizia. Eppure, dopo trecento anni di vittorie e successi travolgenti, i normanni all'improvviso scomparvero, vittime probabilmente di un'identità fluida e camaleontica, di una mancanza di unità che impedì loro di sopravvivere al mondo che essi stessi avevano forgiato. Esemplare della turbolenta e tortuosa storia medievale, il racconto dell'ascesa e del declino normanno è un avvincente susseguirsi di fortune conquistate e perse, che lo storico britannico Levi Roach ripercorre in queste pagine ricostruendone al contempo la straordinaria, e spesso dimenticata, eredità. Perché «il mondo moderno sarebbe irriconoscibile, se i normanni non avessero lasciato la loro impronta».
Storia del pane : un viaggio dall'Odissea alle guerre del XXI secolo / Gabriele Rosso
Il Saggiatore, 2024
Abstract: Bianco, nero, lievitato, azzimo, di forno, industriale, fresco, a lunga conservazione: Gabriele Rosso ci guida in un viaggio all'interno della storia e delle evoluzioni del pane, alla scoperta di miti e innovazioni, cambiamenti politici e trasformazioni economiche legate all'alimento che più di ogni altro ha influenzato lo sviluppo della società. Sebbene sia pressoché impossibile stabilire con precisione quando o chi l'abbia inventato, sin dalle più antiche civiltà della Mesopotamia e dell'Egitto il pane ha rappresentato non solo un nutrimento fondamentale ma anche e soprattutto un simbolo che ha definito l'essere umano e ne ha plasmato l'immaginario. In questo libro Rosso racconta le interconnessioni sociali, culturali, filosofiche, pratiche tra il pane e l'umanità attraverso i secoli: da Omero che descrisse gli uomini come «mangiatori di grano o di pane» al Dio del Nuovo Testamento che si fa «pane vivo, disceso dal cielo»; dal pane quotidiano presente sulle tavole medievali agli assalti ai forni durante le carestie nei secoli successivi; dall'ideazione del Wonder Bread da supermercato, con la scomparsa della qualità in funzione di una produzione di massa, fino alla recente riscoperta della figura del fornaio e della panificazione artigianale di alto livello. "Storia del pane" ripercorre i tanti mutamenti tecnici e valoriali che hanno portato questo cibo a diventare una commodity capace di giocare un ruolo persino negli scenari geopolitici. Il racconto di uno specchio di grano, nel quale da migliaia di anni guardiamo il riflesso delle nostre azioni, delle nostre paure e delle nostre speranze.
Russia : storia di un impero euroasiatico / Aldo Ferrari
Mondadori, 2024
Abstract: La storia russa viene spesso vista come un processo altalenante di attrazione e repulsione nei confronti prima dell'Europa e poi in generale dell'Occidente, in cui momenti di grande apertura si sono alternati ad altri di chiusura più o meno completa. La storia della Russia non dovrebbe però essere letta come quella di una periferia europea, ma inquadrata all'interno di dinamiche autonome. Se infatti la prima Russia, la Rus' di Kiev, creata nella seconda metà del IX secolo dalle genti scandinave, slave e ugro-finniche, era decisamente aperta agli influssi europei, il periodo successivo - a partire dal «giogo mongolo» sino alla seconda metà del XVII secolo - è stato caratterizzato da un parziale allontanamento dall'evoluzione storica europea. È allora che la Russia, osserva Aldo Ferrari, «matura in maniera definitiva la sua particolare conformazione geografica, politica e culturale, divenendo un mondo diverso rispetto all'Europa, inserito in prospettive e orizzonti propri, particolari». Un mondo determinato non soltanto dalla sua dimensione slava e dai contatti con i paesi europei e l'Impero bizantino, ma anche dai rapporti con i popoli nomadi delle steppe e, più tardi, dalla competizione con gli altri imperi eurasiatici (ottomano, persiano e cinese). Nel corso dell'Ottocento e sino alla rivoluzione del '17, infatti, l'Impero russo ha completato la sua grande espansione territoriale, con la conquista di tutta l'Eurasia settentrionale. Questa dimensione eurasiatica perdura fino ai giorni nostri, sotto la guida di Putin, quando nel paese è tornato a consolidarsi un sistema incentrato sullo statalismo e sull'accentramento del potere nelle mani del presidente, riprendendo in un contesto politico del tutto nuovo la tradizione autocratica risalente almeno a Ivan IV, il Terribile. In un accurato e appassionante volume, Ferrari ricostruisce la storia della grande potenza russa attraverso gli elementi che ne hanno forgiato l'identità, ponendo particolare attenzione all'aspetto autocratico della sfera politica, frutto non solo dell'eredità bizantina, ma anche di quella mongola; alla natura multietnica del paese, tanto nell'epoca zarista quanto in quella sovietica; e infine alla politica neo-imperiale della Russia odierna e alla sua collaborazione con la Cina all'interno del progetto di una Grande Eurasia in opposizione all'egemonia occidentale.
