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Filosofia per dame
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Ferraris, Maurizio

Filosofia per dame

Guanda, 24/01/2011

Abstract: Di dizionari filosofici ne sono stati scritti tanti, ma il più delle volte trattano di questioni come Dio, la sostanza, il destino, la libertà, e qualche volta persino con un tono oracolare, o quantomeno professorale. Invece, in questa "filosofia per dame" – che significa, illuministicamente, "filosofia per tutti", non solo per chierici o addetti ai lavori –, si tratta anche di temi non canonicamente metafisici, come il lasciarsi, lo stress, il marito pantofolaio, i corteggiatori forse molesti, le vacanze e i suoceri, fino alle più moderne e postmoderne gaffes sul web o amicizie di Facebook. Temi classicissimi, in realtà, e spesso importanti, gravi quando non addirittura funesti, ma classicamente reputati poco filosofici, e ai quali questo dizionario cerca di dare delle risposte, il più possibile pratiche e attuabili, sfatando il mito secondo cui la filosofia dovrebbe soprattutto porre domande. L'ordine delle voci è ovviamente alfabetico, ma si gioca con i rimandi, che creano nessi psicoanalitici e spiazzamenti liberatori. Il vantaggio, in veste di filosofi, è che nel dare risposte "non si è costretti a essere ottimisti o confortanti. Al massimo si possono suggerire piccoli stratagemmi, giacché, come scriveva Gracián, la vita è milizia contro la malizia umana". E se poi la milizia non dovesse aver la meglio sulla malizia, resterebbe pur sempre l'estrema risorsa di Scarlett O'Hara: dirsi che domani è un altro giorno, e prenderla con filosofia.

La casa incantata
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Jesi, Furio

La casa incantata

Salani Editore, 09/01/2011

Abstract: Tutti stanno già dormendo, ma Daniele stasera non riesce a prender sonno: dal suo letto scorge una strana luce proveniente dalla sala da pranzo. Chi può essere? Quando entra per controllare, all'improvviso il soffitto si alza, le pareti si allargano e i mobili, divenuti enormi, si popolano di personaggi bizzarri e misteriosi. Qualcuno cerca le ultime pagine di un libro dal titolo Il Vampiro Rosso. Ma chi è il Vampiro Rosso? Daniele, simpaticissimo eroe in pigiama, viaggerà nei meandri di una credenza e tra scomparti segreti, cassetti e bui cunicoli, condurrà l'oscura indagine con l'aiuto di un servizievole gorilla e conoscerà un mondo segreto abitato da esseri strani e meravigliosi, fino a scoprire il mistero delle pagine mancanti.

Nuovi racconti romani
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Moravia, Alberto - Cudini, Piero

Nuovi racconti romani

Bompiani, 14/03/2011

Abstract: NUOVA EDIZIONE EBOOK 2018I Nuovi racconti romani di Alberto Moravia sono stati scritti tra il 1954 e il 1959 e costituiscono la naturale continuazione del discorso avviato con i precedenti Racconti romani, considerati dalla critica centrali nella produzione moraviana. Anche nei Nuovi racconti romani il mito proletario influisce non soltanto sulla visione del mondo, ma anche sulla scrittura che è leggermente "romanesca" come appunto il linguaggio corrente di Roma che non è più affatto dialettale come ai tempi dei Belli, ma appena velato da un superstite accento locale. La vastissima compagine di questi racconti, una vera e propria commedia umana, può apparire anche come una puntigliosa verifica della disfatta che insidia i propositi della vita.

Serpenti a sonagli
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Welsh, Irvine

