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Paura della libertà
Libri Moderni

Levi, Carlo <1902-1975>

Paura della libertà / Carlo Levi ; introduzione di Giorgio Agamben

Neri Pozza, 2018

Abstract: Sulla spiaggia di Le Baule, mentre le divisioni corazzate tedesche corrono le pianure della Polonia e si preparano a invadere la Francia, l’autore trentasettenne cerca di fissare lo sguardo sulla crisi della cultura europea e di interrogare le ragioni che hanno condotto un’intera civiltà al suo esito catastrofico. Con una scrittura insieme fresca e ambiziosa, Levi sottopone a una critica implacabile la religione (che trasforma il sacro in sacrificio), lo Stato (l’idolo sociale per eccellenza, da cui la politica occidentale in tutte le sue forme non riesce a liberarsi), la guerra, il sangue, la massa, l’amore e l’arte. Ed è solo a partire dalla libertà dischiusa da questa percorso allucinato e quasi profetico che le opere successive di Levi, da Cristo si è fermato a Eboli a L’Orologio acquistano il loro vero senso, che è quello di una testimonianza che non riguarda il passato, ma il nostro presente.

Tikkun, o La vendetta di Mende Speismann per mano della sorella Fanny
Libri Moderni

Iczkovits, Yaniv

Tikkun, o La vendetta di Mende Speismann per mano della sorella Fanny / Yaniv Iczkovits ; traduzione dall'ebraico di Ofra Bannet e Raffaella Scardi

Pozza, 2018

Abstract: Nel 1894, nelle terre «sul confine» dell’Impero russo, le comunità ebraiche sono in fermento. I pogrom divampano e gli uomini partono. C’è chi raggiunge l’America per aprire la strada alla famiglia a New York; chi finisce a baciare le mezuzot, gli astucci affissi sulle porte delle case degli ebrei, nei bordelli di Kiev; chi si trasferisce in Palestina dove lo aspetta un colpo di sole. Abbandonate tra false promesse e seduzioni ingannevoli, le donne sguinzagliano investigatori alla ricerca dei fedifraghi, per carpire loro almeno una pergamena di divorzio firmata e convalidata secondo la legge religiosa. Mende Speismann no. Rassegnata al suo triste destino di moglie senza marito, Mende si lascia cadere nel fiume Yaselda. Zvi Meir Speismann, il consorte, strambo venditore ambulante che non ha mai mosso un dito per convincere i passanti ad accostarsi al carro delle sue merci, è sparito nel nulla. Prima della sua partenza, Mende credeva di aver toccato il fondo, visto che in casa mangiavano soltanto pane nero e patate non sbucciate. Ora, però, è precipitata in un abisso senza fine. Per sua fortuna, una volta alla settimana Fanny Keismann, la sorella minore, la viene a trovare. Prima di sposarsi, Fanny era una shochetet, una macellaia rituale. Aveva ricevuto in dono a dodici anni il suo primo coltello da macellazione dal padre, dimostrando un talento raro in quell’arte che si tramanda in famiglia da generazioni. Da tempo ha ormai riposto i coltelli per dedicarsi al marito e ai cinque figli, ma davanti alla fuga del cognato e alla triste rassegnazione della sorella, Fanny capisce che non può restare con le mani in mano. Una notte, dopo aver baciato i bambini, lascia la sua abitazione e si prepara ad affrontare un lungo viaggio animata da un solo desiderio: arrivare fino a Minsk, dove pare si sia rifugiato Zvi Meir, e metterlo in ginocchio. In un crescendo di rocambolesche avventure, coi suoi riccioli biondi e sul volto lo sguardo da wilde chayeh, da bestia selvaggia, Fanny finirà col minare le fondamenta stesse dell’Impero russo. Romanzo accolto in Israele da uno straordinario successo di critica e pubblico, vincitore del Premio Agnon – il premio in onore di Shmuel Yosef Agnon, unico Nobel israeliano – assegnato per l’occasione dopo dieci anni, Tikkun ha svelato sulla scena letteraria internazionale il talento di Yaniv Iczkovits.

