Trovati 855473 documenti.
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L'organizzazione dello Stato totalitario / Alberto Aquarone
Torino : Einaudi
I nemici di Mussolini / Charles F. Delzell
Torino : Einaudi, copyr. 1966
Sulla rivoluzione italiana / Paolo Spriano
Torino : Einaudi, copyr. 1978
Milano : Touring club italiano, copyr. 2003
Abstract: Il nostro Paese, vecchio e nuovo, raccontato attraverso le oltre cinquecento immagini tratte dall'Archivio Fotografico del Touring Club Italiano. Le Storie d'Italia sono raccontate attraverso tre epoche fondamentali: Il progresso e la Belle Époque (1894-1920), Luci e ombre tra le due guerre (1921-1945) e Verso un paese nuovo (1946-1969). Un viaggio attraverso un periodo che, pur essendo relativamente breve, impresse un'accelerazione radicale dei processi di sviluppo avviati dopo l'unificazione, un processo che, come sostiene lo storico Giuseppe Galasso nella prefazione all'opera, trasformò radicalmente un antico Paese contadino in uno dei primi sei o sette paesi industrializzati del mondo.
Le ragazze di Tunisi : romanzo / Luca Bianchini
Mondadori, 2026
Abstract: Nella vibrante Tunisi di fine anni Cinquanta, in un quartiere popolare dove le giornate scorrono tra cortili rumorosi, vicini curiosi e profumi mediterranei, vive la famiglia Brancata. Maria, trentottenne forte e instancabile, cresce da sola le sue tre figlie adolescenti: Antonia, Santina e Pupetta. Suo marito è quasi sempre lontano, impegnato come bracciante, e quel poco che guadagna lo sperpera in pastis e sigarette. È Maria, con la sua sartoria e la sua forza silenziosa, a sostenere la casa e l’equilibrio familiare, lavorando al pianterreno, dove cuce e osserva il cortile, ignara degli sguardi rispettosi e ammirati del vedovo che vive al piano superiore. Le sue figlie crescono tra sogni e inquietudini: Antonia, la maggiore, sensibile e intelligente, studia in una prestigiosa scuola grazie all’aiuto dell’amato zio Jojo e si gode le serate al cinema e le passeggiate in Avenue de France con l’amica Marinette; Santina vive la vita a ritmo di canzoni; Pupetta, la più piccola, è la voce sincera che commenta tutto ciò che accade. Attorno a loro, una comunità varia e cosmopolita si intreccia: italiani, tunisini, francesi, ebrei e maltesi convivono in un mosaico di culture che rende la capitale tunisina un luogo unico, ricco di contrasti e fascino. Ma un vento nuovo attraversa la città: la Tunisia diventa indipendente e il destino di chi non la considera più casa cambia rapidamente. Le partenze si moltiplicano, i quartieri si svuotano e anche i Brancata devono confrontarsi con un futuro incerto, fatto di scelte difficili e nuovi inizi. “Le ragazze di Tunisi” è un romanzo intenso e pieno di vita, capace di restituire il calore di una famiglia e la poesia di un mondo che sta per trasformarsi.
Dopo la festa / Stevo Grabovac ; traduzione dal serbo di Marija Bradaš, Marijana Puljić
Marsilio, 2025
Abstract: Una telefonata dell’Associazione per le persone scomparse porta Stevo a riaprire gli archivi in cui suo padre, morto da poco, aveva scrupolosamente raccolto le testimonianze sui crimini di guerra commessi dal 1992 al 1995 nella ex Jugoslavia. Invitato a collaborare con l’associazione, Stevo viene a conoscenza di un episodio sconvolgente, sul quale nessuno ha mai pensato di dover fare luce: nell’estate del 1992, nella provincia di Bosanski Brod si perse ogni traccia dei bambini rom che viaggiavano su tre autobus verso l’Unione Europea, bambini che non erano né bosgnacchi né croati né serbi; bambini di nessuno che non potevano essere esibiti negli scontri sulla memoria collettiva, e per i quali nessuno ha mai invocato giustizia. In un labirinto di ricordi e inganni, Stevo scava nella memoria, dispiegando brillantemente un mosaico di storie di padri e figli, e intanto si interroga sul ruolo della scrittura e sulla possibilità di mettere il male sulla pagina, nero su bianco. La sua è l’esplorazione tormentata e appassionata di un uomo che raccoglie il testimone del padre, la sua eredità morale insieme all’eredità della scrittura, facendo così proprio l’imperativo di opporsi all’ingiustizia con il cuore aperto e una macchina da scrivere. Da una voce inconfondibile del panorama letterario dei Balcani, capace di raccontare le ferite, lo smarrimento, la solitudine e l’amore con sincerità, e anche leggerezza, quello di Stevo Grabovac è un romanzo che tocca corde universali, dispiegando la forza quieta delle storie che non finiscono quando si gira l’ultima pagina.
