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Innamorarsi di Anna Karenina il sabato sera. L'arte di leggere i classici in dieci brevi lezioni
Feltrinelli Editore, 16/01/2024
Abstract: Possiamo ritrovare la capacità di meravigliarci leggendo Tolstoj? Sentirci di nuovo affamati di vita grazie a Leopardi? O assaporare il tempo con Il Gattopardo? Guendalina Middei ci accompagna, con passione e originalità, alla scoperta di nove giganti della letteratura e, superando l'idea che serva una cultura enciclopedica per comprenderli e amarli, ci contagia con il desiderio irresistibile di leggerli. Leopardi, Tolstoj, Manzoni, Mann, Kafka, Dostoevskij, Austen, Tomasi di Lampedusa e Orwell rivelano le illusioni in cui siamo irretiti e ci danno strumenti di straordinaria modernità per vivere in un presente incerto.In questo viaggio attraverso alcuni dei loro capolavori, Guendalina Middei presta ascolto alle voci che, come magiche zattere, si levano dalle loro pagine, alla ricerca di quelle stelle polari che indicano la rotta in questa strana cosa che si chiama esistenza.Nei personaggi, che si muovono tra gli inciampi, le emozioni e la ricerca di un senso profondo, l'autrice sente risuonare le tante domande che bruciano dentro di noi. Così, Anna Karenina non è solo la storia di una relazione clandestina e tragica, ma quella di una donna che, riappropriandosi dei suoi desideri, rinasce alla vita. Delitto e castigo ci racconta di un giovane che sente e pensa troppo intensamente, interrogandosi sul dolore e su come superarlo. In Leopardi ritroviamo l'ansia tormentosa di un ragazzo che vorrebbe aprirsi al mondo e scoprire quale posto occupare. E, ancora, a quanti è capitato di vivere una metamorfosi interiore tanto inaspettata come quella di cui ci parla Kafka?Chiunque ami il gusto di letture che non smettono di sorprendere per la loro ricchezza troverà suggestioni preziose per accostarle e lasciare che ci parlino, superando con piccoli stratagemmi le difficoltà che pongono.
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Feltrinelli Editore, 16/01/2024
Abstract: Tre giorni dura il ritorno di Alma a Trieste, città dalla quale era fuggita e dove ora è tornata per raccogliere l'imprevista eredità di suo padre. Un uomo pieno di fascino ma sfuggente, che andava e veniva attraverso il confine, senza che si potesse sapere che lavoro facesse là, all'ombra del maresciallo Tito. A Trieste Alma ritrova la casa dei nonni materni, immersa nel ricordo della tradizione mitteleuropea e così diversa dall'altra sua casa: quella sul Carso, dove era arrivato Vili, figlio di due intellettuali di Belgrado amici di suo padre. È proprio dalle mani di lui, che è stato "un fratello, un amico, un antagonista", che Alma adesso deve ricevere l'eredità paterna. Ma Vili è l'ultima persona che vorrebbe rivedere. Quei tre giorni diventano così lo spartiacque tra ciò che è stato e non potrà più tornare – l'infanzia, la libertà, la Jugoslavia del padre, l'aria seducente respirata all'ombra del confine – e quello che sarà.Con Alma, vincitore del premio Campiello 2024, Federica Manzon scrive un romanzo dove l'identità, la memoria e la Storia – personale, familiare, dei Paesi – si cercano e si sfuggono continuamente, e Trieste diventa il luogo da cui guardare i nostri difficili tentativi di capire chi siamo e dov'è la nostra casa."Ho letto un libro meraviglioso. L'ho sottolineato a ogni pagina. È Alma." Concita De Gregorio"Se volete navigare nelle inquietudini della frontiera orientale d'Italia, allora lasciatevi andare alla lettura di Alma." Paolo Rumiz
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L'Islam spiegato ai nostri figli
La nave di Teseo, 30/01/2024
Abstract: L'11 settembre 2001 il mondo occidentale viene stravolto per sempre: due aerei colpiscono le Torri gemelle a Manhattan. L'America è sconvolta, la paura di altri attacchi terroristici si diffonde, ogni arabo diventa sospetto. È a partire da questo scenario che si sviluppa la conversazione – protagonista di questo piccolo quanto lucido e sentito gioiello letterario – tra Tahar Ben Jelloun e sua figlia di dieci anni, a disagio con se stessa e con le proprie origini musulmane, di fronte a una televisione che continua a dire che "i musulmani sono tutti cattivi". Rispondendo alle domande curiose della bambina, Ben Jelloun affronta le questioni più calde del nostro tempo – la guerra globale al terrore, l'integrazione in Europa, il ruolo delle grandi potenze del mondo arabo – e spiega, con semplicità ma rifuggendo ogni semplificazione, cos'è l'Islam, qual è la differenza tra arabo e musulmano, cos'è il fanatismo, cos'è il terrorismo e, soprattutto, quale spazio ha la tolleranza nel mondo arabo e quali lezioni quest'ultimo ha saputo dare a tutto l'Occidente. Dopo il best seller mondiale Il razzismo spiegato a mia figlia, Tahar Ben Jelloun torna a raccontare ai ragazzi, e ai loro genitori e insegnanti, il mondo in cui viviamo e le sfide che li aspettano.
