Trovati 55 documenti.
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Uomini color cielo / Anaïs Llobet ; traduzione di Maruzza Loria
Playground, 2020
Abstract: Nei primi giorni dell’estate del 2017, un liceo dell’Aia è il bersaglio di un attentato terroristico. Due bombe, collocate sotto i tavoli della mensa del liceo, provocano la morte di ventidue studenti e di due professori. I sospetti si concentrano subito su uno studente ceceno, Kirem (ombroso, asociale, profondamente religioso) e sul fratello Omar (aperto, integrato, occidentale nello stile di vita e segretamente omosessuale), entrambi nei Paesi Bassi con lo status di rifugiati, insieme a Taissa, la madre, e al cugino Makhmud, violento, collerico e fondamentalista islamico. Nell’attentato è coinvolta, suo malgrado, anche la loro professoressa di russo, Alissa, cecena come loro, da sempre attenta a nascondere la propria identità, così come la propria fede religiosa musulmana, perché desiderosa di integrarsi nella società olandese, rimuovendo il doloroso passato legato alla guerra in Cecenia e all’odio di cui è stata vittima in Russia. Ora, però, gli antichi incubi si ripresentano, anche perché accusata di non essersi accorta della radicalizzazione dei suoi studenti. In realtà, colpevoli, dinamica e moventi dell’attentato restano a lungo misteriosi, in un susseguirsi di colpi di scena, omissioni e testimonianze. Come se fosse un vero e proprio racconto poliziesco, i pezzi della storia si incastrano gradualmente, seguendo l’alternarsi delle voci dei suoi protagonisti, da Omar ad Alissa, da Kirem ad Alex, capaci di raccontare una vicenda tragica nella quale emerge la sofferenza per l’esilio, l’angoscia costante dei rifugiati e anche la maledizione di essere omosessuale in Cecenia.
Lager 33 / Lilia Bicec Zanardelli
Albatros, 2019
Abstract: l romanzo inizia col racconto di un drammatico - e taciuto - episodio della seconda guerra mondiale: il massacro dei detenuti del Lager 33, sito nei pressi di una cittadina del Nord della Bessarabia. All'eccidio sfugge miracolosamente Vittorio, prigioniero di origine italiana, che riemerge dalla fossa comune in cui è gettato dopo l'esecuzione, trovando riparo e nascondiglio presso la casa di Maria Salcie - levatrice del paese - e sua figlia Stefania. Scoperti dai militari dell'NKVD, a nulla vale il tentativo di Maria di far passare Vittorio per suo figlio, mai tornato dal fronte, e i tre vengono così confinati in un lager nella taiga siberiana. In questo contesto durissimo, sboccia l'amore fra Stefania e il soldato italiano, ma il loro legame verrà brutalmente interrotto dall'ennesima, infamante accusa di spionaggio nei confronti di Vittorio, trasferito di nuovo, stavolta in una prigione a regime di carcere duro dalla quale non c'è speranza di uscire vivo.
La tua bellezza / Sahar Mustafah ; traduzione di Francesca Conte
Marcos y Marcos, 2020
Abstract: Un uomo armato entra in un liceo femminile islamico e stermina ragazze innocenti. È americano, è bianco; il fucile automatico l’ha comprato online. Afaf è la preside del liceo, una palestinese a Chicago, sradicata dalla sua terra. Dallo stanzino dove si era ritirata a pregare, sente gli spari e si prepara all’impensabile. Nel tempo vorticoso dell’attesa, risente le note struggenti dell’oud che il padre suonava la sera, i profumi prelibati della cucina di sua madre; rivive lo strappo di una sorella scappata di casa, l’amore per il fratellino Majid. Mentre Afaf lottava per affermare la propria identità islamica in un ambiente ostile, l’assassino americano, in una casa senza ricordi e senza radici, succhiava il rancore cieco che lo bombardava da ogni schermo. Maturava la sua condanna senza appello. Afaf sente i passi dell’assassino, sempre più vicini, e non fugge, lo aspetta. Vuole guardarlo in faccia. Vuole capire perché.