L'olocausto : una storia incompiuta / Dan Stone ; traduzione di Daniele A. Gewurz
Einaudi, 2023
Abstract: L'Olocausto è molto studiato, molto commemorato e molto raffigurato. Ma ancora ci sono aspetti importanti della sua storia che sono stati trascurati. Il volume ci permette di approfondire le nostre conoscenze sull'argomento, qui trattato in tutti i suoi aspetti e su scala globale. Dan Stone sottolinea come l'idea di «macchina dello sterminio» sia incompleta: molte persone vennero in realtà uccise nei luoghi in cui vivevano e nei modi piú brutali. Delinea la pervasività del collaborazionismo in tutta Europa, sostenendo con forza che dobbiamo smettere di pensare all'Olocausto come a un progetto esclusivamente tedesco. Considera anche la natura del trauma generato dall'Olocausto e i motivi per cui la sofferenza ebraica deve ancora essere pienamente valutata. Per Stone, il nucleo principale da cui partire per comprendere il pensiero e l'agire dei nazisti è l'ideologia genocida, delle cui origini fornisce un'approfondita analisi. Mettendo a frutto decenni di ricerche, il saggio sovverte molto di ciò che pensiamo di sapere sull'Olocausto. L'autore utilizza documenti nazisti, ma anche diari, testimonianze del dopoguerra e persino i prodotti di fiction, per esortarci, in un'epoca di crescente nazionalismo e xenofobia, a comprendere in tutta la sua portata e complessità la vera storia di un trauma che non smette di sconvolgere le coscienze.
Una banda civica per Como : la filarmonica cittadina Alessandro Volta / Stefano Lamon
Edizioni della Famiglia comasca, 2024
Laterza, 2025
Abstract: Quando Cristoforo Colombo sbarcò nei Caraibi nel 1492, in quelle isole vivevano più di un milione di persone. Trent’anni dopo erano rimaste in mille. È qui che comincia, con il colonialismo e la costruzione di un "sistema-mondo", la vera storia dei diritti umani: una storia criminale da ricostruire non solo per restituire dignità alle vittime, ma per dare vera credibilità a uno strumento oggi fortemente in crisi. I diritti umani hanno una "storia breve" e una "storia lunga". Quella breve l’hanno scritta i Paesi del Nord, ricchi e sviluppati, e comincia con la seconda guerra mondiale. Quella lunga inizia invece nel 1492, con la cosiddetta "scoperta" dell’America e la creazione europea di un sistema coloniale e criminale. Un sistema fondato su omicidi di massa (50 milioni di morti solo nelle Americhe), sulla privazione di diritti e sulla deumanizzazione. Zaffaroni propone un percorso critico legato ai molteplici modi in cui il colonialismo ha trovato espressione fattuale e ideologica, mettendo in discussione il suo rapporto con i diritti umani, originariamente celebrati come un trionfo proprio dalla stessa civiltà che ha teso la mano al patriarcato, alla misoginia, alla discriminazione, al razzismo e al classismo. Dallo smembramento dell’Africa al tardo colonialismo finanziario contemporaneo, passando per il colonialismo britannico in India e Oceania o quello francese in Indocina, i crimini dell’espansione americana e russa, i massacri delle repubbliche dell’ex Unione Sovietica e i crimini degli Stati Uniti e della Russia, i massacri delle repubbliche oligarchiche americane, le guerre in