Trovati 855779 documenti.
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Laterza, 05/07/2018
Abstract: La panchina è un luogo di sosta, un'utopia realizzata. È l'ultimo simbolo di qualcosa che non si compra, di un modo gratuito di trascorrere il tempo e di mostrarsi in pubblico, di abitare la città e lo spazio. È il margine sopraelevato della realtà, il posto ideale per osservare quello che accade, la gente che si muove, che vive, l'autobus che passa, i piccioni, le nuvole sopra la testa.Per molti, che a stare seduti su una panchina provano imbarazzo, è l'immagine della provvisorietà, della precarietà, forse del declino. Stare in panchina, nel lessico attuale, è il contrario dello scendere in campo. Eppure una buona panchina fa sentire al riparo chi vi siede e fa apparire il suo ozio come un'attività di qualità superiore, da intenditore – un po' come quando al ristorante uno ordina un piatto molto semplice e il cuoco gli fa capire di considerarlo un buongustaio. Una panchina perfetta è come una piega del mondo, una zona franca, liberata o salvata, dove il semplice sedersi è già in sé una meditazione. Non è necessario che sia sullo Stelvio o sulla Promenade des Anglais o davanti allo skyline di Manhattan: è la panchina che definisce il centro dell'universo.
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Laterza, 05/07/2018
Abstract: Catania è l'odore del mercato del pesce, le luci frastornanti della festa di sant'Agata, lo sciabordio del mare, il rollio del ventre del vulcano, e quello strano borbottio che sentiamo nello stomaco quando siamo troppo vicini a qualcosa che ci fa innamorare..."Capisci di esserne innamorato quando oramai è troppo tardi e non puoi più fare a meno di lei. A partire da quel momento, per quel che vale, puoi allontanarti quanto e come vuoi, puoi concederti il lusso di far passare mesi, anni, prima di rivederla nuovamente, puoi persino essere tanto stupido da credere di averla dimenticata. Le basterà appena un cenno col capo per costringerti a prendere il primo volo e ritornare. Il cielo ti inghiottirà ancora una volta, fregandosene dei tuoi progetti, delle tue aspirazioni." Daniele Zito, come uno di quegli scrivani che si sedevano ai lati della strada per ascoltare le storie, ci lascia il resoconto di questa piccola epica romantica e senza scampo di una città schiacciata da un lato dalla bellezza inquieta del mare, che già è Africa, e dall'altro dall'Etna.
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Il potere della cucina. Storie di cuochi, re e cardinali
Laterza, 05/07/2018
Abstract: Chi l'ha detto che in cucina si elaborano solo ricette? Nelle storie raccontate in questo libro la cucina è al centro di un gioco di cultura e di potere. Maestro Martino, Bartolomeo Scappi, François Vatel: tre cuochi – dell'Umanesimo, del Rinascimento e del Barocco – capaci di fare la storia del loro tempo. Percorrendo le loro vite scopriamo la cucina, il gusto, le ricette del tempo, ma anche i raffinati giochi di potere che, come accade ancora oggi, presero vita sulle tavole di allora.Tre vite a cento anni di distanza l'una dall'altra. Tre cuochi del passato i cui nomi sono così importanti da essere giunti fino a noi. Le loro storie, le loro ricette, i loro banchetti si intrecciano con le vicende cruciali di tre epoche dell'età moderna.Premio ex aequo Bancarella della Cucina 2017.
