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Fuga dalla biblioteca di Mr Lemoncello
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Grabenstein, Chris

Fuga dalla biblioteca di Mr Lemoncello

RIZZOLI, 27/04/2016

Abstract: Kyle ama i giochi di società, soprattutto quelli creati dal geniale Mr. Lemoncello. I libri invece lo interessano poco, e così la scuola almeno finché non scopre che la biblioteca della città, chiusa da anni, sta per essere riaperta proprio da Mr. Lemoncello, che vuole farne la più spettacolare e interattiva biblioteca del mondo. I primi a poterla visitare saranno dodici studenti, dopo aver scritto un tema sull'importanza di avere finalmente una biblioteca. Kyle è uno dei fortunati, ma appena le porte della biblioteca si chiudono, arriva una sorpresa: Mr. Lemoncello è alla ricerca di un nuovo testimonial per le sue campagne pubblicitarie e sceglierà chi in sole trentasei ore riuscirà a uscire dalla biblioteca. Un'impresa niente affatto semplice

L'arte della vittoria
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Knight, Phil - Zucca, Giovanni - Tasso, Laura - Lupi, Giuliana

L'arte della vittoria

Mondadori, 24/05/2016

Abstract: Giovane, curioso, fresco di laurea in economia, Phil Knight prende a prestito cinquanta dollari dal padre e crea un'azienda con un obiettivo semplice: importare dal Giappone scarpe da atletica economiche ma di ottima qualità. Vendendole dal bagagliaio della sua Plymouth Valiant, nel 1963, il primo anno di attività, Knight incassa ottomila dollari. Oggi le vendite della Nike superano i trenta miliardi di dollari all'anno. In un'epoca di start-up, la Nike di Knight è la pietra di paragone, e il suo swoosh ben più di un semplice logo. Simbolo di grandezza e leggiadria, è una delle poche icone riconosciute istantaneamente in ogni angolo del mondo.Knight, l'uomo dello swoosh, è però sempre stato un mistero. Ora, finalmente, ci racconta la sua storia in un libro di memorie sorprendente, umile, sincero e divertente.Tutto comincia con il classico momento di svolta. A ventiquattro anni, zaino in spalla, parte per un viaggio che attraversa Asia, Europa e Africa, affronta le grandi domande della vita e decide che l'unica strada per lui è un percorso al di fuori dei binari convenzionali. Non vuole lavorare per una grande azienda, quindi realizzerà qualcosa di suo, che sia nuovo, dinamico, diverso. Knight parla degli enormi rischi che ha affrontato nel suo cammino, delle umilianti battute d'arresto, dei concorrenti senza scrupoli, dei tanti che dubitavano di lui e lo avversavano, dell'ostilità delle banche, ma anche dei trionfi entusiasmanti e delle volte che se l'è cavata per un soffio. Ma ricorda soprattutto i rapporti fondamentali che hanno forgiato il cuore e l'anima della Nike: quello con il suo ex allenatore, l'irascibile e carismatico Bill Bowerman, e con i suoi primi dipendenti, un gruppo eterogeneo di genialoidi diventato ben presto una confraternita di appassionati dello swoosh.Insieme, imbrigliando la carica elettrizzante di una visione audace e la fiducia condivisa nella forza trasformatrice dello sport, hanno creato un marchio, e una cultura, che hanno cambiato ogni cosa.

