Trovati 855605 documenti.
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Laterza, 22/09/2023
Abstract: I modi in cui è stata considerata, nelle varie epoche storiche, la bellezza naturale; l'atteggiamento delle attuali tendenze ambientaliste e delle filosofie a esse ispirate nei confronti della bellezza naturale; la nozione di paesaggio e, infine, il rapporto tra natura e arte nelle tendenze artistiche più recenti. Questo è il campo largo in cui si muovono le riflessioni del filosofo Paolo D'Angelo. Tematiche che stanno ricevendo tanta più attenzione grazie alla presa di coscienza ecologica, alla nascita dei movimenti ambientalisti e alla diffusione del pensiero 'verde', che hanno prodotto una riconsiderazione del problema della bellezza naturale.
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Laterza, 22/09/2023
Abstract: È uno spaesamento collettivo senza precedenti, quello che stiamo vivendo.Crisi sanitaria, emergenza ambientale e diseguaglianze crescenti sono i volti di un mondo divenuto d'un tratto irriconoscibile, opaco. Un mondo poroso e interconnesso, dove la nostra etica egoistica si dimostra inadeguata e i nostri concetti politici disperatamente obsoleti. Come possiamo ripensare le relazioni fra di noi e con il pianeta? E dove ricercare il senso di un mondo comune?L'esperienza della pandemia ci ha rivelato un mondo sconosciuto, diverso da quello che credevamo possibile. In questo nuovo mondo ci siamo sentiti parte di una società planetaria, sempre più unita e interconnessa, ma al tempo stesso frastagliata, minacciata dal disastro ecologico, percorsa da diseguaglianze che continuano a inasprirsi. È da questo senso di smarrimento percettivo che muove Judith Butler, per riflettere sulla nostra condizione di interdipendenza e ripensare i concetti che guidano il nostro agire etico e politico. Se non possiamo più dubitare che la nostra esistenza sia legata all'ambiente che ci circonda, a venir meno è allora l'idea liberale dell'individuo chiuso in se stesso, fondata sull'interesse personale e sulla proprietà privata. È la vita umana a essere messa a nudo, una vita colta nel suo intreccio inestricabile con tutte le altre forme viventi e con il pianeta, nell'urgenza, ormai ineludibile, di lottare contro la distruzione ambientale e di ricreare insieme un mondo abitabile.
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Ero l'uomo della guerra. La mia vita da fabbricante di armi a sminatore
Laterza, 22/09/2023
Abstract: "Ho progettato, costruito e venduto due milioni e mezzo di mine antiuomo. Ne ho tolte migliaia, per quasi vent'anni, tutte lungo la dorsale minata dei Balcani, dal Kosovo alla Serbia fino alla Bosnia, rimettendo in funzione abitazioni, scuole, fabbriche, terreni agricoli, acquedotti e stazioni ferroviarie. In queste cifre si racchiudono, simbolicamente, le due vite che ho vissuto. Dal punto di vista numerico, il bilancio è impari. Da quello della mia coscienza pure, perché il male compiuto resta. Per sempre."Per la prima volta un ex fabbricante di armi, che nella sua carriera ha progettato e venduto due milioni e mezzo di mine antiuomo, racconta senza reticenze le due vite che ha vissuto: da fabbricante di strumenti bellici a operatore umanitario. È la storia vera di Vito Alfieri Fontana che per oltre vent'anni, alla guida dell'azienda di famiglia, ha progettato e prodotto mine vendendole in diversi Paesi del mondo. Poi, nei primi anni Novanta, il figlio gli chiede: "Ma tu, papà, sei un assassino?", innescando – in parallelo con l'avvio della Campagna internazionale per la messa al bando delle mine antiuomo, guidata in Italia anche da Gino Strada – una lacerante conversione personale che lo porta a cambiare vita. Nel 1993 Fontana decide di chiudere con l'azienda di famiglia; nel 1997 va a Oslo come consulente della Campagna accanto all'attivista statunitense Jody Williams, che per questo impegno riceverà il Nobel per la pace. Due anni dopo comincia la sua seconda vita. Con l'Ong Intersos inizia il suo impegno di sminatore nei Balcani, per permettere alle popolazioni appena uscite dalla guerra un ritorno alla normalità. Una vicenda drammatica che, a partire dal racconto in prima persona di una vita eccezionale, interroga ciascuno sulle responsabilità dei singoli rispetto ai fatti della Storia.