Congo, Algeria, Madagascar, Camerun, Malvinas, Iraq, Libia e Balcani, Zaffaroni porta alla luce questa "storia lunga", occultata per giustificare tali atrocità con la sedicente superiorità della cultura colonizzatrice. Oggi, più che mai, dobbiamo riscattare la memoria di questi crimini e riconoscere che fanno parte della storia dei diritti umani. Le guerre e i conflitti esplosi di recente (dall’Ucraina a Gaza) ci mostrano che i diritti umani come categoria giuridica avranno un futuro solo se usati come strumento di lotta giuridica dei popoli, in grado di emanciparli da una posizione di subordinazione geopolitica.
La fine dell'impero americano : guida al nuovo disordine mondiale / Alan Friedman
La Nave di Teseo, 2024
Abstract: Trama libro Il mondo è in fermento. Le elezioni americane del 2024 sono più che mai decisive, un punto di svolta in una partita globale che vede gli Stati Uniti perdere la loro posizione di superpotenza indiscussa. Questo libro ci porta dietro le quinte di un palcoscenico geopolitico in rapido mutamento, dove la Cina emerge come nuovo protagonista e le tensioni internazionali si intensificano. L’autore Alan Friedman, un esperto di geopolitica, ci offre un'analisi lucida e approfondita della crisi americana, svelando le cause profonde di un declino che sembra inarrestabile. La Storia lo ha sempre dimostrato: gli imperi sorgono e cadono, come Roma che è crollata per una combinazione di errori strategici, cattiva gestione, risorse limitate e conflitti interni. Oggi anche l'America si trova a fronteggiare sfide simili e a lottare sia per salvare la propria democrazia sia per contrastare il crollo della sua leadership mondiale e l’avvento di un "nuovo disordine globale", caratterizzato da alleanze mutevoli e da una crescente redistribuzione del potere. È il prezzo della globalizzazione, che ha aggravato le disuguaglianze e messo in luce le crepe interne agli Stati Uniti, colpite da guerre, pandemia, tensioni in Medio Oriente e la guerra di Putin in Ucraina.
Il gelso di Gerusalemme : l'altra storia raccontata dagli alberi / Paola Caridi
Feltrinelli, 2024
Abstract: La storia del Medio Oriente raccontata attraverso gli alberi è un’idea suggestiva che Paola Caridi trasforma in un'opera letteraria affascinante. L'autrice ci guida in un viaggio emozionante nel tempo e nello spazio, narrando le vicende di alberi emblematici del Mediterraneo. Ogni albero diventa un testimone silenzioso di eventi umani, storici e paesaggistici. Dal gelso di Gerusalemme, simbolo della città santa, al pino piegato del Monte Nebo, legato alla figura di Mosè, fino al flamboyant del Cairo e agli ulivi di Betlemme, ogni pianta racconta storie ricche di significato. La giornalista non si limita a narrare aneddoti storici, ma invita a riflettere sulla doppia colonizzazione subita da questa area: quella umana e quella del potere indiscriminato che ha plasmato i luoghi e i paesaggi. “Il gelso di Gerusalemme. L'altra storia raccontata dagli alberi” ribalta la prospettiva tradizionale, proponendoci di vedere il mondo da un punto di vista diverso, ampliando i nostri orizzonti. Attraverso gli occhi degli alberi, scopriamo una storia inedita, dove ogni foglia e ogni radice diventano testimoni taciturni, ma eloquenti, del nostro passato.
