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EDIZIONI PIEMME, 19/01/2021
Abstract: Prefazione di Liliana Segre "Domani spariranno i testimoni e io racconterò a chi non può credere, che tutto ciò è successo. A noi spetta memoria. Sarà per sempre il nostro Kaddish". "Noi figli dei sopravvissuti alle camere a gas di Birkenau non siamo normali. Lo sa bene la mia amata moglie e lo sanno i miei figli, e forse le mogli di tutti i figli della Shoah e i loro amati figli. Come prima le nostre madri o padri. Noi non abbiamo ascoltato solo parole dolci e tenere dai nostri padri, non solo favole ci è capitato di ascoltare, ma il silenzio impastato di lacrime e urla".È così che Emanuele Fiano, oggi deputato del Partito democratico, in prima linea, da sempre, contro i rigurgiti del neofascismo e dell'antisemitismo, tratteggia in poche parole il senso di questo sentito memoriale. La storia della sua famiglia è segnata dalla tragedia degli scomparsi e dal dolore e dal ricordo dei vivi. Tra Nedo, il padre sopravvissuto ai campi di concentramento, ed Emanuele, il figlio "politico", viene alla luce un rapporto fatto di silenzi, odori e mistero, tenerezze reciproche e scoperte rivelatorie. Il profumo di mio padre è il tentativo di un passaggio di consegne di una memoria preziosa e indimenticabile e una riflessione attualissima sul male e sugli orrori del passato; e, allo stesso tempo, un esempio di come si possa trasformare la catastrofe in un messaggio straordinariamente educativo per le generazioni future, come è accaduto con i libri di Liliana Segre e Primo Levi.
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Mondadori, 26/01/2021
Abstract: Ad accoglierci tra le pagine di questo romanzo è una donna, una scrittrice, che dopo essersi sentita ai margini per molti anni ha finalmente conosciuto il successo. Vive un tempo ruggente di riscatto, che cerca di tenersi stretto ma ogni giorno le sfugge un po' di più. Proprio come la figlia, che rifiuta di parlarle e si è trasferita lontano.Combattuta tra risentimento e sgomento per il tempo che si consuma la coglie Federica, la più cara amica del liceo, quando dopo trent'anni torna a cercarla. E riporta nel suo presente anche la sorella maggiore Livia - dea di bellezza sovrannaturale, modello irraggiungibile ai loro occhi di sedicenni sgraziate -, che in seguito a un incidente è rimasta prigioniera nella mente di un'eterna ragazza.Come accadeva da adolescenti, i pensieri tornano a specchiarsi, a respingersi e mescolarsi. La protagonista perlustra il passato alla ricerca di una verità, su se stessa e su Livia, e intanto cerca di riafferrare il bandolo della propria esistenza ammaccata: il lavoro, gli amori.Livia era e resta un mistero insondabile: miracolo di bellezza preservata nell'inconsapevolezza? O fenomeno da baraccone? Avvolti nelle spire di un'affabulazione ammaliante, seguiamo la protagonista in un viaggio che è insieme privato e generazionale, interiore e concreto. E mentre lei aspira a fermare l'attimo per non perdere la gloria, la sorte di Livia è lì a ricordare cosa può succedere se la giovinezza si cristallizza in un presente immobile: una diciottenne nel corpo di una cinquantenne, una farfalla incastrata nell'ambra.Sembrava bellezza è un romanzo sull'impietoso trascorrere del tempo, e su come nel ripercorrerlo si possano incontrare il perdono e la tenerezza, prima di tutto verso se stessi. Un romanzo di madri e di figlie, di amiche, in cui l'autrice, con una scrittura che si è fatta più calda e accogliente, senza perdere nulla della sua affilata potenza, mette in scena con acume prodigioso le relazioni, tra donne e non solo. Un romanzo animato da uno sguardo che innesca la miccia del reale e, senza risparmiare nessun veleno, comprende ogni umana debolezza.