Prigionieri dell'Islam. Terrorismo, migrazioni, integrazione: il triangolo che cambia la nostra vita
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Gruber, Lilli

Prigionieri dell'Islam. Terrorismo, migrazioni, integrazione: il triangolo che cambia la nostra vita

RIZZOLI, 28/04/2016

Abstract: L'islam ci fa paura. Per i fanatici che in suo nome seminano morte nel mondo, e perché è la religione dominante nell'ondata migratoria da cui l'Europa teme di venire sommersa. Di questa paura e dei nostri pregiudizi siamo prigionieri, così come lo sono gli stessi musulmani, spesso ostaggio di un'interpretazione retrograda del Corano. È possibile aprire un discorso comune sulle regole e sui valori? E cosa ci aspetta in un futuro in cui l'islam avrà un ruolo sempre più importante, anche in Italia? Sono domande che mettono in gioco la nostra identità, a partire dalle conquiste fondamentali e più minacciate: i diritti e la libertà delle donne, su cui si misura il progresso di una società. In questo libro battagliero, Lilli Gruber ci conduce in un'Italia che cambia sotto i nostri occhi: dal porto di Augusta, presidio permanente dove approdano i migranti in fuga da fame e guerre, fino all'amara sorpresa della propaganda estremista nelle periferie di Roma, incontriamo giovani pasionarie che rivendicano il diritto al velo e imam prudenti che temono la radicalizzazione, agenti segreti e italiane convertite. Mentre sullo sfondo scorre la storia dei decenni che hanno insanguinato il Medioriente, un avvincente racconto ci porta dai tormenti del Siraq, luogo di nascita dell'Isis, all'Iran riconciliato. Per scoprire che dietro lo "scontro di civiltà" si nasconde un grande inganno. E che l'unica arma da brandire è quella della disobbedienza, per difendere uno spazio comune di dialogo e di libertà.

La casa nel bosco
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Carofiglio, Gianrico - Carofiglio, Francesco

La casa nel bosco

RIZZOLI, 28/04/2016

Abstract: Vite diverse, caratteri diversi e forse anche qualche lontano rancore lasciato covare sotto la cenere per troppo tempo: due fratelli che non si frequentano molto, anzi, che forse nemmeno si sopportano, sono costretti a stare insieme, almeno per qualche ora, nella casa di villeggiatura della loro infanzia, prima di consegnare le chiavi al nuovo proprietario. Ma in questa casa nel bosco ha inizio un viaggio nella memoria, un inventario buffo e struggente di oggetti, luoghi, odori, storie, sapori, che li conduce verso il principio di una riconciliazione. Un memoir a quattro mani che racconta di amicizie perdute, di amori rubati, di affetti e rivalità, in un ricettario metaforico, ma non solo, che parla dell'infanzia, dell'adolescenza e di un'età adulta ancora capace di riservare sorprese.

Il rumore delle perle di legno
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Arslan, Antonia

Il rumore delle perle di legno

BUR, 27/04/2016

Abstract: Un periodo cruciale per l'Italia tutta, la guerra, la sua fine, gli anni Cinquanta e Sessanta. Antonia Arslan racconta della casa di Padova dove per la prima volta ha ascoltato il nonno Yerwant raccontare le storie vitali e poi tragiche dei suoi fratelli armeni. Lì ha vissuto gli anni della guerra, con le bombe dell'aereo Pippo e i tedeschi in città, momenti drammatici, aneddoti talvolta divertenti, avventure di vita condivise sempre con la madre Vittoria, bizzarra e bellissima, che una volta infilò un maialino sotto il cappotto, fingendosi incinta, per nasconderlo ai nazisti, e con il nonno, che la tenne con sé a chiacchierare al buio durante l'ultimo bombardamento nel 1945. Dopo La masseria delle allodole e La strada di Smirne, Antonia Arslan aggiunge un nuovo tassello alla sua saga armena con un viaggio personale e contemporaneamente universale nella memoria della nostra storia recente.

