Trovati 83 documenti.
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Trieste di carta : guida letteraria della città / Gianni Cimador
Palermo : Il Palindromo, 2020
Le città di carta ; 8
Abstract: Trieste di carta è una guida della città attraverso la letteratura che ne ha restituito innumerevoli rappresentazioni: l'orizzonte aperto e vasto del mare ha stimolato, infatti, il fermento creativo e il confronto con l'alterità e ha messo in comunicazione la Mitteleuropa con il mondo latino. Da questa finestra, incastonata tra rocce e mare, il lettore si sporgerà fin quasi a toccare i protagonisti delle opere di autori e autrici che, dalla fine del XIX secolo a oggi, hanno designato Trieste fulcro e motore primario della narrazione: da James Joyce, Italo Svevo, Umberto Saba, Silvio Benco, Virgilio Giotti, Scipio Slataper, Giani Stuparich e Sre?ko Kosovel fino ai contemporanei Claudio Magris, Marisa Madieri, Enzo Bettiza, Anna Maria Mori, Fulvio Tomizza, Paolo Rumiz, Dusan Jelin?i?, Mauro Covacich, passando per Stelio Mattioni, Carolus Cergoly, Biagio Marin, Boris Pahor, Pier Antonio Quarantotti Gambini, Anita Pittoni e Bobi Bazlen. Il volume si chiude con la postfazione di Elvio Guagnini e contiene in allegato la mappa letteraria di Trieste con l'indicazione dei luoghi chiave delle opere passate in rassegna.
La bora e il ragioniere / Gianni Rodari ; illustrazioni di Sara Paschini
Emme, 2020
Abstract: La bora, l'impetuoso vento di Trieste, ruba i cappelli, fa tremare i vetri dei palazzi... e si porta via in volo il ragionier Franza, insospettabile eroe della libertà.
Complici del vento / Otto Gabos ; illustrazioni di Otto Gabos
Pelledoca, 2018
Abstract: Fausto Crea, studioso eccentrico, gattaro e grande collezionista di libri rari, viene rapito da figure incappucciate vestite da soldati asburgici. Solo Arcangela, sua nipote d'elezione, può salvarlo, ma dovrà affrontare nostalgici dell'impero e pazzi visionari. Ad aiutarla Bruno Staffel, un vecchio amico del professor Crea, che con lui ha condiviso un passato complicato.
La rivincita dei matti / Pierdomenico Baccalario
Mondadori, 2022
Abstract: Agnese, che tutti chiamano Steno, nell'estate del 1982 ha tredici anni. È l'estate magica in cui l'Italia di Paolo Rossi ed Enzo Bearzot vincerà i Mondiali di calcio contro la Germania Ovest. Ma è anche l'estate in cui lo zio Arturo Praz, detto Leggenda, si mette in testa di giocare la sua partita, raccogliendo i vecchi amici per sfidare, il giorno della finale, gli infermieri del manicomio. Già, perché Arturo, Bones, Mario, Bobi e tutti gli altri sono legati da un passato comune: sono ex pazienti del Collegio - è così che chiamano l'ospedale psichiatrico della città - e ne sono usciti grazie a un dottore rivoluzionario e gentile, uno che ha cambiato il mondo: Franco Basaglia. In sella alla Vespa dello zio, lanciata per le strade di una Trieste avvolgente e carica di fascino, Steno segue le incredibili avventure della squadra dei matti a cui, scopre a un certo punto, è legato anche il destino della Nazionale azzurra. Arturo e i suoi compagni cercheranno la loro rivincita, portando sul campo rabbia, paura, speranze e ogni scintilla della propria esistenza, per dimostrare che diverso e normale significano spesso la stessa identica cosa. Il romanzo ispirato e appassionante di un grande scrittore: un inno al valore della diversità, una storia popolata di personaggi indimenticabili che si muovono sul palcoscenico di una città magica.
[S.l.] : [s.n.], [2018?]
[Venezia] : Lineadacqua, [2018]
Abstract: Un tributo dedicato al pioniere dell'arte del manifesto, illustratore e pittore triestino, nella ricorrenza dei centocinquant'anni dalla sua nascita. Una mostra nata con l'intento di fare il punto sullo stato degli studi a lui dedicati e illustrare l'intero arco della sua produzione, da quelle che ormai sono considerate icone del cartellonismo italiano - come il manifesto per Madama Butterfly - alle opere meno conosciute. Nel catalogo sono presentate gli oltre settanta manifesti provenienti dal Museo Nazionale Collezione Salce di Treviso, dal Museo Revoltella e dal Museo Teatrale Carlo Schmidl, e una significativa campionatura dell'attività di Metlicovitz come illustratore e pitture, giunta in prestito dalle collezione civiche triestine e da raccolte private.
