Trovati 855441 documenti.
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Muoio dalla voglia di conoscerti
BUR, 12/03/2015
Abstract: Bhe cos'hanno in comune un vecchio e un ragazzo che non si conoscono? Quando l'anziano scrittore, voce narrante di questo romanzo, incontra per la prima volta il goffo e guardingo Karl, proprio non ne ha idea. Lo scoprirà vivendo la nascita di un'amicizia a sorpresa, fatta di scambi e di silenzi, di somiglianze e differenze. Karl ha bisogno di lui perché gli scriva una lettera destinata alla ragazza del suo cuore, Fiorella. Lo scrittore ancora non lo sa, ma ha bisogno di Karl per uscire da un isolamento che rischia di ucciderlo.
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Mondadori, 17/03/2015
Abstract: Quali e quante società segrete esistono al mondo? Chi sono i loro membri? Per quali fini e con quali mezzi operano? Quanto in profondità influenzano la nostra vita? Sylvia Browne ha dedicato anni alla ricerca sul mondo clandestino delle società segrete e in questo libro ci svela come a nostra insaputa queste associazioni in_ uenzino molteplici aspetti della vita quotidiana di tutti noi, dalla religione alla politica, dall'economia alla criminalità. Dai Templari in poi, le società segrete hanno messo in atto ogni tipo di coperture, cospirazioni, notizie false fatte circolare ad arte, hanno manipolato le coscienze. E continuano a farlo. Come e perché ce lo svelano in queste pagine Sylvia e il suo spirito guida, Francine, trascinandoci in un viaggio alla scoperta di segreti che riguardano molto da vicino la vita di tutti noi. Prepariamoci a scoprire, finalmente, ciò che per secoli ci hanno voluto tenere nascosto.
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Mondadori, 10/03/2015
Abstract: "Ho messo insieme scritti che contengono dichiarazioni di poetica, tracciati di rotta da seguire, bilanci critici, sistemazioni complessive del passato e presente e futuro, quali sono andato successivamente elaborando e mettendo da parte durante gli ultimi venticinque anni ... Posso ora raccogliere questi saggi in volume, cioè accettare di rileggerli e farli rileggere. Per fermarli al loro posto nel tempo e nello spazio. Per allontanarli di quel tanto che permette d'osservarli nella giusta luce e prospettiva. Per rintracciarvi il filo delle trasformazioni soggettive e oggettive, e delle continuità. Per capire il punto in cui mi trovo. Per metterci una pietra sopra." Italo Calvino
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Gli adolescenti, l'alcol, le droghe. Come evitare ai nostri figli di cadere nella dipendenza
Mondadori, 24/03/2015
Abstract: Adolescenti, alcol e droga. Il semplice accostamento di questi tre termini esprime tutta la drammaticità di un'emergenza sociale che coinvolge, in particolare, i tanti genitori alle prese con figli in quell'età "ingrata" in cui, ormai non più bambini, cercano faticosamente di costruirsi una propria identità ma, nel farlo, scelgono strade sbagliate. Federico Tonioni, esperto di dipendenze, ci guida in un percorso che ha un duplice obiettivo: farci conoscere meglio la natura e gli effetti delle sostanze di cui i nostri figli potrebbero abusare (cannabinoidi, cocaina, ecstasy, ma anche alcol, troppo spesso sottovalutato nella nostra cultura perché "legale"), spiegando quale sia il loro ruolo nella vita degli adolescenti, e sdrammatizzare paure che talvolta si rivelano eccessive, ridimensionando la gravità di alcuni fenomeni come lo spinello "occasionale" o la "prima volta". Affrontando gli interrogativi che tutti i genitori si pongono - esistono droghe leggere? mio figlio si droga? bere un bicchierino di vodka in più è davvero così grave? -, l'autore ci insegna a riconoscere i segnali che devono allarmare e, nel contempo, a riflettere sul nostro compito di genitori, che dovrebbe continuamente rinnovarsi: i nostri ragazzi crescono, e anche noi siamo chiamati a crescere insieme a loro, concedendo sempre maggiori spazi di autonomia e di privacy senza però smettere mai di amare e di vigilare. La conclusione è un rassicurante ma fermo invito rivolto a tutti: quando si parla di droga, è giusto porsi tante domande, è invece sbagliato voler trovare a ogni costo delle risposte. E comunque, pensare di limitarsi a imporre la propria volontà, ricorrendo a ricatti e minacce, è perfettamente inutile, anzi ha il solo risultato di aumentare la distanza tra noi e i nostri figli, mentre la nostra prima preoccupazione dovrebbe essere quella di non perdere mai, ai loro occhi, la credibilità come adulti autorevoli, presenti e comprensivi.
