Trovati 854317 documenti.
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L'eredità di Agneta : le signore di Löwenhof / Corina Bomann ; traduzione di Sara Congregati
Giunti, 2019
Abstract: Stoccolma, 1913. Dall'ultimo violento litigio con i genitori a Natale, Agneta ha chiuso ogni rapporto con la famiglia di origine, rinunciando al titolo nobiliare di contessa di Löwenhof e trasferendosi in un piccolo appartamento nel quartiere studentesco della capitale. A venticinque anni, il suo sogno non è certo sposarsi con un buon partito, ma studiare per diventare pittrice, lottare per il diritto di voto insieme alle amiche femministe e, soprattutto, vivere liberamente le sue passioni, compresa quella per Michael, aspirante avvocato. Finché una mattina un telegramma le porta una notizia destinata a cambiare completamente il corso della sua vita: il padre e il fratello sono rimasti coinvolti in un incendio, e la madre le chiede di tornare subito a Löwenhof. Inaspettatamente, i verdi prati, i boschi imponenti, i recinti dei cavalli e la bianca villa padronale suscitano in lei una strana malinconia. Ancora non sa che la situazione è molto più grave del previsto e che sarà posta di fronte a una scelta: prendere la guida della tenuta o continuare a inseguire i suoi sogni di libertà. Dilaniata dal dubbio che l'incendio sia stato doloso, tormentata dalla madre che vorrebbe vederla sposata con un aristocratico, Agneta troverà sostegno solo in Max, il giovane amministratore delle scuderie da cui si sente pericolosamente attratta...
Carbonio, 2019
Abstract: Nel 1900 lo scrittore islandese Valdimar Ásmundsson tradusse Dracula, il celebre capolavoro gotico del 1897 di Bram Stoker. Lo pubblicò in Islanda lo stesso anno con una prefazione di Stoker, sul giornale da lui fondato e diretto, «Fjallkonan». In realtà però il romanzo che gli islandesi leggevano non era il Dracula che conosciamo… Eppure nessuno si era mai accorto di nulla, fino a quando, più di un secolo dopo, il ricercatore olandese Hans de Roos ha fatto una scoperta sensazionale: Ásmundsson non si era limitato a tradurre Dracula, ma ne aveva scritta una versione del tutto diversa, rielaborando la trama e aggiungendo nuovi personaggi. Il risultato è un romanzo più breve, più erotico e forse persino più ricco di suspense dell’originale. Tanti sono i misteri che circondano il manoscritto: l’apparato critico a corredo dell’opera fornisce indizi interessanti su un enigma che metterà alla prova gli appassionati di questo classico della letteratura di tutti i tempi.
Cambiare l'acqua ai fiori / Valérie Perrin ; traduzione dal francese di Alberto Bracci Testasecca
E/o, 2019
Fa parte di: Dal mondo. Francia
Abstract: Violette Toussaint è guardiana di un cimitero di una cittadina della Borgogna. Ricorda un po’ Renée, la protagonista dell’Eleganza del riccio, perché come lei nasconde dietro un’apparenza sciatta una grande personalità e una vita piena di misteri. Durante le visite ai loro cari, tante persone vengono a trovare nella sua casetta questa bella donna, solare, dal cuore grande, che ha sempre una parola gentile per tutti, è sempre pronta a offrire un caffè caldo o un cordiale. Un giorno un poliziotto arrivato da Marsiglia si presenta con una strana richiesta: sua madre, recentemente scomparsa, ha espresso la volontà di essere sepolta in quel lontano paesino nella tomba di uno sconosciuto signore del posto. Da quel momento le cose prendono una piega inattesa, emergono legami fino allora taciuti tra vivi e morti e certe anime, che parevano nere, si rivelano luminose. Attraverso incontri, racconti, flashback, diari e corrispondenze, la storia personale di Violette si intreccia con mille altre storie personali in un caleidoscopio di esistenze che vanno dal drammatico al comico, dall’ordinario all’eccentrico, dal grigio a tutti i colori dell’arcobaleno. La vita di Violette non è certo stata una passeggiata, è stata anzi un percorso irto di difficoltà e contrassegnato da tragedie, eppure nel suo modo di approcciare le cose quel che prevale sempre è l’ottimismo e la meraviglia che si prova guardando un fiore o una semplice goccia di rugiada su un filo d’erba.