[Venezia] : Lineadacqua, stampa 2018
Libreria antiquaria Umberto Saba : il poeta libraio
[Trieste] : Comune di Trieste, stampa 2016
Pordenone : Biblioteca dell'Immagine, 2013
Senilità / di Italo Svevo ; raccontato da Paola Capriolo
Einaudi ragazzi, 2024
Abstract: Emilio ha una vita monotona: impiegato con velleità di scrittore, divide il tempo tra il lavoro e le cure alla sorella. A riscuoterlo dall’apatia è l’incontro con Angiolina, bella e vivace, che sembra interessarsi a lui… Secondo romanzo di Svevo, “Senilità” fu scritto tra il 1896 e il 1897 e comparve a puntate sul quotidiano irredentista triestino «L’Indipendente», tra il giugno e il settembre del 1898. Accolto con scarso entusiasmo da lettori e critica, non riscosse maggior successo quando lo scrittore, lo stesso anno, dopo averlo parzialmente emendato dai refusi, lo diede alle stampe a proprie spese presso la Libreria Ettore Vram. Tuttavia, nel febbraio del 1926, assieme a tre capitoli de “La coscienza di Zeno”, un brano di Senilità venne tradotto e pubblicato sulla prestigiosa rivista letteraria francese «Le Navire d’Argent». Ciò rappresentò un’importante svolta per la fortuna letteraria europea di Svevo e di quest’opera in particolare, tanto che l’anno successivo ne uscì una nuova edizione profondamente riveduta. Nella prefazione l’autore descrisse in modo dettagliato le vicissitudini del romanzo, sottolineando che in origine «non ottenne una sola parola di lode o di biasimo dalla nostra critica» e ringraziò l’amico e collega James Joyce, il cui interessamento rese possibile quella seconda edizione, rinnovando così «il miracolo di Lazzaro». Un romanzo sulle illusioni e i sogni infranti di un’esistenza piccolo borghese sul finire dell’Ottocento.
Kounellis : Trieste / a cura di Davide Sarchioni, Marco Lorenzetti
Milano : Skira, [2013]
Abstract: Pubblicato in occasione dell'esposizione allestita nella suggestiva cornice del Salone degli Incanti, Ex Pescheria di Trieste, per la sua conformazione a navate definita la basilica sull'acqua, il volume presenta un grande progetto dedicato da Kounellis alla città, un'epica messa in scena nella quale l'artista celebra l'epilogo di una grande storia di mare, coraggio e operosità. Con un gesto pittorico unico, risolutore, Kounellis affronta il grande spazio restituendo dall'abbandono frammenti e memorie di un passato di fervida laboriosità, dando così vita a una suggestione che rimanda con forza all'immaginario dei luoghi e delle tradizioni del mare. Pietre e corde, come filze di grani di enormi rosari, raccontano allo spettatore il dramma e la sacralità delle storie dei naviganti. Resti consunti di barche di legno, oggi inutilizzate, emarginate, rivivono nell'intervento di Kounellis come metafore dell'incapacità a navigare il mare del cambiamento che prelude alla fine. L'utilizzo di un gran numero di sedie mette infine in scena la tragedia restituendo l'antico valore teatrale alla rappresentazione dell'artista. In ogni opera, l'uso di materiali antitetici apre una dialettica problematica in relazione alla vita umana e alla società contemporanea come riflesso della civiltà urbana e industriale di massa che pur conserva un saldo legame con i valori tradizionali, individuali, storici e ancestrali.
Trieste : Poste italiane, c1997
L'alfabeto essenziale di Ugo Guarino / a cura di Silvia Magistrali, Francesca Tramma
Mantova : Corraini, [2015]
Trieste : Comune di Trieste, 2013
Franco Basaglia, il re dei matti / Davide Morosinotto
Einaudi ragazzi, 2018
Abstract: La mamma di Lisa è matta. E siccome è matta, lei e Lisi, non possono stare insieme. Quando vuole incontrarla, Lisa deve scappare di casa, raggiungere il grande manicomio sulla collina, superare la guardia che custodisce il cancello. Il manicomio, poi, è un posto orribile. Cupo e opprimente, ci sono sbarre dappertutto, porte chiuse a chiave, sofferenza. È più di una prigione, per Lisa: è un incubo diventato realtà. Per fortuna al manicomio di Trieste sta per arrivare un nuovo direttore. È un signore strano; che non indossa il camice e si fa chiamare semplicemente Franco. Franco Basaglia. Le vite di Lisa e della sua famiglia cambieranno per sempre. Ma il nuovo direttore farà molto di piú: cambierà l'intera città. Tutta l'Italia. E il modo in cui le persone si rapportano con quella cosa strana, misteriosa e spesso spaventosa, che chiamiamo «follia».
Roma : Orecchio acerbo, 2012
Abstract: Paolo vive a Trieste, la città della bora. Abita al San Giovanni, un ospedale molto speciale dove si cura chi ha male all'anima. Figlio della lavandaia, è l'unico bambino, e il suo amico del cuore è Marco, un vecchio cavallo. Chiuso tra le cancellate invalicabili dell'ospedale, trascorre i suoi pomeriggi insieme con l'uomo-trottola, la donna scalza, l'uomo-albero... Fino al giorno in cui un nuovo dottore, matto come un cavallo e ostinato come il vento, decide di abbattere quelle cancellate. Si chiama Franco Basaglia. Età di lettura: da 9 anni.
Trieste : Università di Trieste ; Roma : Ecole françoise de Rome, 1990
Roma : Aracne, 2013
Diritto di stampa ; 41
Abstract: Come è possibile venire a patti con un passato di guerra, violenza e diaspora? Come queste esperienze permettono di riflettere attorno a concetti quali storia, memoria e verità? Il libro, esito di una ricerca condotta a Trieste, riflette sul modo in cui un gruppo sociale vasto ed eterogeneo elabora simbolicamente i traumi della Seconda guerra mondiale. Attraverso le storie dei protagonisti possiamo comprendere il processo sociale che dai ricordi individuali porta alla memoria collettiva del passato.