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Doctor Sleep (versione italiana)
Sperling & Kupfer, 10/03/2015
Abstract: LA STORIA DI SHINING HA UN NUOVO CAPITOLO DA QUESTO ROMANZO IL FILM ORA AL CINEMA Danny Torrance è cresciuto. E anche i suoi demoni. Perseguitato dalle visioni provocate dallo shining, la luccicanza, il dono maledetto con il quale è nato, e dai fantasmi dei vecchi ospiti dell'Overlook Hotel dove ha trascorso un terribile inverno da bambino, Dan ha continuato a vagabondare per decenni. Una disperata vita on the road per liberarsi da un'eredità paterna fatta di alcolismo, violenza e depressione. Oggi, finalmente, è riuscito a mettere radici in una piccola città del New Hampshire, dove ha trovato un gruppo di amici in grado di aiutarlo e un lavoro nell'ospizio in cui quel che resta della sua luccicanza regala agli anziani pazienti l'indispensabile conforto finale. Aiutato da un gatto capace di prevedere il futuro, Torrance diventa Doctor Sleep, il Dottor Sonno. Poi Dan incontra l'evanescente Abra Stone, il cui incredibile dono, la luccicanza più abbagliante di tutti i tempi, riporta in vita i demoni di Dan e lo spinge a ingaggiare una poderosa battaglia per salvare l'esistenza e l'anima della ragazza. Sulle superstrade d'America, infatti, i membri del Vero Nodo viaggiano in cerca di cibo. Hanno un aspetto inoffensivo: non più giovani, indossano abiti dimessi e sono perennemente in viaggio sui loro camper scassati. Ma come intuisce Dan Torrance, e come imparerà presto a sue spese la piccola Abra Stone, si tratta in realtà di esseri quasi immortali che si nutrono proprio del calore dello shining. Uno scontro epico tra il bene e il male, una storia agghiacciante e meravigliosa, un ritorno al fantastico e all'horror dei primi lavori di King. Doctor Sleep inquieta e fa paura, ma soprattutto commuove ed emoziona.
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Einaudi, 01/06/2015
Abstract: "La Trilogia dell'Area X somiglia a Lost ma anche a Hunger Games e Philip K. Dick: si legge come si guardano le serie Tv, per abbuffate e senza riuscire a staccarsi". "Vanity Fair" "Da un certo punto di vista la vera Area X è l'immaginazione di VanderMeer: grande, strana e scatenata". "The New Yorker" *** Se non avete mai sentito parlare dell'Area X è merito della Southern Reach. Da trent'anni un fenomeno dall'origine sconosciuta sta alterando l'ecosistema costiero di un territorio nel Sud degli Stati Uniti. Cosa (o chi...) ha generato l'Area X, cosa avviene all'interno del confine impenetrabile che la divide dal resto del mondo, quale destino attende chi decide di esplorarla? Sono domande a cui, da trent'anni, tenta di rispondere la Southern Reach, un'agenzia governativa segreta incaricata di studiare il fenomeno. Senza risultati, almeno finora. Alla Southern Reach c'è un nuovo direttore: John Rodriguez, anche se tutti lo chiamano Controllo. Eppure quello che sembra mancargli è proprio il controllo sulle cose. A cominciare dalla struttura che è stato chiamato a dirigere, dove tutti perseguono i loro scopi, tanto segreti quanto personali. La sua vice, per esempio, ancora legata alla direttrice precedente e forse a conoscenza dei veri motivi che hanno spinto l'ex capa a prendere parte alla dodicesima missione nelle vesti della psicologa. O i membri della sezione scientifica con i loro terribili e pericolosi esperimenti con i conigli. O Whitby che sembra sapere troppe cose per un semplice "tuttofare". A Controllo basterà poco per capire che i misteri della Southern Reach sono altrettanto numerosi e pericolosi di quelli dell'Area X. Qual è il vero scopo della Southern Reach? Chi la comanda? A quale autorità risponde? E chi ha messo lí Controllo? Per rispondere a queste domande, Controllo potrà contare su un unico, imprevisto alleato. Lo capisce appena la guarda negli occhi, nella sala degli interrogatori dove l'hanno portata appena è ricomparsa al di qua del confine: la biologa è tornata.
