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Trovati 855764 documenti.

La palude delle streghe
Libri Moderni

Kubsova, Jarka <1977->

La palude delle streghe / Jarka Kubsova ; traduzione di Chiara Ujka

Neri Pozza, 2024

Abstract: Amburgo, oggi. Ochsenwerder, quartiere periferico a sud della città, somiglia al paradiso nell’estate in cui Britta Stoever lo visita per la prima volta: le erbe aromatiche spandono i loro profumi e i fiori occhieggiano dalle serre. Ma quando vi si trasferisce con la famiglia, mesi dopo, il paradiso sembra aver perso tutto il suo fascino: i campi vuoti e bui, le canne del fiume rinsecchite. La solitudine in cui Britta si ritrova, la solitudine dell’argine e della nebbia, dell’Elba e delle gru dagli occhi gialli, la stringe in una morsa e fa eco a quella che sente nascere dentro di sé. Eppure, da ex geografa, Britta è abituata al silenzio del paesaggio in cui si celano le storie, e quando in una delle sue camminate si imbatte in un cartello che porta il nome di una donna, la sua curiosità si ridesta. Quella che incontra, tuttavia, è una storia di invidie, di pregiudizi, di persecuzione. E di fuoco. Amburgo, 1570. La terra lambita dall’Elba è una palude che solo il costante intervento dell’uomo riesce a contenere. Abelke Bleken, unica figlia di un ricco fattore, gestisce i suoi possedimenti con saggezza. È bella, dicono alcuni. È arrogante, dicono altri: tutta quella terra è troppa per lei sola. E il giorno in cui, grazie all’attento ascolto della natura, Abelke prevede l’arrivo di una tremenda inondazione – che causerà danni incommensurabili – la voce che nel villaggio si diffonde su di lei è soltanto una: strega. Basta poco perché l’invidia e il desiderio rendano le accuse concrete, condannandola al processo, alla tortura, al rogo.

Collana di varia critica
Collezioni

Collana di varia critica

Pozza

Vaticano minore
Libri Moderni

Negro, Silvio <1897-1959>

Vaticano minore : altri scritti vaticani / Silvio Negro

Pozza, 1963

  • Non prenotabile
  • Copie totali: 1
  • In prestito: 0
  • Prenotazioni: 0
L'ultima fuggitiva
Libri Moderni

Chevalier, Tracy <1962->

L'ultima fuggitiva / Tracy Chevalier ; traduzione di Massimo Ortelio

3. ed.

Pozza, 2014

Abstract: È il 1850 quando Honor e Grace Bright si imbarcano sull'Adventurer, un grande veliero in partenza dal porto inglese di Bristol per l'America. L'aria smarrita di chi non è avvezza ai viaggi, il bel volto offuscato dal mal di mare, Honor Bright sa che non rivedrà mai più Bridport, il paese in cui è nata, nell'istante in cui la nave si allontana dalle verdi colline del Dorset. Troppo grande è il mare e troppo lontano è Faithwell, il villaggio dell'Ohio in cui Adam Cox, un uomo anziano e piuttosto noioso, attende sua sorella per prenderla in sposa. L'irrequieta Grace ha allacciato una corrispondenza epistolare con lui, culminata poi con la proposta di matrimonio, con l'intento di lasciarsi alle spalle l'angusta vita della piccola comunità di quaccheri in cui è cresciuta e abbracciare così nuove avventure. Honor Bright non condivide lo spirito temerario di Grace, ma Samuel, il suo promesso sposo, ha rotto il fidanzamento e la prospettiva di vivere in mezzo all'altrui compassione l'ha spinta a seguire la sorella al di là del mare. Una volta giunte in Ohio, tuttavia, a un passo da Faithwell, Grace si ammala di febbre gialla e, tra le misere mura di un albergo, muore. Honor Bright si ritrova così sola in una nazione enorme ed estranea, divisa da un immenso oceano dall'amato Dorset. Non le resta perciò che Adam Cox come unica ancora di salvezza. A Faithwell, tuttavia, viene accolta con freddezza dall'uomo e dalla cognata vedova.

