Trovati 9 documenti.
Trovati 9 documenti.
Milano : Ambiente, copyr. 2002
Abstract: Un mondo ferito dai tragici eventi del settembre 2001 e preoccupato dalle loro conseguenze politiche, economiche e sociali. Ma contemporaneamente un mondo che guarda con rinnovata fiducia alla possibilità di trovare soluzioni ai propri mali. Queste le due facce dello scenario scandagliato da State of the World 2002, che, nella sua edizione speciale dedicata al Summit Mondiale su Ambiente e Sviluppo, ci ricorda che a Johannesburg si giocherà una partita di vitale importanza.
Milano : Ambiente, copyr. 2000
Abstract: Il Ventesimo secolo ha visto straordinari progressi scientifici e tecnici, che hanno però lasciata immutata la drammaticità di problemi come la fame o il bisogno di istruzione e di assistenza sanitaria. Non solo, proprio questi progressi sono stati a volte la fonte di nuovi problemi, come il cambiamento climatico, la diffusione di composti chimici nell'ambiente, l'inarrestabile perdita di biodiversità o l'eccessivo consumo di acqua. State of the World evidenzia tutti gli elementi che già operano a favore di una soluzione globale di questi problemi, dimostrando che la sostenibilità del nostro modo di vita non è una meta impossibile.
Milano : Ambiente, copyr. 2001
Abstract: Il mondo ha davanti una sfida fondamentale: costruire una società governata da un'economia sostenibile prima che l'uomo danneggi in modo irreversibile i sistemi naturali che sostengono la Terra. Ci sono segni inconfutabili di un sempre più grave affaticamento fisico del pianeta: l'assottigliamento dei ghiacci artici, l'inquinamento delle falde o la sempre più rapida estinzione di molte specie d'anfibi non sono che la punta dell'iceberg di un problema ben più grave che coinvolge l'aria che respiriamo, l'acqua che beviamo, la terra su cui viviamo. E dal punto di vista sociale le crescenti iniquità e diseguaglianze nel benessere e nel reddito fra paesi diversi sono il segno di squilibri sempre più gravi.
Milano : Ambiente, copyr. 2004
Abstract: Il tema unificante del 2004 è quello dei consumi. Bevendo un caffè o facendo la spesa compiamo scelte che, sommate alle scelte degli altri, contribuiscono a radicare stili di vita che lasciano impronte diverse sull'ambiente. È sempre più chiaro che lavorare freneticamente per ottenere consumi altrettanto frenetici è un falso segno di modernità. I ricercatori del Worldwatch non usano mezzi termini nel denunciare la questione più scontata e al tempo stesso più dimenticata di quest'epoca opulenta: I consumatori non sono spettatori impotenti; in definitiva sono loro che scelgono che cosa acquistare. Sono dunque loro che possono avviare un cambiamento.
Milano : Ambiente, stampa 2003
Abstract: Povertà, malattie, biodiversità, clima, inquinamento: è su questi problemi che si gioca il destino dell'uomo. Ma la sensibilità verso questi argomenti è cresciuta, molte battaglie sono in corso e sperimentazioni coraggiose possono forse dare risultati superiori alle nostre speranze.
Milano : Ambiente, copyr. 2007
Abstract: Nel 2008 più della metà della popolazione del pianeta vivrà nella città e per la prima volta nella storia dell'umanità la popolazione urbana supererà quella rurale. Questo testo affronta i problemi aperti come i trasporti, l'energia, i rifiuti, l'acqua, ma propone anche soluzioni realizzate con successo in tutto il mondo.
Milano : Ambiente, copyr. 2009
Abstract: È l'alba del 2101. L'umanità è riuscita a sopravvivere agli effetti più devastanti del riscaldamento globale e, nel suo complesso, è meglio nutrita e più sana di quanto non fosse cento anni prima. Ma cosa ha fatto nel 21° secolo, e in particolare nel 2009 e negli anni immediatamente seguenti, per scampare alla catastrofe annunciata dei cambiamenti climatici? E proprio a questa domanda che i responsabili del rapporto State of the World 2009 hanno chiesto, a uno staff di oltre 40 autori, di fornire delle possibili risposte. Il risultato è uno scenario complesso, volutamente definito a partire da una molteplicità di punti di vista. Una rassegna di idee geniali e inevitabilmente eterogenee, perché il cambiamento climatico coinvolgerà tutti gli abitanti della Terra ma i suoi impatti saranno distribuiti in maniera differente tra uomini e donne e tra le diverse regioni, generazioni, fasce d'età, di reddito e le attività che si svolgono. Tutti gli autori concordano nel dire che non è troppo tardi per salvare il pianeta e garantire alla nostra civiltà floride prospettive. Abbiamo quindi il privilegio di vivere nel breve istante che potrebbe cambiare il futuro del mondo. Il modo in cui affronteremo e gestiremo questa sfida farà comunque storia e, se avrà successo, sarà ricordato come quelle imprese epiche la cui risonanza attraversa i secoli.