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Einaudi, 06/10/2015
Abstract: Dopo che, al termine di Autorità, il confine dell'Area X ha iniziato improvvisamente a espandersi e inghiottire ogni cosa nella sua avanzata, a cominciare dalla sede della Southern Reach, la situazione sulla "costa dimenticata" sta precipitando. Controllo, aiutato dalla misteriosa creatura che ha le fattezze e i ricordi della biologa e si fa chiamare Uccello Fantasma, si inoltra nel cuore dell'Area X, verso il faro da cui ogni cosa sembra essere partita. Sembra che tutti i personaggi della trilogia dell'Area X in qualche momento della loro vita abbiano visitato il faro. Verremo cosí a conoscenza della storia del suo guardiano, un uomo tormentato, con un passato di predicatore e troppi, forse ingiustificati, sensi di colpa, che proprio al faro pare aver riconquistato una qualche forma di pur precaria serenità. Anche grazie all'amicizia di una bambina dei dintorni, Gloria, con cui stabilisce un legame profondo, una relazione che saprà sopravvivere ai cataclismi successivi all'"evento". Ma veramente la Southern Reach è stata creata dopo l'evento che ha generato l'Area X o esisteva da molto, molto prima? E, soprattutto, chi ha innescato il processo che ha dato vita all'Area X e perché? Forse già ora, in qualche angolo del pianeta, un'"anomalia" dall'origine sconosciuta sta alterando la realtà in modi cosí sottili che probabilmente passerebbero inosservati. Oppure, sembra dirci Jeff VanderMeer, l'Area X è già dentro di noi, è un qualche seme gettato nel nostro passato - un silenzio, un rimpianto, un dolore soffocato, un amore mai dimenticato - che cresce e ci altera, ci trasforma in modi che non sempre siamo pronti ad accettare. O, invece, l'Area X è il totalmente altro, qualcosa di cosí lontano dall'esperienza umana da apparire alieno, incomprensibile, terribile anche quando persegue scopi tutt'altro che distruttivi? Non è di risposte che abbiamo bisogno oggi, ma di nuove e piú giuste domande. Con Accettazione VanderMeer porta a compimento il grandioso affresco iniziato con Annientamento e Autorità, una creazione potente e di straordinaria forza immaginativa salutata come il nuovo classico della letteratura fantastica. *** "VanderMeer stupisce per la profondità con cui tratta una storia d'amore come se fosse un territorio contaminato dal mistero. L'area X non è solo lo spazio di crisi tra l'umanità e i suoi eccessi, ma è anche il nebuloso territorio della relazione tra un uomo e una donna". Michela Murgia
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E adesso ci sei tu. Un amore a Jamaica Lane
Mondadori, 31/03/2015
Abstract: Nonostante il suo carattere estroverso, Olivia è sempre stata molto insicura nel rapporto con l'altro sesso. Il trasferimento in una nuova città, Edimburgo, è però l'occasione per ricominciare da capo. Così, quando prende una cotta per uno studente che frequenta la biblioteca in cui lavora, Olivia decide che è tempo di mettere da parte le proprie paure e si rivolge al suo amico Nate, incorreggibile playboy, perché la aiuti a conquistare l'uomo dei suoi sogni. Ben presto, quelle amichevoli "lezioni di seduzione" si trasformano in una storia travolgente. Ma anche Nate ha le proprie insicurezze e non riesce ad abbandonarsi completamente a Olivia, lasciandola con il cuore spezzato. Non ci vorrà molto prima che Nate si renda conto di aver commesso il più grande errore della sua vita. E dovrà impegnarsi più di quanto abbia mai fatto per convincere la sua migliore amica a innamorarsi di nuovo di lui. O rischierà di perderla per sempre Samantha Young ritorna con un nuovo romanzo, romanticissimo e appassionante, in cui ritroviamo i personaggi di Sei bellissima stasera e Così come sei.