Serpenti a sonagli

Guanda, 16/03/2011

Abstract: "Irvine Welsh è la cosa più bella che sia capitata alla nostra narrativa negli ultimi dieci anni."The Sunday Times"C'è uno scrittore più distruttivo, nichilista, spietato e al contempo più innamorato della vita di Irvine Welsh? Difficile... quasi impossibile."Corriere della Sera"Lo scrittore simbolo della narrativa inglese."La RepubblicaIl deserto del Nevada, strani riti sciamanici, tre amici di ritorno dal festival del Burning Man e una fellatio sotto il tiro di una pistola. E poi ancora un uomo in fuga dalla moglie e dal matrimonio che cerca di rifarsi una vita aprendo un pub alle Canarie, senza rinunciare al campionato di calcio inglese, alla birra e alle scopate facili. Un gruppo di amiche di Chicago, la cui unica preoccupazione sono la linea, i cosmetici e i ragazzi. Uno scapestrato film-maker e attorucolo californiano in cerca di successo che incontra la vedova del suo idolo, un'inquietante Miss Arizona d'altri tempi appassionata di imbalsamazione. Ci sono tutti, e sono allo stesso tempo nuovi e sorprendenti, i temi cari a Irvine Welsh in questa raccolta di racconti: pagine percorse da una solitudine bruciante, fatta di umiliazione, delusione, perfino orrore, che Welsh stempera con la consueta maestria ibridando i registri del grottesco, del ridicolo, dell'osceno, del fumettistico. Una furiosa, rocambolesca discesa agli inferi delle meschinità e delle debolezze umane unita a un linguaggio corrosivo e politicamente scorretto, eppure del tutto sincero e liberatorio. Come se l'eccesso non fosse solo un modo per raccontare, ma anche un antidoto alle frustrazioni da cui non riusciamo a sfuggire."Per lettori che hanno lo stomaco forte, ma il cuore tenero." The Telegraph"Un talento prodigioso per il dialogo e una scrittura affilata come un diamante." Publishers Weekly"Un'energia stupefacente, un'emozione viscerale, una scrittura che colpisce allo stomaco e al cuore."The Independent

L'Italia disunita
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Romano, Sergio - Lazar, Marc - Canonica, Michele

L'Italia disunita

Longanesi, 16/03/2011

Abstract: Buon compleanno, Italia. Centocinquanta di questi anni, verrebbe da dire. Ma qualcosa non torna. I tempi sono quelli che sono, di crisi non soltanto economica ma culturale, di prospettiva. Il passato è un parente alquanto lontano, e il futuro un'equazione a più incognite. Viviamo alla giornata in un permanente equilibrio precario, privo di orizzonti stabili. A dirla tutta, l'impressione è che non si sa bene che cosa celebrare. Un secolo e mezzo dopo, siamo sempre in bilico tra identità nazionale e radici locali, teoria degli insiemi e campanili. Con tutto ciò che ne consegue. Sergio Romano, Marc Lazar e Michele Canonica ne sono consapevoli, naturalmente, e il loro confronto non esclude il disaccordo, anzi se ne alimenta. Un viaggio che tocca tutte le stazioni nello spazio e nel tempo, e che soprattutto esplora la realtà quotidiana, dello Stato e dei cittadini, in ogni aspetto: sanità, pensioni, giustizia, pubblica amministrazione, trasporti, infrastrutture, forze armate, scuola, cultura, informazione, turismo, spettacolo, sport, gastronomia, moda, design, piccole e medie imprese. Ne risulta, tra domande, risposte e ipotesi, un quadro completo e fedele (anzi, una radiografia) del Bel Paese e del rapporto che gli italiani hanno con la loro memoria storica, più o meno condivisa.

Il bambino che guarda l'isola
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Quarzo, Guido

Il bambino che guarda l'isola

Salani Editore, 16/03/2011

Abstract: Emilio incontra il bambino su una spiaggia durante una luminosa mattina invernale. Emilio, nella vita, racconta storie disegnando a carboncino. Milo è curioso, guarda i suoi disegni, affascinato e gli chiede perché non disegna l'isola di fronte, come tutti i pittori che passano di lì d'estate. Allora Emilio inizia a raccontare: c'era una volta un uomo che andava per mare a cercare un'isola, dove qualcuno aveva forse nascosto qualcosa di prezioso. E poi? Attraverso la narrazione nasce pian piano tra i due una forte complicità; entrambi cercano qualcosa: l'uno la memoria perduta e l'altro il fantasma del padre che non ha più. L'isola di fronte alla spiaggia diventa il luogo che contiene tutti i fantasmi e i segreti più intimi dell'uomo e del bambino, che troveranno insieme il coraggio di attraversare quel breve tratto di mare per incontrarli.

