Trovati 859047 documenti.
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Carocci, 2013
Abstract: Il libro offre una visione sintetica delle evoluzioni politiche dell'Europa rinascimentale e delle guerre di religione. Senza trascurare le specificità dei singoli stati, l'autore individua alcuni tratti comuni nella concezione patrimoniale del potere, nello sviluppo di una società di corte, nella costruzione sempre precaria di identità collettive.
Hong Kong : Henjian Publishing/Jeling Photograph Publishing, 2003
Xin ban ge guo gai kuang Ouzhou / Chengjia Wang
Beijing : Shi jie zhi shi chu ban she, 2002
Hong Kong : Henjian Publishing/Jeling Photograph Publishing, 2003
Hong Kong : Henjian Publishing/Jeling Photograph Publishing, 2003
Capitalesimo : il ruolo del Feudalesimo nell'economia mondiale / Paolo Gila
Bollati Boringhieri, 2013
Abstract: Il capitalismo è come un aereo entrato in un vuoto d'aria. Le sue ali hanno perso portanza e non si trova un sistema per tenere in volo l'apparecchio. In quindici anni, con il il tracollo delle borse asiatiche del 1998, lo scoppio della bolla della new economy del 2001 e la crisi dei mutui sub-prime del 2008, sembra proprio che il sistema economico globale sia stato messo in ginocchio. Ma quello che è successo è forse ancora più grave: il capitalismo non è finito, si sta trasformando in qualcosa di diverso, che ricorda da vicino l'avvento del Feudalesimo dopo il collasso del mondo antico. Il capitalismo sta diventando Capitalesimo, un sistema capillare e inesorabile di controllo assoluto su un territorio frammentato, una sorta di Sacro Romano Impero della finanza, coi suoi feudatari sempre più potenti, i suoi marchesi, i suoi baroni, i vassalli, i valvassori e la sua plebe sterminata, sempre più povera. La reale ricchezza prodotta da tutte le nazioni e pari a circa 70000 miliardi di dollari, ma l'ingegneria finanziaria ha creato ad arte un valore virtuale di scambi che vale trenta volte tanto. Siamo immersi in un'immensa contraffazione, ormai strutturale, che è la vera causa del vuoto d'aria dell'aereo del capitalismo, ma che viene difesa e gestita con pugno di ferro dai nuovi Signori della Terra, coloro che hanno i mezzi e le conoscenze per sfruttarla a proprio vantaggio.
L' erba della regina : storia di un decotto miracoloso / Paolo Mazzarello
Bollati Boringhieri, 2013
Abstract: Al termine della prima guerra mondiale l'epidemia di spagnola si abbatté sul continente europeo, già fiaccato dal massacro nelle trincee. Ma c'era anche un'altra epidemia che stava mietendo migliaia di vittime: l'encefalite letargica, malattia ignota e misteriosa, dai postumi devastanti. Era come se il corpo si trasformasse in una prigione, irrigidito su se stesso. Il volto inespressivo, lento, senza mimica. La pelle lucida, cerea, sguardo assente, perso lontano verso spazi indefiniti. Come se il paziente stesse scivolando in un mondo a gravità maggiore che rendeva più ardui gli spostamenti. Il malato camminava a piccoli passi ravvicinati, simile a un automa. Talvolta restava immobile, bloccato in un equilibrio precario: il cucchiaio si arrestava fra il piatto e la bocca, per un tempo esasperante, in una situazione congelata. È la malattia narrata da Oliver Sacks in Risvegli, ma ambientata qui al suo esordio, nel momento in cui si manifestò per la prima volta. La medicina dell'epoca sembrava del tutto impotente di fronte a questo nuovo male, fino a quando nella vicenda si inserì un oscuro guaritore bulgaro, che grazie all'appoggio insperato della regina Elena di Savoia riuscì a imporre la sua cura, basata su una pianta dai poteri pericolosi, l'Atropa belladonna, infida, letale, talvolta salvifica. dipanarsi di questa storia coinvolge il lettore e lo immerge in un mondo tra il magico e lo scientifico, tra l'Oriente bulgaro e l'Occidente moderno...
Finale di partito / Marco Revelli
Einaudi, 2013
Abstract: La crisi dei tradizionali partiti politici è ormai conclamata e minaccia di contagiare le stesse istituzioni democratiche. Secondo i più recenti sondaggi, meno del cinque per cento degli italiani ha fiducia nei partiti politici e nei loro leader, poco più del dieci per cento nel Parlamento. Particolarmente evidente in Italia, il fenomeno è tuttavia generale: ovunque i contenitori politici novecenteschi stentano a conservare il consenso. E ovunque cresce un senso di fastidio verso quella che viene considerata da sempre più ampie fasce di elettorato una oligarchia, separata dal proprio popolo e portatrice di privilegi economici e di casta ingiustificati. È importante però, oltre il livello della denuncia, misurare le dimensioni del fenomeno e soprattutto interrogarsi sulle cause del tracollo della forma partito, nonché sul futuro della rappresentanza politica nello scenario di una trasformazione epocale dalla società industriale a quella post-industriale. A ben guardare - e l'autore lo fa da una prospettiva in larga misura inedita - l'esplosione dei partiti si ricollega, seppure in una congiuntura temporale apparentemente sfasata, al superamento dell'organizzazione produttiva fordista massificata e all'affermarsi di nuovi forme organizzative leggere, decentrate, aperte. Facendo i conti, in modo drammatico, con la stessa insostenibilità dei costi crescenti che la macchina d'impresa ha indotto fino a saltare.
