Trovati 318 documenti.
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Rizzoli, 2020
Abstract: Come spiega ai suoi studenti il professor Osvaldo, nel primo di questi racconti, "la storia del calcio è importante: conoscerla significa conoscere molto altro, del mondo e della vita". E soprattutto del luogo in cui questo sport e tutti noi siamo nati: l'Europa. Un continente e molto di più, il cuore della nostra cultura, di ciò che siamo. E di vicende, di personaggi, di emozioni da raccontare, in più di un secolo di Storia del calcio e dell'Europa, ce ne sono tanti. C'è l'entusiasmo di Edoardo Bosio, che nel 1877 tornò dall'Inghilterra innamorato del football e decise di fondare la prima squadra italiana, a Torino. E poi il genio di Frederick Pentland, l'inglese trapiantato in Spagna che alla fine degli anni Venti rivoluzionò il modo di giocare dell'epoca, inventando il "tiqui taca". Ci sono il coraggio e l'orgoglio dell'austriaco Matthias Sindelar e dei giocatori ucraini dell'FC Start che, durante l'occupazione nazista, osarono sfidare gli uomini di Hitler, pagando con la vita. C'è la paura per la bomba lanciata in campo, e per fortuna mai esplosa, durante la partita Verona-Juventus, quando l'Italia attraversava i sanguinosi anni di piombo. Ci sono le rivincite e i risultati della lotta ai pregiudizi razziali, ottenuti dalla multietnica nazionale francese che vinse la coppa del mondo nel 1998 o con le lunghe battaglie di Nelson Mandela, che dobbiamo ringraziare anche per il primo mondiale organizzato in Africa, nel 2010. Ma ci sono pure le persone comuni: Espelancia, Simon, Jack, Andrea, Jussi, Luc... Giovani tifosi di ieri di oggi, arbitri e allenatori di piccole squadre, giocatori amatoriali, raccattapalle della domenica, che rappresentano un po' tutti noi: donne, uomini e ragazzi di ogni angolo d'Europa, accomunati da un'unica grande passione, quella per lo sport del calcio.
Jo la fuoriclasse / Martina Wildner ; traduzione dal tedesco di Anna Patrucco Becchi
LNF junior, 2022
Abstract: Jo ama il calcio, ha talento e il suo sogno è giocare nella Nazionale. Proprio per migliorare, è costretta a entrare – unica ragazza – nella squadra maschile della sua città, i Biancazzurri. Fin dal principio per lei è un inferno: non solo i maschi giocano in maniera molto più aggressiva e veloce, ma soprattutto non la considerano parte della squadra, la isolano e la colpevolizzano per ogni errore. Tuttavia l'ostacolo più grande per Jo è proprio la sua insicurezza di adolescente, che solo lei può riuscire a superare mettendo in campo la sua tenacia e il supporto delle persone più impensate. Martina Wildner racconta di pregiudizi e stereotipi di genere, di sport e di ambizioni, ma soprattutto narra la storia di una ragazza appassionata di calcio che si gioca tutto in una calda estate.
Porte aperte : 30 avventure negli stadi più belli del mondo / Paolo Condò
Baldini+Castoldi, 2020
Abstract: "Questo volume illustrato è quanto di più simile a un'autobiografia potrei mai concepire, perché il calcio è stata anche una splendida scusa per vedere il mondo, e più i luoghi in cui mi mandavano si scostavano dai percorsi tradizionali, meglio mi trovavo... Ne ho visti a centinaia di stadi, e di ciascuno ricordo un particolare, che sia una scalinata, una sala stampa o una tettoia cadente. Tutti gli stadi assolvono alla stessa funzione, ma non ce n'è uno uguale a un altro. Sono come persone. Ti sorprendono. Ti stancano. Ti fanno battere il cuore."
