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Non tutto è risolto
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Valeri, Franca

Non tutto è risolto

Einaudi, 25/02/2014

Abstract: Una vecchia signora con un lungo e molto vario passato, sempre in bilico tra realtà e finzione, e una segretaria viceversa ossessionata dall'esigenza di chiarezza: due personaggi in realtà inscindibili, due facce della stessa medaglia, forse una proiezione scissa dell'autrice. E poi un figlio (forse), una cameriera e una stufa di maiolica. Questi i personaggi del più recente lavoro teatrale scritto da Franca Valeri. Una commedia allo stesso tempo comica e metafisica, quasi beckettiana, sull'ambiguità della vita (e del teatro) anche all'approssimarsi delle ultime scadenze.

Lascia stare i santi. Una storia di reliquie e scienziati
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Barbujani, Guido

Lascia stare i santi. Una storia di reliquie e scienziati

Einaudi, 25/02/2014

Abstract: Il 17 settembre del 1998, nella basilica di Santa Giustina a Padova, un piccolo gruppo di studiosi assiste all'apertura di una cassa di piombo, sigillata da oltre 400 anni. Dentro ci sono i resti di uno scheletro senza testa, di un uomo vissuto molti secoli fa. La sua identità, attribuita dalla tradizione, va verificata dalla scienza: sono davvero i resti di san Luca evangelista? O la reliquia autentica è custodita altrove, chissà dove? La risoluzione dell'enigma è affidata dal vescovo a storici, filologi, archeologi, e infine - fra pochi scienziati in un mare di umanisti - a Guido Barbujani, chiamato ad analizzare il dna dello scheletro e a sancirne la compatibilità con le tramandate origini del santo. Una straordinaria e divertente avventura, non soltanto intellettuale: un lungo viaggio che porterà Barbujani fino in Siria, ad Aleppo, città millenaria, tra colonnelli corrotti, campioni di sangue clandestini e inconvenienti climatici. Ma anche nei recessi, a volte prosaici, a volte entusiasmanti, del lavoro dello scienziato, tra viaggi, congressi e sorprendenti incontri con grandi ricercatori. Una vicenda affascinante, sul confine tra Oriente e Occidente, ma anche su quello tra cultura umanistica e scientifica, ove la penna del Barbujani scienziato si confonde con quella, estremamente abile, del narratore.

Produzione intelligente. Un viaggio nelle nuove fabbriche
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Berta, Giuseppe

Produzione intelligente. Un viaggio nelle nuove fabbriche

Einaudi, 18/02/2014

Abstract: Sul futuro dell'Italia industriale ci si è molto interrogati, anche prima che la crisi economica mordesse la carne viva delle strutture produttive: con il 20 per cento di occupati nell'industria e la predominanza di piccole e medie aziende, il nostro Paese ha rappresentato un'anomalia e in molti hanno dubitato della sua capacità di rigenerarsi. Oggi, con l'avanzare delle difficoltà economiche da un lato, e delle nuove tecnologie dall'altro, il sistema industriale continua a subire mutamenti profondi, organizzandosi su una nuova geografia e nuove funzioni. Giuseppe Berta riconosce il delinearsi di un nuovo modello, articolato intorno a un insieme di gangli di "manifattura intelligente", all'interno di imprese in cui l'organizzazione produttiva si coniuga con l'alta qualità dei servizi e dell'assistenza. Un reticolo che travalica le precedenti linee di demarcazione territoriale su cui si era conformata la rappresentazione delle differenti Italie economiche. Il disegno, però, è ancora embrionale: contribuire al suo assestamento è un passo decisivo verso il superamento della crisi. Uno sguardo - curioso, sottile e partecipe - sulle prospettive dell'Italia industriale.