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Le virtù cardinali. Prudenza, temperanza, fortezza, giustizia
Laterza, 05/07/2018
Abstract: Tornare ai classici e riflettere sulla natura delle virtù cardinali – prudenza, temperanza, fortezza e giustizia – da sempre al centro della riflessione filosofica oltre che teologica, può orientare il nostro agire sia personale che collettivo. Da Aristotele a Machiavelli, da Locke a Hobbes, da Freud ad Arendt, fino a Rawls, scopriamo come la prudenza, la virtù deliberativa per eccellenza, sia l'unica capace di discernere il bene dal male e orientare le nostre decisioni; come la temperanza consenta agli uomini e alle donne di vivere in una società in cui nessuno impone la propria regola contro le altre; come il coraggio sia conoscenza dei propri limiti e condizione per vincere la paura; e infine come la giustizia faccia sì che i diritti non restino inchiodati entro i confini di comunità politiche chiuse.Alla luce delle grandi questioni del mondo contemporaneo, la riflessione di quattro protagonisti della filosofia italiana sulle virtù poste da sempre a fondamento dell'etica.
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Digital strategy. La trasformazione delle vendite tra posizionamento digitale e nuove opportunità
Hoepli, 04/07/2018
Abstract: Questo libro si rivolge a tutte quelle imprese che devono pianificare, attuare e misurare efficaci strategie di comunicazione sui canali digitali. Il testo offre al lettore tutti gli strumenti utili per supportare i processi di cambiamento necessari per un presidio efficace dei canali digitali.La metodologia operativa presentata sposa una logica di tipo inbound, essendo incentrata sullo sviluppo di strategie di content marketing con l'obiettivo di mettere un'impresa nella condizione di attrarre il proprio target di riferimento. Il libro è diviso in tre parti.Parte I – Normativa. Si fa chiarezza su termini inflazionati come digitale, economia digitale, strategia digitale, canali digitali e i principali trend a cui prestare oggi attenzione. In questa sezione, inoltre, si fa luce sull'evoluzione dei modelli di consumo e del concetto di customer journey.Parte II – Posizionamento sui canali digitali. In questa sezione sono illustrati metodologie e strumenti di visual management, con consigli per la definizione di strategie di contenuto e per la promozione dello stesso sul web e sui social network. In questa parte si offre anche una panoramica dei principali servizi a supporto della comunicazione digitale.Parte III – Organizzazione. Questa sezione esamina gli aspetti di natura organizzativa, sia a livello macro sia micro, per aiutare il lettore a comprendere non solo l'impatto che la trasformazione digitale può avere sui processi manageriali di marketing e di comunicazione, ma anche le influenze sull'intera organizzazione di impresa.
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100 strumenti per il manager. La guida indispensabile. Dall'analisi ABC allo Zero-Based Budgeting
Hoepli, 04/07/2018
Abstract: I 100 strumenti presentati in questo libro consentono a manager e consulenti di risolvere problemi in numerosi ambiti. La loro applicazione facilita la gestione delle differenti aree aziendali, integrando conoscenze teoriche con aspetti pratici del management.Per agevolarne lo studio, gli strumenti sono stati suddivisi in categorie. Nello specifico:1. Indirizzo strategico: appartengono a questa categoria gli strumenti per la pianificazione strategica, la gestione aziendale e l'analisi finanziaria.2. Analisi e sintesi: con gli strumenti di questa categoria è possibile stimolare e gestire la creatività e la comunicazione.3. Gestione funzionale: in questa categoria sono presenti invece gli strumenti per il marketing e le vendite, e quelli per la gestione organizzativa, di costi e budget, della qualità, di produzione e di logistica.La presentazione del singolo strumento è strutturata per favorire un apprendimento veloce: dopo una breve descrizione, infatti, sono illustrati requisiti, vantaggi e svantaggi, nonché l'applicazione nella prassi di ciascuno, affrontando le diverse sfide con le quali i manager e la direzione aziendale si confrontano ogni giorno per definire e implementare strategie e attività operative.100 strumenti per il manager diventa così un volume da tenere a portata di mano, necessario per tutti i professionisti che cercano consigli operativi ed esempi pratici da adattare alla propria realtà aziendale.
