Trovati 1108 documenti.
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Economia politica del terzo settore / Francesco Amati, Salvatore D'Acunto, Marco Musella
Torino : Giappichelli, 2021
Welfare, economia sociale e sviluppo ; 14
Bellinzona : Edizioni Casagrande, copyr. 1997
2Biblioteca dell' Archivio storico ticinese ; 1
Conferenze popolari di economia pubblica e sociale / di Eugenio Corbetta
Milano : Fratelli Dumolard, 1872
Como : Tip. Ostinelli di C. Nani, 1932
Le finanze della Repubblica Cisalpina / C. A. Vianello
Milano : Castello Sforzesco, 1942
Monografie storiche lombarde / R. Deputazione di storia patria per la Lombardia ; 1
Verso un'economia comunitaria / Guido Candela
Milano : Elèuthera, 2021
Abstract: Attraverso un'attenta riflessione sulle attuali istituzioni economiche, politiche e normative, Candela ci mostra come mercato, Stato e leggi producano incentivi fondati su presupposti razionalmente errati. Quanto meno se l'obiettivo è quello di promuovere la coesione sociale. In questo caso, ci dice l'autore, vi sono incentivi alternativi di azione socioeconomica che si possono intraprendere qui e ora. Ovviamente non si tratta di un semplice aggiornamento delle istituzioni che regolano la nostra vita, perché questo significherebbe confermare l'egoismo su cui si basa l'economia dell'Io. Al contrario, bisogna implementare quelle pratiche autogestionarie già esistenti, e con una lunga storia, basate su una visione antropologica positiva dell'essere umano. Una visione che rimanda a quei comportamenti solidali che sono parte integrante dell'evoluzione umana e che pongono le fondamenta di un'economia del Noi il cui motore non è più l'egoismo ma l'altruismo. E se l'obiettivo reale (e non solo dichiarato) è quello di raggiungere l'equità sociale, allora è indubbio che le istituzioni che ci hanno sin qui governato vadano radicalmente cambiate.
Il Castoro, 2021
Abstract: A cosa servono i soldi? Tutti devono lavorare? Si può comprare qualsiasi cosa? Che cos’è il mercato globale? Perché esiste la povertà? Cosa significa giocare in borsa? Non c’è argomento inaccessibile se si trova il modo giusto per comunicarlo. Gli autori svelano tutti i segreti dell’economia, da quella individuale a quella globale!
L'economia e la finanza spiegate ai ragazzi / Pippo Ranci
Brioschi, 2021
Abstract: Che cos'è la moneta? Cosa significa "mercato"? Perché esistono le banche? La finanza è utile o fa solo danni? Sembrano domande semplici, ma se ci fermiamo a pensare ci gira la testa... E allora partiamo dall'inizio e proviamo a fare chiarezza. Perché saperne un po' di economia ci aiuterà a capire meglio il mondo intorno a noi.
Editoriale scienza, 2023
Abstract: L’economia è la scienza che studia come ripartire e assegnare le risorse. Detta così sembra un’azione quasi banale, eppure, da quando l’essere umano è apparso sulla Terra, niente è stato più difficile e complicato. Semplice capire perché: le materie prime e i prodotti sono limitati, se ne possono fare usi diversi, per scopi differenti, ma soprattutto non sempre è possibile avere tutto per tutti. È quindi necessario “imparare a scegliere”, destinare in modo intelligente beni e servizi e dotarsi di strumenti precisi per poter vagliare il meglio per noi e per gli altri, con conseguenze che possono diventare estremamente rilevanti per le vite di tutti. Questo libro spiega dunque ai più giovani l’economia, intesa come l’arte di effettuare scelte nel modo migliore possibile. Si tratta di un settore del sapere che oggi più che mai è al centro del dibattito pubblico e ci riguarda sia come individui sia come collettività. Tralasciando sigle e termini tecnici come PIL, IVA, spread e debito pubblico, il testo pone al centro della sua riflessione questioni fondamentali come la comunità, le decisioni quotidiane, il benessere, l’ambiente, l’istruzione, la tecnologia… E tante sono le domande a cui si offre una risposta sempre chiara e precisa: che cosa fa uno Stato? Cos’è l’Unione Europea? A cosa servono le tasse? Perché esiste la povertà e come è possibile trovare una soluzione? Quali sono gli effetti delle nostre scelte sull’ambiente? Come possiamo costruire la pace tra gli Stati? Inoltre, alla fine di ogni sezione, si possono trovare inviti a riflettere da soli o in classe, esercitando intelligenza e immaginazione.