La vita non è in ordine alfabetico
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Bajani, Andrea

La vita non è in ordine alfabetico

Einaudi, 04/02/2014

Abstract: Il giorno in cui il maestro insegna ai bambini l'alfabeto è la fine e l'inizio di un mondo. La fine di un mondo in cui le cose succedevano e basta, e l'inizio di uno in cui possono essere messe in fila indiana in forma di parole. La vita intera passa attraverso le molteplici combinazioni di quelle ventuno lettere: sorprese, delusioni, imprevisti, nascita e crescita, persino la morte. Trentotto storie brevi, trascinanti e poetiche, piene di profonda leggerezza. Ciascuna di loro, una parola. Ciascuna di loro, il mondo. Sono epifanie scovate quasi per caso negli interstizi del quotidiano: lo smarrimento di una donna di fronte alla rottura di un braccialetto dei desideri, l'impossibilità di resistere dal prendere a calci un pallone che rotola per strada, il sollievo con cui si consegna a uno sconosciuto la propria storia sapendo che non lo si vedrà mai piú, il piacere perverso di rimettere in circolazione una banconota falsa ricevuta chissà dove. Con l'incanto prodigioso della sua scrittura, Andrea Bajani compone una commedia umana in miniatura, in cui ogni piccolo gesto può diventare una chiave per capirsi, e rendersi conto che la felicità, alla fine, sta dentro la piega che di colpo prendono le cose. *** "Abbiamo solo ventuno lettere, ha detto il maestro. Con quelle dovremo fare tutto: ridere, piangere, consolare, amare, contraddirci. Dire quando siamo felici, non far capire quando non lo siamo piú, ingoiare una parola che potrebbe ferire, tenercene una tra le mani come una cosa fragilissima e preziosa".

Condominio R39
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Deotto, Fabio

Condominio R39

Einaudi, 04/02/2014

Abstract: C'è qualcosa di vischioso nel Condominio R39. Un'aria viziata che toglie il respiro. Varcarne la soglia è come entrare in una gabbia di cui solo i bambini possiedono le chiavi. In una tradizione narrativa che va da Ballard a Polanski, il vicino di casa è sempre stato una figura minacciosa. E con Deotto torna a fare paura. Un vecchio biologo infermo ossessionato dalla decomposizione. Una giovane che lavora in un night club e il suo fidanzato, dediti a pratiche erotico-esoteriche. Un'ex attrice di grandi speranze la cui mente è ora preda di fantasmi. Un ragazzino di dieci anni oppresso dall'affetto morboso della madre. Sono gli inquilini di una palazzina di Milano dove si consuma un atto violento e all'apparenza inspiegabile. Delle indagini è incaricato un commissario dal passato oscuro e dal presente tormentato. La realtà prende forma un tassello alla volta, in un'atmosfera che si fa sempre piú tesa, fino a comporre un mosaico gotico che costringe i protagonisti a fare i conti con ciò che davvero sono.

Smamma
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Diana, Valentina

Smamma

Einaudi, 25/02/2014

Abstract: Smamma è uno di quei libri che inizi e non molli piú, perché è un generatore di allegria interiore, un antidoto, uno specchio. La prova che un romanzo ironico e intelligente può essere piú potente di mille teorie. Può darsi che i vostri figli siano allegri, loquaci e premurosi. Che leggano I Malavoglia con piacere, che vadano bene a scuola senza essere secchioni, che rifacciano il letto con gaiezza, che stendano i panni senza chiedere in cambio sette euro. Bene. Bravi loro, bravissimi voi. Ma se per caso anche voi non fate che chiedervi chi diavolo siano quelle creature impenetrabili che avete generato, e soprattutto come sia possibile che non vi assomiglino neanche un po'; se anche voi vi siete domandati da quale pianeta provengano e perché si aggirino per casa modificando lo spazio e il senso di tutte le cose, compreso quello della vostra esistenza, pronunciando frasi inudibili, involontariamente comiche, allora questo libro vi salverà la vita. O perlomeno il buonumore, che è un po' la stessa cosa. Tra tavole apparecchiate che diventano ring da combattimento, irresistibili colloqui con gli insegnanti e con Dio, tentativi di pasticceria liofilizzata e inaspettati momenti di tenerezza, l'esordio narrativo di Valentina Diana è un romanzo che vive di scene folgoranti, istantanee di una vera e propria "guerra dei mondi".

