Trovati 855418 documenti.
Trovati 855418 documenti.
Torino : Gruppo GFT, c1989
Quaderni dell'Archivio storico / Gruppo GFT
Napoli ; Roma : L'Ancora del Mediterraneo, 2010
Abstract: Questo volume raccoglie il meglio della riflessione nata dall'impegno, a Napoli e in Italia, per rendere l'acqua nuovamente pubblica e quindi di tutti. Questa riflessione è molto importante per tutto il movimento italiano. È un grido potente contro la privatizzazione. Un grido che assumo in prima persona come missionario. E questo grido lo lanciamo alla vigilia del referendum sull'acqua come una vera e propria sfida al sistema economico-finanziario. Per noi è una questione di vita o di morte. Se perdiamo l'acqua, è finita. Sull'acqua ci giochiamo tutto. Con lo scritto di Dario Fo Guai a voi che dell'acqua fate mercato e Prefazione di Alex Zanotelli.
Le trame della moda / a cura di Anna Giulia Cavagna e Grazietta Butazzi
Roma : Bulzoni, c1995
Biblioteca del Cinquecento / Centro studi Europa delle corti ; 61
Milano : Chiarelettere, 2010
Abstract: La Pianura padana come l'Aspromonte. Ormai le 'ndrine controllano il Nord e fanno affari con chiunque. Questo volume offre una prospettiva inedita per capire un fenomeno ormai vecchio di trent'anni. Solo che tutti hanno fatto finta di niente. Un esercito di 1500 persone che controlla dagli anni Settanta non solo il traffico di armi e di cocaina ma anche un'importante quota della liquidità lombarda; sì, quella dei salotti buoni, dei politici, dei cavalieri del lavoro, delle camere di commercio, delle amministrazioni locali. Trent'anni di mazzette (e se necessario di omicidi) per ottenere licenze edilizie e controllare una buona parte degli immobili commerciali del Nord Italia avendo un dominio ferreo del territorio anche grazie alla continua e capillare attività di estorsione. Adesso la testimonianza di un pentito qui raccolta permette di capire perché tutto ciò è stato possibile e di avere a disposizione verità e retroscena a volte incredibili: il boss che si intrattiene con il futuro ministro, il traffico d'armi con le Br, il commercio di uranio, l'incontro con Andreotti, il patto tra 'ndrangheta e cinesi, il caso di un industriale delle armi rapito, poi liberato, ed eletto in Parlamento per fare gli interessi della 'ndrangheta. Una soluzione per ogni problema. Soprattutto per riciclare denaro sporco e fagocitare le attività produttive più redditizie. Tutto fatto secondo rituali e regole che arrivano da lontano e che si appoggiano su ferrei codici familiari e amicali.
Per un itinerario risorgimentale dell'architettura italiana / [scritti di] Carlo Cresti ... [et al.]
Firenze : CLUSF, 1974
L'Italia dalle origini a Pisanello / Maria Fossi Todorow
Milano : Fabbri, c1970
I disegni dei maestri ; 9
Teatro del tempo futurista / Mario Verdone
Roma : Lerici, c1969
Marcalibri ; 17
Milano : Piemme, 2010
Abstract: Impenitenti, sarcastici, ironici, velenosi, ma anche inaspettatamente poetici: gli scritti satirici di Vauro riverberano il suo sguardo graffiante sull'Italia, la nostra politica, il pantano nostrano e internazionale. Sono ognuna a suo modo - dichiarazioni d'amore: non quello sdolcinato buono al più per incartare cioccolatini, né quello interessato a cui si intitolano partiti. Sono scritti corsari, pirateschi arrembaggi dialettici, dichiarazioni d'amore molesto. Se avete fatto le ore piccole pur di non rinunciare al piacere liberatorio della satira di Vauro ad Annozero, questo è il libro che aspettavate. Un concentrato di pensieri, parole e disegni, corrosivo antidoto alla catalessi mediatica. Prefazione di Michele Santoro.