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Mondadori, 10/03/2015
Abstract: Le donne hanno vinto, perché sono esseri superiori. Oggi la cosa è del tutto evidente. Ma c'è chi lo ha capito prima. È Mario Milani, il profeta della sopravvivenza maschile. Nei suoi cento pensieri, ogni uomo può ritrovare la speranza di una vita dignitosa insieme alla sua donna. Questo libro offre anche il racconto della vita di Mario, curata da Federico Anchisi, uno dei suoi più fedeli discepoli. Un'esistenza segnata fin dal suo inizio da forti passioni civili (tra cui la lotta contro le cene in piedi) che si intreccia con la passione per Elisabetta Citerelli. Ella stregò il suo cuore, gli fece conoscere il paradosso della vita matrimoniale e gli rivelò la terribile realtà del Clan Citerelli, che da secoli opera per ridurre il maschio allo stato fucale. Di qui la scoperta della missione di Mario: aiutare il maschio a sopravvivere nel confronto con la donna trionfante. Non c'è contrapposizione, né tantomeno odio o violenza nel pensiero milaniano: egli è il profeta dello stupore. Non c'è modo di prevedere cosa la tua donna pensi o voglia da te. Devi accettare la sua superiorità naturale e vivere in una sospensione totale, in un silenzio esistenziale che genera amore e predilezione... Purtroppo Mario Milani non è mai esistito. Per questo Ometti - gioco letterario ma anche riflessione scorticante sulle relazioni umane uscita dalla penna di un uomo che si è sempre occupato dei linguaggi della comunicazione - è una lettura piena di ironia, con un fondo di amarezza ma anche uno slancio di divertita speranza sia per la donna che abbia pietà di chi le sta accanto sia per il maschio che desideri trascorrere serenamente i propri giorni.
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Mondadori, 24/03/2015
Abstract: Da un luogo sconosciuto e rivolgendosi a un interlocutore sconosciuto, Andrew parla, Andrew pensa, Andrew racconta la storia della sua vita. Dei suoi amori, delle tragedie che l'hanno portato nel posto dove si trova adesso, un punto decisivo della vita. E mentre Andrew si confessa, sollevando a uno a uno i veli della sua strana storia - dell'adorata Briony, dell'ex moglie Martha e di una bambina da crescere -, anche il lettore comincia a dubitare delle proprie certezze. Sappiamo davvero cosa significa dire la verità? Quanto è ingannevole la nostra memoria? Cosa sappiamo del funzionamento del cervello e della nostra mente? A chiedercelo troppo a lungo potremmo iniziare a essere incerti su tutto quello che riguarda gli altri e noi stessi. Scritto con una precisione lirica e una profondità psicologica che fanno di E.L. Doctorow uno degli scrittori più importanti d'America, questo romanzo rivoluzionario e pieno di sorprese diventa la voce stessa del nostro tempo - irriverente, inquisitoria, scettica e maliziosa. La coscienza di Andrew dà una curvatura sorprendente e singolare alla produzione di un autore da sempre caratterizzata dalla capacità straordinaria di creare una sua personale rappresentazione del mondo, dell'America, delle nostre vite.