Il sogno di Schroder
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Gaige, Amity - Noulian, Laura

Il sogno di Schroder

Einaudi, 11/02/2014

Abstract: Naufragato il suo matrimonio e azzerati i diritti della sua paternità, Eric Kennedy mette in macchina ciò che gli resta - la figlioletta Meadow e un documento che porta un altro nome - e parte per un "viaggetto padre e figlia" che presto si trasforma in fuga disperata. Sette giorni fra gli stati del Nordamerica, inseguito da una legge implacabile e da un passato rimosso. Sette giorni per trasformarsi da padre amorevole a rapitore e truffatore. Erik Schroder ha cinque anni quando "senz'altro bene che la mano di mio padre stretta fra le mie" attraversa la frontiera della Germania dell'Est per non farvi piú ritorno; ne ha quattordici il giorno in cui, nella cupa cittadina operaia di Dorchester, Massachusetts, in cui è cresciuto, s'imbatte nel foglio che gli cambierà la vita. È l'opuscolo pubblicitario di un campo estivo sul lago Ossipee e mostra schiere di ragazzi americani felici e ben integrati. Per essere come loro a Erik basterà farsi come loro: un inglese impeccabile e senza accenti, una storia famigliare radicata nella cittadina immaginaria di Twelve Hills, a Cape Cod, un cognome di provata americanità. Anzi, il piú americano dei cognomi, Kennedy, quello del presidente "Berliner" piú amato dai tedeschi, col cui illustre ceppo potrà magari lasciar intendere una lontanissima parentela. E poco importa se per raggiungere lo scopo dovrà tagliare i ponti con il suo passato e chi ne ha fatto parte: ogni guerra ha i suoi caduti. Questa bugia bianca, grossolanamente tracciata da ragazzino, segnerà tutto il resto della vita di Schroder/Kennedy. Non se ne libererà neppure quando incontrerà la donna che amerà profondamente e che sposerà, Laura; neppure quando lei gli darà la figlia dei suoi sogni. Meadow è fin da subito una bambina molto speciale, con una curiosità incontenibile e una sorprendente perspicacia. Con quella bambina fra le braccia e la comunità di Albany intorno, Eric riesce a credere di aver davvero coronato il suo sogno. Poi la crisi economica, gli screzi coniugali via via sprofondati in abissi d'incomunicabilità, fino alla separazione e alla selvaggia battaglia per la custodia di Meadow. Ed è allora che il castello comincia a sgretolarsi. Eric sceglie la fuga, perché quello è il modello che ha introiettato - da una madre di cui ricorda solo i passi svelti e l'abbandono, e da un padre che della nuova vita occidentale ha rifuggito ogni cosa, elevando la fuga a modello ("Non è affatto naturale restare a combattere. È molto piú naturale fuggire, questa è la verità"). Accanto alla sua amatissima Meadow, Schroder fugge - New Hampshire, Vermont, su fino al confine col Canada e poi giú fino a Boston - e, mentre crede di correre verso un futuro di libertà, precede a grandi passi le sbarre che su di lui inevitabilmente si chiuderanno. Da dove si trova ora, Schroder, novello Humbert Humbert, ricorda e racconta. E la sua confessione è una lunga e poetica lettera d'amore. *** "Amity Gaige esplora il fertile regno tenebroso in cui la devozione paterna travalica in ossessione. Forte di una prosa sicura e fuori dai ranghi, Il sogno di Schroder porta alla ribalta della narrativa americana una voce fresca, giovane e vigorosa". Jennifer Egan

Il sangue amaro
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Magrelli, Valerio