Milano : Il Saggiatore, 2010
Abstract: Chi tiene alto lo sguardo oggi? Dove sono i valori che hanno guidato i patrioti del Risorgimento prima e i padri costituenti poi? A 150 anni dall'Unità d'Italia il presidente emerito della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, guarda all'Italia di oggi... Eppure, per il presidente, l'Italia resta uno straordinario paese, nato dalla lingua di Dante, creato dal sogno visionario di un manipolo di eroi diventato popolo; lo stesso popolo che ha ritrovato il suo orgoglio nella lunga corsa a ostacoli verso l'euro. L'Italia è il paese del Risorgimento e della Resistenza. L'Italia è diventato il paese della politica senza valori e senza ideali; della degenerazione dell'etica pubblica e della convivenza civile. Del declino economico, delle ideologie secessioniste. Degli scandali, dei conflitti personali inconcludenti e dei conflitti d'interesse mai conclusi. Un'intensa confessione davanti al camino, un bilancio, un taccuino laico per i 150 anni del nostro paese: in questo colloquio con Alberto Orioli, Carlo Azeglio Ciampi rivela le sue speranze per il futuro. E le sue delusioni. Perché questo non è il paese che sognava.
Sotto la pelle dello Stato : rancore, cura, operosità / Aldo Bonomi
Milano : Feltrinelli, 2010
Abstract: Nella palude. La fase attuale della politica italiana potrebbe essere efficacemente riassunta così: da una parte il populismo di territorio di marca leghista, dall'altra il populismo del sogno berlusconiano. Nel mezzo una sorta di populismo giustizialista, marcato dai segni inquietanti dell'invidia sociale. Il tratto comune di questi fenomeni sta nel rinserrarsi cieco nei propri egoismi territoriali, nelle invidie di vicinato, nel gossip televisivo. Mai come ora c'è stato bisogno di politica, in grado di ripensare i comportamenti collettivi nel contesto di spaesamento prodotto dalla globalizzazione. Rancore, cura, operosità sono metafore sociali che indicano i modi differenti in cui i soggetti si relazionano di fronte alle difficili sfide poste dalla vita quotidiana. C'è un grave pericolo che bisogna evitare: la saldatura politica tra la comunità del rancore, con le sue paure già quotate da tempo al mercato della politica, e le preoccupazioni e le angustie degli operosi che pur con mille difficoltà fanno impresa nella globalizzazione. Solo coniugando insieme la comunità di cura figlia del welfare e fatta di operatori, medici, insegnanti, impresa sociale, volontariato, che quotidianamente si impegnano sul territorio per produrre inclusione sociale, con il mondo degli operosi si potrà costruire una società aperta. Sta in questo corno la sfida della fase attuale.
Istituzioni medievali / Mario Ascheri
2. ed.
Bologna : Il mulino, 1999
StrumentiStoria
Abstract: Questo volume traccia la storia delle istituzioni politiche che hanno caratterizzato il Medioevo a partire dal tardo Impero romano e dalla crisi del mondo antico fino al secolo XV, quando cominciò a delinearsi il mondo moderno. L'esame privilegia da un lato le strutture pubbliche di governo, dall'altro le idee e gli interressi che le sottendevano e che costituiscono il lascito più cospicuo ai secoli successivi. Dal Papato all'Impero, dai Regni ai Principati, e ai Comuni, dalle Signorie territoriali ai feudi, dalle istituzioni comunali a quelle parlamentari sono delineate la fisionomia e le funzioni dei principali apparati istituzionali medioevali, nonché le tensioni cui essi furono sottopstii.
