Includi: nessuno dei seguenti filtri
× Soggetto Linguaggio JavaScript
× Soggetto Sicurezza

Trovati 855753 documenti.

Maigret e il produttore di vino
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Simenon, Georges

Maigret e il produttore di vino

Adelphi, 25/02/2013

Abstract: "Spero che questa lettera non si perda nei vostri uffici e che lei la leggerà di persona ... Mi stupisce che i giornali non rivelino quale fosse la vera personalità di Oscar Chabut. Possibile che nessuno, fra quelli che hanno contattato, abbia detto loro la verità?" "Invece si parla di lui come di un uomo di grande valore, audace e caparbio, che con le sue sole forze ha creato una delle più importanti aziende vinicole". "È davvero sconfortante! Quell'uomo era un farabutto, gliel'ho detto e lo ripeto, pronto a sacrificare chiunque alla sua ambizione e alla sua mania di grandezza. Tanto che mi chiedo se in fondo non fosse pazzo". "È difficile credere che un uomo sano di mente possa comportarsi come faceva lui. Nei rapporti con le donne, prevaleva il bisogno di infangarle. Voleva possederle tutte, ma per svilirle e sentirsi superiore. Del resto si vantava delle sue conquiste senza preoccuparsi della loro reputazione".(Le inchieste di Maigret 69 di 75)

L'amico d'infanzia di Maigret
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Simenon, Georges

L'amico d'infanzia di Maigret

Adelphi, 25/02/2013

Abstract: "Chissà che ne era degli altri ragazzi della sua classe... Non aveva più rivisto nessuno. Crochet, che era figlio di un notaio, doveva aver rilevato lo studio del padre. Orban, uno dolce e grassottello, aveva intenzione di studiare medicina. Qualcuno magari era andato a vivere altrove, in Francia o all'estero. Perché, fra tutti, doveva capitargli di ritrovare proprio Florentin, e in circostanze così spiacevoli? Si ricordava la pasticceria, anche se lui non c'era entrato spesso. Altri studenti, di famiglie più benestanti della sua, si riunivano lì per mangiare dolci e gelati, in uno scenario fatto di specchi, marmi e decori dorati, in un'atmosfera calda e zuccherosa. Per le signore della città, una torta non era buona se non era di Florentin. E adesso Maigret scopriva una bottega di robivecchi polverosa e cupa, dai cui vetri, che con ogni probabilità non erano mai stati lavati, filtrava una luce fioca".(Le inchieste di Maigret 70 di 75)

Le inchieste di Maigret 61-65
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Simenon, Georges

Le inchieste di Maigret 61-65

Adelphi, 25/02/2013

Abstract: Il volume contiene cinque inchieste del commissario Maigret: "Maigret e il barbone", "Maigret si difende", "La pazienza di Maigret", "Maigret e il fantasma" e "Il ladro di Maigret".

La grammatica di Dio
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Benni, Stefano

La grammatica di Dio

Feltrinelli Editore, 25/02/2013

Abstract: Il "libro del mondo" secondo Stefano Benni. Un comico, infernale ribollire di storie. Un circo di virtù e di nequizie. Il frastuono degli uomini e dei luoghi comuni. Il silenzio stellare che interroga tutti, eroi silenziosi e ciarlatani della sopravvivenza o del sopruso. Un filosofo greco l'ha detto: "Tra tutti gli dèi che gli uomini inventarono, il più generoso è quello che unendo molte solitudini ne fa un giorno di allegria."

Dalla luce alla notte
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Alemanno, Marco

Dalla luce alla notte

Bompiani, 27/02/2013

Abstract: "Con Dalla Luce alla notte, Alemanno non ha solo composto un tributo d'amore, condotto una dolorosa autoanalisi e svelato coraggiosamente le tante verità della vita di Dalla ma, con rigore intellettuale e solida scrittura, ha compiuto un gesto di grande generosità nell'aprire, ai tanti amici e ammiratori, quel forziere dei ricordi in grado di restituire l'immagine inedita dell'uomo e dell'artista."dalla prefazione di Paola Pallottino"Non potrei aggiungere altri aneddoti alla cascata di vitalità prorompente che esce da queste pagine, non saprei scovare luoghi, persone, storie più solari, non potrei inventare parole e suoni più efficaci per ridare a quanti hanno incrociato o semplicemente ascoltato Lucio una parte di quella gioia di vivere che ha trasmesso con la sua esistenza, la sua musica, le sue parole, il suo sguardo, il suo esserci."dalla postfazione di Enzo Bianchi"Quando la notte si fermava intorno, Lucio sedeva, sereno e vigile, ad ascoltare il suo respiro, che da sempre, per lui, sapeva di vita, sapeva di domani, sapeva di mistero".