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PaperFIRST, 12/07/2018
Abstract: La storia occulta del nostro Paese viene scritta in sedici anni: dal 1978 al 1994. Il finto sequestro Sindona, la strage di Bologna, le bombe del Rapido 904, l'estate dell'Addaura e dell'assassinio Agostino, l'autoparco milanese di via Oreste Salomone e l'omicidio Mormile, i giorni della Falange Armata, quelli della Uno bianca e la militarizzazione del Paese con una serie di fatti di sangue e attentati apparentemente senza senso. Fino ad arrivare agli ordigni di Cosa Nostra del '92 e del '93, segnali di una trattativa avviata dalla mafia con uomini delle istituzioni. Nel novembre 1993 però tutto sembra smorzarsi per poi tacere definitivamente nel febbraio 1994. Cos'è successo? Forse la criminalità organizzata ha ritrovato una forma di tacita convivenza con lo Stato? In quel momento sta morendo la politica e nasce la stagione degli apparati, della finanza, delle carriere e del consenso costruiti con la televisione, dei ricatti e dei servizi segreti. È l'alba della Seconda Repubblica nata sui corpi delle vittime delle stragi impunite, che arriva fino ai giorni nostri."Un'opera preziosissima, a metà strada fra la memoria e lo scavo, fra gli archivi giudiziari e quelli giornalistici, per dissotterrare le verità indicibili. Una controstoria d'Italia senza inutili dietrologie né complottismi d'accatto: solo fatti documentati e raccontati, per la prima volta, con uno sguardo d'insieme che rende il quadro ancor più impressionante."(Dalla prefazione di Marco Travaglio)
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L'arte di ascoltare (e di tacere)
Garzanti Classici, 12/07/2018
Abstract: Racconta Plutarco che il tiranno Pittaco, dovendo inviare al re d'Egitto le carni migliori e le peggiori per il sacrificio, scelse di mandargli la lingua, "l'organo fonte dei beni, ma anche dei mali maggiori". Attraverso aneddoti esemplari, nei due brevi opuscoli tratti dai Moralia e qui raccolti, Plutarco smaschera la natura ambigua e pericolosa della parola, criticando la vuota retorica che furoreggiava nelle piazze del suo tempo e l'incapacità di porgere l'orecchio alle parole altrui e di ponderare le proprie. Quanto attuali siano i temi trattati sarà del resto subito chiaro al lettore, che si riconoscerà - suo malgrado - in queste pagine.
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Guanda, 12/07/2018
Abstract: Nel 1942 il governo giapponese imponeva la censura su Neve sottile, il romanzo che Jun'ichirō Tanizaki stava pubblicando a puntate su una rivista: nelle sue pagine la guerra, minacciosa e inarrestabile marea, suscitava nei personaggi sgomento e preoccupazione, non il fervore dell'allineamento. Tanizaki era ben lontano dall'urgenza degli eventi: nella storia di quattro sorelle di Osaka, degli equilibri e squilibri affettivi che giocano in seno alle famiglie, straordinaria è l'intensità dell'esperienza psicologica; mai il racconto si aggiusta nei limiti angusti di una cronaca. Ma c'è di più. Il confronto fra il modello occidentale e le antiche tradizioni nipponiche si fa materia e motivazione delle scelte, emblema dei destini personali. Neve sottile è il grande romanzo della maturità di Tanizaki: nelle sue pagine l'erotismo delle prime e delle ultime opere si arricchisce fino a una profonda ricognizione dell'esistenza umana.
