Trovati 30 documenti.
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Lavorability : 10 abilità pratiche per affrontare i lavori del futuro / Marco Montemagno
The Tech alchemist, 2020
Abstract: Studiamo per lavori che non esistono. Produciamo contenuti per piattaforme che spariranno. Competiamo in mercati che saranno spazzati via. In questo luogo di follie, incerta e spasmodica contaminazione dei contrari che è diventato il lavoro nell'era digitale, abbiamo bisogno di mettere qualche punto fermo. Marco Montemagno, imprenditore digitale con un seguito di oltre 2 milioni di fan, ci porta in un viaggio alla scoperta dei lavori del futuro e soprattutto alla riscoperta del buon senso, per tornare a coltivare la pratica delle principali abilità che, a prescindere dai cambiamenti futuri, ci aiuteranno ad affrontare la rivoluzione in corso.
Milano : Il sole 24 ore libri, 1997
Il mestiere di sopravvivere / Gabriele Polo ; postfazione di Fulvio Perini
Roma : Editori riuniti, 2000
Abstract: Mobilità, flessibilità, precarietà, sono termini che compaiono spesso nei dibattiti teorici sul tema dell'occupazione. Ma cosa significano per i giovani che cercano lavoro, per chi un'occupazione ce l'ha ma la vede ogni giorno messa a rischio, o per chi, già in età matura, cerca di rientrare nel mercato del lavoro dopo aver perso il posto? Questo libro è il risultato di un'inchiesta condotta in una città, Torino, che ha vissuto in modo particolarmente acuto la crisi dei modelli tradizionali occupazionali.
Il mercato del lavoro come istituzione sociale / Robert M. Solow
Bologna : Il mulino, copyr. 1994
Abstract: In questo volume l'autore presenta una sua convinta interpretazione del funzionamento del mercato del lavoro. La sua tesi è che il mercato del lavoro è, più di altri mercati, un'istituzione sociale, per cui il suo funzionamento dipende da quanto viene ritenuto mutualmente accettabile nel comportamento delle parti in causa. Il comportamento della domanda e dell'offerta nel mercato del lavoro non risponde quindi a regole fisse e generalizzabili, ma può diversificarsi a seconda dei diversi contesti socio-culturali oltre che economici. Solow propone così un nuovo modello in grado di conciliare la varietà del fenomeno con le teorie del salario e dell'occupazione, lo vaglia sul piano empirico e ne prospetta le conseguenze di politica economica.
Kowalski, 2014
Abstract: Una raccolta di paradossali colloqui di lavoro, domande singolari, annunci bizzarri. Consigli utili per districarsi fra i lei è troppo per la nostra azienda, i lei è una persona instabile, ha viaggiato troppo e i dobbiamo tornare tutti all'agricoltura. Un modo per riflettere, sorridendo, sui cambiamenti del mondo del lavoro e della nostra società, ma soprattutto per non arrendersi di fronte all'incertezza. Mal comune, mezzo gaudio? Forse, ma anche consapevolezza che dalla crisi si esce solo credendo in se stessi e nelle proprie capacità. Il libro è diviso in tre parti, suddivise a loro volta in capitoli. La prima parte è intitolata Dei colloqui e degli altri demoni. La seconda: Storie di ordinaria follia lavorativa. La terza: Lavoro o son desto?. Qui sono raccolti una serie di consigli su come sopravvivere ai colloqui, agli stage, nonché una guida semiseria per capire quando è ora di darsela a gambe e fuggire dagli annunci-truffa.
La nuova geografia del lavoro / Enrico Moretti
Mondadori, 2013
Abstract: Negli Stati Uniti l'economia postindustriale, basata sul sapere e sull'innovazione, sta cambiando profondamente il mercato del lavoro, sia per la tipologia dei beni prodotti sia per le modalità e, soprattutto, le località in cui vengono realizzati, creando enormi disparità geografiche in termini di istruzione scolastica, aspettativa di vita e stabilità famigliare. Per alcune regioni e città, infatti, la globalizzazione e la diffusione di nuove tecnologie vogliono dire aumenti nella domanda di lavoro, più produttività, più occupazione e redditi più alti. Per altre, chiusura di fabbriche, disoccupazione e salari sempre più bassi. E poiché questa radicale ridistribuzione di impieghi, popolazione e ricchezza è un processo destinato a diffondersi nei prossimi decenni in ogni angolo del Vecchio continente, Italia compresa, le dinamiche in atto oltreoceano offrono importanti lezioni anche per i paesi europei. Di questa nuova geografia del lavoro Enrico Moretti traccia una mappa dettagliata: visita città in ascesa, che vedono fiorire un virtuoso intreccio di buoni impieghi, talento e investimenti, e città in declino; passeggia per le vie di Pioneer Square, quartiere trendy di Seattle, e per quelle di Berlino, la capitale più attraente d'Europa, ma anche una metropoli sorprendentemente povera; e scopre che ogni posto di lavoro creato in centri di eccellenza dell'innovazione ne genera almeno cinque in altri settori produttivi, e tutti retribuiti meglio che altrove.