La crisi globale e l'instabilità finanziaria europea / George Soros
Hoepli, 2012
Abstract: George Soros, uomo d'affari di fama mondiale, la cui esperienza in campo finanziario non ha eguali, reagisce in tempo reale a un violento terremoto dell'economia. In questo nuovo libro, che raccoglie e organizza i migliori saggi scritti in seguito alla crisi del 2008, afferma la necessità che gli Stati Uniti ristrutturino il proprio sistema bancario e finanziario; anticipa la globalizzazione della crisi, in particolare la sua pericolosa seconda fase in Europa; e auspica un'azione concertata su scala internazionale. Ripercorrendo il cammino che dal crac dei mutui statunitense ha condotto alle rivolte di piazza ad Atene, l'autore traccia spesso una strada alternativa a quella imboccata dai governi di Stati Uniti ed Europa. Soros è stato tra i primi a rendersi conto delle proporzioni della crisi e ad affermare che non viviamo in tempi normali. La sua analisi è persuasiva e autorevole, forgiata in anni di esperienza come manager di fondi e sostenitore dell'integrazione europea. La sua preoccupazione per il futuro dell.Eurozona è palpabile, oggi che i mercati mettono alla prova le banche e i processi politici europei, portandoli sull'orlo del tracollo come mai prima era accaduto - né era stato previsto - fin dalla nascita della Comunità Europea.
Mamma voglio fare l'artista! : Istruzioni per evitare delusioni / Francesco Bonami
Electa, 2013
Abstract: Torna a farsi sentire la voce più irriverente della critica d'arte italiana con un libro dedicato agli aspiranti artisti, un vademecum che intreccia serio e faceto, pragmatismo e gusto del paradosso, con la consapevolezza di chi osserva il sistema dell'arte da dentro. Cosa deve aspettarsi chi decide di intraprendere la difficile strada dell'artista di professione? Fin da quando comunica la sua decisione in famiglia deve affrontarne a testa alta i pregiudizi; deve trovare le motivazioni per alimentare le proprie ambizioni; confrontarsi con la solitudine del suo studio, l'invidia dei colleghi, le probabili ristrettezze economiche; deve addentrarsi nella giungla di galleristi e curatori, interpretare il giudizio dei critici e, spesso, accettare le disillusioni di un successo di breve durata. Artista non si nasce, sostiene Bonami, ma si diventa. È un percorso arduo che può portare chi lo affronta all'amara conclusione che artista di talento proprio non è, ma che può anche approdare al riconoscimento: scoprire di avere talento è esaltante, ma attenzione, la via del successo è irta di ostacoli e trabocchetti. Un libro ironico, a tratti graffiante, ma sempre lucido e onesto in cui Francesco Bonami rivela anche molto di sé. Per concludere che non si deve avere paura di decidere di fare l'artista, semmai di farlo per le ragioni sbagliate. Usare l'arte come scappatoia dalla vita è un sacrilegio.
Einaudi, 2013
Abstract: Dalla metà degli anni Ottanta, il concetto di riformismo, ha conosciuto una nuova primavera anche in Italia. Tutti i politici desiderosi di assumere cariche di governo, dimostrandosi responsabili e affidabili agli occhi della comunità internazionale, si devono necessariamente dichiarare riformisti. L'utilizzo del nuovo linguaggio riformista ha accompagnato in Italia il più imponente processo di dismissione del patrimonio e delle attività economiche pubbliche che l'intera Europa, compresa l'Inghilterra thatcheriana, avesse mai conosciuto in un periodo tanto concentrato. Il riformismo è oggi un gigantesco quanto complesso dispositivo di potere autoritario globale, che porta alla massima estensione e concentrazione della proprietà privata a scapito di quella pubblica. L'ideologia riformista pone il denaro, strumento indispensabile dell'attività di consumo e di accumulo, al centro della scala dei nostri valori sociali e promuove il mercato come sola costituzione materiale. Per uscire da questa miseria, occorre un ripensamento profondo fondato sulla ricerca di nuove istituzioni del comune, capaci di superare l'attuale strutturazione estrattiva dei rapporti proprietari pubblici e privati. Di come render costituenti queste alternative occorre iniziare a discutere subito.