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La nave di Teseo, 30/01/2024
Abstract: Ferrara, ottobre 1187. Mentre, davanti alla grande cattedrale, si celebrano le esequie di papa Urbano III, nel piccolo chiostro di San Lazzaro, un monastero femminile isolato tra le selve a margine dei sobborghi cittadini, viene trovata una monaca impiccata. Un suicidio, all'apparenza. Due consorelle della defunta, però, sospettano che dietro quel tragico evento si nasconda un intrigo ordito al di fuori del loro cenobio. La prima è Engilberta di Villers, sapiente badessa originaria dei boschi nordici del ducato di Brabante. La seconda è Beatrice de' Marcheselli, giovane vedova entrata come novizia a San Lazzaro per trovar requie dal dolore per la scomparsa del marito. Nel corso di un'indagine che si consuma nell'arco di una sola giornata, tra gli inesorabili rintocchi delle campane, il presentarsi di enigmatici visitatori e le difficoltà di una vita comunitaria fatta di inganni, rivalità e menzogne, le due monache scopriranno un inaspettato legame tra il decesso della loro consorella e il furto di una preziosa reliquia, scomparsa dai forzieri del papa il giorno stesso della sua morte. Una reliquia che pare aver lasciato dietro di sé una scia di misteri e di delitti. "Marcello Simoni è l'unico erede legittimo di Umberto Eco (ma è più divertente del maestro)." Antonio D'Orrico, la Lettura – Corriere della Sera
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Baldini+Castoldi, 30/01/2024
Abstract: Amare è come respirare: è inevitabile. E come non si può smettere di respirare, così non si può decidere di non amare. Questo concetto è diventato chiaro, per Paolo Ruffini, sin dai tempi di PerdutaMente: non un documentario sull'Alzheimer, come spesso si crede, ma un documentario sull'amore, sull'amore ineluttabile che diventa l'unica àncora di salvezza, l'unico appiglio alla vita di prima, per chi soffre di questa terribile patologia degenerativa. L'amore, in altre parole, ha la capacità unica di tenere in vita: se anche non guarisce, l'amore cura. È questo il punto di partenza, e il filo conduttore, delle storie raccolte in questo libro. Storie di sofferenza e vicinanza, di pazienti e caregiver, e soprattutto storie in cui l'amore si è dimostrato più forte e resistente della malattia e della morte. Attraverso le parole e i ricordi dei protagonisti di ogni capitolo, Ruffini compone un ideale mosaico in cui tante vite, segnate dal dolore, vengono cambiate dall'amore e dalla presenza di chi se ne prende cura. E in questi esempi ispirazionali il lettore scoprirà che è possibile rintracciare una sorta di mitologia: alle storie mitiche, infatti, l'autore attinge a piene mani per dire qualcosa di semplice e rivoluzionario, e cioè che gli eroi ci assomigliano, che ci sono vicini, perché condividiamo la loro stessa natura: non possiamo guarire chi amiamo, non possiamo salvarlo, possiamo solo amare.
