Trovati 849005 documenti.
Trovati 849005 documenti.
Milano : CDE, stampa 1990
I grandi navigatori ; 4
Milano : CDE, stampa 1990
I grandi navigatori
[Vol. 2]: Storia del Novecento : dalla grande guerra ai giorni nostri / Franco Della Peruta
1991
Fa parte di: Della Peruta, Franco <1924-2012>. Storia dell'Ottocento e del Novecento / Della Peruta
Serate d'orchestra / Hector Berlioz ; edizione italiana a cura di Maurizio Biondi
Torino : EDT, c2006
Biblioteca di cultura musicale. Improvvisi ; 20
Abstract: Pubblicato per la prima volta nel 1852, Serate d'orchestra può essere considerato la prova letteraria più complessa e ambiziosa di Hector Berlioz, e rappresenta un indispensabile corollario alla sua creazione musicale; forse nessun altro compositore ha infatti espresso la propria poetica con altrettanta intensità e completezza, pur ricorrendo a una prosa che non solo esula da ogni impianto sistematico, ma trasforma spesso la riflessione in un libero proliferare di narrazioni, immagini e invenzioni poetiche. Al punto che perfino l'opprimente mestiere del critico, nei suoi momenti ispirati, si trasforma in un esercizio di libertà, in un fedele e illuminante rispecchiarsi dell'artista attraverso un differente mezzo espressivo.
Milano : Marcos y Marcos, [1996]
Il sistema della narrativa : gli autori del Novecento : saggi critici / Giorgio Barberi Squarotti
Montichiari : Zanetto, copyr. 2008
Il museo immaginato. Il secolo lungo della modernità / Philippe Daverio
Rizzoli, 2012
Abstract: Abbiamo ipotizzato un museo diverso, luogo della fantasia e dell'immaginazione, in un'ipotetica città d'Europa che da qui vuole ripartire per il riordino urbanistico del suo centro utilizzando la vecchia stazione ferroviaria ormai dismessa. In questo libro Philippe Daverio ci accompagna alla scoperta dell'età moderna, ovvero del Secolo Lungo che parte dalla Rivoluzione francese e finisce nella catastrofe della Prima guerra mondiale. Questo volume affronta i temi più importanti della modernità attraverso oltre seicento opere d'arte raccolte tematicamente per vettori storici: quello politico, da Delacroix e Géròme al Quarto stato di Pellizza da Volpedo; quello della macchina e del lavoro, da Turner a Courbet e a Boccioni; quello della fuga dalla realtà nella dolce vita della Belle Epoque, nell'esotismo e nel sogno - da Tissot a Manet, da Dante Gabriel Rossetti a Fortuny, Gauguin e Van Gogh -, fino al Simbolismo e all'Art Nouveau. Fra i padiglioni e le sale del museo sono previste anche soste in locali e ristoranti a tema, dove si immagina di sorseggiare un caffè o gustare un pranzo circondati dalle opere dei Macchiaioli al Caffè Michelangelo, e degli Impressionisti alla Closerie des Lilas. Un gioco serio, che scardina il nostro abituale punto di vista e ci fa ritrovare il gusto di guardare la pittura e leggere il nostro passato guidati dalla penna più impertinente d'Italia.
Europäische Stickereien : 1250-1650 / bearb. von Uta Christiane Bergemann
Regensburg : Schnell & Steiner, c2010
Kataloge des Deutschen Textilmuseums Krefeld ; 3
Ancore nel cielo : l'infrastruttura metafisica / Rémi Brague
V&P, 2012
Abstract: La metafisica sembra non trovare casa nelle coscienze e nelle società moderne, che la vedono come un'eterea e inattuale sovrastruttura sovrapposta alla sola vera realtà, quella di cui le scienze ci forniscono una conoscenza sempre più esatta. L'unica base reale, si dice, è la natura, sulla quale è possibile edificare un'unica struttura: la società umana, cioè l'associazione degli uomini secondo regole che permettano lo sviluppo di tutti. Il resto è solo sovrastruttura di pensiero. Questa convinzione diffusa, che si vanta di aver fatto pulizia di tanto sterile ragionare, viene qui affrontata e smentita dal filosofo francese Rèmi Brague, il quale dimostra che al contrario, oggi più che mai, l'uomo è, per dirla con Schopenhauer, un animale metafisico. Argomenta infatti Brague che tanto la conoscenza della natura quanto l'organizzazione degli uomini in una società vitale e vivibile presuppongono l'esistenza stessa della collettività umana. E questa esistenza non è affatto scontata, soprattutto oggi che gli uomini sono sempre più in grado, per le conquiste scientifiche e tecnologiche, di scegliere di essere o di non essere, e anche di dare o non dare la vita. Perché si deve volere l'essere? Perché scegliere la vita, il benessere sociale, il progresso? Queste sono, senza dubbio, domande cruciali per l'uomo moderno, e la risposta ad esse è squisitamente metafisica.