Ultra, 2022
Abstract: Sportwashing. Dai primi mesi del 2015 questa parola inizia a comparire sui giornali britannici e americani. Viene usata per indicare un fenomeno in espansione: sfruttare lo sport per ripulire l'immagine e la reputazione di un Paese agli occhi del mondo. A coniarla è un gruppo di attivisti per i diritti umani, in occasione degli European Games in Azerbaigian. Già da anni questa tendenza aveva preso piede anche altrove, in particolar modo nel Golfo Persico, come strategico esercizio di soft power. L'esempio più eclatante è rappresentato da Qatar 2022, il primo Mondiale invernale, organizzato dall'emirato nel raggio di settanta chilometri, tra stadi avveniristici e aride dune del deserto. Al termine di un controverso processo di assegnazione e di un decennio caratterizzato dalle migliaia di morti sul lavoro nella costruzione degli impianti, si celebrerà l'evento più atteso da una nazione che nel frattempo, a Parigi, ha dato vita alla squadra dei sogni a suon di acquisti milionari. Il PSG qatariota è la risposta al Manchester City e all'opulenza calcistica degli Emirati Arabi, un testa a testa osservato dall'Arabia Saudita di Mohammed bin Salman con l'ambizione di colmare il divario rispetto ai rivali regionali e seguendo lo stesso spartito: grandi eventi, academy in patria e acquisizioni di società sportive in Europa, come accaduto con il Newcastle. In questo scenario cangiante una cosa è certa: il calcio e tutto il mondo dello sport stanno virando verso un nuovo epicentro, tra sconfinate risorse economiche e delicati equilibri geopolitici.
Una vita in fuorigioco : cronache dal mondo che tutti pensano di conoscere / Katia Serra
Fabbri, 2023
Abstract: Calciatrice di altissimo livello, poi sindacalista per permettere al calcio femminile di uscire dal cono d'ombra di quello maschile, quindi prima cronista donna a livello internazionale a commentare per la Rai la finale di uno dei tornei più prestigiosi dello sport a più alta componente maschilista in assoluto: la finale di Euro2020. Katia Serra ha dovuto combattere ogni giorno per raggiungere traguardi che sembravano non solo impossibili ma addirittura impensabili. In queste pagine ci racconta dal suo punto di vista privilegiato, quello di sportiva e donna, il viaggio che - dal mondo a volte opaco del calcio femminile anni Ottanta - l'ha portata a essere una delle voci più fresche, competenti e autorevoli del panorama televisivo calcistico italiano, apprezzata e ammirata da colleghi e addetti ai lavori, da Arrigo Sacchi a Damiano Tommasi, a Lele Adani. Qui ripercorre le tappe della sua carriera e della sua vita: dalle prime partitelle con gli amici nel cortile di casa fino all'esperienza nel campionato spagnolo, dalle scelte obbligate che le hanno cambiato la vita alle lotte sindacali per i diritti delle calciatrici. A scandire questo racconto di passione e sacrifici, infortuni, resilienza e grandi successi, la narrazione emozionante della notte più stupefacente della carriera di Serra, quando la sua voce ha accompagnato la vittoria degli Azzurri agli Europei giocati nel 2021. Con autorevolezza e competenza, l'autrice parla di pallone, delle differenze tra calcio maschile e femminile, dei progressi compiuti negli ultimi trent'anni rispetto alle modalità di allenamento e alle strategie di gioco, arrivando a trattare temi come il gender e la difficoltà da parte di molti, ancora oggi, ad accettare che una donna sappia raccontare il calcio con cognizione di causa. Mettendo a tacere una volta per tutte ogni possibile paternalismo con l'arma più forte di tutte: la conoscenza.
SUR, 2023
Abstract: Se i milioni di lettori di Eduardo Galeano sanno che le sue passioni oscillano tra il fervore politico e una fede calcistica altrettanto incrollabile, gli amici del grande scrittore uruguayano sapevano altrettanto bene che ogni quattro anni, quando si disputavano i mondiali di calcio, Galeano si barricava in casa, non riceveva nessuno e - per essere più chiaro contro gli scocciatori inavveduti - appendeva un cartello fuori dalla porta, con su scritto a caratteri cubitali: «Chiuso per calcio». Per tutta la sua lunga carriera Galeano ha raccontato questa sua passione in libri interamente dedicati al calcio, in racconti, e in avvincenti cronache giornalistiche. Tutta questa produzione futbolera viene ora riunita per la prima volta in un volume antologico in cui compaiono anche molti testi inediti e articoli recuperati da sue vecchie collaborazioni giornalistiche per piccole o grandi testate internazionali. In un centinaio di brevi capitoli fulminanti vediamo sfilare le glorie del passato e gli idoli moderni, il calcio come mito e come business, gli onori e le delusioni. E un bel pezzo di storia, non solo sportiva.