Il sangue amaro

Einaudi, 11/02/2014

Abstract: A otto anni dall'uscita di Disturbi del sistema binario, la nuova raccolta di Valerio Magrelli si presenta estremamente articolata rispetto alla precedente. Diviso in dodici sezioni e in due metà di 55 poesie ciascuna, Il sangue amaro affronta un ampio ventaglio di argomenti. Si va da poesie su artisti, poeti o amici, a una sorta di iper-testo sul tema della lettura, dalla ripresa dell'antico genere dei calendari, al poemetto "etologico" La lezione del fiume. A ciò si aggiungono versi civili (Cave! e Il Policida), che si alternano ora a parti piú lievi (Piccole donne e Paesaggi laziali) ora a un'approfondita riflessione intorno al rumore, alla musica, all'acustica (Otobiografia). Un caso a sé è costituito dalla forte presenza religiosa che si ritrova, sia pure in una prospettiva critica, nelle composizioni dedicate all'immagine del Natale o al dibattito sull'eutanasia. Il cuore del libro, però, va individuato nel capitolo ispirato al motto paolino, e poi kierkegaardiano, di "Timore e tremore". È questa infatti l'impronta di una scrittura segnata da quella "età dell'ansia" che, sebbene covi ormai da lungo tempo, non è evidentemente ancora giunta alla sua piena maturazione. Valerio Magrelli ha vinto il Premio Letterario Castelfiorentino di Poesia e Narrativa 2014.

La lezione
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Nutting, Alissa - Iotti, Ippolito

La lezione

Einaudi, 04/02/2014

Abstract: Celeste Price ha ventisei anni, ed è bellissima. Ha un marito, un poliziotto dalla mascella squadrata e il portafoglio gonfio. Ma quel che piace a Celeste è altro. Sono i corpi acerbi dei suoi studenti a ossessionarla. Corpi di maschi, sí, ma non ancora uomini. Corpi che hanno tutto da imparare. E non potranno piú dimenticare. Una protagonista senza remore e senza rimorsi. Una storia estrema che pone domande cui soltanto il lettore può rispondere.

La nostra gang
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Roth, Philip - Gobetti, Norman

La nostra gang

Einaudi, 18/02/2014

Abstract: Sul palcoscenico internazionale Trick E. Dixon e il suo gabinetto furoreggiano a suon di malefatte: in una crescente esasperazione grottesca della politica nixoniana, assistiamo all'invasione della Danimarca, al lancio dell'atomica su Copenaghen, a una rivolta di boy scout soffocata nel sangue. Fino a quando Dixon, giunto all'inferno, non proverà a soffiare il posto... a Satana in persona! Scritto di getto nella primavera del 1971, ben tre anni prima delle dimissioni di Nixon, La nostra gang procurò a Philip Roth l'appellativo di profeta per la sua vertiginosa immersione nella realtà americana degli anni Sessanta e la capacità di consegnarci una fotografia spietata e sconcertante del linguaggio del potere e delle sue perversioni.

Che cosa vogliono le donne. Contro i luoghi comuni su sesso e tradimento
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Bergner, Daniel - Lupi, Giuliana

Che cosa vogliono le donne. Contro i luoghi comuni su sesso e tradimento

Einaudi, 18/02/2014

Abstract: Le donne desiderano. E non certo nel modo etereo e romantico che ci hanno sempre fatto credere. Desiderano potentemente. E non solo in situazioni legate alla riproduzione. Anzi, se c'è qualcosa che polverizza il desiderio femminile è proprio la routine famigliare. Ben piú che per gli uomini. Peccato che per secoli, almeno da Galeno in avanti, ci siano state tramandate teorie ben diverse, alle quali le donne si sono in qualche modo sempre conformate. Principalmente mentendo. In primo luogo a sé stesse. Ma una volta eliminate le sovrastrutture culturali, sociali e religiose, è forse possibile arrivare a inquadrare che cosa davvero vogliano le donne. È quel che ha fatto Daniel Bergner, intervistando donne, sessuologi, primatologi e psichiatri, e tracciando una nuova, sorprendente, mappa del desiderio femminile. *** "Il libro che, all'uscita negli Stati Uniti e in Inghilterra, ha scatenato un putiferio". Elena Stancanelli, "la Repubblica" *** "È avvenuto un cambiamento culturale. Per qualche ragione - forse per molte ragioni - la vecchia favola del maschio libidinoso e della donna indifferente al richiamo sessuale non tiene piú. Non è certo il caso di farcene un cruccio. Fintanto che continueremo a pensare (anche solo in un angolino di cervello) che gli uomini siano naturalmente predisposti al sesso mentre le donne ai sentimento e ai bambini, resteremo intrappolati nell'idea che solo agli uomini interessi il sesso e che le donne in realtà lo vogliano barattare con qualcos'altro. Ma è meglio che gli uomini e le donne quanto al desiderio comincino a pensarsi sullo stesso piano, e tutte le altre questioni se le gestiscano poi al mattino..." "The New York Times"