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Manuale del viaggiatore goloso
Mondadori, 24/03/2015
Abstract: Firma di punta dello sport per il "Corriere della Sera", Roberto Perrone ha coltivato per converso sin da giovane la sua grande passione gastronomica, che lo accompagna anche tra le pareti di casa: sua moglie è una delle discendenti della mitica "Manuelina" di Recco. I suoi viaggi attraverso l'Italia ma anche oltre i suoi confini, in cui la descrizione dei cibi e degli chef diventa un modo per raccontare lo spirito dei luoghi, sono un appuntamento amatissimo sulle pagine del "Corriere". In questo volume sono raccolte le centinaia di scorribande raccontate negli anni, aggiornate e corredate di indicazioni su ristoranti, produttori di cose buone, cantine, alberghi e inframmezzate da alcune fondamentali pagine programmatiche dell'autore, come Il decalogo del viaggiatore goloso, Ogni tanto mi piace detox e Ho fatto tutte le diete del mondo. Una guida esaustiva eppure personalissima, da consultare per regalarsi una sosta golosa mentre si viaggia ma anche da leggere con passione, per sentire come la scrittura sia in grado di riportarci intatti e meravigliosi i sapori più intensi della vita.
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Einaudi, 24/03/2015
Abstract: Un'insegnante che ha perso tutto, in un Paese che ha smarrito se stesso, nel preciso istante in cui tocca il fondo s'imbatte in un'invenzione bizzarra, che pare impossibile da realizzare. Un progetto concreto, non un sogno, che la travolge con il suo potere contagioso. Ed è come una ruota che prende a girare, impazzita e viva. Al centro di questo libro cè una donna che ha perso tutto. Che ha visto sfarinare le cose in cui credeva: il matrimonio, il precarissimo ruolo d'insegnante, la fiducia negli ideali dei suoi vent'anni rabbiosi. Il suo è il tempo della "caduta delle cose": persino gli oggetti di casa, estenuati, hanno cominciato a rompersi uno dopo l'altro come in preda a un'epidemia che non risparmia niente e nessuno. Solo tra le mura di casa del padre, tutto è rimasto congelato agli anni del boom economico, contro ogni evidenza: per lui l'Italia è ancora quel Paese lanciato verso il futuro, con le sue autostrade che annullano le distanze, le sue automobili per tutti, la sua televisione capace di disegnare i confini di un mondo e pure di allargarli. E poi c'è Matilde, che nella sua adolescenza si muove invece in una zona sospesa tra la madre e il nonno, divisa tra frustrazione e desiderio, entrambi infiniti. Tre generazioni che si guardano, specchiandosi o prendendo le distanze, in un intreccio inestricabile di illusioni, delusioni, sogni, idee del mondo, rancori e aspettative. Finché non irrompe nelle loro vite un progetto eccentrico, improbabile, un'invenzione a cui nessuno è disposto a credere, ma che potrebbe rivoluzionare la vita di molti. Un'invenzione che è un oggetto, concretissimo, ma prima ancora un'idea, una miscela miracolosa di calcolo e immaginazione, di passioni, visioni, competenze tecniche e saperi capaci di trasformarsi in una speranza fondata, misurabile e concreta. "Un'altra cosa, in un mondo che è un'altra cosa".