11 luglio 1982 / Paolo Castaldi
Feltrinelli, 2022
Abstract: Da un maestro del graphic journalism sportivo, la finale dei Mondiali di calcio del 1982 raccontata ed evocata fra cronaca e mito, ricostruzione storica e commedia umana, con uno sguardo su un'Italia capace, per un indimenticabile momento, di essere davvero unita. 11 luglio 1982: una data entrata nel mito, legata per sempre alla storica finale dei campionati Mondiali di calcio in cui l'Italia vinse 3-1 la partita contro la Germania Ovest. Un trionfo non soltanto sportivo, ma un momento di profonda condivisione che fu in grado di annullare le distanze tra classi sociali, generazioni, paesi e città, Nord e Sud. In occasione del quarantennale dell'evento, Paolo Castaldi racconta la vicenda di una famiglia che, salita su un treno a Milano per raggiungere la Sicilia, vive istante per istante lo svolgersi della partita, ascoltando nelle radioline la cronaca, le grida di esultanza per i gol, le azioni decisive, condividendo con gli altri passeggeri la trepidazione dell'attesa. Stazione dopo stazione, un chilometro dopo l'altro, leggiamo il racconto di una vittoria insperata, capace di unire il Paese in una festa che ha il sapore di una rinascita.
La coppa del morto : storia di un Mondiale che non dovrebbe esistere / Valerio Moggia
Ultra, 2022
Abstract: Come tutti sanno, la ventiduesima edizione del Campionato mondiale di calcio è ospitata dal Qatar, un piccolo ma ricchissimo stato retto da una monarchia assoluta accusata di diverse violazioni dei diritti umani. Sono i primi Mondiali che si svolgono nel mondo arabo e tra i più controversi e discussi di sempre. Dal momento dell'assegnazione, ormai più di dieci anni fa, molte denunce sono state scagliate contro l'organizzazione del torneo e molte forme di protesta e boicottaggio sono state messe in campo. Ma nonostante tutto il Mondiale in Qatar si gioca, a testimonianza del potere e dell'influenza raggiunti a livello globale dal regime degli Al Thani. Per questo occorre essere informati su cosa è successo davvero intorno ai luoghi che ospiteranno le partite, a partire dalle morti di migliaia lavoratori immigrati nei cantieri di Doha, per decidere se e come seguire una competizione che si candida a essere la più ambiziosa operazione di sportwashing mai attuata. "La coppa del morto" racconta come si è arrivati a questo punto, non solo analizzando la cronaca più strettamente legata al Mondiale ma anche indagando le origini del sistema di potere del Qatar e della dipendenza del calcio dai soldi dei regimi del Golfo.
Qatar 2022, i mondiali dello sfruttamento / Riccardo Noury ; introduzione di Riccarco Cucchi
Infinito, 2022
Abstract: I lavoratori migranti costituiscono oltre il 90 per cento della forza-lavoro del Qatar. Senza il loro duro impegno, i Mondiali di calcio del 2022 sarebbero rimasti un sogno per chi li ha organizzati. Questo libro racconta le vite sacrificate - oltre seimila, secondo accreditate inchieste giornalistiche - per il trionfo dello sportwashing, ovvero la strategia con cui, attraverso l'organizzazione di grandi eventi sportivi, si distoglie l'attenzione dalle violazioni dei diritti umani, e denuncia i limiti estremi cui è arrivato, nello stato del Golfo, lo sfruttamento del lavoro migrante, nel silenzio del business del pallone.
