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Scritti sulla sessualità femminile
Bollati Boringhieri, 20/06/2013
Abstract: L'opera di Freud, edita da Bollati Boringhieri, è l'unica edizione integrale e di riferimento in Italia. Considerata unanimamente la migliore edizione da psicoanalisti e studiosi, fu diretta da Cesare Musatti, il padre fondatore della spicoanalisi italiana, ed è stata costantemente aggiornata da decine di studiosi. Questa edizione digitale mantiene gli stessi elevati standard scientifici e redazionali dell'edizione cartacea, che ha costruito il lessico della psicoanalisi nella nostra lingua. Sigmund Freud ha sempre riconosciuto che la sua teoria della sessualità è stata costruita essenzialmente tenendo in considerazione il problema della sessualità maschile. Assai spesso invece le considerazioni riguardanti la sessualità femminile, indubbiamente più complessa ed enigmatica, sono apparse una semplice appendice, o adattamento, dei concetti svolti per il sesso maschile. Sono qui raccolti i maggiori scritti in cui Freud cercò di correggere tale squilibrio: Il tramonto del complesso edipico (1924), Alcune conseguenze psichiche della differenza anatomica tra i sessi (1925), Sessualità femminile (1931), La femminilità (1932).
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Bollati Boringhieri, 20/06/2013
Abstract: L'opera di Freud, edita da Bollati Boringhieri, è l'unica edizione integrale e di riferimento in Italia. Considerata unanimamente la migliore edizione da psicoanalisti e studiosi, fu diretta da Cesare Musatti, il padre fondatore della spicoanalisi italiana, ed è stata costantemente aggiornata da decine di studiosi. Questa edizione digitale mantiene gli stessi elevati standard scientifici e redazionali dell'edizione cartacea, che ha costruito il lessico della psicoanalisi nella nostra lingua. Fin dal 1908 Sigmund Freud aveva pensato a un'esposizione sistematica della tecnica della psicoanalisi. Dopo aver accantonato l'idea di un'unica trattazione metodica ripiegò nella stesura di una mezza dozzina di saggi dedicati a singoli problemi particolari. È così che, nel periodo 1911-14, vedono la luce le due solligi qui raccolte: Tecnica della psicoanalisi (1911-12) e Nuovi consigli sulla tecnica della psicoanalisi (1913-14).
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Analisi terminabile e interminabile e Costruzioni nell'analisi
Bollati Boringhieri, 20/06/2013
Abstract: L'opera di Freud, edita da Bollati Boringhieri, è l'unica edizione integrale e di riferimento in Italia. Considerata unanimamente la migliore edizione da psicoanalisti e studiosi, fu diretta da Cesare Musatti, il padre fondatore della spicoanalisi italiana, ed è stata costantemente aggiornata da decine di studiosi. Questa edizione digitale mantiene gli stessi elevati standard scientifici e redazionali dell'edizione cartacea, che ha costruito il lessico della psicoanalisi nella nostra lingua. Che cos'è l'analisi e come si costruisce un rapporto medico-paziente? A queste domande, da sempre al centro della riflessione metodologia sulla psicoanalisi, Sigmund Freud risponde in modo definitivo nei due saggi qui raccolti, Analisi terminabile e interminabile e Costruzioni nell'analisi, entrambi risalenti al 1937. L'analisi è un'opera di liberazione, liberazione dai sintomi nevrotici, inibizioni e anomalie del carattere, e il banco di prova di quest'operazione è il delicato rapporto che coinvolge analista e paziente in un lavoro di scavo, ricostruzione e ricomposizione del passato.