MoranteMoravia
Libri Moderni

Folli, Anna <giornalista>

MoranteMoravia : storia di un amore / Anna Folli

Pozza, 2018

Abstract: Erano una coppia leggendaria. Li chiamavano MoranteMoravia, tutto attaccato, come se la loro fosse un'unica vita, come fossero parte di un binomio inscindibile. Eppure non potevano essere più diversi. Ironico, entusiasta, con una grande passione per la discussione e il dialogo, Alberto Moravia era un uomo lontano dal monumento letterario che i suoi contemporanei gli eressero sin dai primi esordi. Giovane, timida e poverissima, Elsa Morante cercava di costruire l'immagine di una donna sicura, ma nascondeva una grande vulnerabilità affettiva, un bisogno estremo di continue conferme. Di Moravia, la Morante s'innamora al primo incontro, nell'antica birreria Dreher accanto a Palazzo Colonna. Lui è l'enfant prodige della narrativa italiana, l'autore celebrato e insieme discusso degli Indifferenti, scritto a diciotto anni durante la convalescenza da una malattia terribile che gli aveva rubato l'infanzia. Lei, «un viso tondo con due grandi occhi dall'iride screziata, pieni di luce e ombre», vive dando ripetizioni agli studenti e compilando tesi di laurea, ma scrive anche racconti ai quali affida tutti i suoi sogni e le sue speranze. Sopra ogni cosa, vuole diventare scrittrice: la più grande di tutte. Sia Elsa che Alberto vivono la letteratura come una fede religiosa. Entrambi la hanno scelta come passione totalizzante, come l'unico destino in cui riconoscersi, pur avendo un approccio alla scrittura del tutto opposto: razionale, quello di Moravia, incantato quello di Elsa. Dalle fughe a Capri, dove i due scrittori vivono i momenti più spensierati del loro matrimonio, all'esilio ciociaro negli anni della guerra; dalla vita bohèmienne del dopoguerra fino alla consacrazione letteraria, Anna Folli ripercorre in queste pagine il tempestoso rapporto che per venticinque anni ha legato la più celebre coppia della scena letteraria italiana.

Il cielo può cadere
Libri Moderni

Eskens, Allen <1963->

Il cielo può cadere / Allen Eskens ; traduzione dall'inglese di Simona Fefè

Neri Pozza, 2018

Abstract: In un tormentato mattino in cui i ricordi tornano puntualmente a fargli visita nell’anniversario della morte di sua moglie Jenni, il detective Max Rupert del dipartimento di polizia di Minneapolis viene spedito in un vicolo della West 21st Street dove è stato avvistato il cadavere di una donna bianca. Attraente, atletica, con un fitto groviglio di capelli rossi che le avvolge il viso e una ferita sul lato destro del collo, la donna è nuda e senza alcun oggetto o segno che possa consentirne l’immediata identificazione, eccetto un paio di orecchini. Risalendo all’acquisto di quegli orecchini il detective non tarda, tuttavia, a scoprire la sua identità: è Jennavieve Pruitt, quarantacinquenne moglie di Ben Pruitt, avvocato d’assalto privo di scrupoli che, come Rupert ha potuto sperimentare in passato, non esita a esibire nelle corti dei documenti falsi pur di salvare i suoi assistiti. Pruitt, inoltre, vive in una splendida casa trofeo, ricavata da un unico blocco di pietra, una dimora che un avvocato del suo livello di regola non si potrebbe assolutamente permettere. L’inchiesta porterà Max Rupert alla convinzione della colpevolezza di Pruitt e poi, in un’aula del tribunale di Minneapolis, a misurarsi con Boady Sanden, l’amico di sempre che, oppresso dal senso di colpa per la morte di un cliente, ha rinunciato da tempo alla professione di legale per passare in un minuscolo ufficio al primo piano della Hamline University School of Law. Per il caso Pruitt, tuttavia, Boady è disposto a rimettersi in gioco, mosso dal desiderio di riscattare gli errori del passato. Anche se questo significherà minare le basi della sua amicizia con Max Rupert. Con una prosa serrata, dal ritmo vertiginoso, Il cielo può cadere è un thriller mozzafiato che, servendosi di due differenti punti di vista, opposti tra di loro, narra di un caso criminale apparentemente impossibile da risolvere.

E Marx tacque nel giardino di Darwin
Libri Moderni

Jerger, Ilona <giornalista>

E Marx tacque nel giardino di Darwin / Ilona Jerger ; traduzione dal tedesco di Alessandra Petrelli

Neri Pozza, 2018

Abstract: La storia dell'incredibile incontro immaginario tra due grandi pensatori dell'Ottocento: il filosofo e politologo Marx e lo scienziato Darwin.