I disorientati
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Maalouf, Amin - Ascari, Fabrizio

I disorientati

Bompiani, 27/02/2013

Abstract: Una chiamata inattesa spinge Adam, professore arabo di Storia, a tornare nella sua terra d'origine dopo venticinque anni di esilio. Tutto è rimasto identico, il tempo non è trascorso per i luoghi che frequentava. Quel "paradiso perduto" si accompagna ai nomi dei suoi amici di gioventù, il Circolo dei Bizantini, che volevano cambiare il mondo e hanno invece finito per essere cambiati da una guerra che li ha separati e spinti ognuno verso una strada diversa. Ma chi è,in fondo, lui per giudicare da lontano, dal suo esilio "dorato", mentre loro sono stati travolti da un destino ineluttabile? Con l'aiuto di Semiramis, rimasta sempre bella e ribelle, Adam cerca di riunire i suoi vecchi compagni. Almeno i sopravvissuti. Ma questo confronto con il passato cambierà per sempre il presente di Adam e metterà in discussione l'esilio dorato che si era costruito. I disorientati è il nuovo, atteso romanzo di Amin Maalouf, forse il suo più personale, emotivo, avvincente. Un romanzo sulla memoria, sull'amicizia, sull'amore.DELL'AUTORE DI COL FUCILE DEL CONSOLE D'INGHILTERRA PREMIO GONCOURT"La memoria delle parole si perde, non quella delle emozioni."

La grande invenzione
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Avati, Pupi

La grande invenzione

Rizzoli, 27/02/2013

Abstract: Un passato fastoso, un presente difficile, e una inesauribile riserva di sogni: è l'eredità che riceve alla nascita Pupi Avati, figlio di due mondi, la ricca borghesia urbana bolognese e l'arcaica tradizione contadina di Sasso Marconi. La galleria degli antenati è unica: la bisnonna Olimpia, asolaia emigrata in Brasile in cerca di fortuna con i tre figli piccoli, il nonno Carlo che trovò moglie grazie a venticinque bignè, gli zii materni che ogni anno portavano ai Savoia le ciliegie di Sasso Marconi, il nonno Giuseppe che chiese alla Madonnina del Paradiso una grazia "fatale", i genitori protagonisti di una incredibile storia d'amore... Con questi presupposti, come stupirsi se la tua vita diventa un'unica grande avventura, dalla via Emilia a Cinecittà? Nella Bologna del dopoguerra si svolge l'educazione sentimentale di Pupi, un ragazzo timido ma un po' mascalzone, un perdigiorno con una bruciante passione per il jazz, un rapporto complesso con le donne, un amore irreversibile per il cinema. Poi l'addio alla carriera da musicista, la parentesi come rappresentante di surgelati, i difficili esordi cinematografici, la Roma degli artisti, l'insolito lavoro con Pasolini, i pedinamenti per conoscere il maestro Fellini, i successi di pubblico e critica.La grande invenzione racconta tutto questo e molto altro ancora. L'irresistibile capacità di invenzione narrativa che dispiega, e che rivela un Avati scrittore finora insospettato, ne fanno un grande romanzo corale, un intreccio di percorsi e di sogni che seduce il lettore trasportandolo in una singolare dimensione di realismo magico all'emiliana. Ricordandoci che la vita non è fatta solo di eventi ma soprattutto di desideri, ripensamenti, iperboli: le infinite coloriture della fantasia, della poesia dei giorni, della felicità contagiosa del racconto.