Ogni giorno
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Levithan, David

Ogni giorno

BUR, 28/04/2016

Abstract: Da quando è nato, A si risveglia ogni giorno in un nuovo corpo. Per ventiquattr'ore abita il corpo di un suo coetaneo, che poi è costretto ad abbandonare quando il giorno finisce. Affezionarsi alle esistenze che sfiora è un lusso che non può permettersi, influenzarle un peccato di cui non vuole macchiarsi. Quando però conosce Rhiannon, chiudere gli occhi e riprendere il cammino da nomade è impossibile: per la prima volta innamorato, A cerca di stabilire un contatto, di spiegare la sua maledizione, fino a convincere Rhiannon che è tutto vero, che quella che ogni giorno si presenta da lei è la stessa persona, anche se in un corpo diverso. Rhiannon s'innamora a sua volta dell'anima di A, ma dimenticare il suo involucro è difficile, e pian piano la relazione con i mille volti di A si fa più delicata di un vetro sottile. Nel disperato tentativo di non perderla, A tradisce le sue regole, inizia a lasciare nelle esistenze quotidiane tracce e strascichi del suo passaggio, e qualcuno se ne accorge...

Non ci avrete mai
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Fatihi, Chaimaa

Non ci avrete mai

RIZZOLI, 04/05/2016

Abstract: Da Parigi a Bruxelles, i terroristi, inneggiando ad Allah, hanno seminato morte e paura negli ultimi mesi. Ma qual è la reazione dei tanti musulmani che vivono oggi in Europa? A risponderci in questo libro è la voce, fermissima e dolce, di Chaimaa Fatihi, una ragazza di 23 anni, nata in Marocco e cresciuta in provincia di Mantova, studentessa di Legge. Cittadina italiana di seconda generazione, musulmana, fiera di essere parte integrante della nostra società nonostante abbia spesso dovuto fare i conti con i pregiudizi contro la religione islamica. La stessa ragazza che, all'indomani della strage al Bataclan, ha scritto una lettera aperta ai terroristi che è stata ripresa in prima pagina da "la Repubblica" e poi da diverse altre testate. Ebbene, verso i terroristi, i musulmani come Chaimaa provano orrore e si sentono in prima linea per combatterli, unendosi in un formidabile esercito di coraggio e non violenza. Chi uccide non è un vero fedele dell'Islam - una religione basata sui valori della pace e della gentilezza -, ma un efferato criminale. Leggendo la storia di Chaimaa, scopriamo come abbia raggiunto l'obiettivo dell'integrazione senza rinnegare la propria cultura d'origine e, allo stesso tempo, capiamo quanto in comune ci sia fra lei e una sua coetanea di famiglia da sempre italiana. Se poi ci soffermiamo sugli spunti di riflessione che Chaimaa ci offre - dal ruolo della donna all'importanza della spiritualità, alla nostalgia per il Paese d'origine - ci appare chiaro che l'alleanza con i musulmani europei di seconda e terza generazione può diventare un'arma vincente contro il terrorismo. E che la tolleranza, il confronto positivo fra culture, la capacità di convivere in pace nella diversità sono le basi incrollabili su cui costruire il nostro futuro.

Indro al giro
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Montanelli, Indro

Indro al giro

RIZZOLI, 04/05/2016

Abstract: Nel 1947 Indro Montanelli riceve dal "Corriere della Sera" l'incarico di seguire il Giro d'Italia. Gli accordi con il "Corriere" sono precisi, non può scrivere di politica: si trova "in purgatorio" a causa del suo passato, sebbene abbia rotto con il fascismo, sia stato imprigionato e condannato a morte e si sia salvato fuggendo in Svizzera. Eppure, la passione per la politica e la voglia di restare comunque "dentro la storia" trasformano le cronache sportive di Montanelli in uno straordinario osservatorio della vita quotidiana, in cui lo sport e i grandi temi della politica si intrecciano indissolubilmente. Certo, ci sono le vittorie e le sconfitte dei grandi campioni e dei gregari, ci sono le statistiche, ma Montanelli non si limita a questo: racconta l'Italia con il suo sguardo critico e anticonformista, controcorrente. Ecco allora la strategia "degasperiana" di Bartali, il Giro "saragatiano" del 1948 o il gregario anarchico Menon che rompe la rigida tattica di squadra per darsi alla fuga e, almeno per una volta, gusta la libertà ribellandosi. Le cronache del Giro sono anche un diario personale: in esse ritroviamo i ricordi dell'infanzia, l'esperienza in Africa, la guerra e l'opposizione al fascismo, il tutto amalgamato con le riflessioni personali e la passione per lo sport come combattimento leale. Come quando, descrivendo il duello del 1947 sulle Dolomiti tra Coppi e Bartali, tra il nuovo campione che avanza a testa alta e il vecchio che "a testa alta declina", prende le parti del vecchio perché la sconfitta è più nobile della vittoria.