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Laterza, 22/09/2023
Abstract: Di che cosa parliamo quando parliamo di Occidente? Oggi, con la guerra in Ucraina, sembra ritornare in auge un concetto di Occidente tutto geopolitico, dove Europa occidentale e Stati Uniti, difensori di democrazia e libertà, si contrappongono alla 'barbarie' orientale, russa e cinese. Ma non è sempre stato così, anzi, e siamo sicuri che questa idea di Occidente, questa alleanza fatta di valori, di economia e di tecnologia militare, duri per sempre?Dai tempi delle guerre persiane, Oriente e Occidente sono fratelli coltelli, amici e nemici, sogno e incubo. "L'Oriente è l'Oriente, l'Occidente è l'Occidente: e nessuno potrà mai accordarli", dichiara Rudyard Kipling al tempo della fondazione dell'impero britannico d'India. Sulla base dei troppi malintesi generati dal loro confronto sono emersi anche 'ismi' ideologici, tanto accaniti tra loro quanto ambigui: orientalismo e occidentalismo, avvolti nel dilatare delle loro contraddizioni. Già Oswald Spengler aveva decretato il 'tramonto dell'Occidente'; ma immediatamente, dietro l'Occidente-Europa spengleriano, se n'era andato profilando un altro, quello americano, che dopo aver soggiogato il Pacifico si apprestava a trangugiare anche l'Atlantico: Leviathan di terra e di mare secondo Carl Schmitt, contrapposto a Behemoth, compatto Oriente tutto terragno. Ma intanto però, altrove, dal Giappone alla Cina e all'India si andavano proponendo altri Occidenti, fondati su presupposti differenti da quello euroamericano e portatori di altre 'modernità'. Con la guerra in Ucraina, la Russia viene definitivamente spostata verso l'Asia ed esclusa dalla sua dimensione cristiana ed europea. Ma questa definizione di Occidente ha senso o è soltanto utile oggi per ragioni strumentali?
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Ponte alle Grazie, 17/10/2023
Abstract: "Cosa fa l'utero quando non si prepara per ospitare un bambino, non nutre un bambino, non partorisce un bambino e non si sta riprendendo dopo aver ospitato un bambino?" In questo libro rivoluzionario, Leah Hazard parte da questi interrogativi per mettere in discussione luoghi comuni, narrazioni troppo a lungo condivise, affermazioni che poco hanno di scientifico, per guidarci alla scoperta della "vera storia del posto da cui veniamo", e lo fa avvalendosi di una vastissima letteratura scientifica ma anche attingendo a testimonianze dirette. Il punto di partenza è che nel modo in cui questo organo viene trattato si riflette un'idea del femminile e della femminilità, con tutte le conseguenze del caso e le ricadute sul modo in cui affrontiamo temi come il concepimento, la gravidanza, il parto, ma anche il ciclo o la menopausa. Prepariamoci dunque a guardare con altri occhi cose che davamo per scontate o che, semplicemente, abbiamo rimosso, e a sorprenderci scoprendone di nuove, accompagnati da una scrittura brillante, ironica, vibrante di passione e, in certi momenti, di giusta indignazione.