Lettera a mia figlia
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Socci, Antonio

Lettera a mia figlia

Rizzoli, 01/01/2013

Abstract: "Perché il mondo ha tanta paura della sofferenza? Perché ha così bisogno di chiudere una ferita?" si domanda l'autore. "Forse perché sconvolge la vita, le nostre visioni, i nostri progetti. La sofferenza chiede amore, tanto amore, e non è facile amare così."La vita di Antonio Socci e della sua famiglia viene travolta nel 2009 dal dramma improvviso della primogenita Caterina, entrata in coma dopo un inspiegabile arresto cardiaco. Tutto sembra perduto, resta solo il grido di una preghiera che coinvolge un mare di persone. E Caterina si risveglia dal coma. Ma la gioia per questo miracolo viene messa alla prova dall'enormità dei problemi che la ragazza si trova ad affrontare. Tuttavia la forza e la fede con cui Caterina percorre un cammino così duro sono travolgenti per il padre, che scopre anche la bellezza di un mondo sconosciuto, eroico e affascinante, fatto soprattutto di giovani, che sono per l'autore la "meglio gioventù".È l'incontro con volti di persone normali che l'amore di Gesù Cristo rende capaci perfino di sacrificare silenziosamente la propria esistenza.Storie che testimoniano un coraggio e una letizia più forti del dolore e della morte.Ne scaturisce una lunga lettera in cui l'autore, cristiano controcorrente da sempre, scrive alla figlia non solo per accompagnarne la rinascita, ma anche per raccontare a tutti il miracolo che una giovinezza piena di fede può compiere. "Abbiamo bisogno di uomini e donne indomiti" scrive Socci "che ci mostrano che non si deve aver paura del cammino della vita, delle sue fatiche e delle sue prove. Perché è questo brevissimo cammino che ci fa guadagnare la felicità per sempre."

Ferite a morte
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Dandini, Serena - Misiti, Maura - Misiti, Maura

Ferite a morte

Rizzoli, 01/01/2013

Abstract: Ferite a morte nasce dal desiderio di raccontare le vittime di femminicidio.Ho letto decine di storie vere e ho immaginato un paradiso popolato da queste donne e dalla loro energia vitale. Sono mogli, ex mogli, sorelle, figlie, fidanzate, ex fidanzate che non sono state ai patti, che sono uscite dal solco delle regole assegnate dalla società, e che hanno pagato con la vita questa disubbidienza. Così mi sono chiesta: "E se le vittime potessero parlare?" Volevo che fossero libere, almeno da morte, di raccontare la loro versione, nel tentativo di ridare luce e colore ai loro opachi fantasmi. Desideravo farle rinascere con la libertà della scrittura e trasformarle da corpi da vivisezionare in donne vere, con sentimenti e risentimenti, ma anche, se è possibile, con l'ironia, l'ingenuità e la forza sbiadite nei necrologi ufficiali. Donne ancora piene di vita, insomma.Ferite a morte vuole dare voce a chi da viva ha parlato poco o è stata poco ascoltata, con la speranza di infondere coraggio a chi può ancora fare in tempo a salvarsi.Ma non mi sono fermata al racconto e, con l'aiuto di Maura Misiti che ha approfondito l'argomento come ricercatrice al CNR, ho provato anche a ricostruire le radici di questa violenza. Come illustrano le schede nella seconda parte del libro, i dati sono inequivocabili: l'Italia è presente e in buona posizione nella triste classifica dei femminicidi con una paurosa cadenza matematica, il massacro conta una vittima ogni due, tre giorni. Lo so, molti commentatori storcono il naso davanti al termine femminicidio, certo se ne possono trovare altri più aggraziati o pertinenti: chiamiamolo pure come ci pare ma almeno affrontiamo il dramma per quello che è, senza far finta che non esista.Dietro le persiane chiuse delle case italiane si nasconde una sofferenza silenziosa e l'omicidio è solo la punta di un iceberg di un percorso di soprusi e dolore che risponde al nome di violenza domestica. Ma tanto si può ancora fare: ecco perché abbiamo voluto aggiungere anche le leggi e le pratiche virtuose che altrove, nel mondo, sono già state attuate con successo. Finché anche in Italia il tema non sarà al primo posto della famosa agenda di qualsiasi nuovo governo, le donne non si fermeranno e si faranno sentire con ogni mezzo.Mi auguro che Ferite a morte diventi uno di questi.Serena DandiniPrezzo Lancio €8,99 fino al 2 Aprile

Dacci oggi il nostro pane quotidiano. Ricordi, sogni e ricette di una famiglia come tante. La mia
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Fiorello, Catena

Dacci oggi il nostro pane quotidiano. Ricordi, sogni e ricette di una famiglia come tante. La mia