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Mondadori, 09/02/2021
Abstract: L'ultima opera dell'autore de L'ombra del vento, l'omaggio letterario con cui Carlos Ruiz Zafón ha voluto congedarsi per sempre dai suoi lettori. "Posso evocare i volti dei bambini del quartiere della Ribera con cui a volte giocavo o facevo a botte per strada, ma non ce n'è nessuno che desideri riscattare dal paese dell'indifferenza. Nessuno tranne quello di Blanca." Si apre così la raccolta di racconti che lo scrittore dell'indimenticabile saga del Cimitero dei libri dimenticati ha voluto la-sciare ai suoi lettori. Un ragazzino decide di diventare scrittore quando scopre che i suoi racconti richiamano l'attenzione della ricca bambina che gli ha rubato il cuore. Un architetto fugge da Costantinopoli con gli schizzi di un progetto per una biblioteca inespugnabile. Un uomo misterioso vuole convincere Cervantes a scrivere il libro che non è mai esistito. E Gaudí, navigando verso un misterioso appuntamento a New York, si diletta con luce e vapore, la materia di cui dovrebbero essere fatte le città. La città di vapore è una vera e propria estensione dell'universo narrativo della saga di Zafón amata in tutto il mondo: pagine che raccontano la costruzione della mitica biblioteca, che svelano aspetti sconosciuti di alcuni dei suoi celebri personaggi e che rievocano da vicino i paesaggi e le atmosfere così care ai lettori. Scrittori maledetti, architetti visionari, edifici fantasmagorici e una Barcellona avvolta nel mistero popolano queste pagine con una plasticità descrittiva irresistibile e la consueta maestria nei dialoghi. Per la prima volta pubblicati in Italia, i racconti della Città di vapore ci conducono in un luogo in cui, come per magia, riascoltiamo per l'ultima volta la voce inconfondibile dello scrittore che ci ha fatto sognare come nessun altro.
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Storie della buonanotte per bambine ribelli 1
Mondadori, 19/01/2021
Abstract: C'era una volta... una principessa? Macché! C'era una volta una bambina che voleva andare su Marte. Ce n'era un'altra che diventò la più forte tennista al mondo e un'altra ancora che scoprì la metamorfosi delle farfalle.Da Serena Williams a Malala Yousafzai, da Rita Levi Montalcini a Frida Kahlo, da Margherita Hack a Michelle Obama, sono 100 le donne raccontate in queste pagine e ritratte da 60 illustratrici provenienti da tutto il mondo. Scienziate, pittrici, astronaute, sollevatrici di pesi, musiciste, giudici, chef... esempi di coraggio, determinazione e generosità per chiunque voglia realizzare i propri sogni.
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Mondadori, 19/01/2021
Abstract: Penelope si sveglia nella casa di uno sconosciuto, dopo l'ennesima notte sprecata. Va via silenziosa e solitaria, attraverso le strade livide dell'autunno milanese.Faceva il pubblico ministero, poi un misterioso incidente ha messo drammaticamente fine alla sua carriera. Un giorno si presenta da lei un uomo che è stato indagato per l'omicidio della moglie. Il procedimento si è concluso con l'archiviazione ma non ha cancellato i terribili sospetti da cui era sorto. L'uomo le chiede di occuparsi del caso, per recuperare l'onore perduto, per sapere cosa rispondere alla sua bambina quando, diventata grande, chiederà della madre.Penelope, dopo un iniziale rifiuto, si lascia convincere dall'insistenza di un suo vecchio amico, cronista di nera.Comincia così un'appassionante investigazione che si snoda fra vie sconosciute della città e ricordi di una vita che non torna.Con questo romanzo - ritmato da una scrittura che non lascia scampo - Gianrico Carofiglio ci consegna una figura femminile dai tratti epici. Una donna durissima e fragile, carica di rabbia e di dolente umanità.Un personaggio che rimane a lungo nel cuore, ben oltre l'ultima pagina del sorprendente finale.