I nuovi intoccabili / Nigel Harris ; traduzione di Nanni Negro
Milano : Il saggiatore, copyr. 2000
Capitalismo parassitario / Zygmunt Bauman
Laterza, 2011
Abstract: Nella modernità liquida raramente una cosa mantiene la sua forma abbastanza a lungo da ispirare fiducia e da solidificarsi in affidabilità. Camminare è meglio che rimanere seduti, correre è meglio di camminare e fare surf è ancor meglio di correre. La tempesta perfetta provocata dall'attuale tsunami finanziario si è abbattuta sulla società liquida di consumatori che aspettava soltanto una nuova onda su cui surfare. Ad andare in pezzi è l'utopia dominante di questi anni, quella che vedeva il dominio di un mercato capace di autoregolarsi, in cui esisteva soltanto un contatto armonioso tra chi vende merci e chi le acquista. Una fede che assegnava al credito al consumo un ruolo magico, finanziando tutti senza alcuna precauzione, declassando lo Stato semplicemente a garante della fluidità di questo scambio. Lo stesso è avvenuto per la cultura il cui slogan è diventato massimo impatto e obsolescenza immediata: le idee si sono trasformate in merci da accatastare sugli scaffali di un supermercato globale dove devono attrarre l'attenzione dei consumatori immediatamente ed essere sostituite in pochissimo tempo. Nella fase solida della modernità un sistema culturale doveva offrire norme rigide e narrazioni coerenti alle quali conformarsi, nei nostri tempi liquidi, all'opposto, suggestioni ed emozioni che seducono e non implicano obblighi e responsabilità.
Capitalismo parassitario / Zygmunt Bauman
Roma : Laterza, 2009
Abstract: Nella modernità liquida raramente una cosa mantiene la sua forma abbastanza a lungo da ispirare fiducia e da solidificarsi in affidabilità. Camminare è meglio che rimanere seduti, correre è meglio di camminare e fare surf è ancor meglio di correre. La tempesta perfetta provocata dall'attuale tsunami finanziario si è abbattuta sulla società liquida di consumatori che aspettava soltanto una nuova onda su cui surfare. Ad andare in pezzi è l'utopia dominante di questi anni, quella che vedeva il dominio di un mercato capace di autoregolarsi, in cui esisteva soltanto un contatto armonioso tra chi vende merci e chi le acquista. Una fede che assegnava al credito al consumo un ruolo magico, finanziando tutti senza alcuna precauzione, declassando lo Stato semplicemente a garante della fluidità di questo scambio. Lo stesso è avvenuto per la cultura il cui slogan è diventato massimo impatto e obsolescenza immediata: le idee si sono trasformate in merci da accatastare sugli scaffali di un supermercato globale dove devono attrarre l'attenzione dei consumatori immediatamente ed essere sostituite in pochissimo tempo. Nella fase solida della modernità un sistema culturale doveva offrire norme rigide e narrazioni coerenti alle quali conformarsi, nei nostri tempi liquidi, all'opposto, suggestioni ed emozioni che seducono e non implicano obblighi e responsabilità.
Roma : Laterza, 2002
Abstract: L'analisi lucida e impietosa dei difetti del capitalismo italiano. Una proposta rivoluzionaria e di grande atttualità. La miseria è una grave malattia infettiva poiché genera mendicità, alcolismo, prostituzione, delitto. Per abolirla occorre un complesso d'interventi che rientrano nello stato del benessere, tuttora oggetto di dibattito. Ernesto Rossi aveva scritto questo libro al confino, prima del Piano Beveridge, che discute in un'appendice. Ne accetta la filosofia, concorda con la proposta di un servizio sanitario nazionale, ma critica gli aiuti in danaro, fonti di sprechi e di parassitismo: propone invece di offrire beni e servizi attraverso una sorta di servizio civile. Propone poi una riforma rivoluzionaria della scuola, che dovrebbe rompere il monopolio della cultura tenuto dalle classi ricche: come conseguenza le forti differenze fra i redditi delle diverse categorie professionali tenderebbero a scomparire. È ostile ad un settore pubblico troppo esteso: «l'ideale non è una società fossilizzata nelle regolamentazioni burocratiche, è una società molto più dinamica dell'attuale, articolata in innumerevoli organismi autonomi e continuamente mutevoli». Paolo Sylos Labini *trr3*
Casale Monferrato : Sonda, 2004
Abstract: Se è vero che le condizioni di vita e di lavoro oggi sono sostanzialmente migliorate rispetto alle due ultime generazioni (almeno nei paesi occidentali), è pur vero che molte persone lavorano senza sentirsi valorizzate, investono molta energia ma si sentono ben poco gratificate. E la perdita di senso del proprio lavoro o di quello che si cerca va di pari passo con la perdita di senso della vita. Caterina Mengotti ci guida alla scoperta o riscoperta della nostra visione personale e a valorizzare le nostre potenzialità, aiutandoci a riorientare le competenze personali per vivere la dimensione del lavoro in modo integrato e consapevole.