La morte al cancello
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Simoni, Gianni

La morte al cancello

Tea, 15/03/2011

Abstract: In una fredda notte bresciana la ricca e bella moglie di un medico molto in vista viene barbaramente uccisa davanti al cancello della sua villa. Qualche giorno più tardi i corpi senza vita di due senzatetto vengono ritrovati nella periferia della città. Due casi apparentemente lontanissimi, due casi che scottano sulla scrivania del commissario Miceli, perché rischiano di attirare troppo l'attenzione pubblica. Ma non sarà solo: al suo fianco ci sarà l'ex giudice Petri, che, sempre assetato di giustizia, nonostante l'età, e insofferente alla sua altrimenti noiosa vita da pensionato, non esita a buttarsi in una nuova indagine. Se il primo caso sembra non trovare risposta – chi poteva avercela con due barboni che non avevano mai dato fastidio a nessuno? – il secondo parrebbe averne troppe, perché molti potevano avere interesse a togliere di mezzo la bella signora: il marito, dall'alibi zoppicante, l'amante troppo giovane, il marito dell'amica assetato di soldi... Un noir raffinato, in cui la soluzione prende forma lentamente, seguendo percorsi pieni di ombre, come le vie di quella città, Brescia, che fa da inconfondibile sfondo alle indagini di Petri e Miceli, amici e alleati in nome della giustizia.

Alice nel paese della vaporità
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Dimitri, Francesco

Alice nel paese della vaporità

Salani Editore, 31/12/2010

Abstract: "Magnifico, pensò, davvero magnifico. Devo raggiungere un gruppo di guerriglieri attraverso una terra di tossici, portandomi dietro un mutante ritardato. E c'è un gigantesco coniglio psicopatico che mi dà la caccia". Ben è un giovane londinese che soffre di allucinazioni. Per lavoro legge manoscritti. Una notte gli arriva un libro che si chiama Alice nel Paese della Vaporità. Noi con lui seguiamo la storia di Alice, un'antropologa che vive in una Londra Vittoriana che non c'è mai stata. Alice viaggia nella Steamland, una terra invasa da un gas che provoca allucinazioni e mutazioni. Una terra in cui la realtà cambia a ogni istante, in cui 'giusto' e 'sbagliato' sono soltanto parole, e in cui le parole stesse si trasformano in odori e sensazioni. Quella di Alice parte come una ricerca, ma si trasforma subito in una lotta per la vita e per la morte. Alice dovrà sopravvivere in una terra oscura, in cui non c'è differenza tra orrore e meraviglia. Ben legge la sua storia. E qualcosa succede anche a lui.

Quasi quasi mi licenzio
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D'Incau, Roberto - Tessa, Rosa

Quasi quasi mi licenzio

Salani Editore, 31/12/2010

Abstract: Moltissimi l'avranno pensato almeno una volta: quasi quasi mi licenzio, me ne vado, cambio vita. Ma nella maggior parte dei casi questo impulso resta privo di conseguenze, un pensiero isolato e di fatto inattuabile. Come si fa ad abbandonare il lavoro, il punto di riferimento più importante – dal punto di vista economico ma anche sociale e familiare – nella vita di una persona? Eppure la spinta al cambiamento non va sottovalutata. Può nascere da sentimenti negativi – ansia, frustrazione, senso di inadeguatezza – che però vanno ascoltati e indagati, perché portatori di un significato più profondo: spesso la vita che conduciamo non è adatta a noi. La crisi professionale può così diventare una grande opportunità di rinnovamento, una salutare 'doccia fredda' grazie alla quale ritrovare motivazione, forza e inventiva. Questo libro, scritto da Roberto D'Incau, cacciatore di teste di grande esperienza, e Rosa Tessa, giornalista eclettica e competente, offre un grande varietà di spunti e consigli per affrontare con coraggio e ottimismo questo difficile passaggio. Grazie a un'ampia casistica e vari esempi di persone che 'ce l'hanno fatta', si ribalta il luogo comune per cui la perdita del lavoro è una catastrofe senza via di scampo e anche quello per cui l'impiego è una strada segnata, che non ammette deviazioni e va seguita anche a costo di sacrificare se stessi e la propria individualità. A qualunque età, e in qualunque condizione, ciascuno di noi può sentire impellente la spinta al cambiamento e cogliere finalmente l'occasione per realizzarsi davvero.