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La nave di Teseo, 23/01/2024
Abstract: "Cari studenti, dopo tantissimi anni che mi mandate lettere, versi, disegni, sento il bisogno di rispondervi, di raccontare non il mio vissuto, che conoscete, e spero non dimenticherete mai, come me, ma la vostra promessa di portare avanti la testimonianza. Se l'uomo ancora non ha imparato dai propri misfatti, provate voi giovani a essere meglio dei vostri predecessori e cercate di creare una nuova convivenza pacifica, civile e rispetto reciproco con chiunque e ovunque. 'Basta una goccia di bene,' mi ha detto Papa Francesco, 'per migliorare questo mare nero che è il mondo.' Gli ho risposto che io ho fatto già una pozzanghera. E continuerò ancora, finché potrò, perché non è mai inutile. La memoria per tutti è fondamentale, vitale. Convinzione che devo a voi, alle vostre lettere. Vi consiglio di alimentare il bene dentro di voi, e lasciate morire di fame il male." Edith Bruck Un volume prezioso che raccoglie le lettere e i testi degli studenti di tutte le età che Edith Bruck ha incontrato in questi anni, portando nelle scuole e ovunque la sua testimonianza ininterrotta per non dimenticare l'orrore dell'Olocausto.
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Paesi edizioni, 15/01/2024
Abstract: Che cos'è la fisionutrizione? La risposta è in questo e-book, a firma di Marika Picardi, messo a punto da Consulcesi Club, in partnership con il Provider Sanità In-Formazione. Da sempre al fianco dei professionisti sanitari per offrire una formazione ECM all'avanguardia e di altissimo livello, Consulcesi ha voluto realizzare quest'opera rivolta tanto agli esperti del settore quanto a chiunque voglia approfondire la tematica.
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The great game of satellites. Invisible conflicts from the Cold War to Ukraine
Paesi edizioni, 14/01/2024
Abstract: This is not a book for NERDs, specialists or scientists. The effort of these pages will be to make simple a very, very complex subject, both because it encompasses such hostile scientific disciplines as astronautics, aerospace engineering, computer science, electronics, and satellite earth observation (the nascent earth observation); and because some technologies are so recent and changing that in fact there are no books that describe them comprehensively, but one must refer to articles in specialized journals that usually remain confined to a few thousand insiders or on the tables of remote laboratories. This book aims to explain what satellites do, how they are used, what has been their decisive role in the Ukrainian affair since the invasion of Crimea (2014). Above all, it will recount how the United States and Russia have for a decade now been periodically wage war against each other trying to sabotage each other's infrastructure in Space, with China slyly watching and occasionally putting its foot down.
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Figlie di Eva. La battaglia delle donne per la Vita e la Libertà in Iran, Afghanistan e Stati Uniti
Paesi edizioni, 15/01/2024
Abstract: "Cosa accomuna le proteste in Afghanistan, Iran e Stati Uniti? Semplice. La natura della discriminazione è sempre basata sul genere sessuale". Sono le parole di Shirin Ebadi, Premio Nobel per la Pace 2003, prese in prestito da Liliana Faccioli Pintozzi per descrivere la battaglia delle donne per la vita e la libertà in questi Paesi. "Parlare con le donne seppellite sotto il burqa che ogni giorno negoziano per sprazzi di una accettabile quotidianità. Raccogliere le testimonianze delle ragazze che togliendosi un velo affermano il loro diritto a scegliere, e così facendo fanno tremare un Regime che ha scelto come pietra angolare la loro sottomissione. Testimoniare l'involuzione della condizione delle donne negli Stati Uniti, il Paese più simile a noi, spesso indicato come l'esempio a cui guardare. Tutto questo ha reso per me necessario questo libro", scrive l'autrice.