Rizzoli, 2021 (stampa 2020)
Abstract: Nell'agosto 2009 Wendy Lower portava avanti le proprie ricerche presso l'archivio dello United States Holocaust Memorial Museum, a Washington dc: voleva trovare le prove per incriminare il più alto ufficiale delle ss ancora in vita. Non avrebbe mai immaginato di ritrovarsi per le mani ciò che le mostrarono due giornalisti di Praga: una fotografia, scattata a Miropol, in Ucraina, il 13 ottobre 1941, in cui si assiste all'esecuzione di una famiglia di origini ebraiche da parte di due militari tedeschi spalleggiati da alcuni collaborazionisti locali.Il genocidio compiuto dai nazisti e dai loro alleati è uno degli orrori meglio documentati della storia, eppure sono poche le immagini che mostrano gli aguzzini in azione. Quella che la Lower aveva davanti era una testimonianza tanto unica quanto straziante; un istante di barbarie cristallizzato sulla pellicola, a rammentare in modo vivido e atroce una realtà particolare del-l'Olocausto: le fucilazioni di massa perpetrate tra il 1940 e il 1941 nell'Europa dell'Est, prima che iniziassero le deportazioni nei campi di sterminio. Per ricostruire quella vicenda sepolta tra le tragiche pieghe della Shoah – la donna appena colpita, ancora china a tenere la mano del figlio, la testa avvolta dalla nuvola di fumo che si alza dai fucili; i volti degli astanti, tra il compiaciuto e l'indifferente; a terra i vestiti di un uomo, che con tutta probabilità era finito nella fossa comune prima di lei... – Wendy Lower decise di imbarcarsi in una ricerca che si sarebbe rivelata decennale, e l'avrebbe portata dagli Stati Uniti all'Ucraina, dalla Slovacchia alla Germania, fino in Israele. Oggi, grazie a questo immane lavoro di indagine, è pronta a restituire alla storia il nome di vittime, carnefici e testimoni, fotografo compreso. Partendo da una semplice fotografia, una studiosa di raro talento è riuscita a gettare uno sguardo nuovo e inquietante sul momento più tragico della storia novecentesca.
Sperling & Kupfer, 2016
Abstract: Come ha potuto il ragazzo che ho cresciuto con amore trasformarsi in un assassino? È la domanda angosciante che Sue Klebold si è posta per anni. Il 20 aprile 1999 suo figlio Dylan e l'amico Eric Harris erano entrati a scuola (Columbine High School) armati di bombe e pistole e avevano sparato ai compagni nel bar, in biblioteca, nei corridoi. Poi si erano suicidati, lasciando a terra tredici morti e ventiquattro feriti. Dopo lo sgomento, lo strazio, la vergogna e il rimorso, Sue ha iniziato un lungo percorso per tentare di venire a patti con una realtà inaccettabile. Ha letto e riletto i suoi diari e quelli di Dylan, scavato tra gli episodi e le conversazioni del passato, sezionato la sua vita famigliare con la precisione di un medico legale, cercando di comprendere che cosa le fosse sfuggito, quali errori avesse commesso. La conclusione del suo lavoro, descritto con onestà spietata, è una verità difficile da accettare: conoscere fino in fondo i propri figli è impossibile, e l'amore non basta a proteggerli dalia sofferenza psicologica. Bisogna essere consapevoli delia vulnerabilità degli adolescenti, anche di quelli che sembrano felici. La speranza che ciò che ha scoperto con fatica e dolorosamente possa essere utile ad altri genitori l'ha aiutata a compiere un ultimo passo difficile, quello di pubblicare la sua storia.