Rizzoli, 27/02/2013

Abstract: Una bambina fa i compiti sul tavolo della cucina mentre il fuoco dei fornelli, lento e paziente, trasforma ingredienti semplici in cibo superbo. L'aria è satura di profumi, così intensi che negli anni non si sono dispersi e hanno continuato a sprigionare la loro magia. E spinto quella bimba, oggi una donna, a scrivere il diario della sua famiglia. "Sara, oggi si mangiano grilli?" gridava ogni giorno il padre rientrando a casa, pronto a sedersi a tavola con la moglie e i quattro figli, Rosario, Anna, Catena e Giuseppe. La piccola Catena per molto tempo ha frainteso lo scherzo immaginando un'invasione di insetti, finché ha avuto il coraggio di chiedere una spiegazione.E oggi, raccontandoci quegli anni, ci confessa che crescere con una mamma che compie magie per far quadrare i conti è tutto fuorché una sfortuna. Perché a vincere è stata sempre la serenità unita alla forza di credere nel futuro, difendendo la propria dignità e valori ben più grandi del benessere economico. Perché la ricchezza era tutta nei piatti che mamma Sara ogni giorno metteva in tavola, ispirandosi unicamente alla sua fantasia, e che la sua viva voce ci ripropone oggi, amalgamati col sapore agrodolce dei ricordi. Ne è nato un libro intimo, commovente, ironico, affollato di personaggi che la penna di Catena Fiorello fa rivivere sulla pagina con la stessa intensità dei profumi che riempivano i pomeriggi della sua infanzia.

Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Hermann, K. - Rieck, H.

Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino

BUR, 27/02/2013

Abstract: Berlino, anni Settanta. Christiane, dodici anni, viene lasciata libera di cercare il proprio divertimento tra i palazzi dormitorio di Gropiusstadt, frequentando locali notturni e cominciando a fumare hashish. Nel giro di pochi mesi, nel silenzio complice di un'intera città, Christiane affonda – lentamente ma in modo inesorabile – nell'inferno delle droghe. Quando si ritrova a infilarsi un ago nel braccio per farsi di eroina crede di essere "arrivata". Non sa che l'abisso della tossicodipendenza può rivelarsi interminabile. Trascritto dalle bobine su cui furono registrate le conversazioni di Christiane con Kai Hermann e Horst Rieck, due giornalisti dello "Stern", questo libro non è soltanto il racconto di una sopravvissuta. È il documento straordinariamente evocativo di un'epoca, la denuncia di come, spesso, l'annichilimento fisico e mentale a cui un individuo si condanna procede di pari passo con il disfacimento di una società e dei suoi tessuti.

La vigilia della fine. Storia del Petrus Romanus, l'ultimo papa della profezia di Malachia
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Kirtimukh, Olaf S.

La vigilia della fine. Storia del Petrus Romanus, l'ultimo papa della profezia di Malachia

Fazi Editore, 27/02/2013

Abstract: La vigilia della fine è l'unico romanzo scritto su basi storiografiche sull'intero corpus della Profezia dei Sommi Pontefici attribuita al Santo irlandese Malachia, vissuto nel XII secolo. Secondo la profezia, il potere temporale dei papi dovrebbe finire dopo la fine del pontificato di Benedetto XVI, con un papa gesuita. Anno domini 1139. La Chiesa sta uscendo dalla scisma più grave della sua Storia. Chiamato a Roma al concilio indetto per porre fine alla crisi, l'arcivescovo Malachia di Armagh ha un'estasi in cui vede prefigurati tutti i 113 papi che si succederanno sulla cattedra di Pietro da allora fino alla fine della Chiesa. Egli segnala l'ultimo pontefice con il titolo profetico di Petrus Romanus. Da questa profezia, tuttora oggetto di studi e controversie all'interno della Chiesa, trae spunto il romanzo. Il romanzo racconta le vicende di Padre Augusto Moretti, dall'adolescenza solitaria a Perugia all'arrivo a Roma, dove intraprende una brillante carriera ecclesiastica nell'ordine dei gesuiti che lo vedrà diventare uno dei porporati prediletti del Papa. Durante una visita a San Pietro, nello stesso istante in cui un folle deturpa la Pietà di Michelangelo, Padre Augusto viene invaso da una voce che gli comunica la profezia destinata a mutare la sua vita: sarà lui il Petrus Romanus, durante il cui pontificato la Chiesa, e forse il mondo, avranno fine. Comincia così per il protagonista un'appassionante ricerca intorno al proprio destino e a quello dell'intera umanità, che lo porterà a incrociare indimenticabili personaggi e diabolici antagonisti fino alla scoperta di una verità sublime e sconvolgente.