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Einaudi, 19/01/2021
Abstract: Con l'accuratezza dello studioso e il talento del narratore, Marcello Simoni ci fa da guida tra fonti storiche, testi sacri, leggende e folklore; fra i segreti delle arti oscure. E ci svela i misteri che circondano due delle figure piú celebri, e travisate, della nostra cultura. "Non è una questione di professioni di fede, di teologie o di superstizione. Piú semplicemente, angeli e diavoli entrano in gioco ogni qual volta ci imbattiamo in esempi di bene e di male, di virtú e di peccato, di obbedienza e di ribellione, alla stregua di figure, o maschere, utilizzate dal nostro pensiero per interpretare la realtà secondo uno schema dualistico. Bianco e nero, luce e ombra, paradiso e inferno"Eterni simboli del bene e del male, rappresentazioni della virtú e del peccato, angeli e diavoli sono i contrappesi della bilancia che tiene in equilibrio la Creazione. Nell'immaginario comune, gli uni sono vestiti di luce e associati alle sfere celesti, gli altri avvolti di caligine e legati al mondo sublunare; i primi votati all'obbedienza, i secondi alla ribellione. Tuttavia non è sempre cosí, talvolta le loro caratteristiche sembrano quasi scambiarsi, sollevando profondi interrogativi. È piú ribelle Satana, che rese il genere umano consapevole di sé attraverso il peccato originale, oppure l'arcangelo Michele, a un certo punto divenuto "quasi Dio"? È piú obbediente l'angelo che svelò a Nicolas Flamel i segreti dell'alchimia o il diavolo che fece l'accordo con Teofilo? Da un lato l'ineffabilità della grazia, dall'altro l'odore dello zolfo: una sfida che appassiona l'uomo fin dalla notte dei tempi. Simoni ce la racconta, e la illustra con i suoi disegni.
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Einaudi, 19/01/2021
Abstract: La ricostruzione vivida, profonda e autorevole della nascita e del crollo del sistema schiavistico nelle Americhe come elemento determinante della supremazia di tutto il capitalismo occidentale."Una sfida per il futuro della politica e un coraggioso riesame della storia". Stephen Howe, "The Independent" Per piú di tre secoli, la schiavitú nel mondo atlantico fu il principale motore che alimentò l'espansione del capitalismo, dando vita a un micidiale sistema economico, politico e sociale da cui tutto il mondo occidentale traeva vantaggio. In quel periodo, il Nuovo Mondo divenne il crogiolo di una serie di tragici esperimenti: con la colonizzazione, le miniere d'argento, il sistema agricolo delle piantagioni, la schiavitú razziale. Il prodotto del lavoro schiavistico generò imperi, favorí nuove culture di consumo, finanziando la svolta verso un assetto industriale dell'economia mondiale. Gli afflati rivoluzionari di fine Ottocento incrinarono questa "singolare istituzione", dando il via ai grandi movimenti di emancipazione di Haiti nel 1804, delle colonie britanniche nel 1833-38, degli Stati Uniti negli anni sessanta dell'Ottocento e di quelli brasiliani e cubani vent'anni dopo. Ma soprattutto, secondo l'originale prospettiva dell'autore, dal movimento antischiavista trassero forza molti degli ideali politici e sociali di eguaglianza e libertà del mondo contemporaneo."Il miglior saggio sulla schiavitú in Occidente che io conosca". Eric Hobsbawm
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Einaudi, 19/01/2021
Abstract: In crociera natalizia nel Mediterraneo Rose, madre e psicologa partita da Parigi, incontra Younès, un giovane nigerino salvato dal naufragio insieme ad altri migranti tra la Libia e l'Italia. Quando il ragazzo le chiede di poter fare una chiamata, Rose non ci pensa due volte e gli regala il cellulare di suo figlio. Un piccolo gesto banale compie una grande magia. Perché attraverso quel telefono passa un filo invisibile che resiste al tempo e alle frontiere.Si sa, le crociere sono un po' pacchiane, soprattutto se si viaggia a Natale, ma è un regalo di sua madre, e Rose non ha voluto rifiutare. È partita con i suoi due figli: Gabriel, che ha quindici anni e sta scrivendo di nascosto un romanzo sul suo smartphone, e la piccola Emma, che somatizza tutti i problemi che ha a scuola, ma