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La Tartaruga, 05/09/2023
Abstract: Dimmi che porno guardi e ti dirò chi sei: e se le cose non stessero proprio così? Per capire l'effetto del porno nelle nostre vite, dovremmo innanzitutto parlarne. Ma parlarne in maniera aperta e onesta è complicato, perché mette in gioco stereotipi sessuali, aspettative sociali e rivela una vita intima di cui non sempre ci sentiamo sicuri. E questa la teoria di fondo di Polly Barton, che attraverso una serie di conversazioni informali con diciannove amiche e conoscenti prova a scandagliare il modo in cui il porno ci provoca eccitazione, disagio e turbamento, offuscando i confini della nostra intimità e aprendo nuovi spazi di esplorazione, che spesso hanno un costo, soprattutto per le donne. In un momento storico in cui sembra che siamo tutti disposti a parlare di sesso, di quello che ci piace e di quello che non ci piace alla luce del consenso, Barton dimostra che la cultura sex positive non si è estesa del tutto al mondo del porno, e che l'ottimismo emancipatorio rischia di occultare gli aspetti più politici insiti nella pornografia mainstream: dalla sopraffazione dell'altro alla diffusione di stereotipi di genere e razziali. Con questo saggio aperto di matrice femminista, Barton non vuole parlare solo di pornografia, ma dell'arte della conversazione: il metodo ideale per superare alcune paure e scoprire qualcosa di più sulla natura del sesso che vogliamo fare, e quello che vogliamo vedere.
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Storia di un amore infinito. La matematica nella cultura occidentale
Meltemi, 08/09/2023
Abstract: Scritto con uno stile colloquiale e brillante, questo volume non è una storia tecnica della matematica. L'intento dell'autore è quello di ricondurre alla matematica – tra le manifestazioni più tipiche e tra gli strumenti più preziosi della civiltà umana – quei lettori che ne sono stati allontanati da un insegnamento scolastico arido e tedioso, codificato in formule fossilizzate e ormai prive di vita.Percorrendo l'intera storia della civiltà occidentale, Kline sceglie alcuni temi significativi per mettere in luce i legami tra matematica e forze sociali, politiche, artistiche, culturali, religiose, etiche, economiche. La matematica e i suoi problemi – dalla concezione di un ordine ideale dell'universo, propria della tradizione platonico-pitagorica, all'attuale visione di un universo "disordinato", cui le scienze statistiche impongono un ordine di tipo laico – sono illuminati dal loro interno, nelle loro motivazioni, nel loro divenire, e si ritrasformano prodigiosamente in quell'organismo vivo di cui spesso gli studenti non riescono a ricostruire il funzionamento.
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L'invenzione del Sahel. Narrazione dominante e costruzione dell'Altro
Meltemi, 08/09/2023
Abstract: Con il termine arabo "sahel" – letteralmente "bordo del deserto" – s'intende quella fascia di territorio africano che attraversa orizzontalmente tutto il continente, fungendo da area di passaggio tra l'arido deserto del Sahara a Nord e la fertile savana arborata a Sud. Secondo Jean-Loup Amselle, tra i massimi antropologi contemporanei, a questa categoria geografica è stata associata una questione socio-culturale e politica del tutto arbitraria: il Sahel non esiste e nasce esclusivamente all'interno del contesto coloniale francese.Un tempo il territorio era attraversato dagli imperi Ghana, Mali e Songhai, che mettevano in comunicazione l'Africa subsahariana con le coste del Mediterraneo. Sulle rotte commerciali di Timbuctù, Djenné e Kong viaggiavano le carovane che trasportavano l'oro in Europa e gli schiavi in direzione del mondo arabo-musulmano. A questo asse Nord-Sud, con la colonizzazione francese del continente africano, se ne sovrappose un altro da Oriente a Occidente. Secondo Jean-Loup Amselle, è proprio a questa cesura storica, politica e culturale che vanno imputati i problemi che interessano oggi il Sahel e tutto il continente africano.