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Einaudi, 24/03/2015
Abstract: "Mezzogiorno, martedí. Ero disteso immobile nella vasca da bagno, come un vecchio alligatore sudicio: non mi lavavo, me ne stavo semplicemente immerso nel vapore a fare piani. Che cosa potevo mettermi? Camicia azzurra a quadri, stivali neri e il vecchio completo nero di velluto a coste con quelle commoventi toppe di pelle ai gomiti. Quale personaggio potevo indossare? Nelle due occasioni in cui l'avevo vista ad agosto la mia identità aveva subíto una serie di riorganizzazioni radicali, e alla fine aveva trovato una stabilità in un miscuglio tra il tipo afflitto, laconico e imperscrutabile e quello astuto, chiacchierone, cinico, simpaticissimo, ma con qualcosa di demoniaco, un che di nichilista, un desiderio di morte che veniva messo a tacere. Era meglio dare una rispolverata a questi personaggi o ricominciare da zero? Perché Rachel, invece, non era stata un po' più chiara sul tipo di persona che era lei? Chi lo sa. Se lei fosse stata una hippy le avrei parlato di droghe, zodiaco, tarocchi. Se fosse stata di sinistra avrei assunto un'espressione affranta, mi sarei messo a odiare la Grecia e a mangiare fagioli in salsa di pomodoro direttamente dal barattolo. Se fosse stata una tipa sportiva l'avrei sfidata a... scacchi, backgammon e roba del genere. No, non ditemi che è lei la ragazza destinata a farmi capire che catalogare le persone in questo modo tristissimo è una follia dettata dall'egocentrismo; non ditemi che mi metterà a posto, che si farà carico di me, mi darà la cognitio e la risoluzione comica. Non potrei sopportarlo". *** "Il piglio arrogante di Amis è un'arma formidabile con cui investire il suo bersaglio di arguzia sprezzante, ingegnosa oscenità, sottile letterarietà, odio, lussuria, ansia e un'onnipervasiva consapevolezza". "The Observer"
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Einaudi, 24/03/2015
Abstract: Dopo aver abbandonato la polizia e aver deciso di stabilirsi definitivamente sulla piú settentrionale delle isole Ebridi, Fin Macleod tiene lontano i cacciatori di frodo dalle terre di un facoltoso locale. Ed è proprio nel corso di un giro di ricognizione in quegli aspri territori che, in compagnia dell'amico Whistler, si imbatte nella piú incredibile delle visioni. Un piccolo velivolo, all'apparenza intatto, col rosso e il bianco della fusoliera ancora ben visibili, è apparso su un cumulo di sassi, nell'alveo di un lago che si è appena ritirato. A bordo, il corpo di Roddy Mackenzie, una vecchia conoscenza di Fin e Whistler. E ben presto Fin si rende conto che della vicenda Whistler sa molto piú di quanto non voglia ammettere. *** "L'uomo degli scacchi offre un'esperienza quasi viscerale: camminiamo anche noi, con Fin, sulle scogliere spazzate dal vento e accanto ai laghi prosciugati. Per i lettori sarà dura accomiatarsi da questo personaggio, ma bisogna rendere merito a Peter May di aver tenuto fede al progetto di una perfetta trilogia". The Independent
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Einaudi, 31/03/2015
Abstract: "Riuscirò mai a scrivere qualcosa di grande, sarò mai una giornalista e scrittrice? Lo spero, oh, lo spero tanto, perché scrivendo riesco a fissare tutto sulla carta, i pensieri, gli ideali e le fantasie". 5 aprile 1944 *** Anne Frank muore a Bergen-Belsen tra il febbraio e il marzo del 1945, pochi mesi dopo essere stata deportata insieme alla sua famiglia. Aveva trascorso i due anni precedenti nascosta in quell'"Alloggio segreto", dedicando parte delle sue lunghe giornate alla stesura del Diario, un documento unico, commovente e sincero. Ma Anne, che sognava di diventare una scrittrice, non si limitò ad affidare al Diario la cronaca quotidiana della sua vita in clandestinità. Nonostante l'esistenza impossibile che la guerra e il razzismo antisemita la costrinsero a vivere, infatti, Anne non smise mai di raccontare e di raccontarsi, accumulando pagine e pagine di pensieri, ricordi e annotazioni. Tutti gli scritti raccoglie - per la prima volta in un unico volume - questo prezioso materiale. Oltre alle diverse stesure del Diario troveremo i suoi racconti, le lettere, i pensieri tratti dai suoi libri preferiti e un quaderno con appunti sulla mitologia antica per lungo tempo inediti. Un'edizione filologicamente curata, arricchita da una serie di saggi che ricostruiscono la vita di Anne e della sua famiglia, l'occupazione di Amsterdam e la storia del Diario. A completare il volume un apparato di foto e documenti, una tavola cronologica, l'albero genealogico della famiglia Frank e una bibliografia essenziale.
