Trovati 42 documenti.
Trovati 42 documenti.
Teorie del film documentario / Oliver Fahle ; traduzione di Monica Guerra
Einaudi, 2023
Abstract: Da Grierson a Deleuze, da Benjamin a Bazin e Rancière, il volume ricostruisce le principali posizioni teoriche (politiche, antropologiche, estetiche...) che hanno accompagnato, dai primi anni Venti del Novecento a oggi, il film documentario come genere fondamentale, e radicalmente altro, dell'arte e pratica cinematografica. Nell’era delle «fake news» e dei «fatti alternativi» e della diffusione di film e video su piattaforme come YouTube, Twitter e Instagram, il documentario è una pratica rilevante non solo per i media e la cultura, ma anche per i contesti sociali e le scienze naturali, ogni qual volta questi si servono di rappresentazioni visive. Tutte le nuove varietà documentarie non possono essere comprese senza cercare il loro fondamento nella teoria. Utilizzando esempi tratti dalla gloriosa storia del cinema documentario – i Lumière, Flaherty, Ruttmann, Ivens, Vertov, Rouch, Buñuel, Marker, Kluge, Lanzmann, Wiseman, Varda, Moore… -, Oliver Fahle presenta le diverse problematiche e discute concetti che oggi sono piú che mai attuali, come verità documentaria, autenticità, realtà e finzione, conoscenza e testimonianza.
WriteUp, 2023
Abstract: Una macchina da presa per sapere, una macchina da presa per conoscere. Ma anche un montaggio sapiente, un lungo e difficile lavoro di ricerca, una attenta selezione di ciò che deve essere raccontato e filmato, e di ciò che può essere lasciato fuori. Sono questi alcuni degli ingredienti che danno sapore al documentario come genere cinematografico, al pari del cinema di finzione capace di costruire significati e significanti nuovi. Sono i primi anni Trenta del secolo scorso quando si comincia a parlare di "documentario", che si trasforma subito nella sua "sorella" docu-film di area anglo-americana, fino ad approdare sulle nostre spiagge assolate, dove diventa film-inchiesta: e scopre, nella luce meridiana, fin troppi fatti oscuri... Sarà proprio analizzando due esempi di film-inchiesta che hanno gettato nuova luce su eventi della nostra storia recente, che Alessandro Tartaglia Polcini dimostrerà come questo particolare genere cinematografico (di cui nel testo esplora definizioni, caratteristiche, limiti e virtù) possa essere considerato giornalismo a tutti gli effetti. Un giornalismo che si fonda sul coraggio: del regista, degli autori, dei produttori e anche degli spettatori, che decidono di spegnere il flusso indistinto e magmatico di informazioni che arrivano dal web, per scegliere una "visione d'autore". Con tutta la responsabilità critica ed etica che questa comporta. Un saggio nato per gli studenti, che diventa un volume fondamentale per chi desideri sapere come costruire informazione seria e indipendente oggi nel nostro Paese.
Film documentario d'autore : una storia parallela / Maurizio Fantoni Minnella
Odoya, 2017
Abstract: Intorno al film documentario, in passato, si è consolidata la convinzione che non si trattasse di vero cinema, ma di un genere più vicino al giornalismo; e la stessa parola “documentario” era sinonimo di filmato di cronaca e collage di spezzoni di repertorio. Oggi invece il cinema del reale raccoglie sempre più proseliti sia tra il pubblico che tra gli autori. Dal film di Michael Moore Bowling a Columbine fino a Microcosmos della coppia Nuridsany e Pérennou, da Il cineocchio di Dziga Vertov a Lo and Behold di Werner Herzog, passando per il cinéma vérité e molte altre fasi della sua lunga storia, il cinema documentaristico d’autore rappresenta il fenomeno cinematografico più rilevante degli ultimi vent’anni. L’autore ci propone un testo il più possibile esaustivo, in quanto a forme, tendenze e registi di tutto il mondo, del film documentario d’autore, dalle origini a oggi. In una fase storica particolarmente favorevole a tale linguaggio filmico, le ragioni del suo successo si possono rintracciare, almeno in parte, nel progressivo venir meno della creatività nel cinema di finzione e nella considerazione che una società globale sembrerebbe voler abbattere le frontiere tra cinema narrativo e cinema del reale, metabolizzandoli entrambi nel proprio flusso di immagini. Il volume è arricchito dalla più completa filmografia dedicata a questa tradizione filmica, dagli albori fino a oggi.