Skellig
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Almond, David

Skellig

Salani Editore, 31/12/2010

Abstract: "Uno dei più bei romanzi degli ultimi dieci anni."Nick Hornby"Uno di quei rari libri che scorrono in un soffio, toccano corde remote e naturali, parlano di cose immense come amore e morte senza ricattare i sentimenti."la Repubblica"Originalissimo, emozionante, pieno di mistero."Philip PullmanNel garage della nuova casa, Michael scopre qualcosa di magico: una creatura, un po' uomo un po' uccello, che sembra avere bisogno di aiuto. Si chiama Skellig e adora il cibo cinese e la birra scura. Non sapremo mai di preciso cos'è; c'è del mistero in questa storia, ma va bene così. L'importante per Michael, e per la sua sorellina sospesa tra la vita e la morte in ospedale, è che Skellig ci sia. Come scrive Nick Hornby, Skellig è una storia "meravigliosamente semplice ma anche terribilmente complicata (...) è un libro per ragazzi perché è accessibile e perché i protagonisti sono bambini, ma credetemi, è anche un libro per voi, perché è un libro per tutti, e l'autore lo sa". Un romanzo che è già un classico.

L'isola in via degli uccelli
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Orlev, Uri

L'isola in via degli uccelli

Salani Editore, 31/12/2010

Abstract: 1942: il Ghetto di Varsavia attraverso gli occhi di un bambino. Un'insolita storia di sogni, paure, giochi e poesia. "L'Olocausto è la mia infanzia e c'erano molte cose belle e divertenti allora, che non si possono avere se si cresce invece in tempo di pace. [...] Volevo scrivere di un bambino nel ghetto che diventa una sorta di Robinson Crusoe in una città vuota: per sopravvivere prende dalle altre case ciò che gli serve come Robinson prendeva dai relitti di altre navi sospinte sulla spiaggia dalle onde". Uri Orlev

Cogito ergo sum
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Emanuele, Pietro

Cogito ergo sum

Salani Editore, 31/12/2010

Abstract: Le frasi celebri di alcuni filosofi vengono impiegate anche dall'uomo della strada. Magari senza neppure sapere da chi sono state dette. Non crediate che sia un male. Il meglio di un filosofo spesso non sono le migliaia di pagine che ha riempito, ma quelle cinque o sei parole che racchiudono in una sentenza il suo pensiero più originale. Talora si tratta di un'esortazione: conosci te stesso! Altre volte di un criterio: la virtù sta nel giusto mezzo. Può anche essere una semplice constatazione: tutto scorre. Un libro sui detti dei filosofi può costituire quindi un accesso privilegiato a secoli di storia del pensiero". L'autore racconta la storia della filosofia partendo dalle formule dei filosofi, cioè dalla massima sintesi del loro pensiero, per spiegare le teorie, l'ambiente e l'epoca in cui sono nate. Ne risulta un'opera agile, un modo di spiegare la filosofia chiaro, appassionante, spesso divertente, capace di allontanare definitivamente l'idea che si tratti di una materia incomprensibile, avulsa dalla realtà quotidiana. Un saggio completo e di grande leggibilità, un approccio originale e approfondito, nella tradizione delle opere di divulgazione Salani, come Breve storia del mondo di Sir E. Gombrich e Storia dell'umanità di Van Loon.

Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare
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Sepúlveda, Luis

Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare

Salani Editore, 31/12/2010

Abstract: IL LONG SELLER CHE HA VENDUTO OLTRE 2 MILIONI DI COPIE"Sepúlveda costruisce con la consueta maestria letteraria un mondo dove aiutare chi è in difficoltà è il valore supremo, dove lezione non trascurabile riesce a volare soltanto chi osa farlo . "Bruno ArpaiaI gabbiani sorvolano la foce dell'Elba, nel mare del Nord. Banco di aringhe a sinistra stride il gabbiano di vedetta e Kengah si tuffa, insieme agli altri. Ma quando riemerge, il resto dello stormo è volato via, e il mare è una distesa di petrolio. A stento spicca il volo, raggiunge la terra ferma, poi stremata precipita su un balcone di Amburgo. C'è un gatto, su quel balcone, un gatto nero grande e grosso di nome Zorba, cui la gabbiana morente affida l'uovo che sta per deporre, non prima di aver ottenuto da lui tre solenni promesse. E se per mantenere le prime due sarà sufficiente l'amore del gatto, per la terza ci vorrà una grande idea e l'aiuto di tutti. In questo racconto, che ha la grazia di una fiaba e la forza di una parabola, il grande scrittore cileno tocca i temi a lui più cari: l'amore per la natura, la solidarietà, la generosità disinteressata. Ma soprattutto riconosce all'uomo un ruolo fondamentale: non solo distruttore e inquinatore, ma anche salvatore, in un messaggio di speranza di altissimo valore poetico.