L'ultimo viaggio di Sindbad
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De Luca, Erri

L'ultimo viaggio di Sindbad

Einaudi, 18/02/2014

Abstract: Sindbad, reincarnazione mediterranea del personaggio di Le mille e una notte, conosce ogni tempesta e ogni bellezza, ha visto uomini e donne lasciare l'Europa per raggiungere l'America nel primo Novecento. Oggi è lui a portare verso il sogno italiano ed europeo i nuovi migranti, che riempiono la sua storia di sogni, leggende, incoscienti atti di coraggio. Ma ad allacciare gli uomini alle parole ci sono anche Giona, Kohélet, san Paolo, Sheherazade, e altre voci ancora. E soprattutto c'è il mare, con la sua forza terribile, i riti propiziatori, la generosità inattesa. Un libro di appuntamenti, questo di Erri De Luca: appuntamenti cercati, mancati, trovati. Una prosa scarna ed evocativa che fa di una pièce teatrale un indimenticabile racconto.

La gemella H
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Falco, Giorgio

La gemella H

Einaudi, 18/02/2014

Abstract: La voce de La gemella H non è solo quella di Hilde: è un crepaccio che inghiotte le parole di tutti. La storia comincia nel 1933, a Bockburg, cittadina bavarese, dove nascono le gemelle Hinner, Hilde e Helga. Il padre Hans dirige il giornale locale, e spinto dall'ambizione vive sino in fondo gli anni del Terzo Reich, qui narrati da una prospettiva del tutto inedita: la merce. I debiti per la casa, la rincorsa all'automobile lussuosa, l'appropriazione della villetta del vicino ebreo, che dà inizio a una seria di speculazioni immobiliari, prima in Germania poi in Italia. Dal bagnino della piscina di Merano alle commesse della Rinascente nel dopoguerra milanese, fino alle sonnolenti stagioni balneari della Riviera romagnola, il racconto di "due mondi che si uniscono per sempre". La storia di tre generazioni della famiglia Hinner, che dalla Germania di Hitler arriva all'Italia dei giorni nostri. A parlare è Hilde, testimone della sua stessa esistenza, ribelle inerte nel mondo progettato dal padre, dai padri. La sua voce, ora laconica ora straripante, narra ottant'anni di vicende private intimamente intrecciate al Novecento, "all'alba dei grandi magazzini", al turismo di massa, all'ossessione del corpo. Fino a innescare un cortocircuito che fa esplodere il nostro presente, denudandolo come mai prima era stato fatto. Se I Buddenbrook ripercorreva la decadenza di una famiglia tedesca dell'Ottocento, La gemella H non può che registrare il giornaliero "assecondare il flusso di eventi travestiti da soldi" di una famiglia ossessionata dai beni e compromessa con il Male. Decisa a dimenticare, pur di salvarsi. *** "Succede nelle dittature e nelle democrazie, la quotidianità prende il sopravvento come una forma ottusa di rimozione, di difesa, e suggerisce la vita".