Il mockumentary : la fiction si maschera da documentario / Cristina Formenti
Mimesis, 2013
Abstract: Da quando il britannico Peter Watkins, con The War Game (ld., 1965), ha dato vita al primo vero e proprio mockumentary della storia del cinema, il finto documentario è andato dilagando sia sul grande sia sul piccolo schermo. Queste opere, affascinanti in quanto falsificano le estetiche del cinema del reale per raccontare vicende di finzione, in Italia sono ancora poco indagate. Il volume, che si propone di contribuire a colmare questo vuoto, condurrà il lettore alla scoperta di tali ibridi, delineandone anatomia, storia e funzionamento per mettere in luce come, più che un genere, il mockumentary sia uno stile narrativo trasversale a generi e poetiche autoriali, nonché a diversi media.
Annali / Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico
Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico, [1998]-
Storia del cinema documentario / a cura di Marco Bertozzi e Ivelise Perniola
Carocci, 2025
Abstract: Attraverso quali tappe e quali autori si è giunti a ritenere il cinema documentario una delle forme più sintomatiche della contemporaneità? Perché esso si pone come un dispositivo filmico fondamentale per l'interpretazione delle svolte geopolitiche, sociali ed economiche che caratterizzano il nostro presente storico? Il volume, colmando un vuoto editoriale, illustra teorie, linguaggi e percorsi del cinema documentario dalle origini sino ai nostri giorni. Grazie a una serie di saggi redatti da qualificati esperti del settore, si rivolge sia a studenti al loro primo incontro con orizzonti filmici affascinanti e spesso inesplorati, sia a giovani studiosi e appassionati cinefili. Grazie a un approccio globale e trasversale, viene proposto un viaggio internazionale tra autori, generi e paesi di una storia multiforme, rivendicandone la centralità per l'intera avventura del cinema.
L'ABC del documentario / Carlo Alberto Pinelli
2. ed.
Roma : D. Audino, [2003]
Manuali di Script ; 22
Fare un documentario / Luca Fantini
Roma : Audino, copyr. 2005
Abstract: Se è sempre valida la frase di Kubrick per cui il modo migliore di imparare a fare un film è farne uno, è pur vero che per intraprendere il mestiere del documentarista non basta solo conoscere le basi tecniche del filmaking, occorre anche saper gestire ogni fase del lavoro, dall'ideazione al reperimento del budget, dall'organizzazione delle trasferte, alle riprese, alla post-produzione fino alla promozione e alla vendita del proprio filmato. Questo libro costituisce una guida pratica e completa per proporsi immediatamente in modo professionale nel mondo del documentario.
La fatica delle mani : scritti su Vittorio De Seta / a cura di Mario Capello
Milano : Feltrinelli, 2008
Real cinema
Abstract: Nel 1954 Vittorio De Seta gira sei documentari in Sicilia ("Lu tempu di li pisci spata", "Isole di fuoco", "Surfarara", "Pasqua in Sicilia", "Contadini del mare", "Parabola d'oro"). Fortemente innovativi, sono subito riconosciuti a livello internazionale. Nel '58-59 dirige altri quattro importanti cortometraggi, in Sicilia ("Pescherecci"), in Sardegna ("Pastori di Orgosolo"; "Un giorno in Barbogia"), in Calabria ("I dimenticati"). De Seta rivolge sempre il suo sguardo partecipe a realtà già allora minacciate da "uno sviluppo senza progresso", donando una preziosa testimonianza di riti, usanze e saperi ormai scomparsi. E lo fa senza trascurare la bellezza delle inquadrature, le innovazioni tecniche più recenti e l'eredità del cinema più importante del mezzo secolo precedente.