L'invenzione della natura selvaggia
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Brevini, Franco

L'invenzione della natura selvaggia

Bollati Boringhieri, 28/02/2013

Abstract: Gli antichi "sentivano naturalmente", noi invece "sentiamo la natura". Alla fine del Settecento una sensibilità nuovissima, inaudita, trova un emblema nelle parole di Schiller. Perduta per sempre la naturalezza fusionale che stringeva i nostri avi al loro ambiente di vita, percepiamo la distanza che separa la civiltà dallo sconfinato e dall'inesplorato che le si ergono di fronte, esercitando una fascinazione prima sconosciuta. La natura selvaggia nasce allora, e assume subito i contorni del mito. Certo, è vecchia quanto il mondo, ma va in scena solo con la modernità, quando viene plasmata come costruzione culturale. Muraglie di ghiaccio, forre paurose, montagne svettanti, acque abissali che ribollono di tempesta sono tenute a battesimo soprattutto in epoca romantica da scrittori, pittori e filosofi, e continuano a proiettare il loro sublime artificio sull'esotismo di massa, sui viaggi estremi offerti in pacchetti dalle agenzie, sull'ecoturismo di nicchia, sull'avventura no-limits. Tra coloro che ripercorrono da studiosi quell'universo mille volte descritto, dipinto, idoleggiato, pochissimi possono dire di averlo anche esplorato sul campo. Uno di loro è Franco Brevini, letterato di lungo corso e viaggiatore con una predilezione per le condizioni-limite. E ancor più rara è l'efficacia della sua scrittura, che contrappunta la riflessione intorno alla wilderness, all'ecologia e all'etica ambientale con l'esperienza diretta dei cinquemila, dei paesaggi boreali o delle giungle del Borneo. Nessuno meglio di lui sa tradurre in parole il magnetismo e le ambivalenze della natura selvaggia.

Chi ha paura della paura?
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

André, Christophe

Chi ha paura della paura?

Corbaccio, 28/02/2013

Abstract: "André tratta gli argomenti con competenza, ma senza la presunzione di presentare scoperte o verità infallibili." Corriere della Sera Secondo l'Organizzazione mondiale della Sanità un adulto su due ha delle paure, e il 12 percento della popolazione mondiale ha delle fobie. La paura è un'emozione normale, se controllata e regolata, ed è anche un sistema di allarme: attira l'attenzione su un pericolo per consentirci di fronteggiarlo. È quando il sistema si inceppa e la paura si trasforma in fobia che cominciano i guai. Chi ha paura della paura? è un libro di consultazione per comprendere come e perché i meccanismi che regolano le nostre paure a volte si inceppino, permettendo alla parte irrazionale di prendere il sopravvento. Non si sceglie di aver paura, figuriamoci di avere troppa paura. Si può, invece, scegliere di capire meglio la paura. Per predisporsi ad agire più efficacemente nei suoi confronti... Attraverso racconti sorprendenti, e a volte sconcertanti, uno dei migliori specialisti francesi di paure e fobie ci porta con sé nelle sue sedute di terapia e, partendo dalla sua esperienza di medico e di psicoterapeuta, ci spiega come affrontare le nostre paure.

Capitalesimo
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Gila, Paolo

Capitalesimo

Bollati Boringhieri, 28/02/2013

Abstract: Il capitalismo è come un aereo entrato in un vuoto d'aria. Le sue ali hanno perso portanza e non si trova un sistema per tenere in volo l'apparecchio. In quindici anni, con il il tracollo delle borse asiatiche del 1998, lo scoppio della bolla della new economy del 2001 e la crisi dei mutui sub-prime del 2008, sembra proprio che il sistema economico globale sia stato messo in ginocchio. Ma quello che è successo è forse ancora più grave: il capitalismo non è finito, si sta trasformando in qualcosa di diverso, che ricorda da vicino l'avvento del Feudalesimo dopo il collasso del mondo antico. Il capitalismo sta diventando "Capitalesimo", un sistema capillare e inesorabile di controllo assoluto su un territorio frammentato, una sorta di Sacro Romano Impero della finanza, coi suoi feudatari sempre più potenti, i suoi marchesi, i suoi baroni, i vassalli, i valvassori e la sua plebe sterminata, sempre più povera. La reale ricchezza prodotta da tutte le nazioni e pari a circa 70000 miliardi di dollari, ma l'ingegneria finanziaria ha creato ad arte un valore virtuale di scambi che vale trenta volte tanto. Siamo immersi in un'immensa contraffazione, ormai strutturale, che è la vera causa del vuoto d'aria dell'aereo del capitalismo, ma che viene difesa e gestita con pugno di ferro dai nuovi Signori della Terra, coloro che hanno i mezzi e le conoscenze per sfruttarla a proprio vantaggio.