L'arte araldica nel Medioevo / Michel Pastoureau
Einaudi, 2019
Abstract: Comparso una prima volta nel XII secolo sui campi di battaglia e durante i tornei per fungere da segno di riconoscimento, l’uso dello stemma araldico si diffuse rapidamente nelle classi signorili, per poi estendersi gradualmente a donne, prelati, borghesi e persino, in alcune aree, ad artigiani e contadini. Un po’ più tardi, toccò anche le comunità civili e religiose. Alla fine del Medioevo, l’intera società europea faceva uso degli stemmi. Michel Pastoureau ripercorre la storia sociale e artistica degli stemmi nel Medioevo, presenta le principali regole dello stemma e mostra come l’immagine araldica non sia in alcun modo un’immagine come le altre, soffermandosi sul significato di figure e colori. Un’opportunità per correggere una serie di equivoci e sottolineare l’influenza che il blasone ha esercitato nel lungo periodo. Diviso in quattro parti, il saggio ricostruisce la storia di quest’arte, tutta la simbologia che trasmette, fornendo al lettore le chiavi di una scienza che risponde a regole molto particolari. Il libro è illustrato da oltre 130 capolavori araldici, scelti tra arazzi, sculture, dipinti e smalti, per catturare la portata estetica di un’arte spesso sconosciuta.
Lupetto vuole fare il capo / Orianne Lallemand, Eléonore Thuillier
Gribaudo, 2019
Abstract: Oggi Lupetto sta giocando con i suoi amici, ma vuole fare il capo e loro non sono d'accordo. Quando alla fine rimane da solo, si rende contro che per divertirsi non serve comandare...
Lupetto va a trovare i nonni / Orianne Lallemand, Eléonore Thuillier
Gribaudo, 2019
Abstract: Lupetto passerà il fine settimana a casa dei nonni. È un po' preoccupato: come farà a stare tutti quei giorni senza mamma e papà?
Franco Cosimo Panini, 2019
Abstract: Conosci le famiglie di animali della fattoria? Solleva le alette... e scopri i loro piccoli!
I love color : l'arte di scegliere e abbinare i colori di casa / Anna Starmer
Rizzoli, 2019
Abstract: Grazie a una brillante selezione di consigli e immagini, tutti impareranno come rinnovare gli ambienti di casa. Pagina dopo pagina, colore dopo colore, gli scatti che Anna ha realizzato - ritraendo interni di abitazioni rigorosamente reali scovati ai quattro angoli del pianeta - suggeriscono inedite soluzioni sui più azzeccati accostamenti di tinte e luci, tonalità di fondo e sfumature, texture e superfici, anche attraverso l'ausilio di preziose barre policrome che mostrano la composizione del tema colore per una varietà di situazioni. Così ogni lettore potrà costruire palette seducenti per ogni camera, personalizzando la sua casa in modo accogliente e luminoso. Il volume include un inserto di 24 pagine con le sfumature di alcuni colori intramontabili e pratici allo stesso tempo per trovare facilmente le combinazioni preferite. La britannica Anna Starmer è la fondatrice di Luminary Colour, agenzia specializzata nella previsione delle tendenze del colore a livello globale e fornisce consulenza a grandi marchi internazionali. La sua sensibilità per il colore è assoluta, intrisa di immagini e texture raccolte durante i viaggi intorno al mondo, sua principale fonte di lavoro e ispirazione.
Il tocco del pianista / Mirt Komel ; traduzione di Patrizia Raveggi
Carbonio, 2019
Abstract: Gabriel Goldman è un pianista eccezionale, una personalità geniale ed eccentrica. Ricorda il celebre pianista canadese Glenn Gould, e come lui, ipocondriaco, è tormentato dal desiderio e dall'incapacità di toccare, dall'impossibilità di infrangere il limite della propria solitudine. Incontriamo Gabriel in un letto di ospedale di New York, dopo un incidente, improvvisamente vittima di una terribile fobia: non può più toccare niente e nessuno, soltanto i tasti del pianoforte. Il vuoto del presente si intreccia ai ricordi, in particolare quelli della sua infanzia di bambino prodigio, fino a ripercorrere la storia del mancato amore della sua vita, in un fluire quasi tattile di suggestioni e percezioni.
