Trovati 855387 documenti.
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Asterix / René Goscinny, Albert Uderzo
Roma : Gruppo editoriale L'Espresso, 2003
Fantastici quattro / Stan Lee, Jack Kirby
Roma : Gruppo editoriale L'Espresso, 2003
Roma : Gruppo editoriale L'Espresso, 2003
Roma : Gruppo editoriale L'Espresso, c2003
I classici del fumetto di Repubblica ; 30
Roma : La Repubblica, c2003
I classici del fumetto di Repubblica ; 39
Flash Gordon & Rip Kirby / Alex Raymond
Roma : La Repubblica, c2004
I classici del fumetto di Repubblica ; 50
Roma : La Repubblica, c2004
I classici del fumetto di Repubblica ; 51
Roma : Gruppo editoriale L'Espresso, 2004
Alack Sinner / José Muñoz, Carlos Sampayo
Roma : La Repubblica, c2004
I classici del fumetto di Repubblica ; 56
Roma : La Repubblica, c2004
I classici del fumetto di Repubblica ; 60
Roma : La Repubblica, c2004
I classici del fumetto di Repubblica ; 46
Zagor / Guido Nolitta, Gallieno Ferri
Roma : La Repubblica ; Modena : Panini comics, c2003
I classici del fumetto di Repubblica ; 26
Braccio di Ferro / Elzie Crisler Segar
Roma : La Repubblica, 2003
Milano : Ponte alle grazie, copyr. 2002
Abstract: Dalla Ford alla Microsoft: se in passato, per creare ricchezza, erano necessari beni tangibili come le fabbriche, i macchinari e la manodopera, oggi il fattore davvero strategico è la conoscenza. La vera ricchezza delle imprese moderne, infatti, è costituita da beni intangibili: le competenze dei dipendenti, i dati sulla clientela e sui canali di vendita, la memoria storica dell'azienda. Il sapere. Thomas Stewart ha presentato questa sua rivoluzionaria teoria nel Capitale intellettuale, bestseller tradotto in diciassette lingue e indicato dal Financial Times come libro più importante del 1997. Oggi, nella Ricchezza del sapere, Stewart dimostra come sia possibile mettere in pratica la sue straordinarie intuizioni nella vita quotidiana delle aziende, per accrescerne le opportunità di successo sui mercati: gestire più efficacemente il sapere consente di raggiungere nuovi livelli di profitto, e di ridurre i costi in misura più che proporzionale. La novità del ragionamento, che potrebbe apparire scontato per le aziende della new economy, sta nella sua applicazione universale, nella sua validità per le imprese dei settori economici più tradizionali. Lo dimostrano diversi casi eccellenti, dalla General Electric ai colossi della chimica americani, dalla Xerox Europe alla Procter&Gamble. Il punto è che il sapere, in azienda, va innanzitutto riconosciuto, e poi va incentivato e condiviso. Cosa non sempre facile quando si utilizzano i tradizionali strumenti di organizzazione, di pianificazione strategica e di gestione del personale. Strumenti che, secondo l'autore, sono diventati obsoleti con l'avvento del mercato globale. Per superare il problema Stewart propone dunque una linea d'azione concreta e articolata, un nuovo modello di gestione aziendale che consente di mettere a frutto il «capitale intellettuale» migliorando la redditività e la performance in ogni tipo di impresa.