Virgilio : Bucoliche, Georgiche, Eneide : un'introduzione / Michael von Albrecht
Milano : Vita e pensiero, 2012
V&P Università
Roma : Edizioni Lavoro, [2003]
Studi & ricerche ; 127
Europäische Stickereien : 1650-1850 / bearb. von Uta-Christiane Bergemann
Krefeld : Deutschen Textilmuseums Krefeld, 2006
Kataloge des Deutschen Textilmuseums Krefeld ; 2
Cinisello Balsamo : Silvana, c2008
Abstract: Celebrato ai suoi tempi come l'erede di Raffaello, attivo per monarchi, pontefici e per l'aristocrazia internazionale, Pompeo Batoni (Lucca 1708 Roma 1787) fu pittore di enorme talento e di straordinarie qualità intellettuali e tecniche. Dopo un giovanile apprendistato come orafo nella bottega paterna, a diciannove anni si trasferì a Roma e qui condusse la sua trionfale carriera. Trattò tutti i generi pittorici, dai temi di storia a quelli di religione e si affermò come il maggiore ritrattista europeo. La sua appassionata rivisitazione delle antichità romane, studiate dal vero nelle collezioni pubbliche e private, unita alla conoscenza della tradizione pittorica romana, bolognese e fiorentina, si traduce in uno stile personale che, pur confrontandosi costantemente con l'eredità del passato, sa evolversi e aggiornarsi in accordo con la cultura più avanzata dei suoi tempi. Caterina II di Russia, Maria Teresa d'Austria, Federico II di Prussia, nobili inglesi, francesi, italiani e spagnoli gli chiesero quadri di storia e di religione, allegorie e ritratti. Fu superbo disegnatore e si cimentò in tutte le tecniche pittoriche, dalla miniatura su avorio alla pittura su rame, fino a pale d'altare di enormi dimensioni. Il pittore americano Benjamin West, vissuto in Italia tra il 1760 e il 1763, confidò a un amico: Quando giunsi a Roma gli artisti italiani del tempo non parlavano di nient'altro, non guardavano nient'altro che l'opera di Pompeo Batoni.
Firenze : Firenze university press, 2012 (c2011)
Strumenti per la didattica e la ricerca ; 123
Abstract: Il Programma degli Itinerari Culturali è stato creato dal Consiglio d'Europa con l'auspicio di far riscoprire ai cittadini di un'Europa ancora divisa le loro radici e la loro identità comune, promuovendo i valori e gli obiettivi del Consiglio d'Europa, quali democrazia partecipativa, diritti umani, diritto alla cultura, stato di diritto. La Convenzione Europea del Paesaggio promuove anch'essa i valori del Consiglio d'Europa ed il paesaggio è definito come parte integrante delle identità locali e dell'identità collettiva Europea. Paesaggio e itinerari sono intimamente legati: gli itinerari attraversano contesti rurali, urbani, suburbani, industriali, e ancora, costieri, lacustri, mostrando agli occhi del viaggiatore la peculiarità e al contempo la fragilità dei paesaggi attraversati. La ricerca mira a stabilire una metodologia da seguire per creare un progetto di paesaggio per gli Itinerari Culturali del Consiglio d'Europa, che non trascuri il valore ed il senso che il Consiglio d'Europa attribuisce all'uno e agli altri: il paesaggio, contesto identitario che rende tangibile ed esprime la stratificazione del patrimonio storico, sociale ed economico, e gli itinerari culturali, elementi di narrazione delle memorie e delle molteplici identità dell'Europa.
[Roma] : 01 Distribution, p2006
Abstract: Bellissime Þ il racconto per immagini del cammino della donna italiana, durante il ventesimo secolo. Documenti storici dell'archivio Luce, spezzoni di film, canzoni popolari e interviste fanno da tessuto alla trama della grande avventura femminile che in cento anni, ha ridisegnato la propria immagine e il proprio ruolo nella famiglia e nella societÓ. Bellissime Þ il riassunto corale di tante voci femminili che hanno attraversato il secolo con le loro proteste, le loro rinunce, i loro eroismi e le loro attese. Bellissime sono le donne sconosciute e quelle celebri, le canzoni che cantano e le aree d'opera che gorgheggiano, i vestiti che indossano e le violenze che subiscono. Bellissime sono le nostre madri e le nostre nonne che hanno preparato il terreno ai nostri privilegi e alle nostre conquiste. Bellissime Þ uno spot lungo cent'anni che ha solo l'ambizione di coniugare l'aria del tempo con il tempo che cambia e che ci spinge a cambiare.
[Roma] : 01 Distribution, p2006
Abstract: Bellissime è un film di repertorio: immagini darchivio, spezzoni di film, fotografie, canzoni e voci femminili che percorrono dalla parte di lei, le vicende storiche che hanno segnato il nostro Novecento. Un secolo di immagini che, soprattutto in questa seconda parte, (dagli anni Sessanta ad oggi) vedono la donna molto spesso protagonista: dalle prime ragazze madri orgogliose della loro irregolarità coniugale, alle adolescenti in minigonna, fino alle piazze occupate dalle manifestazioni femministe degli anni settanta