non perde mai il buonumore. Rose è una psicologa, si è trasferita a Parigi dal sud della Francia per l'università, e poi ci è rimasta. Ora che suo marito, un agente immobiliare, è in pieno burnout, la decisione è presa. Tra qualche mese la famiglia lascerà la capitale per trasferirsi a Clèves, il paesino in cui è nata Rose. Nel frattempo Rose si gode la vacanza nel placido mar Mediterraneo. Almeno fino all'alba della vigilia di Natale: durante la notte l'equipaggio della nave trae in salvo centinaia di migranti che su un'imbarcazione di fortuna tentavano di raggiungere le coste italiane dalla Libia. Rose presta soccorso come può a quella massa di corpi fradici stipati sottocoperta. Tra loro c'è anche Younès, un giovane nigerino che attira la sua attenzione. Il ragazzo le chiede un cellulare, e Rose, che è una donna di buona volontà, ma anche un po' maldestra, va a prendere quello di suo figlio e glielo regala. Rose ancora non lo sa, ma quel gesto all'apparenza insignificante cambierà per sempre i loro destini. Quando, mesi dopo, Younès si ritrova a Calais, ferito per aver tentato di raggiungere l'Inghilterra aggrappato a un camion, sa che può contare sull'aiuto di Rose (in fondo è lei la "mamma" nella rubrica). Superando ogni timore, Rose e la sua famiglia accolgono allora Younès nella loro casa di Clèves per prestargli le cure necessarie. Durante quell'insolita convivenza, tutti rimettono qualcosa in discussione e imparano ad accettarsi e amarsi un po' di piú. In particolare Rose, che conferma i sospetti sulla sua capacità di compiere magie, nel vero senso della parola...
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Einaudi, 19/01/2021
Abstract: "Avendo fuggito ogni altro lavoro per paura, mi ritrovo a fare il lavoro che fa piú paura a tutti". Quante volte parliamo dei medici come di eroi, martiri, vittime... In verità, fuor di retorica, uomini e donne esposti al male. Appassionati e fragili, fallibili, mortali. Paolo Milone ha lavorato per quarant'anni in Psichiatria d'urgenza, e ci racconta esattamente questo. Nudo e pungente, senza farsi sconti. Con una musica tutta sua ci catapulta dentro il Reparto 77, dove il mistero della malattia mentale convive con la quotidianità umanissima di chi, a fine turno, deve togliersi il camice e ricordarsi di comprare il latte. Tra queste pagine cosí irregolari, a volte persino ridendo, scopriamo lo sgomento e l'impotenza, la curiosità, la passione, l'esasperazione, l'inesausta catena di domande che colleziona chiunque abbia scelto di "guardare l'abisso con gli occhi degli altri"."Si riesce a lavorare in Psichiatria solo se ci si diverte. Io mi sono divertito per anni. Non tutti gli anni: non i primi - troppe illusioni, non gli ultimi - troppi moduli, non quelli di mezzo - troppo mestiere".Ci sono libri che si scrivono per una vita intera. Ogni giorno, ogni sera, quando quello che viviamo straripa. Sono spesso libri molto speciali, in cui la scrittura diventa la forma del mondo. È questo il caso dell'Arte di legare le persone, che corre con un ritmo tutto suo, lirico e mobile, a scardinare tante nostre certezze. Con il dono rarissimo del ritratto fulminante, Paolo Milone mette in scena il corpo a corpo della Psichiatria d'urgenza, affrontando i nodi piú difficili senza mai perdere il dubbio e la meraviglia. Cosí ci ritroviamo a seguirlo tra i corridoi dell'ospedale, studiando le urla e i silenzi, e poi dentro le case, dentro le vite degli altri, nell'avventura dei Tso tra i vicoli di Genova. Non c'è nulla di teorico o di astratto, in queste pagine. C'è la vita del reparto, la sete di umanità, l'intimità di afferrarsi e di sfuggirsi, la furia dei malati, la furia dei colleghi, il peso delle chiavi nella tasca, la morte sempre in agguato, gli amori inconfessabili, i carrugi del centro storico e i segreti bellissimi del mare. Ci sono infermieri, medici, pazienti, passanti, conoscenti, caduti da una parte e dall'altra di quella linea invisibile che separa i sani dai malati: a ben guardare, solo "un tiro di dadi riuscito bene". Ecco perché non si potrà posare questo libro senza un'emozione profonda, duratura, e senza parlarne immediatamente con qualcuno.