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Intelligenza artificiale spiegata in modo facile. Guida illustrata per programmatori curiosi
Feltrinelli Editore, 08/09/2023
Abstract: L'Intelligenza Artificiale consiste nell'addestrare con specifici algoritmi un sistema informatico ad affrontare problemi in modo sistematico. Conoscere questi algoritmi è dunque fondamentale per addestrare un computer a svolgere attività come individuare frodi bancarie, creare opere d'arte, riconoscere oggetti in un'immagine, interpretare il significato di un testo oppure suggerire prodotti da acquistare e programmi da guardare. Questa guida illustrata aiuta a capire come funzionano senza dover faticare su migliaia di pagine di teoria e insegna ad applicarli a problemi reali.Attraverso spiegazioni chiare, diagrammi, esempi ed esercizi, si impara a implementare algoritmi di IA differenti, da quelli di ricerca a quelli evolutivi, dall'intelligenza degli sciami al machine learning. Tutto ciò che serve per affrontare questa materia è l'algebra studiata a scuola e una conoscenza dei concetti base di programmazione.Una lettura stimolante, perfetta per programmatori alle prime armi, studenti, appassionati di informatica che vogliono apprendere i meccanismi e i segreti dell'Intelligenza Artificiale.
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La ballata del carcere di Reading
Feltrinelli Editore, 07/09/2025
Abstract: L'ultimo libro scritto e pubblicato da Oscar Wilde prima di morire è un'opera che non si lascia classificare facilmente. Composto dopo la sua scarcerazione il 19 maggio 1897 dalla prigione di Reading, in cui lo scrittore era stato rinchiuso in seguito alla condanna a due anni ai lavori forzati con l'accusa di omosessualità, venne pubblicato, di comune accordo fra autore ed editore, sotto lo pseudonimo C.3.3. (blocco C piano 3 cella 3), il codice con cui Wilde era identificato durante la sua permanenza in carcere. La vicenda narrata, in forma di poema, trae spunto da quanto accadde realmente a un compagno di prigione dello scrittore, il soldato Charles Thomas Wooldridge, condannato a morte per aver ucciso sua moglie a causa di una folle gelosia. Narra dunque delle ultime tre settimane di vita di un detenuto, dei momenti di lavoro e dell'ultima birra, ma soprattutto mette in scena la convinzione di Wilde che tutti noi siamo in fondo delinquenti, e meritiamo maggiore carità per la gravità dei nostri crimini. Tanto una ballata sull'amore maledetto quanto una storia gotica, animata da spettri e catene. Ma anche una straziante poesia militante, che cerca di illuminare lo sguardo del lettore sulla violenza delle prigioni e l'inutilità della pena di morte. Le illustrazioni realizzate da Frans Masereel dialogano con i versi di Wilde, scandendo il ritmo della ballata e rendendo ancora più concreti gli orrori e le strazianti umanità narrate dallo scrittore.