L'isola dove volano le femmine
Libri Moderni

Lamalfa, Marta <1990->

L'isola dove volano le femmine / Marta Lamalfa

Pozza, 2024

Abstract: Con una lingua originale e antica, Marta Lamalfa riporta alla luce un fatto storico dimenticato e ci trasporta in una terra battuta dal vento, minuscola eppure universale. Alicudi, 1903. Caterina guarda il corpo gelido e duro come una crosta di pane di Maria, la sua gemella, e pensa che ora la vita cambierà per sempre. Era Maria a scegliere per lei i pensieri giusti da pensare, e adesso chi lo farà al suo posto? Se l’è portata via un male cattivo e tutti in famiglia – dalla bisnonna che non ci vede più bene ma capisce tutto, a Palmira, la madre che ha per la quarta volta un bambino in pancia ma ha perso la testa per il dolore – pensano sia colpa di Ferdinando, che sconta una pena al Castello di Lipari, e vuole fare la rivoluzione. Ora che Maria non c’è più, anche se la stanza di Caterina si è allargata, la vita è diventata molto più stretta: lavora nei campi di don Nino fino al tramonto, consegna le acciughe sotto sale e aiuta la mamma con le fatiche di casa, aspettando il suo giorno preferito, quello in cui tutti si riuniscono per impastare il pane. Da qualche tempo, però, alle spighe di segale dell’isola sono spuntati dei piccoli corni neri come il carbone, tizzonare le chiamano. All’inizio non s’erano fidati a mangiare quel pane aspro, ma ora non c’è altro, così anche Caterina butta giù quei morsi duri che hanno l’odore della morte. Forse però in quei bocconi grami c’è la chiave per scappare da un presente sempre più solitario e amaro, e raggiungere le majare, le streghe che vivono sull’isola e si librano in cielo, libere nell’ala scura della notte. Caterina non lo sa, ma non è l’unica a vedere cose che poi sfumano nella nebbia. Per lei, come per tutti i settecentotredici arcudari, verrà il momento di scegliere tra la realtà e il sogno.

Fuga dalla fortezza celeste
Libri Moderni

Dubbini Venier, Gianni <scrittore e storico> - Modena, Giovanni Fantoni <1984->

Fuga dalla fortezza celeste / Gianni Dubbini Venier, Giovanni Fantoni Modena

Pozza, 2024

Abstract: Nel marzo 1942, al largo dello Stretto di Malacca, un idrovolante scorge in mare quelli che sembrano naufraghi su una scialuppa. Sono militari inglesi vestiti di stracci. Le notizie che riporta quel manipolo di uomini salvato dai flutti appaiono incredibili: Singapore, la «fortezza celeste», difesa dai suoi giganteschi cannoni, è caduta in mano ai giapponesi. È la più grande sconfitta dell’impero britannico, ammetterà Winston Churchill. Tra quegli uomini c’è Charles McCormac, ufficiale della raf di stanza a Singapore. Charles parla malese e ha sposato Pat, la pronipote di un capo tribù del Borneo. Mentre guardano Londra bombardata nei cinegiornali pensano: qui la guerra non arriverà mai. Solo poche settimane dopo Charles sarà catturato dal Kempeitai, l’equivalente giapponese della Gestapo. Viene sottoposto a brutali interrogatori e il suo destino sembra essere quello di morire a Singapore, se non fosse per l’incontro con un personaggio straordinario: Donaldson, un burbero australiano che non conosce la paura. Deportati insieme nel campo di concentramento di Pasir Panjang, Charles e Donaldson riescono a organizzare l’impensabile: convincono altri quindici prigionieri a scappare. La loro fuga non si conclude nelle acque dello Stretto di Malacca. I profughi vengono trasferiti dalla costa malese a quella indonesiana. Lì dovranno sopravvivere in una giungla infestata dalle guardie imperiali giapponesi. In una crudele selezione naturale, Charles marcia sotto il sole con l’obiettivo di raggiungere l’Australia, nella vana speranza di ritrovare il suo amore scomparso, Pat.