La lama sottile. Queste oscure materie
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Pullman, Philip

La lama sottile. Queste oscure materie

Salani Editore, 31/12/2010

Abstract: "Una delle più grandi avventure contemporanee e anche un meraviglioso fantasy."The Guardian"Ci sono temi e argomenti troppo vasti per la narrativa per adulti; se ne può parlare adeguatamente solo in un libro per ragazzi."Philip Pullman"Il pregio di Philip Pullman è quello di maneggiare intere biblioteche di favole."la Repubblica"Philip Pullman è capace di illuminare anche la giornata più cupa o lo spirito più triste grazie all'incandescenza della sua immaginazione."The Independent"La genialità di Pullman sta nel trascinare il lettore dentro la sua epopea... nel fargli desiderare che l'avventura non finisca mai."tuttolibri - La Stampa - Bianca PitzornoLa giovane e intrepida Lyra si sta incamminando sul ponte costruito dal padre, Lord Asriel, verso un ignoto nuovo mondo.È sola. Ha alle spalle un'avventura meravigliosa quanto sconvolgente: la sua infanzia al Jordan College, il sadismo lucido della signora Coulter, la madre ritrovata, il suo viaggio verso il Nord, l'incontro con Iorek Byrnisson, l'orso corazzato, e con le streghe che vivono centinaia di anni e solcano i cieli sui loro rami di pino-nuvola. Lyra è predestinata da secoli a salvare dalla distruzione il suo mondo, che somiglia all'Inghilterra dei primi del Novecento, ma dove, accanto agli Zeppelin e alle lampade a olio, esiste una fisica – chiamata "teologia sperimentale" – che conosce già le particelle elementari, dove tutti hanno un proprio daimon, grazie al quale non si è mai soli. In questo mondo molti rimangono i misteri: la Polvere che si riversa sulla Terra dall'Aurora, gli Ingoiatori, fantomatici rapitori di bambini, l'aletiometro, uno strumento simile alla bussola, che misura la verità.Dopo La bussola d'oro, nel mondo delle Oscure Materie lo scenario si amplia: da un mondo intermedio, in cui Lyra arriva attraverso il ponte, la ragazza approderà nel nostro, dove l'aspettano altri incredibili incontri e la soluzione di alcuni misteri. Se vasta è la scena, profondo è il dramma: insieme al suo nuovo compagno di avventura, Will Parry, Lyra rimarrà coinvolta nella più ardita delle guerre e, malgrado i pericoli e le fatiche cui è sottoposta, non esiterà nella sua marcia verso il vero. L'universo fantastico di Pullman trae ispirazione dal Paradiso perduto di Milton ed è abitato da personaggi vivi e palpitanti, da metafore, da grandi idee astratte ed è denso di forza e bellezza.La lama sottile è il secondo volume della trilogia Queste oscure materie:1. La bussola d'oro2. La lama sottile3. Il cannocchiale d'ambra

Il cannocchiale d'ambra
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Pullman, Philip

