Trovati 3 documenti.
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Milano : Medusa, 2015
Wunderkammer ; 26
Abstract: Questo libro racconta la storia di una figura che ebbe tra il XVI e il XX secolo un ruolo rilevante nella creazione e diffusione dell'immaginario collettivo europeo: il Colporteur. Erano venditori di libretti di poco costo sia di soggetto sacro che profano, oppure di lunari, calendari e almanacchi, di ventole o di stampe religiose; in mezzo a loro c'erano anche venditori che mostravano le vedute cittadine all'interno delle scatole ottiche o tramite una lanterna magica. Tutti erano accomunati dalle incertezze di una vita spesa sulle strade, che poteva essere segnata da tragici incontri e dai lunghi spostamenti a piedi per raggiungere il pubblico nelle località più isolate. Il libro traccia per la prima volta in modo esaustivo il ritratto di questo singolare commerciante del sapere, componendo anche una esaustiva galleria di stampe che provano come la sua figura fosse presente nell'immaginario degli artisti e della gente comune. Il mestiere del venditore fu molto spesso esercitato con dignità e professionalità tanto da permettere un'ascesa sociale con l'acquisto di un negozio e l'apertura di una propria casa editrice. Non deve quindi essere confuso con i gruppi ambulanti di poveri e ciarlatani che popolavano numerosi le stesse strade e frequentavano gli stessi mercati.
Milano : Mazzotta, [2012]
Abstract: Questo volume, che accompagna la mostra organizzata dal Comune di Inveruno in occasione dell'Antica Fiera di S. Martino, presenta un centinaio di stampe di soggetto religioso destinate alla devozione popolare provenienti dalla collezione della Fondazione Antonio Mazzotta. La scelta di un cammino nel Sacro, non è fine a se stessa, ai suoi contenuti religiosi, ma come per il precedente Viaggio fantastico nel '700 attraverso le Vedute Ottiche, vuole mostrare la forza evocativa dell'arte popolare, non in contrapposizione all'arte dei grandi maestri gli Chagall, Dalì, Piranesi o del concittadino Colli, già esposti a Inveruno. Si tratta piuttosto di un mondo parallelo, il cui sintetismo lirico, attraverso la semplificazione di linee, di colori, di volumi, può dare allo spettatore emozioni a volte ancor più profonde, dovute a impulsi emotivi più diretti, dotati di un certo contenuto affettivo: simboli visivi nell'inconscio popolare che potrebbero a loro volta autodefinirsi come un valore etico-sociale (Jung). L'attrazione per la fama di un artista (soprattutto oggi) porta a un consenso di gruppo, spesso non accompagnato da un sincero godimento estetico e spirituale. L'arte per il popolo, realizzata a stampa per la grande diffusione, da straordinari incisori ed artisti, ha parlato per secoli un linguaggio, che ancora oggi comunica più direttamente all'anima.
Milano : Mazzotta, [2012]
Abstract: Questo volume, pubblicato in occasione della mostra promossa dall'Assessorato Cultura, Moda, Design del Comune di Milano, intende riscoprire gli aspetti più ludici della tradizione meneghina, evidenziando le mode figurative che caratterizzarono i giochi più diffusi tra il Cinquecento e l'inizio dell'Ottocento a Milano. Attraverso circa 150 esemplari, stampe, calendari, cartelle e tavolieri in arte povera, matrici da stampa, libri, opuscoli, bandi, attrezzi per il gioco, si analizzano tutte le tecniche di stampa e decorazione utilizzate nella realizzazione dei giochi. Sono illustrate inoltre le principali categorie di giochi, da quelli da tavoliere (dama, scacchi) a quelli di dadi (Pela il Chiù, Carica l'asino, della Barca), dai giochi di estrazione (Tombola, Cavagnola) a quelli di percorso (dell'Oca, del Barone), alle carte da gioco e ai tarocchi. Ai tavolieri e alle carte utilizzati per i più noti giochi d'azzardo come il Biribissi, il Lotto Reale, il Faraone, la Bassetta, si alternano i giochi didattici destinati a istruire divertendo, o quelli familiari come la Tombola o il Gioco dell'Oca. Ai giochi in voga un tempo nei salotti dell'aristocrazia e poi della buona borghesia, fanno da contrappunto i giochi più comuni nelle strade e nelle osterie della città, essenzialmente giochi di dadi e di carte.