Lo Spirito e la Lettera
Libri Moderni

Agamben, Giorgio <1942->

Lo Spirito e la Lettera : sull'interpretazione delle Scritture / Giorgio Agamben

Neri Pozza, 2024

Abstract: Il problema dell’interpretazione delle Scritture – innanzitutto di quelle sacre, ma, in fondo, di ogni scrittura – coincide con la storia stessa della cultura occidentale. Non deve stupire, allora, che un’inchiesta archeologica, come quella qui proposta, sul problema dell’interpretazione da Origene ad Auerbach, dal Talmud a Benjamin, possa riservare delle sorprese. L’esegesi medievale dei quattro sensi della Scrittura non si muove, infatti, secondo la rappresentazione corrente, fra quattro significati sostanzialmente omogenei, la cui interpretazione potrebbe continuare all’infinito; essa implica alla fine un vertiginoso salto verticale che culmina al di là della scrittura. Il senso anagogico o spirituale non è un altro senso letterale o storico – è, piuttosto, la comprensione perfetta o l’adempimento del senso letterale, in cui l’innalzamento del significato storico coincide con la fine dei tempi e con l’avvento del Regno. Che cosa significa, infatti, adempiere il senso e la figura contenuti nella scrittura, se non portare a compimento il linguaggio stesso e la storia degli uomini? Ma che cos’è un linguaggio adempiuto? Qui il problema dell’interpretazione delle Scritture si rivela inseparabile dall’etica e dalla politica. Non soltanto la lettera della tradizione, che ci trasmette materialmente i testi delle Scritture, è sempre guasta e corrotta e non può mai condurci all’originale, ma è possibile guardare alla vita stessa come una scrittura di cui i fatti e gli eventi nei quali sembra risolversi costituiscono il senso letterale, ma il cui vero senso appare soltanto a chi sa percepirli come figure di un senso spirituale che occorre ogni volta decifrare. La distinzione fra senso letterale e senso spirituale, fra figura e adempimento non si applica soltanto alla Scrittura, ma anche alla vita. È possibile, cioè, guardare alla vita come una scrittura di cui i fatti e gli eventi nei quali essa sembra risolversi costituiscono il senso letterale, ma il cui vero senso appare soltanto a chi sa percepirli come figure di un senso spirituale che occorre decifrare. E come la Scrittura può irrigidirsi in un canone o restare viva nella sua tradizione, così la vita può esaurirsi in una serie di episodi e aneddoti insignificanti o trovare invece il suo senso e la sua verità.

L' uomo di fiducia
Libri Moderni

Melville, Herman <1802-1885>

L' uomo di fiducia : una mascherata / Herman Melville ; a cura di Sergio Perosa

Venezia : Neri Pozza, 1961

Abstract: È l'1 aprile a bordo del Fidele, un battello che naviga in direzione New Orleans lungo il corso del Mississippi. Mentre commercianti, dame, agenti di cambio, ambulanti, studenti, avvocati e vecchi avari svolgono i propri affari e chiacchierano passeggiando nei saloni e sul ponte, nella folla si aggira un uomo misterioso: nessuno sa chi sia né cosa voglia, e uno dopo l'altro mette alla prova i passeggeri e la loro fiducia, travestendosi e mascherandosi, approfittando della loro credulità. Che sia un diavolo tentatore? O solo un uomo deciso a dimostrare sul campo la profondità dei nostri pregiudizi? L'uomo di fiducia è il romanzo più oscuro, satirico e divertente di Melville: una critica feroce dell'ottimismo del sogno americano, una visione del mondo moderna e disincantata, e una commedia del travestimento dal profondo significato simbolico in cui niente è davvero come sembra. Pubblicato nel 1857, L'uomo di fiducia è l'ultima opera che Herman Melville diede alle stampe nella sua vita.

Madame le commissarie e l'amante assassinato
Libri Moderni

Martin, Pierre <editore tipografo>

Madame le commissarie e l'amante assassinato / Pierre Martin ; traduzione dal tedesco di Roberta Scarabelli