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Einaudi, 19/01/2021
Abstract: Io non scrivo dell'olocausto, scrivo della difficoltà di scrivere dell'olocausto.Raymond Federman Un personaggio-Autore indeciso, logorroico, digressivo e reticente è alle prese con una storia molto difficile da raccontare, in cui una coppia di personaggi-Cugini attende di riunirsi dopo trentacinque anni di lontananza. Da bambini, l'uno all'insaputa dell'altra, i due erano sfuggiti per caso - unici superstiti delle loro famiglie - alla grande retata parigina che, nel luglio del 1942, aveva consegnato al viaggio senza ritorno per Auschwitz oltre tredicimila ebrei. Sopravvissuti in qualche modo fino alla Liberazione di Parigi, i cugini si erano incredibilmente incontrati tra la folla e avevano vissuto per qualche anno insieme, prima di separarsi e di costruire in due paesi lontanissimi la loro vita adulta. Ora, dopo tanto tempo, avrebbero molto da dirsi. Specie quello che non erano mai riusciti a confessare all'altro, o forse soprattutto a ricordare a se stessi... Ma si tratterà davvero di personaggi? Di un romanzo? Rivede la luce in Italia un libro ironico e coinvolgente, un grande classico della letteratura sulla Shoah.Nell'esperienza del giovanissimo Raymond le ore trascorse al buio nel ripostiglio, mentre l'appartamento viene razziato dai vicini di casa, assumono subito il valore di una scena primaria. Tornerà a rievocare l'episodio piú volte, in testi come The Voice in the Closet /La Voix dans le cabinet de débarras, il lungo racconto bilingue del 1979 nel quale è molto evidente l'influenza esercitata dal prediletto Beckett, e Chut. Histoire d'une enfance, il testamentario resoconto autobiografico del 2008 che in inglese apparirà postumo, nel 2010, con il titolo Shhh. The Story of a Childhood. L'immagine di quel ragazzo seminudo, che nell'oscurità dello sgabuzzino soddisfa le esigenze elementari dell'alimentazione e dell'evacuazione, occupa il centro della scena anche in A tutti gli interessati, il romanzo del 1990 al quale piú rimane legata la notorietà di Federman presso una larga parte del pubblico. Nonostante la struttura volutamente elusiva e frammentaria, il romanzo resta accessibile e appassionante.dalla prefazione di Alessandro Zaccuri
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Einaudi, 19/01/2021
Abstract: C'è Terence Hill, che "visto dal vivo dimostra 50 anni. Visto in televisione ne dimostra 40. Visto da 10 km di distanza, dimostra 8 anni: praticamente un bambino", talmente timido che all'inizio usava uno stuntman per le scene dei baci mentre interpretava da sé le scene pericolose, e che la prima notte di nozze l'ha passata in garage. C'è Gianni Morandi, nato con un parto difficile: l'ostetrica dovette tirarlo fuori dalle mani, che sono quindi quattro volte la media delle mani normali. C'è Francesco Totti, nato invece al diciottesimo minuto dei tempi supplementari davanti a 15 milioni di spettatori su Sky e intenzionato a fare il "raggionie'", non il calciatore, ma suo padre gli bucava i libri per farlo smettere di studiare. Un'indagine assurda ed esilarante sulle persone famose, tutta giocata sul paradosso, l'assonanza linguistica, i toni fiabeschi cui nel corso della sua lunga carriera Nino Frassica ci ha abituato.Anch'io sono un Vipp, ma non mi sento Vipp, me lo dicono gli altri. A me non piace. L'altra sera purtroppo ho perso le staffe con un ragazzo di cinquantanove anni, un mio ammiratore di Reggio Calabria, si chiama o Rocco Misasi o Enzo Pappalardo. Continuava a dirmi: "SIGNOR NINO, lei è un VIPP... Come mai è VIPP?... SIGNOR NINO, che fate la sera voi VIPP? Come posso fare a diventare VIPP pure io?... SIGNOR NINO, quanti VIPP conosce lei che è VIPP?..." L'ho accoltellato.