La partita : le immagini di Italia-Brasile / Piero Trellini
Mondadori, 2022
Abstract: E' il 5 luglio 1982, sul quadrante dell'arbitro Klein scattano le 17.15. Nel ventre del vecchio stadio Sarria di Barcellona ventidue uomini affidano a un pallone i destini delle proprie esistenze. Non sono i soli a giocarsi la partita della vita. I novanta minuti che stanno per affrontare Italia e Brasile sono determinanti per un universo intero composto da giornalisti, tecnici, presidenti, fotografi, dirigenti, politici e semplici spettatori. Ciascuno di loro sta giocando una propria partita: contro le condizioni avverse, i propri limiti e il tempo rimasto. Il sole è ancora alto, il prato bagnato, lo stadio pieno, l'epilogo scritto. Nessuno può immaginare che quella sarà la più grande partita mai giocata in un campo da calcio. E che tutti loro rimarranno intrappolati in un eterno presente della memoria collettiva. Attraverso fotografie, oggetti, reliquie, documenti e giornali - raccolti, custoditi e raccontati da Piero Trellini - questo volume, vero e proprio "libro illustrato d'autore", ripercorre la storia di Italia-Brasile del 1982, svelandone ogni segreto, scoprendo particolari invisibili e trovando indizi sconosciuti, tutti capaci di restituire potentemente sguardi, atmosfere, luci e persino voci di quelle ore.
Baldini+Castoldi, 2019
Abstract: Febbraio 1997. Max Violanti è un cronista milanese della Gazzetta in trasferta in Sardegna per un'intervista al calciatore Gianfranco Zola. Improvvisamente, per un malaugurato scambio di persona, Max viene rapito e incatenato al posto del campione sardo, e per lui iniziano nove mesi di prigionia in una grotta del Supramonte. È una segregazione quasi bestiale: poco cibo, poca acqua, nessun cambio di vestiti, nessun contatto con il mondo esterno, e pochi anche con i suoi carcerieri. Il più umano dei tre, quello che non lo colpisce se tenta un approccio qualsiasi, è muto e passa tutto il giorno a giocare con un enorme mazzo di figurine Panini, quelle dei calciatori, che occupano ben presto anche la giornata del rapito.
Dimenticare nostro padre / Francesco Bolognesi
66thand2nd, 2020
Abstract: È l’estate del 2006 a San Zenone, un paese in provincia di Ferrara. Un gruppo di ragazzini delle medie trascorre le giornate a giocare a calcio sull’argine: è questa la loro passione, il loro linguaggio. Per alcuni sarà l’ultima estateprima delle scuole superiori a Ferrara, per altri quella del primo amore, della prima sbronza, della morte del nonno. Per tutti sarà l’estate dello scoppio di «Calciopoli» e del Mondiale di Germania che scandirà il loro tempo. Eruzione, Mietitura, Ilvangelo e gli altri, cresciuti tra il catechismo e i silenzi dei padri, un giorno trovano dei ragazzi pakistani che giocano a cricket nel «loro» campo, quello da calcio. Inizia così un percorso che porterà i giovani calciatori a scontrarsi tra loro e con i pakistani. Fino a quando Zanna arriverà a mentire e calunniare pur di riconquistare il campo, portando così il gruppo a chiedersi cosa sia davvero il calcio, cosa rappresenti per loro la tradizione e cosa siano disposti a fare in suo nome. Dimenticare nostro padre ruota quindi attorno alla domanda cruciale di ogni formazione: fino a che punto siamo noi a decidere chi siamo e quanto invece influiscono il luogo in cui siamo nati e la nostra famiglia?