Neri Pozza, 2024

Abstract: Non appena ha aperto gli occhi dopo l’operazione che le ha estratto dalla spina dorsale il frammento di una bomba, Madame le commissaire ha avuto la certezza che da quel momento in poi tutto sarebbe andato bene. Il dottor Lambart gliel’aveva detto – una volta conclusa la riabilitazione avrebbero anche potuto ballare insieme – e ora, dopo cinque settimane di stampelle, Isabelle Bonnet è più in forma che mai. Per distrarsi, risolve cold case di centotrent’anni prima (chi ha davvero tagliato l’orecchio di Vincent van Gogh?) e visita la graziosa cittadina di Saint-Rémy, nelle Alpilles provenzali, che fa da sfondo alla sua convalescenza. La sua vita privata, invece, non è altrettanto placida: Isabelle ha rotto definitivamente con il suo antico amante, il sindaco di Fragolin Thierry Blès. Questo non significa che sia rimasta sola: a farle la corte rispunta, fra uno yacht e una Bentley, un’asta da Sotheby’s e una mostra esclusiva, l’eccentrico collezionista d’arte miliardario Rouven Mardrinac. Tutto bene, dunque, o così sembra, perché su Fragolin la tragedia è sempre in agguato. Solo qualche giorno dopo il ritorno a casa di Isabelle, infatti, Thierry Blès viene ritrovato cadavere al porto di un piccolo villaggio di pescatori, Sanary-sur-Mer. E neppure in circostanze pacifiche: è stato brutalmente assassinato. Il sindaco era molto amato e apparentemente non aveva nemici, tranne forse due viscidi immobiliaristi che da anni cercano di trasformare un’area di grande interesse naturalistico in terreno edificabile. Così la tosta Isabelle Bonnet, ex capo di un’unità antiterrorismo, si asciuga dall’angolo dell’occhio una tanto solitaria quanto inusuale lacrima e, non del tutto autorizzata, comincia a indagare

Mio padre è nato per i piedi
Libri Moderni

Bosi, Elena <1978->

Mio padre è nato per i piedi / Elena Bosi

Pozza, 2024

Abstract: A tre anni, Giulia è una bambina spigliata, autonoma, sempre con la risposta pronta. Forse anche perché la nonna ha l’abitudine di servirle un caffellatte ogni mattina, salvo poi lamentarsi di quanto sia nervosa. Però, visto che abita a Concordia sulla Secchia, un paesino in provincia di Modena, Giulia è anche una bambina che a tre anni può andarsene in giro da sola sul suo triciclo – l’importante è che non esca mai dai portici – fingendo di fare acquisti nei negozi e cantando Bandiera rossa, come le hanno insegnato gli anziani clienti della pasticceria di famiglia. È con loro che Giulia è cresciuta: nonni, zii, zie, vicini di casa e di bottega, parenti acquisiti, passanti, ragazze, mamme, vecchi e commercianti, tutti personaggi di un microcosmo bizzarro e meraviglioso, memorabile. Dal nonno che ha perso un polmone in una tempesta di sabbia durante la guerra alla zia suora che ipnotizza i topi; dal dottor Francesco, dentista che sa curare tutti i mali, alla libraia Arpalice che non vende libri ma manda i clienti in biblioteca; da Lina, una cliente con la fissa delle zucche, alla zia Tilde, capace di riconoscere le donne incinte dal collo. Un mondo che Giulia descrive con tono allegro e solo in apparenza leggero, perché l’ironia e il brio di chi la circonda sono spesso un modo per esorcizzare la malinconia e la solitudine. Una solitudine a cui ogni personaggio risponde a modo suo: chi confidandosi con la luna, chi cercando presagi felici nei sogni propri e altrui, chi con una battuta, una fuga o una grande abbuffata. Con Mio padre è nato per i piedi Elena Bosi, «la figlia dei portici», crea così l’affresco di una famiglia e di un’intera comunità, un romanzo corale che ci restituisce un mondo sorprendente e poetico che forse sta scomparendo.

Il leviatano
Libri Moderni

Andrews, Rosie

Il leviatano / Rosie Andrews ; traduzione dall'inglese di Elena Cantoni

Pozza, 2024

Abstract: Tra incubo e mistero, una storia dell'orrore ambientata nella Norfolk del XVII secolo. Norfolk, 1643. È il secondo anno di una guerra civile che farà a brandelli l’Inghilterra. Un tempo turbolento, di divisioni radicali, di streghe e di santi, di poeti e predicatori, in cui la scienza si chiama filosofia naturale e il fervore religioso ammanta, o distorce, ogni cosa. Thomas Treadwater, soldato semplice, torna a casa spinto dal dolore pulsante di una ferita, oltre che da una – più urgente – lettera di sua sorella Esther. La ragazza, sedici anni, è timida e solitaria, molto devota: un carattere schivo in cui ogni inciampo della quotidianità provoca un terremoto. Così, quando Esther scopre che la serva Chrissa Moore intrattiene con suo padre una relazione dai contorni imprecisi, il suo turbamento è tale da spingerla a scrivere quella lettera. E quando Thomas, rientrando finalmente a casa, trova tutto il bestiame sterminato senza causa apparente e il padre ammutolito e immobilizzato nel letto, la parola che Esther sa pronunciare nei confronti di Chrissa è solo una: strega. Toccherà a Thomas, e alla sua totale fiducia nella scienza e nell’intelletto, riportare ordine nella dimora e nella vita dei suoi abitanti. Ma la strada verso la verità, in cui lo accompagna il suo mentore, il poeta John Milton, ha più a che fare con i coni d’ombra da cui nascono gli incubi che con le chiare e diritte vie della logica. Fra visioni e naufragi, torture e tradimenti, sfiorando le vette della fede e gli abissi della ragione, la ricerca di Thomas finirà per portare alla luce un segreto. Un segreto impossibile, sovrumano, terrificante. Era un tempo di streghe, un tempo di santi. Un tempo in cui i conigli braccavano le volpi, in cui i bambini nascevano senza testa e i re la perdevano sul patibolo. Era un mondo alla rovescia, o così dicevano alcuni. Oggi le storie sepolte vengono considerate superstizioni da vecchie comari, esagerazioni, falsità. Eppure ribollono ancora sotto la superficie, affiorano dalle crepe, rifiutano di sprofondare nel buio.