Il profumo bruciò i suoi occhi
Libri Moderni

Imperioli, Michael <1966->

Il profumo bruciò i suoi occhi / Michael Imperioli ; traduzione dall'inglese di Serena Prina

Pozza, 2018

Abstract: Nel 1976 Matthew è un sedicenne che vive a Jackson Heights, nel Queens. Dopo aver perso il padre e il nonno, i suoi unici modelli di riferimento maschile, si ritrova solo con la madre, la quale sfrutta l'eredità per traslocare in un elegante condominio di Manhattan. Anche se a soli tre chilometri dalla sua casa d'infanzia, «la città» è un mondo completamente sconosciuto per il giovane, che fatica ad adattarsi al nuovo ambiente. Il cambio di scuola si rivela drammatico, nonostante l'interesse per la misteriosa Veronica, una ragazza sin troppo saggia per la sua età. Ma poi Matthew diventa amico di un musicista che vive con la sua fidanzata transgender, Rachel, nello stesso edificio. Il musicista, pur incarnando lo stereotipo di «angelo del male» per lo stile di vita dissoluto legato alla droga e a vizi di ogni tipo, diventa una figura paterna non ortodossa per Matthew. Lo coinvolge in situazioni spesso al limite della legalità, ma gli offre anche quell'affetto, che gli mancava. Soltanto qualche anno dopo, il ragazzo capirà che, ad avergli fatto da mentore, non era altro che la rockstar Lou Reed, ormai lontano dalla grandezza dei primi anni e alle prese con una sempre crescente paranoia.

Guantanamo
Libri Moderni

Ziedan, Youssef <1958->

Guantanamo / Youssef Ziedan ; traduzione dall'arabo di Daniele Mascitelli

Pozza, 2018

Abstract: Quando viene bendato, incatenato e trasportato a Guantanamo, il campo di prigionia più famoso al mondo, il protagonista senza nome di questo romanzo sa già cosa lo aspetta. Sa che lo picchieranno e lo tortureranno. Anche se è innocente. La sua unica sfortuna è stata quella di trovarsi al confine fra Pakistan e Afghanistan a ultimare delle riprese per alJazeera e di esser stato «venduto» da alcuni ufficiali corrotti alle forze americane. A Guantanamo, però, lui è considerato un jihadista come tanti altri. I suoi aguzzini lo battezzano «Press», per la sua ostinazione a dirsi innocente. I detenuti, invece, «Abu Bilal», dal nome del primo muezzin del Profeta. Nonostante l'isolamento e i morsi della fame, l'uomo si affida alla preghiera ed è proprio con la preghiera che riesce a non cedere alla tristezza e alla malinconia, quando pensa alla moglie Muhaira rimasta sola a Doha; alla madre e ai fratelli che vivono in Sudan ignari della sua condizione di prigioniero; o a Nora, una ragazza di Alessandria che è stato il suo primo amore. Quando, dopo anni di privazione, gli viene paventata l'ipotesi di un rilascio, la libertà rimane comunque un miraggio: prima di andarsene dovrà affrontare una faticosa «rieducazione» con Sara, una psicologa militare. La realtà che lo aspetta, infatti, è dura da affrontare: suo padre è morto e sua moglie ora vive con un altro uomo. Se seguirà le istruzioni dei vari agenti segreti che lo controllano, un giorno Abu Bidal potrà raggiungere la sua famiglia che si è trasferita in Egitto. E, chissà, magari riallacciare anche i rapporti con quel primo amore mai dimenticato.

Niente muore mai
Libri Moderni

Nguyen, Viet Thanh <1971->

Niente muore mai : il Vietnam e la memoria della guerra / Viet Thanh Nguyen ; traduzione dall'inglese di Chiara Brovelli

Pozza, 2018

Abstract: «Se l'anima dell'America morirà avvelenata, sul referto dell'autopsia dovrà esserci scritto "Vietnam"». Non c'è forse spiegazione più concisa di questa frase di Martin Luther King per comprendere che cosa abbia significato per gli americani la Guerra del Vietnam. Una guerra persa e, dunque, una guerra cattiva che ha continuato a lungo a fare male e a essere sottoposta a un costante processo di guarigione e di recupero. Processo cui hanno contribuito in una misura a dir poco decisiva l'industria cinematografica, dell'editoria e delle belle arti, grazie alle quali gli Stati Uniti, perdenti nel conflitto, si sono rivelati vittoriosi nella memoria. Quell'insieme di sanguinose battaglie che hanno causato un numero impressionante di morti in Vietnam, in Cambogia e nel Laos, e che i vietnamiti chiamano Guerra Americana, è diventato cosi il teatro di una tragedia occidentale denominata «Guerra del Vietnam», un nome divenuto a tal punto normale che, anche se abbreviato in «Vietnam», come spesso accade, è sottinteso che si riferisca al conflitto. Questo libro è un'opera su quella guerra in quanto opera sulla memoria e sull'identità. Prende le mosse dall'idea che «tutte le guerre vengano combattute due volte, la prima sul campo di battaglia, la seconda nei ricordi». Un'asserzione certo valida per tutti i conflitti, ma in una misura maggiore per la «Guerra del Vietnam» o per la «Guerra Americana», il cui nome contrastato ne indica la crisi di identità e rivela l'incertezza su come debba essere conosciuta e ricordata.