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Fazi Editore, 10/10/2023
Abstract: Una nuova indagine di Bernie Gunther, il detective antinazista più scorretto di sempre.Argentina, 1950. Dopo essere stato vittima di uno scambio di persona, Bernie Gunther si vede costretto a scappare a Buenos Aires fingendosi un criminale di guerra nazista. Quando viene accolto da Perón in persona e dalla moglie Evita svela loro la sua vera identità e scopre che la sua reputazione di detective lo precede. Così, il colonnello Montalban, braccio destro della coppia, gli affida subito un mistero da risolvere: una giovane ragazza è stata uccisa in circostanze raccapriccianti, con modalità che ricordano fortemente l'ultimo caso affrontato da Bernie quando era ancora un detective della omicidi a Berlino, negli anni Trenta. Troppe le somiglianze per non pensare a quella vecchia storia. Quello, però, era un caso che non era riuscito a risolvere. Montalban è convinto che l'assassino si nasconda in mezzo alle migliaia di ex nazisti giunti in Argentina a partire dal 1945. E quindi chi meglio di Bernie Gunther può catturarlo? Ricco di atmosfera e di suspense, questo romanzo solleva scomodi interrogativi sulla reale portata della collaborazione nazista e dell'antisemitismo nell'Argentina peronista.Philip Kerr torna in libreria con il suo personaggio più amato, Bernie Gunther, protagonista di un nuovo thriller serrato e avvincente, saldamente radicato nella Storia."Non è facile capire se lo scozzese Philip Kerr ci piaccia di più per il suo investigatore privato Bernie Gunther, così maschio, sprezzante, caustico, cinico e pronto, se necessario, a violare ogni regola, un tipo decisamente hard-boiled alla Dashiell Hammett o alla Raymond Chandler, o se sia l'ambientazione che ha scelto, la Germania prima, dopo e durante il nazismo a intrigarti così tanto: cosa c'è di più forte dei crimini del Terzo Reich come affresco da cui far emergere forte e chiaro il Male?".Susana Nierenstein, "Robinson – la Repubblica"
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Hoepli, 11/09/2023
Abstract: Ray Dalio, in questo suo nuovo volume, propone un diario per la riflessione guidata alla creazione di un personale ricettario del successo. Dalio compie qui un ulteriore passo in avanti con la proposta di esercizi e attività guidate per creare i propri personali principi, partendo dai pilastri dei principi di successo. Proprio per questo nel volume, a mo' di diario, sono presenti un certo numero di pagine bianche accompagnate da spunti originali per stimolare il lettore a trovare la propria strada. Il risultato finale sarà una raccolta di nuovi principi personali da usare quotidianamente.Il leggendario investitore e imprenditore Ray Dalio ha distillato in questo libro le lezioni principali contenute nel suo bestseller internazionale I principi del successo, per aiutarvi a riflettere e a formularne di vostri.Imparerete a:• riconoscere i vostri punti di forza e le vostre debolezze• sviluppare principi per ottenere ciò che volete dalla vita• apprendere il più possibile dagli errori che commettete• comprendere a che punto del percorso di vita vi trovate e cosa vi aspetterà in futuro.
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Guanda, 19/09/2023
Abstract: "Un nuovo, imperdibile thriller dal maestro irlandese della narrazione"Kirkus Reviews"Banville riprende e poi distrugge l'impianto del giallo alla Agatha Christie. Uno stile meravigliosamente ricco e sofisticato"The New York Times Book Review"Una prosa bellissima. La padronanza di Banville nel descrivere l'animo umano trionfa su tutto"Booklist"John Banville al suo meglio. Un libro che inchioda il lettore alla pagina."Financial TimesLa Seconda guerra mondiale è finita da poco e in un piccolo monastero tra le Dolomiti si presenta un uomo, indossa un loden sbiadito e ha un vecchio zaino di tela sulle spalle. È atteso. Arriva dalla Germania, ha superato di nascosto le frontiere e cerca accoglienza prima di continuare la sua fuga verso nord. Diretto in Irlanda. Dublino, dodici anni dopo. Rosa Jacobs, giovane storica e ricercatrice al Trinity College, viene trovata morta in un garage, in circostanze che fanno inizialmente pensare a un suicidio. Incaricato dell'autopsia, l'anatomopatologo Quirke arriva però alla conclusione che la ragazza è stata uccisa. Il caso è affidato all'investigatore Strafford, verso il quale Quirke nutre ancora del risentimento per quello che è successo in Spagna, dove qualche mese prima sua moglie è morta (se solo Strafford…). Nonostante le acredini i due iniziano a indagare insieme: le frequentazioni di Rosa, le sue origini ebraiche e il suo impegno politico e civile, aprono una pista inaspettata, che affonda le radici nel passato e riporta alla luce alcune delle pagine più oscure della storia europea. Mentre Quirke e Strafford sembrano sempre più vicini alla soluzione, le loro vicende personali incrociano le indagini e rischiano di mettere in pericolo tutte le persone coinvolte. Il corpo della ragazza è uno dei libri più ambiziosi e avvincenti di John Banville.