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Einaudi, 31/03/2015
Abstract: Anton Tish, Phineas Eldridge e Rune sono tre artisti di successo. Tra il 1999 e il 2003 hanno stupito New York con un ciclo di esposizioni rivoluzionarie, acclamate dal pubblico e dalla critica. La verità, però, è che dietro ai tre giovani talenti e al loro lavoro si nasconde una donna, Harriet Burden. Le mostre che li hanno resi celebri, all'apparenza del tutto indipendenti, fanno in realtà parte di un unico arco creativo, un esperimento in bilico tra autoaffermazione e vendetta, un gioco di maschere e rimandi orchestrato da Harriet per scardinare, finalmente, le logiche di un establishment che le ha sempre negato ogni riconoscimento, un mondo in cui sessismo e razzismo continuano a rappresentare una costante. La verità verrà a galla solo dopo la morte dell'artista, grazie a un vero e proprio lavoro investigativo che sfocerà in un libro - Il mondo sfolgorante, appunto -, un puzzle di testimonianze, pagine di diario e interviste che cercheranno di risolvere l'enigma dell'identità di Harriet, tra mistero e disastro, genio e disperazione. *** "Il miglior romanzo che Siri Hustvedt abbia mai scritto: un'opera elettrizzante, una protagonista travolgente, titanica anche nell'errore. Un coro di voci, oscure e magnetiche, orchestrate con impareggiabile maestria". "The Washington Post" "Incandescente... La piú grande vittoria della Hustvedt non sta nell'aver portato in scena il femminismo ma nell'aver creato personaggi vivi per cui dolersi e soffrire. È un romanzo che impegna ogni fibra del corpo umano, soprattutto il cuore". "The Boston Globe"
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Einaudi, 31/03/2015
Abstract: "Questa è la storia di mio nonno Ulisse e dei suoi sparatori che si spararono tra loro. Il racconto di ciò che ha innescato quei colpi in canna, e di ciò che è stato dopo. L'eco di uno sparo non si quieta mai". Il 29 febbraio 1944 Ulisse, squadrista, membro di un direttorio del fascio, viene ucciso dai Gruppi di Azione Patriottica. Pochi mesi prima erano morti i sette fratelli Cervi, fucilati dai fascisti. Il 16 marzo 1961, diciassette anni dopo, il gappista Soragni, nome di battaglia Muso, sarà vittima dell'odio covato nel tempo da un compagno militante e amico, assieme a lui responsabile dell'uccisione di Ulisse. La storia è lineare solo quando scegliamo di raccontarla cosí, ma gli eventi si affastellano in un ordine che, quando ti riguarda da vicino, non è necessariamente quello cronologico. Cosí è per chi cerca di capire le ragioni del sangue, quando il sangue degli oppressori si mescola a quello degli oppressi. E l'eco di quegli spari accompagna Massimo Zamboni nella sua indagine attraverso due secoli per ricostruire una storia che lo riguarda molto da vicino, anche se gli è stata sempre taciuta. "Di mio nonno, due sole cose possedevo: il nome, Ulisse, che io porto come secondo, e che sempre ho dovuto considerare come un intruso, una parte sconosciuta di me; e una giacca, un tessuto ruvido di lana, il nero orbace della sua divisa autarchica. Niente di piú, prima di questo libro". Questa indagine lo porta a respirare polvere negli archivi cercando di decifrare le calligrafie ostili dei registri parrocchiali; lo porta sulle colline reggiane a intervistare i superstiti; lo porta sulla tomba dei fratelli Cervi - sette, come sette erano i fratelli B*, l'agiata famiglia a cui apparteneva il bisnonno Massimo. Una storia che chiedeva di essere raccontata, rimasta sepolta insieme alle tante storie rimosse di questo Paese. Un libro sofferto, inconsueto, che è insieme una presa d'atto, un amaro bilancio e una terrestre ballata incantatrice. La memoria va trasmessa, ci dice Massimo Zamboni, e "tocca ai nipoti tramandare, sottraendo ai genitori un compito che non avrebbero potuto svolgere con giustezza".