Punch al rum
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Leonard, Elmore - Massaron, Stefano

Punch al rum

Einaudi, 25/02/2014

Abstract: Jackie Burke arrotonda lo stipendio da hostess lavorando per Robbie Ordell, un trafficante d'armi con manie di grandezza. Fra la gente di Ordell, l'unica davvero in gamba è proprio lei, che facendo la spola tra Palm Beach e le località turistiche riesce a trasportare in cabina qualsiasi cosa. Ma sulle tracce di Ordell ci sono un bel po' di persone, federali compresi. E Jackie dovrà ricorrere a tutta la sua abilità e a tutto il suo fascino per cavarsela. E magari per salvare anche i soldi del boss. *** "Guardarono Jackie Burke scendere dall'aeronavetta dalle Bahamas nella sua uniforme marrone della Islands Air, poi la guardarono oltrepassare la dogana e il controllo immigrazione senza aprire il bagaglio, una valigia marrone di nylon che si tirava dietro su quattro rotelle, il tipo di bagaglio che usavano le assistenti di volo... La tennero d'occhio da un ufficio dietro una parete di vetro in quell'ala remota del terminal. Ray Nicolet fece dei commenti sulle gambe di Jackie Burke, sul suo bel culo fasciato dalla gonna marrone. Faron Tyler disse che non sembrava proprio che avesse quarantaquattro anni, almeno non da quella distanza..."

I peccati di una madre
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Steel, Danielle

I peccati di una madre

Sperling & Kupfer, 04/03/2014

Abstract: Determinata, brillante e con un infallibile fiuto per gli affari, Olivia Grayson è riuscita negli anni a trasformare il piccolo negozio di ferramenta della madre in un vero e proprio impero commerciale che oggi vanta negozi in tutto il mondo. Ha lavorato sodo per questo traguardo ma spesso, forse troppo, ha dovuto mettere in secondo piano la sua famiglia e in particolare i quattro figli. Così, alla vigilia del suo settantesimo compleanno, Olivia riunisce la famiglia per una splendida e lussuosa crociera nel Mediterraneo. Un gesto generoso con il quale vuole dimostrare l'amore per i suoi cari e farsi perdonare le infinite volte in cui ha trascurato gli affetti a causa del lavoro. Sembra l'occasione perfetta per ricominciare, ma i figli non hanno mai smesso di rinfacciarle le numerose assenze. Ora la famiglia è divisa tra profondi rancori e vecchi segreti, e una vacanza, seppure da sogno, potrebbe non bastare per rimettere insieme i cocci. Riuscirà Olivia in una sola estate a farsi perdonare le colpe di una vita? Danielle Steel firma ancora una volta uno straordinario e intenso romanzo sulla famiglia, sulla forza dei sentimenti e sull'amore incondizionato di una madre verso i figli, regalando alle sue lettrici il ritratto di una protagonista indimenticabile.

Due gradi e mezzo di separazione
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Ferrari, Domitilla

Due gradi e mezzo di separazione

Sperling & Kupfer, 18/02/2014

Abstract: Quanti gradi di separazione ci sono tra te e la tua prossima avventura professionale? Quanto sei lontano da ciò che renderà la tua vita più interessante? Ognuno di noi è distante non più di tre gradi, forse due e mezzo, da chiunque altro nel mondo. Per entrare in contatto con chi può darti un consiglio, un aiuto per migliorare la tua quotidianità lavorativa devi iniziare a condividere, dare prima di ricevere, contribuire a far crescere le infi nite e ricche connessioni che ci circondano e di cui facciamo parte. Facendo circolare idee, informazioni e competenze - e mettendo in comune i nostri contatti - potremo creare valore per noi stessi e per gli altri. Ma per farlo dobbiamo imparare a considerare l'amicizia una materia prima e Internet il mezzo che facilita la creazione di una rete personale. La curiosità e la voglia di ascoltare sono gli elementi fondamentali per circondarsi di persone (e idee) stimolanti che spesso diventano relazioni utili, se non indispensabili, per trovare un lavoro, costruire un progetto, risolvere un problema, avere una vita migliore. In questo ebook troverai suggerimenti (da seguire con la testa e con il cuore) su come cogliere tutte le opportunità della comunicazione online e offl ine, creare una rete utile per identifi care nuovi obiettivi da raggiungere, trovare nuove soluzioni anche - perché no? - per uscire dalla crisi.

