Trovati 855611 documenti.
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American gangster e altre storie di New York / Mark Jacobson ; traduzione di Luca Conti
Torino : Einaudi, copyr. 2008
Abstract: Frank Lucas ha trascorso gli anni Settanta rifornendo di droga la sua Harlem. Con un piccolo dettaglio: per fare arrivare la polvere bianca sulle strade di NY ha usato le bare dei marines uccisi in Vietnam. Si dice che una partita di eroina particolamente abbondante sia tornata in America con lo stesso aereo di Henry Kissinger, in visita in Cambogia. Lucas ha fatto la vita del gran signore, amico di politici, pugili e cantanti, ma è anche stato capace di uccidere un uomo con le sue mani. E ancora oggi, dopo ventisette anni di carcere, basta un lampo improvviso nei suoi occhi per terrorizzare chiunque. American Gangster è la sua storia, ma è anche la storia di NY, esplorata con la cura e l'amore profondo del grande reporter di strada. Dal nuovo re delle Triadi di Chinatown al solitario rapinatore irlandese di Hell's Kitchen; dagli angoli piú malfamati del Lower East Side alle strade notturne esplorate da improvvisati e imberbi taxi driver, fino al mondo della prostituzione d'alto bordo.
Cabbala e occultismo nell'età elisabettiana / Frances A. Yates ; traduzione di Santina Mobiglia
Milano : Il Giornale, [2007?]
Biblioteca storica / Il Giornale ; 56
Milano : Il Giornale, [2007?]
Biblioteca storica / Il Giornale ; 57
Milano : Il Giornale, [2007?]
Biblioteca storica / Il Giornale ; 58
L'uomo del Rinascimento / Eugenio Garin
Milano : Il Giornale, [2006?]
Biblioteca storica / Il Giornale ; 13
La città del primo Rinascimento / Donatella Calabi
Milano : Il Giornale, [2006?]
Biblioteca storica / Il Giornale ; 14
Roma : EUROMA, [1992]
Europa e storia ; 1
Milano : Garzanti, 2008
Abstract: Nel corso della sua lunga carriera di giornalista, a partire dagli anni Sessanta, Corrado Stajano ha incontrato alcuni degli italiani che hanno sempre fatto il loro dovere. Italiani che non si sono corrotti con il denaro o con il potere, che non si sono immischiati agli intellettuali da boutique o da trattoria. Italiani che hanno resistito alla tentazione del successo e ai compromessi. Italiani che hanno fatto grande il nostro paese: scrittori come Gadda, Bassani, Sciascia, Levi, Zanzotto, Ortese, Soldati, Volponi; registi come Bellocchio, Rosi, Olmi e Pontecorvo; uomini politici come Parri, La Pira, La Malfa, Pertini, Foa; studiosi come Dionisotti, Segre, Garboli; religiosi come padre Turoldo; musicisti come Gavazzeni e outsider di genio come Munari, Carpi, Fo, Altan, Dossena...
Roma : La Repubblica-L'espresso, c2007
La biblioteca di Repubblica-L'Espresso. Idee ; 2
Milano : Feltrinelli, 2008
Le nuvole / Feltrinelli
Abstract: Angie è una donna nel fiore degli anni, che non ha ricevuto un'istruzione di tipo tradizionale, ma che trabocca energia, spirito e ambizione. In passato ha avuto delle difficoltà ma adesso intende rifarsi e dimostrare ciò che vale. Insieme alla sua coinquilina Rose, Angie decide di aprire un'agenzia per la selezione del personale ma ben presto dovrà fare i conti con una realtà surreale, popolata di boss di strada, agenzie per l'impiego e immigrati in cerca di lavoro.
Un' altra repubblica? : perchè come quando / a cura di Jader Jacobelli
Roma ; Bari : Laterza, 1988
Milano : Mursia, c1987
Biblioteca del mare ; 292. La guerra sui mari 43
Catanzaro : Abramo, 1992
Saggi ; 7
Il caso zingari / a cura di Marco Impagliazzo ; introduzione di Andrea Riccardi
Milano : Leonardo International, copyr. 2008
Abstract: Questo libro vuol essere un contributo a una cultura politica di ampio respiro, non appiattita sull'emozione del momento o sugli archetipi del nemico, nomade e straniero. È una rimeditazione di un dramma - quello dello sterminio degli zingari a opera dei nazisti, dopo una secolare persecuzione la discussione di un caso, ma anche la proposta di un ripensamento delle politiche per gli zingari a partire dalla scuola, cioè dall'investimento sui più giovani. È, anche, un richiamo al pericolo dell'antigitanismo, che viene da una storia antica e si fa disprezzo verso un intero popolo. L'antigitanismo ci rassicura che il nemico della nostra sicurezza è lì, davanti a noi, nei campi, sudicio, accattone, infido, ma in fondo debole, facilmente schiacciabile. L'antigitanismo è un prodotto della paura delle nostre società e si alimenta di stereotipi antichi oltre che dell'esperienza di un contatto, non sempre facile, molto particolare, con gli zingari. (Dall'introduzione di Andrea Riccardi)
Missaglia : Bellavite, stampa 2005
Abstract: Il volume è il Catalogo della mostra Il Cenacolo Verde realizzato per l'Associazione Amici dell'Arte di Aligi Sassu di Besana in Brianza (MI).