Latina : Tunué, 2012
Lapilli ; 30Visioni
Abstract: Quali sono le logiche che portano a scegliere l'animazione piuttosto che le più canoniche immagini dal vero nell'atto di documentare la realtà? In che modo il ricorso a tecniche e linguaggi propri del cinema d'animazione aggiunge conoscenza, informazione, emozionalità all'atto di fruizione? E ancora, quanto sono simili o diverse le modalità di percezione e l'approccio dello spettatore di documentari animati rispetto alla visione di documentari girati dal vero? Con un'indagine sul campo, partendo da esempi significativi e dialogando con i realizzatori sulle loro motivazioni e le loro scelte, si cerca qui per la prima volta di descrivere il fenomeno del documentario animato nella sua affermazione ed evoluzione ancora in atto. Non un trattato teorico quindi, ma un esame approfondito per case studies di un genere in espansione, sia per produzione che per fruizione, nei festival come per internet, nei telegiornali e nei cinema, rivolto agli studiosi e agli appassionati di linguaggi visivi, di mass media e a tutti coloro che hanno curiosità per quanto di nuovo si muove nella società.
Matera [Videoregistrazione] : ieri e oggi / [di Michele Buono]
Matera : Videouno (produzione), 2005
Filmare la musica : il documentario e l'etnomusicologia visiva / Leonardo D'Amico
Carocci, 2012
Abstract: Vedere la musica e non solo ascoltarla è uno dei principi fondamentali per scoprire l'universo sonoro appartenente a culture di tradizione orale. La rappresentazione visiva, oltre che acustica, della performance musicale attraverso l'immagine sonora permette di acquisire una quantità rilevante d'informazioni utili e, in alcuni casi, indispensabili all'interpretazione dell'evento musicale. Il documentario di interesse etnomusicale offre la possibilità di catturare molti aspetti della vita musicale di una società che sfuggono alla descrizione letteraria o alla registrazione sonora. L'etnomusicologia visiva si sta configurando come una vera e propria branca dell'etnomusicologia in cui è possibile identificare i principali etnomusicologi-cineasti, le tecniche di ripresa e di montaggio adottate da varie scuole stilistiche, i differenti approcci teorici e metodologici riguardanti il documentario etnomusicale, le tipologie e le caratteristiche della documentazione audiovisiva; scelte che si traducono in differenti modalità di filmare le culture musicali. Il volume si propone di attuare una riflessione sulla comunicazione visuale in etnomusicologia affrontando temi riguardanti la storia, gli orientamenti, i problemi e lo stato degli studi del film etnomusicale ed etnomusicologico.
Memorie : donne e documentari nell'Algeria indipendente / Silvia Mascheroni
[Milano] : Libraccio, [2021]
Abstract: Dagli anni Settanta, registe algerine e franco-algerine scelgono il film documentario come strumento di racconto della storia, di ricerca identitaria individuale e collettiva. Parole e immagini danno rappresentazione agli esclusi dal discorso ufficiale attraverso uno stile che rende protagonisti i testimoni e gli autori degli eventi, con la narrazione affidata alle voci femminili a ricoprire un ruolo cruciale. I documentari costituiscono così un prezioso lavoro di ricostruzione storiografica che ha oggi particolare rilievo nell'ambito del dibattito circa la memoria del passato coloniale.
Introduzione al documentario / Bill Nichols
Milano : Il castoro, 2006
Abstract: Quando nasce il documentario? Cosa lo distingue dagli altri generi? A chi si rivolge, che aspettative genera nello spettatore? Questo libro affronta le questioni e i concetti che caratterizzano il cinema documentario ed è strutturato non secondo i classici canoni cronologici, ma in base ad aree di interesse. L'analisi viene affrontata presentando le singole tematiche sotto forma di semplici domande che introducono i vari capitoli. All'interno del testo, corredato di fotogrammi, vengono utilizzate come esempio non solo le opere migliori, ma soprattutto quelle più significative, in cui sono stati impiegati con maggiore inventiva ed efficacia gli stili e le tecniche di regia documentaristica.