Milano : Rizzoli, 2010
Abstract: Trentanni fa, il 23 novembre 1980, una terribile scossa stravolse l'Irpinia. 2914 morti, 8800 feriti e 280 mila sfollati. Quel terremoto unì l'Italia: migliaia di volontari venuti da ogni parte del Paese per giorni scavarono tra le macerie, trascinarono nelle bare i morti, accudirono i vivi. Dieci anni dopo, e in nome di quello stesso terremoto, l'Italia iniziò a dividersi. Gli sprechi, le ruberie, le inchieste che scandirono gli anni della ricostruzione sono tuttora ricordati come il più famelico attentato ai conti pubblici. L'Irpiniagate, la mamma di tutti quegli scandali, aiutò Umberto Bossi a far nascere la Lega, a renderla un movimento vivo e indisponibile a ogni altra concessione verso il Sud. Anche se alla tavola imbandita nel Mezzogiorno si erano presentate, puntuali, le aziende del Nord invitate al banchetto dalla De campana, il partito-Stato. Antonello Caporale il 23 novembre 1980 perse due cari amici, vide distrutta la casa di famiglia e iniziò a familiarizzare con parole come epicentro, cratere, fascia A e B. Ma soprattutto vide da vicino come un terremoto poteva diventare un'ottima occasione per chi puntava a farsi una poltrona a Roma e per chi aveva bisogno di incrementare il fatturato. A partire da un quadro comparato dei costi e del valore politico di quattro terremoti, dall'Irpinia all'Aquila (2009), passando per Molise e Umbria, Caporale ricostruisce in questo libro la recente storia italiana. Prima De Mita e Pomicino, poi Bossi. Quindi Di Pietro, fino a Bertolaso e Berlusconi.
Milano : Garzanti, 2010
Abstract: Il 23 settembre 2009 esce il primo numero del Fatto Quotidiano, un giornale che si caratterizza subito per la sua libertà e indipendenza dai poteri forti e deboli, dai partiti vecchi e nuovi, oltre che per la sua intransigente ricerca della verità e della giustizia. È una scommessa nella quale ha creduto forse più di tutti - insieme al direttore Antonio Padellaro - Marco Travaglio, uno dei fondatori e soprattutto uno degli editorialisti di punta. I suoi articoli in prima pagina sono precisi e documentati atti d'accusa, sorretti da una devastante forza satirica. Come scrive nella prefazione Barbara Spinelli, Colti sul Fatto narra un pezzo di questa storia italiana, che appunto è storia criminale e noir essendo tempestata di leggi ad personam, di giornali e giornalisti che non fanno il loro lavoro cui sono chiamati, della privatizzazione del nobile e rischioso compito che è la politica. Il filo conduttore che lega i testi è il rispetto dei fatti, la lotta contro le verità (e le falsità) ridotte a opinioni (...). Grazie a Travaglio, siamo in grado di percepire ancor meglio e di temere quella che Hannah Arendt chiamava defattualizzazione della realtà.
La Resistenza italiana : dall'opposizione, al fascismo, alla lotta popolare
Milano : A. Mondadori, 1975
Istituto poligrafico e Zecca dello Stato, Libreria dello Stato : Roma, 2008
Storia dell'Italia unita / Alberto De Bernardi, Luigi Ganapini
Milano : Garzanti, 2010
Abstract: Esattamente un secolo e mezzo fa l'Italia è diventata una nazione. Dopo il rinascimento, il nostro paese era stato relegato in un ruolo marginale: dopo l'unità, ha iniziato un percorso che l'ha portato tra le maggiori potenze economiche del pianeta. Sul fronte della modernizzazione e della ricchezza, i successi dell'Italia unita sono dunque numerosi e innegabili. Tuttavia la storia recente del nostro paese resta segnata da due grandi tragedie come il fascismo e la distanza tra Nord e Sud. La storia dell'Italia unita racconta così una vicenda problematica, ricca di luci ma anche di ombre. Il volume è articolato lungo cinque narrazioni parallele, che approfondiscono altrettanti aspetti fondamentali: la politica internazionale; l'evoluzione del sistema politico e gli eventi che l'hanno segnato, a cominciare dalle due guerre mondiali; il modello di sviluppo, con i due miracoli economici; l'evoluzione della società; l'identità del paese attraverso la cultura. Tenendo presente le diverse prospettive adottate via via dagli storici per leggere il caso italiano, De Bernardi e Ganapini offrono così una ricostruzione della vicenda italiana che tiene conto della lezione del passato, ma si apre anche alle sfide del presente: un saggio che vuole intervenire nel discorso civile del paese con gli strumenti propri del mestiere dello storico, evitando tanto la museificazione della memoria quanto le trappole del sensazionalismo.