La politica del lavoro / Elisabetta Gualmini
Bologna : Il mulino, copyr. 1998
Milano : Il sole 24 ore, 2005
Abstract: La vita media della popolazione italiana ed europea si allunga sempre di più e gli ultimi provvedimenti in materia pensionistica stanno alzando l'età media di tutti i lavoratori. Paradossalmente, però, chi passa i 40 anni scopre di essere diventato, per il mondo del lavoro, improvvisamente troppo vecchio. Tra i 40 ed i 45 anni il giro delle promozioni è in genere concluso, non si investe più in formazione ed aggiornamento tecnico e si avvia un processo implicito di allontanamento tra l'organizzazione e il professionista che ha superato gli anta. Questo libro esamina il problema sotto i vari aspetti sociologici, economici, psicologici e prospetta alcune soluzioni.
Milano : Garzanti, 2008
Abstract: Un giornalista scomodo costretto a lavorare nello sgabuzzino delle scope. Cuochi e camerieri assunti e licenziati ogni due ore, centinaia di volte all'anno, con tanto di tredicesima e quattordicesima (totale 1.1383 euro) e riposi non goduti (80 centesimi). Ex manager che fanno i baristi o i baby sitter. Impiegati vittime del mobbing e costretti a scegliere tra antidepressivi, ansiolitici e Viagra. Dirigenti disoccupati che si tingono i capelli prima di un colloquio di lavoro. Fusioni bancarie che provocano migliaia di esuberi per gli over 50. Tre giovani dipendenti premiate dal datore di lavoro con una vacanza ai Caraibi, a patto che siano gentili con i clienti... Che cosa sta succedendo nel mondo del lavoro? Partendo anche dalla propria esperienza personale, oltre che dalla sua inchiesta, Luigi Furini esplora un mondo che si rivela spesso tanto crudele e assurdo da diventare ridicolo. Un viaggio nella giungla di chi è troppo vecchio per le imprese e troppo giovane per avere la pensione, tra i mobbizzati dell'unico paese europeo senza una legge in materia, tra i giovani precari, tra i lavoratori poveri e gli scoraggiati, cancellati anche dalle liste del collocamento. Tra vicende tragicomiche, corsi di autodifesa e reti di solidarietà, Furini scopre un'Italia che i media non raccontano più: problemi concreti e quotidiani che la politica ha dimenticato, in un paese che sta perdendo le sfide della globalizzazione.
Santa Croce sull'Arno : Circolo Il grandevetro ; Milano : Jaca Book, 2007
Abstract: Il volume presenta una serie di ricerche sia empiriche che teoriche svolte nel quadro di un progetto di interesse nazionale che poneva al centro della riflessione il problema del lavoro, nei suoi sviluppi odierni e nelle sue molteplici forme di flessibilità e di precarietà. Come si conviene ad una indagine che ambisce ad utilizzare criteri scientifici, non è stato assunto nessun punto di vista pregiudiziale, lasciando alle concrete analisi l'opportunità di esprimere tutto il loro potenziale conoscitivo e costituire pertanto fonti originali per una riflessione aperta e non convenzionale. Un presupposto è stato tuttavia mantenuto: la centralità del lavoro anche in un'epoca che sembra far di tutto per ridurne il senso, minimizzarlo o dissolverlo. Per la generalità degli individui, al contrario e nonostante apparenze peraltro assai discontinue, il lavoro continua ad essere una risorsa assolutamente imprescindibile e un traguardo da raggiungere per la realizzazione del proprio progetto di vita. Ma anche il lavoro cambia: cambiano le modalità pratiche di effettuazione, cambiano gli stili, cambiano gli schemi, cambiano le relazioni. Il mondo del lavoro deve essere dunque storicizzato e reinterpretato alla luce di ulteriori fattori che agiscono sulle situazioni globali e su quelle locali.
Il lavoro e il mercato : per un diritto del lavoro maggiorenne / Pietro Ichino
Milano : Mondadori, 1996
Milano : Mondadori, 2005
Abstract: Pietro Ichino ripropone, come in una cronaca giornalistica, emblematiche vicende del difficile stato delle relazioni sindacali nell'Italia contemporanea: dal caso dell'Alitalia, dove le hostess sembrano ammalarsi a comando per scioperare anche quando è proibito, a quello del ministro del lavoro che appoggia il sindacato che le organizza; dalle agitazioni che interessano due volte al mese ferrovie e trasporti urbani alla vicenda degli uomini radar, che scioperano anche perché durante lo sciopero non perdono la retribuzione. E ne prende spunto per formulare una proposta di riforma che assume anch'essa il carattere di una scommessa comune a tutte le parti responsabili del futuro economico dell'Italia.
Il bluff : viaggio nell'Italia del lavoro flessibile / Domenico Valter Rizzo
Roma : Editori riuniti, 2002
Abstract: Da Napoli a Firenze, da Mantova a Palermo il lavoro flessibile e atipico non viene spiegato da economisti, sindacalisti, opinionisti o politici, ma dalle donne e dagli uomini che ne sono protagonisti. Storie emblematiche che spiegano come si vive senza poter coniugare i verbi al futuro, senza poter progettare la propria vita. L'autore racconta il suo viaggio attraverso l'Italia dell'instabilità che nasconde antiche e ben conosciute forme di sfruttamento.