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Come vincere la guerra di classe
Feltrinelli Editore, 20/06/2015
Abstract: Dieci esperti che non fanno mistero della loro capacità di determinare le sorti del mondo si riuniscono in una lussuosa villa sul Lago di Lugano. Hanno come missione di redigere un rapporto che deve rimanere segreto. Sono gli stessi a cui, già una decina di anni prima, era stato chiesto di scrivere una relazione sullo stato del mondo ai tempi della contestazione del cosiddetto movimento "no global": il Rapporto Lugano. È così che uno dei saggi più incisivi e radicali sulla crisi globale viene travestito da romanzo di fantapolitica. Questa volta la domanda a cui devono rispondere è forse ancora più brutale: "Viviamo in un'epoca di ineluttabile crisi, di declino e di definitivo collasso del mondo occidentale così come lo abbiamo conosciuto, o di rinascita di un rinvigorito sistema capitalista? E come possiamo fare per incoraggiare questa rinascita?". La segretezza autorizza gli esperti a parlare con una franchezza totale, ma se si venisse a sapere il loro pensiero, è certo che il mondo reagirebbe con durezza. Per loro, infatti, bisognerebbe farla finita non solo con lo stato sociale ma addirittura con la democrazia. In ultima istanza, è questa la ricetta per assicurare il trionfo del capitalismo occidentale. In questo racconto dal sapore paradossale, in cui lo svelamento del diabolico meccanismo che corre verso la fine della democrazia e dei diritti a livello globale è affidato alla voce di chi lavora per farlo funzionare sempre meglio e più velocemente, Susan George presenta una grande mole di dati sulla crisi economica in atto – con un linguaggio chiaro e divulgativo – che convergono tutti verso una soluzione decisamente inquietante. Ma purtroppo nient'affatto fantasiosa.
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Il monte del Cattivo Consiglio
Feltrinelli Editore, 20/06/2015
Abstract: Gerusalemme alla vigilia di quel fatidico 1948 che segnò la nascita dello stato ebraico è la vera protagonista di queste tre novelle racchiuse sotto il titolo de Il monte del Cattivo Consiglio e unite da un sapiente filo conduttore.Oz evoca qui, infatti, l'atmosfera tutta particolare che animava la città ebraica in quel periodo, e la narra attraverso lo sguardo di sé bambino, incarnato in diversi personaggi. Nella prima novella, che dà il titolo al libro, c'è una piccola famiglia gerosolimitana, con un bambino timido, un padre veterinario e una madre enigmatica che alla fine abbandonerà tutti e tutto. Uri, il protagonista della seconda novella, Il signor Levi, si guarda intorno nel suo colorito quartiere popolato di personaggi strani, a volte misteriosi. La guerra d'indipendenza è alle porte. Questo lo sa anche il dottor Emanuel Nussbaum, che in Nostalgia scrive lunghe e struggenti lettere a Mina, una donna che ha molto amato. Lui è malato, sa che vedrà solo una piccola porzione di futuro. Intanto le racconta il presente convulso, trepidante e pure carico di malinconia che Gerusalemme viveva in quei giorni.
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Feltrinelli Editore, 02/01/2015
Abstract: "Ci siamo messi a decifrare il contenuto della scatola nera della nostra vita"Alec e Ilana non si parlano da sette anni. Il divorzio è stato brutto, le emozioni in gioco crudeli. Lui si è trasferito negli Stati Uniti ed è diventato famoso per i suoi studi sul fanatismo religioso; lei è rimasta in Israele e si è risposata con un ortodosso. Alec e Ilana hanno un figlio, Boaz, disconosciuto dal padre come estrema offesa verso la moglie. Boaz ormai è un adolescente irrequieto, chiama la madre "puttana" e, dopo ripetuti scatti di violenza, si fa buttare fuori da scuola. Ilana, dopo anni di silenzio, scrive ad Alec per chiedergli aiuto. Come nella scatola nera che contiene le spiegazioni dei disastri aerei, così nelle lettere scambiate tra i diversi personaggi si trovano le ragioni della loro catastrofe. La crudeltà delle parole cela una profonda sofferenza. La moglie infedele, il marito arrogante, il figlio ribelle, l'ortodosso: tutti feriscono se stessi e gli altri nella lotta per l'esistenza, in un paese senza compassione. La scatola nera rivela un ricchissimo spettro di emozioni, dispiegato senza pudori.
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Viella Libreria Editrice, 20/06/2013
Abstract: Il vodu è un culto religioso praticato da secoli in Africa occidentale e giunto nelle Americhe con gli schiavi (dove ha assunto caratteristiche proprie e il nome di voodoo).In questo volume, frutto di una ricerca sul campo durata diversi anni, per la prima volta si analizzano le forme di vodu ancora esistenti nella regione costiera di Togo e Bénin, sia nelle aree rurali che nelle principali città, dove i culti vodu rivestono un ruolo molto importante nella vita religiosa locale. Si tratta di un complesso sistema di credenze che si fonda su un'intensa pratica rituale: le danze, i movimenti e le decorazioni del corpo, i fenomeni di possessione, i colori, i suoni, gli odori, gli animali sacrificati e gli oggetti dei santuari sono gli attori essenziali delle cerimonie rituali, attraverso le quali gli adepti costruiscono un senso di appartenenza sociale e tracciano un dialogo con il mondo del non visibile. I vodu sono entità che incarnano al contempo il bene e il male, la speranza di prosperità e di successo e una costante minaccia di morte, sovente espressa attraverso il linguaggio della stregoneria.Gli interlocutori e protagonisti del libro sono i praticanti, i sacerdoti e le sacerdotesse vodu, ma anche l'insieme della cultura materiale che per la sua intensa capacità espressiva ha da sempre attratto e respinto i viaggiatori, i missionari, i mercanti e gli studiosi.