Rizzoli, 2022
Abstract: Sono gli anni del sangue. Tra il 1992 e il 1993 Cosa nostra ingaggia una guerra contro lo Stato. 23 maggio 1992, Capaci, l'attentatuni a Giovanni Falcone. Cinquantasette giorni dopo, via D'Amelio: muore Paolo Borsellino, muoiono cinque uomini della scorta. Un anno dopo, ancora a maggio, il fallito attentato a Maurizio Costanzo, pochi giorni dopo a Firenze, la strage di via dei Georgofili, e poi ancora la bomba di via Palestro, a Milano. Questa la fredda cronaca. Dietro la secca cronologia degli eventi, ci sono le strategie della mafia di quegli anni e una «foto di famiglia» che Lirio Abbate, con documenti inediti, storie segrete, e una narrazione travolgente, ci aiuta a ricomporre: è l'immagine ravvicinata degli Stragisti, gli uomini e le donne che, sotto l'impulso del Capo dei Capi, Totò Riina, hanno insanguinato la Sicilia e il Paese intero. I due fratelli Graviano, Giuseppe e Filippo, sono al centro di questa cornice, affiancati da vicino dal loro «gemello diverso», Matteo Messina Denaro. I primi due verranno arrestati nel 1994, e il loro fermo coinciderà con la fine della strategia stragista. Il secondo, ancora latitante, è l'ultimo depositario dei segreti di quella stagione. Oggi, a trent'anni da quegli eventi rimasti scolpiti nella memoria collettiva, Stragisti ci conduce nelle strade di Palermo, di Firenze, di Milano, di Roma, della Costa adriatica e della Toscana in cui i boss si muovevano quasi indisturbati; ci svela i meccanismi di potere all'interno della famiglia Graviano, getta luce sui misteri di una latitanza dorata e sul ruolo della sorella, Nunzia, fino a cercare risposta a un quesito assurdo: come è potuto succedere che due boss al 41bis abbiano avuto entrambi un figlio durante la detenzione? Ed è proprio sul carcere ostativo che Lirio Abbate ha ingaggiato battaglia: per la riforma in corso, proprio i fratelli Graviano, ergastolani, potrebbero presto tornare in libertà. A trent'anni dalle stragi per le quali furono condannati.
Il cane di Falcone / Dario Levantino ; prefazione di Maria Falcone
Fazi, 2022
Abstract: Un cane abbandonato viene raccolto e accudito da un uomo. Quell’uomo è Giovanni Falcone, magistrato impegnato a contrastare la mafia nella Palermo insanguinata degli anni Ottanta. Uccio, più volte scampato alla morte, ha maturato un senso di giustizia che lo spinge a impegnarsi contro la malavita. Persegue perciò un obiettivo bizzarro: imparare a ululare come i lupi per far scappare gli innocenti prima degli attentati che ormai accadono con frequenza e che lui ha imparato a riconoscere. Ma una notte, mentre si esercita ad affinare il suo latrato, scende dal palazzo accanto Giovanni Falcone, che, a differenza di tutti gli altri, lo accarezza, e che, malgrado non possa portarlo in casa, lo accoglie amorevolmente nell’atrio del tribunale di Palermo, dove opera con il suo pool antimafia. Da quel momento, mentre si susseguono i tristi delitti di mafia – sempre raccontati attraverso lo sguardo innocente del cane – tra i due si instaura un’intensa amicizia, che verrà stroncata solo dal brutale omicidio del magistrato. Vecchio e ormai privo di forze, il cane prende dimora nell’atrio del tribunale di Palermo per vegliare la statua dal giudice presa di mira dai teppisti, mettendo in atto così la lezione più importante appresa da Falcone: il coraggio.