Tredici canti (12+1)
Libri Moderni

Marchitelli, Anna <1982->

Tredici canti (12+1) / Anna Marchitelli

Pozza, 2018

Abstract: Nel 1793, a Bicêtre, nei sobborghi di Parigi, Philippe Pinel libera i malati di mente dalle catene e dà vita al «manicomio moderno». Un'istituzione che in Italia sopravvivrà fino al 1978, anno in cui morirà con la legge Basaglia n. 180. Uno dei monumenti italiani di questa istituzione è stato certamente l'ospedale psichiatrico Leonardo Bianchi di Napoli. Edificio simile a una fortezza che sin dal 1897 si erge in Calata Capodichino, l'ospedale serba al suo interno un archivio di ben sessantamila cartelle cliniche di pazienti rinchiusi tra le sue mura e tra quelle del precedente manicomio provinciale creato nel 1874 nel complesso di San Francesco di Sales. Anna Marchitelli è andata a rovistare in quell'archivio e da quel prezioso scrigno della memoria ha tratto tredici cartelle di folli che ha riscritto intrecciando storia e creazione. Tredici casi di pazienti celebri, come il matematico Renato Caccioppoli, il primo pentito di camorra Gennaro Abbatemaggio, l'anarchica Clotilde Peani e il giovane ribelle Emilio Caporali, e meno celebri, come l'avvocato Virginio Mogliazza morto con i suoi 33 anni distici dopo aver bevuto vino. Tredici canti in cui la follia, con le sue misteriose e divine manifestazioni, illumina il lato oscuro di un secolo.

Napoli magica
Libri Moderni

Del Tufo, Vittorio <1964->

Napoli magica / Vittorio Del Tufo

8. ed.

Pozza, 2022

Abstract: Attraversare una città significa muoversi nello spazio, ma anche camminare a ritroso nel tempo. Napoli magica è un viaggio nel cuore esoterico e misterioso di una delle città più antiche e affascinanti del mondo. Un viaggio nel mito, nella leggenda, nei labirinti della città e nelle infinite storie che vi sono annidate. Da Virgilio Mago al fiume «fantasma», dalla leggenda nera di Raimondo di Sangro alla maledizione della Gaiola, dalla Sirena Partenope, demone marino o uccello antropomorfo, umanizzata al punto da morire per amore, ai misteri della città sotterranea, dal mito di Iside all’enigmatica Y di Forcella, dai filosofi-maghi al diavolo della Pietrasanta, dalle Compagnie della Morte ai cori perduti delle fate, dai misteri archeologici ancora da svelare alle incredibili storie ambientate nei Castelli della città, si dipanano in queste pagine storie di sangue, di delitti e morte, di sesso e amanti insaziabili. Storie romantiche, cupe, feroci. Storie napoletane.

Il sangue macchia, sir
Libri Moderni

Di Giamberardino, Giovanni <sceneggiatore> - Durante, Costanza <1990->

Il sangue macchia, sir : un'indagine di Vittorio Maria Canton di Sant'Andrea, il principe investigatore / Giovanni Di Giamberardino, Costanza Durante

Pozza, 2018

Abstract: Sono trascorsi pochi mesi dalla soluzione del suo primo caso (l'assassinio di Polly Castaldi Cestelli), eppure la vita del conte Vittorio Maria Canton di Sant'Andrea non sembra essere cambiata affatto, se non in peggio. Abbandonato dal suo partner Gino, in pessimi rapporti con il maggiordomo Gelasio e afflitto dai problemi di convivenza con la caustica zia Magda, il Principe Investigatore affoga nel gelato al triplo cioccolato le proprie frustrazioni, con la «Settimana Enigmistica» alla mano e la speranza che il telefono squilli per richiamarlo all'avventura. Cosa che, miracolosamente, accade. Diana Palladio ha soltanto diciassette anni, ma un obiettivo ben preciso: riscattare il nome di suo padre Pietro Saba, scomparso quasi vent'anni prima e accusato del terribile, efferato delitto passato alla storia come Omicidio dell'Aventino, protagonista assoluto dei salotti televisivi nel 1997. Ma se la verità fosse un'altra e il vero killer si trovasse ancora in circolazione, impunito e contento? Con le sue discutibili doti deduttive e animato da un'incredibile determinazione, il conte dovrà immergersi in un mondo a lui sconosciuto, quello dell'arte contemporanea, nel cui firmamento la giovane Diana sta per essere lanciata. Tra un vernissage e una tartina, Vittorio si perderà nel labirinto della borghesia intellettuale, che la polvere preferisce nasconderla sotto il tappeto, possibilmente birmano. In quel mondo, dove impera il conformismo dell'anticonformismo, Vittorio si ritroverà immerso «come una bustina di Twining's nell'acqua bollente». Sostituendo botox e chihuahua con pennelli e opere d'arte, la seconda avventura del Principe Investigatore si sposta dunque dai palazzi nobiliari del centro di Roma agli open space di Trastevere ricavati dalle ex fabbriche che continuano a chiamarsi «opifici» sebbene vendano birra. Cambia insomma lo scenario, non il punto di vista di Vittorio, ancora una volta impegnato nel lungo e periglioso cammino per diventare un vero detective.