Bologna : Il mulino, 2019
ItinerariSociologia
Abstract: L'economia della collaborazione - che il volume illustra in modo esaustivo - fa riferimento ad una modalità di organizzazione della produzione, della distribuzione e del consumo di beni e servizi, individuali e collettivi, basata su relazioni di tipo cooperativo. Si tratta di nuovi modi di coordinare le attività economiche nell'epoca della digitalizzazione, in cui l'apertura verso l'esterno, il decentramento e le relazioni orizzontali, peer-to-peer, giocano un ruolo più importante che in passato, talvolta integrando, altre volte sostituendo, le strategie di azione fondate sulla gerarchia e la concorrenza di mercato.
Como : Giorgetti, 1876
Vicenza : Pozza, 2019
I colibrì
Abstract: I saggi che seguono ruotano tutti attorno alla questione della censura nella nostra epoca, e muovono tutti dalla constatazione che sono lontani i tempi in cui la censura era fatta di inganni semplici, come la contraffazione dei dati, le false competenze o l’alterazione delle narrazioni. Viviamo pienamente, per Alain Deneault, nel mondo del famoso aforisma di Guy Debord, il mondo realmente rovesciato in cui «il vero è un momento del falso». I nuovi censori hanno perciò sviluppato delle tecniche complesse e sofisticate di propaganda, di marketing e di comunicazione. La censura è diventata una sottile arte della finzione. Un’arte del discorso capace di far prevalere i target di crescita sulla catastrofe ecologica che pure è sotto gli occhi di tutti, o di fare in modo che i nostri spazi onirici siano talmente pieni di auto di lusso e di slogan pubblicitari che ce li ritroviamo in bocca di continuo attraverso lapsus verbali sempre più frequenti. La censura è diventata qualcosa di intimo, qualcosa che è penetrata nella sfera del preconscio di ognuno di noi. Al punto tale che quest’arte della finzione ha generato la rimozione più grande: la rimozione dell’odio da parte dell’economia. Nei consuntivi contabili destinati ai pochi privilegiati dell’economia mondiale figurano, è noto, anche l’espropriazione delle terre, dei pesci, dei diritti e dell’onore di popolazioni intere, il sostegno alle dittature, la fornitura di armi ai signori della guerra. Queste attività, tuttavia, non sono mai iscritte nella categoria dell’odio. L’odio è rimosso. Le colonne di cifre sostituiscono quelle dei carri armati. La guerra brutta e cattiva è relegata ai libri di storia: esiste solo quella tecnologica e asettica fatta coi droni. Il linguaggio pubblico è fatto di concorrenza, di crescita, di governance, di trasparenza, mai di decadenza o di declino. Le passioni tristi soggiacenti alla lingua dei numeri della nostra epoca non appaiono sotto nessuna luce. L’economia dell’odio coltiva il silenzio e il buio e, là dove riesce, per Deneault, a imporre la sua legge, allora censura psichica, autodafè legalizzato e ottundimento attraverso l’abbondanza sono d’obbligo. Riportare alla luce ciò che essa rimuove è il compito del pensiero critico, di cui questo libro costituisce uno degli esempi migliori.
Guerra economica : : guerra della informazione / / Giuseppe Gagliano ; prefazione di Carlo Jean
Firenze : Goware, 2018
Pamphlet
PIL, spread, debito pubblico e altre pillole di economia / Luigi Pecchioli
Santarcangelo di Romagna : Diarkos, [2019]
Economie
Abstract: Questo libro vuole essere l'equivalente della pillola rossa che Morpheus, in Matrix, offre a Neo per fargli vedere la realtà del mondo in cui vive. Non è un libro tecnico per addetti ai lavori o esperti. Lo scopo è quello di spiegare con parole semplici e concetti intuitivi questioni come l'inflazione, la svalutazione, lo spread, il debito pubblico, ma anche sfatare qualche mito consolidato come l'inefficienza dello Stato, la nostra elevata corruzione, l'arretratezza del nostro sistema produttivo. Un testo ricco di nozioni per ragionare con cognizione di causa su questioni che in generale si pensa siano complesse e riservate agli addetti ai lavori, quando invece è facile capirle: in fondo l'economia è la spiegazione di quello che ci accade ogni giorno quando interagiamo per produrre e scambiarci beni e servizi
Bologna : Il mulino, 2018
Abstract: L’edizione 2018 del Rapporto sulle economie del Mediterraneo analizza in particolare l’impatto delle disuguaglianze economico-sociali, degli squilibri territoriali e dei cambiamenti strutturali nei mercati del lavoro sulle migrazioni mediterranee. La profondità e l’estensione della crisi politica che ha investito l’intera area hanno infatti cambiato radicalmente lo scenario in base al quale la politica d’integrazione euromediterranea è stata concepita e attuata. Preso atto di ciò, il Rapporto getta le basi per lo sviluppo di nuovi modelli di analisi e di orientamenti politici in grado di rispondere alle drammatiche sfide che le regioni mediterranee stanno affrontando. In un ambiente fragile e conflittuale, in cui le variabili economiche e politiche sono strettamente correlate e si rafforzano a vicenda, è necessario un approccio multidisciplinare per rappresentare in un quadro generale le determinanti strutturali della migrazione: squilibri, cambiamenti climatici, disoccupazione, debolezza delle istituzioni, carenza di governance, mancanza di efficaci politiche redistributive. Per porre rimedio a questa situazione occorre rafforzare la coesione territoriale, ridurre i divari di reddito e migliorare l’accesso delle aree marginali alle infrastrutture di base: tutti obiettivi a lungo termine, per i quali è necessario costruire un modello di sviluppo inclusivo, in grado di garantire le stesse opportunità di istruzione e lavoro ai giovani e alle donne.
