Trovati 7 documenti.
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Cinisello Balsamo : San Paolo, 2024
Abstract: L’architetto Antoni Gaudí è famoso in tutto il mondo e la sua produzione è di ineguagliabile originalità. Le sue opere, uniche nel loro genere, sono tra i monumenti più interessanti di Barcellona. Ed è vero che la sua arte può essere compresa solo in termini di fede, lui che ha progettato la Sagrada Familia, il suo capolavoro, come una Bibbia di pietra, una “foresta di simboli che eleva l’anima verso Dio. Inoltre, la Chiesa ha avviato il processo di beatificazione, che farebbe di lui il primo architetto laico riconosciuto beato. Se tutti hanno sentito parlare dell’architetto, quanti conoscono l’uomo? Questa è tra le primissime biografie a sondare il mistero di un genio, incomprensibile senza il viaggio interiore di colui che fu un giovane dandy prima di rinunciare al vortice di Barcellona. Avventure e colpi di scena non caratterizzano la vita di Gaudí. L’architetto catalano non è un eroe, ma un avventuriero di Dio, che concluderà la sua vita in solitudine e povertà. Il suo cammino, caratterizzato da marginalità e umiltà, pone molte questioni qui affrontate: era un genio o un pazzo? È stato influenzato dalla Massoneria? Quali sono i suoi legami con la terra e la cultura catalana? Com’era la vita quotidiana di questo monaco architetto? All’ombra della basilica emerge il ritratto di un uomo grande quanto la sua opera. Prefazione di Gabriele Dadati.
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Pelago, 28/02/2022
Abstract: Intelligente e colto, dall'aria di "dignitosa compostezza", Sidney Sonnino è considerato "la coscienza del Risorgimento" per la natura del suo operato, a partire dal suo primo trattato del 1870, Il suffragio universale in Italia, nel quale mise in luce i problemi sociali in particolare del Meridione, e fino alla morte, sopravvenuta il 24 novembre 1922. Ricoprì in Parlamento i più alti ministeri, tra cui le Finanze e il Tesoro, oltre a essere ministro degli Esteri durante la Grande Guerra, nel lungo periodo di tempo tra il patto di Londra e la conferenza di pace di Parigi. Entrò nella vita pubblica colmo di speranze e di ambizioni, ne uscì nel 1919 distrutto, lamentando l'incurabile solitudine morale dell'individuo.
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Pelago, 28/02/2022
Abstract: Nicola II Romanov ereditò nel 1894 un Paese ben diverso dalla Russia dell'assolutismo paterno: la linea Transiberiana, il commercio marittimo, l'industrializzazione, l'urbanizzazione e la crisi agraria seguita da aspre tensioni sociali. Conservatore, tradizionalista e autocrate, riteneva che il potere gli derivasse direttamente da Dio. Né la concessione tardiva delle riforme, con i violenti moti del 1905, né l'entrata nel Primo conflitto mondiale misero al riparo l'Impero dalla rivoluzione del 1917. Lo zar credette che il popolo lo avrebbe riportato al trono. Morì invece fucilato, con la sua famiglia e pochi altri, nel luglio 1918. Con lui si chiuse la storia della Russia zarista, che era iniziata con Ivan il Terribile nel XVI secolo.
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Pelago, 28/02/2022
Abstract: Sulle orme di Leone XIII, Benedetto XV, d'intelletto acuto e di grande equilibrio, fu un papa diplomatico. Fermo e tenace, a volte passionale, non conobbe impazienze né stanchezze, tanto che si disse che "la sua azione ebbe sempre la regolarità di un pendolo". Patrizio genovese di vecchia razza, compensò una sua certa impopolarità con l'austerità ieratica e l'alto senso di un ruolo oltreumano. Molti colsero la sua grandezza morale, il valore evangelico del suo "no" alla guerra e l'instancabilità della sua predicazione senza riserve della pace. Fu intransigente non solo nei riferimenti culturali e religiosi ma anche nel dare preminenza al messaggio cristiano di amore fra gli esseri umani e, questo, né vincitori né vinti glielo perdonarono.
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Pelago, 21/04/2022
Abstract: Rettore di Princeton, professore di Economia politica, Wilson diventò governatore del New Jersey nel 1910 per i democratici. Presidente due anni dopo, abolì il protezionismo, decise la prima imposta federale permanente sul reddito, creò il sistema della Federal Reserve, attuò leggi antitrust e di tutela sul lavoro. Dal 1914 mantenne a lungo il Paese nella neutralità. Con l'invio di enormi contingenti per la fine del 1918, trasformò la sua nazione nell'unico creditore del dopoguerra. In Europa per negoziare la pace sulla base dei cosiddetti "quattordici punti", accolto come salvatore, fu scalzato dagli alleati. Riportò in America un trattato per la Lega delle nazioni che non ebbe fortuna. Visse gli ultimi anni, colpito da ictus, lontano dal mondo.
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Circe. La seduzione e la magia
Pelago, 16/12/2021
Abstract: Personaggio centrale nell'Odissea omerica, anche per quel suo occupare i canti mediani del poema, Circe è una dea con la speciale capacità di produrre filtri e unguenti, con i quali trasforma i suoi ospiti in animali. Ma nella complessa trama dell' Odissea – complessità che le è valsa il titolo di primo "romanzo" della letteratura occidentale –, la dea trasformatrice è lei stessa un carattere cangiante: assume via via il ruolo di prova imposta all'eroe, di ospite generosa, di mediatrice con il regno dei defunti e, infine, di divinità protettrice. Un personaggio affascinante che non smette di porre interrogativi sulle figure femminili nel mito e nella letteratura, sui rapporti fra sessualità e potere, e sulla dialettica fra desiderio di perdersi nella magia della passione e volontà di tenersi fedeli ai progetti pianificati da una razionalità calcolatrice.
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Pelago, 22/12/2021
Abstract: Pietro Badoglio ebbe una vita lunga. Due guerre mondiali, due sconfitte: la prima a Caporetto, la seconda in Grecia. Una sola vittoria: in Etiopia ad Addis Abeba, nel 1936, tra violazioni alla Convenzione di Ginevra e denunce internazionali. Titubante in battaglia, fu tenace solo nel perseguire la carriera, rapida oltre ogni dire: in poco più d'un decennio (1912-1925) da maggiore a capo di Stato maggiore generale. Instancabile, collezionò medaglie, titoli, remunerazioni. Fu ambasciatore plenipotenziario a Rio de Janeiro, senatore del Regno d'Italia, maresciallo del fascismo; nel 1943, con la caduta di Mussolini, fu a capo del governo che passò alla storia per un armistizio tradito e una fuga con ignominia. Divenne così capro espiatorio delle colpe proprie e altrui.