Luci della ribalta
Libri Moderni

Benjamin, Melanie <1962->

Luci della ribalta / Melanie Benjamin ; traduzione di Alessandro Zabini

Pozza, 2018

Abstract: È il 1914, e la venticinquenne Frances Marion ha appena lasciato il suo secondo marito e la sua casa nel nord della California per dirigersi a Los Angeles, dove è determinata a vivere in modo indipendente come artista. La parola sulla bocca di tutti, in quei giorni, è «Cinema»: le silenziose immagini in movimento incantano gli spettatori dei teatri e dietro ogni angolo di quella città in piena espansione si incontrano attori truccati che corrono avanti e indietro, mentre una cinepresa cattura tutto. In questa nascente industria, Frances trova la sua vera vocazione: scrivere storie per questo meraviglioso nuovo mezzo. Fa anche la conoscenza dell'attrice Mary Pickford, i cui caratteristici riccioli dorati e lo spirito vivace le hanno valso il titolo di «America's Sweetheart». Le due giovani e ambiziose donne si riconoscono all'istante l'una nell'altra: entrambe animate da una inarrestabile febbre creativa, entrambe entusiasmate dalla frenesia del pubblico, pronte per iniziare una rivoluzione. Ma le loro aspirazioni sono messe a dura prova sia dagli uomini che le circondano, sia dal loro essere donne, e il loro successo potrebbe avere un prezzo.

Biografia involontaria degli amanti
Libri Moderni

Tordo, João <1975->

Biografia involontaria degli amanti / João Tordo ; traduzione dal portoghese di Romana Petri

Pozza, 2018

Abstract: In una strada semideserta della Galizia, due uomini in macchina investono un cinghiale. In viaggio dal pomeriggio, erano diretti a Santiago de Compostela dove, prima che l’animale incrociasse la loro strada, pensavano di cenare, bere birra fino a tardi e trascorrere la notte. L’uomo alla guida è un professore di letteratura inglese che, dopo il divorzio dalla moglie, vive lasciando passare i giorni e curando un programma radiofonico dall’irridente titolo di Giorni felici. Accanto a lui, Saldaña Paris, un giovane poeta messicano incontrato tempo prima nel centro di Pontevedra, la città in cui entrambi vivono. Un uomo disilluso dalla vita e prigioniero di una struggente, ineliminabile malinconia. In attesa delle procedure formali, i due amici siedono sulla scomoda panca di un posto di polizia non lontano dal luogo dell’incidente, quando Saldaña Paris rivolge al suo interlocutore una singolare richiesta: leggere un manoscritto che lui conserva come un prezioso lascito da cui gli è impossibile separarsi. Non è il libro di un autore qualsiasi, né tantomeno l’opera di una giovane promessa, ma una sorta di requiem della donna che lui ha sposato e amato di un amore così forte e dolente che gli impedisce di sfogliare ora quelle pagine, per non riandare con la mente e il cuore a un tormentoso passato. Determinato a liberare Saldaña Paris dalla pena che lo affligge, il professore scorre quelle pagine dalle quali emerge l’involontaria biografia di due amanti. Un’intensa storia d’amore e ferite inflitte con inaudita violenza, una storia che lascia a colui che è sopravvissuto una sola possibile strada: riconciliarsi col passato per non compromettere irrimediabilmente il futuro.