Un podcast ha deciso di rovinarmi la vita / Amy Tintera ; traduzione di Linda Martini
Rizzoli, 2026
Abstract: Lucy da ore spulcia ricette per preparare un "pollo di scuse" ed è anche convinta che a momenti il capo la chiamerà per darle il benservito; il pollo, invece, è per il fidanzato, al quale non ha mai detto di essere la principale sospettata per l'omicidio della sua migliore amica, avvenuto cinque anni prima. D'altra parte, chi poteva immaginare che il podcast true crime del momento, "Oltre la bugia", avrebbe proposto agli ascoltatori proprio il delitto irrisolto che la vede al centro di quei fatti? È bastato il primo episodio per strapparla dall'anonimato e rovinarle la vita. Ma la verità è che la sua vita si è rovinata la notte in cui Savvy è stata uccisa e Lucy è stata trovata in stato confusionale con il vestito sporco del sangue dell'amica. Nemmeno il fatto che la sua memoria sia andata in cortocircuito ha giocato a suo favore. Per questi motivi, seppur in mancanza di prove schiaccianti, gran parte degli abitanti della cittadina texana di Plumpton aveva dato per scontata la sua colpevolezza. A cinque anni da quella notte, Lucy è costretta a tornare nel posto dove aveva giurato di non mettere più piede, in un agosto che sembra diretta emanazione dell'inferno, per festeggiare gli ottant'anni dell'adorata nonna. Lì entra in collisione con l'odioso - ma sexy - podcaster Ben Owens, con una comunità ostile e con gli stessi affetti di sempre, ormai cambiati. Di fronte ai quali potrà solo contrapporre, nella sua ricerca della verità, l'arma più affilata di cui dispone: il suo irriducibile sarcasmo sul fondo del quale resta, tuttavia, il doloroso timore di scoprire che sono state le sue mani a far del male a Savvy.
Banca e industria in Italia : 1894-1906 / Antonio Confalonieri
Bologna : Il mulino
90 anni di turismo in Italia : 1894-1984
Milano : Touring club italiano, copyr. 1984
Un comunista : 1895-1930 / Alfonso Leonetti ; prefazione e cura di Ugo Dotti
Milano : Feltrinelli, 1977
Il mito della Belle Époque. Società e politica nell'Italia giolittiana / Fiamma Lussana
Roma : Carocci, 2025
Studi storici Carocci ; 485
Abstract: La sera del 4 ottobre 1883 il viaggio inaugurale dell'Orient Express segnò nell'immaginario collettivo l'inizio di un'epoca di felicità e modernità, la Belle Époque, e il passaggio tra il “lungo Ottocento” e la nascente società di massa. Fu un periodo di progresso e di sviluppo che trovarono dovunque un riscontro sfolgorante, nell'arte, nella scienza, nel cinema degli albori. Come racconta il volume, però, sia in Italia che altrove, gli anni scintillanti dell'operetta, del café chantant e dei primi viaggi di piacere furono contrassegnati anche da brucianti contraddizioni e dolenti riforme mancate. Nell'Italia giolittiana, lo squilibrio fra Nord e Sud divenne una frattura, l'esodo dei migranti verso le Americhe fu un'inarrestabile piaga sociale e la contagiosa febbre imperialistica fece da sfondo a una pace illusoria, che tutti credevano non dovesse finire mai. E invece finì: il 15 aprile 1912, il tragico naufragio del Titanic, la nave più bella, più tecnologica e allora considerata inaffondabile, infranse l'ignara fiducia nel progresso interminabile mentre intanto il primo conflitto mondiale, la guerra più luttuosa e dolorosa di quelle mai combattute, era già all'orizzonte.
Milano [etc.] : Dante Alighieri poi: Leo Lupi poi: Tosi
1925
Il pensiero politico dell'idealismo italiano e il nazionalfascismo / Stelio Zeppi
Firenze : La nuova Italia, 1973
Vetrina della Belle Epoque / Gian Paolo Ceserani
Roma ; Bari : Laterza, 1980
Ragazza partigiana : diario di guerra / Elsa Oliva
Roma : Red Star Press, 2025
Biblioteca della Resistenza ; 3
Abstract: "Ragazza partigiana" è il memoriale che Elsa Oliva pubblica nel 1974 per raccontare la sua storia. Il libro genera interesse ma soprattutto polemiche in un’Italia dove l’impegno delle donne nella Resistenza viene taciuto perché considerato disonorevole. La «ragazza con il mitra», infatti, non solo era stata una combattente, ma da partigiana aveva comandato un reparto maschile. La sua storia inizia l’8 settembre del 1943, quando partecipa alla difesa della caserma di Bolzano contro i tedeschi per poi organizzare la fuga di militari internati dagli occupanti. Grazie al suo lavoro presso l’anagrafe procura certificati falsi a molti soldati perché possano sottrarsi alla cattura. Sino al novembre del 1943, Elsa Oliva partecipa ad azioni di sabotaggio contro i tedeschi, ma finisce per essere arrestata. In viaggio per Innsbruck, dove avrebbero dovuto processarla, riesce a fuggire e a raggiungere Domodossola. È ricercata dalle SS e sulla sua testa pende una taglia di sessantamila lire, la più alta mai attribuita a una partigiana. Nel maggio del 1944 si unisce, come infermiera, ai partigiani della Divisione Beltrami nella Val d’Ossola, dove presto diventa partigiana combattente. Nell’ottobre dello stesso anno lascia la Beltrami per raggiungere suo fratello Aldo, che milita nella Banda Libertà. L’8 dicembre 1944 è catturata dai fascisti, che la portano in caserma a Omegna. Certa che la fucileranno, decide di simulare il suicidio: ingerisce un gran numero di compresse di sonnifero ed è quindi portata in ospedale. Dopo una lavanda gastrica e prima che i fascisti tornino a riprenderla, riesce a fuggire. Elsa Oliva si unisce alla Divisione Valtoce, che ha la sua base sul Mottarone. Le affidano il comando di una squadra Volante di polizia e che presto, dal nome di battaglia di Elsa, sarà chiamata Volante Elsinki.