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Einaudi, 19/01/2021
Abstract: Si moltiplicano i segnali d'allarme sulla perdita di memoria collettiva e di ignoranza della nostra storia. Nella realtà italiana di oggi c'è un passato che sembra dimenticato. E il peso dell'oblio è qui forse piú forte che altrove. Ma che cosa significa liberarsi dal peso del passato? Questo libro è, al medesimo tempo, un'apologia della storia e uno sguardo preoccupato sulla società dell'oblio in cui viviamo. Una società dove la storia, come disciplina, è vituperata e marginalizzata. E dove dimenticare il passato è un fenomeno connesso alla scomparsa del futuro nella prospettiva delle nuove generazioni, mentre le rinascenti mitologie nazistoidi si legano all'odio nei confronti di chi viene "da fuori". E tuttavia l'offuscarsi della coscienza e della conoscenza storica sembra passare quasi inavvertito. Per cercare di capire come siamo arrivati a questo punto, e per superare questa indifferenza sul tema, Adriano Prosperi propone qui una riflessione sul ruolo della memoria e della storia nella nostra tradizione.
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Einaudi, 19/01/2021
Abstract: Bianca Guidetti Serra è protagonista - e testimone insieme - della storia d'Italia novecentesca nei suoi momenti cruciali: dalla Resistenza (condivisa con gli amici Primo Levi, Ada Gobetti, le migliaia di donne dei "Gruppi di difesa" istituiti insieme ad Ada a Torino), alla militanza nel Partito comunista e poi alla fuoriuscita nel 1956 in seguito ai fatti d'Ungheria. Fino alla scelta di perseguire l'impegno sociale attraverso la professione di avvocato penalista, prerogativa all'epoca di poche donne. Sono gli anni delle battaglie giudiziarie in difesa dei diritti dei lavoratori, delle donne e anche della tutela dell'infanzia. Ricalcando le tappe che hanno segnato il secolo, con i nuovi movimenti nati dal '68 sino agli anni di Piombo, l'autrice rievoca episodi clamorosi in cui ha svolto un ruolo di primo piano: dalla vicenda della Banda Cavallero al grande processo di Torino alle Brigate Rosse. È uno sguardo inedito su quegli eventi vissuti in prima persona: la revoca del collegio dei difensori da parte dei capi storici delle Br e l'emergenza processuale, l'omicidio del presidente dell'Ordine, Fulvio Croce (incontrato poche ore prima), la rivendicazione "in diretta" dell'omicidio di Moro nei proclami dei brigatisti. Pagine di storia. Come lo sono del resto anche le cronache dal vivo dei processi contro le "fabbriche della morte" a difesa dell'ambiente e della salute: dall'Ipca di Ciriè all'Eternit di Casale Monferrato. "Mi è piaciuto il fare" confessa l'autrice nelle note conclusive del libro a suggello di un impegno nella salvaguardia dei valori civili e delle scelte democratiche durato tutta una vita.
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Storie della buonanotte per bambine ribelli 2
Mondadori, 19/01/2021
Abstract: C'erano una volta cento ragazze che hanno cambiato il mondo.Ora ce ne sono molte, molte di più! Con oltre un milione di copie vendute in tutto il mondo, Storie della buonanotte per bambine ribelli è diventato un movimento globale e un simbolo di libertà.Cento nuove, bellissime storie per ispirare le bambine - e i bambini - a sognare senza confini: Audrey Hepburn, che mangiava tulipani per sopravvivere alla fame ed è poi diventata un'inarrivabile icona di stile e una straordinaria filantropa; Bebe Vio, grintosissima campionessa di scherma malgrado una grave malattia; J.K. Rowling, che ha trasformato il fallimento in un punto di forza e ha cambiato per sempre la storia della letteratura. Poetesse, chirurghe, astronaute, giudici, acrobate, imprenditrici, vulcanologhe: cento nuovi ritratti per dirci che a ogni età, epoca e latitudine, vale sempre la pena di lottare per procedere a passo svelto verso un futuro più giusto.
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Storie della buonanotte per bambine ribelli. 100 donne migranti che hanno cambiato il mondo
Mondadori, 19/01/2021
Abstract: Il nuovo volume della serie bestseller internazionale racchiude cento biografie di donne che hanno lasciato il loro paese d'origine per una moltitudine di ragioni diverse: chi per trovare nuove e migliori opportunità, chi per il bisogno di sfuggire a situazioni difficili. I lettori scopriranno le vite di Josephine Baker, ballerina e attivista, di Asma Khan, rinomata chef e di Alice Guy, la prima regista della storia, e ancora la cantante Carmen Miranda, l'eclettica Rihanna, la fumettista Marjiane Satrapi e tante altre. Informatiche, chirurghe, musiciste, politiche, campionesse di judo e scacchi: queste figure fuori dal comune ispireranno le bambine - e i bambini - di tutto il mondo a inseguire i propri sogni, oltre ogni confine. Per non smettere di sognare: da qualsiasi posto veniamo, ovunque andiamo.