Il segretario di Montaigne
Libri Moderni

Romano, Luca <1955->

Il segretario di Montaigne / Luca Romano

Pozza, 2018

Abstract: Francia, XVI secolo. In piena guerra fra cattolici e calvinisti, Jean-Marie Cousteau, un ex capitano di cavalleria leggera, chiede ospitalità a un castellano. Da giorni viaggia senza cavalcatura, lo stomaco dilaniato dai crampi a causa dei fichi acerbi con cui si è nutrito e una brutta ferita alla tempia rimediata nello scontro con due banditi. A riceverlo è un uomo interamente abbigliato di bianco e nero, con un pizzetto ben curato e uno sguardo intelligente e curioso: è il filosofo e scrittore Michel de Montaigne. Da quindici anni, Cousteau non vede che battaglie e massacri da cui non ha guadagnato nulla, se non il disgusto per l’insensata violenza delle guerre di religione. Deciso a chiudere per sempre con il passato, implora Montaigne di prenderlo come contadino o come guardia. Al filosofo non serve un contadino, né tantomeno un guardiano: al suo castello si tengono porte e cancelli aperti e le uniche sentinelle a vegliare sono le stelle in cielo. Gli occorre, piuttosto, un bravo, onesto e leale segretario che si occupi, sotto dettatura, delle pagine dell’opera cui sta lavorando, i Saggi. L’ultimo valletto che gli ha reso quel servizio è scomparso con alcuni fascicoli che sperava di rivendere a un editore disonesto, un’esperienza che Montaigne non desidera rinnovare. È invece disposto a fidarsi di Cousteau, che da quel momento ricambia la generosità dimostratagli con la più totale devozione: se il filosofo chiama, lui si precipita. Se non lo sente, si preoccupa che stia male o sia ricaduto in una delle sue ricorrenti melanconie che gli impediscono di alzarsi al mattino. Ed è proprio per sollevarlo dai suoi tormenti che Cousteau, un giorno, propone al suo Signore di intraprendere un viaggio verso Roma. Un viaggio fatale, in cui gli eventi segneranno profondamente il rapporto tra i due uomini.

La città d'oro
Libri Moderni

Janesch, Sabrina

La città d'oro / Sabrina Janesch ; traduzione dal tedesco di Alessandra Petrelli

Neri Pozza, 2018

Abstract: Questo romanzo è l'avventurosa storia di Rudolph August Berns, I'uomo che per primo scoprì Machu Picchu, l'antica città perduta degli Inca, quarantaquattro anni prima che l'esploratore americano Hiram Bingham ottenesse fama e fortuna rivendicando a sé la sensazionale scoperta. Come hanno fatto numerose ricerche storiche recenti, questo libro ripara perciò un torto della storia, narrando della vita e della fìgura di un affascinante avventuriero che, nel 1887, fu celebrato dalle gazzette di Lima come colui che aveva restituito al mondo la misteriosa El Dorado. Tutto ha inizio in Germania, nella prima metà dell'Ottocento, quando il piccolo Rudolph August Berns, primogenito del commerciante Johann Berns e della moglie Caroline, passa il suo tempo nella bottiglieria del padre a fantasticare su miti e le leggende delle epoche passate. I suoi sogni a occhi aperti riguardano soprattutto le cronache del viaggio in Perù di Johann Jakob von Tschudi, dove si narra delle meraviglie di quel Paese, di giacimenti d'oro e gioielli preziosi, di vestiti, strumenti e strade d’oro, e dove si afferma che, all'arrivo degli Spagnoli, gli inca furono costretti a rivelare i propri segreti. Tutti, tranne uno: El Dorado, la città sacra, interamente fatta di oro purissimo: i ponti, Ie case, le strade, le terme… una meraviglia dell'architettura, che avrebbe lasciato a bocca aperta, entusiasmato e contemporaneamente arricchito chiunque l'avesse ritrovata. Nel corso degli anni in molti si erano cimentati nel suo ritrovamento: Gonzalo Pizarro l'aveva cercata inutilmente, arrivando a scoprire soltanto il Rio delle Amazzoni. Alexander Von Humboldt, l'avventuriero venerato da Rudolph, si era recato in Perù e aveva soggiornato a lungo sulle Ande, senza venire a capo di nulla. Determinato a trovare la città d'oro, Berns intraprende così un pericoloso viaggio in Perù, sulle tracce della città abbandonata nel fitto della giungla o da qualche parte tra le montagne.