Professione avventura [Videoregistrazione] : i cameramen di / National Geographic
Stati Uniti : National Geographic Video, 1998
Il documentario : l'altra faccia del cinema / Jean Breschand
Torino : Lindau, copyr. 2005
Abstract: Finzione e documentario sono due direttrici di una stessa arte, i cui confini si fanno sempre più sottili e permeabili. La frontiera tra il cinema documentario e il reportage, invece, tende a definirsi in modo via via più netto. La cattura delle immagini, la diretta, così come le attua la televisione, si allontanano sempre più dall'arte della regia, la sola in grado di restituire la ricchezza e la complessità del reale. Jean Breschand poggia la propria analisi su film e cineasti: dai pionieri, i Lumière, attraverso Flaherty, Vertov, Vigo, a Jean Rouch e Joris lvens, per continuare con Abbas Kiarostami, Alain Cavalier, Chantal Akerman; da film-chiave all'opera fondamentale di Chris Marker e di cineasti contemporanei.
Il villaggio perduto / Camilla Sten ; traduzione di Renato Zatti
Fazi, 2024
Abstract: Un gruppo di giovani alla ricerca della verità… E se fosse lei a trovarli per prima? Alice Lindstedt è una giovane regista di documentari costretta a barcamenarsi con la precarietà. C’è una storia, nascosta da qualche parte nelle crepe del passato, che la ossessiona da sempre. Nell’estate del 1959 il piccolo villaggio minerario di Silvertjärn è stato teatro di un evento inspiegabile: i suoi novecento abitanti sono svaniti nel nulla, lasciandosi dietro soltanto una città fantasma, il cadavere di una donna lapidata nella piazza del paese e una neonata di pochi giorni abbandonata sui banchi della scuola. Nonostante le indagini e le perlustrazioni a tappeto della polizia, non si è mai trovata alcuna traccia dei residenti, né alcun indizio sul loro destino. La nonna di Alice viveva nel villaggio, e tutta la sua famiglia è scomparsa insieme a loro. Le domande senza risposta sono troppe, e Alice decide di realizzare un documentario per ricostruire ciò che è realmente accaduto. Insieme a una troupe di amici si reca sul posto per i primi sopralluoghi: ben presto capiranno che non sarà così facile tornare indietro.
Lucca : Fondazione Ragghianti studi sull'arte, c2006
Abstract: Nel secondo dopoguerra, quando Ragghianti iniziò l'esperienza dei critofilm, il documentario sull'arte viveva un periodo di grande vivacità: dappertutto c'era una grande fiducia nel rinnovamento estetico offerto dal cinema e in Europa molti importanti cineasti avevano firmato e firmavano documentari sull'arte. Per quanto attiene a Ragghianti il suo approccio cinematografico rimase solidamente ancorato alla dimensione critico-interpretativa: con l'espressione critofilm, da lui stesso coniata, intendeva attuare una critica d'arte realizzata con mezzi cinematografici anziché con parole. Ragghianti non fu in Italia il solo storico dell'arte ad accostarsi in quegli anni al cinema ma, a differenza dei suoi colleghi, egli andò ben oltre il ruolo tradizionale di autore del commento o di consulente, assumendosi completamente la responsabilità della costruzione del film di cui ha firmato molte volte anche la regia. In questo volume, per ogni critofilm, sono specificate le indicazioni relative alle immagini utilizzate, ai movimenti e ai punti di ripresa cinematografici, ai testi, al commento sonoro e alla durata delle singole sequenze. Le schede tecniche sono integrate da uno o più fotogrammi ricavati dai critofilm e dagli schizzi di Ragghianti. Le sceneggiature sono desunte da Valentina La Salvia. Il volume contiene interventi di Vittorio Fagone, Antonino Caleca, Lorenzo Cuccu.
Boston Celtics : i campioni NBA del 2008
Milano : La gazzetta dello sport, 2010
I love NBA 2 ; 16
Michael Jordan : his airness : la carriera completa ai Chicago Bulls
Milano : La gazzetta dello sport, 2010
I love NBA 2 ; 4