La libreria delle storie sospese
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Di Canio, Cristina

La libreria delle storie sospese

RIZZOLI, 05/05/2016

Abstract: Sprofondata nella sua poltrona, tra gli scaffali che profumano di carta, Adele osserva il via vai che affolla la libreria. Questo luogo magico dalle pareti lilla, nascosto al confine tra la Milano delle boutique e i condomini affollati della periferia, è piccolo e accogliente, ed è solo per chi vuole davvero trovarlo. Proprio come è successo ad Adele che, da quella mattina di tanti anni prima, torna ogni giorno dalla sua amica Nina. Occhi intensi e sorriso grande, la giovane libraia si muove sicura nel caos che soltanto lei conosce e, ogni volta che un viso nuovo varca la soglia del negozio, gli va incontro travolgendolo con la sua energia. Qui, tra i sogni, le storie si moltiplicano. Da quando un cliente ha avuto l'idea di lasciare un libro in regalo per l'avventore successivo, il locale si è riempito di persone. Così tutti hanno almeno una storia da regalare agli altri e tutti vogliono lanciare un messaggio, parlare, incontrarsi . E, magari , anche innamorarsi . Perché, a volte, per la felicità bastano tanti romanzi ancora da leggere e un uomo, anche sconosciuto, che ti canti canzoni d'amore; Nina, che con i libri è cresciuta, lo sa bene. E forse anche lei, che ha appena interrotto una storia importante, è pronta per vivere un nuovo sogno

La vita del pastore
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Rebanks, James - Rota Sperti, Silvia

La vita del pastore

Mondadori, 26/04/2016

Abstract: James Rebanks è un pastore del Lake District, una regione montagnosa nel nord dell'Inghilterra, conosciuta per le romantiche descrizioni che ne fece Wordsworth e le famose illustrazioni per bambini di Beatrix Potter. Ma il mondo di James è molto diverso. La sua famiglia vive in questa regione da generazioni e la sua esistenza è scandita dalle stagioni e dai lavori che queste richiedono. Ed è così da secoli: condurre le pecore in montagna durante l'estate e fare il fieno; recarsi alle fiere autunnali per rinfoltire le greggi; affrontare il duro lavoro invernale, quando bisogna assicurare la sopravvivenza degli animali, e l'ebbrezza della primavera, quando nascono gli agnelli e le pecore si preparano a tornare sulle montagne.Con una prosa lucida ed evocativa, James Rebanks ci racconta l'anno di un pastore, offrendo una descrizione unica della vita rurale e di un legame fondamentale con la terra che la maggior parte di noi ha perso. È la storia della sua infanzia e delle persone che la compongono, i suoi nonni e i suoi genitori, di gente che lavora duramente, di una comunità che esiste - e resiste - anche se il mondo intorno cambia inesorabilmente. È la storia di un uomo che ha scelto con lucida consapevolezza uno stile di vita lontano dalla modernità, continuando il cammino intrapreso dai suoi padri, dopo essersene allontanato per terminare gli studi e laurearsi brillantemente a Oxford.La vita del pastore è un inno alla vita a contatto con la natura e ai valori della tradizione, nella consapevolezza di un legame indissolubile che unisce il paesaggio e la gente che lo abita. Molte storie parlano di uomini che fanno di tutto per andarsene via. Questa racconta di un uomo che cerca disperatamente di restare.