Einaudi, 2021
Abstract: Nel 1965, il governo degli Stati Uniti sostenne in modo decisivo l’esercito indonesiano nell’assassinio di circa un milione di civili innocenti. Fu uno dei punti di svolta piú importanti e ignorati del XX secolo: spazzando via il terzo piú grande partito comunista dopo quello cinese e sovietico, gli americani diedero il via a identici programmi terroristici in paesi lontani, come il Brasile e il Cile. Questi tragici avvenimenti sono rimasti a lungo nell’ombra, proprio perché gli interventi segreti della Cia ebbero grande successo. In questa sbalorditiva e coraggiosa ricostruzione degli eventi, Vincent Bevins – sulla base dei suoi incisivi reportage scritti per il «Washington Post» e attingendo a documenti recentemente desecretati, ricerche d’archivio e testimonianze dei sopravvissuti raccolte in dodici paesi – rivela un’eredità scioccante che abbraccia il mondo intero. Per decenni, si è creduto che parti del mondo in via di sviluppo siano passate pacificamente al sistema capitalista guidato dagli Stati Uniti. Il Metodo Giacarta dimostra che il brutale sterminio di milioni di persone inermi fu una parte fondamentale del trionfo finale di Washington nella Guerra fredda.
Storia di una figlia / Piernicola Silvis
[Milano] : SEM : Feltrinelli, 2022
Universale economica Feltrinelli
Abstract: Nella bottega dell'antiquario, cianfrusaglie e pezzi di valore erano gettati alla rinfusa su vecchie cassapanche e divani dalla tappezzeria consunta. Decine di lampadari di ogni tipo ed epoca pendevano dal soffitto, insieme a bandiere colorate di reggimenti ormai disciolti. L'odore pungente dell'an-titarlo si mescolava a quello della lana polverosa dei tappeti persiani, impilati sotto le finestre dai vetri opachi. Dipinti, arazzi, specchi e stampe sbiadite dal tempo ricoprivano le pareti. Difficile orientarsi in quella confusione. Il vecchio Uber Montanari, proprietario del negozio, sembrava invece riuscirci benissimo. Aveva settantasei anni - ma diceva, serissimo, di andare per i duecento - ed era il più noto collezionista ed esperto d'arte ferrarese. Tanta vita sulle spalle, eppure si alzò con una certa agilità dalla sedia, dietro la scrivania Luigi Filippo in mogano e rovere. Era tutto nervi. «È da stamattina che scartabellate fra i miei registri, capitano. Cosa sperate di trovare?» L'ufficiale chiuse il faldone della contabilità e lo porse al suo collaboratore. «Le faccio una confidenza, signor Montanari. Non sono sadico, né stacanovista: spero proprio di non trovare un bel niente, così ci risparmiamo tante rotture di scatole e passiamo una santa Pasqua tranquilli, lei, io e il qui presente brigadiere Rizzelli. Per oggi abbiamo finito.
Il mistero della stanza blu / Riku Onda
Mondadori, 2022
Abstract: È una notte calda e afosa degli anni Sessanta, quando nella città giapponese di K viene compiuto un misterioso ed efferato omicidio: durante una festa di compleanno a casa del dottor Aosawa, un eminente medico proprietario di un'importante clinica, diciassette persone muoiono avvelenate. L'unica sopravvissuta della famiglia è la figlia Hisako, mentre sul tavolo della cucina viene ritrovata una lettera con un verso criptico, probabilmente lasciata dall'assassino. Hisako, che ha perso la vista dopo un incidente, è tra i pochi testimoni della strage ma non ricorda quasi nulla: nel suo interrogatorio confuso parla soltanto di una stanza blu, piccola e semibuia, e di fiori bianchi. Pochi mesi dopo, il fattorino che ha consegnato le bevande alla festa viene trovato morto, apparentemente suicida, con un biglietto in cui si dichiara colpevole dell'omicidio. Le indagini si chiudono frettolosamente, ma in molti sono convinti che altre persone siano in realtà coinvolte nel delitto. Attraverso le voci di chi è stato testimone dell'omicidio, Il mistero della stanza blu ricompone come un mosaico l'intera vicenda, ricostruendo magistralmente le pieghe e le ombre di quella giornata terribile. Un giallo raffinato, una critica profonda alle contraddizioni e alle ipocrisie della società giapponese, una riflessione lucida e spietata sulla natura del male e gli abissi insondabili della memoria.