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Neri Pozza, 02/02/2024
Abstract: L'esploratore conobbe nell'Ottocento la sua consacrazione definitiva. L'iconografia popolare racconta le gesta di uomini alla conquista di immensità sconosciute, con in testa il casco coloniale e nelle mani una mappa, un sestante o un fucile: un ritratto eccezionale, ma ingenuo. Nella realtà, gli esploratori furono espressione di un'epoca, con una precisa funzione sociale e politica: informare i contemporanei sullo stato del mondo, cercare risorse, fondare colonie. Al tempo stesso, però, dai loro diari traspaiono uomini inquieti, a disagio se non in totale rottura con le società da cui provengono. Nelle "terre incognite" gli esploratori cercavano non solo fama e ricchezze, ma la possibilità di dare un senso alla propria esistenza. Di quell'epopea il cinema e l'editoria hanno consegnato una lettura quasi esclusivamente anglosassone, imperniata sui nomi di Livingstone, Stanley, Burton, Speke. In Italia, per una strana ritrosia, sulla grande stagione dell'esplorazione per decenni si è preferito sorvolare. Marco Valle si è messo sulle tracce di quella "comunità avventurosa" italica che percorse le zone più selvagge e inesplorate dei cinque continenti: da Ippolito Desideri in Tibet a Giacomo Beltrami alle sorgenti del Mississippi; da Orazio Antinori a Giacomo Doria a Luigi Amedeo di Savoia fino a Odoardo Beccari nel Borneo, Giacomo Bove in Patagonia, Pietro Savorgnan di Brazzà in Congo, Guglielmo Massaja e Vittorio Bottego in Abissinia, Giovanni Miami sul Nilo, Giovan Battista Cerruti in Malesia. E ancora nel Novecento Alberto de Agostini in Patagonia, Raimondo Franchetti in Dancalia, Giuseppe Tucci in Asia e Ardito Desio nel Sahara. Fino a oggi, con Samantha Cristoforetti nello spazio, continuatrice della saga dei nostri "capitani coraggiosi".
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Neri Pozza, 06/02/2024
Abstract: Apparso per la prima volta in Inghilterra nel 1928, attirandosi immediate critiche e richieste di ritiro della pubblicazione per "oscenità", Il pozzo della solitudine è una testimonianza di quanto proverbialmente ferisca più la penna che la spada: poco dopo la sua uscita un recensore inglese lo paragonò a "una fiala di acido prussico", che a sua opinione avrebbe fatto meno danni alla gioventù rispetto alla lettura del volume. Quello che le autorità temevano era che il romanzo scatenasse "un'epidemia di omosessualità". L'opera, latamente autobiografica e presto rimossa dalla circolazione, mette infatti in scena il conflitto identitario di una donna della buona società inglese che, facendosi chiamare Stephen Gordon e intraprendendo una relazione con Mary Llewellyn, incontrata a Compiègne durante la Prima guerra mondiale, osa mostrare pubblicamente tutti gli aspetti dell'amore lesbico. Il vero scandalo del Pozzo della solitudine risiede nel genere delle due protagoniste nonché nell'ambiguità di Stephen, imprigionata in un corpo femminile che non sente suo. La solitudine del titolo è allora quella a cui i personaggi sono costretti: l'amore fra due donne, per quanto non sanzionato dalla legge, era comunque considerato immorale, e obbligava a una vita da invisibili. Quando l'unica cosa che Stephen, e Radclyffe Hall insieme a lei, vorrebbero rivendicare è un semplice "diritto all'esistenza". Ristampato nel Regno Unito solo nel 1954, Il pozzo della solitudine è dunque la storia di una donna coraggiosa alla ricerca, costante e vana, della propria felicità; il racconto di una vita che, oggi come ieri, non smette di interrogare chi legge; la "Bibbia della letteratura lesbica" (The Times). "Il romanzo archetipico della letteratura omosessuale". Times Literary Supplement "Scritto con passione e coraggio". The Spectator
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Specchio. Dark tales. La serie gotica della British Library
Vallardi, 06/02/2024
Abstract: FANTASMI CHE DIVORANO LA NOTTE.CUPE OMBRE RIFLESSE NEL VUOTO.LA PAURA SI SPECCHIA NELLA FOLLIA.Quando il reale trascende i confini dell'ignoto, e la vita precipita in un incubo gravido di sventure, non esiste barriera tra finzione e follia. In questa raccolta Mary Elizabeth Braddon racconta l'abisso dell'imprevedibile, l'orrore celato nelle voragini dell'io. Braccia senza vita stringono promesse tradite, specchi evocano realtà illusorie, fantasmi senza nome bramano vendetta: in un giocodi riflessi dove la luce più abbagliante collassa nell'abisso più nero, sette racconti esplorano le crepe di un mondo che rovina nell'oblio, svelando l'inconscio che alberga in noi nel suo sinistro bagliore.