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Salani Editore, 23/05/2013
Abstract: Nessuno era più fifone di Pappamolle, alias Olle Simonsen. Olle Simonsen, che soffriva di vertigini e aveva paura del buio. Olle Simonsen, che era convinto di venire incenerito da un fulmine non appena si fosse azzardato a calpestare il bordo del marciapiede e che per niente al mondo avrebbe osato prendere l'ascensore. Olle Simonsen, che aveva paura dei ragni e dei cani e di tutto quello di cui si può avere paura a questo mondo. Per non parlare delle ragazze: lo terrorizzavano. Allora, cosa c'è di meglio che inventarsi un'amata irraggiungibile?
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Salani Editore, 23/05/2013
Abstract: Evidentemente il problema principale di Olle è l'amore. In Olle Pappamolle aveva tanto terrore delle ragazze, che si inventò un'amata irraggiungibile. In Olle tira e molla si innamorò di tutte le compagne di scuola, vittima di colpi di fulmine che si esaurivano subito, senza riuscire a decidersi chi scegliere. Ora, esausto e annoiato, non riesce a innamorarsi più, e fa da ombra al suo amico Sigmund, innamorato deluso. Bente trova Olle molto "dolce", ma lui non molla per fedeltà all'amico e si rifugia e consola col rap. Ci si aspetta uno scontato finale, ma ci attende invece il finale più a sorpresa di tutti i libri di Olle.
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Salani Editore, 23/05/2013
Abstract: "Ancora!" esclamò Sigmund preoccupato. "Pappamolle, ma tu non sei normale! Prima Ellen Christine, poi Beate, poi Karianne, poi Mika, Hanne, Hilde, Turid, Ellen, Lise, Anne Berit... praticamente tutte le nostre compagne di classe. E adesso chi?" "Ellen Christine". "Ellen Christine. Un'altra volta?" "Sì" sussurrò Olle. "Ha delle orecchie bellissime. La prima volta non ci ho fatto caso". Basta con gli amori irraggiungibili di quando era un "Pappamolle"; ora Olle ha deciso di innamorarsi di ragazze della sua età e possibilmente della sua stessa scuola. E così da "Pappamolle" diventa "Tira e Molla", indeciso, vittima di colpi di fulmine che si esauriscono di colpo, di ragazza in ragazza.
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Bompiani, 24/06/2013
Abstract: "Io dico che non se n'è andato. Potrei giurare che è qui sopra. E sa. Lui sa che io sono in questa camera."Tutto in una notte d'inverno. La notte della paura. Il passato entra nella vita quotidiana e per una volta questo mondo e l'altro si sovrappongono e si confondono. In un antico palazzo attraversato da fremiti e tremori rivive la notte del 16 gennaio, la notte che la musica scoprì l'America. Sono loro. Sono Benny Goodman e Gene Krupa e gli altri. Sono i musicisti della band che la notte del 16 gennaio del 1938 ebbero il coraggio di scaldare con lo swing, meglio che col whisky, meglio che col gin, la sala da concerto della Carnegie Hall di New York. E c'è un'altra ombra schiva e discreta. Sembra davvero lui, un grande scrittore nostro che troppo presto ha smesso di scrivere. Non va bene dire che la morte se l'è preso troppo presto. La notte della paura non nominare chi non deve apparire. Chi c'è e chi non c'è. Chi sono gli scrittori indicati con tanto di nome e cognome, i romanzieri italiani di oggi – e di domani – i cui libri sono negli scaffali di una prestigiosa biblioteca che sembra avere le ore contate. E soprattutto chi diavolo – cancella diavolo – chi c'è nell'appartamento di sopra da decenni disabitato? Di chi sono i passi che camminano corrono danzano: e fanno fracasso e di tutto per superare il volume della musica e farsi sentire.