La figlia del boia e il diavolo di Bamberga
Libri Moderni

Pötzsch, Oliver <1970->

La figlia del boia e il diavolo di Bamberga / Oliver Pötzsch ; traduzione di Metella Paterlini e Roberta Scarabelli

Pozza, 2018

Abstract: Baviera, 1668. Insieme alla figlia Magdalena e al genero Simon, il boia di Schongau, Jakob Kuisl, è in viaggio verso Bamberga per presenziare alle nozze del fratello Bartholomäus. Dinanzi a un guado del fiume Regniz, carrettieri e contadini, riuniti in semicerchio, osservano qualcosa. Incuriosita, Magdalena, si fa largo tra la folla: nella melma affiora il braccio destro mozzato di un uomo. Qualcuno mormora che nella foresta di Hauptsmoor si aggira un mostro, una creatura dalle sembianze demoniache venuta direttamente dall’inferno. Raggiunta Bamberga, la famiglia Kuisl resta sbigottita dallo stato di abbandono e degrado in cui versa la città: gli edifici hanno le finestre sprangate da assi, ad alcuni manca la porta e dove un tempo c’erano magnifici vetri soffiati ora si spalancano buchi neri. Arrivati a casa di Bartholomäus, Jakob Kuisl apprende dal fratello che un clima di inquisizione grava sulla città. Dopo il ritrovamento di un braccio mozzato e di una gamba rosicchiata dai topi alla deriva del fiume Regnitz, e alcune misteriose sparizioni, il panico regna. Gli abitanti di Bamberga credono che sia opera del demonio, soprattutto da quando una creatura irsuta è stata vista aggirarsi di notte tra i vicoli. Jakob Kuisl, da uomo illuminato quale è, si rifiuta di credere a una simile superstizione e, insieme alla figlia, decide di indagare sul caso; un caso curiosamente legato alle abitazioni in rovina, testimoni silenziose di un crimine violento, forse il più violento che quelle contrade abbiano mai visto: il processo alle streghe di Bamberga.

Riunione di classe
Libri Moderni

Jaffe, Rona <1931-2005>

Riunione di classe / Rona Jaffe ; traduzione di Maria Grazia Prestini

Neri Pozza, 2018

Abstract: È una radiosa giornata di giugno del 1977 e la cittadina di Cambridge è gremita da una folla di ex allieve giunte sul posto per l'annuale raduno del Radcliffe college. Annabel Jones si guarda attorno frastornata. Vent'anni prima frequentava il Radcliffe e tutti dicevano che era il ritratto di Suzy Parker, con i capelli color oro ramato lunghi fino alle spalle e gli occhi verdi, innocenti e divertiti. Era felice allora, e si aspettava che la vita le venisse incontro piena di sorprese, invece non è andata affatto così. Christine Spark English, Chris, è arrivata fin lì in treno: un viaggio sentimentale sulle tracce di quella ragazza acqua e sapone che vent'anni addietro, tra le mura del Radcliffe, aveva scoperto il mistero e l'innamoramento. Emily Applebaum Buchman fissa il proprio volto nello specchietto del portacipria. Era una ragazza minuta e delicata, con i capelli neri, i grandi occhi grigi e la carnagione di porcellana. Ora è una donna che ancora non ha dimenticato che cosa significava essere ebrea negli anni Cinquanta. Daphne Leeds, lunghi capelli lisci e biondi e grandi occhi a mandorla azzurri, si accende una sigaretta e scruta la folla alla ricerca di volti noti. Vent'anni prima era arrivata al college con il suo segreto e con quello era poi ripartita, ma adesso è tornata per liberarsene una volta per tutte. Negli anni Cinquanta, un'epoca in cui tutti desideravano essere perfetti e la vita era una lotteria in cui non c'era spazio per gli insuccessi, Annabel, Chris, Emily e Daphne sono state amiche inseparabili. Ritrovarsi, dopo vent'anni, darà modo a ciascuna di loro di fare i conti con il presente e di misurarsi finalmente con ciò che hanno taciuto in passato.