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Casa Editrice Nord, 10/10/2023
Abstract: "Una vera sorpresa"Grazia"Un romanzo che riflette sulle mille sfaccettatura dell'amore"Booklist"La storia delicata e toccante di una donna che ritrova se stessa sullo sfondo della Città Eterna."Kirkus ReviewsGuardando il sole svanire tra i palazzi di Trastevere, Claire si rigira tra le mani una vecchia chiave e si chiede quale sarà il proprio destino. Dopo vent'anni passati a crescere una figlia da sola e a lavorare senza sosta, ora ha il tempo di fermarsi e di dedicarsi a se stessa. E ciò la terrorizza.Al suo arrivo in Italia quattro mesi prima, era sicura che vendere il convento in dismissione sarebbe stato il suo ultimo incarico come agente immobiliare. Una volta tornata negli Stati Uniti, avrebbe finalmente cambiato vita, realizzando il desiderio cui aveva dovuto rinunciare tanti anni addietro: prendere i voti. Poi, però, le cose si sono complicate. Non solo perché le suore del convento, determinate a salvare la loro casa, le hanno proposto di unirsi a loro, raggiungendo così il numero minimo per garantire la sopravvivenza dell'ordine, ma anche perché, più si avvicina il momento della scelta, più Claire si ritrova a pensare a Marcus, il suo amico più caro, l'uomo che le è sempre stato accanto, nella buona e nella cattiva sorte… Dilaniata dal dubbio, Claire si rende conto che l'unico modo per illuminare il suo futuro è fare chiarezza sul passato, a partire proprio da quella chiave trovata nella cella della badessa, di cui nessuno sembra sapere nulla. Forse, svelando quel mistero, Claire riuscirà anche ad aprire le porte del suo cuore e a ritrovare la felicità.
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PaperFIRST, 12/09/2023
Abstract: Destra e sinistra riacquistano senso. Dopo più di trent'anni, un'altra Guerra fredda distanzia l'Occidente dall'Oriente e rende conflittuali i reciproci rapporti. Intanto, per la prima volta nell'Italia repubblicana, tre partiti di destra hanno vinto le elezioni e tre formazioni di sinistra sono costrette a fare i conti con se stesse, a precisare la loro identità, a formulare un loro modello identitario di società, a progettare una loro strategia. La crescita delle disuguaglianze, la crisi del neoliberismo, il bipolarismo, tutto cospira verso un ritorno al primato della politica sull'economia costringendo entrambi i poli ad assumere contorni più definiti, ad abbandonare il consociativismo e adottare metodi più radicali. Dunque, destra e sinistra riacquistano senso. E, per esplorare il significato di questo ritorno, sei prestigiosi intellettuali di destra si sono confrontati con sette prestigiosi intellettuali di sinistra esponendo il proprio punto di vista su questa dicotomia e sui concetti più cari alla destra (Dio, Patria, Famiglia) e alla sinistra (Libertà, Uguaglianza, Felicità).
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Adelphi, 12/09/2023
Abstract: Un sontuoso ibrido fra le atmosfere notturne della grande letteratura gotica e i ritmi fulminanti della "black comedy".
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Adelphi, 12/09/2023
Abstract: Un amore feroce e claustrofobico, consumato fra stanze in penombra, strade immerse nella nebbia, teatri d'anatomia popolati dai fantasmi di un'ossessione.
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I misteri del Grand-Saint-Georges
Adelphi, 12/09/2023
Abstract: "Il centro abitato più vicino era una piccola frazione. All'altezza della prima casa, una misera catapecchia, la macchina aveva deviato e si era fermata davanti alla porta. Ma ormai era ripartita, e dall'abitazione non filtrava alcun chiarore."Anche stavolta Schultz bussò con il manico del frustino: nessuna risposta. Allora girò il chiavistello ed entrò."Buio pesto. Il vetturino aveva paura e non riusciva a trovare i fiammiferi. Urtò contro una poltrona e gli parve che vi fosse seduto qualcuno."Finalmente recuperò i fiammiferi, ne accese uno e soffocò un grido: sulla vecchia poltrona c'era un uomo immobile, con gli occhi spalancati...".