Milano : Club degli editori, 1994
Senza radici : Europa, relativismo, Cristianesimo, Islam / Marcello Pera, Joseph Ratzinger
Milano : Mondadori, 2004
Abstract: In questo libro, un uomo di Stato e un uomo di Chiesa confrontano le proprie analisi sulla situazione spirituale, culturale e politica dell'Occidente e in particolare dell'Europa. E, pur partendo da posizioni diverse, scoprono una sostanziale convergenza circa le cause della crisi e i rimedi che potrebbero correggerla. Marcello Pera e Joseph Ratzinger - un pensatore laico e un pensatore religioso - concordano sulla necessità di un rinnovamento spirituale prima che politico:; una crescita morale che dia senso allo sviluppo tecnologico, economico, sociale.
Un cerino nel buio : come la cultura sopravvive a barbari e antibarbari / Franco Brevini
Torino : Bollati Boringhieri, 2008
Abstract: L'istruzione superiore allo sbando, i quotidiani inzeppati di gossip e celebrities, la narrativa arrancante dietro ai fumetti e al cinema di intrattenimento: il tutto sotto l'imperio delle grandi cerimoniere, la televisione e la rete. Un quadro vorticoso che polarizza le reazioni e aggiorna coppie di opposti vecchie di quarant'anni. Da un lato l'allarme colto e un po' sdegnoso di chi vede inverarsi le profezie situazioniste e prendere corpo i peggiori fantasmi apocalittici, dall'altro il tripudio ultramodernista di coloro che inneggiano alla maggiore democraticità del nuovo orizzonte. Franco Brevini prova a percorrere una terza via, incrociando vita vissuta e rielaborazione intellettuale. Scrittore, docente universitario e collaboratore di giornali e periodici, racconta le peripezie del suo pendolarismo tra editoria, scuola e giornali, i tre luoghi deputati alla produzione, trasmissione e comunicazione del sapere, quelli in cui lo stravolgimento dei modelli finora invalsi è maggiormente tangibile. Ne emerge uno spaccato della nostra società mediatica che sfata alcune leggende passatiste, a cominciare dall'eclisse della cultura. Il vero problema è dare un nome alla sua nuova vitalità, intuirne le dinamiche più promettenti perché meno sottomesse alle logiche usurate della pura custodia o del festoso collasso.
[Milano] : La nuova Italia ; [Oxford] : Oxford, 2002
[Milano] : Bompiani, 2008
Abstract: Il 27 dicembre 2007 Benazir Bhutto, leader dell'opposizione democratica pakistana, viene uccisa in un attentato al termine di un comizio pre-elettorale. Cinque giorni prima di morire, Benazir consegna al suo agente letterario un libro a cui sta lavorando da diversi anni. Quella che doveva essere una lucida e illuminante analisi che avrebbe accompagnato Benazir Bhutto nella sua attività di governo del Pakistan e nella gestione dei precari equilibri politici in cui il Pakistan è coinvolto, si è trasformata in un testamento politico, lasciato in eredità a chiunque voglia capire la difficile situazione politica mondiale. E Benazir Bhutto - cui la dittatura militare pakistana aveva già sottratto il padre e il fratello, e che era stata costretta alla detenzione prima e all'esilio dalla sua terra poi - dimostra in questa sua ultima testimonianza tutto il suo coraggio, condannando aspramente non solo il fondamentalismo islamico, ma anche l'Occidente, e gli Stati Uniti in particolare, per aver condotto negli anni una politica cinica e scellerata che li ha portati a sostenere gli stessi fondamentalisti islamici e la dittatura militare del generale Zia, in funzione antisovietica. Ma da queste pagine emerge anche la chiara visione che una riconciliazione è possibile. E forse è proprio questa fede incrollabile che l'ha condotta, con assoluta consapevolezza, al sacrificio della propria vita.