La politica economica del nazionalsocialismo / / Germà Bel ... [et al.]
Trieste : Asterios, 2018
Countdown : studi sulla crisi ; 2
Abstract: Contrariamente a quanto accadeva nei maggiori paesi capitalisti dopo la Grande Depressione, in Germania il regime nazionalsocialista ha intrapreso una politica di prelievo fiscale e ha trasferito la proprietà statale e i servizi pubblici al settore privato per avere a disposizione le risorse necessarie al programma del Lebensraum ossia per la conquista dello spazio vitale verso est per il popolo tedesco. L'orientamento generale della politica economica dei nazionalsocialisti era l'esatto opposto di quella dei paesi dell'Unione Europea alla fine degli anni '90: considerando che le moderne privatizzazioni nell'UE avvenivano in parallelo con le politiche di liberalizzazione, nella Germania nazista le privatizzazioni sono state realizzate in un quadro di controllo crescente dello Stato su tutta l'economia attraverso la regolamentazione e le ingerenze politiche. Conoscere le dinamiche economiche e sociali del nazionalsocialismo è quindi utile ai fini di un ulteriore approfondimento relativo alla natura del totalitarismo così da eliminare qualsiasi paura, che viene diffusa regolarmente, di un ritorno al passato, a un periodo storico unico che non avrà mai alcuna possibilità di ripetersi.
Relazione sull'andamento economico provinciale anno 1961 / Banca d'Italia, succursale di Como
Como : Banca d'Italia, [1962]
Relazione sull'andamento economico provinciale anno 1962 / Banca d'Italia, succursale di Como
Como : Banca d'Italia, [1963]
Relazione sull'andamento economico provinciale anno 1963 / Banca d'Italia, succursale di Como
Como : Banca d'Italia, [1964]
Bologna : Esculapio, 2024
Abstract: Un tema di grande rilevanza oggi riguarda il modo in cui l'umanità dovrebbe gestire le proprie relazioni con il mondo della natura. Da un lato possiamo raggruppare coloro che credono che l'uomo stia esaurendo e degradando irrimediabilmente il Patrimonio Naturale ai danni del benessere delle future generazioni, se non già delle attuali, e dall'altro lato coloro che credono che la scarsità delle risorse naturali, come qualsiasi altro problema, possa essere superata dal progresso tecnico. La posizione intermedia parla di sviluppo sostenibile e molto di questo libro si ispira a questo concetto anche se, sotto traccia, serpeggiano due elementi di sostanziale pessimismo. Il primo: molte risorse naturali non hanno veri “sostituti”, come la biodiversità, o non hanno affatto sostituti, come l'acqua dolce, e per questi non c'è progresso tecnico che tenga, bisogna non degradarli fino al punto di non ritorno e conservarli. Il secondo: il capitalismo industriale si è per così dire “inceppato” trasformandosi in un capitalismo finanziario del tutto inadatto a gestire i problemi economici di lungo periodo legati ai beni comuni, pubblici, e alle esternalità globali. L'accento sulle meraviglie di efficienza del mercato è privo di fondamento. Gli economisti non improvvisati, sanno che affinché i mercati siano efficienti occorre che esistano condizioni di “libera e perfetta concorrenza” e non ci siano esternalità né beni pubblici. Peccato si viva in un mondo di oligopolisti con grande potere di mercato e di influenza sui sistemi di governo. Credo nel valore della conoscenza e mi piace passare questo messaggio agli studenti: sapranno cosa farne.