Nel mirino / Thomas Gosselin, Giacomo Nanni
Coconino Press : Fandango, 2019
Abstract: Austin, Texas, 1 agosto 1966. Un ex marine di 25 anni sale sulla torre dell’università e apre il fuoco sulla folla inerme. È uno dei primi casi di omicidio di massa nella storia degli Stati Uniti, l’inizio di un copione che ha continuato a ripetersi fino a oggi. Ispirandosi a quel fatto di cronaca, Thomas Gosselin ricostruisce in maniera quasi “scientifica” la deriva nichilista, gli ultimi giorni e l’esplosione della follia di un pluriassassino: una narrazione che si sposa in maniera sorprendente con il tratto essenziale e i colori pop dei disegni di Giacomo Nanni. Come Elephant di Gus Van Sant, un viaggio alle radici del male che è anche una riflessione sulla normalità infetta che si cela dietro l’orrore.
Ballata per le nostre anime : romanzo / Mauro Garofalo
Mondadori, 2020
Abstract: Questa è la storia di Simone Pianetti, uomo tranquillo, padre di otto figli, onesto lavoratore, che un giorno imbracciò il fucile e uccise cinque uomini e due donne. Di lui raccontano che nessun camoscio potesse sfuggire al suo grilletto, e che i suoi occhi grigi fossero scintille capaci d'ogni sortilegio. Raccontano che fosse un visionario, uno spirito dei tempi di là da venire; ma anche che fosse cocciuto, che per un niente si incendiasse. Spinti dall'invidia, raccontano che la sua famiglia avesse stretto un patto con il diavolo per garantirsi il successo negli affari; spinti dal romanticismo, che emigrò in America, e che a Pittsburgh lasciò una ragazza dai capelli rossi e con lei la possibilità di un altro futuro. Di Simone Pianetti raccontano molte cose, ma una è certa: la mattina del 13 luglio 1914, dopo aver dato un bacio alla figlia più piccola, prese il fucile da caccia e ammazzò a sangue freddo sette persone, tra cui il medico, il giudice e il parroco del paese, responsabili di una congiura che aveva portato al fallimento della sua locanda e di un mulino che aveva preso in gestione. Dopo gli omicidi, venne il tempo della leggenda: in trecento, tra soldati e carabinieri, cercarono Pianetti tra i monti; nessuno sa quanti lo aiutarono a nascondersi. Per la legge italiana, Simone Pianetti è ancora oggi un ricercato; nell'immaginario collettivo, è diventato una sorta di storia del terrore per i potenti. "Ci vorrebbe il Pianetti" dicono nel Bergamasco quando c'è un torto che non si ha la forza di riparare. Mescolando cronaca, dicerie e invenzione, la voce anarchica di Mauro Garofalo compone una biografia romanzata classica e sperimentale insieme, dove i capitoli sul Pianetti, raccontati con in mente il Pratolini delle Cronache di poveri amanti, si alternano a una Spoon River personalissima, in cui la pagina disgregandosi lascia la parola ai morti ammazzati con i loro interrogativi e rimpianti, al bosco diventato rifugio, alla città, a tutti i fantasmi che forse avrebbero potuto regalare a Simone Pianetti una vita diversa.