Donzelli, 2013
Abstract: A tre mesi dalle elezioni del 18 aprile 1948, Cronache sociali, la rivista di Giuseppe Dossetti, annuncia l'imminente pubblicazione di un volumetto su Chiesa e politica, gerarchia e partito: quel quaderno speciale non uscirà mai. Oggi sappiamo il perché. Il libro di Alberto Melloni, nel centenario della nascita di Dossetti (13 febbraio 1913), permette di rileggere quello che è insieme un giallo politico e uno spaccato dei problemi che agitano i rapporti fra Chiesa e politica. Gli articoli del quaderno scomparso, finalmente recuperati grazie al lavoro di riordino del fondo della rivista salvato da Giuseppe Alberigo, si rivelano scritti dirompenti, che affrontano con forza e passione questioni centrali per la vita democratica e per la presenza cattolica nella storia italiana, come il nodo dell'autonomia dei cattolici nella vita pubblica e il fondamento dell'esigenza di militare in un solo partito. Gli autori di questa impresa mancata, molti nemmeno quarantenni, sono convinti che spetti proprio a loro prendersi la responsabilità di dotare l'Italia degli strumenti adeguati per impedire la replica di quel fragile moderatismo, di quel conservatorismo che non era stato capace di impedire il fascismo. A spingerli in questa direzione agisce un solido ragionamento dottrinale e filosofico, in virtù del quale emerge con estrema chiarezza l'urgenza di un partito capace di raccogliere le esigenze cattoliche di rinnovamento.
Prato ; Milano : Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci ; Silvana Editoriale, c2013
Il sogno dell'orsetto rosa / Roberto Aliaga ; illustrazioni di Helga Bansch
Modena : Logos, copyr. 2008
Abstract: Età di lettura: da 4 anni.
Il Canton Ticino negli anni del Governo di Paese : 1922-1935 / Luca Saltini
Milano : Guerini e associati, 2004
Abstract: Il Governo di Paese fu il primo esperimento di governo di centro-sinistra in terra italiana. Un esperimento che diede buoni frutti e che garantì alla compagine formata da cattolici e socialisti una permanenza al governo di tre legislature, regalando al Canton Ticino un quindicennio di riforme economiche, sociali e politiche. Quest'analisi ricostruisce le tendenze culturali del tempo, la crisi sociale che percorse la Svizzera dal primo dopoguerra al secondo conflitto mondiale, gli indicatori economici e demografici della prima metà del Novecento.
Mondadori, 2013
Abstract: Migliaia di piste ciclabili attraversano l'Europa, dal Circolo Polare fino alle coste del mar Mediterraneo. Questa guida suggerisce i migliori itinerari in bicicletta del nostro continente, per conoscerne la molteplicità dei paesaggi e la vivacità delle culture. Facili percorsi costieri adatti a famiglie con bambini si alternano a impegnative traversate alpine ed emozionanti tour nei luoghi più pittoreschi, ancora sconosciuti al turismo di massa. In ogni percorso si alternano magnifici panorami, castelli e piccoli centri, itinerari alla scoperta delle maggiori capitali europee. Il libro si chiude con l'elenco di tutte le vie ciclabili europee di lunga percorrenza Itinerari riccamente illustrati, cartografia dettagliata, 2 mappe d'insieme, distanze e gradi di difficoltà. condizioni dei tracciati, i periodi migliori per mettersi in viaggio, elenco di tutte le vie ciclabili in Europa.
Il Saggiatore, 2013
Abstract: Durante l'ultimo World Economic Forum di Davos si è scritto che un fantasma stesse perseguitando i potenti della terra, riuniti nella cittadina svizzera: lo spettro di Karl Polanyi, lo scienziato sociale che, con La grande trasformazione, raccontò l'impatto della società di mercato e dell'industrializzazione sulla civiltà occidentale, e colse meglio di chiunque altro gli effetti politici, culturali e antropologici della crisi degli anni trenta. Oggi, mentre imperversa una nuova Grande recessione, idee che parevano ormai relegate alle librerie polverose dei dipartimenti universitari sono riemerse in tutta la loro attualità. Prima fra tutte, la questione, fondamentale, del ruolo dell'economia nella società. Al centro dei saggi raccolti in queste pagine, scritti tra il 1919 e il 1958 e inediti a livello mondiale, c'è il tentativo di indicare la strada per tornare a un'economia ancorata alla società e alle sue istituzioni culturali, religiose, politiche, in aperta polemica con l'ideologia del laissez-faire. Storico, giurista, antropologo ed economista, decenni fa Polanyi parlava già dei problemi del nostro presente: le distorsioni della democrazia generate dal liberismo sregolato, le conseguenze del capitalismo sull'ambiente, la tendenza alla mercificazione di ogni cosa, il ruolo del potere pubblico nell'affermazione e nella tenuta del sistema economico.
Ci pisciano addosso e ci dicono che piove [Videoregistrazione] / conversazioni con Marco Travaglio
Milano : Casaleggio Associati, 2008