Milano : Rizzoli : FAI, Fondo per l'ambiente italiano, 2010
Abstract: Borghi, piazze, dimore storiche, capolavori d'arte, giardini, parchi, opere contemporanee: un itinerario attraverso cento luoghi incantati del nostro Paese, noti o meno noti, da scoprire con la guida d'eccezione di curatori e storici dell'arte selezionati dal FAI - Fondo Ambiente Italiano. Dalle Alpi alla Sicilia, da villa Necchi Campiglio di Milano allo Sferisterio di Macerata, dai giardini di Valsanzibio di Padova alle Valli Cupe di Sersale, questo volume suggerisce piccole perle ancora da scoprire, itinerari più classici o testimonianze che tutto il mondo ci invidia, fra le quali alcuni beni già valorizzati dal Fondo Ambiente Italiano. Ognuna di queste meraviglie vale un viaggio e ogni italiano dovrebbe visitarle almeno una volta nella vita.
Nomi, cognomi e infami / Giulio Cavalli
Milano : Ambiente, 2010
Abstract: Il libro di Giulio Cavalli non è un libro come gli altri. Nomi, cognomi e infami è il diario impersonale di un anno di storie incrociate in una tournée che è scesa dal palco per diventare la sua storia: quella di un attore di teatro che vive sotto scorta da due anni. È un viaggio nel tempo e nello spazio che accompagna il lettore dall'attentato di via D'Amelio al sorriso di Bruno Caccia, dalle parole di Pippo Fava all'omicidio di don Peppe Diana passando attraverso il coraggio di Peppino Impastato, Rosario Crocetta e i ragazzi di Addiopizzo, fino a svelare la presenza della mafia al Nord che l'autore è stato tra i primi a denunciare. È anche una storia corale dedicata alle 670 persone che oggi nel nostro Paese vivono sotto tutela. È una rivoluzione morbida contro coloro che, abituati a comprarsi giudici, onorevoli, senatori, funzionari, sindaci, imprenditori, giornalisti, sanno bene che nulla possono contro la parola, quel mitra senza proiettili che instilla germi; germi di consapevolezza, germi di coscienza, germi di libertà. È una ninna nanna recitata per tenerci tutti svegli, mentre urliamo che disonorarli, comunque, è una questione d'onore. Prefazione di Gian Carlo Caselli.
La repubblica dei media : l'Italia dal politichese alla politica iperreale / Carlo A. Marletti
Bologna : Il Mulino, 2010
Abstract: Perché, se la televisione è così potente, Berlusconi si è premurato di avere dei giornali che lo fiancheggino, e mostra di sapersene servire contro i suoi avversari? E perché Massimo D'Alema dice di preferire la televisione, con cui si parla a tutti, mentre la sua influenza sugli affari politici è dovuta soprattutto a messaggi in chiave affidati ai giornali, di cui pochi possono cogliere pienamente le implicazioni? Dal 18 aprile 1948 ad oggi spettacolarizzazione della politica e messaggi in politichese rappresentano le due facce della democrazia in Italia, dando luogo a fasi alterne e a volte combinandosi tra loro. Nella Repubblica dei partiti i messaggi di fumo di Aldo Moro e il suo lessico fatto di convergenze parallele e strategie dell'attenzione risultavano funzionali per evitare tensioni politiche e sociali. Negli anni Ottanta al pubblico di massa, passivo e indifferenziato, si sostituì un'audience segmentata e mobile. Ciò ha aperto la strada alla politica pop e a Berlusconi, che servendosi degli effetti di iperrealtà generati dai media si accaparra il consenso con annunci clamorosi e promesse ottimistiche spesso non mantenute. Ma con la crisi economica il pendolo torna ad oscillare. Dalla Repubblica dei media si tornerà indietro alla Repubblica dei partiti e ai suoi rituali?