Il cannocchiale d'ambra

Salani Editore, 31/12/2010

Abstract: "Mescolando pura invenzione e riferimenti colti, un professore di Oxford è riuscito a diventare uno dei più fortunati eredi di Ende e Tolkien."la Repubblica"Ci sono temi e argomenti troppo vasti per la narrativa per adulti; se ne può parlare adeguatamente solo in un libro per ragazzi."Philip Pullman"Un romanzo oscuro, denso, emozionante, seducente: una delle più ricche avventure moderne che un ragazzo potrebbe desiderare."evening standard"Pullman possiede il carisma di un grande narratore... la sua trilogia è una delle opere più emozionanti e ambiziose scritte negli ultimi anni."financial times"Il pregio di Philip Pullman è quello di maneggiare intere biblioteche di favole."la Repubblica"Philip Pullman è capace di illuminare anche la giornata più cupa o lo spirito più triste grazie all'incandescenza della sua immaginazione."The IndependentLyra è impetuosa, appassionata, ingenua e bugiarda. Will è orgoglioso, sensibile, leale e coraggioso, ma sfuggente come un gatto.I due, provenienti da mondi diversi si sono incontrati, scontrati e sono poi diventati amici per la pelle. Will è in possesso della lama sottile, un misterioso coltello che permette il passaggio tra i mondi e che ora è l'unico mezzo per liberare Lyra, tenuta addormentata dalla signora Coulter in una grotta del suo mondo. Ma Will non è l'unico a cercare la ragazzina, centro di un'antica profezia delle streghe: la Chiesa, da cui la signora Coulter, sua madre, ora si sta nascondendo, ha decretato la morte di Lyra; suo padre, Lord Asriel, la cerca perché sa che senza di lei Will, portatore del potentissimo coltello, non si unirà a lui nella battaglia finale contro l'Autorità. Will e Lyra sono coscienti di avere un compito importante da svolgere, ma non sanno quale sia: perché la profezia si avveri non dovranno obbedire a un destino precostituito, ma essere liberi di scegliere. Dopo La bussola d'oro e La lama sottile, il terzo capitolo della memorabile saga di Philip Pullman Queste oscure materie contiene un'insolita linea narrativa: alla fine di alcuni capitoli, infatti, il testo prosegue, apparentemente scollegato dalla trama principale. Ma tutto si unisce alla fine, come un racconto sussurato all'orecchio del lettore. Philip Pullman arricchisce il suo multiforme e geniale universo di nuovi personaggi – i gallivespiani, orgogliosi guerrieri a cavallo di libellule dai colori sgargianti; i mulefa, strane creature che viaggiano su ruote, dotate di linguaggio e della capacità di vedere la Polvere – e apre nuovi mondi, arrivando perfino nella terra della morte. Ne Il cannocchiale d'ambra la storia diventa epica, sfrontata e dissacrante, esplora i recessi più profondi dell'animo, supera i confini tra cielo e terra, in un'entusiasmante e insieme poetica unione di avventura, filosofia, mito e religione. Philip Pullman costruisce un universo di meraviglia e riflessione: un territorio mai visitato dalla poesia e dalla prosa, un vero e proprio nuovo mondo della narrativa.Il cannocchiale d'ambra è il terzo volume della trilogia Queste oscure materie:1. La bussola d'oro2. La lama sottile3. Il cannocchiale d'ambra

Il viaggio della strega bambina
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Rees, Celia

Il viaggio della strega bambina

Salani Editore, 31/12/2010

Abstract: L'hanno rinchiusa in prigione per più di una settimana. Prima l'hanno fatta camminare a passo di marcia, su e giù, su e giù in mezzo a loro, per un giorno e una notte, finché non è più riuscita nemmeno a zoppicare, tanto aveva i piedi gonfi e sanguinanti. Non avrebbe confessato. Così hanno deciso di dimostrare che era una strega. Le pagine di un diario sono cucite dentro una trapunta. Una trapunta che giace indisturbata per oltre trecento anni, finché non viene aperta per essere pulita, e allora dalle sue pieghe cade una storia forte ed emozionante. La storia di Mary, nipote di una strega. Quando la nonna di Mary viene condannata a morte per stregoneria, Mary scappa per sfuggire allo stesso destino, prima nella campagna inglese e poi su una nave per l'America, dove spera di trovare una nuova casa, un luogo dove essere una persona nuova. Scopre però che non è facile fuggire e presto cade vittima di superstizioni e sospetti che potrebbero farle subire lo stesso fato di sua nonna. Mary è decisa a non farsi calpestare, torturare e uccidere per un crimine immaginario come la stregoneria. Uno sguardo femminile sul mondo, una storia narrata con grande vividezza, come una ripresa cinematografica. Un romanzo per tutti, intenso e coinvolgente, una ricostruzione del mondo puritano inglese del Seicento, con temi di grande importanza per i lettori di oggi: indipendenza, emancipazione e potere, raccontati nell'avvincente storia di Mary, una giovane donna che non intende permettere alla società di decidere cosa e chi lei debba essere.

L'occhio del Golem
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Stroud, Jonathan

L'occhio del Golem

Salani Editore, 31/12/2010

Abstract: Sono passati quasi tre anni dalla vicenda dell'Amuleto di Samarcanda, e Nathaniel si è confermato il mago più giovane e intraprendente di tutto il Ministero. Niente di strano, quindi, che venga convocato per risolvere un mistero inquietante: una specie mostro, enorme, invisibile, circondato di oscurità, getta Londra nel panico e fa strage di cose e persone. Il primo ministro è convinto che sia colpa della Resistenza, un gruppo di londinesi privi di poteri magici che si oppone alla classe dominante dei maghi; ma le indagini di Nathaniel si rivelano infruttuose, come i tentativi di infiltrarsi nel gruppo. Messo alle strette, circondato dall'invidia e dall'odio degli altri membri del Parlamento, Nathaniel deve andare a Praga alla ricerca del colpevole, ed evoca il jinn Bartimeus che già l'aveva aiutato tre anni prima. Ma stavolta Bartimeus non è affatto d'accordo... Un romanzo ricco di suspense e sapientemente costruito sul fascino del potere e sul coraggio di sfidarlo, ambientato nelle cupe atmosfere di una Londra sinistra e demoniaca; una miscela perfetta di magia, avventura e complotto, con un protagonista irresistibile: il jinn Bartimeus, potente, ingegnoso e astuto, e soprattutto esilarante. Il secondo, attesissimo capitolo di un capolavoro della fantasy.