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Bompiani, 24/06/2013
Abstract: Una madre disperata. Una figlia bulimica. Un dramma al femminile, appassionato e sincero, filtrato dalla terribile quotidianità di una malattia che corrode corpo e anima. La madre è costretta a vendersi, beffa del destino, a un grasso macellaio e ai suoi amici pur di pagare l'intervento dello psicanalista. La figlia, in un crescendo di alienazione e sadismo, si sfoga in un diario di confessioni tenere e implacabili.Lucrezia Lerro ci coinvolge, attraverso una scrittura dal ritmo indisciplinato, nella perversità della malattia, nella maternità afflitta dal senso di colpa, nella sofferenza di sopportare la diversità in un mondo di uguali.Percorriamo le strade di un paese chiuso e indifferente, sentiamo le voci maligne della gente, contando i passi della protagonista, tra la cucina e il bagno, nel calvario di tutti i giorni.
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Bompiani, 24/06/2013
Abstract: La prima indagine del commissario Kostas Charitos. Kostas Charitos legge solo dizionari. Lotta quotidianamente contro i bancomat. È sposato, la figlia se ne è andata di casa, e per la moglie la televisione è l'unica consolazione. Odia i giornalisti, soprattutto la bella Ghianna Karaghiorghi, che si fa beffe di lui a ogni conferenza stampa. E vive ad Atene, una metropoli sospesa tra Oriente e Occidente, passato e presente, così simile e così diversa da una grande città italiana. Una metropoli che è teatro di una serie di delitti sanguinosi, in cui si incrociano immigrati clandestini ed ex spie dell'Europa dell'Est, trafficanti d'organi e cronisti troppo curiosi.E Charitos deve dire addio alla sua pigra routine. Ultime della notte, pubblicato con grande successo in Grecia, Francia e Germania, segna la nascita di un personaggio indimenticabile, un poliziotto cinico e umano, scontroso e disarmato, alla ricerca di una verità nascosta in un mondo sempre più inafferrabile.
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Bompiani, 24/06/2013
Abstract: "Questo è un libro che ha la natura imprendibile della musica, ne rispetta il mistero."Ludovico Einaudi"Da un momento all'altro mi voli giù in platea!" sibilava, furibonda, mia madre, pur continuando a salutare – con ammicchi e sorrisi mondani – amici e conoscenti in mostra negli altri palchi.Mi avevano sistemato lì, in prima fila, all'angolo destro. "Stai fermo!"...
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Bompiani, 24/06/2013
Abstract: "Un film nasce da un'idea, da uno spunto, da un personaggio, da una frase, da uno stato d'animo, da un'intuizione, da un fatto di cronaca, da un libro, da un episodio storico, da un sogno, da una folgorazione."Giuseppe TornatoreUn maestro del cinema contemporaneo, Premio Oscar nel 1990 con Nuovo cinema Paradiso, racconta la passione e la professionalità che si nascondono dietro la macchina da presa. Da Kurosawa a Fellini, da Truffaut a Pasolini, i maestri del grande schermo prendono vita in un affascinante racconto sull'arte dei sogni di celluloide, un percorso attraverso film e protagonisti che hanno acceso le emozioni di intere generazioni.
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Adelphi, 26/06/2013
Abstract: "Ormai sono una madre e anche una donna sposata, ma fino a non molto tempo fa ero una delinquente". Così comincia il breve, folgorante racconto dell'adolescenza di Bianca: ancora un personaggio, fra i tanti creati da Bolaño, che difficilmente dimenticheremo. Rimasti orfani dei genitori, Bianca e suo fratello scivolano a poco a poco in un'esistenza di ottusa marginalità, che li porterà a non uscire quasi più dall'appartamento in cui si sono rinchiusi, e dove passano nottate intere a guardare la televisione. A loro si aggregheranno due improbabili soggetti, "il bolognese" e "il libico", con i quali la ragazza dividerà a turno, svogliatamente, il letto – senza quasi sapere con chi lo sta facendo. Un giorno però entrerà nella loro vita un ex campione mondiale di culturismo, diventato cieco in seguito a un incidente, che tutti chiamano Maciste perché è stato un divo dei film cosiddetti mitologici. Uno che forse ha dei soldi, soldi che si potrebbero scovare e rubare. Con questo strano essere, che la attrae e la respinge al tempo stesso, Bianca vivrà una relazione che, nata sotto il segno della prostituzione e dell'inganno, si trasformerà invece in qualcosa di assai simile a ciò che chiamiamo "una storia d'amore".