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Ponte alle Grazie, 30/08/2018
Abstract: "Una scrittrice immensa per talento ed energia".Salman RushdieTra una caffetteria nel Massachusetts e il consolato britannico di Karachi c'è Wembley, con il suo canale sopraelevato e la sua strada principale fitta di negozi. In questo rione multietnico alle porte di Londra, famiglie musulmane giunte qui dai confini dell'impero cercano da decenni un riscatto, ora nell'integrazione, ora nell'ambizione, ora perfino nell'illusione della guerra santa, disegnando percorsi così diversi da sembrare quasi paralleli. Eppure, dove la vita fa da spartiacque, arriva il destino a unire i fili, fino ad annodarli in una sorta di moderna Antigone, contingente e al tempo stesso universale. Lo scontro di civiltà che oggi minaccia le nostre certezze si insinua nella vita dei tre fratelli Pasha, persi tra il passato jihadista impresso nel loro cognome e un futuro tutto da costruire. Ma è l'incontro con Eamonn, il giovane rampollo di una famiglia che ha rinnegato le sue origini musulmane per dare alla nazione un ministro, a trasformare la loro storia in una antica e potente tragedia greca.Nelle pagine di Kamila Shamsie, dove le piccole decisioni innescano quasi casualmente scelte irreparabili, il vuoto dei padri inghiotte quello dei figli, in un vortice che parte lento e va accelerando fino a implodere davanti agli occhi del mondo. E l'amore – esiliato da cause di forza maggiore e ossessionato dalla ricerca di giustizia – trionfa ma non trova pace.
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Vallardi, 06/09/2018
Abstract: LA GUIDA PER CREARE IN CASA TUTTO QUELLO CHE SIAMO ABITUATI A COMPRARE GIÀ PRONTO Costruire una cosa è il modo migliore per conoscerla. Cucinare tutto quello che mangiamo è il modo migliore per conoscere il cibo e anche per gustarlo meglio. In questo libro, Manuela Vanni ci insegna i metodi e i trucchi per produrre, confezionare e conservare correttamente TUTTO quello che siamo abituati ad acquistare già pronto. I vantaggi sono enormi: possiamo controllare la qualità degli ingredienti, risparmiare, ridurre scarti e costi energetici, mangiare e bere cose più buone, ricavare soddisfazione e felicità.Dai crackers alle conserve, dai formaggi ai distillati, dal lievito alla porchetta, ai sali aromatizzati e alle miscele di spezie, Fatto in casa ci insegna preparazioni ispirate tanto alla tradizione italiana quanto alla cucina internazionale, ricette orientali e segreti dei grandi chef. FATTO IN CASAci aiuta a:• conoscere meglio gli ingredienti contenuti nei cibi• evitare conservanti e coloranti industriali• risparmiare• svolgere un'attività divertente e rilassante e ci spiega come possiamo produrre con le nostre mani:> condimenti (aceto, burro, olio, strutto)> bevande (caffè, cola, birra, succhi di frutta)> pesce (alici e tonno sott'olio, acciughe, baccalà)> carne (essiccata, affumicata, sotto grasso, sotto sale)> formaggi (ricotta, caprino, pecorino, yogurt)> frutta, verdura e molto altro ancora!
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Garzanti, 23/08/2018
Abstract: "Molto chiaro, molto preciso, molto fattuale e perfino esaustivo."la Repubblica - Filippo CeccarelliCon una nuova prefazione dell'autoreLa biografia attenta e documentata che Alexander Stille ha dedicato a Silvio Berlusconi è stata subito accolta come un libro fondamentale per capire le ragioni di un successo imprenditoriale, politico e mediatico che dura da decenni. Citizen Berlusconi è un'inchiesta condotta secondo il modello del miglior giornalismo anglosassone, ma allo stesso tempo un avvincente racconto. Silvio Berlusconi, con le sue luci e le sue ombre, è anche l'eroe di uno straordinario romanzo popolare. Intorno alla sua figura ruota uno dei grandi enigmi della politica contemporanea: che cosa può accadere alla democrazia nell'era dei grandi conglomerati dell'informazione, delle enormi fortune personali, delle vertiginose ambizioni? Le vicende mediatiche e giudiziarie di questo libro sono un tassello utile per capire l'equilibrio dei media nel nostro paese e come si possono usare le aule di tribunale per intimidire le voci scomode. Soprattutto, Citizen Berlusconi racconta gli ultimi anni dell'Italia berlusconiana e il declino del paese.