L'età dell'innocenza
Libri Moderni

Wharton, Edith <1862-1937>

L'età dell'innocenza / Edith Wharton ; traduzione di Amalia D'Agostino Schanzer

Bergamo : Euroclub su licenza di Longanesi & C., 1981

Abstract: In questo appassionante romanzo, il lettore segue con emozione il triste naufragio dell’amore tra la bellissima Ellen Olenska e il solido, ordinato Newland Archer e l’inesorabile condanna dei due alla separazione, alla solitudine sentimentale, sullo sfondo dell’aristocrazia newyorkese della fine dell’Ottocento. E’ un mondo dorato e animatissimo, ma terribilmente rigido e chiuso, non diverso da quello in cui, alcuni anni dopo, l’autrice si trovò a vivere e a lottare per affermare la sua personalità. Nelle magnifiche costruzioni dei suoi romanzi infatti Edith Wharton racconta e svela pubblicamente la pena della propria solitudine affettiva, della propria malinconia di donna innamorata di un amore proibito e impossibile in una società che tace quando vuol fingere di non capire e parla inesorabilmente quando intende proibire.

Nessuna come lei
Libri Moderni

De Simone, Sara <1987->

Nessuna come lei : Katherine Mansfield e Virginia Woolf: storia di un'amicizia / Sara De Simone

BEAT : Pozza, 2024

Abstract: Questo libro, arricchito di numerosi materiali inediti in Italia, è la storia di quel nucleo misterioso e intenso al cuore della loro amicizia. Nel luglio del 1916, Garsington, la villa di campagna della patrona delle arti Ottoline Morrell, non è solo un rifugio per obiettori di coscienza in piena Prima guerra mondiale, ma un vero e proprio teatro dove, settimana dopo settimana, approda «una compagnia di giro», pronta a esibirsi senza pudore. C’è chi legge Keats ad alta voce, chi dipinge nudi en plein air, chi alleva maiali, chi scrive opuscoli contro la leva obbligatoria. E poi c’è lei, Katherine Mansfield, detta anche Lili Heron, Elizabeth Stanley, Julian Mark, Boris Petrovsky, Matilda Berry: tutti nomi con cui è solita firmare i suoi racconti e poesie. Lytton Strachey, l’eccentrico scrittore del circolo di Bloomsbury, la trova «decisamente interessante», Bertrand Russell la definisce «una mente brillante», per Leonard Woolf è «straordinariamente divertente». L’unica che sembra non subire il suo fascino è proprio Virginia Woolf. «Mi tampina da tre anni» dice con aria snob, a proposito di quella «straniera» che arriva dalle colonie, indossa gonne corte e intona black spirituals accompagnandosi con la chitarra. Ma è questione di pochi mesi: nonostante le iniziali resistenze, qualcosa di misterioso e intenso scatta fra le due scrittrici, qualcosa che le uní a tal punto da fare di Katherine Mansfield una delle prime autrici pubblicate dalla Hogarth Press, la casa editrice dei coniugi Woolf. Qualcosa che Virginia stessa avrebbe definito come una «stranissima sensazione di eco».