Matilde
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Dahl, Roald

Matilde

Salani Editore, 28/02/2013

Abstract: "Dahl possiede il rarissimo dono di far scomparire tutto il mondo che sta intorno al lettore".Goffredo Fofi"Maestro della short story, a lungo considerato solo uno scrittore per ragazzi... iperbolico, beffardo, divertente, la sua massima virtù è dinamica, è la velocità. Ci si accorge di come e quanto la sua consistenza sia un meccanismo perfetto, esplosivo al pari di una bomba". Franco Cordelli, Corriere della Sera"Roald Dahl parteggia sempre per i bambini e ha creato tanti piccoli personaggi con speciali poteri che si vendicano delle prepotenze degli adulti o li puniscono per le loro cattive azioni". Donatella ZiliottoMatilde ha imparato a leggere a tre anni, e a quattro ha già divorato tutti i libri della biblioteca pubblica. Quando perciò comincia la prima elementare si annoia talmente che l'intelligenza le esce dagli occhi. Gli occhi di Matilde diventano incandescenti e da essi si sprigiona un potere magico che l'avrà vinta sulla perfida direttrice Spezzindue, la quale per punire gli alunni si diverte a rinchiuderli nello Strozzatoio, o li usa per allenarsi al lancio del martello olimpionico, facendo roteare le bambine per le trecce.

Questa notte è la mia
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Damilano, Alberto

Questa notte è la mia

Longanesi, 28/02/2013

Abstract: A quarant'anni Andrea è un giornalista fallito che ha abbandonato da tempo ogni ambizione di vita e di carriera. La sua sembra una storia come tante: un lavoro che non lo soddisfa, una moglie che a stento gli rivolge la parola, amici pochi e probabilmente nemmeno buoni. Solo che a un certo punto la storia cambia, perché la vita toglie, la vita dà. E talvolta per dare non ha altro modo che toglierti ogni cosa in un istante. Per Andrea, l'istante è quello in cui scopre di essere affetto da una malattia che non nomina mai, una malattia che lo priverà giorno dopo giorno di un pezzo di vita: prima i piedi, poi le mani, quindi la parola, infine il respiro. Ma è proprio allora, proprio mentre l'acqua del guado minaccia di inghiottirlo, che Andrea si renderà conto che la riva va conquistata con fatica. E che per capire gli altri bisogna abbandonare la presa su se stessi, bisogna lasciare che la vita forzi la serratura che pensiamo ci protegga e che invece ci tiene prigionieri. Sarà su una sedia a rotelle, dunque, che Andrea aiuterà Francesco, un giovane collaboratore del giornale, in una pericolosa inchiesta sugli intrecci fra politica e criminalità, e insieme tenterà di rimettersi in gioco con la donna che ha accanto. Mentre il progredire della malattia lo spingerà ad affrontare ogni giorno qualcosa di diverso e a conquistarsi, a ogni nuovo respiro concesso dalla vita, il tempo per pensare, progettare, amare.

La gemma di Siena
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Fiorato, Marina - Lionetti, Claudia

La gemma di Siena

Casa Editrice Nord, 28/02/2013

Abstract: Siena, 1723. Il giorno del suo diciannovesimo compleanno, Pia de' Tolomei riceve in dono un ciondolo d'oro e un marito. Il primo, ornato da un'incisione che raffigura Cleopatra, per ricordarle il suo nobile lignaggio; il secondo, per suggellare l'alleanza tra la sua famiglia e i Caprimulgo, il casato più influente di Siena. Ma per Pia è come sprofondare in un incubo: Nello Caprimulgo è un uomo meschino e violento, che renderà la sua vita un inferno in terra… o peggio.Potrebbe addirittura ucciderla, proprio come ha fatto lo sposo della sua omonima antenata, cantata da Dante nel Purgatorio. Pia non ha scelta: deve fuggire. E la chiave per riuscirci è il suo maestro di equitazione, Riccardo Bruni, un giovane affascinante e gentile, cui lei si affeziona ben più di quanto sarebbe lecito… Tuttavia l'abisso sociale che la separa da Riccardo non è l'unico ostacolo ai loro piani. Nei sotterranei del palazzo dei Caprimulgo, infatti, da qualche tempo si riuniscono in gran segreto i rappresentati di alcune delle famiglie più in vista di Siena, che stanno tramando per rovesciare il governo di Violante de' Medici. E, quando scoprono che il giorno scelto per agire è quello del prossimo Palio, Pia e Riccardo si rendono conto di essere i soli in grado di fermare la cospirazione…