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Insieme si vince. La forza della cooperazione nella nostra vita
Solferino, 12/09/2023
Abstract: Il desiderio profondo del singolo uomo, così come il bisogno della specie a cui appartiene, non è centrato sulla figura del nemico e della guerra, ma al contrario su condizioni che permettano l'amicizia e l'amore. Sono queste le risposte adeguate alla fragilità della nostra condizione che ha sempre bisogno di "un altro" da cui ricevere aiuto e disposto a sua volta a donarsi.Per aiutarci a comprendere questo principio, Vittorino Andreoli mette in discussione quella parte della teoria dell'evoluzione che considera "naturale e necessaria" la "lotta per l'esistenza", indicata da Charles Darwin come imperativo per tutte le specie che abitano il nostro pianeta. Una visione che lega la vita alla forza di eliminare e non di costruire, di uccidere e non di stare insieme. All'interno di una concezione che riduce l'uomo a una macchina che segue l'istinto stampato nella genetica in maniera "fatale". Darwin non poteva conoscere le grandi scoperte della biologia recente, che ha permesso di definire la plasticità di parte del nostro cervello, da dove emergono funzioni che hanno un vasto margine di guida e che permettono di attribuire all'uomo desideri e capacità per attivare la condivisione e adattarsi in maniera pacifica alla natura e alla vita "insieme". Diventa dunque ipotizzabile un'evoluzione della specie all'insegna non della lotta ma della cooperazione. E la vita dell'uomo può inserirsi in uno scenario in cui le difficoltà sono affrontate in maniera pacifica attraverso l'aiuto reciproco che porta a condannare la guerra. Una riflessione affascinante che diventa l'occasione per compiere un viaggio dentro la mente dell'uomo nel tentativo di comprendere il senso dell'esistenza di chi è stato posto all'apice dell'albero dei viventi.
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Solferino, 12/09/2023
Abstract: Un incidente, un ricovero, una vita che all'improvviso si fa più breve: quanti giorni restano a Olga, sola in casa con il cane Buck e i ricordi? Abbastanza, pensa, per condensare quei ricordi in una lettera, da lasciare alla nipote impegnata in un viaggio americano. Queste pagine sono un diario, una confessione, un flusso di coscienza in cui Olga racconta, finalmente, una verità che ha al centro un'ammissione terribile: "Da quando sono nata ho detto una sola bugia. Con essa ho distrutto tre vite". Riga dopo riga si dipana la sua storia segnata da conflitti e disillusioni: genitori duri e distanti, il matrimonio con un uomo anaffettivo, la guerra, gli scontri con la figlia Ilaria e la tragedia della sua morte prematura. Ma anche le gioie e le passioni, un grande amore clandestino e il legame più forte di tutti, quello con la nipote, la bambina a cui ha fatto da madre e che adesso sta cercando di ritrovare, da lontano, nella giovane donna che si è allontanata da lei. "Sei felice? È questo più di ogni altra cosa che mi sta a cuore" le scrive Olga, e in questa domanda accorata c'è il nucleo pulsante della maternità. Nel riversare sulla pagina eventi e sentimenti di tutta la sua esistenza, Olga supera le sue durezze e le sue fragilità, le ribellioni subite e le menzogne raccontate per proteggere chi amava, e passa il testimone di una vita: una grande, catartica verità, un addio e una rosa. Mostrando come la potenza delle parole e dei gesti più semplici possa interrompere le catene con cui il destino ci imprigiona attraverso le generazioni, e renderci liberi.