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UTET, 15/01/2021
Abstract: Gli eventi di Capitol Hill hanno messo in luce in maniera drammatica le contraddizioni all'interno della società americana. Quattro anni fa, come ha fatto Trump a vincere contro ogni pronostico? Quali forze inconsce ha mobilitato nel suo elettorato? E oggi quali sono stati i punti di forza che hanno permesso a Biden di ribaltare il risultato? Sono domande che tutti i commentatori si stanno facendo in queste ore e a cui prova a rispondere il team di YouTrend coordinato da Giovanni Diamanti. Analizzare le campagne elettorali significa penetrare nei desideri e nelle criticità di un paese, riflettere su come la politica e la comunicazione cercano di porvi rimedio. Gli strumenti usati per comprendere il caso americano sono utili anche a soppesare le più grandi campagne elettorali nella storia delle democrazie occidentali, dalla "discesa in campo" di Silvio Berlusconi all'ascesa di Tony Blair nel Labour Party, dalle prime campagne elettorali della Democrazia Cristiana fino all'egemonia di Angela Merkel nella politica tedesca, passando per la risposta europeista di Macron in Francia e le speranze di cambiamento veicolate da Barack Obama nelle campagne del 2008 e del 2012. Si tratta di un'indagine condotta ricostruendo il clima politico del periodo, il profilo dei candidati, il background degli spin doctor a cui si affidavano i futuri leader, le strategie messe in campo - messaggi ben definiti, cartellonistica innovativa, campagne mirate - per trionfare sull'avversario. Un lavoro approfondito che ci restituisce momenti epocali dell'agone politico - la nascita del New Deal, cavallo di battaglia di Franklin D. Roosevelt contro Herbert Hoover, il primo scontro televisivo fra John Fitzgerald Kennedy e Richard Nixon, la spregiudicatezza di Margaret Thatcher - e ci porta a comprendere la continua evoluzione della comunicazione elettorale, dal primo Novecento fino ai giorni nostri. Perché una cosa è certa: le buone idee, in qualsiasi epoca, hanno sempre bisogno di una buona comunicazione che le faccia arrivare a tutti. Comprendere i desideri del corpo elettorale significa delineare gli assi portanti di una società su cui costruire un futuro più stabile.
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Sperling & Kupfer, 26/01/2021
Abstract: "Una voce maschile che non ha paura di raccontare, con profonda tenerezza, sentimenti e paure di un'intera generazione." - SARA RATTARO - Tommaso credeva di avere dei punti fermi nella vita: il tranquillo lavoro come professore di liceo; una compagna su cui contare, Irene; i suoi romanzi preferiti, di cui ama trascrivere gli incipit sulla Moleskine arancione che porta sempre con sé. Finché una sera, a una festa, la sospetta confidenza tra Irene e un nuovo collega e il logorante litigio che ne segue fanno vacillare ogni sua certezza. Così, quando la mattina dopo lei parte per un viaggio di lavoro, Tommaso rimane da solo a Sanremo, in preda ai dubbi sul loro rapporto, su se stesso e la sua vita.I giorni lontano da Irene gli serviranno a capire che non può controllare la tempesta che ha dentro, per superarla deve passarci in mezzo, sfidarla. Prima l'imbattersi in una serie di quadri raffiguranti un misterioso volto femminile, poi l'incontro con una donna del suo passato: la vita sembra prendersi gioco di lui, ma lo conduce in un posto magico sulle colline sanremesi, Bussana Vecchia, un paese semidistrutto da un terremoto e ripopolato da una comunità di artisti.Quel luogo sulle colline, che è stato capace di andare oltre la fine, insegnerà a Tommaso che solo accettando il nostro passato possiamo camminare verso il futuro: come dopo un terremoto, quando qualcosa finisce, è lì che tutto comincia, che è il momento di scrivere un nuovo inizio.