Il dardo e la rosa
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Carey, Jacqueline

Il dardo e la rosa

Casa Editrice Nord, 28/02/2013

Abstract: Terre D'Ange: un regno fondato dagli angeli e popolato da individui in cui una bellezza mirabile si accompagna a un'incondizionata libertà fisica e mentale. Un unico precetto guida infatti le Tredici Case che lo dominano: Ama a tuo piacimento... Abbandonata dalla madre in tenera età e destinata quindi a servire in una delle Case, Phèdre è nata con una piccola macchia scarlatta nell'occhio sinistro. Per molti, un difetto irrimediabile. Per altri, un segno rarissimo e sconvolgente: il Dardo di Kushiel, il marchio che contraddistingue le anguissette, coloro che possono mescolare la sofferenza e il piacere per natura e non per costrizione. Un marchio che non sfugge al nobile Anafiel Delaunay, che paga il prezzo di servaggio per la giovanissima Phèdre e poi la accoglie presso di sé. Ma Delaunay non intende semplicemente farla diventare una cortigiana perfetta, un ambito oggetto del desiderio per gli uomini e le donne di Terre D'Ange. Vuole soprattutto che lei impari a osservare, ricordare e riflettere, che si trasformi cioè in un'abilissima spia, in grado di rivelargli i segreti sussurrati nell'intimità. Perché il regno è inquieto, agitato da complotti e intrighi che affondano le loro radici in un passato lontano, che Delaunay conosce fin troppo bene, e i pericoli si nascondono dietro apparenze insospettabili... Confidando unicamente sul coraggio e sulla determinazione, Phèdre sarà dunque costretta a trovare il suo posto in un universo dove tutti – amici e traditori – indossano la stessa maschera e parlano in modo suadente, dove un singolo gesto o una semplice parola possono fare la differenza tra la vita e la morte. E non avrà che una sola possibilità per difendere ciò che ha più caro...

La prescelta e l'erede
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Carey, Jacqueline

La prescelta e l'erede

Casa Editrice Nord, 28/02/2013

Abstract: Audace e indipendente, Phèdre nó Delaunay ha lottato a lungo per raggiungere la libertà. Abbandonata dalla madre a quattro anni e deputata quindi a servire in una delle Case, Phèdre ha infatti capovolto il suo destino, diventando non soltanto una delle cortigiane più ammirate di Terre D'Ange, ma anche un'abilissima spia. E, grazie alle sue capacità, è riuscita a salvare il proprio Paese dalla rovina e a sconfiggere una nemica formidabile, l'affascinante nobildonna Mélisande Shahrizai, che, dopo essersi sottratta alla condanna a morte, ha trovato rifugio nella repubblica della Serenissima. Quando però Mélisande fa consegnare a Phèdre – nella tenuta di Montrève in cui lei si è ritirata – un mantello sangoire, la giovane non ha dubbi sul significato di quel gesto: nel cuore di Terre d'Ange vive un traditore, qualcuno così vicino al trono da poterlo toccare, e lei è l'unica in grado di fermarlo, sempre che accetti la sfida lanciata dalla nobildonna, abbandonando l'uomo che ama e calandosi di nuovo in un mondo in cui gli inganni e i tradimenti sono moneta corrente... Ma in gioco c'è il destino di un popolo e Phèdre non può esitare: tenterà ancora una volta la sorte, ben sapendo che il prezzo da pagare potrebbe essere altissimo. Perché il dolore del corpo non è nulla in confronto al dolore dell'anima... Vivacissimo quadro di un universo animato da pirati e cortigiani, cavalieri e poeti e percorso da una raffinata vena sensuale, La prescelta e l'erede è un romanzo avvincente, che ha il respiro delle grandi epopee ed è illuminato da un'eroina conturbante e indimenticabile.