Figli dell'estate
Libri Moderni

Held, Monika <1943->

Figli dell'estate / Monika Held ; traduzione dal tedesco di Susanne Kolb

Neri Pozza, 2018

Abstract: Ogni sera, in estate, il quindicenne Kolja e la sorellina Malu si divertono a fare un ultimo bagno prima del tramonto. Malu preferisce la piscina, con le piastrelle azzurre e l’acqua trasparente, dove può sentirsi come un pesce nell’acquario. Kolja, invece, ama farsi trascinare dalle onde scure e scintillanti del mare .Quella sera, la sera che cambierà per sempre le loro vite, Malu getta in terra la gonna e la maglietta e scavalca la recinzione per tuffarsi in piscina. Kolja non la segue: seduto su una panchina, poggia accanto a sé i vestiti della sorella e si mette ad aspettare. Quanto tempo è rimasto lì seduto? Tutti, in seguito, vorranno saperlo: il padre, la madre, la polizia, i paramedici che hanno trasportato la piccola priva di conoscenza in una clinica per bambini sprofondati in un sonno che ha un nome sinistro e terribile: sindrome apallica. Nessuno sa quando o se si sveglieranno, li chiamano «i figli dell’estate». Rania è una psicologa che indaga i rapporti tra i luoghi dell’infanzia e la nostalgia, il desiderio struggente di tornarvi. Per dare fondamento alla propria ricerca ha preso in affitto un appartamento con due grandi stanze che affacciano sul mare, là dove è nata e cresciuta. Avvolta in una pesante coperta, trascorre le sue giornate rannicchiata sul balcone a scrutare la spiaggia, finché un giorno, nella sua memoria, cominciano a riaffacciarsi immagini rimaste sepolte per lunghi anni: una piscina. Un ragazzo biondo seduto su una panchina. Accanto a lui un fagotto di vestiti. Con una scrittura impeccabile, Monika Held racconta la storia di una «figlia dell’estate», una bambina rimasta in coma dopo un incidente in piscina e narra, ad un tempo, l’emozionante viaggio di una donna nel labirinto dei ricordi, alla ricerca del proprio passato e, forse, del ragazzo che un tempo aveva amato.

Addio Gary Cooper
Libri Moderni

Gary, Romain <1914-1980>

Addio Gary Cooper / Romain Gary ; traduzione di Riccardo Fedriga

Pozza, 2018

Abstract: Lenny è uno ski-bum scappato dagli Stati Uniti con nient'altro che una fotografia di Gary Cooper e rifugiatosi in Europa per evitare di essere arruolato e mandato a combattere in Vietnam. Tipica figura garyana, questo giovane coltiva paradossi ed è un'anima pura alla ricerca dell'assoluto. Lenny vive tra le Alpi svizzere, in una comunità di skibums, giovani vagabondi come lui, ed è interessato a una cosa sola: sciare. Presto, tuttavia, i soldi finiranno, e Lenny si vedrà costretto a scendere a valle e rientrare da estraneo nella cosiddetta «società civile». Si troverà anche, suo malgrado, invischiato in un traffico di lingotti d'oro, e, di lì, vivrà una serie grottesca, esilarante, quanto amarissima di avventure picaresche. Infine, come spesso accade nei romanzi di Gary, una struggente storia d'amore con la figlia di un diplomatico americano, Jess, cambierà per sempre il suo destino.

Il nostro comune nemico
Libri Moderni

Michéa, Jean-Claude <1950->

Il nostro comune nemico : considerazioni sulla fine dei giorni tranquilli / Jean-Claude Michéa ; traduzione di Roberto Boi

Pozza, 2018

Abstract: «Corri compagno, il vecchio mondo è dietro di te»: è la parola d’ordine del Maggio’68. Uno slogan che traduce perfettamente l’essenza stessa della sinistra progressista: l’idea che la lotta consista nel lasciarsi sempre alle spalle il vecchio mondo in quanto tale e correre incontro al nuovo. È tuttavia questa la prospettiva propria del socialismo? Abbracciare il mondo nuovo in quanto tale? Il mondo, ad esempio, che la sinistra liberale odierna ha già palesemente fatto suo, quello del riscaldamento globale, di Goldman Sachs della Silicon Valley? Jean-Claude Michéa prova a rispondere a questi interrogativi nelle pagine che seguono composte da scritti e interviste risalenti a periodi differenti. Il primo nume tutelare che alimenta il pensiero di Michéa è, naturalmente, Karl Marx, precisamente il Marx del Capitale che svela i meccanismi della società moderna per attrezzare la lotta dei lavoratori non per abbracciare il mondo nuovo, ma esattamente per combatterlo, in quanto mondo che annuncia un’alienazione e una schiavitù senza pari. Tra i numi tutelari di Michéa figurano, tra gli altri, anche l’Orwell della common decency, Marcel Mauss con la sua teoria del dono e Guy Debord con la sua critica della società dello spettacolo e della «dissoluzione di tutti i legami sociali». Numi chiamati tutti a sostenere «l’urgenza di tornare al tesoro perduto della critica socialista originaria, perché […] oggi, al tempo della globalizzazione e del liberismo trionfante, ciò che minaccia di distruggere la natura e l’umanità stessa […] è innanzitutto il continuo e dissennato perseguimento del tornaconto capitalistico». Il nostro comune nemico, da questo punto di vista, non è affatto, per Michéa, il mondo vecchio che, per dirla con l’ironia propria di Orwell, non era fatto soltanto di guerra, nazionalismo e religione, ma anche di professori di greco, poeti e cavalli, ma il nuovo ordine della libertà del profitto, quella libertà che si impone quotidianamente attraverso il discorso retorico dei media e che, come scriveva Debord, si è ormai «costretti ad amare».