Tutti sognano di poter volare
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Vanhoenacker, Mark - Ferrari, Dario

Tutti sognano di poter volare

Mondadori, 03/05/2016

Abstract: "Quando conosco qualcuno, a una cena o a una festa, appena dico che faccio il pilota tutti cominciano a bersagliarmi di domande sul mio lavoro. Tre sono più frequenti delle altre, con formulazioni pressoché invariabili. Ho sempre voluto fare il pilota? Ho mai visto qualcosa, 'lassù', che non riesco a spiegare? Ricordo il mio primo volo?Queste domande mi piacciono. Sembrano provenire, immutate, da un periodo in cui volare non era di routine. Indicano che ancora oggi, sebbene molti di noi partano con una certa regolarità da un punto sulla terra e ne raggiungano un altro attraversando il blu del cielo, non abbiamo fatto l'abitudine al volo, anche se non vogliamo ammetterlo. Queste domande mi ricordano che, per quanto gli aeroplani abbiano decisamente cambiato molti dei nostri vecchi atteggiamenti, c'è ancora una parte profonda della nostra immaginazione che persiste e risplende in uno strato antico della nostra mente, in mezzo a convinzioni radicate - se non ataviche - che riguardano distanze e luoghi, migrazioni e cieli." In questo libro Mark Vanhoenacker, pilota di linea e poeta romantico dell'aviazione, condivide con il lettore il suo irrefrenabile amore per il volo, in un viaggio che si muove tra il giorno e la notte, tra le nuove mappe del mondo e la poesia della fisica, tra i nomi dei venti e la natura delle nuvole. E ci fa riscoprire la semplice meraviglia che giace al fondo di un'esperienza che, ancora oggi, rimane unica: la gioia suprema del volo e le inimmaginabili prospettive che l'altezza e la distanza ci donano su tutto ciò che amiamo.

La pratica della saggezza
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Gyatso Tenzin (Dalai Lama) - Jinpa, Thupten - Verni, Piero

La pratica della saggezza

Mondadori, 03/05/2016

Abstract: In che cosa consiste la vera saggezza? È possibile, per gli uomini dei nostri tempi, così superficiali e dispersivi, sviluppare la saggezza, viverla nell'esistenza quotidiana, e raggiungere un'autentica serenità, un duraturo benessere interiore e una "compassionevole" armonia con le creature dell'universo? Il Dalai Lama risponde a queste domande commentando un classico del Buddhismo indiano, La Via del Bodhisattva, un testo in versi composto dal monaco Shantideva nel nono secolo. In particolare il Dalai Lama si concentra sul nono capitolo, ritenuto dal buddhismo tibetano come una delle più autentiche testimonianze dell'insegnamento del Buddha. Di quelle antiche parole il Dalai Lama fornisce un'illuminante interpretazione, ricca di consigli, suggerimenti pratici, esempi in grado di parlare al cuore stesso del lettore, per portarlo a sviluppare una saggezza "quotidiana", concreta, praticabile, senza bisogno di estenuanti macerazioni o complicati rituali.

La moglie bugiarda
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Crawford, Susan