La porta di Tolomeo - vol. 3
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Stroud, Jonathan

La porta di Tolomeo - vol. 3

Salani Editore, 31/12/2010

Abstract: Tre anni dopo gli eventi narrati nell'Occhio del golem, il potere dei maghi di Londra vacilla: scoppiano disordini, i cittadini si ribellano, gli spiriti si danno battaglia nelle strade. John Mandrake, divenuto ministro dellInformazione, è al culmine della notorietà e del potere; ma non può più contare sull'aiuto di Bartimeus, il jinn che sin dall'inizio è stato al suo fianco, perché la lunga permanenza sulla Terra lo ha indebolito quasi mortalmente. Eppure Mandrake si rifiuta di lasciarlo andare: per paura che altri si servano di lui, o forse perché Bartimeus è l'unico legame con la propria infanzia, quando John era ancora Nathaniel. Ma il giovane e ambizioso ministro sta per pagare cara la sua strategia: qualcuno infatti evoca Bartimeus per coinvolgerlo in un pericolosissimo piano che vedrà spiriti e umani uniti contro il potere dei maghi In questo spettacolare ultimo atto della trilogia di Jonathan Stroud niente viene lasciato al caso: come le tessere di un mosaico, ogni elemento, ogni accenno, ogni trama trovano significato e conclusione. I destini di Nathaniel, Kitty e Bartimeus si intrecciano in un finale mozzafiato, epico e commovente, dove la magia usata dal potere per conservare se stesso si ritorcerà contro la casta dominante e l'unica scelta possibile sarà rinunciarvi a favore di una forma di magia ben più alta e difficile: la democrazia.

Heike riprende a respirare
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Schneider, Helga

Heike riprende a respirare

Salani Editore, 31/12/2010

Abstract: Berlino, 1945. Heike, dieci anni, vive con la madre nello scantinato della loro casa distrutta dalle bombe. Il padre è disperso, ma Heike sa che tornerà: non smette di parlarne al suo più grande amico e confidente, il grande melo che cresce nel giardino. Attorno, rovine: rovine di edifici, e rovine nelle menti e nei cuori delle persone. Tante però sembrano voler tener viva la speranza nel futuro... La storia personale di una ragazzina si mescola con la storia con la S maiuscola. Alla fine di una guerra non ci sono solo le cose da ricostruire, ma anche le vite e le persone. Dopo Stelle di cannella e L'albero di Goethe, Helga Schneider riapre per il pubblico dei ragazzi le pagine del suo personale passato per raccontarlo, commuovere e far pensare: e stavolta lo fa ritornando al tema del suo primo libro, Il rogo di Berlino, e alla dimensione collettiva della tragedia di cui è stata testimone.

C'è nessuno?
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Gaarder, Jostein

C'è nessuno?

Salani Editore, 31/12/2010

Abstract: Guardando fuori dalla finestra, Joakim si accorge che c'è un bambino, grande più o meno come lui, appeso per i calzoni e a testa in giù a un albero del giardino. E' una strana creatura, simile a un umano, ma non del tutto uguale. Viene da un altro mondo. I due, parlando, si raccontano e si interrogano sulle proprie origini, finendo, quasi inavvertitamente, col porsi i grandi interrogativi che riguardano la vita e il suo significato. Con straordinaria semplicità e senza divenire mai didascalico, l'autore del Mondo di Sofia ci racconta il mistero della nascita, l'evoluzione della specie, la concezione del tempo e dello spazio, l'esistenza di un dio creatore, la relatività della conoscenza, la ricchezza della diversità, il valore dell'amicizia. Ma soprattutto ci consegna un messaggio fondamentale: dobbiamo continuare a stupirci, non dare niente per scontato e saper guardare il mondo senza pregiudizi, con occhi sempre nuovi.