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Chiarelettere, 30/08/2018
Abstract: "Una rivelazione: puoi solo arrenderti, felicemente, al suo potere."Salman Rushdie"In assoluto il più bel libro pubblicato negli ultimi cinque anni."Freeman's - John Freeman"Profondamente toccante… Nessun romanzo recente è riuscito a catturare in maniera altrettanto efficace le vite quotidiane degli immigrati."The New York Times - Michiko Kakutani"Il miglior romanzo dell'anno… Libri di tale portata e ingegno sono troppo rari."The Spectator"Un romanzo bellissimo e geniale. Sahota sposta alcune delle più scottanti questioni politiche attuali dal piano della retorica a quello dell'umanità."The Guardian"Nemmeno l'impatto di un asteroide sarebbe riuscito a farmi mettere giù questo libro."The Irish TimesUn anno in Inghilterra, quattro stagioni travolgenti vissute attraverso gli occhi di tre ragazzi indiani in cerca di un futuro diverso: l'Inghilterra è una promessa, il passato un peso da cui liberarsi. Dietro di loro lasciano un Paese in radicale cambiamento, sconvolto dai conflitti civili e troppo spesso governato da un codice morale pieno di pregiudizi. Costretti dalle circostanze a condividere la stessa casa di lavoratori irregolari nella città di Sheffield, sospinti dalle loro aspirazioni, dall'amore ma soprattutto dalla necessità di sopravvivere, i tre giovani affrontano una vita quotidiana spietata in cui la fuga, lo sfruttamento, il lavoro massacrante minacciano ogni giorno di privarli anche dell'ultimo briciolo di umanità. Sarà l'incontro con una giovane e misteriosa donna sikh, cresciuta a Londra e animata da un'incrollabile volontà di aiutare il prossimo, a cambiare nuovamente il corso dei loro destini. Decisa a riscattarsi da una tragedia del passato, entrerà a contatto con il mondo brutale della clandestinità, che le lascerà dentro tracce indelebili. Con sguardo lucido e un cuore generoso, Sunjeev Sahota ci regala un romanzo rivelatore, "un vero caso letterario" ("The Independent"), sulla realtà sommersa della migrazione e sulla forza dello spirito umano che non si lascia sopraffare neppure dalla più cruda delle avversità.
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Noi contro loro. Il fallimento del globalismo
Egea, 06/07/2018
Abstract: Dalla Brexit a Donald Trump, fino ai partiti estremisti in via di affermazione in Europa e nei Paesi in via di sviluppo: il populismo domina le notizie degli ultimi tempi. Ma che cosa spiega l'ascesa dei leader che alimentano la rabbia nazionalista nei loro paesi, da Le Pen a Erdogan? Quanto durerà l'ondata populista? Chi saranno i vincitori e i perdenti in questo clima e come possiamo difendere i valori della democrazia, del libero scambio e della cooperazione internazionale? Nessuno è più adatto a esplorare il tema e a rispondere a queste domande di Ian Bremmer, CEO di Eurasia Group e acclamato editorialista della rivista Time. Analizzando le forze sociali, economiche e tecnologiche che alimentano la nuova ondata di populismo, Bremmer spiega perché stiamo assistendo al rifiuto delle tendenze democratiche, globali e cosmopolite del tardo XX secolo. Noi contro di loro è una guida definitiva per navigare nel mutevole panorama politico, cercando di sopravvivere alla tempesta populista. "Quando gli esseri umani si sentono minacciati, identificano il pericolo e cercano alleati in una lotta per la sopravvivenza che oppone varie versioni di "Noi" contro differenti forme di "Loro"".