Misteri berlinesi
Libri Moderni

Cuniberto, Flavio <1956->

Misteri berlinesi : passeggiate nell'anima tedesca / Flavio Cuniberto

Neri Pozza, 2024

Abstract: "Misteri berlinesi" è una appassionata e meticolosa ricognizione dei luoghi di una capitale senza pari, alla ricerca del cuore della città. Tutto corre sul filo di un vagabondaggio che è allo stesso tempo una battuta di caccia: dai simboli più ovvi della nuova Berlino alla dimensione del fiabesco, sempre latente, e a quella del mostruoso che sempre incombe sulle cose tedesche. Poi la Berlino ebraica, che è il primo baricentro, e quel secondo baricentro che è il genio urbanistico-architettonico di Karl Friedrich Schinkel, con un fulcro nell'Isola dei Musei. La forma-museo è, infatti, la vocazione profonda di questa città Arca delle Culture, crogiuolo di tradizioni, specie le più arcaiche, esotiche, cariche di energie primordiali. E così che quella che può apparire come una «introduzione a Berlino», con richiami a luoghi noti e più che noti, si precisa via via come la ricerca di un centro in qualche modo assoluto: quel mundus o umbilicus che la città non ha mai avuto e di cui sembra avere bisogno proprio nella fase della sua rifondazione, i cui numi tutelari non sono tanto i fratelli Humboldt, quanto il berlinese Schinkel e l'ebreo-amburghese Aby Warburg.

Il dono della pioggia
Libri Moderni

Eng, Tan Twan

Il dono della pioggia / Tan Twan Eng ; traduzione dall'inglese di Chiara Vatteroni

Pozza, 2024

Abstract: Malesia, 1939. Philip Hutton è un ragazzo di sedici anni. Per metà cinese e per metà inglese, si sente estraneo a entrambe le culture e anche alla città di Penang, dove vive come uno straniero tra la sua gente. Se le ragioni della lingua e del sangue non arrivano a colmare il vuoto esistenziale di Philip, l'amicizia lo porterà a guardare a mondo con occhi diversi, grazie all'incontro con Hayato Endo. Endo, maestro di aikido, introduce il ragazzo ai segreti di questa disciplina, insegnandogli anche i rudimenti della cultura e della lingua giapponese. Una nuova conoscenza che, nel cuore di Philip, è destinata a fare più male di una spada. Succede quando i giapponesi invadono la Malesia e il suo sensei dimostra di non essere un uomo buono e disinteressato ma una spia al soldo del nemico. Per Philip è la catastrofe. Costretto a collaborare con i giapponesi per difendere la propria famiglia, il ragazzo non ha nessun'altra possibilità che quella di cercare nella resistenza clandestina il suo riscatto. Un lavoro sotterraneo e pericoloso grazie al quale il giovane Hutton riesce a salvare moltissime vite dalla furia degli invasori e, finalmente, a trovare se stesso.

Fervore
Libri Moderni

Lloyd, Toby <1989->

Fervore / Toby Lloyd ; traduzione dall'inglese di Silvia Albesano

Pozza, 2024

Abstract: I Rosenthal non sono una famiglia come le altre. Eric e Hannah sono ebrei osservanti e vivono con i tre figli – Gideon, Elsie e Tovyah – e nonno Yosef, sopravvissuto alla Shoah, in una villa nella zona nord di Londra. Avvocato mite e dai modi cortesi lui, giornalista oltremodo ambiziosa lei, entrambi credono profondamente nella verità, parola per parola, dell’Antico Testamento, dunque in una vita dove Dio (e il demonio) sono presenti in ogni istante. Vita densa di fede e di precetti in cui i tre ragazzi, ciascuno per sé, crescono faticosamente in cerca di uno spazio proprio. Poi arriva il giorno in cui Hannah – a dispetto di tutti, incluso il diretto interessato – annuncia di voler scrivere un libro sulla storia del suocero, cui non resta molto da vivere, e la situazione in casa precipita. Dal passato in Polonia, un segreto terribile allunga la sua ombra nera sui Rosenthal, e la quattordicenne Elsie, fino a un istante prima figlia perfetta e nipote prediletta, comincia a sgretolarsi sotto lo sguardo attonito della famiglia. Quando poi, sopraffatto dai ricordi traumatici, il vecchio Yosef muore, Elsie scompare, per poi ricomparire, quattro giorni dopo, misteriosamente diversa. Niente è più come prima: la ragazza sembra posseduta da una forza tenebrosa e la sua sofferenza diventa un buco nero che inghiotte il resto dei Rosenthal. Elsie si è persa nel labirinto del misticismo ebraico evocando oscure presenze, secondo Hannah; Elsie è vittima della loro famiglia altamente disfunzionale con l’aggravante della religione, secondo Tovyah, che si è rifugiato a studiare a Oxford, lontano da tutto questo, dalla madre e dall’eco mediatica del suo libro. Di quel libro che mette a nudo la vita di suo nonno, la loro vita. Forse non è troppo tardi per salvare Elsie dal fuoco della dannazione. O forse sì.