Facce : una storia del volto / Hans Belting
Carocci, 2014
Abstract: Dalle maschere teatrali alla mimica degli attori, dal ritratto europeo alla fotografia, dal cinema all'arte contemporanea, Hans Belting ripercorre in questo volume i diversi tentativi di fissare la vita del volto e del sé. Affascinante indagine sui vari modi in cui gli uomini hanno raffigurato sé stessi nel corso della storia, "Facce" offre innumerevoli spunti di riflessione che mettono in crisi le nostre idee più consolidate.
Donzelli, 2018
Abstract: In fatto di migrazione, la Svizzera rappresenta un caso emblematico e, insieme, un modello ricco di paradossi. Nel 2014, quando per una manciata di voti passò l'iniziativa contro l'immigrazione di massa, la Svizzera espresse anche la nazionale più cosmopolita del Mondiale in Brasile. È il paese europeo che nel secolo scorso ha conosciuto il tasso d'immigrazione più alto del continente, assorbendo quasi la metà dell'emigrazione italiana del secondo dopoguerra. In settant'anni ha raddoppiato la sua popolazione, passando da quattro milioni agli oltre otto odierni, e la migrazione è al centro del dibattito da sempre. Nel 1948, per la prima volta nella sua storia, la Svizzera firmò un accordo di reclutamento di manodopera straniera, che divenne un modello per i successivi e cambiò per sempre la sua storia e quella del suo principale fornitore di donne e uomini, l'Italia. Paese dal quale, a partire dai trafori dell'Ottocento e per un secolo, sono giunti oltre cinque milioni di persone, la metà solo nel secondo dopoguerra.
Roma : Carocci, 2025
Abstract: Nella ricchissima produzione culturale palestinese la storiografia svolge un ruolo fondamentale, come ben mostra questo libro, che ha il merito di ripercorrere con chiarezza le fasi salienti della questione palestinese dal periodo ottomano sino a oggi, riproponendo episodi e idee di una vicenda in parte nota ma che è degna di essere conosciuta da chi la ignora e mantenuta viva nella memoria di chi l’ha dimenticata o continua a dimenticarla. Occuparsi dei palestinesi non è infatti faccenda per pochi specialisti, ma nodo centrale della storia contemporanea e punto di confluenza delle sfide globali. I due autori ci offrono un’importante “narrazione dall’interno”, nella quale sono accolte, attraverso il ricco apparato bibliografico, anche molte altre voci palestinesi e arabe, oltre che occidentali.
In Milano : per Gio. Battista Malatesta, Stampatore Regio Camerale, 1622
Religione e politica : alcuni esempi storici della reciproca influenza / Beniamino Fargnoli
Como : Elpo, 2019
I quaderni UTE A. Volta
Como : presso Carl'Antonio Ostinelli impressore dipartimentale, 1808
Milano : appresso Giuseppe Galeazzi regio stampatore, 1789
Fa parte di: Storia di Como descritta dal marchese Giuseppe Rovelli patrizio comasco e divisa in tre parti
Como : dalle stampe di Carl'Antonio Ostinelli impressore dipartimentale, 1802
Fa parte di: Storia di Como descritta dal marchese Giuseppe Rovelli patrizio comasco e divisa in tre parti
Como : dalle stampe di Carl'Antonio Ostinelli impressore dipartimentale, 1803
Fa parte di: Storia di Como descritta dal marchese Giuseppe Rovelli patrizio comasco e divisa in tre parti
Como : dalle stampe di Carl'Antonio Ostinelli impressore dipartimentale, 1803
Fa parte di: Storia di Como descritta dal marchese Giuseppe Rovelli patrizio comasco e divisa in tre parti
Asso medioevale / Carlo Bianchi ... [et al.]
[Asso] : Tipografia Artigiana Vallassinese, stampa 2020