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RIZZOLI, 02/02/2021
Abstract: "Ho scritto questa storia per spezzare il codice del silenzio ed essere finalmente presente nella mia vita."Sei confessioni in un'unica voce, la cui gioia liberatoria affiora, in filigrana, dalla trama delle parole. Con questo libro che le è valso il prestigioso Irish Book Award, Emilie Pine scosta il velo dallo specchio, si guarda, e si racconta con la forza di chi ha deciso di indagare se stessa infischiandosene dell'approvazione altrui. Dalle difficoltà relazionali con un padre amato e odiato, all'esperienza cruda dell'infertilità, alla fame imposta al proprio corpo di adolescente, fino al corpo, ancora lui, violato dalla prepotenza degli uomini: in queste pagine non trovate sguardi accomodanti ma parole come frecce imbevute di onestà e fierezza. Scava con foga, Emilie, nei ricordi. E dagli angoli bui della clandestinità emotiva ecco venire alla luce un autoritratto schietto e tagliente, una voce pronta a dettare le sue regole, figlie di una storia personale ma in cui ogni donna potrà riconoscere una caduta, o una vittoria, comunque la stessa, appassionata strada percorsa.
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RIZZOLI, 09/02/2021
Abstract: Una gustosissima commedia che offre uno spaccato vivido della provincia americana degli anni Cinquanta, tra rivalità meschine, tradimenti vili e scandali esplosivi.Vivian e le sue colleghe, centraliniste della compagnia telefonica Ohio Bell di Wooster, per lavoro connettono chiamate, intrecciano vite, e carpiscono segreti. Il regolamento vieta di ascoltare le conversazioni degli utenti, ma basta premere un tasto per insinuarsi nell'universo privato altrui, e la tentazione, quasi sempre, è irresistibile. Se dovesse spiegare il motivo di questo suo interesse nei confronti del prossimo, Vivian userebbe parole come predisposizione o sensibilità. Sua figlia Charlotte direbbe invece che le piace origliare. Capita così che un giorno Vivian incappi in una telefonata tra due donne: qualcuno, rivelano le voci, pare sia in possesso di informazioni compromettenti sul suo conto, ed ora è proprio la centralinista ficcanaso che rischia di diventare protagonista di uno degli scandali più clamorosi di Wooster. Una vicenda che può avere conseguenze esplosive, perché ogni segreto ne nasconde molti. La scoperta di Vivian Dalton è una gustosissima commedia che offre uno spaccato vivido della provincia americana degli anni Cinquanta, dove oltre i muri delle linde villette a schiera serpeggiano, nascosti dal velo delle buone maniere, rivalità meschine e tradimenti fra i più vili.
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RIZZOLI, 09/02/2021
Abstract: "In questo tempo di orchi tutto sembra difficile, ma ricordatevi che gli orchi, anche se fanno paura, sono piuttosto stupidi e quasi sempre più spaventati di voi." C'erano una volta un principe azzurro che si spezzò il collo, un re che organizzò una sontuosa festa a cui non venne nessuno, una famiglia poverissima che un giorno, per vincere la fame, meditò di mangiarsi il cane. E poi un uomo che tentò di suicidarsi con riso patate e cozze, un cecchino che non voleva sparare, un gelato e un ascensore travolti da un tragico amore impossibile. Spesso la vita non somiglia alle favole: è una cosa che tutti, crescendo, dobbiamo imparare. Un drago può spuntare dal nulla e, quando meno te l'aspetti, mandare il tuo universo a gambe all'aria. Ma non è il caso di abbattersi, perché proprio nei momenti più disperati, quando ci sembra che gli orchi e i draghi abbiano vinto e non ci sia più nulla da fare, in realtà una cosa da fare c'è sempre: possiamo riderci sopra, possibilmente insieme. Con queste Fiabe per adulti consenzienti, Guido Catalano regala ai lettori un piccolo rimedio per esorcizzare la tristezza e la paura, perché non c'è disastro da cui non ci si possa salvare grazie a una bella risata. E perché vivere felici e contenti in fondo è possibile: magari non per sempre, ma almeno per un po'.