La musica è pericolosa
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Piovani, Nicola

La musica è pericolosa

Rizzoli, 12/02/2014

Abstract: Quella di Nicola Piovani è una vita nel segno della musica, e degli incontri che la musica ha reso possibili: con Ennio Morricone, Manos Hadjidakis; con il pubblico che lo ha ascoltato dal vivo negli auditorium, nei teatri, nei cabaret; con i registi come Federico Fellini e Mario Monicelli, per i quali ha scritto alcune delle colonne sonore che hanno segnato quarant'anni di cinema. Ma se "la musica è pericolosa", come diceva Fellini, è un pericolo che vale la pena correre perché regala inaspettati scampoli di divinità. In queste pagine, Nicola Piovani, uno dei musicisti più noti e amati nel mondo, ricorda com'è cambiata la sua vita con l'arrivo in casa della rivoluzionaria Lesaphon Perla, la fonovaligia acquistata per le feste da ballo di suo fratello e su cui lui ascoltava insaziabilmente Bach e Beethoven. Racconta come sono nate molte delle sue musiche prendendo ispirazione anche dalla sua infanzia, come La banda del pinzimonio composta per Roberto Benigni, la combinazione mi-fa-sol di Il bombarolo scritta per Fabrizio De André o la canzone Quanto t'ho amato, scritta con l'amato amico Vincenzo Cerami, al fianco del quale ha lavorato per tanti anni. Ma racconta anche gli scherzi goliardici che si concedeva con Gigi Magni, come quello di approntare un testo provvisorio per la metrica di una nuova lirica di I sette re di Roma usando il turpiloquio al posto dei numeri che si usano normalmente. Prende forma così una "vita cantabile" dove la musica diventa un pretesto per parlare della vita, e dove la vita si lascia agganciare proprio in quei momenti in cui un'aria, una combinazione di suoni, il fragore di una banda o l'audacia di un'orchestra hanno saputo toccarci il cuore e dirci qualcosa di più su questa rocambolesca avventura di essere musicalmente al mondo.

Il meglio d'Italia
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Brignano, Enrico

Il meglio d'Italia

Rizzoli, 12/02/2014

Abstract: "Una mattina… mi son svegliato… mi son svegliato prestissimo! A mezzogiorno stavo già in piedi! Qualcosa non andava. Ho fatto subito le analisi e il medico mi ha detto:"Brignano, il colesterolo è nella norma, ma lei ha globuli rossi, bianchi e… una montagna di globuli verdi!"""Troppa cicoria ripassata?"""Macché. Significa che è italiano!""Ma come? Io mangio giapponese, vesto francese, bevo birra tedesca, vedo film americani… Guarirò?""Lei è abituato a vedere solo il peggio del nostro Paese, Brignano. Deve imparare a vedere il meglio!" "Il meglio d' Italia… ma c'è? Certo che c'è! Per esempio sprizziamo arte da tutti i porti! Abbiamo il cinquanta per cento del patrimonio artistico del pianeta (anche se più del trenta per cento sta a casa dei tombaroli), siamo il Paese che ha dato i natali a Giotto!Quanti Natali abbiamo dato a Giotto? Circa settanta, che poi non sapeva mai con chi passarli, 'sti Natali… Vantiamo geni come Michelangelo che, per quattro anni, stette sdraiato a venti metri da terra per affrescare la Sistina: la mattina si alzava pieno di dolori per l'artrosi, faceva pietà, la famosa Pietà di Michelangelo; e Leonardo, che ha disegnato il prototipo del sottomarino molto prima dei Beatles! E i nostri poeti? I nostri scrittori? Quanto hanno scritto? Tanto… Troppo, hanno scritto! E ancora, ci siamo superati nella musica, nella moda, nello sport, nel design, nella cucina: altro che nouvelle cuisine e omelette avec les pommes de terre, che poi sarebbe la frittata co' le patate!"In questo suo nuovo libro, come sempre esilarante, Enrico Brignano unisce due ingredienti formidabili: la sua irresistibile verve comica e una passione, seria (sì!) e profonda, per il nostro Paese. Eccolo quindi passare in rassegna i momenti storici, i personaggi, le idee, le invenzioni… strappandoci le risate ma anche rendendoci fieri di essere italiani. Anche se abbiamo duemila bilioni di euro di debito ("Che poi, questo debito, con chi ce l 'abbiamo? Si facesse avanti, questo signore!"), i migliori scienziati in fuga (i famosi cervelli migratori) e due personaggi "fiabeschi" come il Cavaliere di Hardcore e Umberto da Cassano…