SEM, 2024
Abstract: Cinque amici si preparano a festeggiare il Ferragosto con una grigliata all’aperto nel giardino dello splendido Chalet Cristallo, circondati dalle magnifiche vette delle Dolomiti. In pochi minuti tutto degenera, e delle cinque persone presenti si salverà solo Rachele, fotografa di fama internazionale. Lei e suo marito Max hanno affittato lo Chalet per trascorrervi una vacanza che doveva essere rigenerante e invece si trasforma in quello che sarà definito il “Ferragosto di sangue”, il caso mediatico dell’estate seguito da milioni di italiani. Una strage senza precedenti che sconvolge la tranquillità di Domegge, nella valle del Cadore, rinomata per le celebri Tre Cime di Lavaredo. Gli inquirenti esitano senza riuscire a trovare né il movente né il colpevole del massacro. Rachele, l’unica che potrebbe fare luce sugli omicidi, soffre di un’amnesia provocata dallo shock, mentre a condurre le indagini viene chiamato il colonnello Denis Bogo, che si scontra con un mistero all’apparenza impossibile da risolvere. Così Rachele, al tempo stesso potenziale testimone oculare e capro espiatorio su cui iniziano a convergere i sospetti, è costretta a confrontarsi con un crimine dai risvolti inimmaginabili. La “Fotografa” si troverà ad affrontare i fantasmi del passato e i segreti custoditi dalla montagna
L'inferno di Rosa e Olindo : tutto quello che non si può dire sulla strage di Erba / Riccardo Bocca
Ponte alle Grazie, 2024
Abstract: La sera dell'11 dicembre 2006, la città di Erba, in Brianza, conosce uno dei più atroci crimini dell'Italia recente. Quattro persone – una giovane donna, suo figlio di appena due anni, sua madre, una loro vicina di casa – vengono barbaramente trucidate con un coltello e una spranga. Dopo i primi sospetti rivolti verso Azouz Marzouk, vengono arrestati Rosa Bazzi e Olindo Romano: doveva essere l'epilogo, ma non fu che l'inizio di una vicenda giudiziaria che tra infiniti colpi di scena e polemiche arriverà fino a oggi. Riccardo Bocca, in questo suo documentatissimo volume, ricostruisce la strage di Erba nel modo più completo oggi possibile. Analizzando gli atti giudiziari, documenti inediti, le nuove testimonianze dei protagonisti, Bocca riscontra un quadro di agghiacciante normalità che sfocia nell'orrore, e verifica i troppi buchi dell'inchiesta giudiziaria, i cui esiti sono difficili da accettare senza seri dubbi.
La strage di Erba : vista da chi ha lavorato al caso / Davide Cannella
Abra books, stampa 2023
Rosy : romanzo / Alessandra Carati
Mondadori, 2024
Abstract: Nel primo pomeriggio dell’8 gennaio 2007, Rosa Bazzi e Olindo Romano lasciano Erba sui sedili di una volante dei Carabinieri. Pensano che gli agenti li stiano portando in salvo dai giornalisti che, dall’alba, assediano la loro casa. In meno di un’ora si trovano dentro il carcere di Como, dove comincia una detenzione destinata a diventare ergastolo, condannati per aver ucciso quattro vicini di casa e averne ferito gravemente un quinto – uno dei più grandi casi di cronaca recente, conosciuto come “la strage di Erba”. Alessandra Carati incontra Rosa Bazzi per la prima volta all’inizio del 2019. Tra luglio e febbraio dell’anno seguente, le fa visita in carcere ogni settimana in sessioni che durano ore. “Mi sfogo con te come con il prete” le dice la donna, e la travolge con discorsi contraddittori, inattendibili, al limite della comprensibilità. La costringe al suo caos. L’autrice credeva che conoscerla di persona le avrebbe permesso di separare i fatti dai detti; invece la vicinanza ha offuscato il quadro. Nel tentativo di capire, cerca lo sguardo di chi l’ha frequentata negli ultimi diciassette anni: la psicologa, gli avvocati, e poi il cappellano, il marito Olindo attraverso le lettere che le scrive. Scopre così un’infanzia negletta, il lavoro ancora bambina a servizio delle famiglie dell’Erbese, il matrimonio a vent’anni e la dipendenza da Olindo, il faticoso adattamento alla detenzione. Solo allora torna in carcere. Rosa però non è conforme a nessun racconto che ne è stato fatto, continua a resistere come un disturbo indecifrabile. È proprio in quel momento, nella rinuncia a ogni immagine di lei – e nella fatale domanda su dove si sono formate queste immagini, a quali condizioni, con quali conseguenze – che affiora, come in una polaroid, Rosy.