Fiore di roccia / romanzo di Ilaria Tuti
Longanesi, 2020
Abstract: «Quelli che riecheggiano lassù, fra le cime, non sono tuoni. Il fragore delle bombe austriache scuote anche chi è rimasto nei villaggi, mille metri più in basso. Restiamo soltanto noi donne, ed è a noi che il comando militare italiano chiede aiuto: alle nostre schiene, alle nostre gambe, alla nostra conoscenza di quelle vette e dei segreti per risalirle. Dobbiamo andare, altrimenti quei poveri ragazzi moriranno anche di fame. Questa guerra mi ha tolto tutto, lasciandomi solo la paura. Mi ha tolto il tempo di prendermi cura di mio padre malato, il tempo di leggere i libri che riempiono la mia casa. Mi ha tolto il futuro, soffocandomi in un presente di povertà e terrore. Ma lassù hanno bisogno di me, di noi, e noi rispondiamo alla chiamata. Alcune sono ancora bambine, altre già anziane, ma insieme, ogni mattina, corriamo ai magazzini militari a valle. Riempiamo le nostre gerle fino a farle traboccare di viveri, medicinali, munizioni, e ci avviamo lungo gli antichi sentieri della fienagione. Risaliamo per ore, nella neve che arriva fino alle ginocchia, per raggiungere il fronte. Il nemico, con i suoi cecchini - diavoli bianchi, li chiamano - ci tiene sotto tiro. Ma noi cantiamo e preghiamo, mentre ci arrampichiamo con gli scarpetz ai piedi. Ci aggrappiamo agli speroni con tutte le nostre forze, proprio come fanno le stelle alpine, i «fiori di roccia». Ho visto il coraggio di un capitano costretto a prendere le decisioni più difficili. Ho conosciuto l'eroismo di un medico che, senza sosta, fa quel che può per salvare vite. I soldati ci hanno dato un nome, come se fossimo un vero corpo militare: siamo Portatrici, ma ciò che trasportiamo non è soltanto vita. Dall'inferno del fronte alpino noi scendiamo con le gerle svuotate e le mani strette alle barelle che ospitano i feriti da curare, o i morti che noi stesse dovremo seppellire. Ma oggi ho incontrato il nemico. Per la prima volta, ho visto la guerra attraverso gli occhi di un diavolo bianco. E ora so che niente può più essere come prima.» Con "Fiore di roccia" Ilaria Tuti celebra il coraggio e la resilienza delle donne, la capacità di abnegazione di contadine umili ma forti nel desiderio di pace e pronte a sacrificarsi per aiutare i militari al fronte durante la Prima guerra mondiale. La Storia si è dimenticata delle Portatrici per molto tempo. Questo romanzo le restituisce per ciò che erano e sono: indimenticabili. I riflettori si accendono sulle donne che nelle guerre sono spesso dimenticate o almeno lo sono state per anni. Dopo Chiara Carminati ci pensa Ilaria Tuti, con Fiore di roccia, a farle tornare indiscusse protagoniste della storia. La scrittrice friulana diventata celebre per i suoi noir con protagonista Teresa Battaglia, abbandona, almeno temporaneamente, il celebre commissario per raccontare altre figure femminile che sono state dimenticate per decenni: le Portatrici. Pochi sanno infatti che durante la Prima guerra mondiale, bambine, donne, anziane scalavano le montagne per raggiungere i soldati al fronte, pronte a portare loro viveri, medicinali, munizioni e tutto ciò di cui potevano avere bisogno. Il viaggio di ritorno spesso era più triste perché le Portatrici erano costrette a portare barelle con i soldati feriti o, molte volte, da seppellire. La guerra inghiottì la vita di tante donne, totalmente votate al fronte, attente ai richiami di avviso, alle missioni da compiere in segreto. Questo compito spettava soprattutto a quelle bambine, ragazze o anziane che vivevano vicino alle vallate più battute dalla guerra e verso le cime il loro sguardo andava continuamente perché lì combattevano i loro uomini e lì sentivano di dover andare. Ilaria Tuti, con Fiore di roccia, ci racconta una storia bellissima, una storia che vale la pena ricordare.