In cammino con Walter Benjamin
Libri Moderni

Pagani, Paolo <1957->

In cammino con Walter Benjamin : il naufragio di un genio e le idee della sua epoca (1892-1940) / Paolo Pagani

Pozza, 2024

Abstract: «In fondo, la vera materia della Storia, quel che la costituisce, è pur sempre la geografia». È su questo assunto che Paolo Pagani dà inizio al suo viaggio, in parte biografia e in parte reportage, in parte narrazione romanzesca e in parte memoir, sulle tracce di Walter Benjamin, filosofo inafferrabile, randagio per vocazione prima ancora che per necessità, intellettuale raffinatissimo e poliedrico, capace di interessarsi a «una costellazione di temi solo in apparenza inconciliabili: il messianismo teologico, i giocattoli, i romanzi gialli, l’arte, il dramma barocco tedesco, la radio, la fotografia, i nuovi media, le esperienze allucinogene con gli stupefacenti, le città e i loro misteri nascosti benché eloquenti». Eppure incamminarsi con lui attraverso le sue esperienze, i suoi nomadismi, il suo pensiero spesso impervio e anticipatore significa non soltanto seguire il dipanarsi di un’esistenza, ma anche compiere un itinerario incandescente dentro a una stagione di ferro e fuoco, dagli inizi del Secolo Breve sino allo scoppio della Seconda guerra mondiale. Significa incontrare Benjamin, dunque, ma anche le idee della sua epoca, i formidabili ingegni del suo tempo: da Ernst Bloch a Theodor Adorno, da Max Horkheimer a Bertolt Brecht, da Hannah Arendt a Joseph Roth e moltissimi altri. E quel cammino che Pagani ha ripercorso quasi passo passo per infiniti anfratti d’Europa non poteva che cominciare dalla fine, dalla stanza numero 4 dell’hotel di Port-Bou, al confine tra Francia e Spagna, dove intorno alle dieci di sera del 26 settembre 1940, sopraffatto dalla tragedia della Storia e dalle assurdità degli uomini, il dottor Walter Benjamin ingoia una dose letale di pillole di morfina e muore. A un soffio dalla salvezza e per sempre ignaro dell’ultima, feroce beffa della sorte.

La signora di Bhatia House
Libri Moderni

Massey, Sujata <1964->

La signora di Bhatia House / Sujata Massey ; traduzione dall'inglese di Laura Prandino

Neri Pozza, 2024

Abstract: Bombay, giugno 1922. Un tea party di beneficenza a Bhatia House è un’occasione mondana a cui Perveen Mistry non può mancare. Soprattutto perché si tratta di una raccolta fondi per la costruzione di un nuovo ospedale specializzato in salute femminile. Lei, l’unica avvocata in una città in cui la mortalità infantile è alta, il controllo delle nascite impossibile e poche donne hanno mai visto un medico, ha molto a cuore la causa. Ben presto, tuttavia, la festa si tramuta in tragedia: Ishan Bhatia, l’adorato nipotino del facoltoso padrone di casa, viene improvvisamente avvolto dalle fiamme e la sua giovane ayah, Sunanda, si precipita a salvarlo rischiando la vita. Un atto di coraggio che non verrà premiato, come apprende Perveen qualche giorno dopo: Sunanda, sebbene gravemente ustionata, è stata arrestata con l’assurda accusa di essere responsabile dell’incendio. Perveen non può restare a guardare mentre Sunanda langue in prigione sofferente e senza alcuna speranza di giustizia: la rappresenterà pro bono, garantirà per lei chiedendo alle autorità che possa trascorrere la convalescenza a casa Mistry. Anche se le tensioni non mancano neppure lì. Il padre di Perveen teme l’eccessiva responsabilità che il loro studio legale dovrebbe assumersi per questo particolare caso, mentre il fratello e la cognata si barcamenano nel ruolo di neogenitori. Ma Perveen non è certo tipo da lasciarsi distrarre quando si tratta di far emergere la verità. L’imperativo è onorare la sua indole instancabilmente curiosa e la vocazione per le cause disperate. Nella sua quarta avventura, Perveen Mistry si trova invischiata in un mistero in cui la sua libertà personale e professionale sarà l’arma per difendere chi quella libertà non ha mai conosciuto