La moglie bugiarda

Piemme, 17/05/2016

Abstract: Ti sei mai chiesto cosa accade nelle case degli altri? Dana Catrell pensava di sapere tutto della sua vicina Celia: nel quartiere elegante dove vivono, nella sonnolenta provincia americana, sembrano non esserci segreti e tutti conoscono tutti. Fino al giorno in cui Celia viene trovata morta in casa sua, uccisa con un vaso molto pesante. Lo stesso giorno in cui Dana ha passato l'intero pomeriggio a casa della povera Celia, bevendo decisamente un po' troppo. Celia doveva confidarle un segreto, per questo l'aveva chiamata. Un segreto che ora Dana, per colpa dell'alcol e degli psicofarmaci di cui spesso fa uso per tenere a bada l'ansia, non riesce a ricordare. Ma quando il detective Jack Moss comincia a indagare, quella memoria che non torna diventerà la cosa più importante, se Dana non vuole essere la sospettata numero uno. Peccato che suo marito Peter non l'aiuti affatto: specie quando Dana trova nel suo telefono un numero registrato come "C.", che risponde alla segreteria telefonica di Celia... Incerta se credere alla propria, inaffidabile mente, al suo istinto, o ai sospetti che si fanno strada dentro di lei, Dana cercherà di ritrovare la verità di quel pomeriggio, e quel segreto che Celia doveva confidarle: sapendo che ciò che scoprirà potrebbe rovinare per sempre la sua vita. E il suo matrimonio. Incalzante, sorprendente, un thriller che HarperCollins in America si è aggiudicato per una cifra a sei zeri, facendone un bestseller e che da allora è stato venduto in moltissimi Paesi. Per tutti quelli che hanno amato La ragazza del treno.

Una deliziosa pasticceria a Parigi
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Madeleine, Laura

Una deliziosa pasticceria a Parigi

Piemme, 11/07/2017

Abstract: Storie romantiche che ti catturano e che leggeresti FOREVERParigi, 1909. In una stradina appartata c'è un luogo dove, a ogni ora, il profumo che si sente nell'aria è quello di zucchero a velo e crema pasticcera. La Pâtisserie Clermont è la più elegante della città, famosa per le vetrine colorate di macarons e per la gentilezza di Jeanne, la figlia del proprietario. Eppure Jeanne, dietro le apparenze di ragazza tranquilla e sorridente, ha un segreto. Un amore proibito che non può confessare a nessuno. Quando ha visto per la prima volta Guillaume du Frère, un ragazzo di Bordeaux arrivato in città per guadagnarsi da vivere come ferroviere, è stato per caso. Da allora i due non si sono più staccati, pur sapendo di non avere alcun futuro. Fino a che un terribile tradimento ha svelato a tutti il loro amore, e li ha separati, forse per sempre. Ai giorni nostri, Petra è una studentessa di storia a Cambridge, che sta studiando la vita di suo nonno, un importante storico, e si imbatte in una strana lettera a sua firma. Datata 1910, la lettera è indirizzata a un certo G. Du Frère, e chiede una cosa sola: perdono. Petra scoprirà così la storia di Jeanne e Guillaume, e la parte che vi ebbe suo nonno, gettando luce su quello che avvenne davvero. E lo farà andando a Parigi, innamorandosi a sua volta, e parteggiando sempre per quei due amanti del secolo scorso che volevano solo vivere la loro vita insieme.

Miti ebraici
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Loewenthal, Elena

Miti ebraici

Einaudi, 10/05/2016

Abstract: Dalla cacciata di Adamo ed Eva dal giardino dell'Eden al paese dei tonti, dagli angeli caduti per la loro presunzione alle peregrinazioni delle dieci tribú perdute, dalla saggezza di Salomone e del giovane Abramo al gigantesco Golem di Praga. Il concetto di mito sembra non avere nulla a che fare con l'ebraismo e con l'idea di un unico Dio creatore. Eppure la tradizione d'Israele è ricca di racconti che ne hanno il sapore. Il mito ebraico forse sta proprio nell'insieme di questi infiniti racconti, attraverso i quali ha preso e prende ancora forma l'immaginario di un popolo. Elena Loewenthal ci accompagna alla scoperta di quell'oceano profondissimo che è la parola d'Israele, alla ricerca di quanto in essa c'è di mitologico. Storia dopo storia, leggenda dopo leggenda veniamo condotti nell'universo della tradizione ebraica, tra luoghi fantastici, personaggi affascinanti e sogni misteriosi."Abramo abbassa il braccio. Isacco sgrana gli occhi che, vogliamo pensare, ha tenuto chiusi fino a quel momento, perché come si fa a chiedere a un bambino di tenere gli occhi aperti mentre suo padre lo sta per uccidere sopra un altare? Tutto tace intorno a loro e non solo lassú: in quel momento il mondo intero ammutolisce, incredulo e disperato. Un istante dopo quella eternità brevissima nel tempo ma interminabile nel cuore si ode un belato provenire da dietro la solita ginestra spoglia. È il capro che Dio ha creato alla fine del sesto giorno, al crepuscolo della creazione, apposta per questa occasione. È il capro espiatorio che Abramo sacrificherà al posto del figlio. Da allora, nel giorno di Kippur la melodia lenta e penetrante dello shofar - strumento musicale ricavato dal corno di un capro - risuonerà in tutte le sinagoghe del mondo per ricordare agli uomini, ma soprattutto a Dio, il merito d'obbedienza che Abramo ha dimostrato, e che va a credito di tutti coloro che sono venuti dopo di lui nella catena delle generazioni".