Pasta di drago / Silvana Gandolfi ; illustrazioni di Gabriella Saladini
Salani, 1993
Abstract: È notte nei vicoli di Kathmandu, quando Andrew, uno svogliato turista inglese un po' sfatto per le delusioni della mezza età, esce a prendere una boccata d'aria. Sotto la luna che fa strani scherzi, un vecchio mendicante gli affida un compito: consegnare un prezioso barattolo di Pasta di Drago alla sua nipotina, la kumari reale di Kathmandu. Se spalmato sul corpo, l'unguento blocca le persone nell'età che hanno in quel momento, ma Andrew l'assaggia, ha un buon sapore di bacche di ribes, lo mangia tutto. La vita comincia a sorridergli. Sempre più giovane, spensierato e vitale, solo troppo tardi s'accorge di ringiovanire di un anno al giorno. Rischia di tornare bambino, lattante, di scomparire nel nulla. Sarà proprio l'altezzosa Dea Bambina ad accompagnarlo nell'estenuante scalata alle splendide vette dell'Himalaya dove, fra nevi perenni, yeti e uomini del vento, si cela la sua unica possibilità di salvezza.
Franco Cosimo Panini, 2019
Abstract: Conosci le famiglie di animali della giungla? Solleva le alette... e scopri i loro piccoli!
Milano : Mondadori, 2019
Oscar baobab. Moderni
Abstract: «Sono un giornalista. Lo sono stato per tutta la vita.» Lo scandalo del secolo raccoglie cinquanta pezzi giornalistici scritti tra il 1950 e il 1984: dagli editoriali per i quotidiani di Cartagena e Barranquilla, ai grandi reportage dall'Europa per «El Espectador» di Bogotá, fino al giornalismo militante di «Alternativa». Pezzi in cui le cuciture della realtà si stiracchiano a causa dell'incontenibile urgenza narrativa, precoci frammenti di racconti in cui compaiono la famiglia Buendía e Aracataca, cronache da Roma nelle quali - per riferire il caso di Wilma Montesi, il cui presunto omicidio coinvolge le élite politiche del paese - si fa ricorso al racconto giallo e a pezzi di colore che ricordano La dolce vita, servizi sulla tratta delle bianche da Parigi all'America Latina, notizie rielaborate su cablogrammi d'agenzia, riflessioni sul mestiere di scrittore. Decine e decine di narrazioni che ci restituiscono la viva voce di Gabo, quel grande cantastorie che diceva: «i miei libri sono i libri di un giornalista, anche se si vede poco». Introduzione di Bruno Arpaia.
Paravion / Hafid Bouazza ; traduzione di Laura Pignatti
Carbonio, 2020
Abstract: "Par avion" è una semplice dicitura che indica la posta aerea, ma gli abitanti del villaggio di Morea, nel Nord Africa, sono convinti che si tratti del nome della città da dove scrivono i compaesani espatriati. Paravion: la città dei grandi parchi, delle fanciulle emancipate, la terra dei sogni alla cui malia nessuno sa resistere. Così un giorno gli uomini del villaggio decidono di raggiungerla. Ingravidano le loro mogli, poi su dei logori tappeti prendono il volo verso quel luogo idilliaco. E mentre nella valle di Abqar l'unico maschio della nuova stirpe, Baba Baluk, viene iniziato alla vita e al sesso da una comunità interamente femminile, a Paravion gli uomini devono fare i conti con la disillusione verso un mondo a cui sentono di non appartenere. Scritto come una fiaba araba, Paravion è un romanzo immaginifico, pervaso di ironia. Bouazza lancia strali a una mentalità misogina e retrograda, ma anche alle contraddizioni della modernità, affrontando il problema attualissimo dell'integrazione in un Paese straniero e raccontando il dramma intimo dell'alienazione e della nostalgia.
Carbonio, 2020
Abstract: Siamo davvero padroni delle nostre scelte e delle nostre azioni? Fino a che punto ciò che facciamo è frutto della nostra volontà e non di meccanismi inconsci? Daniel Wegner, psicologo americano, prende parte al secolare dibattito tra determinismo e libero arbitrio. Smascherando i casi in cui crediamo erroneamente di avere il controllo sui nostri comportamenti, e in cui invece l'atto si oppone alla nostra volontà, Wegner esamina la questione da svariate angolazioni, fino ad addentrarsi nei seducenti territori dell'ipnosi, della scrittura automatica, dei disturbi della personalità e degli stati di trance. La sua conclusione è che la nostra volontà cosciente altro non è che un'illusione: l'uomo si convince di essere parte attiva nelle sue scelte, mentre in verità è privo di controllo sulle sue azioni, causate invece da meri processi neurologici. Ciò non toglie, sostiene l'autore, che questo abbaglio ammaliante sia per noi un bene, perché ci permette di sviluppare quel senso di responsabilità individuale indispensabile per vivere in una società civile.