Operazione Paperclip
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Jacobsen, Annie

Operazione Paperclip

Piemme, 18/02/2014

Abstract: Negli anni Sessanta, oltre 10.000 bambini nacquero con orrende malformazioni. La colpa era da attribuirsi a un farmaco, la talidomide, prescritto alle donne in gravidanza come tranquillante. Le indagini hanno svelato un collegamento tra Otto Ambros, chimico ad Auschwitz, e l'azienda farmaceutica produttrice del farmaco.Nel 1999 il "New York Times" dedicò un necrologio a Theodor Benzinger, inventore del termometro auricolare. Quel che non si dice è che Benzinger sotto il Terzo Reich era stato un medico di solida fede nazista, responsabile di un centro sperimentale della Luftwaffe.Dopo la caduta di Hitler, nel 1945, gli Stati Uniti non potevano permettere che l'inestimabile capitale umano di medici, fisici, chimici tedeschi, con il prezioso corredo di progetti e sperimentazioni, andasse perduto, o peggio ancora finisse nelle mani dei sovietici. I servizi segreti statunitensi erano convinti che tra comunisti e nazisti, fossero i secondi il male minore. Per questo prima l'Oss poi la Cia, si adoperarono per ingaggiare i principali scienziati del Terzo Reich. Le loro menti in cambio di una reputazione immacolata. Il piano prese il nome di Operazione Paperclip.Il passato di numerosi scienziati venne riscritto, cancellando dai loro curricula il coinvolgimento in omicidi di massa, sperimentazioni mediche nei lager e altri orrori. Ottennero così la cittadinanza americana e poterono fare carriera all'interno delle principali aziende. Fino agli anni Settanta, furono almeno 2.000 gli scienziati stipendiati e coccolati dalle istituzioni americane, ricoperti di premi e riconoscimenti. Alcuni sono stati scoperti e processati, molti altri hanno vissuto in pace.Rigorosamente basata su centinaia di documenti, una ricostruzione avvincente e inquietante di come gli Stati Uniti abbiano steso un gigantesco velo sulle responsabilità di questi personaggi, a cui si devono progressi medici, aerospaziali e nello sviluppo di armi nucleari e chimiche. E suscita una domanda: il successo annulla i crimini?

I cacciatori di numeri
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Bogdanov, Igor - Bogdanov, Grichka

I cacciatori di numeri

Piemme, 18/02/2014

Abstract: Una giornata qualsiasi, intorno al 1870, all'università di Göttingen, in Germania. Alla domanda del professore di fisica: di cosa è fatta la materia?, Minkowski, uno degli allievi più brillanti, di fronte a una classe attonita, risponde: di numeri. Non di atomi, come insegnava la fisica classica. È la scintilla di una rivoluzione. Minkowski, con i suoi due amici Sommerfeld e Hilbert, ancora non lo sanno, ma domineranno la scienza nei decenni a venire. Numeri nel cuore della materia. Numeri che regolano l'universo. Perché altrimenti i fiocchi di neve avrebbero tutti 6 punte, nonostante non ce ne sia uno uguale all'altro? E perché le margherite possono avere 5, 8 o 13 petali, ma mai 10 o 11? Numeri.I teoremi formulati da queste, e altre, menti geniali sono scioccanti per l'epoca: Hilbert stabilisce che l'universo non è infinito, Kurt Gödel formula un teorema che dice che esistono cose vere che non si possono dimostrare. Tutte idee che aprono la strada alla teoria della relatività e alla fisica moderna.Con piglio narrativo e stile divulgativo, rendendo semplici anche i concetti più astrusi, gli autori, studiosi di matematica e fisica, raccontano il secolo e mezzo di teoremi che hanno cambiato la fisica, lasciandoci a bocca aperta di fronte alla meraviglia della creazione.