La bella stagione / Vialli, Mancini e i calciatori della Sampdoria campione d'Italia
Mondadori, 2021
Abstract: Un libro che sa rendere, forse come mai finora, lo spirito profondo del calcio, l'emozione del campo, il clima dello spogliatoio, l'anima di una squadra, di uomini che trasformano il 4-4-2 da schema a somma. C'è qualcosa di speciale nella vittoria dello scudetto della Sampdoria del 1991, qualcosa che non si è spento e che anzi continua ad ardere di fiamma viva: l'amicizia. A distanza di trent'anni dalla Samp campione d'Italia, quei ragazzi talentuosi ma diversi sono ancora lì che si ritrovano a cena, si scambiano via chat informazioni e stupidaggini, alcuni lavorano insieme. Perché è stata quella meravigliosa stagione 1990-1991 a unirli per non dividerli più, quella con Paolo Mantovani alla presidenza e con Vujadin Bo&kov alla guida tecnica. Non è un caso che questo sia un libro collettivo. Tutti i calciatori di quella eroica rosa hanno scritto la loro parte, svuotando con entusiasmo ognuno il proprio cassetto dei ricordi e mettendo a disposizione della storia gioie e dolori, infortuni e colpi di classe, imprese in campo e vita privata. Chi ci ha messo il talento, chi l'allegria, chi la forza fisica, chi le proprie debolezze, chi la passione. E straordinario è, ancora una volta, il risultato. L'eccellenza sportiva fa da cornice meravigliosa a un quadro di relazioni fra calciatori amici, sottoposte agli alti e bassi delle loro variegate personalità, ma sempre leali, franche e profonde. Pagine di grande epica si affiancano ad altre di scherzi e avventure spassose. Un libro che sa rendere, forse come mai finora, lo spirito profondo del calcio, l'emozione del campo, il clima dello spogliatoio, l'anima di una squadra, di uomini che trasformano il 4-4-2 da schema a somma. È questa la vittoria eterna della "bella stagione".
Gioco pericoloso : [Le indagini di Lolita Lobosco, 4] / Gabriella Genisi
Nuova ed. riveduta e corretta dall'autrice, 2. ed.
Marsilio : [Feltrinelli], 2021
Abstract: Una nuova indagine del commissario Lolita Lobosco. Durante la partita decisiva per la qualificazione in serie A del Bari, al san Nicola muore un giocatore. Una morte naturale, si direbbe, però con qualche mistero di troppo. Pochi mesi dopo, infatti, il commissario Lolita, indagando su quello che a tutti è sembrato un incidente, si imbatte in un intrigo internazionale destinato a colpire le fondamenta del calcio italiano. Un losco mix di sport e malavita che rischia di sconvolgere anche la vita di Lolì.
Sperling & Kupfer, 2020
Abstract: Giovane promessa del calcio femminile, Nina si lascia alle spalle un passato difficile per entrare nella rosa dell'Olimpico, squadra per cui tifa da sempre e per cui gioca - nella divisione maschile - Samuel De Luca, idolo della Serie A, sexy da morire. Nemmeno nei suoi sogni più sfrenati Nina immagina di poter avere la sua attenzione, eppure, complice un incontro fortuito, i due iniziano a frequentarsi e vengono travolti dalla passione. Ma le insidie al loro amore si celano dietro ogni angolo: per Nina, in gioco c'è il posto nella squadra femminile, per Samuel la possibilità di aprire il suo cuore e fidarsi davvero di qualcuno. Sarà sufficiente la forza del sentimento che li lega a superare ogni ostacolo e a regalare loro un lieto fine? Autrice nota nel panorama romance e non, Paola Gianinetto ci consegna un romanzo appassionante che parla di sport, di sogni raggiunti a costo di grandi sacrifici e, soprattutto, di amore.
Il Mulino, 2020
Abstract: Se il calcio è un «fatto sociale totale», allora questo fenomeno del nostro tempo va analizzato da molteplici punti di vista. È quanto avviene nel presente volume, dove un gruppo di storici, antropologi, politologi, linguisti, letterati, statistici, economisti e musicologi offre un particolare punto di vista sul mondo del pallone. Anche grazie all’originale scelta di temi e allo stile di scrittura rigoroso ma accessibile, gli autori si propongono di stimolare il dibattito culturale e ampliare le conoscenze sullo sport più amato dagli italiani.
Sognai la neve bruciare : una ballata cilena / Antonio Skármeta ; traduzione di Giampiero Manfredini
Marotta & Cafiero, 2021
Abstract: Un giovane arrogante arriva nelle strade di Santiago per diventare un calciatore, nel frattempo la sua nazione passa dall’entusiasmo socialista di Allende al colpo di stato di Pinochet, capace di trasformare uno stadio di calcio in un centro di tortura.