La scatola / un testo di Isabella Paglia ; con illustrazioni di Paolo Proietti
La Margherita, 2020
Abstract: Nel bosco succede qualcosa di strano. Qualcuno o qualcosa ha lasciato una scatola con due fessure. Da dentro qualcuno o qualcosa guarda attento gli animali. Chi sarà mai? Da dove è venuta? Cosa ci fa nella foresta? Nessuno si sa rispondere. Una cosa è certa: quel qualcuno o qualcosa non vuole uscire da li dentro.
2020
Fa parte di: Ariol / Emmanuel Guibert, Marc Boutavant
Abstract: È bella, Petula. Ha un buon profumo. In classe, Ariol è seduto proprio dietro di lei. Nella sua testa, le fa dei complimenti, le dice che la ama. Ma è una cosa strana: quando Petula si volta e bisogna parlarle in faccia, dal vivo, Ariol non ha più nulla da dire. Non esce manco una parola! Non è facile, per un piccolo asino, essere innamorati di una graziosa vitellina.
Osvaldo, l'algoritmo di Dio / Renato De Rosa
Carbonio, 2020
Abstract: La vita è un susseguirsi di scelte e da sempre l'uomo si strugge nella consapevolezza di non poter prevedere quale sarà quella giusta. E se scopriste che qualcuno è riuscito a creare un'intelligenza artificiale, un programma calcolatore, in grado di prendere decisioni infallibili? È quello che capita a Dario, giovane informatico livornese, inserito in un progetto universitario commissionato da una grande compagnia telefonica. Durante una ricerca il suo team si imbatte in un misterioso sito web che si dimostra capace di comprendere e dirimere non solo questioni pratiche, ma anche dubbi d'amore, problemi di lavoro e persino dilemmi esistenziali. Finché un giorno dallo sconosciuto automa onnisciente, detto 'Osvaldo', arriva l'ordine di commettere un omicidio... Un romanzo spumeggiante e pieno di humour, costellato di baroni universitari, giocatori di bridge, vecchietti arzilli e geni dell'informatica, sullo sfondo di una verace provincia toscana. Un'acuta riflessione sul confine tra autodeterminazione e predestinazione nell'era cibernetica, sul conflitto tra razionalità e istinto e sulla necessità umana di trovare un nuovo dio (o un nuovo algoritmo) per ridare senso all'esistenza.
La tuffatrice / Julia von Lucadou ; traduzione di Angela Ricci
Carbonio, 2020
Abstract: In un mondo futuristico in cui si vive per accumulare punteggi, le emozioni vengono misurate da un dispositivo applicato al braccio, le giornate scandite da iper-efficienza, ferree regole comportamentali e una dose prestabilita di esercizio fisico, Riva Karnovsky, campionessa di Highrise Diving, tuffandosi dai grattacieli è riuscita a diventare una celebrità con schiere di fan e contratti milionari. Eppure, nel suo lussuoso attico al centro della metropoli, un giorno decide di mollare tutto, senza una ragione apparente. Non si allena più, non parla, scompare dai social assetati di foto e notizie. Per rimotivarla viene chiamata una giovane e ambiziosa psicologa, Hitomi Yoshida, che dovrà sorvegliarla giorno e notte attraverso telecamere nascoste in ogni angolo della casa. Finché Hitomi si accorge di essere lei stessa una prigioniera... Julia von Lucadou costruisce una distopia claustrofobica e ossessionante, resa attraverso atmosfere asettiche e una scrittura asciutta che inchioda il lettore a una realtà virtuale da cui è difficile scappare, e che assomiglia terribilmente alla nostra.
Il caravan / Jennifer Pashley ; traduzione di Anna Mioni
Carbonio, 2020
Abstract: A ventitré anni, Rayelle Reed passa le sue serate nei bar di South Lake, rassegnata a un dolore che solo l’alcol può alleviare. Fino all’incontro con Couper, giornalista investigativo sulle tracce di una serie di ragazze scomparse. Su una Gran Torino a cui è agganciata una minuscola roulotte, attraverseranno insieme le desolate aree rurali del Sud degli Stati Uniti, tra caravan park, cimiteri, motel e stazioni di servizio lungo rettilinei infiniti. Senza sapere che nel frattempo un’altra donna ferita e piena di rabbia sta percorrendo quelle stesse strade…