Trovati 17 documenti.
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Einaudi ragazzi, 2019
Abstract: L'Italia è un Paese dalle molte culture e dalle molte lingue: numerosissimi sono i diversi usi linguistici locali. Molte di queste espressioni sono oggi conosciute e utilizzate anche da chi non è originario della regione in cui sono nate: così, un viaggio fra le espressioni dialettali e nei loro significati ci permette di conoscerci meglio e di sentirci in qualche modo tutti più italiani.
Einaudi ragazzi, 2020
Abstract: Nuvole d'argento, cieli da cui piovono gatti e cani, notizie apprese dalla bocca di un cavallo... Ma che posto è? Non è un posto, ma la lingua inglese, con le sue espressioni più divertenti! Un libro per esplorare le frasi idiomatiche inglesi, attraverso quaranta ironici e vivaci testi.
Una pulce nell'orecchio : frasi idiomatiche : quanti animali nei "modi di dire" / Càrola Sessarego
Didattica attiva, 2021
Abstract: Cosa succede se prendiamo “alla lettera” una frase? Un viaggio nel mondo animale ci farà comprendere le espressioni idiomatiche, e il loro senso figurato. Lupi, capre, pulci e tanti altri animali porteranno Arturo e Dofi a scoprire i “modi di dire” italiani (e in parte stranieri). L’aiuto arriverà da autori come Fedro, La Fontaine ed Esopo, che con le loro fiabe chiariranno anche i dubbi di chi “prende lucciole per lanterne”.
Cambridge : Cambridge University Press, 2007
More than 200 idioms / di John Peter Sloan
Milano : Gribaudo, 2015
Abstract: Gli Idioms sono molto usati nella lingua inglese e conoscerli può aiutarti a parlare come un madrelingua! Lo sapevi che... Se t'innamori di un inglese non devi dirgli Luce dei miei occhi, ma You are the apple of my eye (Sei la mela del mio occhio)? Lo sapevi che... Per riferirsi a qualcuno che ha perso la testa in inglese si dice Go Bananas (Andare nello Stato di Bananas)? E poi il preferito di John... Lo sapevi che... The lights are on, but nobody is at home (Le luci sono accese, ma non c'è nessuno in casa) equivale all'italiano Essere sovrappensiero?
A Milan i morön fan l'üga : duecento modi di dire del dialetto meneghino / Emilio Magni
Milano : Mursia, c2011
Itinerari e città
Abstract: Fa minga la figüra del cicculatée, Lasal in dal so broeud, El dorma da la quarta, Tutt a 'n bott: ormai non capita quasi più neanche in campagna di sentire queste belle espressioni dialettali. Poche parole e una grande efficacia comunicativa: Sun mezz in gèsa per dire che uno non stava tanto bene, mentre a mettere pace quando moglie e marito avevano avuto da discutere tutto il giorno arrivava l'avucatt Cuerta. L'autore, che per il dialetto prova infinite emozioni, ci accompagna in un nuovo viaggio fra i pensionati del canton di ball che ci raccontano storie, aneddoti e tradizioni popolari della cultura meneghina che si vanno perdendo.
Lo slang inglese / di Anthony Bulger ; adattamento italiano di Mario Kraus
Chivasso : Assimil, [2013]
Lo slang
Abstract: In questa guida tutte le situazioni di vita quotidiana con le relative espressioni, comprese quelle più triviali, vengono passate in rassegna attraverso numerose citazioni e con uno humor esplosivo.
Vimercate : Libreria Meravigli, [1994]
Il torchio
Milano : SugarCo, 1990
Tasco ; 149
How to say it with idioms / Susan Meadows
[Firenze ; Milano] : Demetra, 2018
Scuola d'inglese
Abstract: Un volume prezioso per scoprire i modi di dire più diffusi e le espressioni idiomatiche più frequenti nella lingua inglese di tutti i giorni. Per capire ed esprimersi al meglio, ma anche per evitare equivoci e gaffes.
[Como] : Edizioni della Famiglia comasca, 2012
Modi di dire : nuovi percorsi interpretativi / Ottavio Lurati ; disegni di Orio Galli
Lugano : Fondazione Ticino nostro, 1998
Parole paravento : le parole utili quando non si ha niente da dire / Claudio Nutrito
Bologna : Perdisa, [2006]
Segnali diversi
Abstract: L'assunto di base è che esistano parole-paravento, parole utili quando si è a corto di idee o argomenti. E questo libro le raccoglie e le discute smontando l'uso improprio che se ne fa nei salotti, nei bar, nei talk-show televisivi, solo per elevarsi a grande opinionista o ammaliante oratore, tanto piacevole nella forma quanto impalpabile nei contenuti. Parole o modi di dire come evento mediatico, strapotere, bisogno di comunicare, sostenibile non sono di per sé degradanti, anzi. È l'uso (meglio dire l'abuso) standardizzato e banalizzante che se ne fa che viene attaccato, poiché il più delle volte questo si traduce in assenza di contenuti o, forse peggio, distorsioni della realtà.
2. ed.
Bologna : Zanichelli, 2021
Abstract: Le Parole per ricordare rivelano come la lingua sia un luogo dove ogni generazione lascia tracce e può ritrovare sé stessa: raccogliere queste parole significa offrire a chi conosce l’Italia e la sua cultura un libro nel quale riconoscersi, ad altri un aiuto per condividere la vitalità di una lingua e dei suoi usi figurati, a tutti un pretesto per scoprirne la storia, le continue trasformazioni e gli incontri tra passato e presente, tra baciamo le mani e ciaone. La seconda edizione di Parole per ricordare offre un dizionario aggiornato, ampliato con oltre mille nuovi lemmi e profondamente rinnovato nello stile espositivo e nei contenuti. Molte voci sono arricchite dall’indicazione degli Argomenti, categorie che spaziano da sport ad abbigliamento, da Risorgimento a radio. Inoltre, alla fitta rete dei rimandi che collegano tra loro le voci, si aggiungono i Percorsi, grappoli di lemmi che raccontano storie o personaggi attraverso le parole a essi legate. Questa seconda edizione ha anche una versione digitale, che contiene l’intera opera e consente di effettuare ricerche rapide e avanzate.
Salani, 2025
Abstract: Tutti sappiamo che "buttare un occhio" o "chiudere il becco" non significa necessariamente lanci di globi oculari che volano da una parte all’altra della stanza e che, anche volendo, non potremmo chiudere il becco, che sia con chiodi o supercolla, semplicemente perché non lo abbiamo. Sono ovviamente modi di dire. Ma cosa succederebbe se facessimo finta? Lollo, che ha sempre ‘la testa per aria’ dovrebbe recuperarla dal soffitto con una scopa, e quando la zia Frignola (sì, si chiama proprio così, è proprio il suo nome di battesimo!) si scioglie in lacrime – e credetemi, succede spesso – tutta la famiglia dovrebbe accorrere con stracci, scopettoni e mocio e asciugare quella grande pozza dal pavimento… Tante storie surreali e divertentissime per ridere insieme alla famiglia più buffa del mondo, e per buttare – appunto – un occhio sui giochi che si possono fare con i modi di dire e la nostra lingua. Se poi chi ce le racconta sono un magistrale scrittore che si chiama Daniel Pennac e un genio delle parole come Stefano Bartezzaghi, non possiamo che farci coinvolgere dal loro gioco scanzonato, divertente e appassionante.