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Garzanti Classici, 26/01/2024
Abstract: "Vertigine suonava il titolo originario consegnato al manoscritto. Che rifletteva uno stato d'animo, il moto di una mente che si rigira in se stessa ininterrottamente. Una dimensione quasi (e a tratti realmente) onirica. Vortice preferisce invece porre l'accento sull'ineluttabilità di un destino: sul suo essere violentemente assorbito da un evento incontrollabile che ti trascina a fondo. Il romanzo più compiuto di Oriani risponde a entrambe le situazioni (…), va assumendo gradualmente un andamento sempre più vorticoso, che alle scene generalmente più lunghe sin lì impiegate sostituisce un succedersi di scene brevi e anche brevissime: proprie di un gorgo che si va restringendo sino alla strozzatura" (dalla Prefazione di Ermanno Paccagnini).
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La notte in cui ho ucciso Kurt Cobain
Il Castoro Editrice, 27/02/2024
Abstract: FOTOGRAFIA NUMERO 0 Due ragazzi e una ragazza con le dita a V davanti all'Hotel Excelsior di Roma, camicie a scacchi, jeans strappati, sorrisi grandi e misteriosi quanto il pieno di un'adolescenza alla fine di un millennio. FEBBRAIO 1994 Frances, capelli corti blu, è arrabbiata e non vuole tradire la sua fiamma: la passione per le parole, la musica e le fotografie. È lei che le scatta, per raccontare questa storia. È innamorata di Kurt Cobain, il leader dei Nirvana. Ma, forse, anche di Zippo e Liam, i componenti dei Pierced, la sua band. Zippo ha fondato con Frances il gruppo. È silenzioso, ma rassicurante. Ama Kurt Cobain? Ama Frances? Ama Liam? Forse tutti e tre. Di sicuro, non ha mai un accendino per le sigarette. Liam, attraente, maledetto, provocatorio. E ambiguo, sempre. Forse per la famiglia facoltosa da cui proviene (che critica, ma sfrutta), o per la maniera irresponsabile con cui vive le sue giornate e le sue storie. Quando scoprono che il loro eroe verrà in Italia in forma privata, i tre decidono di compiere un viaggio per incontrarlo, non nella folla di un concerto ma da vicino, il più vicino possibile. Per potergli stringere la mano, parlare e magari consegnargli una misteriosa lettera.
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Stelle e ottone. The hidden society
Il Castoro Editrice, 23/01/2024
Abstract: Ambra valmori pensa che i suoi unici problemi siano l'imminente esame di Archeologia Persiana e la competizione spietata con il suo odiato rivale accademico, Ismael Sagredo. Ma gli astri hanno altri piani per il suo destino. Nel giro di una notte scopre che la magia esiste ed è ovunque intorno a lei, che gli insegnanti dell'Academia delle arti magiche di Seledia la considerano una minaccia alla loro segretezza e, peggio ancora, che il brillante mago che sarà costretto a farle da maestro è proprio Ismael. In una Venezia affascinante e inedita, insieme faranno luce sul misterioso passato di Ambra, che capirà di se stessa molto più di quanto aveva mai immaginato. E scoprirà che le stelle possono essere crudeli.
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Sono soldi i soldi? Scritti americani
VandA edizioni, 15/01/2024
Abstract: Una testimonianza rara e originale dell'opera di Gertrude Stein, uscito in Italia per la prima volta nel 1981, un libro ormai introvabile.Scritti e interviste realizzati dal '35 al '46, durante e dopo un viaggio negli Stati Uniti. Volutamente provocatori, maliziosi e duri, mostrano una Stein che, con quello stile unico, improntato ad una sistematica commistione di generi e allo sperimentalismo linguistico, si concede l' approfondimento di alcune questioni cruciali, con divagazione sul tema: la scrittura, l'America, la guerra, il denaro.Ancora una volta l'attenzione della Stein è sulla "parola": occuparsi per esempio di che cos'è il denaro, significa occuparsi del senso e del valore che le parole, come i soldi, hanno.
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IlSole24Ore Publishing and Digital, 16/01/2024
Abstract: La riforma delle pensioni non è andata in porto. Se ne parla almeno dal 2022, ma in occasione della penultima legge di Bilancio è stata rinviata. Il Governo ha fatto alcune correzioni alla normativa, che però vanno per lo più nella direzione di ridurre le possibilità di accedere alla pensione rispetto a quanto consentito dai due canali principali, il trattamento di vecchiaia e quello anticipato.L'impianto complessivo resta quindi quello delineato dalla riforma del 2011, criticato da più parti nel passato e la cui rigidità si è cercato di smorzare con alcuni interventi a partire dalla metàdello scorso decennio. Negli ultimi anni, però, gli strumenti di flessibilità introdotti sono statiridimensionati (si pensi a quota 100,102, 103 e a opzione donna), tendenza che la legge di Bilancio 2024 ha confermato, attuando una stretta più consistente rispetto a quelleprecedenti, intervenendo sugli importi degli assegni.