Scusate il disordine
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Ligabue, Luciano

Scusate il disordine

Einaudi, 10/05/2016

Abstract: Una volta giú, gli piacerebbe essere musicista ma è solo la sensazione di una sensazione. Non è una sensazione invece quel piolo sulla testa. E la sua Canzone piú bella? Quanto la dovrà tenere per sé e quanto lasciarla andare di fronte a un Ariston che si apre in due? Un vocal trainer può garantire qualunque cosa tranne il successo. Un manager, qualunque cosa tranne la fedeltà. Ma si può essere fedeli per tutta la vita alla propria batteria, e alla donna che suona il basso nel tuo gruppo da sempre. Signora Pilar, è durata anche troppo. Troppo poco un minuto per esprimere un desiderio al genio della chitarra. Ma non sono troppi dieci anni per un incontro cosí. O Sí? L'Uno e l'Altro. Insomma, questi racconti - cosí diversi fra loro e cosí inseparabili, vivaci come una scolaresca eterogenea ma affiatata - sono un tripudio di fantasia e vitalità. E soprattutto irrompono sulla scena due elementi nuovissimi nella scrittura vibrante di Ligabue: il fantastico e la forza della musica. La musica in tutte le sue declinazioni. La musica che, come il sesso e l'amore, sfugge fortunatamente a ogni tentativo di imbrigliarla. Perché solo nell'abbandono, nell'accettazione del mistero, nello stupore che ci afferra ogni volta come fosse la prima, possiamo sperimentare una quotidiana spettacolare magia.

L'industria della felicità
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Davies, William - Melloni, Chiara

L'industria della felicità

Einaudi, 10/05/2016

Abstract: Perché durante il Forum economico mondiale di Davos un monaco buddista dava lezioni di consapevolezza e di tecniche di rilassamento a coloro che erano chiamati a decidere delle sorti dell'economia mondiale? Perché molte aziende di successo hanno manager responsabili della felicità dei dipendenti? Che cosa svela la composizione chimica del nostro cervello a un potenziale datore di lavoro? Negli ultimi dieci anni, i governi e le aziende sono sempre piú interessati a misurare lo stato di benessere delle persone: l'"indice di felicità", la "felicità nazionale complessiva", il benessere e la psicologia positiva dominano ormai i molti modi in cui costruiamo le nostre vite. Di conseguenza, le nostre emozioni sono diventate una nuova risorsa da conquistare, acquistare e vendere. In questa penetrante indagine, che mette insieme storia, scienza, sociologia e filosofia politica, William Davies dimostra come l'idea di benessere influenzi ogni aspetto delle nostre vite: il mondo degli affari, la finanza, il marketing, le tecnologie intelligenti e la percezione che abbiamo del nostro ruolo nella società. Questo libro ci mostra in una nuova luce molte cose: dal modo estremo in cui siamo indotti a vivere e lavorare al continuo ampliarsi delle definizioni di depressione, dal controllo sociale messo in atto dalla politica alla commercializzazione dei nostri sentimenti piú intimi.