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Non avevo sei anni ed ero già in guerra
Einaudi, 31/03/2015
Abstract: Le vicende, narrate in uno stile insolito, a volte scanzonato e ironico, a volte dolente e accorato, riguardano un periodo di undici anni, dal 1934 al 1945, dal prima al dopo guerra. La bambina è coinvolta in vari eventi. Nell'estate del 1943 è a Trana dove l'esercito tedesco sta per fucilare per rappresaglia una persona alla quale è molto affezionata, e lei stessa implora il comandante tedesco di non ucciderla. Nessuno verrà fucilato, ma lei e i suoi genitori sono presi in ostaggio. Nel 1945 la Wehrmacht in rotta occupa la sua casa di sfollata. A guerra finita tornerà in città. Ma solo per assistere alla morte delle due persone che ama di piú. È il suo "Ragnarök", la morte dei suoi dèi, dopo un "gelido inverno durato tre anni". Troverà un rilevante sostegno negli scrittori del "secolo d'oro della letteratura russa": veri maestri di vita.
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Einaudi, 31/03/2015
Abstract: Willlelm Meister, Evgenij Onegin, Julien Sorel, Jane Eyre, Renzo Tramaglino, David Copperfield, Frederic Moreau: nel secolo d'oro della narrativa europea, da Goethe a Puskin, da Stendhal a Jane Austen, da Manzoni a Dickens e Flaubert, la gioventú sale prepotentemente alla ribalta quale suo nuovo protagonista: è la gioventú problematica e inquieta che nasce dallo sfaldarsi delle società tradizionali, divenendo figura simbolica alla quale la cultura occidentale si affida per rappresentare l'idea di modernità, con il suo carico di grandi speranze e illusioni perdute che l'Europa ottocentesca dovette imparare a percepire e leggere come fosse un romanzo. In questo saggio storico-letterario, dove si discutono e approfondiscono le posizioni dei maggiori teorici sull'argomento, Moretti passa in rassegna alcuni termini-chiave della critica letteraria mettendoli in rapporto con le soluzioni ottenute in altri fondamentali campi disciplinari. La teoria narrativa appare cosí un possibile luogo d'incontro di aree scientifiche che vanno dalla filosofia della storia alla sociologia della vita quotidiana, dalla psicoanalisi alla storia sociale e delle idee. Completa la presente edizione (basata sul testo edito da Garzanti nel 1986), oltre a una nuova introduzione dell'autore, che fa il punto sul libro a partire dalle sue piú recenti ricerche, un am- pio saggio dedicato alla crisi del romanzo di formazione europeo tra otto e Novecento (Joyce, Kafka, Musil, Walser, Mann).
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Avviamento all'analisi del testo letterario
Einaudi, 31/03/2015
Abstract: Dopo tante enunciazioni e discussioni sui metodi, il volume intende definire e ordinare, in modo semplice ma sistematico, le procedure di analisi applicabili ai testi letterari. Con tale obiettivo Avviamento esamina in tutte le sue articolazioni la dinamica degli elementi costituenti il testo, entro il quadro della comunicazione letteraria e con indicazioni sulla dialettica fra testo e cultura. I concetti operativi ripetutamente citati nel dibattito critico, oltre ad essere sempre definiti con chiarezza, vengono dunque inseriti in un programma complessivo, dimensionati a una finalità interpretativa. Mentre nella prima parte del volume domina il testo, dalla sua formazione alla sua funzione culturale, nella seconda vengono affrontate grosse categorie (discorso, finzione, generi, narrazione, poetica, stile, testo), seguite nei loro sviluppi storico-teorici e portate a principî metodologici unitari. Due strategie complementari per comprendere com'è e in che modo comunica il testo letterario.