L'amore ai tempi di Pablito / Luigi Garlando
Rizzoli, 2021
Abstract: Costruire un ponte lungo venticinque anni. Ecco il senso del viaggio che Francisco Valenzuela, da Pontevedra in Galizia, fa in un'unica estenuante tappa fino a Lignano Sabbiadoro per portare un regalo a Enzo Bearzot, il Vecio, che compie ottant'anni. Incontrare il mitico c.t. italiano, per Cisco, vuoi dire evocare il ricordo della più bella notte d'amore della sua vita. Clara Cortazar, con il gonnellino da tennis: ripensarci è una vertigine. Mentre la squadra che ora è leggenda, allora fischiata e criticata, compiva il miracolo del Mundial '82, Cisco era lì, facchino nel loro hotel-ritiro, la Casa del Baron di Pontevedra. E anche lui, a diciassette anni, doveva compiere il miracolo. Lui come Pablito, pallido, sotto peso, bruttino, umile, contro un nemico impossibile, il fidanzato di Clara, figlio del presidente della comunità galiziana, con il sorriso di Cabrini e le spalle di Collovati, e con la promessa di un fulgido futuro. Tuttavia Cisco, proprio come Pablito, aveva una forza segreta ed esplosiva dentro di sé, il coraggio assurdo dei Valenzuela che amano in modo disperato ma una donna sola nella vita, e per conquistarla sono disposti a farsi incornare da un toro. Nell'incontro fra Cisco e il Vecio riprendono vita passioni irresistibili, sfide al destino e l'inseguimento di un sogno, in un sorprendente gioco di corrispondenze. E, poiché la vita non smette mai di stupire, questo viaggio trascina Cisco in una nuova spirale d'amore, nostalgia e mistero.
Locos por el fútbol / Carlo Pizzigoni ; prefazione di Federico Buffa ; postfazione di Daniele Adani
Sperling & Kupfer, 2016
Abstract: Sedersi in un caffè di Buenos Aires, Montevideo, Rio de Janeiro, Bogotá, Lima, Caracas, e ammirare il mondo intorno, attraverso un pallone da fútbol. Se con Federico Buffa aveva scritto "Storie mondiali", qui Carlo Pizzigoni si concentra sul Sudamerica, seguendo la stessa modalità di racconto che abbraccia sport, società, storia e umanità. "Locos por el fútbol" è un atto d'amore per il Subcontinente, dove non è nato il calcio, ma qualcosa di più importante: la passione per il calcio. Carlo Pizzigoni ci racconta, Paese per Paese, Divinità per Divinità, storie di campo, di calciatori, di campioni e di grandi allenatori, che qualche volta hanno anticipato idee poi affermatesi in Europa. Dalla "Máquina" del River Plate, dall'Argentina di Bielsa, dal grande Brasile del '70 e di quello dell'82, fino alla celebrazione dell'unicità dell'Uruguay, della Colombia di Maturana e del Cile di Sampaoli. Senza dimenticare di indagare le vite dei protagonisti, da Leo Messi a Neymar, da Arturo Vidal a Luis Suàrez, da Valderrama ad Andrés Escobar, da Pelé a Maradona, fino a Pepe Schiaffino.
Il sublime e la speranza : i tre mondiali di Roberto Baggio / Jvan Sica
Ultra, 2022
Abstract: Roberto Baggio è tuttora uno dei calciatori più ammirati anche da chi non ha potuto vederlo dal vivo, ma chi ha avuto la fortuna di esserci, in quegli anni Novanta in cui tutto sembrava ancora una volta nuovo, non può disgiungere il ricordo di quel decennio dalla bellezza espressa sul campo dal Divin Codino. È questa la cifra del libro di Jvan Sica, che nel raccontare la tormentata epopea nazionale di Baggio non ci parla solo della sua classe e della sua luce, ma anche della fine della Prima Repubblica, dell'arrivo di Internet, della guerra nei Balcani e della musica, tanta musica, che si ascoltava ovunque, anche (incredibilmente) nei juke-box. Anni che ci hanno consegnato il mondo e il Paese che viviamo oggi, con i suoi baratri e le sue meraviglie. Perché dal 1990 al 1998 Roberto Baggio, per noi e per il mondo, è stato l'Italia.