Incontro con Aristotele
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Vegetti, Mario - Ademollo, Francesco

Incontro con Aristotele

Einaudi, 10/05/2016

Abstract: Aristotele è stato il maggiore testimone di quell'appassionato desiderio di conoscenza che egli, nelle prime righe della Metafisica, riconosce come una tensione comune a tutti gli uomini, come un segno precipuo della loro umanità. Di fronte al suo immenso sforzo di soddisfare questo desiderio, per sé e per la tradizione cui apparteniamo, è difficile non provare quell'emozione che accompagna sempre l'incontro con le grandi esperienze dell'intelligenza umana, e, nel nostro caso, con l'imponenza di un'impresa del pensiero che si stenta a concepire come dovuta al lavoro di un solo uomo. Questo libro si propone di introdurre il lettore nel laboratorio intellettuale in cui questa impresa è stata realizzata. Il suo scopo è di condurre a una comprensione critica dell'edificio di pensiero costruito da Aristotele, nella sua complessità, nel suo senso d'insieme, e anche nelle questioni che esso lascia aperte. "Incontrare Aristotele" significa dunque disporsi a un ascolto non pregiudicato e non "scolastico" della sua lezione: una lezione che è ancora in grado di parlarci e di suscitare consenso o dissenso, di non lasciarci indifferenti di fronte a quello che è stato uno dei maggiori sforzi filosofici di comprensione del mondo che la nostra tradizione ci abbia trasmesso.

Emergenza
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Ferraris, Maurizio

Emergenza

Einaudi, 10/05/2016

Abstract: A lungo la filosofia ci ha raccontato una storia deprimente. C'è un Io che, con il linguaggio e il pensiero, costruisce il mondo, dunque (se prendiamo sul serio questa favola), anche gli altri io, e, per assurdo che possa sembrare, lo stesso passato. La storia è deprimente perché questa posizione, che si pretende rivoluzionaria, di fatto è profondamente conservatrice: è la reazione pura, è la negazione di ogni evento. Ci insegna che nulla di nuovo potrà mai colpirci, come una minaccia o come una promessa, perché il mondo è tutto dentro di noi. Con un linguaggio creativo e con argomenti ironici e stringenti Ferraris ci racconta una storia diversa e davvero rivoluzionaria. La realtà, e il pensiero che la conosce, provengono dal mondo, attraverso processi ed esplosioni, urti, interazioni, resistenze e alterità che non cessano di sorprenderci. Dal Big Bang alle termiti, dal web alla responsabilità morale, quello che il mondo ci dà (ossia tutto quello che c'è) emerge indipendentemente dall'io e dalle sue claustrofilie.

Costituzione!
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Settis, Salvatore - Fava, Anna

Costituzione!

Einaudi, 10/05/2016

Abstract: Si approfondirà ancora il baratro fra i principî della Carta fondamentale e le pratiche di governo? Nella Costituzione troviamo scritti la sovranità popolare, il diritto al lavoro, alla salute, alla cultura, il precetto di orientare l'economia e la proprietà secondo il principio supremo dell'utilità sociale (cioè del bene comune). Troviamo un orizzonte dei diritti dei cittadini, non ancora pienamente attuato, per cui possiamo dire con Calamandrei che "lo Stato siamo noi". Lo Stato, non i governi. Perché i governi hanno fatto il contrario: hanno smontato lo Stato, ridotto lo spazio dei diritti, svenduto le proprietà pubbliche, anteposto il profitto delle imprese al pubblico interesse. Dobbiamo essere con lo Stato in nome della Costituzione, anche contro i governi che non la rispettino e vogliano, anzi, distorcerla con improprie manovre. Dobbiamo misurare i drammi dell'economia sul metro della Costituzione, cercarvi soluzioni rivolte al bene comune, principio supremo che informa ogni sua parola.