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Feltrinelli Editore, 25/06/2015
Abstract: Maslow esce con due bottiglie di birra e si siede accanto a me. Per un po' restiamo in silenzio a bere birra con gli occhi al cielo. "Tu credi che lassù, da qualche parte, ci sia vita?" mi chiede Maslow a un certo punto. "Non credo che ci sia vita neppure quaggiù," dico. Maslow sospira. "Devo ancora rivelarti il resto del mio piano."
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New York, New York. Una guida per tutta la famiglia
Feltrinelli Editore, 25/06/2013
Abstract: Come godersi al meglio Central Park. Gli sport da fare, a piedi con le rotelle, con la palla. Cose da comprare, vetrine da guardare. Panorami, monumenti, spettacoli, musei da non perdere. Cose da mangiare e assaggiare: dove e perché. Consigli per grandi e piccoli da leggere prima, durante e dopo un viaggio a New York.
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Neri Pozza, 26/06/2013
Abstract: Ogni notte Bernhardt controlla che la piccola Elisabeth stia dormendo e che Agnes abbia spento la lampada a petrolio in camera da letto, pressa il tabacco nella pipa ed esce di casa. Il villaggio di contadini giace immerso nel silenzio. Le imposte delle finestre sono serrate, dai tetti di paglia sale l'ultimo fuoco del giorno e il bestiame riposa nel fienile, al riparo dai lupi. Mentre cammina, Bernhardt fuma e pensa a suo padre. Potrebbe farlo per ore, se quella notte, arrivato al limitare dell'abetaia, non notasse tra l'erba una sinuosa linea scura appena rischiarata dalla luna: una fune intrecciata e spessa un pollice che scompare nel bosco. Perché è lì? Chi ce l'ha messa, e dove porta? L'indomani Bernhardt si addentra tra gli alberi, e penetra a lungo nel bosco senza trovare, però, l'altro capo della fune. Al ritorno, a Ulrich e agli altri contadini che, al margine della foresta, se ne stanno intorno alla fune col volto scontroso di chi si è appena svegliato, mostra un taglio sanguinante che parte dalla palpebra e gli traversa la guancia in diagonale. Senza curarsi del vestito elegante, Ulrich si inginocchia e tende la corda il più possibile: niente da fare, la fune non cede. Raimund fa lo sbruffone e si dice convinto che si tratti dello scherzo di un ragazzino, a cui darebbe volentieri una lezione. Michael si arma di arco e frecce. I tre entrano a loro volta nel bosco e fanno ritorno al calare del sole: Michael e Raimund sembrano sotto shock, Ulrich, svenuto, ha una gamba sventrata. Mentre le donne del villaggio pregano i mariti di lasciar perdere quel mistero e di occuparsi del grano da mietere, il maestro di scuola Reck, un ometto bizzarro sempre accompagnato da due alani, convince gli uomini a partire, per scoprire dove conduca quella fune. Qualunque cosa succeda, saranno a casa in tempo per il raccolto e tutto tornerà alla normalità. Passano i giorni e il gruppo non incrocia anima viva, lotta contro lupi e serpenti, saccheggia un villaggio abbandonato e, quasi senza accorgersene, si trasforma in un branco spietato e cieco, interessato solo a conoscere la risposta a quell'enigma.Con una lingua sobria ma dalla grande potenza evocativa, Stefan aus dem Siepen dà vita a un romanzo allegorico coinvolgente e denso di mistero, che con "un'idea semplicemente geniale" (Bücherwurmloch) ci regala una storia universale sulla necessità umana di perlustrare l'oscuro, di addentrarsi nell'ignoto, a rischio anche di voltare le spalle alla felicità che, "quando è troppo grande, diventa una pena".
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Fazi Editore, 26/06/2013
Abstract: Quando Giorgia e Simone, giovane coppia di avvocati romani, arrivano in provincia di Siracusa insieme al figlioletto Mattia per un'opportunità di lavoro, è la fine dell'estate. Le giornate sono ancora lunghe e calde e la casa che hanno comprato – una villa in stile ottocentesco – è un gioiello isolato nelle campagne assolate del siracusano, tra i campi di grano dorati e gli agrumeti. Ma tra gli anziani dei paesi vicini girano strane voci, vecchie storie – storie di sangue di un passato sepolto – a proposito di quella casa, e Giorgia e Simone non tarderanno a scoprire sulla loro pelle che Villa Teresa non è un luogo come tutti gli altri…