Segreto bretone
Libri Moderni

Bannalec, Jean-Luc <1966->

Segreto bretone : omicidio nella foresta di Broceliande : un caso per il commissario Dupin / Jean-Luc Bannalec ; traduzione dal tedesco di Chiara Ujka

Neri Pozza, 2024

Abstract: Brocéliande! Quanta storia, in un solo nome. L’ultimo regno delle fate, il cuore favoloso della Bretagna, la foresta in cui sono nati alcuni fra i miti più duraturi nella storia dell’umanità, la cui origine si perde nelle nebbie del tempo. È qui che sono ambientate le più belle vicende di re Artù, qui che l’ardito Lancillotto rompe l’incantesimo della maga Viviana, ed è sempre qui che il commissario Dupin – unendo l’utile al dilettevole – si reca in visita insieme agli ispettori Riwal e Kadeg e alla preziosa assistente Nolwenn. Era da tempo che i quattro progettavano una gita insieme, ma Dupin ha colto l’occasione anche per un incarico non ufficiale: raccogliere informazioni su un caso irrisolto per conto della polizia di Parigi. Peccato che l’uomo che Dupin dovrebbe interrogare, Fabien Cadiou, uno dei massimi esperti della leggenda arturiana, viene ritrovato morto in casa sua per un colpo d’arma da fuoco. Ben presto la conta dei cadaveri aumenta e, nonostante le sue resistenze, il caso viene definitivamente affidato a Dupin. Così, il gruppo investigativo improvvisato – al punto che il commissario è costretto a prendere appunti sul libretto della sua Citroën – si mette all’opera, per scoprire che le vittime avrebbero tutte dovuto partecipare a un convegno presso il Centre de l’Imaginaire Arthurien. E che ognuno degli studiosi del Centro ha un proprio tornaconto, non sempre rispettoso della magia del luogo. Il fascino e l’incanto della foresta si tingono così di una luce oscura, maligna. Ostile.

L'ombra dei Beati Paoli
Libri Moderni

La Spina, Silvana <1945->

L'ombra dei Beati Paoli / Silvana La Spina

Neri Pozza, 2024

Abstract: Palermo, 1783. È una città fetida quella che il Viceré ha avuto l’incarico di governare, disinibita e senza scrupoli, e lui, il marchese di Caracciolo, illuminista e fine intellettuale, sta cercando di porre un freno a una nobiltà che se ne infischia di ogni sua legge e proclama. Negli ultimi giorni, però, qualcosa è riuscito a scuotere gli animi: alcune lettere anonime, minacciose e molto circostanziate, sono state inviate a esponenti del loro piccolo mondo, e il marchese Camille de Gubarnatis è stato assassinato. Schiacciato da una carrozza in corsa, non prima che gli fossero cavati gli occhi. Per molti dietro a quella morte si celano i Beati Paoli, un’antica setta di incappucciati che rivendica i diritti del popolo e si scaglia contro le ingiustizie. Non tutti credono nella loro esistenza, ma il sospetto addensa nubi minacciose su una nobiltà che si tiene stretti i suoi privilegi, incurante del resto. C’è un solo uomo di cui il Viceré sa di potersi fidare più che di sé stesso: il barone Maurizio di Belmonte, che già in precedenza ha risolto uno dei casi più atroci accaduti in città. Belmonte non ha avuto una vita facile: costretto a fuggire da Palermo quando era solo un ragazzo, ha vissuto per anni di espedienti prima che il Viceré gli ridesse fiducia e lo riportasse sulla retta via. Per questo, quando viene chiamato a indagare, non può che accettare la sfida, seppur combattuto tra sentimento e ragione. In una Palermo rovente e in pieno fervore per i preparativi del Festino di santa Rosalia, Belmonte dovrà calarsi nei recessi più oscuri, e con l’aiuto di Sofia Schulz, la pittora dei morti, donna di grande fascino e mistero che gli ha rapito il cuore, cercherà di districar si tra dicerie e superstizioni, in cerca di una velenosa verità