Roma : Ediesse, 2014
Storia e memoria
Abstract: Nel sessantacinquesimo anniversario della strage di Portella della Ginestra, per iniziativa dell'Archivio di Stato di Viterbo, dell'Università della Tuscia e della Fondazione Di Vittorio, si è tenuta a Viterbo una giornata di studio sul tema che ha fornito anche il titolo del volume. La ricostruzione degli avvenimenti del 1 ° maggio 1947 e il dibattito storiografico sulla strage di Portella sono stati posti in connessione con la storia dell'Italia repubblicana, senza trascurare il mondo della cultura e delle arti, la memoria del sindacato e le celebrazioni ufficiali. Il panorama degli studi raccolti nel volume è stato articolato dall'analisi delle reazioni del mondo politico e sindacale, dalla rassegna sul processo di Viterbo nei rotocalchi italiani e da una densa ricognizione sui lavori della Commissione Antimafia, con risultati che attestano l'efficacia di una indagine a tutto campo tra politica, memoria e uso pubblico della storia. Gli approfondimenti sulle rappresentazioni di Portella della Ginestra elaborate dalla letteratura, dalla pittura, dal cinema e dalla televisione completano il quadro, con il ricorso sistematico a fonti iconografiche e audiovisive. In sintonia con l'approccio interdisciplinare della giornata di studio al volume è unito il DVD della Mostra multimediale Portella della Ginestra: politica, memoria, uso pubblico della storia (1947-2012). Prefazione di Maurizio Ridolfi.
L'edicolante di Charlie / Anaĩs Ginori
Bompiani, 2016
Abstract: L’edicola di Patrick a Saint-Germain-des-Prés è una delle più antiche di Parigi. Ogni mattina i disegnatori Cabu e Wolinski passano da lui a comprare i giornali prima di andare al lavoro. Il 7 gennaio 2015 il rito si ripete e dopo i due si avviano verso la redazione di “Charlie Hebdo”. E poi l’attacco, gli spari, la fuga dei terroristi. In queste pagine Anaïs Ginori racconta le straordinarie coincidenze di una tragedia che ha cambiato il volto della Francia e ce ne dà una lettura affascinante. L’edicolante di Charlie, a partire dalla cronaca di quel 7 gennaio, ci narra come la Storia sia entrata nella casa delle storie, ci narra la rinascita dell’“età della carta” e la resistenza miracolosa della stampa contro la barbarie.
Il sintomo / Francesco Fiorentino, Carlo Mastelloni
Marsilio, 2014
Abstract: Nella Napoli del post terremoto la famiglia camorrista che controlla i Quartieri Spagnoli è decapitata da due strane stragi: nel primo caso, un fucile di precisione russo, una tecnica da guerriglia e nessuna rivendicazione; nel secondo, un agguato troppo complicato per esser stato messo a punto in così poco tempo. La polizia brancola nel buio. In Questura si scatena una feroce lotta intestina dalla quale esce sconfitto Domenico Ruoppolo, vecchio questore disilluso che, seppure emarginato, continua tuttavia le indagini in proprio. Parallelamente indagano anche un ambizioso praticante notaio, Alberto Spoto, testimone involontario della prima strage, e l'autorevole viceprefetto Guido Dominici, inviato a vigilare sull'inchiesta, tormentato dal ritorno nella città della sua infanzia e dalla lontananza dall'indecifrabile moglie. I tre investigatori, alle prese anche con le proprie vite private e quotidiane, seguono ognuno una pista, che li condurrà nei salotti della Napoli bene, nelle confraternite religiose, nel mondo dell'usura e della prostituzione. L'indagine toccherà il cuore del mistero napoletano: nel groviglio in cui s'inceppa puntualmente il riscatto della città.