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Elliot, 05/07/2018
Abstract: Brucia la mia anima, amico mio. L'ultima richiesta di Irene è uno shock per Gare. Lei se n'è andata pochi giorni prima, lasciandogli i diari di una vita e lui si avvia al suo funerale, intenzionato a esaudire il suo ultimo desiderio perché con Irene, o Iro, come voleva essere chiamata, c'è stato qualcosa di importante nel passato, amicizia, sesso, amore. È il 1980 quando Iro e Gare si incontrano nella città in cui vivono, a Ivrea, la vecchia città dell'Utopia di Adriano Olivetti. Adolescenti solitari, oppressi dal lavoro giovanile e dalla loro diversità rispetto al mondo snob di provincia che li circonda, diventano amanti e complici in una vendetta di fuoco. La loro rivalsa, però, non basterà per chiudere i conti con la città, che colpiranno con un'ondata di attentati. Ma è un messaggio di cambiamento che nessuno ascolta e che alla fine si trasforma in una farsa: inutile continuare. Iro si trasferisce a Milano e finisce nei guai, ingannata da facili promesse. Come un pacco, qualcuno la rispedisce a Gare in fin di vita. Perché proprio a lui, dopo tanti anni? Che cosa le è successo? La soluzione è in quel messaggio: brucia la mia anima, amico mio. Coincidenze è il canto appassionato e partecipe di due vite, di due personaggi struggenti e fragili e di come amore, rabbia e sogni possano diventare una miscela esplosiva quando si è giovani e soli.
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Indimenticabili. I migliori mondiali della nostra vita
Ultra, 06/07/2018
Abstract: "Speravo de' morì prima!". Nel pensiero espresso da un caro amico a ridosso della clamorosa mancata qualificazione dell'Italia ai Mondiali di calcio è racchiusa tutta la delusione di un popolo che per generazioni ha associato alle imprese della Nazionale italiana ricordi di vita indelebili. Nessuno aveva mai preso in considerazione l'ipotesi di un Mondiale senza gli azzurri. E allora non resta che ricordare, appunto. Questa raccolta a firma di scrittori, sceneggiatori, cantanti, attori e semplici innamorati del calcio è un viaggio a ritroso nei sentimenti di ognuno di noi. Ogni racconto, ogni campione (Pelé, Maradona, Platini, Riva, Cruijff, Kempes, Müller, Matthaeus, Zidane, Ronaldo, Zico e tantissimi altri) sarà un tuffo al cuore. Emozioni uniche, indimenticabili.
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Ponte alle Grazie, 13/09/2018
Abstract: "Un mito per gli appassionati dell'impossibile".Corriere della SeraQuello di Marco Olmo per il deserto è un amore che nasce più di vent'anni fa quando il corridore piemontese, all'epoca neppure cinquantenne, si è appena affacciato all'universo delle ultramaratone. È il 1996, infatti, quando Marco Olmo riceve la proposta di partecipare alla Marathon Des Sables, nel deserto del Sahara. Marco ha già visto il deserto, ma come un turista, dal finestrino di un'auto e con l'aria condizionata accesa. Ora invece ha l'opportunità di stare là fuori, a correre come già corre fra le montagne di Robilante, il paesino dove vive. Quella Marathon Des Sables è un successo, nella classifica generale si posiziona terzo, facendosi notare dal pubblico e dalla stampa internazionale, e il deserto gli entra dentro, cambiando il suo modo di correre. È da quel momento, infatti, che la sua specialità diventa la lunga distanza, da affrontare prima di tutto con una qualità che diventerà la sua cifra: la resistenza.In questo libro, Marco Olmo ripercorre oltre due decenni di gare nei deserti di tutto il mondo: da quello libico al deserto della Giordania, dalla terribile Valle della Morte in California fino alle zone desertiche dell'Islanda, passando per il deserto di sale della Bolivia, il Sinai e molti altri. Non si possono lasciare tracce nel deserto, Marco lo ha imparato in questi anni: una sola raffica di vento è sufficiente a farle scomparire dalla sabbia. Eppure ogni deserto ha lasciato in lui una traccia incancellabile, alimentando quell'amore di cui sono impregnate le pagine di questo racconto.