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MARSILIO, 17/01/2024
Abstract: "Se mai abbiamo pensato il mondo vuoto, un mondo in cui siamo soli e perduti, non è questo." Noi senza mondo è un'avventura interiore. L'anima in cui l'avventura si svolge non è esattamente quella di Laura Pugno che pure ne è l'autrice, ma è l'anima del mondo. Quel mondo che abbiamo intorno e che è fatto di parole, molte delle quali in forma di libro, di animali, foglie, frutti e cose invisibili che sono tutte insieme, e forse ciascuna, più vaste e larghe di noi. Non finisce il mondo, finisce un mondo. E raccontando un passaggio di articolo – "il" articolo determinativo, "un" articolo indeterminativo – Laura Pugno, forse la meno antropica tra gli scrittori e le scrittrici italiane, traccia una strada per la coesistenza che rompe la dominanza dell'essere umano e del maschio sul contesto. Per farlo, parte dai suoi pensieri, parole opere e omissioni, e dal romanzo L'ultimo dei Mohicani di James Fenimore Cooper. Noi senza mondo è dunque avventura interiore di un'anima collettiva, riflessione su cosa significhi scrivere e su quale sia il senso della poesia – il mondo è vocale, canta –, sull'importanza della lettura, della memoria, e pure della dimenticanza. Con una scrittura frammentata, mai sentimentale, sempre esatta e sempre passionale, Laura Pugno ci accompagna in un universo di metamorfosi che è l'unico nel quale dovremmo accettare di vivere. Non è un memoir, e non è una ricostruzione autobiografica: è un'avventura che dopo aver mosso lo spirito, muove pure il corpo.
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Sellerio Editore, 16/01/2024
Abstract: La storia d'amore di Maurice Bendrix e Sarah Miles, lui è uno scrittore di second'ordine, lei è la moglie di un funzionario statale. Il loro è un amore clandestino, rabbioso, quasi feroce. Sono gli anni delle bombe di Hitler su Londra. Quando Bendrix viene quasi ucciso da un attacco aereo, la sua amante interrompe bruscamente i rapporti. Solo in retrospettiva il motivo di questa improvvisa separazione troverà una spiegazione. Pubblicato nel 1951, Fine di una storia - da Greene definito il suo "Great Sex Novel" -, torna finalmente in libreria in una nuova traduzione e con una nota di Scott Spencer, autore dell'acclamato bestseller mondiale Un amore senza fine.
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MARSILIO, 26/01/2024
Abstract: Savie, coraggiose, determinate, volitive, indipendenti, intraprendenti, forti, ribelli ma anche avide, vanitose, misogine, sottomesse. Boccaccio apre il sipario su una multiforme tipologia di caratteri e di comportamenti femminili e mostra alle donne, ossia alle proprie lettrici d'elezione, come sono, come possono essere (e come potrebbero essere se godessero di più libertà e di più potere…), come devono non essere. Al termine delle dieci giornate, a peste non ancora conclusa, l'autore affida alla sua brigata di giovani novellatrici e novellatori (formata per il 70% da donne) la rifondazione del mondo post-epidemico, da rimettere in ordine e da reinventare sulla base dei pre-umanistici valori dell'amore, dei piaceri terreni, della voglia di vivere, dell'arguzia, del sorriso e del riso, di una auspicata pari dignità fra i generi.Il presente saggio prende in esame – oltre al Proemio dell'opera – cinque figure femminili: Bartolomea, Giletta, Ghismonda, Filippa, Griselda.Le analizza una a una per poi raffrontarle tra loro e con altre, in un continuo gioco di connessioni e di rimandi interni, così da ricomporre gli svariati e variopinti tasselli di un cangiante universo al femminile. Ne risulta una lettura inedita del capolavoro boccacciano, con lo sguardo attento a ciò che il Decameron può dirci oggi, soprattutto a chi lo accosti senza pregiudizi.