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Salani Editore, 30/08/2018
Abstract: Viaggio sentimentale nel paese degli zar dei soviet, dei nuovi ricchi e nella più bella letteratura del mondo "Ho cominciato a studiare russo nell'autunno del 1988, trent'anni fa, e, anche se ero già adulto, avevo venticinque anni, per me la Russia è stato il posto dove sono diventato grande. Ci sono arrivato nel 1991, quando era ancora Unione Sovietica, ero là durante la rivoluzione del 1993, con l'assalto alla Casa bianca, ci ho vissuto durante il coprifuoco che ne è seguito, ho fatto la fila per comprare il pane, ho comprato un orologio Raketa, ho vissuto a Mosca quando non si trovava la carta igienica, ho visto lo studio del più grande pittore russo contemporaneo, ho fatto una fotografia nella giacca di Sergej Dovlatov, ho partecipato al primo festival d'arte d'avanguardia e delle performance di San Pietroburgo, ho fatto tutta, senza mai scendere, la Transiberiana, da Mosca a Vladivostok, ho visto i soldi che distruggevano la rovina incantevole della piazza del Fieno di Dostoevskij, ho dormito su un banco del settore libri rari della biblioteca pubblica di Pietroburgo, ho pianto nella sala di lettura numero 4 della biblioteca Lenin di Mosca, ho trovato per la prima volta il coraggio di regalare dei fiori a una donna e ho scoperto, in Russia, come mi piace l'Italia, il suo odore, e mi sono accorto, studiando russo, di che lingua meravigliosa è l'italiano: in questo libro ci son queste cose, e qualche altra ancora, ci sono trent'anni che hanno ribaltato il più grande paese del mondo che, miracolosamente, è rimasto il posto stupefacente che era la prima volta che ci sono andato, nel 1991".
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I piatti dimenticati. Un viaggio tra storia e tradizione alla ricerca delle ricette perdute
Edizioni Gribaudo, 23/02/2017
Abstract: Più di 100 ricette: zuppe, primi e secondi piatti, preparazioni a base di uova, formaggi e verdure oltre a merende e intermezzi... per riscoprire sapori dimenticati e ingredienti semplici e genuini. Un viaggio attraverso gli anni, per sedersi a una ricca tavola con signorili padroni di casa o consumare un pasto frugale in una cucina di contadini. Un percorso che va dall'Ottocento al dopoguerra e al boom economico, con lo scopo di salvare ricette perse nei corridoi del tempo. Un'ampia raccolta di piatti di famiglia, originali e sconosciuti o reinterpretati a partire dalla tradizione; preparazioni talmente desuete per ingredienti e procedimenti da rischiare di sparire dal patrimonio collettivo italiano, che sono state recuperate con passione, nella consapevolezza che tutto ciò che lasciamo sarà perduto per sempre.
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Edizioni Gribaudo, 15/06/2017
Abstract: Splendide illustrazioni, ispirate a quelle degli antichi erbari, aiutano a riconoscere gli insoliti frutti. Questo libro presenta una selezione di frutti antichi e spesso dimenticati che, fortunatamente, non sono introvabili: sono in vendita nei mercatini a km 0, possono essere acquistati direttamente sul luogo di produzione; in alcuni casi crescono spontaneamente in orti e giardini. Più di 70 ricette con frutti "minori" che meritano di trovare posto sulla nostra tavola per la ricchezza di sapori che sono in grado di donare. Giuggiola, arancia staccia, mirabolano, sorba o sorbola, corbezzola, pera mandorlina, biricoccola… Per ogni frutto il libro fornisce indicazioni sul territorio di origine, sulla storia, sulle caratteristiche, sulle proprietà nutrizionali e sugli usi in cucina; molte ricette permetteranno di provare subito questi ingredienti: liquore al biancospino, budino di carruba, torta di corniole, ciliegie bianche fritte, carbonara con i fichi secchi, riso persiano, anatra in terracotta con melagrana, tartare di ricciola con nespole…